Politica

Di Sabatino fa la conta dei danni per il maltempo, 440 milioni di euro

''Un provvedimento eccezionale, perche' eccezionale e' stato quello che ha colpito Teramo e la sua provincia''. La richiesta dello "stato di emergenza per calamita' naturale per la provincia di Teramo ", con adeguate risorse e l'istituzione di una relativa zona franca, viene chiesta dai sindaci teramani, riuniti nell'assemblea convocata dal presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, per valutare la richiesta di provvedimenti urgenti al Consiglio dei ministri. Alla base di questa richiesta, ''l'unicum senza eguali che ha colpito il Teramano - ha detto Di Sabatino - con la nevicata, tre scosse sismiche oltre il quinto grado, i blackout elettrico e telefonico, che hanno provocato quattro vittime e 2.700 sfollati''. Aprendo la discussione attorno alla bozza di richiesta da inviare all'esecutivo di Gentiloni il presidente del'Ente ha esposto i numeri dell'emergenza: oltre 440 milioni di euro di danni, tra quelli al patrimonio pubblico (44 milioni), a quello privato (180), alle chiese (35), alle scuole (223), alle attivita' economiche (55), ai quali vanno ad aggiungersi lo sbricolamento del territorio di queste ultime ore, tra strade provinciali (47 milioni) e comunali (29).

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Concessioni demaniali marittime in Commissione Regionale

La settimana politica dell’Emiciclo si apre martedì 14 febbraio con la convocazione della Conferenza dei Capigruppo: all'ordine del giorno dei lavori la prossima seduta del Consiglio, che si terrà presumibilmente martedì 21 febbraio e le audizioni dell'amministratore unico dell'Ater dell'Aquila che relazionerà sulla ricostruzione degli immobili ERP danneggiati dal sisma del 2009 e del movimento "Avanti tutta" sul progetto-proposta riguardante l'ospedale SS: Trinità di Popoli. Lo stesso giorno è prevista la seduta congiunta delle Commissioni “Agricoltura e Sviluppo” (Terza) e “Politiche europee” (Quarta). I commissari esamineranno due provvedimenti in materia di “concessioni demaniali marittime". Lo stesso martedì, si riunisce la Commissione “Territorio e Ambiente” (Seconda) con il compito di analizzare la proposta di rimodulazione di alcuni interventi previsti dal “Programma triennale della viabilità regionale 2008-2010”, con particolare riferimento alla Provincia di Pescara. Tra gli altri impegni della Seconda Commissione, l’analisi del provvedimento amministrativo con oggetto “Realizzazione di un impianto per la lavorazione di inerti conglomerati e recupero di materiali inerti provenienti da demolizioni nel Comune di Pescasseroli (Aq) – Variante al P.R.P.”, l’esame del progetto di legge “Norme per il migliore utilizzo delle aree industriali del Vastese” e della risoluzione che “richiede l’adesione della Regione Abruzzo all’Aineva (Associazione Interregionale Neve e Valanghe)”. Altro punto all'ordine del giorno, il provvedimento amministrativo che propone una variante al P.R.G. (Piano Regolatore Generale) del Comune di Magliano dei Marsi (Aq) in variante al Piano Regionale Paesistico. Ultimo appuntamento segnalato per martedì 14, la seduta della Commissione Speciale su “Fenomeno immigratorio e Lavoro Sommerso” che incontrerà Prefetto e Questore dell’Aquila in merito alla proposta del Governo nazionale di apertura in Abruzzo dei Centri per l’Identificazione ed Espulsione degli immigrati irregolari. I lavori dell’Emiciclo proseguono giovedì 16, con la convocazione della Commissione “Salute e Cultura” (Quinta) con i seguenti punti all'ordine del giorno: PdL (Progetto di Legge) “Disposizioni in materia di tutela dei livelli occupazionali nel territorio regionale”; PdL “Istituzione e incentivi all'apertura delle botteghe del baratto”; PdL “Istituzione dell’orto sociale”; Risoluzione “Rifinanziamento delle provvidenze a favore dei nefropatici, portatori di patologie oncologiche e ai pazienti trapiantati”; Risoluzione “Affido ai Comuni dei minori non accompagnati”. Nel pomeriggio dello stesso giorno, si riunisce la Commissione “Bilancio” (Prima) per l’esame di due progetti di legge: il primo riguardo la proposta di modifiche e integrazioni alle legge regionale che disciplina le “Norme sul diritto agli studi universitari”, il secondo concernente l’“Istituzione della Riserva Naturale guidata Fiume Nora – Comune di Cepagatti (Pe)”

