Cronaca

Montesilvano, controllo interforze sui migranti

 Blitz interforze a Montesilvano per rintracciare cittadini extracomunitari non in regola con le normative sul soggiorno e soggetti dediti ad attivita' illecite. Il controllo, cui hanno preso parte Polizia, Carabinieri della locale Compagnia e Polizia locale, ha interessato in particolare la pineta, il tratto di spiaggia in cui spesso stazionano e bivaccano stranieri, il pontile Largo Trattato di Maastricht e l'area di via Ariosto, dove c'era il cosiddetto 'ghetto', sgomberato nei mesi scorsi. Sei le persone controllate, ghanesi e senegalesi, di cui una irregolare. Il controllo e' stato disposto dal questore di Pescara, Francesco Misiti, d'intesa con il Prefetto Gerardina Basilicata. Per la persona non in regola con il permesso di soggiorno e' stato formalizzato un ordine di abbandonare il territorio nazionale. 

Leggi Tutto »

Alimenti etnici irregolari, sequestrati dal Nas

Alimenti di importazione venduti senza le informazioni e le indicazioni in lingua italiana previste dalla normativa: e' quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas di Pescara in un negozio di una cittadina della costa della provincia di Chieti. Sono stati sequestrati nel complesso 80 prodotti, per un valore totale di 2.800 euro. La titolare e' stata segnalata alle autorita' amministrative; nei suoi confronti scatteranno anche le sanzioni previste dalle norme di riferimento. Il controllo e' stato eseguito dai Nas nell'ambito delle ispezioni disposte a livello nazionale sulla filiera dei prodotti etnici. 

Leggi Tutto »

Principio d’incendio in un ristorante Chieti, indaga la Polizia

La Squadra Mobile della Questura di Chieti sta indagando su un principio di incendio doloso verificatosi all'esterno di un locale di Chieti Scalo, un ristorante la cui inaugurazione e' prevista per il prossimo 2 dicembre, ubicato in una zona molto centrale e frequentata da studenti universitari. Il fatto si e' verificato la notte scorsa intorno alle 2.30. Ignoti hanno appiccato il fuoco al tetto in legno della parte esterna della struttura: le fiamme, notate da un passante che ha dato l'allarme, erano quasi completamente spente quando sul posto sono arrivati i vigili del fuoco. Sull'origine dolosa del rogo non sembrano esserci dubbi: nei pressi e' stata trovata una tanica contenente tracce di benzina. Le fiamme hanno annerito una porzione del tetto. Sul posto per i rilievi si e' recata anche la Polizia Scientifica

Leggi Tutto »

Minacce, insulti e vessazioni per anni, marito a processo 

Insulti, minacce, botte perpetrate per anni di fronte al figlio minore e continuate persino quando la moglie si e' ammalata di cancro: accuse che questa mattina hanno portato l'uomo, un 50enne della provincia di Teramo, a processo davanti al giudice Flavio Conciatori per rispondere di maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi di assistenza familiare. Processo nel quale questa mattina, sul banco dei testimoni, e' salita la donna, che ha raccontato come dal 2010 il marito, dal quale si sta separando attualmente, l'avrebbe maltrattata costantemente facendole mancare anche ogni forma di sostentamento per lei e per il figlio. "Quando ho scoperto di avere un cancro al seno, per il quale ho subito una mastectomia totale, per andare in ospedale andavo e tornavo con il pullman perche' lui non ha mai pensato ai miei bisogni" ha detto la donna, sottolineando come spesso anche per mangiare sarebbe stata costretta ad andare avanti con l'aiuto di familiari e amici. All'uomo la Procura, titolare del fascicolo il pm Laura Colica, contesta diversi episodi di maltrattamenti, sia fisici che psicologici. Perche' l'uomo, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, oltre a percuoterla in piu' occasioni l'avrebbe aggredita verbalmente. "Zitta altrimenti ti caccio di casa" le avrebbe detto spesso apostrofandola con epiteti denigratori, arrivando persino a minacciarla di morte con un coltello e invitandola a prostituirsi per poter pagare i suoi debiti di gioco. Perche', come raccontato dalla stessa donna, l'uomo avrebbe sofferto anche di ludopatia, tanto da vedersi anche pignorata una parte dello stipendio a causa dei debiti. 

