Cronaca

Torna ad Atri la quarta edizione di Stills of Peace – Italia e Cina

 

Dalla cultura Naxi, una piccola tribù ai piedi del Tibet che rischia di scomparire, con i preziosi manoscritti Dongba giunti direttamente dalle province dello Yunnan e del Sichuan all’arte di Zhang Chun He. Dalle grandi pennellate di inchiostro su carta di riso dell’artista taiwanese Yahon Chang alla rappresentazione di ThisUmanity (‘disumaniti’ con l’emblematica pronuncia a doppio senso) di Matteo Basilè. Torna ad Atri la quarta edizione di Stills of Peace – Italia e Cina, dal 15 luglio al 3 settembre 2017.

La FONDAZIONE ARIA, in collaborazione, per il quarto anno consecutivo, con il Comune di Atri, la Fondazione Tercas ed il Museo Capitolare, danno vita alla quarta edizione di Stills of Peace and Everiday Life (Frammenti di pace e vita quotidiana), un progetto nato per conoscere le culture del mondo, attraverso il confronto, per superare la paura del diverso. Un tema quanto mai attuale che quest’anno avvicina due culture di antichissime tradizioni che hanno visto un rapido intensificarsi delle relazioni politiche ed economiche, Italia e Cina, inserendole in una sfida contemporanea fatta di tre mostre di arte, una rassegna di cinema in lingua cinese, un evento in collaborazione con i Club Unesco – Italia e Cina sono i paesi che detengono il più alto numero di Siti Patrimonio dell’Umanità nel mondo - e due appuntamenti con la lirica.

L’inaugurazione del progetto è per sabato 15 luglio alle ore 18:30 presso il Cortile di Palazzo Ducale ad Atri con la “MaCo” ovvero Maratona del Contemporaneo, che per tre giorni consecutivi - 15, 16 e 17 Luglio – aprirà le tre mostre e la rassegna CineChina.

La prima mostra ‘La cultura Dongba, dalla scrittura pittografica dei Naxi all’arte contemporanea di Zhang Chun He’ sarà ospitata dal Museo capitolare di Atri e abbraccerà, con un’ampia panoramica, le tante dimensioni di una civiltà unica e affascinante che rischia di scomparire, i Naxi, circa 250.000 abitanti che occupano la parte nord della provincia dello Yunnan, a sud ovest della Cina e ai piedi del Tibet. L’affascinante percorso tra le minoranze cinesi sarà alternato ad un’inedita selezione di manoscritti e codici miniati della collezione permanete del Museo a cura di Filippo Lanci, Astrid Narguet e Lucilla Stefoni.

Due le personali che saranno ospitate nelle Scuderie e nelle Sale di Palazzo Acquaviva:  “Impromptu” di Yahon Chang a cura di Paolo De Grandis, Maria Rus Bojan e  Francise Chang e “Starting from ThisHumanity” di Matteo Basilè a cura di Antonio Zimarino.

Autore di opere dal forte impatto visivo, Yahon Chang realizzerà in Abruzzo le opere, realizzate a inchiostro su carta e carta di riso, che saranno ricomposte secondo la logica site-specific nelle Scuderie Ducali di Palazzo Acquaviva.

Per l’artista Matteo Basilè si tratterà invece di una serie di grandi fotografie che ritraggono personaggi di diverse culture e nazionalità, accomunati da una condizione di evidente lacerazione o sofferenza, di tipo interiore o esteriore.

Il 17 luglio, nel magico Chiostro della Cattedrale di Atri, appena riaperta alle visite dei turisti, prenderà il via la rassegna di Cinema d’autore CineChina a cura di Pino Bruni che accompagnerà gli spettatori nella visione di una filmografia inconsueta, in lingua originale con sottotitoli in italiano, concentrandosi anche e soprattutto sull'antinomia, spesso lacerante, tra conservazione sempre più problematica della tradizione e una modernizzazione su modello occidentale con cui fare i conti.

Altri eventi da segnare in agenda sono per il 30 luglio la Presentazione della Guida al Patrimonio UNESCO di Italia e Cina a cura di Maria Paola Azzario, Presidente della Federazione Italiana dei Club e Centri per UNESCO (FICLU). Da sempre le azioni dei centri UNESCO, proprio come quelle di Stills of Peace, sono volte a incontrare le diverse comunità e culture presenti sul territorio per favorire, attraverso la conoscenza, il loro inserimento nel pieno rispetto dei diritti reciproci e l’instaurazione di un dialogo interculturale basato sulla cooperazione. La Guida al Patrimonio Unesco dell'Umanità di Italia e Cina sarà l’occasione per conoscere meglio le ricchezze dell’Italia e della Cina, l’evento, fortemente voluto da Fondazione Aria e dal Presidente Alessandro Di Loreto, sarà un modo per avvicinare l’Abruzzo al resto del mondo e per stringere collaborazioni con i Club Unesco che operano sul territorio regionale.