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Pepe: parola emergenza legata all’agricoltura

L'assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, ha espresso vicinanza al comparto rurale duramente colpito dall'ultima ondata di maltempo e dal sisma del 18 gennaio scorso. "Se qualcuno volesse descrivere quello che e' successo in Abruzzo con l'emergenza neve, sisma e luce, dovrebbe ascoltare un allevatore o un agricoltore di questa terra - scrive l'assessore Pepe -. In questa storia tragica e reale di cui stiamo raccogliendo i pezzi, per cercare di metterli insieme sulla base di un criterio razionale, la parola "emergenza" e' legata indissolubilmente alla parola "agricoltura". Le tettoie e i capannoni crollati, gli animali deceduti o feriti sotto queste, il calo della produzione del latte e lo stress dei capi superstiti, l'impossibilita' di arrivare alle stalle per foraggiare gli animali e la mancanza di luce, per troppo tempo, nel bel mezzo delle scosse di terremoto, la preoccupazione per gli uliveti e le viti spezzate sotto il peso della neve, per le serre crollate, sono le immagini piu' forti che mi porto dentro e che vedo ancora vive negli occhi degli agricoltori che sto incontrando in questi giorni. In ogni Tavolo istituzionale, sento il peso della responsabilita' di quegli sguardi, di quelle strette di mano, di quei "mi raccomando assessore" per ottenere il massimo degli strumenti necessari da destinare alla rinascita. In ogni pagina buia esiste un riflesso di luce che si chiama "senso dello Stato" che ho trovato nel Corpo dei Carabinieri Forestali, nella Protezione Civile, nel prezioso lavoro dell'Istituto Zooprofilattico, del Parco Gran Sasso Laga, dei Veterinari della ASL, dell'Universita' Veterinaria, che hanno lavorato in sinergia nel Centro di Emergenza Zootecnica e Sanitaria, prontamente istituito, nelle Organizzazioni Professionali Agricole che si sono attivate per realizzare "Centri di raccolta delle granaglie e dei fieni", nella telefonata e nelle visita del Ministro Maurizio Martina che mi e' stato vicino, oltre il ruolo istituzionale e con una attenzione mai immaginata. In ogni pagina buia esiste un riflesso di luce che si chiama "volontariato" e "solidarietà": non solo migliaia di quintali di foraggio arrivati da altre regioni d'Italia, dalla Svizzera, dall'Inghilterra ma anche l'iniziativa "Adotta una stalla crollata" che ha messo in evidenza la disponibilita' di quegli allevatori che, avendo ancora capienza nelle stalle, si sono proposti di ospitare gli animali di chi aveva subito danni. Ho sentito l'esigenza di scrivere queste poche righe, oltre i numeri del disastro, oltre i numeri e la quantificazione dei danni, per dire che esiste un Abruzzo forte, radicato in posti impervi e bellissimi, che vuole ripartire nelle stesse zone, che vuole combattere e non arrendersi allo spopolamento e all'abbandono. Questa "ferita" del Centro Italia che si alimenta da questa estate e sembra non voler guarire, sta mettendo in discussione un modello basato su uno sviluppo socio economico che vede come base l'agricoltura e la zootecnia, settori protagonisti e trainanti della ripresa economica che rischiano una involuzione se non si interviene subito con provvedimenti eccezionali e specifici. Ci attendono sfide dure nell'immediato futuro perche' c'e' la concreta necessita' di ripartire da capo. Ripartire da quei riflessi di luce, che mi hanno emozionato in questi giorni, donandomi ancora piu' forza e determinazione".

