Politica

Palazzine Ater a rischio crollo, il Comune Pescara annuncia la soluzione per gli inquilini

A 48 ore dall'emergenza sono tutte coperte le sistemazioni provvisorie per gli inquilini delle tre palazzine di via Lago di Borgiano a Pescara su cui e' stata emessa l'ordinanza sindacale di sgombero immediato perche' staticamente inadeguate. E' quanto si legge in una nota del Comune di Pescara dove si precisa che, dopo il "lavoro svolto dal Centro Operativo Comunale che ha vagliato la disponibilita' di residence, strutture alberghiere, edifici comunali a Pescara e nell'area metropolitana", e' stato trovato "un tetto per tutti coloro che non avevano una sistemazione alternativa". Oggi il sindaco, Marco Alessandrini, ha inviato una lettera alla Regione Abruzzo in cui chiede il riconoscimento dello stato di emergenza, a seguito della situazione determinatasi con la certificazione dell'inadeguatezza statica delle palazzine ai civici 14, 18 e 22, aumentata con il sisma del 2016. Nel pomeriggio, la Giunta ha approvato una delibera per l'immediata assegnazione di 6 abitazioni dell'Ater, subito disponibili (2 a Pescara, le altre in provincia), per procedere alle prime sistemazioni temporanee di lunga durata al piu' presto. "Lavoriamo incessantemente da ieri su quella che e' di certo la piu' grande emergenza sociale e abitativa mai vissuta dalla nostra citta' ed e' per questo che abbiamo chiesto un legittimo riconoscimento alla Regione che ci consentira' di agire per risolvere i problemi derivanti dallo sgombero che interessa 84 famiglie, 236 persone" ribadisce il sindaco Marco Alessandrini. 

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L’Aquila, al via il Festival della Partecipazione 

 Ha preso il via oggi la seconda edizione del Festival della Partecipazione, promosso dall'alleanza Italia, Sveglia! - ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e Slow Food Italia -, insieme al Comune dell'Aquila, che fino a domenica 9 luglio porterà nelle strade, nelle piazze, nei parchi, nei palazzi storici e nei teatri della città, musica, spettacoli e buon cibo, e tutti quei cittadini che vorranno prendere parte a una quattro giorni di confronto, riflessione, rigenerazione urbana e politiche dal basso. Durante l'evento inaugurale, moderato da Francesco Verderami, giornalista de Il Corriere della Sera, il sindaco della città Pierluigi Biondi ha sottolineato: «In una città come L'Aquila quello della Partecipazione è un tema di grande attualità, soprattutto alla luce degli investimenti in essere e di quelli che andranno fatti in futuro. Questo festival deve avere alcuni requisiti fondamentali. Aver introdotto questo tema nel dibattito cittadino è già un passo molto importante». «L’anno scorso abbiamo chiuso dimostrando che la politica non è monopolio dei partiti - ha ricordato il Segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso - Quest’anno con “cittadini di serie A”, sottotitolo del Festival, vogliamo batterci affinché tutti possano avere davvero gli stessi diritti, indipendentemente dal fatto che risiedano in aree costiere o interne, al sud, al centro o al nord del Paese. Con la richiesta di partecipazione i cittadini mostrano la propria volontà di contribuire alle scelte pubbliche, e molti dei fatti accaduti nel corso dell’ultimo anno dimostrano che non possano essere fatte senza il coinvolgimento attivo delle persone».

 «La partecipazione è oggi il principale strumento di lotta ai meccanismi di esclusione. Meccanismi che possiamo vedere all'opera nella vita sociale e nei tanti processi economici e normativi cui solo pochi possono accedere, ma di cui tutti affrontano le conseguenze - ha aggiunto Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia - Mettere i cittadini in condizione di partecipare equivale perciò a superare l'individualismo e a porre le basi per l'elaborazione di un pensiero collettivo e per la riscoperta di un senso di comunità». «Dal Festival della Partecipazione dell’Aquila – ha concluso Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid - vogliamo lanciare un messaggio ai governi che si sono riuniti oggi a Tallinn per discutere di migrazioni: l’unica risposta efficace è quella che mette al centro delle politiche migratorie il rispetto dei diritti umani, l’accoglienza e l’integrazione. Le migrazioni sono una delle grandi sfide che le nostre democrazie hanno di fronte, probabilmente la più difficile. Per affrontare fenomeni di questa portata siamo tutti chiamati a partecipare attivamente e a diventare agenti di cambiamento. In questi giorni all’Aquila cercheremo di tastare il polso della partecipazione democratica in Italia e in Europa e di accendere nuovi fari per guardare con più chiarezza ai problemi del mondo». E proprio per questo, nell'ambito del Festival della partecipazione e in corrispondenza del Vertice di Tallinn, al termine dell'evento di apertura è stato organizzato un momento di photo opportunity per inviare un messaggio di inclusione e accoglienza all'Europa che sta discutendo in queste ore le questioni legate al fenomeno migratorio. Durante il festival, inoltre, saranno organizzati dei momenti di raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi Fini e cambiare le politiche su migrazione.