Una delle novità di questa quarta edizione saranno gli appuntamenti con la lirica: il 2 e 3 AGOSTO, rispettivamente alle ore 21 e alle ore 19 nel Teatro Comunale, sarà presentata una versione dell’opera Le Nozze di Figaro in forma di semiscenica in cui gli studenti provenienti dalla Cina si alterneranno nei ruoli indimenticabili di questa meravigliosa Opera! La serata finale del 3 agosto ospiterà la consegna dei premi DELL’OREFICE, compositore abruzzese dell’800 molto famoso nella seconda metà del secolo.

Vista la complessità e l’ambizione del progetto, anche quest’anno Stills of Peace è stato insignito di Importanti patrocini: primo tra tutti quello del FICLU, Federazione Italiana Club e Centri per l'UNESCO e dell’Istituto Confucio dell’Università di Macerata. Al fianco di queste importanti istituzioni la Società Dante Alighieri di Roma, la collaudata collaborazione con l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara, con cui il 3 maggio scorso la Fondazione Aria ha organizzato un importante Convegno sulla Cultura cinese con la partecipazione di oltre 350 studenti, e l’Università degli Studi di Teramo.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, per maggiori informazioni www.stillsofpeace.com e per accreditarsi per l’inaugurazione scrivere a press@delloiaconocomunica.com

 

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Picchiarono  un uomo con la mazza da baseball, in tre ai domiciliari 

Fu picchiato e gravemente ferito alla testa con una mazza da baseball, subito dopo la sua scarcerazione, per ritorsione a una rissa avvenuta a Castel Frentano, in cui il 25 giugno scorso erano stati arrestati in tre. Per il brutale episodio di vendetta, avvenuto il giorno successivo, 26 giugno, il gip di Lanciano Massimo Canosa ha disposto oggi gli arresti domiciliari nei confronti dei lancianesi F.D.R.,36 anni, e P.D.R. (38), e di M.C. (26) di Castel Frentano, imparentato con loro. L'accusa formulata dal procuratore Mirvana Di Serio e' quella di lesioni personali gravi con l'aggravante della premeditazione e dell'uso delle armi. I tre autori della spedizione punitiva, identificati anche attraverso video delle telecamere di sicurezza, hanno aggredito A.C. (25), di Castel Frentano, all'esterno di un bar del posto. Poche ore prima la vittima era stata scarcerata dopo la convalida dell'arresto per la precedente rissa in cui furono coinvolti un altro rom di Lanciano e il genero M.C., arrestato di nuovo oggi dai carabinieri per la spedizione punitiva. La vittima fu accerchiata dai tre arrestati e colpito con la mazza alla nuca. Caduto stordito a terra e' stato nuovamente colpito altre due volte alla testa. Nonostante fosse ferito il giovane e' riuscito a fuggire, poi e' stato soccorso dal 118. Portato al pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano i sanitari gli hanno apposto punti di sutura e disposto il ricovero in Neurologia con prognosi di 25 giorni per la frattura dell'osso parietale. Nella rissa iniziale del 25 giugno, scaturita per futili motivi, i primi tre arrestati finirono anch'essi in ospedale con ferite prodotte da colpi sferrati col machete e un forcone, armi che furono sequestrate. 

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Weekend all’insegna de “La Montesilvanesità”

Tre giorni dedicati ai cittadini che hanno fatto la storia di Montesilvano. Prenderà il via sabato 8 luglio, nel piazzale antistante Palazzo Baldoni, la “1^ Festa della Montesilvanesità”, la manifestazione organizzata nell’ambito di FestEstiva 2017, il cartellone eventi dell’estate, da Sergio Agostinone e Renato Petra.

Stand gastronomici, musica, animazione, sorprese per bambini, ma soprattutto il viaggio attraverso la storia di Montesilvano. Questi gli ingredienti dell’iniziativa.

«Voglio ringraziare Sergio Agostinone e Renato Petra -  ha affermato il sindaco Francesco Maragno -  per aver organizzato questa speciale mostra, che è la dimostrazione di quanto sia importante e apprezzato non dimenticare le nostre origini e l’impegno dei cittadini che hanno contribuito a far crescere la nostra città. “La Montesilvanesità” permette ai cittadini originari di Montesilvano e a quelli di adozione di conoscere uno spaccato della nostra comunità».