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Paolucci: c’è l’esigenza di intervenire sull’ospedale di Chieti

"Non entro nell'istruttoria tecnica, ma nel merito politico: c'e' una delibera molto chiara che riconosce l'esigenza di intervenire sull'ospedale di Chieti per l'enorme criticita' sulla staticita' per via di difetti di costruzione e della qualita' dei materiali". Cosi' l'assessore regionale alla sanita' Silvio Paolucci sulla vicenda dell'ospedale di Chieti.

"La situazione e' molto grave visto anche il basso indice di vulnerabilita', che si aggiunge alla scarsa funzionalita' alla luce dello sgombero degli spazi piu' pericolosi - continua Paolucci -. L'assessore regionale e il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, hanno individuato nel project financing presentato ai tempi della precedente giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi, dal gruppo Icm, che fa capo al colosso veneto delle costruzioni Maltauro, la soluzione per la realizzazione del nuovo ospedale che costera' circa 230 milioni di euro privati. Ma sulla procedura c'e' uno stallo a causa di un braccio di ferro sulle procedure tra la Asl e i proponenti che aspettano per il 20 febbraio prossimo la dichiarazione di pubblica utilita' da parte della stessa azienda sanitaria sulla proposta progettuale, una fase propedeutica alla gara europea, aperta ad altri colossi, che affidera' la commessa, sulla quale la Icm ha comunque il diritto di prelazione.

In questo senso, Paolucci indica la strada: "E' chiaro che la procedura legata al project deve essere formalizzata nel rispetto delle norme e con la massima trasparenza, senza dimenticare la problematica della sicurezza e dei servizi da assicurare nei confronti dei cittadini - chiarisce l'assessore. In particolare, in questa fase oltre che dalle polemiche da parte delle opposizioni di centrodestra e del movimento cinque stelle in Regione, la vicenda e' caratterizzata dal no della Asl di Chieti alla ricevibilita' della proposta per una presunta pendenza fiscale di 17.360 euro, imputabile alla societa' Centrale Mazzoni Srl, incorporata al gruppo Maltauro nel 2011, in quanto questa omissione per i dirigenti pubblici costituisce una "violazione grave" delle disposizioni di legge, che impone la regolarita' fiscale a chi presenta un project financing. Questione segnalata all'Anac e alla procura di Chieti. A questa azione ha risposto con una comunicazione la Direzione regionale dell'agenzia delle entrate del Veneto che ha confermato la "non sussistenza di carichi pendenti" e con una dura nota ufficiale la stessa Icm che nel sottolineare la posizione regolare con il fisco dopo aver sanato prontamente una pendenza mai notificata che quindi non potevano conoscere, ha fatto cenno a pesanti richieste di risarcimento danni.

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Elezioni, in Abruzzo 51 comuni al voto

Saranno 51 i Comuni in Abruzzo chiamati a rinnovare le proprie amministrazioni. Sarà coinvolto un corpo elettorale di oltre 210 mila elettori. Dei 51 comuni che andranno al voto 21 sono in provincia dell'Aquila, 20 in quella di Chieti, 5 a Pescara e 4 in provincia di Teramo. In diversi comuni, quelli che hanno una popolazione superiore ai 15 mila abitanti c'è la possibilità del doppio turno. Fra questi Ortona (24.436) e San Salvo (18.48) in provincia di Chieti; Avezzano (40.746), L'Aquila (66.989) in provincia dell'Aquila; Spoltore con 18 765 abitanti e Martinsicuro con 15 425. Ovviamente le attenzioni maggiori si concentrano sull'Aquila. Città capoluogo di Regione dove finisce in questa occasione l'era del sindaco Massimo Cialente (Pd) che ha guidato il Comune per due mandati, in piena emergenza sisma del 2009 e subito dopo tutta la fase della ricostruzione

