Economia

Confartigianato: le imprese faranno fatica a ripartire

"Migliaia di aziende e negozi ormai chiusi da settimane e che, in molti casi, non avranno la forza di ripartire. Decine di migliaia di posti di lavoro a rischio". Lo afferma Confartigianato Abruzzo che, a proposito del maltempo che sta mettendo in ginocchio la regione, chiede al governatore Luciano D'Alfonso e ai sindaci di prevedere "almeno una immediata sospensione, se non uno sgravio parziale, di tutti i tributi locali diretti e indiretti (Tari, Tasi e imposte comunali) e di tutte le rate di finanziamenti in corso". "Chiediamo alla Regione Abruzzo - affermano il segretario regionale di Confartigianato e il delegato del settore Commercio, Daniele Giangiulli e Massimiliano Pisani - anche di attivarsi immediatamente con il governo per una sospensione dei tributi a livello nazionale, altrimenti, come finirà la fase dell'emergenza, sicuramente tante di queste aziende non riapriranno. Oltre a essere la catastrofe più imponente degli ultimi dieci anni, l'emergenza in corso rischia di rappresentare per l'Abruzzo la fine dell'imprenditoria su tutti i livelli".

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Cna: “Danni per milioni di euro alle imprese”

"Danni per milioni di euro, migliaia di aziende in ginocchio soprattutto per danni da mancata produzione, a causa dell'interruzione dell'energia elettrica e anche in alcuni casi per lesioni gravi alla struttura aziendale". Con poche parole Graziano di Costanzo, direttore di Cna Abruzzo, riassume a Labitalia l'emergenza che in queste ore si trovano ad affrontare molte imprese della regione. "I danni più grandi per quanto riguarda le imprese -sottolinea Di Costanzo- li ha fatti il maltempo nel chietino e nel teramano: le nevicate eccezionali hanno impedito di raggiungere molte aziende o hanno causato l'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica. E anche nel pescarese, dove non c'è stata tanta neve ma il maltempo ha imperversato sotto forma di piogge e allagamenti e intere aree della città come quella intorno allo Stadio sono rimaste isolate, le attività commerciali e turistiche hanno registrato molti danni per mancate vendite o disdette". Per tutti questi motivi, dice l'esponente di Cna Abruzzo, "chiediamo la sospensione del pagamento delle tasse per almeno 6 mesi, esattamente come è stato fatto per le aziende dei vari crateri sismici". "Lo Stato -conclude- deve dare alle persone un segnale che non le lascia sole"

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Banca Marche: chiuse le indagini

Nell'inchiesta sul default miliardario della vecchia Banca Marche la Procura di Ancona ha chiuso le indagini per 18 persone tra ex dirigenti di BM e Medioleasing, componenti del vecchio cda fino al 2012, del collegio sindacale e altri funzionari. Tra le accuse contestate a vario titolo ad alcuni degli interessati, tra cui figura l'ex direttore generale Massimo Bianconi, c'e' anche la bancarotta fraudolenta per distrazione.

Sono sei i capi d'imputazione contestati a vario titolo: bancarotta fraudolenta per Banca Marche e Medioleasing, ostacolo alla vigilanza su BM e Medioleasing e falso in prospetto. 

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Confesercenti: tra sisma e maltempo colpita un’impresa su tre di commercio e turismo

Il tragico combinato disposto di sisma, maltempo, gelo, blackout ed esondazioni ha inciso gravemente sul commercio e sul turismo abruzzesi. Stimiamo che nella regione circa un'impresa su tre dei due settori - per un totale di oltre 6mila attivita' - sia stata colpita direttamente o indirettamente dalla serie di catastrofi. Sebbene sia impossibile un calcolo preciso in questa fase, temiamo che il conto dei danni subiti superi i 50 milioni di euro. E solo per quanto riguarda le PMI di commercio e turismo. L'emergenza maltempo, iniziata il 5 gennaio, ha infatti coinciso con l'avvio dei saldi, che valgono il 30% circa del fatturato dei negozi, annullandoli completamente. Al blocco quasi completo del mercato interno - che dura, ormai, da 15 giorni - ha fatto poi seguito l'interruzione delle vie e dei mezzi di comunicazione, con conseguente isolamento quasi totale di varie zone del territorio. Come se non bastasse, l'intera regione e' stata piagata da lunghi blackout delle forniture elettriche, con gravi problemi soprattutto per le attivita' che presentano magazzini di merce deperibile. Va inoltre aggiunta la lunga teoria di danni fisici subiti da migliaia di negozi e pubblici esercizi, in particolare nelle tre province di Teramo, Pescara e Chieti, a causa della neve, del sisma e delle esondazioni. Grave anche l'impatto sul turismo, destinato oltretutto a prolungarsi per molto tempo per il danneggiamento subito da numerose attivita' ricettive.