Leggi Tutto »

Villetta di via Adige, da 8 mesi a sostegno delle mamme e dei loro bambini a Montesilvano

«Sono trascorsi 8 mesi da quando le famiglie in difficoltà presenti sul territorio di Montesilvano possono contare su un luogo dove poter trovare ascolto ed un aiuto materiale per assolvere ai loro bisogni primari. Si tratta della “Casa della Mamma e del Bambino” che dal 26 marzo è entrata in funzione nella villetta di via Adige, che venne confiscata ad una famiglia rom, assegnata al Comune e che noi abbiamo voluto affidare all’associazione delle Vincenziane». Lo ricorda il sindaco Francesco Maragno che continua: «Questa villetta è divenuta un simbolo di accoglienza e altruismo, grazie alle importantissime attività condotte dalle volontarie delle Vincenziane e grazie a Missione Possibile che con loro condivide gli spazi. Entrambe queste realtà associative offrono al territorio un aiuto concreto, divenendo importante punto di riferimento per le famiglie in difficoltà». La Casa della Mamma e del bambino dalla sua apertura ad oggi segue regolarmente 65 mamme con bambini dai 0 ai 3 anni, donando latte, omogeneizzati, pannolini, abiti e altri beni primari per i piccoli. Alle famigliole seguite regolarmente si affiancano quelle supportate al bisogno.

«Ogni mercoledì -  spiega Silvana Martini, presidente dell’associazione delle Vincenziane provinciale, affiancata da Gabriella D'Addario, presidente della struttura di Montesilvano e da Maria Grillo, presidente del gruppo di via Cavour a Pescara, dove si trova un altro centro delle Vincenziane -  accogliamo le mamme a cui consegniamo secondo lo stato di bisogno i beni di cui necessitano. Tutto questo è possibile grazie all’importante aiuto di tantissimi amici che abbiamo sul territorio, tra cittadini privati e aziende, che ci donano moltissimi prodotti».  Oltre a quelli per bambini, vengono distribuiti anche prodotti personali per le giovani mamme.

La sede, che funge da centro di distribuzione e sportello di ascolto, è aperta tutti i mercoledì dalle 15 alle 17, ma a partire dal 2018, verrà aperto anche il venerdì nella stessa fascia oraria.

Condivide gli spazi con le volontarie delle Vincenziane, l’associazione Missione Possibile, guidata da Pino D’Atri che ricorda: «Siamo nati come realtà di cooperazione internazionale. Analizzate le difficoltà del territorio, ci siamo posti come punto di riferimento per le altre associazioni, supportandole con donazioni nel loro importante lavoro». Missione Possibile ha attivato, infatti, alcuni laboratori di cucito e di produzione di piccolo artigianato. Nella sede di via Adige viene svolto il laboratorio di dipinto e di arti creative, a cui partecipano Rossana D’Atri, Maria Grazia Marcheggiani, Rina Silveri, Marisa Cotogno, Giovanna Viola e  Giovanna Petrelli che, dando vita ad una perfetta catena di montaggio, lavorano il legno dal suo stato grezzo fino a farlo divenire oggetti decorati e utili per la casa. Tutti i prodotti vengono poi venduti in occasione del mercatino di Natale di Missione Possibile che per il 2017 si terrà dal 7 al 10 dicembre all’Hotel Prestige. «Il 7 dicembre – annuncia Pino D’Atri – riuniremo le associazioni con cui abbiamo costituito una vera rete sinergica e doneremo loro un contributo di 600 euro ciascuna». Parteciperanno Le Vincenziane, la Laad, Agbe, Carrozzine Determinate, Uldm, Mensa di San Francesco, Associazione per l'Eritrea, Associazione del Marocco, Progetto Incontro, Mensa Don Bosco, Chiesa San Giovanni Battista e San Benedetto Abate.  

Leggi Tutto »

Workshop Abrex: la Moneta complementare salva stipendi

Ascoltare le esigenze dei propri dipendenti contribuisce a creare un clima positivo, così come dare soddisfazione alle aspettative dei propri dipendenti è uno dei fattori di successo per un’azienda.