Anche nella città di Avezzano c'è fermento all'interno dei partiti impegnati nella preparazione delle liste e delle alleanze. Nella città marsicana sindaco uscente, e ricandidato, in quota Pd è Giovanni Di Pangrazio (fratello dell'attuale Presidente del Consiglio regionale Giuseppe) che sarà sostenuto da uno schieramento di forze di centro sinistra unitamente a qualche formazione civica mentre non è ancora definito lo schieramento dei suoi avversari. In provincia di Chieti confronto serrato in questi giorni nella preparazione delle liste. Ad Ortona il centro sinistra cerca la conferma alla guida del Comune mentre a San Salvo e Atessa il centro destra non dovrebbe avere difficoltà a bissare il successo di cinque anni fa. Fra le curiosità di questo turno elettorale anche la chiamata alle urna degli elettori di piccoli e piccolissimi borghi. Fra questi spiccano in provincia di Chieti: Gamberale (328 abitanti), Rosello (253), Roio di Sangro (103), Montelapiano (80 abitanti). In provincia dell'Aquila si voterà anche a Caporciano (235 abitanti).

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Tar Abruzzo, Amicuzzi: l’obiettivo è diminuire l’arretrato

Nel 2016 il Tribunale amministrativo regionale ha raggiunto "il considerevole numero di 1.316 provvedimenti tra quelli che hanno definiti i giudizi e quelli che non li hanno definiti, come ad esempio le ordinanze cautelari. Sono alcuni dei dati forniti dal presidente del Tar Abruzzo, Antonio Amicuzzi, nella relazione presentata nel corso della inaugurazione dell'anno giudiziario della giustizia amministrativa abruzzese che si e' svolta all'Aquila. Nel 2016 sono stati definiti 799 ricorsi, di molto superiore a quello dei ricorsi depositati nel corso dell'anno stesso, pari a 625. "La nostra ambizione e' quella di diminuire ulteriormente l'arretrato, costituito da 2.249 ricorsi formalmente pendenti alla data del 31 dicembre 2016, portando avanti una programmazione di lavoro frutto di una combinazione sinergica tra cause a trattazione ordinaria di piu' risalente data e cause a trattazione normativamente prioritaria, come quelle in materia di appalti, di silenzi e di elezioni - spiega Amicuzzi il quale confida molto sulla innovazione che dal 18 luglio scorso prevede che tutti i provvedimenti del Giudice Amministrativo sono sottoscritti con firma digitale. "Si tratta di un risultato storico che pone all'avanguardia il nostro plesso giurisdizionale - spiega il magistrato. Nel Corso dell'anno 2016 si sono svolte 20 udienze pubbliche e 22 Camere di Consiglio, piu' un'udienza pubblica straordinaria per la chiamata di ricorsi ai soli fini della verifica della permanenza dell'interesse alla decisione (c.d. ruolo aggiunto) e 2 udienze pubbliche straordinarie per la trattazione di ricorsi in materia elettorale. Inoltre e' stata assicurata la integrazione del Collegio giudicante nell'ambito di diverse esigenze manifestate dalla Sezione staccata di Pescara del Tar. Il presidente punta molto anche sul fatto che nell'anno in corso il Tar ha visto il suo organico completarsi. A livello di materie, i ricorsi piu' numerosi sono stati, nell'anno 2016, i quelli su edilizia e urbanistica, esecuzione del giudicato, di autorizzazioni e concessioni, di pubblico impiego, di appalti e di Servizio Sanitario nazionale. Risultano lievemente ridotti i ricorsi dei cittadini extracomunitari. Rari sono i ricorsi dei militari e degli appartenenti alle forze di polizia, mentre un considerevole aumento del contenzioso conseguira' verosimilmente per l'incorporazione del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri. I giudizi in materia ambientale, nonostante il loro non eccessivo numero, sono stati molto rilevanti ed impegnativi, a causa delle complesse problematiche legislative e sociali legate alla loro definizione. 

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Montesilvano. Maltempo, Cozzi: Oltre 430.000 euro per gestire le emergenze

Ammonta ad oltre 430.000 la spesa degli interventi che il Comune di Montesilvano ha effettuato e programmato per risolvere le criticità che si sono verificate sul territorio durante le intense ondate di maltempo che si sono abbattute sulla città nelle scorse settimane.