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Regione attiva email di segnalazione dei danni in agricoltura

"Ci troviamo di fronte a una situazione di forte emergenza, ingigantita dagli ultimi eventi sismici che stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo". Lo sostiene l'assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, commentando l'emergenza neve e terremoto. "Ci siamo attivati immediatamente - dice Pepe - i nostri uffici regionali centrali e periferici stanno monitorando i primi danni subite dalle attrezzature agricole e capannoni. Ci troviamo, pero', a dover affrontare una situazione emergenziale, a partire dalla mancanza di energia elettrica che ancora oggi, come e' noto, non trova soluzione definitiva. Invito gli operatori del settore agricolo e le organizzazioni professionali agricole - sottolinea Pepe - a far pervenire al nostro Dipartimento (indirizzo mail dpd@regione.abruzzo.it) tutte le segnalazioni utili, nello spirito di collaborazione. Sono certo che, anche grazie alla vicinanza garantitami personalmente e da subito dal ministro dell'agricoltura Martina, nessun agricoltore rimarra' solo e verra' aiutato a rialzarsi"

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Bankitalia, le tre good bank cedute a Ubi

"A conclusione della procedura di dismissione, condotta, secondo quanto previsto dalla normativa, nel rispetto dei principi di apertura, trasparenza e non discriminazione, si rende noto che in data odierna il Direttorio della Banca d'Italia ha deliberato la stipula del contratto per la cessione a Unione di Banche Italiane (Ubi Banca) Spa di Nuova Banca delle Marche Spa, Nuova Banca dell'Etruria Spa e del Lazio e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti Spa". Lo comunica Bankitalia in una nota. "Verra' immediatamente dato avvio alle procedure autorizzative richieste nei confronti delle altre Autorita' e Istituzioni coinvolte, anche europee, e alla fase esecutiva, finalizzata al perfezionamento della cessione che si concludera' nei prossimi mesi. L'impegno dell'Unita'di Risoluzione della Banca d'Italia si concentra ora nella chiusura delle trattative in corso con la Banca Popolare dell'Emilia Romagna per la cessione di Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara"

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Bankitalia: per la vendita delle 4 good bank oneri pari a 1,5 miliardi

"La definizione della vendita delle quattro banche rende necessario per il Fondo sostenere ulteriori oneri, il cui valore residuo ammonta a 1,5 miliardi". Così Carmelo Barbagallo, capo del dipartimento vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, durante l'audizione davanti alle commissioni Finanze riunite di Camera e Senato. "Utilizzando le norme contenute nella legge di stabilità per il 2016 e nel Regolamento sul Meccanismo unico di risoluzione, con l'approssimarsi della fine del 2016 la Banca d'Italia ha disposto il richiamo di due quote contributive, per un ammontare complessivo pari a 1,5 miliardi", ha spiegato. Il Fondo nazionale di risoluzione, costituito presso la Banca d'Italia e finanziato da contributi versati da tutto il sistema bancario italiano, "detiene le partecipazioni totalitarie nelle quattro banche in risoluzione: Nuova Banca delle Marche, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Cassa di risparmio di Chieti e Nuova Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, oltre che nella Rev, società costituita per acquisire i crediti in sofferenza trasferiti dalle banche in questione", ha detto ancora il capo della vigilanza di via Nazionale.

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Confartigianato chiede lo sgravio dei tributi per il maltempo

"Accogliamo con soddisfazione la dichiarazione dello stato di emergenza regionale proclamato dalla Regione per l'emergenza maltempo di questi giorni, che ha lasciato l'Abruzzo in ginocchio. Stato di emergenza che la nostra associazione aveva invocato visti i tanti danni, diretti e indiretti, registrati nelle città, nei paesi e anche dalle attività commerciali, a causa della neve e del gelo. Il bilancio è pesantissimo, un vero e proprio bollettino di guerra: saldi rovinati, aziende con danni strutturali, magazzini pieni di merce pagata e invenduta, attività produttive bloccate". Lo afferma Confartigianato Abruzzo, auspicando che la calamità possa diventare "occasione di rilancio".

