Cronaca

Donna muore tra le fiamme nel suo campo

Una donna di 79 anni, Elvezia Marcozzi, e' morta avvolta dalle fiamme in un terreno adiacente la sua abitazione, lungo la strada provinciale Bonifica del Salinello, nel territorio di Sant'Omero, nel Teramano. Quando i Vigili del fuoco di Nereto sono intervenuti per spegnere il rogo, che aveva coperto circa due ettari, hanno notato tra le stoppie il corpo della donna, con i vestiti bruciati. Hanno tentato di rianimarla utilizzando anche il defibrillatore in dotazione ma e' stato tutto inutile. 

Non e' ancora chiara la dinamica dell'incidente, la donna potrebbe essere svenuta per aver respirato il fumo e poi essere stata raggiunta dalle fiamme, ma anche che sia stata lei ad accendere le sterpaglie per pulire il podere di sua proprieta'. Sul posto sono intervenuti anche il personale del 118 per la constatazione del decesso, e i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica per le indagini del caso.

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Ruba in lavanderie automatiche, 3 anni e 4 mesi a un romeno

Tre anni e 4 mesi di reclusione per furto e tentativo di furto ad un romeno giudicato con il rito 'abbreviato' dal giudice di Chieti Isabella Allieri. Il giovane, 21enne, che rimane in carcere, e' stato inoltre condannato a pagare una multa di 400 euro. L'accusa aveva chiesto tre anni. Lo scorso 26 luglio il giovane, aveva cercato di impossessarsi dei soldi contenuti nella gettoniera di una lavanderia automatica di Chieti. Il ladro era stato individuato e arrestato grazie alle immagini dell'impianto di videosorveglianza di una delle due lavanderie prese di mira. Dopo avere imbracato la gettoniera con una catena che ha legato ad una Lancia Y, aveva cercato di scardinarla ma la catena si e' spazzata e il furto non era stato portato a termine. Lo stesso giorno, inoltre, da un'altra lavanderia con self service aveva rubato monete contenute nel dispensatore dei detersivi e alcuni documenti contenuti nell'ufficio dello stesso esercizio. 

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Università UniNettuno arriva a Lanciano 

La piu' importante universita' telematica italiana, la UniNettuno di Roma, aprira' una sede a Lanciano, l'unica in Abruzzo e una delle tre della fascia Adriatica insieme con le sedi di Fasano (Puglia) e Fermo (Marche). L'annuncio e' stato fatto oggi dal sindaco di Lanciano Mario Pupillo che dice: "Gran parte del merito di questo straordinario risultato per la citta' e l'intera Regione Abruzzo va all'encomiabile lavoro del Consorzio Universitario e della Fondazione Its, che ringraziamo rispettivamente nelle persone del Presidente Gianni Orecchioni e Gilberto Candeloro. L'unita' di intenti con l'Amministrazione comunale ha permesso il conseguimento di questo obiettivo strategico, fondamentale, per Lanciano e il comprensorio Frentano, con la firma della convenzione avvenuta a giugno". Martedi' primo agosto una delegazione dell'Universita' telematica internazionale UniNettuno ha visitato i locali di Palazzo degli Studi in Corso Trento e Trieste che verranno destinati a partire da settembre 2017 ad essere sede d'esame dell'universita', punto di riferimento di un'area estesa tra il sud delle Marche e il nord della Puglia. I delegati hanno espresso grande soddisfazione per la centralita' e il prestigio della sede, oltre che per l'idoneita' dei locali ad ospitare l'universita', che gia' da settembre sara' in grado di offrire agli studenti abruzzesi un Polo Tecnologico con sei facolta' e oltre 20 corsi di studio. "L'universita' a Lanciano, aggiunge Pupillo, e' dunque una possibilita' concreta per tutti coloro che vorranno frequentare i corsi dell'Ateneo on line piu' grande d'Italia, che conta oltre 15 mila studenti, dando gli esami nella sede di Lanciano. I primi a poter godere di questa straordinaria opportunita' saranno gli studenti diplomati ITS che gia' si sono iscritti al corso di Ingegneria Gestionale". La convenzione firmata per l'apertura di un Polo Tecnologico sara' presentata a settembre dal Rettore dell'UniNettuno, la Professoressa Maria Amata Garito, il sindaco Mario Pupillo e l'assessore alla Pubblica Istruzione Giacinto Verna.