Le imprese abruzzesi iscritte al Circuito Abrex hanno la possibilità di offrire specifiche linee di credito destinate a dipendenti e collaboratori che potranno aiutarli a realizzare acquisti, senza doversi rivolgere a istituti di credito o a istituti finanziari.

Se ne parlerà lunedì, 4 dicembre 2017, dalle 17,30, presso la Sala Conferenze della Humangest, a Pescara, in Via Vomano al numero 6. Saranno presenti, oltre al padrone di casa, Gianluca Zelli, Direttore Generale SGB Humangest Hoding S.r.l., anche Angelo D’Ottavio, Presidente Abrex S.r.l., Luca Labricciosa, Responsabile “Progetto Welfare Aziendale” per conto di Abrex S.r.l., Gabriele Littera, Co-founder Sardex S.r.l.

L’improvvisa esigenza di liquidità (spese mediche od odontoiatriche, pianificazione di importanti feste familiari come matrimoni o comunioni, riparazioni di autovetture incidentate, ristrutturazioni delle abitazioni, ma non sono solo questi gli esempi…) incrinerebbero le esigenze finanziarie della maggior parte dei dipendenti.

Oggi, grazie al circuito di moneta complementare Abrex, le imprese iscritte possono contribuire alla soluzione dei problemi dei propri collaboratori e dipendenti concedendo loro una linea di credito, risolvendone i problemi di liquidità, chiedendone il rimborso senza costi, senza interessi e senza intaccare il TFR o utilizzando il premio di produzione che l’azienda potrebbe addirittura erogare in crediti Abrex!

Abrex è, quindi, anche un reale strumento per aiutare i propri collaboratori e dipendenti ad accedere al credito senza costi e senza interessi, uno strumento che contribuisce, comprendendo il resiliente meccanismo del circuito, ad alimentare un’economia locale per uscire da una stagnazione latente e deleteria: a fine 2017 il Circuito Abrex raggiungerà i 5 milioni di euro di economia aggiuntiva, puntando diritto al binomio ripresa/crescita, fondamentale per lo sviluppo dell’economia abruzzese.

Appuntamento, quindi, per il prossimo lunedì 4 dicembre, a Pescara per il Workshop Abrex: la “Moneta complementare” salva stipendi.

Leggi Tutto »

