Politica

Maltempo, Maragno: “Situazione sotto costante monitoraggio”

Anche Montesilvano sta subendo gli effetti della forte ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo. Nelle prossime ore sono previste ancora piogge diffuse, localmente intense e persistenti, possibilità di temporali, nevicate sulle zone collinari al di sopra dei 300 metri ma localmente a quote inferiori durante le precipitazioni più intense e in caso di manifestazioni temporalesche.

«Dalla nottata di ieri operai e volontari hanno lavorato su più fronti -  dichiara il sindaco Francesco Maragno -  per risolvere le criticità che si sono riscontrate. Nella zona collinare si sono verificati alcuni smottamenti in contrada Chiappiniello, via Colombo, via Marmolada, strada comunale per San Giovanni e Strada della Fontana, che sono tutte parzialmente percorribili. Sul lungomare già nella mattinata siamo riusciti a liberare dagli allagamenti tutte le traverse invase dall’acqua. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle fortissime scosse sismiche che abbiamo distintamente avvertito. Per queste ragioni, al fine di effettuare accurati sopralluoghi e accertamenti statici abbiamo deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della città per la giornata di domani, giovedì 19 gennaio, ma anche di venerdì 20 e sabato 21 gennaio».  

L’atto firmato dal sindaco dispone anche per la sola giornata di domani la chiusura di parchi, giardini pubblici, il divieto di accesso in giardini e parchi non recintati e nella pineta di Santa Filomena. Stabilito anche il divieto di sosta con rimozione ambo i lati di tutte le strade adiacenti ed attraversanti la pineta: via Livenza, via Crati, via Saline, via Tronto, via Bradano, via Firenze, nonché via Arno, via Adige, via Metauro, via Sele, via Tavo, via Torrente Piomba, via Isonzo, via L’Aquila (per il solo tratto di attraversamento della pineta). Riapre invece il cimitero comunale.

«Nel corso della giornata  -  aggiunge il sindaco -  abbiamo inoltre tenuto costantemente monitorato, anche grazie alla disponibilità dell’associazione Nuovo Saline, il fiume Saline, per il quale il Centro funzionale d’Abruzzo nella notte di ieri ha emesso un bollettino di superamento della soglia di allarme».

Il maltempo proseguirà anche nella giornata di giovedì con fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti venti di bora e conseguenti mareggiate. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto a partire dalla tarda mattinata di venerdì e proseguirà nel pomeriggio-sera. A causa della fusione della neve sulle zone collinari e le precipitazioni persistenti, c'è da attendersi un ulteriore innalzamento dei livelli dei fiumi. Il Centro funzionale d’Abruzzo ha emesso un nuovo bollettino di criticità con codice arancione per rischio idraulico diffuso. Attivi i numeri telefonici 085-4481216 e 085-4481326 del Centro Operativo Comunale.

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Mazzocca: chiederemo i danni a Terna

''Dai dati a nostra disposizione forniti da Enel emerge come la maggioranza delle 200 mila utenze complessivamente disalimentate erano tali a causa di svariate interruzioni alle linee di Alta e Media Tensione (fra tralicci in sofferenza e guasti alle cabine primarie). La competenza su tale rete e' in capo a Terna, il cui operato e' eufemisticamente definibile come approssimativo. Terna dovra' darsi parecchio da fare affinche' situazioni simili non abbiano piu' a verificarsi. Ritengo, pertanto, sia un dovere da parte nostra valutare attentamente la ricorrenza delle condizioni per avanzare una specifica e corposa richiesta di risarcimento danni per i disservizi gia' patiti dalla comunita' abruzzese che non sembrano ancora finiti''. E' quanto denuncia il sottosegretario alla presidenza e assessore alla Protezione Civile Mario Mazzocca.

