Politica

Scoccia esce dalla maggioranza di centrodestra in Regione Abruzzo

 “Ci sono motivazioni sia politiche sia amministrative che mi hanno spinto ad abbandonare questa maggioranza. Per rispetto di un accordo politico nazionale e per responsabilità istituzionale, fino ad oggi, ho pensato che le cose potessero cambiare ma nei fatti non è stato proprio così. E i fatti sono molto chiari”. E’ quanto ha dichiarato il Consigliere regionale Marianna Scoccia durante la conferenza stampa di questa mattina a Pescara con la quale ha ufficializzato l’abbandono della maggioranza di centrodestra all’Emiciclo. “La mia candidatura – ha spiegato Scoccia - è frutto di un accordo tra l’onorevole Cesa e i vertici nazionali del centrodestra, così come più volte dichiarato pubblicamente dallo stesso Cesa. Nonostante questo, subito dopo la presentazione delle liste, sono stata oggetto di ripetuti attacchi da parte del Presidente Marsilio e di altri esponenti politici, in particolare l’onorevole Luigi D’Eramo, che hanno a più riprese dichiarato che l’Udc era fuori dalla coalizione di centrodestra. L’atteggiamento non è mutato nemmeno durante questo anno, nel quale l’Udc è stata appositamente tenuta fuori dal Governo regionale e ovviamente dalla scorpacciata di nomine effettuate da questa maggioranza. Il nostro coinvolgimento si è limitato ad inviti, alterni e discontinui, a partecipare a riunioni di maggioranza di facciata dove, nella maggior parte dei casi, non si è mai deciso nulla. Ciò nonostante, ho sentito il dovere di sostenere sempre lealmente tanti provvedimenti di questa maggioranza. Ad avvalorare la mia decisione, oltre a queste motivazioni politiche, ci sono delle ragioni di tipo amministrativo”.

“Ci sono, infatti – ha aggiunto il Consigliere Scoccia - alcuni temi su cui sono entrata in evidente contrasto con questa giunta regionale. Abbiamo avuto un assessore regionale alla sanità del tutto assente che si è limitato a qualche apparizione negli uffici della regione. Non è stato stabilito un protocollo per le strutture sanitarie private e questo ha determinato ciò che è accaduto alla clinica San Raffaele di Sulmona, all’interno della quale è partito un vero e proprio focolaio che ha messo a repentaglio la salute di un intero territorio. Abbiamo registrato il caos totale nella gestione delle diagnosi del virus, con tamponi che venivano processati dopo 15 giorni e in centinaia di casi addirittura anche smarriti. Per concludere, quindi, non posso che ritenere assolutamente scadente l’azione che questa giunta regionale ha messo in campo per contrastare la pandemia”.  

“Sulla cassa integrazione straordinaria siamo stati la bandiera nera delle regioni italiane. Ho apprezzato in tal senso l’ammissione coraggiosa ed onesta da parte del Presidente Sospiri quando ha riconosciuto pubblicamente che le cose non andavano”.

“Ebbene – ha rimarcato Scoccia - qui ci troviamo di fronte ad un Presidente di Regione che non è al fianco degli abruzzesi ma al fianco di Giorgia Meloni. Per questo la mia coscienza mi impone di comunicare ufficialmente l’uscita dalla maggioranza. Io sono stata, sono e sarò sempre dalla parte degli abruzzesi”

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Paolucci (PD): la Giunta approva un condono tombale mentre le famiglie aspettano risorse

"In seguito alle nostre richieste di documentazione all'Avvocatura regionale siamo riusciti a capire che ammontano a oltre 162 milioni di euro le transazioni richieste al Governo regionale di centrodestra dalle imprese private per lo più in ambito sanitario, grazie alla norma che hanno chiamato "cura Abruzzo" e che nascondeva un condono tombale in uno degli articoli – così il capogruppo PD in Consiglio Regionale Silvio Paolucci - Tutto questo avviene mentre i lavoratori attendono ancora la cassa in deroga, mentre le attività e le famiglie abruzzesi sono ancora in stand by per i sostegni annunciati, mentre gli operatori sanitari per tutta l'emergenza Covid hanno dovuto lottare per avere tamponi e dispositivi di protezione, mentre i sindacati aspettano di essere coinvolti per affrontare la grandissima crisi economica che abbiamo davanti con provvedimenti mirati: gli abruzzesi pagheranno di tasca propria quello che è un vergognoso condono mascherato". La notizia è contenuta in una nota di risposta da parte dell'avvocatura al capogruppo Pd che aveva chiesto lumi sulla manovra che la Regione si appresta a portare avanti, mentre è in gestazione un nuovo progetto di legge regionale per aiuti alle imprese e famiglie: "Mentre si discute sulla proposta di nuove misure per un ammontare di circa 50 milioni che il centrodestra non ha ancora ben individuato a copertura – riprende Paolucci - la Giunta lenta si dice pronta a rinunciare a 162.096.118,52 euro, ammontare compressivo proveniente dalle 94 proposte transattive formulate da imprese creditrici e debitrici della Regione Abruzzo, delle Aziende Sanitarie, delle Società partecipate, nonché da imprese creditrici di Comuni e di una Provincia, così si legge nel documento fornitoci dall'Avvocatura. Questo sarà possibile facendo ricorso all'applicazione dell'art.7 della legge regionale del 6 aprile 2020 n.9 sulla pace legale delle imprese, legge nata senza l'opportuna condivisione con le parti sociali. Si tratta di azioni che noi avverseremo con ogni mezzo, rivolgendoci ad ogni organo di garanzia, a partire dalla Corte dei Conti, perché riteniamo ingiusto che a pagare siano gli abruzzesi, specie dopo una pandemia che ha provato fortemente tutta la comunità e con il rischio di un grave danno erariale per la Regione Abruzzo e per cittadini e imprenditori regionali"

