Politica

Home Care Premium 2017, aperto il bando per l’assistenza domiciliare

Dipendenti pubblici e pensionati, i loro coniugi, i loro parenti e affini di primo grado anche non conviventi, i soggetti legati da unione civile, oltre che i giovani minorenni orfani di dipendenti pubblici. Sono questi i beneficiari di Home Care Premium, il bando relativo all’assistenza domiciliare pubblicato anche per il 2017 dall’Inps.

«Home Care Premium - spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Ottavio De Martinis - è un programma di assistenza che prevede l’erogazione sia di contributi economici mensili da parte dell’Inps in favore di persone con disabilità che hanno sostenuto delle spese per assumere un assistente familiare, che di servizi di assistenza che nel nostro Comune vengono erogati dall’Azienda Sociale».

Le domande vanno presentate entro le 12 del 30 marzo, tramite il sito web dell’Inps, seguendo il percorso Servizi on line> Servizi per il cittadino> Servizi Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap) per Lavoratori e Pensionati> Gestione Dipendenti pubblici: domanda Assistenza Domiciliare (Progetto Home Care Premium). Per presentare l’istanza occorre essere iscritti in Banca Dati e aver presentato la dichiarazione unisca sostitutiva per la determinazione dell’ISEE Socio Sanitario o ISEE minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi, infine essere in possesso di un PIN dispositivo, ovvero di un codice identificativo personale rilasciato dall’INPS.

Per informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello Sociale Progetto Home Care Premium, di Palazzo Baldoni tutte la mattine dal lunedì al venerdì, eccetto il giovedì dalle 9 alle 13 e il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 19. O ancora contattando i numeri 0854454672, 0854481299 o via mail a homecarepremium@aziendasociale.it.

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Consiglio regionale, convocazione per cinque commissioni

La settimana politica dell'Emiciclo si apre martedi' 14 febbraio, alle ore 10, con la convocazione congiunta delle cinque Commissioni consiliari per l'analisi dei seguenti provvedimenti europei: "Relazione dello stato di conformita' dell'ordinamento regionale all'ordinamento europeo - Anno 2016"; "Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni. Programma di lavoro della Commissione per il 2017. Realizzare un'Europa che protegge, da' forza e difende". I lavori riprenderanno nel pomeriggio dello stesso giorno con la Commissione Bilancio (Prima) che, insieme alla Commissione Territorio e Ambiente (Seconda), esaminera' i progetti di legge sul "Contenimento dell'uso del suolo attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente - Destinazione d'uso" e sulla "Istituzione della Riserva naturale guidata Fiume Nora - Comune di Cepagatti (Pescara)". La Prima Commissione continuera' la seduta analizzando i restanti punti all'ordine del giorno, nello specifico il riconoscimento di debiti fuori bilancio per la liquidazione di sentenze emesse da Consiglio di Stato, Tribunale dell'Aquila, Tribunale di Teramo, TAR Abruzzo. A seguire i Commissari esamineranno i seguenti progetti di legge: "Riattivazione di Unita' operativa di pronto soccorso H24 per il Presidio ospedaliero "SS Trinita' di Popoli"; "Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne"; "Valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale"; "Interventi sociali a favore delle donne con patologie oncologiche"; "Norme per la promozione e il sostegno dell'Economia Solidale". Sempre nel pomeriggio di martedi' 14, la Commissione Territorio e Ambiente ascoltera' il Presidente del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo, Giulio Giampietro, in merito ai contenuti della legge regionale in tema di "Disposizioni in materia di soccorso alpino e speleologico", con riferimento agli eventi calamitosi occorsi nel mese di gennaio 2017 e, inoltre, i Commissari esamineranno la risoluzione su "Messa in sicurezza del tratto S.P. 20 Marruviana tra il km 11+500 (Borgo Ottomila) e il km 17+000 (San Benedetto dei Marsi)". La Commissione Politiche europee, lo stesso martedi', dopo la seduta congiunta prosegue i lavori per l'esame del provvedimento europeo "Relazione sullo stato di attuazione della legge regionale 20 agosto 2015, n.22 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione Abruzzo derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea". Mercoledi' 15, alle ore 10, e' convocata la Commissione di Vigilanza con le consuete audizioni dei soggetti interessati ai seguenti temi: "Situazione personale reparto radiologia Ospedale S.Pio Vasto", "Consorzio Intercomunale "CIVETA"-Aumento tariffe", "C.d.A. ASP n. 1 Provincia di Chieti -Mancata ratifica Sig. Tilli Concezio", "Trasporto pubblico locale -Erogazione contributi", "ARAP - Incarichi professionali e assunzioni", "Nuovo Statuto ERSI". La Commissione, inoltre, presentera' la relazione dei lavori dello scorso anno. Le previste attivita' politiche dell'Emiciclo di concludono mercoledi' 15 marzo, alle 14.30, con la riunione della Commissione Agricoltura (Terza) per l'analisi dello "Stato di attuazione della riforma ARAP", per discutere le modifiche al "regolamento per la gestione faunistico - venatoria degli Ungulati", per esaminare il progetto di legge in tema di "Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne". Ulteriori progetti di legge presi in esame dalla Terza Commissione sono: "Regolamentazione dell'attivita' di home restaurant", "Disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime", "Tutela del legittimo affidamento dei concessionari balneari". In piu' la Commissione esaminera' le seguenti risoluzioni: "Ristrutturazione sede periferica ARAP", "Piano di conservazione e gestione lupo 2017", "Risoluzione in favore dei cittadini e delle attivita' produttive ubicati nei comuni abruzzesi", "Diga di Campotosto: problematica livello dotazione idrica", "Riconoscimento UNESCO delle faggete vetuste abruzzesi".