"Confartigianato - affermano il presidente regionale di Confartigianato ed il delegato al Commercio, Luca Di Tecco eMassimiliano Pisani - chiede un immediato sgravio almeno dei tributi comunali e regionali per le zone più colpite dal maltempo, come Pescara, Chieti e i territori provinciali. Le forze disponibili adesso devono essere utilizzate per fare ripartire la macchina del commercio e del turismo abruzzese, bloccata da troppi giorni".

"Altra nota dolente - aggiungono - è l'aeroporto di Pescara chiuso mestamente ai primi fiocchi di neve con tanto di aereo tenuto in ostaggio nello scalo. Senza scendere nelle polemiche, le risorse disponibili, oltre che per riparare i danni, dovrebbero essere utilizzate proprio per il rilancio del commercio e del turismo abruzzese. E' necessario un potenziamento dell'aeroporto, colonna principale dell'indotto turistico. La struttura deve essere dotata di uomini e mezzi specializzati, come spartineve e spargisale. Servono inoltre immediati lavori di potenziamento e miglioramento dell'area accoglienza".

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Ricostruzione, Ance plaude alla semplificazione delle demolizioni

"E' stato molto apprezzato da Ance L'Aquila l'ultimo provvedimento votato dalla Giunta del Comune dell'Aquila in favore di una velocizzazione e semplificazione dei problemi legati alle demolizioni degli edifici, alle cantierizzazioni e alle ricostruzioni fuori cronoprogramma". Cosi' il presidente dei costruttori Edili della provincia dell'Aquila, Ettore Barattelli, sul provvedimento adottato dal comune tesa a rendere piu' spedita la ricostruzione. "Il provvedimento, in attesa di pubblicazione, consente tra l'altro di anticipare una parte del contributo dovuto per la ricostruzione degli edifici, da utilizzare per le demolizioni, ove necessarie, e per le cantierizzazioni. Questo in funzione non solo di un risparmio dei tempi per i successivi lavori, ma anche di un miglioramento della sicurezza nelle zone rosse e non solo - prosegue la nota dell'Ance L'Aquila -. Il presidente dei costruttori Edili della provincia dell'Aquila ha anche inviato una nota al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e all'assessore alla ricostruzione Piero Di Stefano per esprimere un ringraziamento su un'altra tematica legata alla ricostruzione segnalata dall'associazione, la sospensione della tassa sul suolo pubblico mentre i cantieri sono chiusi: "Ci auguriamo che con la definizione dell'ulteriore passaggio sulla sospensione della tassa di occupazione di suolo pubblico Cosap nei tempi morti dei cantieri, queste misure possano apportare un impulso alla ricostruzione e di conseguenza alle attivita' delle imprese, con beneficio anche per la citta' e i suoi residenti. Apprezziamo la sensibilita' dimostrata e lo spirito dialogante con cui si e' giunti a queste valide soluzioni. Un canone applicabile, secondo noi, ad altre note questioni che pesano da tempo sulle imprese e sui cittadini committenti e su cui potremmo tentare insieme una piu' approfondita analisi nell'interesse generale".

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Vendita good bank, si temono tagli per l’occupazione

Grande incertezza, paura di perdere il posto di lavoro. Ma anche preoccupazione per le possibili ricadute sull'economia del territorio, di un credit crunch che potrebbe crescere, dopo l'ingresso di Nuova Banca Marche in Ubi. Nella giornata della presentazione dell'offerta vincolante di acquisto a un euro da parte di Ubi per 3 Good Bank (Marche, Chieti e Etruria) e' questo il clima che si respira tra i lavoratori di Nuova Banca Marche. Dichiarazioni ufficiali pero' nessuna: i sindacati attendono che il 18-19 gennaio il Fondo nazionale di risoluzione approvi l'offerta per dare il via al confronto sull'impatto della "realizzazione di significative economie di scala" e "razionalizzazione della forza lavoro", che potrebbe comportare entro il 2020 un taglio del 30% dei 4.800 dipendenti delle 3 banche. "Attendiamo il piano industriale: il confronto per noi si apre dalla prossima settimana, se l'offerta verra' accettata", spiegano fonti sindacali. Numeri certi, per ora, non ce ne sono, ma lo scenario piu' temuto e' un taglio di circa 1.700 dipendenti per le tre Good Bank, fino a 800-900 lavoratori per la sola Nuova Banca Marche.

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