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Vertice della Commissione pari opportunità con centri antiviolenza e case rifugio

La Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, per le competenze ad essa riservate dalla Legge Regionale n. 26/2012, in materia di discriminazione in generale e, in particolare, delle discriminazioni di genere - estese a tutte le iniziative di contrasto all’emergenza del fenomeno della violenza di genere, con la finalità di farsi parte attiva delle politiche di contrasto del predetto fenomeno, riunitasi nella giornata di ieri (14.05.2020), ha incontrato in videoconferenza le responsabili dei Centri antiviolenza e le Case rifugio per donne maltrattate operanti nel territorio regionale. All’incontro, sono state presenti le rappresentanti delle strutture ammesse ai finanziamenti di cui al DPCM  9 novembre 2018 “Fondo per le politiche relative ai diritti e alla pari opportunità 2018” e L.R. 31/2006 “Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate”, assegnati dalla Regione Abruzzo con DPF013-150 del 2.12.2019  e precisamente i Centri Antiviolenza ALPHA di Chieti, Maja di Guardiagrele, "Donatella Tellini” di L'Aquila, La libellula di  Sulmona,  Cav di Castel di Sangro,  Donn è  di Ortona, "Non Sei Sola" di Ortona, Ananke di Pescara, Liberadiosa di Sulmona, Dafne e DonnAttiva di Vasto e Lanciano, e la Casa Rifugio delle Donne di  Sulmona,  la Casa rifugio delle Donne nella Marsica e la “Casa Blu” di San Vito Chietino.  Hanno partecipato inoltre gli Assessori alle politiche sociali dei Comuni di  San Vito Chietino e  di Castel di Sangro, nonché le consulenti legali del Centro Alpha, del Cav DonnAttiva e del Cav Dafne. La finalità di tale audizione, spiega la Presidente della CPO regionale Avv. Maria Franca D’Agostino, è stata quella  “di acquisire informazioni in ordine alle esperienze, alle criticità ed alle proposte utili per l’effettivo esercizio delle competenze istituzionali della Commissione ed a vantaggio della individuazione delle soluzioni più adeguate per le attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, nell’interesse della miglior tutela delle persone assistite”.  Inoltre, prosegue la Presidente della CPO, “si intende dare impulso ad un adeguamento della vigente normativa regionale – LR 31/2006- al quadro normativo nazionale e nell’interesse di monitorare le realtà esistenti, al fine di individuare gli strumenti più adeguati e concretamente realizzabili per il supporto della maggiore efficacia delle azioni dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, tanto più gravate dalle condizioni restrittive imposte dall’emergenza sanitaria in corso e dall’inevitabile conseguente sopravvenienza di nuove urgenze”. La Presidente, al termine dell’audizione, si è detta soddisfatta in quanto  sono stati  rilevati elementi utili, nonché validi spunti di riflessione, sui quali la CPO si metterà subito al lavoro. Su tali iniziative, inoltre, la Commissione ha ricevuto pieno appoggio da parte dell’Assessore Regionale alle Pari Opportunità, dott.ssa Nicoletta Verì, che, nella giornata  di mercoledì 13 maggio, presso la sede regionale dell’Assessorato di Pescara, ha incontrato ufficialmente la Presidente della Commissione Pari Opportunità, accogliendo così l’invito della Commissione e ponendo le basi di una collaborazione per la realizzazione di interventi in favore dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, particolarmente in difficoltà per l’emergenza sanitaria. 