Rimozione della neve, spargimento sale, messa in sicurezza del patrimonio arboreo danneggiato, ripristino del manto stradale, pulizia del lungomare invaso dalla sabbia, disostruzione di canali e pozzetti. Questi alcuni degli interventi su  tutto il territorio comunale.

«I giorni dell’emergenza maltempo -  afferma l'assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi – sono stati particolarmente intensi. Numerosi, infatti, i fronti che tutta la struttura comunale ha dovuto gestire e sta ancora coordinando, per  garantire la sicurezza di tutti i residenti e limitare al massimo i disagi alla cittadinanza».

Nello specifico, ammontano a circa 97.000 euro le spese relative alle operazioni di rimozione della neve dalla viabilità cittadina e di spargimento sale; circa 40.000 euro i costi invece per il ripristino del manto stradale, danneggiato dalle intense precipitazioni. Sul fronte sottoservizi, circa 80.000 euro per eseguire interventi di disostruzione di canali delle acque bianche, dei pozzetti, per il ripristino di griglie e pozzetti, di condotte e per la pulizia di fossi comunali. 25.000 euro, invece, per i lavori relativi al ripristino delle linee della pubblica illuminazione, mentre 40.000 euro per mettere in sicurezza alberi e rami caduti, o in situazione di pericolo. Ammontano a 50.000 euro le spese per l’acquisto di asfalto, segnaletica caduta o transenne. Infine circa 100.000 euro i costi di alcuni interventi di urgenza di messa in sicurezza di  scuole, strade e marciapiedi.

A ciò si aggiungono, i costi necessari alla risistemazione delle frane che si sono verificate sul territorio, per le quali il Comune ha avanzato una richiesta alla Regione, per un ammontare di circa 6 milioni di euro.

«La fragilità del territorio- conclude Cozzi -  e l’intensità dell’ondata di maltempo hanno messo in evidenza diverse criticità che abbiamo gestito tempestivamente, al fine di tutelare l’incolumità dei montesilvanesi».

 

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I sindaci teramani preparano una manifestazione a Roma per il decreto maltempo

Il decreto terremoto non piace ai sindaci teramani, visto che non tiene conto anche dei danni del maltempo. I rappresentanti istituzionali di ben 19 comuni della provincia hanno partecipato all'incontro con l'onorevole Paolo Tancredi e il vice presidente del consiglio regionale Paolo Gatti, stilando tutta una serie di proposte da presentare all'attenzione del Governo e da portare, lunedi' pomeriggio, sul tavolo dell'assemblea dei sindaci, in Provincia, per chiedere la massima condivisione da parte di tutti i colleghi in vista anche di una manifestazione a Roma da mettere in campo entro il mese di febbraio. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato sindaci o loro rappresentanti dei Comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Arsita Atri, Basciano, Bisenti, Campli, Canzano, Castel Castagna, Cermignano, Civitella del Tronto, Colledara,Corropoli, Sant'Egidio, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Pietracamela e Teramo, gli amministratori hanno sottolineato "l'inadeguatezza" dei provvedimenti assunti fino ad oggi "rispetto ai danni economici e sociali patiti dalla provincia di Teramo" e stilato una serie di proposte, a partire dall'allargamento del cratere sismico e dall'equiparazione della citta' di Teramo agli altri comuni del cratere anche in tema di sospensione delle tasse. Tra le altre richieste "l'inserimento del contributo di 10.000 euro per le case lesionate non agibili come accaduto per l'Aquila", l'introduzione del concetto di "calamita' naturale integrata" (sisma e neve), aggravato dall'interruzione della energia elettrica "per eliminare il taglio di fondi alla Provincia, cosa che libererebbe almeno 15/20 milioni per i primi interventi sulle strade provinciali, e per apprestare agevolazioni urgenti, normative e finanziarie, per i Comuni, al fine di fronteggiare adeguatamente almeno l'emergenza", l'inserimento di ulteriori fondi per il mondo agricolo. I sindaci chiedono inoltre l'inserimento nel decreto di una norma che consenta alla Regione Abruzzo e alle Regioni terremotate, di accendere un mutuo per la valutazione della vulnerabilita' sismica e la rimodulazione del Masterplan di almeno il 50 per cento "affinche' la meta' della dotazione finanziaria sia finalizzata a progetti di sostegno al tessuto economico e sociale colpito dal sisma e dalle calamita' naturali" senza escludere la possibilita' di una zona franca.