Densissimo il programma di domani, venerdì 7 luglio. Tra i molti appuntamenti: il confronto sulle fake news alle 11 al Palazzetto dei Nobili; il pranzo condiviso alle 12.30 al Parco di Castello tra gli operai al lavoro nei cantieri della ricostruzione post terremoto e i cittadini aquilani, che porteranno pietanze cucinate da loro, cui parteciperà anche il Segretario generale della CGIL Susanna Camusso; la presentazione del libro di poesie “Cedi la strada agli alberi” di Franco Arminio alle 18.30 alle libreria Polarville; lo stand up comedy live di Daniele Tinti nel Cortile Palazzo Ciolina alle 21. Radio 24, media partner dell’evento che seguirà l’intero Festival, sarà presente con il primo di due appuntamenti live presso il Cortile Palazzo Ciolina: Federico Taddia intratterrà il pubblico alle 18,30 con il live “Europa: a ognuno la sua parte!”.

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Società Partecipate, Lombardia la più generosa per i compensi

E' la Regione Lombardia l'ente locale più generoso in termini di compensi per gli amministratori delle società partecipate. Secondo l'indagine annuale di Mediobanca, il compenso medio nel 2016 è ammontato a 111mila euro per le posizioni apicali nelle società partecipate e risulta in aumento del 3% sul 2010. Al secondo posto la Regione Lazio con oltre 85mila euro (-5,5% dal 2010) ma con un monte retributivo di 1,1 milioni (855mila per la Lombardia). Sull'ultimo gradino del podio, a sorpresa, la Basilicata che eroga compensi di quasi 83mila agli amministrori delle proprie partecipate (-8,7% dal 2010). La media dei compensi supera di poco i 42mila per le posizioni apicali con l'Emilia Romagna che ha tagliato i compensi del 34% riducendoli ad appena 34mila euro.

Autentica sforbiciata da parte della regione Sicilia e del Teneto (-40% e -49%) rispettivamente a 27.600 e 23.363 euro. Di contro la Regione Marche ha innalzato i compensi medi dell'85% a 42mila euro e la regione Piemonte del 25% a 39mila. Notevole l'incremento in Valle d'Aosta con un +70%, da 19mila a 33.400 euro. Le regioni sono gli enti che pagano meglio, seguite dai comuni dove Roma si aggiudica il primo posto con compensi medi per le posizioni apicali di oltre 58mila euro nel 2016, ma con una sforbiciata del 23% rispetto al 2010. Inoltre un giro di vite complessivo sul monte compensi totale. Nel 2010 superava i 2 milioni di euro l'anno mentre l'anno scorso è sceso a 706mila in virtù del taglio al numero degli amministratori da 48 a 31.

I compensi medi del comune di Milano ammontano a 51mila euro per le posizioni apicali e un monte compensi di 801mila euro. Quasi tutti i comuni hanno tagliato i compensi tra il 2010 e il 2016 con Trento e Foggia che hanno sforbiciato i compensi di oltre il 70%. Tra i pochi aumenti a Venezia e Ferrara incrementi superiori al 10%, oltre il 40% a Potenza e L'Aquila mentre il record va a Latina con un raddoppio delle remunerazioni da 15mila a 31mila euro. In fondo alla classifica Foggia e Piacenza dove il compenso medio per le posizioni apicali è inferiore ai 10mila euro l'anno. 