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Pepe: via libera alle verifiche sulle strutture del lago di Campotosto

"Nell'incontro di oggi, Ministero dei Trasporti (Mit) ed Enel, hanno fornito dati utili e soddisfacenti per consentire all'invaso di Campotosto di poter approvvigionare acqua. Adesso tutti gli enti preposti lavorino per salvare la prossima stagione agricola di un territorio, quello, teramano, composto da 4.500 aziende circa e circa 10.000 ettari di superficie agricola irrigua". Lo ha affermato l'assessore alle politiche agricole, della Regione Abruzzo Dino Pepe, al termine del tavolo operativo nel quale sono stati illustrati e acquisiti elementi tecnici e dati relativi ai controlli effettuati sulle strutture delle tre dighe presenti nel bacino di Campotosto dopo le sequenze sismiche del 2016 e 2017. Ai lavori del tavolo, coordinati dal presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, hanno partecipato il gestore dell'invaso, Enel, i responsabile del Mit (direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del ministero dei trasporti), i rappresentanti di Protezione civile nazionale, Ingv, prefettura dell'Aquila e di Teramo, Consorzio di Bonifica Nord, enti locali e organizzazioni agricole. Sono state le associazioni agricole, nelle settimane scorse, a chiedere l'intervento del presidente della Regione Luciano D'Alfonso affinché venisse garantita, con il riempimento del lago di Campotosto, la stagione agricola

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Gerosolimo: un avviso per la formazione dei disoccupati

L'Avviso si chiama "Formazione per la crescita" ed è inserito nel programma operativo dell'Fse 2016-2018 e pubblicato oggi su. sito di Abruzzo Lavoro. L'Avviso, che punta a coinvolgere lavoratori disoccupati finanzia quelle imprese che hanno intenzione di attuare progetti di formazione del personale neoassunto che in precedenza è stato espulso a seguito di crisi aziendale. "Per molti aspetti - spiega l'assessore alle Politiche del lavoro della Regione Abruzzo Andrea Gerosolimo - l'avviso presenta caratteri di assoluta novità perché dà possibilità alle aziende di poter fruire di benefici economici per la formazione del personale in base alle esigenze stesse dell'azienda. Ad esse chiediamo che per finanziare quel tipo di formazione è necessario assumere disoccupati espulsi dal mondo del lavoro anche a seguito di crisi aziendale. E qui ci troviamo di fronte al secondo elemento di novità che permette ai lavoratori espulsi a seguito di crisi aziendale di avere una posizione maggiormente appetibile in caso di ricollocamento. Del resto l'esperienza degli ultimi anni che ha visto la Regione gestire decine e decine di vertenze occupazionali non poteva essere dimenticata, per questo è stato pensato uno strumento di agevolazione al rientro al lavoro". L'intervento è una misura del Patto per lo Sviluppo sottoscritto con le Parti sociali. I lavoratori, prima dell'assunzione, devono risultare disoccupati, percettori di ammortizzatori sociali o disoccupati che abbiano, a partire del 1 gennaio 2015, usufruito di ammortizzatori sociali. Devono essere residenti in Abruzzo e iscritti a uno dei Centri per l'impiego regionali. "Anche su questo bando - aggiunge Gerosolimo - abbiamo previsto una premialità per quelle aziende che assumano lavoratori con età superiore ai 45 anni, sul modello che abbiamo sperimentato con successo in occasione di Garanzia Over".

