Politica

Rapino: l’innovazione tecnologica e digitale sarà la leva di crescita dell’Italia

“L’innovazione tecnologica e digitale è cruciale per le prospettive di sviluppo economico delle nazioni e il Partito Democratico ne è ampiamente cosciente”. Con queste parole il segretario regionale del Pd Abruzzo Marco Rapino illustra la parte del programma di governo del Partito Democratico dedicata all’innovazione tecnologica e digitale. “Sappiamo bene – continua Rapino - che non è un tema di grande appeal durante una campagna elettorale, ma crediamo fermamente che le potenzialità che vi si celano sono infinite, anche, e soprattutto, in termini di nuovi posti di lavoro. A tal proposito, nel programma di governo abbiamo stilato le priorità sul fronte innovazione, come il primo piano nazionale per la banda ultra larga; vogliamo proseguire a tappe serrate sulla strada già avviata, che piazza l’Italia in testa ai Paesi europei per il lancio delle città in 5G, e parlare di Pubblica amministrazione digitale, che ci permetterà di recuperare un punto di PIL nell’arco della prossima legislatura, completando la transizione verso l’amministrazione digitale, avviata con i governi Renzi e Gentiloni Tutto questo senza dimenticare la centralità delle smart cities. In particolare poniamo l’accento su regolamentazione e incentivazione, anche attraverso collaborazioni con privati, alla creazione di piattaforme per bike sharing, car sharing e scooter sharing, nonché alla realizzazione di sistemi integrati e digitali dei sistemi di trasporto pubblico. Infine, anche il Turismo diventerà 2.0. L’intera filiera deve sviluppare competenze e sistemi che permettano la promozione digitale dei propri prodotti”.

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Acerbo: Potere al Popolo oscurato dai media

Presentati a Pescara i candidati della lista Potere al Popolo in alcuni collegi dell'Abruzzo. "Presentiamo oggi un progetto dell'unica vera lista di sinistra, nata dall'incontro delle liste che non sono state complici della degenerazione del Pd - ha dichiarato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Maurizio Acerbo - Questa Regione, voglio ricordare, e' governata dal Pd, ma anche da esponenti di Liberi e Uguali. La nostra e' una lista fatta da persone che lavorano per la legalita' e contro la corruzione". "Potere al Popolo difende gli interessi delle classi popolari da una politica che pensa alle classi piu' forti - ha proseguito Acerbo - Basti pensare alla Sanita' pubblica, in stato di smantellamento sia in Italia sia in Abruzzo. La nostra lista si oppone a una politica che ha prodotto una precarizzazione del lavoro e una disoccupazione di massa. La nostra regione - ha detto Acerbo - e le sue privatizzazioni, come quella dell'autostrada, fotografa la situazione dell'Italia". Acerbo ha poi aggiunto che oggi e' in atto una "distrazione di massa, inducendo all'odio razziale, parlando solo degli immigrati per evitare di parlare della corruzione dilagante e dei problemi dell'occupazione. Per questo chiediamo di poter portare il nostro punto di vista di sinistra nel Parlamento, perche' noi difendiamo la Costituzione". 

 "I trattati europei che discutiamo e che noi combattiamo, vorrei ricordare che sono stati votati da tutti e anche da Salvini e dalla Lega e vorrei ricordarlo soprattutto al professor Bagnai". Lo ha detto oggi a Pescara, alla presentazione di alcuni candidati alle elezioni politiche del 4 marzo con la lista Potere al Popolo, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Maurizio Acerbo

Presentati a Pescara i candidati della lista Potere al Popolo in alcuni collegi dell'Abruzzo. "Presentiamo oggi un progetto dell'unica vera lista di sinistra, nata dall'incontro delle liste che non sono state complici della degenerazione del Pd - ha dichiarato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Maurizio Acerbo - Questa Regione, voglio ricordare, e' governata dal Pd, ma anche da esponenti di Liberi & Uguali. La nostra e' una lista fatta da persone che lavorano per la legalita' e contro la corruzione". "Potere al Popolo difende gli interessi delle classi popolari da una politica che pensa alle classi piu' forti - ha proseguito Acerbo - Basti pensare alla Sanita' pubblica, in stato di smantellamento sia in Italia sia in Abruzzo. La nostra lista si oppone a una politica che ha prodotto una precarizzazione del lavoro e una disoccupazione di massa. La nostra regione - ha detto Acerbo - e le sue privatizzazioni, come quella dell'autostrada, fotografa la situazione dell'Italia". Acerbo ha poi aggiunto che oggi e' in atto una "distrazione di massa, inducendo all'odio razziale, parlando solo degli immigrati per evitare di parlare della corruzione dilagante e dei problemi dell'occupazione. Per questo chiediamo di poter portare il nostro punto di vista di sinistra nel Parlamento, perche' noi difendiamo la Costituzione". 