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Aperte le buste per la Fondovalle Sangro

 Sono state aperte le offerte tecniche per la gara d'appalto relativa al completamento della Fondovalle Sangro (lavori di costruzione del tratto compreso tra le stazioni di Gamberale e Civitaluparella, 2 lotto - 2stralcio - 2 tratto), del valore di 190 milioni di euro, un'opera attesa da 40 anni. Ora le 11 offerte - che corrispondono al numero di imprese prequalificate - dovranno essere valutate per costituire una graduatoria di punteggio. Il tempo occorrente e' stimato in massimo 45 giorni, poiche' per le proposte tecniche occorre un discernimento articolato ed esigente in ragione degli elaborati progettuali da esaminare, mentre quelle economiche - che verranno analizzate a seguire - presentano un'immediatezza di valutazione. Dall'unione tra le due classifiche si otterra' il nome dell'impresa aggiudicataria. La data in cui e' stimata l'individuazione amministrativa dell'operatore economico vincitore della gara d'appalto coincidera' con la settimana compresa tra l'11 e il 16 settembre. Le imprese concorrenti sono: Astaldi spa, CMC spa, Coseam Italia, De Sanctis spa, Ghella + CMB spa, ICM spa, Pizzarotti spa, INC spa, Condotte spa, Strabag spa, Toto-Di Vincenzo spa. Le risorse per il completamento dell'infrastruttura - una delle cinque opere leader del Masterplan - provengono dalla Legge di Stabilita' 2013 (30 milioni), dalla legge Finanziaria 2001 (20,4 milioni), dal decreto Sblocca Italia (62 milioni) e dal Masterplan per l'Abruzzo (78 milioni); inoltre, l'opera impegnera' tutto il ribasso d'asta presumibile. Il cronoprogramma prevede che le procedure di affidamento dei lavori debbano concludersi entro il 2017 per poi avviare i lavori all'inizio del 2018 e aprire l'opera al traffico entro il 2022. Il tracciato oggetto dei lavori e' lungo 5,3 km, in variante rispetto a quello attuale caratterizzato da un andamento altimetrico eccessivamente penalizzante; esso interessa i Comuni di Pizzoferrato, Gamberale, Quadri e Borrello. L'infrastruttura si sviluppa prevalentemente sulla sponda sinistra del fiume Sangro e comprende cinque viadotti lunghi complessivamente 1,2 km e una galleria di 2,5 km, e origina in prossimita' della stazione ferroviaria di Gamberale-Sant'Angelo, in corrispondenza del viadotto esistente sul fiume Sangro. La pavimentazione avra' caratteristiche drenanti e fonoassorbenti. 

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Sgomberi case Ater Pescara, riunione all’Ater con D’Alfonso

Riunione nella sede dell'Ater, stamani, a Pescara, alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, all'indomani dello sgombero di 84 famiglie - 236 persone - da tre palazzi di via Lago di Borgiano, nel capoluogo adriatico, perche' dichiarati ininidonei dal punto di vista statico, con tanto di ordinanza del sindaco che ne impone la demolizione. "Nel corso dell'incontro - si legge in una nota - e' stata verificata la disponibilita' quantitativa degli appartamenti utilizzabili per le esigenze incombenti che si sono poste con l'evacuazione delle tre palazzine di via Lago di Borgiano, quante abitazioni possono essere recuperate con interventi di minuta manutenzione sia con le risorse gia' assumibili sia con altre che devono essere messe in campo". "Inoltre - si legge ancora - e' stata discussa la modalita' di verificare anche e nuovamente danni da sollecitazioni sismiche. Per questo e' in corso di esame l'invio di squadre di competenza della Protezione civile per l'eventuale rilevazione del danno da terremoto con schede Aedes e Fast".

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D’Ignazio: Il welfare della Regione Abruzzo è fortemente a rischio

 "Il welfare della Regione Abruzzo è fortemente a rischio, i tagli imposti dal Governo e le scelte di austerity regionale , mettono a dura prova il sistema socio-sanitario della nostra regione". E' quanto dichiara il Consigliere regionale Giorgio D'ignazio, che prosegue: "Il sistema di aiuti per le famiglie in stato di povertà, l'assistenza domiciliare e il sostegno a disabili gravissimi ed anziani non autosufficienti, mai come prima, stanno subendo un fortissimo ridimensionamento su tutto il territorio abruzzese a seguito dei tagli sui Fondi nazionali per la non autosufficienza e per le politiche sociali, cosi come la diminuzione delle risorse sanitarie a livello regionale". "In Abruzzo - aggiunge D'Ignazio - molti centri specializzati nell'assistenza e nella riabilitazione, vedasi Anffas o Paolo VI , solo per citarne alcuni, non hanno fondi per continuare ad operare e sono prossimi alla chiusura. Se il sistema sanitario non consente di sostenere gli interventi a favore della disabilità grave occorre un progetto più ampio ed organizzato che possa includere anche l'area del sociale in sostegno di chi ha bisogno". "Rivolgo quindi un invito all'Assessore Regionale, Marinella Sclocco - conclude D'Ignazio - affinché convochi un tavolo tecnico sulla questione , che coinvolga le ASP, gli enti d'ambito e gli operatori sociali, a cui fin d'ora do la mia personale disponibilità a partecipare in pieno spirito di collaborazione".

