Cronaca

Notte dei ricercatori, a Chieti 100 eventi e 40 laboratori 

Oltre cento eventi e almeno 200 ricercatori dell'ateneo direttamente coinvolti, 40 laboratori e numerosi edifici storici aperti: sono i principali numeri della ''Notte europea dei ricercatori'' - che si svolgerà il prossimo 28 settembre a Chieti in corso Marrucino dalle 15.30 alle 24 ed una sorta di prologo nella mattinata del 27 settembre a Pescara in piazza Salotto dove si sarà l'esposizione e la votazione dei lavori presentati dalle scuole oltre ad un salutare spuntino offerto curato dall'Istituto Alberghiero di Pescara. A Chieti la Notte dei Ricercatori è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal prof. Arcangelo Merla dell'università 'G.D'Annunzio', responsabile scientifico del progetto, presente il sindaco Umberto Di Primio. Nel capoluogo teatino i cittadini saranno accolti da una enorme tensostruttura in piazza San Giustino in cui sarà presentata l'offerta formativa dell'ateneo, riceveranno la guida di tutti gli eventi e lungo cCorso Marrucino troveranno gli stand laboratoriali con esperimenti, materiale divulgativo, potranno verificare in prima persona cosa significa fare ricerca, potranno sottoporsi anche a piccoli giochi della ricerca e troveranno una serie di seminari all'interno degli edifici storici che toccheranno temi dall'economia alla sismologia alla prevenzione delle malattie fino alla letteratura.

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Prende a morsi una guardia giurata all’ospedale, denunciata a Pescara

Avrebbe invitato una donna che sta facendo accattonaggio nei corridoi dell'ospedale ad allontanarsi e, per tutta risposta, viene morso ad una mano. Protagonista della vicenda, avvenuta a Pescara, è un uomo in servizio come guardia giurata nella struttura sanitaria. La donna, 43 anni, è stata denunciata. L'operatore, medicato in pronto soccorso, è stato giudicato guaribile in sette giorni; per lui è stata inoltre avviata la profilassi sanitaria in quanto la donna è tossicodipendente attiva.

I fatti sono avvenuti attorno alle 10. La donna si trovava in un corridoio nei pressi del bar quando la guardia giurata l'ha invitata ad allontanarsi. Lei, invece, è rimasta in ospedale ed è salita in ascensore. Dopo un breve diverbio la 43enne ha rovesciato una bottiglietta d'acqua addosso al vigilante, che a quel punto ha provato a bloccarla. La donna, braccata, lo ha morso alla mano. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Posto fisso di Polizia dell'ospedale, che hanno proceduto alla denuncia. 

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Chieti, partneriato pubblico – privato per Radioterapia

La dotazione tecnologica di Radioterapia e Diagnostica integrata dell'ospedale di Chieti compirà un salto di qualità grazie a un partenariato pubblico-privato, forma di cooperazione che permette alla Pubblica amministrazione di finanziare servizi di interesse pubblico. A renderlo noto è Domenico Genovesi, direttore dell' unità operativa di Radioterapia oncologica del 'SS. Annunziata', a conclusione della complessa istruttoria che ha dichiarato conveniente, e pertanto "fattibile", la proposta presentata dal raggruppamento temporaneo d'impresa Medipass e SIM Project. Lo rende noto la stessa Asl in una nota. Sarà, dunque, bandita la gara per l'affidamento del servizio, comprensivo di installazione delle attrezzature, progettazione e realizzazione dei lavori accessori. Il giudizio di fattibilità è stato espresso tenendo conto dell'aspetto tecnologico, economico e giuridico della proposta, che prevede un investimento a carico del privato pari a 24,6 milioni di euro per la realizzazione di una nuova piastra interdipartimentale dedicata al settore Pet-Tac, due bunker di radioterapia con tre nuovi acceleratori lineari e sito dedicato alla risonanza magnetica, con fornitura e installazione delle dotazioni tecnologiche previste. Per i lavori, l'attivazione e il collaudo delle attrezzature sono necessari 22 mesi. La realizzazione viene remunerata attraverso l'affidamento al concessionario della gestione dei servizi per undici anni e sei mesi, a fronte di un costo per la Asl pari a 8,4 milioni l'anno; la cifra copre il canone di disponibilità e i corrispettivi per prestazioni di radioterapia per 1.200 pazienti, 6.484 esami di risonanza, 1.900 esami Tac Pet. "La proposta è stata ritenuta conveniente dal gruppo di lavoro multidisciplinare che l'ha valutata - spiega Genovesi - e giudicata la migliore opzione possibile rispetto ad altre possibili alternative, poiché consente una riduzione dei costi di realizzazione e gestione, un miglioramento della qualità dei servizi offerti e un incremento della redditività. La Direzione della Asl ha fatto proprie le risultanze dell'istruttoria con una delibera, che apre la strada al bando di gara. Una scelta ottimale, che permetterà all'ospedale di Chieti di dare più prestazioni e di migliore qualità, riducendo tempi d'attesa e mobilità passiva. L'analisi di convenienza si fonda sul recupero di efficienza che il partenariato pubblico privato è in grado di conseguire rispetto a una soluzione in cui un'opera sia finanziata e gestita interamente dalla Pubblica amministrazione. Attualmente la Asl dispone di due acceleratori lineari, di cui uno soggetto a numerosi fermi macchina per obsolescenza, per i quali sostiene costi di manutenzione annuali pari a 410 mila euro. Inoltre utilizza in service una Pet Tac, con spese di noleggio per 407 mila euro l'anno, mentre per la risonanza sono impiegate apparecchiature dell'Università di Chieti pagando 350 mila euro l'anno. A tali voci di spesa va sommata la mobilità passiva generata dalla difficoltà a soddisfare l'elevata richiesta di prestazioni, per via anche di ripetuti guasti delle apparecchiature, e che nel 2016 si è attestata a 4,9 milioni di euro. Se a questo si aggiunge la previsione di ulteriori costi generati dal progressivo logoramento delle attrezzature e del possibile fermo definitivo dell'acceleratore più datato, complessivamente la Asl dovrà fare fronte a una spesa di 8,5 milioni l'anno per mantenere la dotazione tecnologica attuale e accontentarsi di un'offerta di prestazioni limitata e insufficiente. Di qui la convenienza della formula del partenariato". 