La manifestazione si articolerà in 3 giorni. Nella prima serata, verrà inaugurata la seconda mostra fotografica dedicata alla “Montesilvanesità”. Alle 19:30 apriranno al pubblico gli stand gastronomici e il mercatino dei bambini. Dalle 21:30 animazione con Nico il Rosso. Domenica 9 luglio, a partire dalle 19 verrà allestita la mostra grafica Avis, “E tu che scusa hai per non donare”; alle 19.30 apriranno al pubblico stand gastronomici e il mercatino dei bambini e poi dalle 21:30 musica anni ’70 - ’80 - ’90 con la band “Secondo Senso”. La Festa proseguirà anche lunedì 10 luglio con il concerto Ensemble Musicale Bandistico “AVIS Provinciale di Pescara”. La manifestazione sarà inoltre arricchita dalle artiste di Rosadonna, il festival delle eccellenze femminili. Nella tre giorni sarà presente anche un carrettino dei gelati siciliano.

«Sarà una vera festa culturale -  ha detto Sergio Agostinone -. Dopo il successo di una piccolissima mostra fotografica, nata per caso lo scorso anno e che ha registrato oltre 4000 presenze, abbiamo voluto continuare in questo progetto che risponde al bisogno delle persone di ricordare il passato. La mostra fotografica sarà questa volta incentrata su due temi: il matrimonio e uno storico torneo di calcio ideato da Vitaliano  Patricelli. Vogliamo inoltre premiare anche alcuni montesilvanesi doc. Si tratta del prof. Giampiero Di Giacomo, dell’idraulico Salvatore Della Valle e Luigi Dell'Aquila, donatore di sangue». A presentare le tre serate, durante le quali verranno proiettate le foto anche della prima mostra fotografica e saranno in esposizione macchine cinematografiche e radiofoniche, sarà l’attrice Tiziana Di Tonno che ha sottolineato: «Questa manifestazione è ricca di emozioni. Il lavoro fatto dagli organizzatori va oltre la riscoperta della memoria: è uno studio sociologico, che consente di ripercorrere tempi e relazioni differenti e antichi mestieri. Anche l’utilizzo dei termini dialettali ormai in disuso valorizza ulteriormente questo progetto».

«Vogliamo ringraziare l’Amministrazione Comunale e tutti gli sponsor che hanno reso possibile l’organizzazione – ha aggiunto Renato Petra -. Credo sia molto importante lavorare per creare nella collettività un senso di appartenenza. Replicheremo la mostra -  annuncia Petra – anche sul lungomare il prossimo 18 e 19 agosto».

Accanto alla mostra è stato realizzato anche un album fotografico che verrà distribuito nella tre giorni, contenente foto de “Li spus”, “Gli indimenticabili”, “Li bell giovanetti di na vot”, “li Piazzittar”, “Li stazziunir”, “Le figure storiche”, “Lu mastrangel”, “Lu mastrangel - i personaggi”.

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Omicidio Jennifer, rito abbreviato e perizia per l’ex fidanzato

Rito abbreviato per Davide Troilo, il 33enne accusato di omicidio volontario pluriaggravato per avere ucciso a coltellate, il 2 dicembre 2016 a Pescara, la sua ex fidanzata Jennifer Sterlecchini di 26 anni, e perizia psichiatrica per lo stesso imputato, che sulla base di una perizia di parte, gia' depositata, sarebbe risultato "parzialmente capace di intendere e di volere al momento del fatto". E' quanto ha deciso, nel tribunale di Pescara, il gup Nicola Colantonio, che ha anche ammesso in qualita' di parti civili la madre e il fratello della vittima, oggi presenti in aula e assistiti dai legali Rossella Gasbarri e Roberto Serino, insieme alla Regione Abruzzo, al Comune di Pescara e all'associazione Ananke, attiva nella lotta contro la violenza sulle donne. Questa mattina, alla prima udienza del processo, ha preso parte anche l'imputato, difeso dall'avvocato Giancarlo De Marco: vestito con una giacca blu e circondato per tutto il tempo dagli agenti della polizia penitenziaria, Troilo ha tenuto la testa bassa durante le oltre due ore di udienza e non ha mai incrociato lo sguardo della madre e del fratello della vittima. Presenti anche la nonna di Jennifer e un folto gruppo di amiche e amici della ragazza uccisa. L'udienza e' stata aggiornata al prossimo 28 settembre, in quell'occasione si procedera' alla nomina del perito che effettuera' la perizia psichiatrica.