Gravi carenze di personale infermieristico negli ospedali della Asl di Pescara

Grave carenza di infermieri e operatori socio sanitari nelle unità operative di Geriatria, Ortopedia, Chirurgia I e Chirurgia Vascolare. Il rapporto tra personale e pazienti, che secondo uno studio recente dovrebbe essere di uno ogni sei degenti, in questi reparti dell’ospedale civile sale addirittura a un infermiere ogni 15 o 18 pazienti. Lo denuncia Irene Rosini, recentemente confermata alla presidenza del collegio IPASVI di Pescara.
A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo del collegio provinciale, rinnovato per un terzo, in seguito alla fiducia espressa da 465 votanti su 733, sono stati esposti all’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci i dati allarmanti sul personale impiegato nelle unità operative della Asl di Pescara. Il collegio provinciale Ipasvi, in virtù del suo mandato istituzionale, a tutela della salute dei cittadini e degli infermieri, ha posto l’accento su “uno stato di precarietà assistenziale” in tutta la Asl, compresi i presidi di Penne e Popoli. “E’ diventata purtroppo una consuetudine – ribadisce Irene Rosini, presidente del collegio IPASVI di Pescara – assistere al sovraccarico di pazienti nelle unità operative di Geriatria, Ortopedia, Chirurgia I e Chirurgia Vascolare. Il personale infermieristico e socio sanitario riesce appena a garantire il minimo bisogno assistenziale. E a volte con grande difficoltà neppure quello. Al di là di chi sia la responsabilità, le istituzioni preposte devono impegnarsi affinché sia garantita un’assistenza efficace ed efficiente, che risponda ai bisogni di salute dei cittadini e faccia lavorare in sicurezza gli operatori”.
“Alcune unità operative come Geriatria, Ortopedia, Chirurgia Vascolare e annessa Chirurgia I – sottolinea Irene Rosini – presentano un rapporto tra infermiere e paziente pari a 1/15 o 1/18. Sono dati allarmanti, ben lontani da quel rapporto ottimale di 1/6, necessario per garantire un’assistenza adeguata e un basso rischio di mortalità. L’unità operativa di Geriatria, ad esempio, ha costantemente un tasso di occupazione del 136%. È il segno probabilmente di una mancata risposta assistenziale sul territorio, difficilmente imputabile ai cittadini. Questa situazione umilia e ferisce chi la subisce e mortifica la professionalità dei tanti infermieri che in questo contesto organizzativo si difendono come possono. Il diritto alla salute e alla sicurezza delle cure, previsto dalla Legge Gelli 24/2017, inizia ad essere difficilmente applicabile in questi contesti”.
Nell’incontro con l’assessore Silvio Paolucci gli infermieri del collegio provinciale Ipasvi hanno chiesto un impegno forte su alcuni fronti: investire sul personale, dando il via alle procedure concorsuali che non avvengono più dal 2001, fatta eccezione per il personale dell’area critica; attivare il tavolo tecnico per il nomenclatore tariffario regionale, sia all’assessorato sia all’agenzia sanitaria regionale, per riconoscere le prestazioni infermieristiche e dare il via all’apertura degli ambulatori infermieristici sul territorio per i pazienti affetti da patologie croniche che necessitano di continuità assistenziale. Un impegno, quest’ultimo, tra l’altro assunto dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli oltre che dall’assessore Paolucci. Per il reclutamento del personale, è stato chiesto a Francesca Rancitelli, responsabile dell’ufficio legale della Asl di Pescara, che il bando di concorso per mobilità per il personale infermieristico rispetti la normativa vigente, che prevede l’esame del curriculum vitae e l’eventuale colloquio motivazionale, come tra l’altro riportato anche in una recente sentenza della Corte di Cassazione. Quanto alla composizione della commissione esaminatrice, si ricorda che (art. 38 del D.P.R. 27 marzo 2001, n. 220) “la presidenza è affidata a personale in servizio presso l’Azienda che bandisce il concorso con qualifica di Dirigente sanitario per i profili del personale infermieristico”.
“L’assessore Paolucci – riferisce Irene Rosini – si è impegnato sulla questione, individuando risorse economiche dedicate. Nello stesso incontro abbiamo ribadito le criticità già registrate riguardo l’acquisizione di personale infermieristico da agenzie interinali, circa la loro selezione per la somministrazione di prestazioni infermieristiche e l’ormai purtroppo consolidata e negativa consuetudine di far eseguire attività domestico alberghiere al personale infermieristico. A questo proposito gradiremmo sapere se siano state messe in campo strategie volte a combattere certi atteggiamenti”. “Ci aspettano tante sfide per la professione – conclude Rosini – noi siamo pronti. Lo dobbiamo in primis ai cittadini e a chi ci ha scelto, ringraziandoli per la fiducia riposta”.
 

Leggi Tutto »

Fossacesia , tra i primi comuni italiani ad approvare il bilancio 2018. Resta bassa la pressione fiscale.