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L’Aquila, distrutti 100 ettari bosco frazione Aragno

Spento dopo tre giorni di incessante lavoro l'incendio nel bosco di Aragno, frazione aquilana alle pendici del Gran Sasso. Nelle ultime ore, i vigili del fuoco hanno avviato le operazioni di bonifica. Il rogo ha complessivamente divorato circa ai 100 ettari di bosco, tra cui una piantagione di 62 anni. Sulla natura delle fiamme l'ipotesi maggiormente accreditata e' quella dolosa. Sul posto hanno operato un canadair e tre elicotteri, di cui uno dell'esercito

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Neurochirurgo Galzio lascia Asl L’Aquila per Pavia

 Il professor dell'universita' di L'Aquila Renato Galzio, neurochirurgo di fama internazionale, lascia l'ospedale del capoluogo regionale. Il primario del reparto di Neurochirurgia dopo l'estate si trasferira' alla Asl di Pavia. Ne ha gia' dato comunicazione al direttore generale dalla Asl provinciale, Rinaldo Tordera e al rettore dell'ateneo, Paola Inverardi. I vertici sanitari ed accademici sono al lavoro per la sua non facile sostituzione. Da quanto si e' appreso, per la sostituzione si e' scelta la linea interna: la continuita' sara' assicurata da un aquilano, il dottor Alessandro Ricci, da una ventina di anni "secondo" di Galzio prima a Teramo, poi a L'Aquila. La decisione e' provvisoria: il reparto e' infatti a guida universitaria e Ricci e' di espressione ospedaliera, ma l'affidamento dell'incarico, sia pure non definitivo, e' un dato che fa emergere la fiducia nel neurochirurgo aquilano. Stando a quanto si e' appreso da ambienti vicini a quello che viene considerato un luminare, Galzio avrebbe ricevuto un'offerta irrinunciabile. La permanenza di Galzio all'Aquila e' stata caratterizzata anche da passaggi polemici, tra tutti le minacce di dimissioni e la presentazione delle stesse, poi ritirate, per la vicenda del reparto di Neurochirurgia di Avezzano (L'Aquila). Dopo le sue eclatanti proteste, nel piano aziendale della Asl nella citta' marsicana e' stato previsto un servizio di Neurochirurgia, anche se non un vero e proprio reparto.

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Caldo, temperature oltre i 40 gradi in Abruzzo 

Tempo stabile su gran parte delle regioni centro-meridionali, con temperature molto elevate, intorno ai 40 gradi e in ulteriore aumento, in Abruzzo, in particolare nell'Aquilano, nella Marsica e nella Valle Peligna. Secondo le previsioni di AbruzzoMeteo temperature molto elevate anche nelle principali valli sul versante adriatico; sulla costa valori meno elevati, ma con alti tassi di umidita' e conseguente afa. Giovedi' il caldo intenso continuera' a interessare l'Abruzzo, con temperature massime superiori ai 40 gradi, specie sul settore occidentale e nelle principali valli sul versante adriatico. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano la persistenza di questo tipo di circolazione almeno fino a lunedi' 7 agosto; successivamente, informa sempre AbruzzoMeteo, potremmo assistere a un graduale cedimento dell'alta pressione a favore dell'arrivo di correnti atlantiche, ma e' una tendenza da confermare.

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Auto si ribalta a Villa Celiera, madre e figli piccoli feriti

Una 27enne di Villa Celiera e i suoi due figli - una bimba di 6 anni e un bimbo di 3 - sono finiti in ospedale, a Pescara, per le lesioni riportate in seguito a un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio nel comune del Pescarese. Secondo la prima ricostruzione, l'automobile su cui viaggiavano sarebbe uscita fuori strada per poi ribaltarsi. Sul posto e' intervenuto il personale del 118, anche con l'elicottero, per il trasporto dei feriti in ospedale. 

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Vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme nel Pescarese

Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento di due incendi che si sono sviluppati a Caramanico Terme e ad Alanno, complici il grande caldo ed il vento delle ultime ore. In particolare, a Caramanico Terme, in un'area piuttosto estesa, sta bruciando la pineta di contrada Decontra. Ad Alanno, nella zona industriale, si e' sviluppato un incendio di sterpaglie. 

A Caramanico Terme, oltre all'elicottero dei Vigili del Fuoco, e' in azione anche un Canadair arrivato nel tardo pomeriggio. Piuttosto ampio il fronte del rogo, che si e' sviluppato tra le contrade Riga e Decontra, all'ingresso della Valle dell'Orfento, in una zona impervia in cui si trovano pini e ginestre. Al lavoro, oltre ai Vigili del Fuoco, anche Protezione civile, Carabinieri Forestali e volontari. Domato, invece, l'incendio che si era sviluppato ad Alanno, nella zona industriale. Altri interventi per incendi di sterpaglie sono stati eseguiti dai Vigili del Fuoco in localita' Piano d'Orta di Bolognano e a Civitaquana.