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Sventato colpo a compro oro a San Giovanni Teatino

La segnalazione tempestiva fatta da un cittadino ai carabinieri ha permesso di sventare la scorsa notte intorno alle e un furto con spaccata ai danni di un compro oro a San Giovanni Teatino. L'uomo ha notato tre persone armeggiare su una Fiat Panda al cui interno c'era ancora il cacciavite utilizzato per forzarla ma nel frattempo il terzetto con il coperchio di un tombino aveva mandato in frantumi la vetrina del compro oro, portando via alcuni oggetti e fuggendo. Senza esito le ricerche dei tre malviventi condotte dai carabinieri mentre la refurtiva e' stata recuperata dai militari e restituita ai legittimi proprietari. Il colpo, se portato a termine, avrebbe fruttato circa 30.000 euro.

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Muore a 38 anni in ospedale ad Avezzano, disposta l’autopsia

Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerato, ha disposto per domani pomeriggio l'autopsia sul corpo di Piergiuseppe Leonio, trentottenne di Avezzano, morto ieri dopo essere stato dimesso dall'ospedale. L'ipotesi di reato e' quella di omicidio colposo e le accuse sono state mosse contro ignoti. I familiari dell'uomo, stamane, avevano presentato un esposto chiedendo di accertare le cause della morte dell'uomo, dimesso il giorno prima dai medici in seguito ad un forte dolore al capo. L'uomo - secondo la denuncia - si era ripresentato in Pronto soccorso dopo le dimissioni accusando lo stesso dolore ma e' deceduto prima dell'intervento medico.

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Auto blu, slitta a dicembre processo per sindaco Avezzano 

Slitta al prossimo 7 dicembre il processo a carico dell'ex sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio e di altri quattro imputati nell'inchiesta sull'uso di auto blu per scopi personali. A Di Pangrazio viene contestato l'indebito utilizzo della vettura di servizio, di proprieta' della Provincia dell'Aquila, di cui e' dirigente, data in comodato al Comune marsicano che ha amministrato negli ultimi cinque anni. Insieme all'ex primo cittadino sono sotto processo gli autisti Patrizia Zazzara e Mario Scimia, la dirigente della Provincia Paola Contestabile e la dipendente Anna Maceroni. Un altro autista, Ercole Bianchini, ha patteggiato mesi fa. Lo slittamento e' dovuto alla necessita' della nomina di un nuovo collegio giudicante, non ancora avvenuta. Lo scorso febbraio, infatti, il giudice ha rilevato la propria incompatibilita' poiche' aveva precedentemente firmato un atto relativo al processo. I reati contestati a vario titolo sono l'illecito utilizzo delle autovetture di servizio (peculato aggravato), truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e favoreggiamento. Secondo i pm tre auto, due Alfa Romeo e una Fiat Panda, venivano utilizzate per fini personali, viaggi o semplicemente per andare a fare la spesa. Accuse respinte dal primo cittadino, assistito dai legali Antonio Milo e Claudio Verini, che si e' detto sicuro di aver agito sempre nel rispetto delle regole. 

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Donna morta nell’esplosione dell’abitazione, in due a giudizio a Chieti

Il gup del Tribunale di Chieti Luca De Ninis ha disposto oggi il rinvio a giudizio nei confronti di due persone per l'esplosione di una villetta, causata da una fuga di gas, in cui perse la vita una donna di Chieti, Rita Del Ponte. Il fatto si verifico' il 24 novembre del 2013 in contrada S. Salvatore dove la donna viveva con la figlia. Le accuse nei confronti di Giuseppe Serra e Francesco Esposito sono di omicidio colposo, incendio colposo e disastro colposo. Il primo, quale titolare dell'impresa nonche' esecutore materiale e realizzatore dell'impianto termico-idrico-gas della casa, ed Esposito quale responsabile tecnico della ditta e cofirmatario insieme a Serra della dichiarazione di conformita' dell'impianto realizzato, avrebbero provocato il crollo dell'intero immobile per colpa dovuta a negligenza e imperizia nell'esecuzione dell' opera. In particolare, secondo l'accusa, Serra realizzo' l' impianto a gas e le relative tubature non a regola d'arte, omettendo di realizzare una camiciatura che avrebbe dovuto isolare le tubazioni una volta messe sottoterra. Da tale omissione e' derivata per elettrolisi una ossidazione galvanica che ha provocato la fuoriuscita del gas che ha riempito la stanza nella quale si trovava l'autoclave. E dove una scintilla innesto' l'esplosione. Serra, sempre secondo l'accusa, mai avrebbe dovuto rilasciare la certificazione di conformita' proprio per la mancata realizzazione dell'impianto a regola d'arte. Nel corso delle indagini e' stata effettuata una perizia, affidata in sede di incidente probatorio al maggiore Paride Minervini, affiancato da un altro perito, l'ing. Mario Aversa. La prima udienza del processo si terra' il 26 ottobre: sono costituiti parte civile la figlia, la mamma e il fratello della vittima.