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Antonio Tajani nuovo presidente del Parlamento Europeo

Un testa a testa a Strasburgo ma alla fine a trionfare e' Antonio Tajani, nel derby tutto italiano con Gianni Pittella. L'Italia, dopo quasi quarant'anni, esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, il primo da quando l'aula e' eletta a suffragio universale. Per il cattolico Tajani, un buon modo per festeggiare l'onomastico, nel giorno di Sant'Antonio Abate. Le prime parole sono per i terremotati del centro Italia, cui dedica la vittoria politica. Uno dei suoi primi atti da presidente, annuncia, sara' proprio fare visita alle zone colpite dal sisma. "Saro' il presidente di tutti", dice dopo aver ricevuto anche l'abbraccio dell'avversario Pittella. Che pero' ribadisce: basta con la grande coalizione che finora ha retto gli equilibri europei. Come previsto, la corsa per lo scranno piu' alto dell'aula di Strasburgo e' stata una gara all'ultimo deputato tra il candidato del Ppe e quello socialista, finiti al ballottaggio dopo una giornata di votazioni che li ha sempre visti in testa a testa. Tajani ha mantenuto per tutta la giornata un vantaggio di circa 90 voti, che Pittella non e' riuscito a colmare. A lanciarlo verso la vittoria l'accordo stretto in mattinata con i 68 liberali del gruppo Alde di Guy Verhofstadt, che sono andati a sommarsi ai 217 eurodeputati popolari. Un accordo che ha esposto nuovamente alle critiche il fianco dei liberali, passati nel giro di qualche settimana da una proposta di intesa fatta ai socialisti al patto con il Ppe, passando per un fallimentare tentativo di accordo con Grillo. A complicare la partita di Tajani ci hanno pensato i conservatori del gruppo Ecr, un plotone di 74 deputati che in casa popolare davano gia' per acquisiti e che invece hanno mal digerito l'accordo del Ppe con l'Alde, definito un "approccio fallito e legato al passato". Tajani alla fine li ha convinti, stringendo un accordo che di fatto ha blindato la sua elezione. Anche con la convergenza di Verdi e sinistra unitaria, la rincorsa di Pittella e' apparsa disperata. Alla fine, lo scarto e' stato di 69 voti: 351 voti a 282 il risultato finale, con 80 astenuti. In ogni caso, una corsa con una suspense simile l'aula di Strasburgo non la vedeva da decenni. L'ultima volta, e l'unica, in cui si era arrivati al quarto turno di votazioni era stata nel 1982 per l'elezione dell'olandese Piet Dankert. Fu anche l'ultima elezione 'vera', dato che da allora i presidenti sono sempre stati scelti con accordi preventivi tra i gruppi politici, che spesso si sono alternati nella carica nel corso della legislatura. Tra i primi a reagire, Silvio Berlusconi, per cui "l'elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento Europeo mi riempie di gioia e di orgoglio come italiano e come Presidente di Forza Italia: ad Antonio sono legato da amicizia e affetto sin dal 1994 quando fu con me uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Da allora il suo impegno politico e' sempre stato intenso, lineare, coerente gli elettori lo hanno confermato ben quattro volte al Parlamento Europeo" Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in un tweet ha inviato le sue "congratulazioni al nuovo presidente, finalmente un italiano alla guida di una istituzione cosi' importante. Onore alla battaglia leale e coraggiosa di Gianni Pittella, c'e' tanto da fare per i socialisti europei". Gli ha fatto eco il ministro degli esteri Angelino Alfano, per cui" e' un'ottima notizia per l'Italia, per i popolari europei e anche per quelli italiani. Fara' un ottimo lavoro". In Europa i primi a reagire sono stati il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ("Lavoriamo insieme da domani per un'Europa migliore"), e il ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, secondo cui "con la sua esperienza nella politica europea, come membro per molti anni del Parlamento europeo e della Commissione, Tajani ha i requisiti per guidare il Parlamento in tempi difficili". Trentotto anni dopo Emilio Colombo, dunque, l'Italia esprime di nuovo un presidente del Parlamento europeo, un ruolo che negli ultimi anni ha acquisito un peso sempre maggiore, con la presidenza di Martin Schulz e dopo le riforme del Trattato di Lisbona che hanno aumentato le competenze dell'aula di Strasburgo. A prescindere dal vincitore, un'occasione per l'Italia per pesare di piu' in Europa nel momento della sua crisi piu' forte, in cui non mancano le frizioni tra Roma e Bruxelles su vari fronti, dalla flessibilita' nei bilanci alla crisi migratoria. Sullo sfondo di questa elezione, restano le alchimie da definire per le altre istituzioni dell'Unione europea, oggi tutte presiedute dal Ppe. Finora l'equilibrio si era retto su una grande coalizione tra popolari, liberali e socialisti che oggi - ribadisce Pittella - "non ci sara' piu'". Dalla Commissione pero' si dicono "fiduciosi" che invece la collaborazione continuera'. Resta da definire in che termini, dato che i popolari hanno gia' annunciato che non intendono rinunciare a nessuna delle tre presidenze.