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Pescara, firmata l’ordinanza di sgombero di tre palazzine Ater

Nella tarda serata di ieri, dopo una comunicazione dell'Ater, di inidoneita' statica di tre palazzine situate in via Lago di Borgiano, nel quartiere Rancitelli, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini ha sottoscritto un'ordinanza urgente di sgombero, a tutela della pubblica incolumita' degli occupanti delle palazzine dei civici 14, 18 e 22, per un totale di circa 70 famiglie. La comunicazione dell'Ater, proprietaria delle palazzine, fa a sua volta seguito ad alcune segnalazioni e ad una perizia di verifica disposta dall'Azienda l'indomani delle scosse di terremoto dell'ottobre 2016 e affidata alla Labortec, che ha rilevato e certificato l'inidoneita' statica degli edifici, su cui si provvedera' alla ulteriore verifica per valutare i danni delle sollecitazioni sismiche. Il provvedimento del primo cittadino e' stato firmato durante una riunione a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il vice sindaco e assessore alla Protezione Civile Antonio Blasioli, gli assessori a Edilizia e Politiche Sociali Loredana Scotolati e Antonella Allegrino, la Polizia Municipale, il comandante dei Vigili del Fuoco Vincenzo Palano, il direttore del settore tecnico Tommaso Vespasiano e il dirigente delle Politiche della Casa Pierpaolo Pescara. L'atto firmato da Alessandrini ordina all'Ater lo sgombero delle palazzine. Disposta l'apertura del Coc per fornire assistenza alla popolazione. Per questa mattina e' convocata in Prefettura una riunione per la logistica e la predisposizione della sistemazione delle famiglie per il lungo periodo. Sara' inoltre organizzato un incontro con gli assegnatari degli alloggi e allestito un servizio di trasporto per accompagnare gli occupanti presso le sistemazioni di prima accoglienza. 

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Febbo e Sospiri contro la nomina di Enzo Del Vecchio al Consorzio industriale

"Del Vecchio non puo' assumere l'incarico di liquidatore del Consorzio industriale perche' nell'ultimo anno ha ricoperto il ruolo di amministratore e componente di Giunta del Comune di Pescara che supera i 15 mila abitanti". A dichiararlo sono i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sull'argomento hanno presentato una interrogazione scritta articolata e documentata all'attenzione del Presidente della Giunta Regionale Luciano D'Alfonso e dell'assessore regionale competente Giovanni Lolli. "E'urgente verificare - si legge nell'interrogazione - se sussistano motivi ostativi alla nomina e permanenza in carica di Enzo Del Vecchio quale componente del Collegio dei Liquidatori del Consorzio Industriale CH-PE visto quanto affermato dall'Autorita' Nazionale Anticorruzione tramite il parere AG 85/15/AC del 2.12.2015. Di questo - spiegano Febbo e Sospiri - investiremo e chiederemo uno specifico intervento proprio dell'Autorita' Nazionale Anticorruzione visto il parere gia' espresso''.

La replica di Balducci

"La nomina di Enzo Del Vecchio a componente del Collegio dei liquidatori del Consorzio industriale CH-PE e' perfettamente legittima, secondo quanto previsto dalla delibera n. 164 del 17/02/2016 dell'Autorita' nazionale anti-corruzione (ANAC)". Lo afferma in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del Pd in Consiglio regionale replicando a Febbo e Sospiri (Fi). "Il provvedimento, che prende in esame il caso del presidente di un Consorzio gia' consigliere comunale - dice Balducci - stabilisce chiaramente che i membri non aventi deleghe gestionali dirette non sono soggetti all'applicazione del D. Lgs. 39/2013 'essendo necessaria l'attribuzione di prerogative ulteriori, tali da rendere assimilabile la posizione ricoperta a quella di amministratore delegato'. Dunque i consiglieri Febbo e Sospiri possono stare tranquilli: Enzo Del Vecchio restera' componente del Collegio dei liquidatori del Consorzio industriale CH-PE, assicurando all'ente un miglior funzionamento", conclude Balducci. 