L'avviso finanzia due linee di intervento, attivabili contemporaneamente. Linea 1: interventi di formazione on demand, diretti al personale neoassunto al fine di consolidarne la posizione in azienda; Linea 2: interventi formativi di potenziamento del management delle medio, piccole e micro imprese collegati ad obiettivi di rilancio aziendale, riconversione e costituzione di nuovi rami di azienda. Per Tommaso Di Rino, direttore del Dipartimento Sviluppo economico e Lavoro, si tratta "del primo di una serie di interventi che utilizzano le politiche attive del lavoro e le risorse del Fondo Sociale Europeo in chiave anticrisi. Un intervento che non ha precedenti in Abruzzo e che sarà accompagnato, nelle prossime settimane dall'Assegno di ricollocazione che la Regione si appresta a far partire insieme all'Anpal". L'intervento ha una dotazione finanziaria di 2,3 milioni di euro ed è di tipo "open", cioè non ha scadenza. Le domande possono essere presentate dal 27 aprile da parte delle micro, piccole e medie imprese del settore del settore privato, incluse le cooperative, aventi una sede legale e operativa nella regione Abruzzo oppure aventi sede legale fuori dall'Abruzzo ma almeno una sede operativa in regione. 

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Lingotto, Rapino: Cambiare dal basso per crescere

"Il cambiamento della nostra comunità politica è una diretta conseguenza del cambiamento della nostra società. In un contesto in continua evoluzione, a mio parere,  il partito pesante risulta antistorico e quello di cui abbiamo bisogno è  quello che io chiamo 'circoli capovolti', e di un nuovo vincolo tra eletti e partito. Non è concepibile oggi un segretario che parla a se stesso". È la proposta scandita e applaudita lanciata da Marco Rapino, segretario regionale del Pd Abruzzo, a Torino al meeting politico del Lingotto.

"Dobbiamo incentivare i segretari di circolo che riescono a creare communty vere e rendere stabile il rapporto con i nostri iscritti", ha sollecitato Rapino nel suo intervento, "i nostri segretari sono consapevoli del fatto che il valore di una comunità si misura quando ci sono decisioni difficili da prendere. Per avere una comunità politica del tutto riformista non possiamo cedere al partito dei mille localismi". Alla sessione di lavoro da registrare, inoltre, l'intervento di Stefania Pezzopane, sul tema: "Città e territori tra sostenibilità e innovazione sociale" e quello del segretario Marco Rapino che al Tavolo tematico di proposte ha sviluppato il suo progetto innovativo tra politica, cittadini e militanza, "Fare il partito, organizzazione, formazione e comunità".

Intanto già da domani, lunedì 13 marzo, è prevista la prima riunione organizzativa del Coordinamento Regionale: “Abruzzo, in cammino”, creato in occasione delle prossime primarie per la segreteria del Partito Democratico e a sostegno della candidatura di Matteo Renzi. L’appuntamento sarà a Pescara e saranno chiamati a raccolta i tanti sindaci del Pd, amministratori, parlamentari, segretari di circolo, esponenti della società civile, il Presidente e componenti della Giunta Regionale abruzzese, i Consiglieri Regionali e Presidenti di Provincia. “Durante l'incontro", spiega Marco Rapino, "verranno comunicate tutte le informazioni necessarie per l’organizzazione dei comitati e per la partecipazione attiva. Ognuno potrà prendere parte e sostenere attivamente Matteo Renzi nelle sue iniziative e in questo nuovo viaggio politico”.