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Prodi: sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo

"Se i criteri di analisi non sono equilibrati, non si ottiene un quadro oggettivo dello stato di salute delle banche europee. L'Italia ne paga le conseguenze". Parola di Romano Prodi che in un'ampia intervista al Sole 24 Ore illustra la sua analisi dell'anno che ci aspetta per l'Europa e in particolare riflette sul tema della vigilanza europea sulle banche. Il punto, spiega, e' che "ci si concentra sempre sul rischio di credito e si ignora quello di mercato". "I rischi di mercato sono altrettanto importanti, anche perche' non si sa cosa valgano questi derivati. E' una metodologia che ci danneggia ed e' un altro esempio di lentezza decisionale dell' Europa", dice l'ex premier. "E' chiaro che sulle banche ci sono colpe anche nostre. Come si sia tirato avanti tanto sulla crisi dell'Mps senza prendere una decisione e' incomprensibile", ammette. "Ogni rinvio ha aggravato i problemi. C'e' stato un drenaggio dei depositi che si poteva risolvere solo con una rassicurazione chiara, e questa passava dall'intervento pubblico". Tornando al tema della vigilanza, prosegue, "speriamo che l'azione di Draghi non finisca come la tela di Penelope. E' curioso comunque che la Bce, che e' un organo non politico, sia l'unica istituzione europea in cui possono emergere le differenze e le diverse opzioni e se ne discuta pubblicamente. E' anche l'unica in cui la Germania puo' andare in minoranza". Nello scenario economico, aggiunge, nel 2017 "l'Italia puo' avvicinarsi all'1%" di crescita "ma e' saldamente l'ultimo posto fra le grandi economie". Gli interventi da fare "sono noti", precisa. "Il problema della produttivita' e' impressionante. Tutto quello che si e' detto sull'importanza dell'industria 4.0 e dei settori innovativi e' prioritario, ma finora e' soprattutto sulla carta". Essenziali per Prodi altri due punti: i servizi e la ricerca mirata allo sviluppo dell'industria. Quanto alle prospettive del 2017 per l'Europa Prodi dice di essere "realista" in una "prospettiva a breve termine". "Tutti sanno che sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo, ma oggi non si sa come procedere insieme sui temi che veramente contano, come l'immigrazione, la disoccupazione, il disagio sociale. E i Governi inseguono i populismi, invece di presentare un'alternativa". In questo quadro l'elezione di Donald Trump negli Usa rappresenta un'incognita: "la tempesta", cosi' la chiama Prodi, "e' solo cominciata e come tutte le tempeste resta imprevedibile". Ora "tutti i pilastri dei rapporti transatlantici vengono messi in discussione, pensiamo alla Nato". 