Ancora una volta il Comune di Fossacesia si posiziona fra i primi comuni d’Italia ad approvare il bilancio di previsione 2018. Lo scorso venerdì 24 novembre, infatti, la Giunta Comunale, presieduta dal Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, ha approvato il bilancio comunale 2018 che presto andrà al vaglio del Consiglio Comunale. “Ancora una volta siamo fra i primi Comuni d’Italia ad approvare il bilancio di previsione per l’anno 2018 – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – Questo non solo ci riempie di orgoglio, ma soprattutto, ancora una volta, ci consente di poter lavorare con consapevolezza e certezza della spesa, permettendoci di programmare e operare in maniera concreta e reale”.
Il bilancio di previsione del Comune di Fossacesia per l’anno 2018 ha un importo complessivo di 11.552.447,00 euro, ben due in più rispetto allo scorso anno, di cui 4.673.789,00 euro di spese correnti, 1.312.500,00 euro spese in conto capitale, 3.000.000,00 euro per chiusura di anticipazioni di tesoreria ed infine 2.431.158,00 per spese di servizi per conto terzi. “E’ un bilancio corposo quello approvato quest’anno – prosegue Di Giuseppantonio – che vede un aumento consistente delle spese per i servizi che sono cresciuti in quantità. Nonostante ciò però abbiamo scelto di far restare invariate le tariffe che restano basse, al fine di non gravare sulle tasche dei cittadini, che spesso si trovano a dover far fronte ad un vero e proprio bombardamento di tasse e pagamenti”. Il bilancio 2018 del Comune di Fossacesia, infatti, prevede l’invarianza delle tariffe comunali, in particolare della mensa e del trasporto, nonostante entrambi i servizi abbiano subito un aumento notevole dei costi dovuto all’introduzione, già dallo scorso anno, del tempo pieno, ad un aumento degli alunni iscritti ed anche ad un aumento dei costi di trasporto scolastico, sul quale è andato a gravare l’inserimento di un ulteriore scuolabus. Maggiore attenzione ai servizi sociali. Nonostante le difficoltà a causa delle minori entrate stanziati i fondi per il turismo, la cultura e gli eventi. Maggiori anche gli importi destinati alle opere  pubbliche, alle attività di manutenzione ordinaria degli immobili comunali ed alla viabilità. Infatti si è passati dagli 881.670,00 euro del bilancio 2017 a ben 1.312.500, 00 euro di quest’anno, di cui 1.000.000,00 di euro sono destinati alla riqualificazione delle aree degradate per le quali il Comune di Fossacesia è stato destinatario di un finanziamento da parte dello Stato. I restanti 312.500,00 euro invece sonno stati destinati alla manutenzione ordinaria ed alla viabilità comunale. “ A fronte di continui tagli, dei mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione, il bilancio del Comune di Fossacesia ha fatto una scelta ben precisa: non pesare sulle tasche dei cittadini – conclude il primo cittadino Enrico Di Giuseppantonio – uno Stato, una Regione, un Comune devono sostenere il cittadino e non gravare sulle sue spalle. Ed è per questa ragione che, nonostante enormi sacrifici, abbiamo cercato, anche per l’anno 2018 di poter amministrare la nostra città secondo il principio del buon padre di famiglia”.  

Leggi Tutto »

Salute, a Spoltore l’iniziativa Prevenire e’ meglio

Parte il 2 dicembre la quarta edizione di Prevenire è meglio, una serie di appuntamenti dedicati alla salute organizzati dalla Fondazione Il volo del Gabbiano con la compartecipazione del Comune di Spoltore, il patrocinio dell'Università Chieti-Pescara e della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia. Alle 16.30, nella Sala Consiliare, la presentazione dell'iniziativa con il presidente della Fondazione Guido Di Nicolantonio, il sindaco Luciano Di Lorito e l'assessore alla salute pubblica Stefano Sebastiani. "Grazie ad una fattiva sinergia tra professionisti locali e figure di riferimento dei sistema sanitario nazionale" spiega Di Nicolantonio "mettiamo a disposizione della popolazione una serie di visite specialistiche in grado di intercettare patologie di alto impatto sociale. L'obiettivo è duplice: da una parte si vuole far maturare una percezione cosciente dell'importanza della prevenzione quale strumento di sostegno della salute personale e dell'amministrazione pubblica sanitaria, dall'altra si vuole migliorare la qualità della vita abbattendo la gravità delle patologie con una diagnosi precoce".

"L' invecchiamento della popolazione" aggiunge il sindaco Di Lorito "rende sempre più importante la prevenzione: oltre una certa soglia d'età, le malattie tumorali colpiscono una persona su due. Il perfezionamento dell'assistenza sanitaria nella cura delle malattie in fase acuta, poi, rischia di avere come contropartita l'aumento delle patologie croniche, molto più difficili da diagnosticare e curare. Solo l'attività di prevenzione può essere efficace per rispondere alla nuova domanda di salute che, sempre di più, è destinata a caratterizzare la nostra società. Invito tutti i cittadini a partecipare e a passare parola con familiari e amici". Anche l'assessore Sebastiani ringrazia la Fondazione per l'iniziativa: "Tutti a Spoltore mi conoscono, prima che per il mio impegno politico, per la mia professione: dopo tanti anni in farmacia, incontrando ogni giorno persone preoccupate della loro salute, ho imparato che troppo spesso il consumo di medicinali diventa un "palliativo", magari quando è già tardi, per alleviare i sintomi di patologie che, con una tempestiva attività di controllo, si sarebbero potute evitare o, perlomeno, rimandare ad un'età più avanzata".