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Barriere fonoassorbenti, Cozzi: Rfi pronta per iniziare i lavori ad inizio 2018

«Entro i primi mesi del 2018, ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, a cominciare da quelle paesaggistiche ed ambientali, e completate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori che sono già state avviate, Rfi darà il via agli interventi di realizzazione delle barriere antirumore lungo il tracciato ferroviario di Montesilvano». Lo dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, che questa mattina ha incontrato Rfi e i progettisti Italfer, la ditta incaricata di elaborare il progetto definitivo della realizzazione e dell’installazione delle barriere fonoassorbenti.

«Sono moltissimi anni -  dice ancora Cozzi -  che i cittadini residenti nelle zone a ridosso del tracciato ferroviario di Montesilvano attendono lo sviluppo e la concretizzazione del progetto di mitigazione acustica. Con questo incontro abbiamo affrontato una serie di dettagli tecnici inerenti l’altezza delle barriere, la possibilità di utilizzare delle componenti di trasparenze sulle barriere, nonché le specifiche progettuali per l’installazione dei pannelli nei punti del tracciato in prossimità di cavalcavia».

«Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge ancora Cozzi – delle rassicurazioni da parte di Rfi, anche in merito alle tempistiche di avvio di questi interventi, che sono ormai sempre più urgenti e non più procrastinabili. I cittadini si aspettano delle risposte, e questa Amministrazione sta lavorando e continuerà a farlo proprio per risolvere questa problematica, che in molti anni ha causato disagi significativi».

«La realizzazione di questo progetto -  commenta il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Mauro Orsini -   arriva finalmente alla sua svolta. Esprimo grande soddisfazione per la puntualità e la serietà dimostrata dai vertici di Rfi, in particolare del dirigente Gianluigi De Carlo, che ringrazio per aver mantenuto il crono programma che ci siamo prefissati nel corso dei diversi incontri che abbiamo avuto nei mesi scorsi. Abbiamo ascoltato le esigenze tecniche di Rfi e le necessità dei cittadini che ci hanno espresso disagi e criticità. Ci siamo posti come anello di congiunzione al fine di arrivare alla elaborazione e alla predisposizione di un progetto capace di coniugare tutti questi aspetti».

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L’assessore Allegrino su famiglia Spinelli: Abbiamo dedicato loro attenzione dal primo momento”

“In merito al caso della famiglia Spinelli presente sulle cronache di diversi organi di stampa ci preme fare una serie di precisazioni, al fine di porre tutte le informazioni necessarie a completare al meglio la situazione della famiglia e il lavoro fatto dal Centro Operativo Comunale e dagli Uffici della Politica della Casa per trovare la soluzione migliore sin dal primo momento dell’emergenza. La famiglia è stata infatti fra quelle a cui abbiamo rivolto maggiore attenzione, seguendone la sistemazione passo passo, sia per il numero dei suoi componenti e per la composizione sociale, che per la presenza di tanti minori e perché nota ai nostri uffici anche prima dello sgombero delle tre palazzine di via Lago di Borgiano", afferma l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara Antonella Allegrino.

"In virtù di questo grado e a parità di gravità di condizioni rispetto alle altre famiglie interessate dal provvedimento di sgombero, inizialmente la famiglia in questione è stata dislocata nel residence del Villaggio Mediterraneo che ha accolto diversi altri nuclei per una settimana, finita la disponibilità lì è stata destinata nella struttura comunale di Valle Furci, dove però in quel momento hanno preferito non restare e dove oggi sono ospitate 18 persone. Le assistenti sociali e gli operatori del Centro Operativo Comunale, proprio in considerazione della numerosità della famiglia e della presenza di minori, hanno continuato a cercare una soluzione alberghiera che potesse rispondere alle loro esigenze, ma in città, in pieno luglio, è stato impossibile trovare le tre triple e la doppia necessarie ad accoglierli. Unica possibilità riscontrata è stata quella di essere ospitati in un residence di Notaresco, ma hanno preferito rinunciare perché troppo lontano. Non basta. L’Ufficio Politiche della Casa, mentre tutto ciò accadeva, ha continuato con le assegnazioni degli alloggi Ater disponibili, loro risultavano fra i primi nella graduatoria stilata dopo l’emergenza e il sorteggio tra parimerito ha destinato alla famiglia un alloggio Ater di 93 mq situata in Pianella, assegnazione medio tempore, ma anche questa possibilità è stata da loro scartata. Infine hanno presentato domanda di CAS, contributo autonoma sistemazione, dichiarando di appoggiarsi nel frattempo a dei parenti. Stiamo facendo e faremo tutto il possibile perché questa famiglia abbia sempre un tetto sulla testa e ci stiamo prodigando affinché vi riescano, supportandoli anche nella ricerca di un alloggio da affittare che sia compatibile alle loro richieste e che potranno pagare con il contributo di autonoma sistemazione e nel frattempo mettendo nuovamente a disposizione via Valle Furci”.  

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