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Chiara Appendino la sindaca più apprezzata

Chiara Appendino, sindaco di Torino, in testa e Virginia Raggi in coda, seguita solo da Rita Rossa (Alessandria). Le sindache-simbolo dei Cinque Stelle aprono e chiudono la nuova edizione del Governance Poll, il sondaggio annuale sul gradimento dei politici locali realizzato da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Cala dell'1,3% il consenso medio per i sindaci. Secondo in classifica il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e terzo quello di Parma, Federico Pizzarotti. Al quarto posto per gradimento ci sono i sindaci di Latina, Damiano Coletta, di Salerno Vincenzo Napoli, di Lecce Paolo Perrone, di Venezia Luigi Brugnaro, di Fermo Paolo Calcinaro e di Napoli Luigi de Magistris. Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro è al 25esimo posto mentre a Milano Beppe Sala si piazza al 30esimo posto con il 55% così come il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Clemente Mastella a Benevento con il 59% di 'sì' occupa il decimo posto della graduatoria nazionale. Ad occupare il fondo della classifica sono il sindaco di Trapani Vito Damiano con il 45% dei consensi, la sindaca di Roma Virginia Raggi con il 44% e ultima il primo cittadino di Alessandria Maria Rita Rossa con il 42%.

I sindaci in Abruzzo

Per quanto riguarda i sindaci d'Abruzzo il primo in graduatoria è Massimo Cialente, al 26mo posto, seguito da Marco Alessandrini al 30mo. Entrambi registrano consensi in calo rispetto al momento dell'elezione. Cialente del 3,2 % e Alessandrini dell'11,3%. Più dietro il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al 60mo posto, in calo di due punti. In fondo c'è Maurizio Brucchi, al 92mo posto, in calo di 3,5 punti percentuali. 

 

 

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Sondaggio sui governatori, D’Alfonso è 15mo

Luca Zaia (Veneto), Enrico Rossi (Toscana) e Roberto Maroni (Lombardia) sono i governatori con il più alto consenso, con una crescita media di circa 10 punti percentuali rispetto al risultato delle ultime elezioni. Secondo la "Governance Poll 2017" - l'ultima rilevazione sul gradimento riservato ai sindaci dai propri cittadini realizzata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore, pubblicata oggi sul quotidiano di Confindustria - il presidente del Veneto Zaia si attesta al 60% dei consensi (+9,9% sulle ultime elezioni), quello della Toscana Rossi al 57% (+9%) e il governatore della Lombardia Maroni al 54% (+11,2%). Seguono nell'ordine i governatori del Piemonte Sergio Chiamparino (+5,9%), dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini (+3%), della Calabria Mario Oliverio (-10,4%), della Basilicata Marcello Pittella (-9,6%), della Puglia Michele Emiliano (-3,1%), del Molise Paolo Di Laura Frattura (-2,7%), della Campania Vincenzo De Luca (+0,9%), dell'Umbria Catiuscia Marini (-3,8%), delle Marche Luca Ceriscioli (-3,1%), della Liguria Giovanni Toti (+2,6%), del Lazio Nicola Zingaretti (-4,7%), dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso (-12,3%). Alle ultime tre posizioni i presidenti del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani (-6,4%), della Sardegna Francesco Pigliaru (-12,5%) e della Sicilia Rosario Crocetta (-3,5%). In generale, rileva il dossier, "il consenso dei cittadini verso i presidenti di Regione si attesta in media al 43%, sotto il livello di sufficienza".

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Audizione sui Finanziamenti europei del Parco regionale Sirente-Velino

La settimana politica a palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila inizia dopodomani 18 gennaio alle 10 con la seduta della Commissione di Vigilanza. All'ordine del giorno le audizioni sui Finanziamenti europei del Parco regionale Sirente-Velino e l'audizione del direttore della giunta regionale Giancarlo Zappacosta per i "Chiarimenti sulla delibera di giunta numero 877 del 27.12.2016 sulle misure generali di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Abruzzo. A seguire la Commissione di Vigilanza è in programma alle 12 la Terza Commissione Agricoltura che esamina i seguenti punti: progetto di legge sulla "Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne", Regolamento per la gestione faunistico-venatoria, il progetto di legge che prevede integrazioni alla legge sulla "Disciplina delle Attività agrituristiche in Abruzzo", le modifiche alla legge organica in materia e tutela delle foreste. Inoltre verranno discusse due risoluzioni: a firma del consigliere regionale Mario Olivieri (AC) sulla ristrutturazione della sede periferica dell'Arap e quella presentata dal Consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) sulle attività commerciali e strutture ricettive colpite dal sisma del 24.08.2016 e del 30.10.2016.