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Rotondi: solo un successo di Forza Italia può riunire il Paese

"Le folle oceaniche inneggianti a Dibba formato Masaniello valgono più di tutti i sondaggi: è esplosa la questione meridionale, dopo venti anni passati a discettare di un'improbabile questione settentrionale. I Cinquestelle cavalcano un disagio, che improvvisamente esplode e scompiglia ogni previsione elettorale e qualsiasi ordito post elettorale". Lo afferma Gianfranco Rotondi, capolista in Abruzzo di Forza Italia, in un comunicato che apre la sua visita a Pescara per la campagna elettorale. "Una casta invecchiata e mediocre - continua Rotondi - si trastulla a parlare di fascismo o a rinfacciare rimborsi più o meno farlocchi di cui non importa a nessuno dei fans accorsi, per dire, a Nardó a sentire Di Battista. Il tema del giorno dopo è una spaccatura verticale del Paese, una secessione elettorale del Mezzogiorno che rischia di impedire qualsiasi discorso costruttivo di un sistema Paese". "Mi appello all'elettorato responsabile di destra e di sinistra: solo un successo di Forza Italia può riunire il Paese e può essere perno di un programma che rilanci l'economia e sottragga il Mezzogiorno alla frustrazione che oggi produce questo voto isterico', conclude il deputato di Fi

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Pala Dean Martin, pubblicato l’avviso per la gestione condivisa a Montesilvano

Il Pala Dean Martin apre le sue porte a privati, imprenditori o associazioni che intendono gestire, in maniera condivisa con il Comune, alcuni spazi della grande struttura congressuale di Montesilvano.

«Abbiamo pensato -  spiega l’assessore al Palacongressi, Ernesto De Vincentiis – di estendere, anche al Pala Dean Martin, le possibilità che ci vengono offerte dal progetto di cittadinanza attiva che stiamo valorizzando dal nostro insediamento,. Questo centro congressi, la cui gestione è stata internalizzata da ormai due anni, presenta alcuni spazi, soprattutto al piano superiore difficilmente utilizzati. Per migliorare i servizi a disposizione dei fruitori della struttura, per ottenere un contenimento della spesa e anche per dare ad imprenditori o associazioni, luoghi dove poter mettere in atto le loro progettualità, abbiamo emanato un avviso pubblico relativo proprio alla gestione condivisa con la cittadinanza. L’auspicio è che chi parteciperà a questo bando svolga attività pertinenti alla vocazione del Palacongressi stesso».

Gli spazi oggetto del bando sono 4 uffici amministrativi situati nel corridoio laterale sinistro al primo piano del Pala Dean Martin e le sale Flaiano e Silone, sullo stesso piano.

I soggetti ammessi al bando sono singoli, associati o comunque riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale o a vocazione sociale, che si attivano per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani ai sensi del regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed Amministrazione Comunale che è stato approvato in Consiglio nel marzo 2015.

La proposta deve contenere la descrizione dell’idea progettuale recante le prestazioni rese, le condizioni e gli obiettivi che si intendono raggiungere, evidenziando, l’attitudine del progetto al perseguimento del miglioramento gestionale della struttura e al contenimento dei costi di gestione;  l’organizzazione del soggetto proponente; la durata della proposta;  le modalità organizzative volte a garantire la continuità e l’efficienza degli eventuali servizi oggetto della proposta;  il livello di professionalità del personale impiegato; una relazione tecnica, eventualmente corredata da disegni e grafici progettuali, che evidenzi i dettagli degli interventi tecnici e il relativo quadro economico; le modalità di gestione condivisa degli spazi  e il livello di impegno economico necessario per la realizzazione della proposta.

Il soggetto proponente dovrà  provvedere a garantire le proprie utenze con spese a proprio carico; sostenere autonomamente ogni costo relativo all’iniziativa, escludendo ogni forma di co-finanziamento comunale. Le domande dovranno pervenire al Protocollo del Comune entro il 12 marzo 2018. Al termine dell’indagine pubblica le istanze verranno valutate da una commissione. L’avviso e i moduli per la presentazione delle richieste sono pubblicate sul sito istituzionale.

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Fondi per 50 milioni per la rete irrigua del Fucino

Regione Abruzzo, Arap (l'Agenzia regionale attività produttive) e Consorzio di bonifica Ovest di Avezzano hanno firmato  a Pescara la convenzione che dà il via alla procedimentalizzazione del progetto, che prevede un investimento complessivo di 50 milioni di euro a valere sui fondi del Masterplan, per la realizzazione della rete irrigua a pressione nella piana del Fucino.