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Pepe propone contributo per gli stabilimenti balneari

Dino Pepe, consigliere del PD, ha presentato un sub-emendamento, insieme ai colleghi di centrosinistra, al Pdl 118/20 che ha per oggetto "Disposizioni urgenti a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dell'emergenza epidemiologica da Covid 19" rivolto ad introdurre specifiche norme per il sostegno alle imprese titolari di concessioni demaniali marittime interessate dagli eccezionali eventi meteo nel mese di novembre 2019. "Grazie a questo nostro intervento - precisa Pepe - si punta a concedere un contributo economico per le imprese abruzzesi titolari di una concessione demaniale marittima in un comune della costa abruzzese che è stato interessato dagli eccezionali eventi meteo marini verificatisi nel mese di novembre 2019 ed a cui è stato riconosciuto lo stato di emergenza con delibera del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 2019 (GU n.291 del 12.12.2019)".  

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La Regione Abruzzo investe sull’ospedale di Popoli

La Regione Abruzzo investe sul Presidio ospedaliero di Popoli per garantire il diritto alla salute dei cittadini e la piena operatività di una struttura che rimane il punto di riferimento nella Val Pescara.  Nei giorni scorsi sono stati consegnati, inoltre, i lavori che serviranno a riqualificare i locali dell'ex medicina (primo piano) nel quale saranno destinati gli 11 posti di riabilitazione. L'importo complessivo dell'intervento è di 55mila euro. Oggi, nella struttura sanitaria, si è svolto un sopralluogo dell'assessore alla sanità, Nicoletta Verì, del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, del direttore generale della Asl di Pescara, Antonio Caponetti, e del direttore del Dipartimento regionale della Salute Claudio D'Amario per verificare l'andamento dei lavori. Dopo la visita l'assessore Verì ha incontrato anche i medici e gli infermieri del presidio. «Si tratta di un investimento importante che riconosce il ruolo del presidio ospedaliero di Popoli nella rete sanitaria abruzzese - ha osservato l'assessore alla sanità Nicoletta Verì -. A differenza del passato siamo intervenuti immediatamente per rendere la struttura efficiente e funzionale per il territorio». Avviati i lavori per il recupero dei locali che ospiteranno la nuova farmacia ospedaliera per pazienti interni e per gli esterni (per una spesa di 180mila euro complessivi), appaltati i lavori di rifacimento dell’impianto di aria condizionata nel reparto dell'ala chirurgica (investimento di altri 110mila euro) e riqualificati i locali del Pronto soccorso. Questi lavori, secondo la direzione generale della Asl, sono propedeutici per iniziare, nel mese di giugno (slittati da marzo a causa dell'emergenza sanitaria), gli interventi di miglioramento sismico del corpo C2 del Presidio ospedaliero di Popoli, già appaltati e contrattualizzati. Importo progetto 1.102.000 di euro.

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Fondi per il ripascimento della costa in Abruzzo, l’elenco degli interventi

La Giunta regionale, su proposta del Presidente Marco Marsilio, ha deliberato un intervento urgente di ripascimento e manutenzione delle opere di difesa della costa abruzzese, richiesto dai Comuni, per un totale di 570 mila euro. I Comuni interessati, dopo quelli finanziati nella delibera di febbraio scorso, sono Roseto degli Abruzzi (110 mila euro), Pineto (100 mila euro), Silvi (100 mila euro), Pescara (150 mila euro) e San Salvo (110 mila euro). «Continua l’impegno della Regione nella ricerca di risorse affinché, dopo la grave crisi sanitaria che ha rallentato tutte le procedure, vengano date risposte al territorio e all'economia turistica», ha detto il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega ai lavori pubblici Umberto D'Annuntiis

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Legnini: la Ricostruzione concorre alla ripresa

La ricostruzione post sisma 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria "puo' costituire una leva fondamentale di questi territori, ma concorre anche alla ripresa economica del Paese". Lo ha detto il commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, intervenendo ad un convegno online della Fondazione Symbola "L'Appennino centrale e la sfida della doppia ricostruzione". Facendo riferimento all'emergenza sanitaria, Legnini ha ricordato che, tra l'altro, "sono cambiate anche le priorita' delle politiche pubbliche", mentre di altre "se ne e' accentuata l'urgenza: il dovere di ricostruire e di farlo in tempi ragionevoli e gli obiettivi della sostenibilita', magnificamente riassunti nel 'Manifesto di Assisi'", che anche il commissario ha sottoscritto. "La ricostruzione non puo' farsi in solitudine, non e' un processo autoreferenziale, non e' un percorso freddo - ha poi sottolineato - ma frutto di confronto, di ascolto, di partecipazione"

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Liris: concluso il processo di riorganizzazione giunta