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Assalto al bancomat con esplosivo nel Teramano, 16esimo caso

Nuovo colpo in provincia di Teramo ai danni di un bancomat bancario. E' successo la scorsa notte poco dopo le 4, a Sant'Egidio alla Vibrata contro la filiale della Banca Nazionale del Lavoro in Corso Adriatico. La banda di malviventi, utilizzando le stesse modalita' dei casi precedenti, hanno fatto esplodere il distributore automatico di denaro, distruggendo buona parte della filiale, al piano terra di una palazzina a due piani. L'esplosione ha svegliato il vicinato ma dei banditi non c'era gia' piu' traccia. Al momento non e' stato ancora quantificato il bottino, anche se buona parte delle banconote e' rimasta sul posto, e in parte bruciate dalla fiammata. Sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica e della locale stazione. Si tratta del sedicesimo colpo a un bancomat dallo scorso mese di ottobre e il primo con l'esplosivo a una filiale diversa dalla Tercas Banca Popolare di Bari, che finora era stata colpita per ben 11 volte, e il primo messo a segno in un giorno diverso dal fine settimana

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Operazione antidroga Italia-Spagna, oltre 30 arresti

Quindici fermi in Italia per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, altre 18 arrestate tra Spagna, Germania e Italia con l'accusa di traffico e riciclaggio, sequestrati beni e societa' per 5 milioni: e' il bilancio dell'operazione antidroga congiunta tra Italia e Spagna nella quale, per la prima volta, sono state utilizzate le squadre investigative comuni, introdotte nel nostro ordinamento con il recepimento di una decisione del consiglio dell'Unione Europea. All'indagine hanno partecipato i nuclei di polizia tributaria della Gdf di Napoli e Pisa per l'Italia, la Guardia Civil e i Mossos d'Esquadra per la Spagna. "Si tratta di un'importante operazione - ha spiegato il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti - perche' per la prima volta sono state utilizzate squadre investigative comuni. Uno strumento che si rivelera' fondamentale anche per il contrasto al terrorismo internazionale: potremmo rispondere ai terroristi con l'unitarieta' delle indagini e con la cooperazione costante tra le procure per lo scambio di informazioni". In Italia i provvedimenti di arresto e una ventina di perquisizioni sono stati eseguiti a Napoli, Giugliano, Castel Volturno, Roma e nelle province di Avellino, Bologna, Milano e Pescara. Nella citta' abruzzese sono state inoltre sequestrate 3 aziende. L'Indagine nasce a dicembre 2015 quando a Civitavecchia, grazie alla segnalazione degli organi di polizia spagnoli, vengono sequestrati quasi 400 chili di hashish diretti in Campania. Secondo le indagini spagnole la droga apparteneva ad un'organizzazione criminale riconducibile a Francesco D'Argenio, residente in Spagna, e dedita al traffico di droga e al reimpiego dei capitali nei settori della ristorazione, dell'import-export e del commercio di autoveicoli. Le indagini congiunte hanno poi consentito di accertare il coinvolgimento di due diverse organizzazioni criminali operanti in Italia e Spagna, legate ai clan camorristici. "L'indagine - ha sottolineato il direttore della direzione antidroga, Pino Colone - ha confermato un elemento assolutamente significativo: il traffico di droga e' ancora una volta il principale motore di tutte le attivita' delle organizzazioni criminali". Complessivamente, nel corso dell'inchiesta, sono stati sequestrati quasi mille chili di droga, 500 di cocaina, il resto di marijuana e amnesia. Le indagini della Gdf hanno hanno anche permesso di accertate il ruolo di Angelo Antonio Toriello, soggetto accreditato presso l'Onu quale vice ambasciatore di Sao Tome' e Principe, e del suo assistente Sebastiano Lauritano i quali, millantando il loro status di presunti diplomatici, si erano dimostrati disponibili a facilitare l'ingresso della droga in Italia. 

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