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Montesilvano, Cozzi: Necessari interventi di efficientamento lungo le traverse del lungomare per evitare altri allagamenti

«Abbiamo esaminato lo stato delle strade che durante la forte ondata di maltempo delle scorse settimane, sono state maggiormente interessate dagli allagamenti». Lo dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, che nei giorni scorsi ha eseguito una serie di sopralluoghi insieme al sindaco Francesco Maragno e ai tecnici comunali lungo le traverse intersecanti la riviera. «In occasione di abbondanti ed intense precipitazioni, questo problema si ripropone in tutta la sua criticità e complessità -  afferma l'assessore  –. E’ necessario mettere in atto interventi che siano definitivi affinché quanto accaduto fino ad oggi non si ripeta più. Stiamo lavorando su questo, per tale motivo, abbiamo licenziato in Giunta un atto di  indirizzo volto all’individuazione, in sede di bilancio, di risorse al fine di promuovere una prima tranche di interventi per un importo di circa 400.000 euro. In questo modo intendiamo avviare le opere necessarie all’efficientamento delle reti delle acque bianche in quelle traverse che purtroppo in occasione di intensi rovesci si allagano causando disagi ai residenti».

Le reti di smaltimento delle acque bianche, infatti, durante piogge forti e prolungate, non si dimostrano funzionali.  

«La prossima settimana -  prosegue  Cozzi -  convocheremo il Consorzio di Bonifica Centro, per un tavolo tecnico e operativo. È evidente che esiste una criticità nel funzionamento del collettore. Anche in questa occasione solo affrontando la problematica con un approccio sinergico con tutti gli enti coinvolti, potremo giungere ad una soluzione definitiva, ormai non più procrastinabile. Non possiamo permettere che i cittadini vivano situazioni di rischio. Dal nostro insediamento  -  conclude Cozzi - ad oggi abbiamo promosso diversi interventi su altre zone della città, altrettanto critiche, che ci hanno permesso di dare una risposta ai residenti. Vogliamo proseguire su questa stessa direzione, per garantire l’incolumità di tutti i montesilvanesi».  

In particolare i lavori eseguiti hanno riguardato la zona artigianale di Villa Carmine, dove sono stati liberati diversi canali che erano completamente occlusi ed invasi da sterpaglie. Altri hanno riguardato il deflusso delle acque meteoriche e dei sottoservizi di via Verrotti e delle sue intersezioni con via Castellano, via Marrone, via Tommaseo, via D’Azeglio e via Manin.

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Pescara, Testa chiede un vertice sulla programmazione degli eventi

"Tra appena un mese sara' primavera e Pescara, ma soprattutto gli operatori economici della citta', non hanno ancora alcuna idea di quale sara' la programmazione della giunta Alessandrini per le iniziative tese a incrementare l'appeal turistico del territorio. Pertanto chiediamo oggi la convocazione di un vertice urgente, allargato alle Forze Politiche di opposizione e a tutte le Associazioni di categoria per conoscere quali sono le volonta' dell'amministrazione comunale e, soprattutto, quali e quanti fondi sono disponibili per finanziare gli eventi" Lo ha detto il Capogruppo di 'Pescara in Testa' Guerino Testa.

"E' mai possibile che una citta' come Pescara, che fonda buona parte del proprio PIL proprio sul commercio e sul turismo, non riesca a fare oggi, a febbraio, una programmazione di quelle iniziative e quegli eventi di spettacolo che tradizionalmente hanno proprio l'obiettivo di strizzare l'occhiolino a chi si prepara a ipotizzare dove trascorrere le proprie vacanze estive?".

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