L'opera sarà a servizio di un'area di 9mila ettari, in cui insistono centinaia di imprese agricole che rappresentano il 25 per cento della produzione abruzzese, con 450 milioni di euro di Pil e circa 15mila occupati diretti e nell'indotto. Il finanziamento è destinato alla progettazione esecutiva, cantierabile e all'esecuzione di tutte le opere, che dovranno essere concluse entro la prima metà del 2022, così da risolvere i problemi di carenza idrica che si registrano in zona da decenni. Dal 1° marzo prossimo partiranno le procedure per la progettazione definitiva ed esecutiva, per le quali è previsto un tempo massimo di 240 giorni. Le gare d'appalto saranno bandite entro l'autunno, per consentire l'apertura dei cantieri all'inizio del 2019. Per la realizzazione delle opere, l'aggiudicatario avrà a disposizione 730 giorni, ai quali seguirà il collaudo e infine l'entrata in funzione dell'infrastruttura.

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Vasto, il sindaco Menna distribuisce le deleghe

Dopo l'azzeramento delle deleghe di martedi' scorso, il sindaco di Vasto Francesco Menna ha attribuito gli incarichi alla nuova Giunta dopo averla integrata con l'ingresso nell'esecutivo del presidente del Consiglio Giuseppe Forte. "Un rimpasto necessario - ha dichiarato Menna - nel momento in cui Antonio Del Casale si e' trasferito in Veneto per lavoro. Una casella quella di Giunta importante, che andava riempita. Ho chiesto a Giuseppe Forte di aiutarci entrando a far parte della squadra di giunta contribuendo positivamente con la sua tenacia e la sua esperienza". Giuseppe Forte (vicesindaco) si occupera' di Urbanistica, Lavori pubblici e Cultura; Luigi Marcello: Sviluppo Economico, Servizi Civici e Patrimonio; Lina Marchesani: Politiche Sociali, Diritti e Risorse Umane; Gabriele Barisano: cura della citta' e sicurezza; Paola Cianci: Politiche ambientali e del Territorio e Politiche giovanili; Carlo Della Penna: Turismo, Grandi eventi e sport; Anna Bosco: istruzione, innovazione e Politiche comunitarie; il sindaco ha tenuto per se' la Pianificazione finanziaria, bilancio, societa' partecipate, Igiene e Sanita' e Protezione Civile

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Oggi Rotondi a Pescara: Il perché di un democristiano in terra d’Abruzzo

Oggi alle ore 17,00, presso il Centro Eventi Aurum, in Largo Gardone Riviera, Pescara, il capolista al collegio plurinominale Abruzzo 01, Gianfranco Rotondi, incontrerà la stampa e i cittadini. "Volentieri risponderò alle domande dei giornalisti - ha detto Rotondi - ripercorrendo la trama che unisce la grande tradizione democristiana a Forza Italia, partito guida nel Partito Popolare Europeo".

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Grasso: il voto utile e’ quello che viene dato a noi

"Sono tornato in Abruzzo dove sono felice di poter portare avanti i valori della sinistra, quei valori che sono stati smarriti, appunto, dal Pd di Renzi. Noi di LeU portiamo avanti, diamo voce a quelli che sono i valori e i principi della sinistra; questo non puo' essere mai considerato un errore ma, anzi, un modo per ricostruire il Paese e la sinistra".  Lo ha detto Pietro Grasso a margine di un evento elettorale di Liberi e Uguali a Pescara. 

"Oggi abbiamo una notizia, quella che nemmeno Romano Prodi vota il Pd", ha aggiunto, "Qualcuno dice che noi andiamo a cercare il Movimento 5 Stelle nel bosco e troviamo Salvini, ma noi non cerchiamo il Movimento 5 Stelle, perche' da loro ci dividono temi che sono inconciliabili con i nostri, come quelli di immigrazione, diritti civili ed Europa. Inoltre non dimentichiamo che i Cinque Stelle hanno la regola di uno che vale uno - ha proseguito Grasso - quindi praticamente rinnegano la rappresentanza. Forse il Paese non ha memoria, c'e' un imprenditore che non e' neanche piu' al Senato, perche' dichiarato decaduto per i suoi reati, che firma contratti, nello stesso tavolino in cui l'ha firmato 25 anni fa", a proposito del nuovo 'contratto con gli italiani' firmato il 14 febbraio scorso da Silvio Berlusconi, durante il programma televisivo 'Porta a Porta' condotto da Bruno Vespa. "Il tavolino e' sempre lo stesso, il contratto e' sempre lo stesso - ha aggiunto Grasso - e il mancato mantenimento delle promesse sara' sempre lo stesso". 

"Qualcuno pensa di voler fermare il consenso che stiamo avendo sul territorio parlando di voto utile, ma il voto utile e' quello che viene dato a noi". Cosi' il leader di LeU, Pietro Grasso. "Il voto utile e' quello per LeU perche' noi rappresentiamo la voce della sinistra, la voce di cittadini e ideali che sono intramontabili".