Si comincia sabato 2 dicembre, dopo la presentazione dell'iniziativa, con il convegno "Mens sana in corpore sano. Il ruolo dell'alimentazione nella prevenzione della malattia di Alzheimer e dell'aneurisma dell'aorta addominale" a cura di Michele Zito e Franco Michelino Fiore, rispettivamente responsabile del Centro UVA e direttore di chirurgia vascolare all'Ospedale di Chieti. Tutti gli altri appuntamenti sono previsti dalle ore 9 alle 13 e il pomeriggio dalle ore 15 alle 19. Il 3 dicembre tocca allo screening di patologie tiroidee attraverso anamnesi ed ecografia della tiroide: le prestazioni saranno eseguite in collaborazione con lo studio medico di Ivo De Iuliis. Sono esclusi i pazienti con patologie tiroidee già note e sottoposte a periodici controlli specialistici (lo screening è in ogni caso garantito per un massimo di 60 pazienti). Domenica 10 dicembre il momento dedicato alla malattia di Alzheimer e alle altre demenze. Saranno effettuate procedure di testistica di primo livello per deficit mnesici, in collaborazione con il centro UVA dell'ospedale di Chieti. Il 17 dicembre si chiude con lo screening di aneurisma dell'aorta addominale, attraverso studio ecografico, sempre grazie alla collaborazione con un'equipe specializzata dal presidio ospedaliero di Chieti. Si effettueranno massimo 35 screening: i controlli sono rivolti a persone con età minima di 60 anni, e sono raccomandati in presenza di fattori di rischio cardio-vascolare e familiarità genetica. Per eseguire i controlli e necessaria la prenotazione: si può contattare martedì e giovedì pomeriggio (dalle ore 15 alle 18) il numero 085.4964289.

Leggi Tutto »

Morte del generale Conti, aperto un fascicolo di inchiesta

La procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un procedimento penale nei confronti di ignoti per il reato di rivelazione segreto di ufficio in relazione alla divulgazione su organi di stampa il 19 novembre 17 di parte del contenuto del manoscritto rinvenuto dai Carabinieri nell'autovettura dell'ex generale Guido Conti, divulgazione avvenuta prima della consegna di copia della lettera ai familiari ed alla Procura. Conti si e' suicidato il 17 novembre con un colpo di pistola.

Nella lettera Guido Conti aveva scritto che "da quando e' accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita e' cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perche' tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma. Non per l'albergo - insisteva - di cui non so nulla, ma per l'edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma cio' non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa mi sono sempre posto la domanda: potevo fare di piu'?''. Sia i familiari che la Procura di Pescara hanno negato alcun coinvolgimento di Conti con la tragedia dei 29 morti per la valanga: non era e non sarebbe mai stato indagato come hanno anche confermato i consulenti tecnici della Procura di Pescara che hanno valutato come "il parere sul vincolo idrogeologico risulta correttamente rilasciato poiche' l'esiguo movimento di terreno per la sistemazione del manufatto non poteva determinare nessun movimento franoso e in ogni caso tale parere non era mirato ad affrontare le specifiche tematiche di geomorfologia globale dell'area nel contesto complessivo". E' quanto si legge nelle carte dell'indagine sulla tragedia di Rigopiano del 18 gennaio scorso dove sono morte 29 persone. Il passaggio riguarda il parere favorevole emesso dall'ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti, suicidatosi il 17 novembre scorso. All'epoca del fatti, nel marzo del 2007, Conti guidava il comando provinciale della Forestale. In una lettera lasciata prima di uccidersi, Conti aveva parlato di Rigopiano come di un suo cruccio. Il progetto di realizzazione del centro benessere dell'hotel riguardava "esigua movimentazione di terreno, da cui non poteva derivare nessuna frana".

Leggi Tutto »