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Pettinari (M5S) si scaglia contro l’occupazione abusiva di alloggi popolari

Una lettera al sindaco di Pescara, al Prefetto, alla Procura e all'amministratore dell'Ater per chiedere che "la legge sia rispettata e che le persone che commettono atti contro la legge vengano allontanate da edifici che sarebbero destinati a cittadini onesti, aventi diritto ad un alloggio popolare". L'ha inviata il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s), che interviene sul caso degli alloggi Ater occupati illecitamente da persone che "sono lasciate, senza alcun diritto, nelle abitazioni di edilizia pubblica". La legge a cui fa riferimento Pettinari e' la Legge regionale 25 ottobre 1996, n. 96, 'Norme per l'assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione dei relativi canoni di locazione'. "Il sindaco - dice il consigliere - ha il dovere di emanare il provvedimento di decadenza dall'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica, nei casi in cui l'assegnatario svolga attivita' illecite, rilevate in flagranza di reato. Nello stesso articolo di legge si prevede, inoltre, che in presenza di tali casi, la condizione venga estesa all'intero nucleo familiare dell'assegnatario". "La legge e' chiara - osserva Pettinari - ma purtroppo sono sempre di piu' i cittadini che ne segnalano la mancata applicazione, nei confronti di soggetti che piu' volte sono stati tratti agli arresti per avere adibito il proprio alloggio ad attivita' illecite, come lo spaccio di sostanze stupefacenti". Sarebbero circa 300, secondo il consigliere, gli occupanti senza titolo e ben 105 sarebbero con occupanti abusivi per violazione del codice penale.

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Anno giudiziario del Tar di Pescara, produttività pari all’87,5% dei ricorsi depositati

Inaugurato l'anno giudiziario del Tar a Pescara nella Sala dei Marmi del Palazzo della Provincia. "Nel 2016 il contenzioso instaurato presso questo Tar e' aumentato rispetto al 2015 - ha detto Amedeo Urbano, presidente della sezione di Pescara del Tar abruzzese, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito alle autorita' istituzionali, civili e militari presenti -. Sono stati depositati 423 ricorsi e in particolare e' aumentato il numero di ricorsi in materia di appalti pubblici. La produttivita' del Tar di Pescara per il 2016 - ha rimarcato Urbano - e' pari all'87,5% dei ricorsi depositati". Il presidente della sezione pescarese del Tar ha poi osservato "che l'entrata in vigore del processo telematico ha agevolato notevolmente la rapidita' della definizione dei processi". Urbano ha poi invocato "un quadro normativo piu' chiaro, semplice e coordinato", rilevando come "l'esercizio della funzione giurisdizionale da parte dei giudici amministrativi e' divenuta particolarmente gravosa per l'accavallarsi di norme talvolta introdotte con decreti legge, ma poi modificate in sede di conversione o inserite in leggi aventi ad oggetto principale diversa materia, e spesso senza l'emanazione di disposizioni di natura transitoria o l'espressa enunciazione delle norme abrogate". Infine il presidente del Tar di Pescara ha citato le parole del presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, che ha fornito uno stimolo ai magistrati "a rendere una giustizia efficiente e tempestiva, chiara nelle sue decisioni e che possa ridurre l'incertezza e ricostruire la fiducia nella capacita' dell'ordinamento di dare risposte effettive ai cittadini in modo da promuovere la coesione sociale, in un momento di particolare confusione delle fonti di diritto e in cui spesso la pubblica amministrazione ha paura di decidere e attende che sia il giudice amministrativo ad amministrare per sentenza".