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Violenza sessuale sulla compagna di un amico, romeno a giudizio a Chieti

Un romeno di 57 anni che risiede a Chieti, è stato rinviato a giudizio dal gup Luca De Ninis con le accuse di violenza sessuale e danneggiamento. La vittima, una commessa di 38 anni di Chieti, assistita dall'avvocato Roberto Di Loreto, si è costituita parte civile. Secondo l'accusa il rumeno, che frequentava l'abitazione della donna perché amico del compagno di lei, nell'ottobre dell'anno scorso, l'avrebbe spinta contro un muro, palpeggiandola e tentando di baciarla. Venti giorni più tardi il romeno, secondo l'accusa, si sarebbe recato nel parcheggio di un supermercato di Chieti Scalo e avrebbe distrutto il tergicristalli dell'auto della donna. Il processo è stato fissato dinanzi al Tribunale in composizione collegiale per il 15 gennaio prossimo. 

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Due arresti per i disordini tra tifosi di Avezzano e Cesena

In relazione ai disordini verificatisi ad Avezzano domenica scorsa, in occasione dell'incontro di calcio Avezzano-Cesena, valevole per il campionato di Serie D (Girone F), giocato allo Stadio Comunale dei Marsi, la polizia di Avezzano ha arrestato due avezzanesi, resisi responsabili, nella circostanza, di lancio di sassi contro le forze di polizia, con conseguenti lesioni personali e danneggiamento di automezzi di servizio e di veicoli privati parcheggiati nella pubblica via. I due arrestati, L. S., di anni 27, già destinatario di DASPO, e T.S., di anni 31, su disposizione del pm di turno, in attesa dell'udienza di convalida sono stati posti agli arresti domiciliari. Prosegue a cura del Commissariato di Avezzano, della Polizia Scientifica e delle DIGOS di L'Aquia e Forlì-Cesena, l'analisi del copioso materiale video-fotografico disponibile, ai fini della completa identificazione e successiva denuncia all'autorità Giudiziaria degli altri tifosi di entrambe le compagini autori di reati, nei confronti dei quali saranno altresì emessi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive. 

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Pescara, 27enne allontanato da casa dopo preso a schiaffi la compagna

E' stato allontanato dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa un 27enne pescarese, dopo il provvedimento di ordinanza cautelare scaturita a seguito della denuncia presentata dalla convivente dell' uomo, ad agosto, a seguito dell'ennesimo episodio di maltrattamenti subito. Numerosi i casi riferiti dalla donna costretta, il più delle volte a seguito di discussioni per futili motivi, a subire ingiurie, minacce e umiliazioni; in diverse circostanze, soprattutto negli ultimi sei mesi, in cui i dissidi si erano fatti sempre più pesanti, anche con aggressioni del 27enne nei confronti della compagna, con schiaffi e pugni, anche in presenza dei figli minori, in un clima familiare di terrore. Uno dei tanti motivi di discussione, come riferito agli inquirenti, era di natura economica, con il 27enne che faceva mancare le essenziali fonti di sostentamento alla propria famiglia.

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Arrestato corriere della droga alla stazione di San Vito Marina

Un corriere lancianese della droga è stato arrestato alla stazione di San Vito Marina di ritorno in treno da Pescara dove si era approvvigionato di sostanze stupefacenti. Con l'accusa di detenzione e spaccio i carabinieri della compagnia di Ortona, diretti dal maggiore Roberto Ragucci, hanno arrestato M.P., 45 anni, residente a Lanciano, trovato in possesso di 50 grammi di cocaina suddivisa in 160 dosi, e 16 grammi di eroina suddivisa in due confezioni. Secondo le risultanze investigative dei carabinieri, che seguivano l'uomo da tempo, l'arrestato operava lo spaccio a Lanciano e comuni limitrofi. 