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Un milione per l’ammodernamento della funivia di Pescocostanzo

La Regione Abruzzo concederà un finanziamento di un milione di euro al Comune di Pescocostanzo per il potenziamento e l'efficientamento della seggiovia "Valle Fura". Del progetto si è discusso questa mattina a Pescara, nel corso di una riunione convocata dal presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, a cui ha partecipato il sindaco di Pescocostanzo Roberto Sciullo. L'intervento sarà finanziato con le economie (pari a circa 3 milioni e mezzo) del fondo regionale per l'innovazione degli impianti a fune, regolato dalla legge 140 del 1999. "L'ammodernamento di questa infrastruttura - ha commentato il presidente D'Alfonso - ha una capacità di collocazione turistica che va ben al di là dell'importo stanziato, perché consentirà il rilancio di un servizio fondamentale e apprezzato per coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in uno degli angoli più incantevoli della nostra regione"

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Il nuovo consiglio provinciale di Chieti

Il Consiglio provinciale di Chieti conferma la maggioranza di centro sinistra nelle elezioni che si sono svolte ieri e che hanno fatto registrare un'affluenza del 70 con 810 al voto su 1.158 aventi diritto. In base a dati ancora ufficiosi ma che provengono dai partiti, la lista di area centro sinistra ''Provincia Unita'' ha conquistato sette dei dodici seggi: entrano in Consiglio Chiara Zappalorto, capogruppo del Pd al Comune di Chieti e segretario provinciale del partito, Arturo Scopino, sindaco di Montebello, Vincenzo Sputore, capogruppo del Pd nonche' consigliere a Vasto, Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo che nel consiglio uscente era vice presidente con delega alla viabilita', Rocco Paolini, consigliere comunale a Francavilla al Mare, il sindaco di Frasagrandinaria Giovanni Di Stefano ed Egisto Rossetti, capogruppo di minoranza al Comune di Perano. La lista ''Insieme per la Provincia'', autodefinitasi il partito dei sindaci poiche' ha candidato ben otto primi cittadini su dodici aspiranti consiglieri, porta in Consiglio provinciale Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, il consigliere comunale di Chieti Graziano Marino, e Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale a Lanciano. Due i consiglieri eletti dalla lista ''Obiettivo Provincia'', sostenuta da Fi e Udc: si tratta di Emiliano Vitale, consigliere comunale a Chieti e Di Tonino Marcello di San Salvo che alla Provincia era stato assessore. La Provincia di Chieti continua ad essere guidata da Mario Pupillo, attuale sindaco di Lanciano.

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Elezioni provinciali a Pescara, il centrodestra recupera un consigliere

Le elezioni provinciali a Pescara cambiano leggermente la maggioranza del presidente Antonio Di Marco che scende da otto a sette consiglieri. Alta l'affluenza, pari al 90,7 per cento degli aventi diritto. Entrano in Consiglio per il centrosinistra il sindaco di Bolognano Silvina Sarra, la consigliera di Pescara Leila Kechoud, quindi Annalisa Palozzo, Vincenzo Catani, Franco Galli, Pietro Gabriele, Piernicola Teodoro che entra al posto del fratello Gianni. Per il centrodestra sono stati eletti il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, Vincenzo D’Incecco, Antonio Zaffiri, Lorenzo Silli, Maurizio Giancola. Nulla da fare per il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca candidato con il centrosinistra e Mario Semproni, sindaco di Penne, sostenuto dal sottosegretario Federica Chiavaroli nel centrodestra. 

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