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Brucchi: Teramo sta morendo

"La mia citta' sta morendo, l'economia e' in ginocchio, migliaia di miei concittadini sono andati via per paura dopo aver subito tre forti terremoti, catastrofiche ondate di maltempo con frane, crolli e 14 giorni di blackout". E' il grido di allarme del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, intervenuto oggi nel dibattito "Il futuro dopo il terremoto, il ruolo dei comuni" a Roccaraso nell'ambito della "Winter School". "Il decreto terremoto e' insufficiente, si devono prevedere misure efficaci perche', se non si fa oggi, la citta' non risorge e le aziende chiudono" ha detto il sindaco facendo presente di avere 3.300 sfollati, tremila verifiche ancora da fare, centinaia di case gravemente lesionate e uffici pubblici e scuole fuori uso. "Per rendersi conto di cosa accade - ha detto ancora - basta venire a Teramo per vedere quante persone ci sono al mattino e quante nel pomeriggio, quando moltissimi teramani lasciano la citta' per andare nelle localita' della costa"

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Legnini: Credere nella giustizia conviene ai cittadini e al Paese

"Credere nella giustizia conviene ai cittadini, al Paese, per lo sviluppo delle stesse imprese e per i nostri giovani". Cosi' il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, intervenendo alla giornata conclusiva del convengo "Ricostruire la Giustizia", presso l'Aula magna del palazzo di giustizia dell'Aquila. Ai lavori e' intervenuto, tra gli altri, Gian Carlo Caselli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione "Osservatorio agromafie". Legnini ha sottolineato che le maggiori problematiche sono rappresentate dall'illegalita' economica, l'evasione fiscale, la corruzione, la mafia, un'infinita' di risorse rapinate dalla criminalita' "e mancando queste risorse e' piu' difficile trovare le risposte giuste, necessarie e doverose anche sui problemi dell'efficienza della giustizia attraverso l'adeguamento del personale sia amministrativo che togato".

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Protesta dei vongolari abruzzesi a Pescara

Manifestazione questa mattina a Pescara, davanti la sede dell'assessorato regionale alle Politiche e alla Pesca da parte dei vongolari, aderenti al Consorzio CoGeVo. Fermi da fine agosto, i pescatori di vongole chiedono alla Regione di poter tornare in mare, e di poter pescare in condizioni idonee, dopo le restrizioni apportate in Abruzzo per il settore. "Oggi siamo qui per chiedere risposte alla Regione alla nostra condizione. Siamo fermi con le nostre vongolare dal 31 agosto scorso per mancanza di lavoro e senza sapere che faremo. Le cose poi sono ulteriormente peggiorate, con il divieto di navigazione nell'Area Marina Protetta di Cerrano, togliendoci anche la navigazione fuori dalle tre miglia. Abbiamo le barche ferme perche' di fatto non c'e' prodotto e poi con le nuove leggi comunitarie ci e' stato imposto e di montare a bordo uno strumento di identificazione molto costoso". "Chiediamo - ha detto Walter Squeo di CoGeVo e Federpesca - che la Regione ci ascolti e che preveda dei fondi per questo settore che sta morendo. Occorre trovare una soluzione anche per la questione del Parco Marino Protetto. Chi ci ha tolto il lavoro deve trovare le soluzioni per non far scomparire questo settore. Chi ha creato il Parco Marino deve darci delle risposte anche perche' ci sono giovani che hanno investito nelle imbarcazioni e oggi sono senza lavoro. Per tornare in mare occorre risolvere la situazione del Cerrano. Non abbiamo piu' spazio per andare a pesca visto che ci sono stati tolti 8 km di mare nell'immobilismo della Regione e crediamo che questo non sia giusto".

Salvatorino Puglia della Fai CISL Pesca Abruzzo-Molise ha puntato l'indice sul fatto che "si adottano oggi in Italia due pesi e due misure perche' per pagare le tasse i pescatori che operano in un settore come vediamo anche oggi, in crisi, sono italiani e poi per lavorare e andare in pensione non lo sono visto che un pescatore della Danimarca, Olanda o Germania puo' andare in pensione con trenta anni di contributi e prendere 1266 euro di pensione e invece un italiano deve lavorare 43 anni per avere 890 euro se gli va bene. Non e' giusto e per questo chiediamo che le regioni, e anche l'Abruzzo, e l'Italia si facciano sentire in Europa". In Abruzzo ci sono 84 vongolare in che ricadono nel tratto di mare fra il Teramano e il Pescarese. 

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