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Rissa con mazze da baseball, cinque arresti

I carabinieri della compagnia di Atessa hanno arrestato cinque albanesi accusati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. La notte scorsa, a mezzanotte, in una piazza di Piazzano di Atessa, località Piana La Fara, si sono affrontati due gruppi picchiandosi selvaggiamente con bastoni e mazze da baseball. Immediato l'arrivo dei carabinieri, coordinati dal capitano Marco Ruffini, che hanno cercato di disperdere i duellanti risultati alticci. Tutti hanno opposto resistenza all'intervento dei militari. Soltanto due degli albanesi feriti hanno fatto ricorso alla medicazione all'ospedale di Atessa, riportando lesioni per una prognosi rispettivamente di 10 e 7 giorni. 

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Spiaggia accessibile e di qualità. Lo stabilimento balneare Lido Trieste di Pescara primo in Abruzzo ottenere certificazione internazionale Iso 13009.

Lo stabilimento balneare di Pescara Lido Trieste ha ottenuto, nei giorni scorsi, l’ambita certificazione di qualità internazionale ISO 13009. Lo standard internazionale ISO 13009 rappresenta, a livello mondiale, il bollino di qualità ed ecosostenibilità specificatamente per gli stabilimenti balneari. Supportato dalla società di consulenza Cda srl di Chieti, lo stabilimento balneare Trieste ha sostenuto l’esame da parte del famoso organismo di certificazione Certiquality srl di Milano.

“E’ una certificazione che si va ad aggiungere ad altre che abbiamo ed è importante per dare un servizio migliore al cliente, creare valore all’azienda, ma ,fondamentalmente, per innovare un’attività che viene vista come qualcosa di statico. il nostro e un lavoro dinamico anche per le nuove sfide che ci aspettano come la direttiva Bolkestein “ dichiara il titolare Riccardo Ciferni. “L’imprenditore balneare deve creare valore, creare servizi. Noi certifichiamo quello che facciamo da tempo. In un mondo molto competitivo dobbiamo tutelare il nostro valore aziendale e la certificazione rientra in questo percorso.”

Gli operatori balneari, scegliendo di certificare la gestione delle spiagge secondo lo standard internazionale ISO 13009 garantiscono agli ospiti ed ai clienti un servizio di qualità, sostenibilità ed accessibilità.

Lo stabilimento pescarese ha dovuto dimostrare il basso impatto ambientale delle proprie strutture, elevati standard di sicurezza, accessibilità , pulizia dell’arenile , informazione e comunicazione all’utenza, attività di intrattenimento socialmente utili.

Utile, si ritiene possa essere in futuro questa specifica certificazione di qualità, nel caso in cui, a seguito della ormai famosa direttiva Bolkstein, il governo dovesse procedere alla messa a gara delle concessioni balneari. La garanzia di qualità , di sostenibilità e di accessibilità non potrà che essere un requisito fondamentale da tenere in considerazione per l’affidamento delle concessioni.

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Ripulita l’area privata tra via Martiri d’Ungheria, via Roma e via San Pietro

Un’operazione di pulizia e di bonifica è stata avviata questa mattina nell’area privata posta tra via Martiri d’Ungheria, via Roma e via San Pietro.

«Sono diversi anni  -  afferma l’assessore al verde pubblico Ernesto De Vincentiis -  che quest’area si trova in completo stato di abbandono. Nonostante le continue sollecitazioni e ordinanze, a carico dei tre proprietari affinché bonificassero la zona però nulla è stato fatto. Con l’intervento di oggi, finalmente restituiamo il giusto decoro a tutta l’area, e soprattutto ripristiniamo le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza». Già a partire dal 2010 su proposta della Asl circa la necessità di procedere alla pulizia dell’area privata dalla fitta vegetazione presente, nonché alla bonifica dell’eternit posto sulla copertura del capannone, sono state emesse una serie di ordinanze della polizia locale, nei confronti dei proprietari, tutte rimaste inottemperate. Nel maggio 2018, con atto sindacale è stato ordinato ai proprietari dell’immobile di provvedere con urgenza ad eseguire gli interventi necessari a garantire la salvaguardia della salute pubblica. «Di fronte all’ennesima inottemperanza -  spiega ancora De Vincentiis – abbiamo proseguito nel nostro percorso decisi a risolvere definitivamente questa problematica per il bene della collettività e dell’immagine di tutta la zona. Abbiamo quindi ottenuto dal giudice l’autorizzazione necessaria all’intervento nell’area privata. Abbiamo cominciato dalla pulizia della vegetazione nell’area esterna. Una volta completata questa fase, che verrà conclusa entro 2 o 3 giorni, provvederemo all’analisi dello stato dell’amianto presente sulla copertura così da valutare la sua rimozione o il suo incapsulamento. Tutte le spese, ovviamente verranno addebitate ai proprietari. La cura della nostra città  -  conclude De Vincentiis - è una responsabilità anche dei privati cittadini che attraverso una manutenzione adeguata delle aree di loro competenza possono contribuire in maniera concreta al miglioramento dell’immagine stessa».

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