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Mons. Valentinetti: con l’integrazione ci sono meno pericoli

"Siamo di fronte ad una svolta epocale, che lo vogliamo o no. Fa parte di una lettura della storia che con intelligenza dobbiamo fare. La storia, se la leggiamo, e' piena di migrazioni dei popoli, a volte con situazioni traumatiche, altre con situazioni positive. L'obiettivo deve essere dare possibilita' di vita e di sviluppo a tutti. Bisogna integrare tutto cio' che e' integrabile perche' solo con l'integrazione diminuisce il pericolo". Cosi' l'arcivescovo metropolita di PESCARA-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, nel corso dell'inaugurazione della 'Casa della solidarieta'' a Montesilvano. Nel corso della presentazione della nuova struttura, realizzata da Comune di Montesilvano e Caritas Diocesana, il vescovo ha detto che "la Caritas fa quello che puo', ma abbiamo bisogno di collaborazione, come avvenuto in questo caso. Cerchiamo di dare risposte alle emergenze, alle questioni difficili che si creano".

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Inaugurata a Montesilvano la “Casa della Solidarietà – Madre Teresa di Calcutta”

«Una giornata storica. Da oggi Montesilvano può dotarsi di strutture necessarie e indispensabili a rispondere ai bisogni di una larga parte dei cittadini». Queste le parole del sindaco Francesco Maragno, durante il suo discorso tenuto alla cerimonia di inaugurazione della “Casa della Solidarietà -  Madre Teresa di Calcutta”, aperta a Montesilvano, nel quartiere di Santa Filomena. «Negli ultimi anni -  dice ancora il sindaco – purtroppo la situazione è molto peggiorata. Sempre più persone si rivolgono a strutture come la mensa per i poveri. Una istituzione deve rispondere a queste crescenti necessità. L’apertura di questa struttura è la dimostrazione di come lavorando seriamente, in sinergia con tutti gli interlocutori possono raggiungersi risultati eccellenti».

Il progetto “Alleanza contro la povertà” è stato promosso dal Comune di Montesilvano, dall'Azienda Sociale, dalla Caritas diocesana di Pescara - Penne, grazie ai fondi ottenuti mediante la partecipazione al bando U.N.R.R.A. del Ministero dell'Interno, volto al sostegno dei programmi socio assistenziali. A partire da lunedì 10 luglio, la Casa della Solidarietà aprirà le sue porte. La mensa, che conta 60 posti a sedere e va così a sostituirsi a quella già esistente nella parrocchia di San Giovanni Bosco, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13. Potranno accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. Al fianco della mensa vi è anche un emporio solidale, che in una prima fase sarà aperto il giovedì pomeriggio dalle 16 alle 19. L'accesso sarà regolato attraverso una tessera punti che permetterà di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera verrà rilasciata dal Centro d'Ascolto presente nella struttura. L'invio all'Emporio verrà fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune. Sono circa 60 i volontari che hanno dato ad oggi la disponibilità a collaborare nelle strutture.

«Oggi Montesilvano è ancora più bella  - ha aggiunto il commissario dell’Azienda Speciale, Luca Cirone -. Una bellezza che non tutti hanno capito, che ha generato paure ma che invece arricchirà la città. Voglio prendere in prestito una frase da San Giovanni Evangelista che ricordava come le opere di misericordia non si realizzano né con le parole né con la lingua, ma con i fatti. Ecco, oggi noi abbiamo fatto». «In questi momenti – ha aggiunto don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana di Pescara Penne -   sono sempre confuso: se da una parte sono felice perché si tratta di  un’opera creata per i più poveri, al tempo stesso sono rammaricato perché significa che i bisogni sono sempre più crescenti. Questa struttura potrà essere un segno di carità se potrà contare sulla collaborazione di tutti. Questa opera avrà la pretesa anche di educare quanti la frequenteranno, aiutandoli a ritrovare la propria dignità  e reinserirsi nel tessuto sociale. Ringrazio tutti i volontari che fino ad oggi hanno prestato la loro collaborazione nella mensa della parrocchia di San Giovanni Bosco». «Con la sua attività quotidiana la Caritas -  ha spiegato Mons. Tommaso Valentinetti -  cerca di dare risposte alle emergenze:  ai problemi dei nostri concittadini, ma anche  a quelli che arrivano sul nostro territorio. Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta epocale, che dobbiamo affrontare attraverso un’intelligente lettura del passato. Nella storia le migrazioni dei popoli sono sempre esistite: certamente alle volte con situazioni traumatiche mentre altre volte positive. Il nostro servizio alla collettività consiste nel dare una possibilità di vita e di sviluppo e di integrazione. Solo dall’integrazione può diminuire il pericolo che altrimenti diventa esponenziale».

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