Sulla nostra proposta di abolizione delle tasse universitarie, qualcuno ci ha criticato, dicendo che cosi' i ricchi non pagherebbero, ma i ricchi mandano i propri figli a studiare nelle universita' private e all'estero. Il problema vero e' che un operaio deve poter consentire al proprio figlio volenteroso di studiare e di potersi laureare, come fanno tanti, in Europa e in altri Paesi, dove c'e' gia' tutto cio'". Cosi' Pietro Grasso. "In Germania le tasse universitarie non si pagano - ha sottolineato il leader di LeU - e nei paesi scandinavi addirittura c'e' un contributo per i giovani che vogliono studiare, ai quali viene data anche la possibilita' di pagarsi l'alloggio quando l'universita' e' lontana dal luogo di residenza".

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Della Vedova: crediamo negli Stati Uniti d’Europa

«Siamo di fronte a un cambiamento epocale e non ce ne stiamo rendendo conto: mentre la Francia e la Germania coltivano il disegno di un’Europa finalmente unita e democratica, grazie al rafforzamento dell’integrazione europea e alla costituzione degli Stati Uniti Europei entro il 2025, l’Italia invece si limita a discutere di come affossare questo progetto. Noi di + Europa vogliamo riportare l’Europa al centro del dibattito politico e, contemporaneamente, mettere l’Italia al centro dell’Europa federale». Lo ha detto Nico Di Florio, capolista alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale Chieti – Pescara, durante l’incontro “Un programma per l’Europa con Benedetto Della Vedova”.

Il programma elettorale della lista + Europa con Emma Bonino è stato presentato oggi, domenica 18 febbraio, all’Hotel Carlton di Pescara, dal sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova e dai candidati abruzzesi alle prossime elezioni politiche Nico Di Florio, capolista alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale Chieti – Pescara; Carlo Troilo, capolista al Senato nella circoscrizione Abruzzo; e Maurizio Di Nicola, consigliere regionale di maggioranza in Abruzzo e candidato alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale L’Aquila – Teramo.

«L’Unione Europea è il più grande esperimento di unione di popoli che l’umanità abbia mai conosciuto – sottolinea Nico Di Florio – sorprende come, in questa campagna elettorale, la più grande minaccia al disegno europeista arrivi proprio dall’Italia. Ormai attaccare l’Europa è diventato uno sport nazionale, non si comprende che separare l’Italia dall’Unione Europea voglia dire condannarla al fallimento. Il populismo è una pericolosa semplificazione di problemi complessi. Noi con estrema sincerità diciamo che se non si metterà mano al debito pubblico non ci sarà nessuna prospettiva di crescita per il nostro Paese e nessun futuro per i nostri figli».

«La nostra è una scelta netta – ha rimarcato Benedetto Della Vedova – crediamo nella creazione di una federazione leggera di Stati Uniti d’Europa che ci permetta di gestire al meglio temi come l’immigrazione, l’ambiente, la sicurezza, il fisco per i giganti del web, la privacy e la distribuzione del reddito. Nel 2017, stando nella moneta unica e grazie alle politiche e agli accordi commerciali della Ue, l’Italia ha registrato il record assoluto di esportazione, superando anche la Germania. Il divario di crescita con gli altri Paesi si sta riducendo e noi di + Europa scommettiamo sulla parte sana del Paese. Vogliamo creare le condizioni affinché l’Italia resti in Europa con un ruolo da protagonista, convinti che questo sia il nostro destino migliore».

Dal dibattito sull’Europa e sul ruolo dell’Italia all’interno dell’Ue, la discussione si è poi spostata in ambito locale. «Tra la fine dell'800 e gli inizi del 900 – ha spiegato Maurizio Di Nicola – un milione di abruzzesi furono costretti ad emigrare, sono convinto che l'Abruzzo non sia la terra della paura ma del coraggio e della solidarietà. Oggi che le nostre imprese regionali hanno ottimi numeri di export, +Europa è un’opportunità per loro e per far crescere il nostro benessere».

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Rotondi: Bisogna fare muro su Forza Italia

Nuovo appello di Gianfranco Rotondi  all’incontro coi vertici nazionali dell’Anmic, svoltosi stamane a Pescara e dedicato ai temi della disabilità: "Non sprechiamo voti - ha detto il deputato di Forza Italia e segretario di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi - Bisogna fare muro su Forza Italia per darle la forza che ebbe la Dc: solo così si stabilizza un Paese, altrimenti esposto all’avventura dell’antipolitica. Il Movimento Cinquestelle - ha aggiunto Rotondi - è ad un passo dal governo, a causa del voto in libera uscita dal Pd; gli elettori moderati di destra e di sinistra - ha concluso - non disperdano il consenso e utilizzino Forza Italia per mettere in sicurezza il sistema Paese’.

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