Si è concluso con l'approvazione in Giunta delle ultime delibere necessarie, il percorso di riorganizzazione della struttura della giunta regionale. La Giunta, per garantire un ricambio generazionale, ha varato nello scorso dicembre un piano per le assunzioni (oltre 200 le nuove immissioni) e si appresta ad avviare le procedure necessarie. Conclusa la riorganizzazione, vengono pubblicati gli avvisi per il conferimento degli incarichi dirigenziali. Gli incarichi da conferire a dirigenti esterni e interni, con procedure pubbliche e valutazioni di curriculum, sono circa cinquanta. Del resto, dal 2015 in poi vi è stato un accrescimento dei compiti e delle funzioni delle Regioni, anche a seguito del trasferimento di competenze dalle Province; ciò nonostante le strutture dirigenziali sono state ridotte da novantaquattro a ottantadue: uno snellimento significativo (circa il 13%) per eliminare dispersioni. "Le strutture regionali - ha commentato l'assessore al personale Guido Quintino Liris - saranno impegnate nei prossimi anni a fornire risposte chiare e concrete al territorio. Bisogna anche fronteggiare le conseguenze sanitarie, sociali e economiche prodotte dal Covid e per farlo occorrono processi più rapidi e strutture più snelle". L'operazione ha consentito un taglio dei costi pari a un milione e 300mila euro rispetto allo scorso anno. La riduzione delle posizioni dirigenziali in settori scoperti non gestiti e la rivisitazione dei parametri del CCNL della dirigenza, hanno permesso, dal 2020, un taglio strutturale del fondo che finanzia la retribuzione di posizione dei dirigenti, da 5milioni e 600mila euro a 4milioni e 300mila euro. Dopo dieci anni di regime provvisorio, la Giunta Dell'Abruzzo ha introdotto i criteri per la parametrazione e valutazione dei contenuti della funzione dirigenziale basandosi su parametri oggettivi e predeterminati; nei prossimi novanta giorni, saranno valutate tutte le posizioni dirigenziali, comprese quelle dei Direttori, e saranno definite le retribuzioni, tenendo conto dei parametri nazionali

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Pescara, il Comune aderisce alla campagna ‘no mozziconi a terra’

 Il sindaco di Pescara Carlo Masci firma l'accordo con Striscia la notizia e aderisce alla campagna 'No mozziconi a terra' lanciando lo slogan 'No mozziconi a terra, no sigarette in bocca, no fumo nei polmoni'. Masci, collegato in videoconferenza con l'inviato della trasmissione, Riccardo Trombetta, ha firmato la lettera di adesione che lo impegna a porre in essere tutte le iniziative possibili per contrastare la cattiva abitudine di gettare a terra, se non addirittura dalle auto in corsa, i mozziconi delle sigarette che oltre ad essere estremamente inquinanti visti i lunghissimi tempi di smaltimento, non sono di certo utili al decoro della citta'. Per deteriorarsi, infatti, un mozzicone impiega dai 6 ai 12 mesi e se hanno il filtro ci possono volere da 5 ai 12 anni. In tutto il Paese, dove risiedono 12milioni di fumatori, ogni anno vengono dispersi 72 miliardi di mozziconi. Numeri che hanno spinto il sindaco ad accettare la battaglia al fine di educare i cittadini al giusto comportamento. "Credo fosse giusto accettare l'invito e firmare l'accordo con Striscia la notizia- afferma il sindaco Masci- anche se da parte nostra avevamo gia' avviato una serie di azioni di sensibilizzazione per difendere il decoro di Pescara, a cominciare proprio da un'omonima iniziativa in collaborazione con l'associazione Volontari per Pescara Pulita, che ha sensibilizzato commercianti e cittadini contro il lancio dei mozziconi. Nei negozi del circuito i fumatori possono infatti ritirare un 'portacenere tascabile'". 

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Covid hospital di Pescara, consegnati i primi 32 posti letto

Sono disponibili da oggi i primi 32 posti del nuovo Covid Hospital di Pescara realizzato in tempi record. Questa mattina, il Presidente Marco Marsilio e l'assessore alla sanità Nicoletta Verì, accompagnati dal Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dal direttore generale della Asl di Pescara Antonio Caponetti, hanno inaugurato e visitato la struttura sanitaria, che dovrà essere ultimato, secondo il capitolato, entro i prossimi 60 giorni nel padiglione ex Ipav. Finora è stato realizzato, dopo 30 giorni di lavoro, il 40% del progetto. Il costo complessivo dell’opera pubblica è di circa 11 milioni di euro, finanziato dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile (7 milioni di euro) e dalla Banca d'Italia (3 milioni di euro). «La realizzazione di questo progetto rappresenta un modello - ha esordito il Presidente Marco Marsilio -. La Città e la Asl pescarese riceveranno in eredità una struttura importante e strategica, anche quando l'emergenza Covid sarà terminata, poiché sarà utilizzata per le esigenze della rete sanitaria abruzzese. Nei prossimi giorni - ha proseguito Marsilio - saranno trasferiti nella struttura i malati di coronavirus, e così il resto dell'ospedale potrà tornare alla funzione ordinaria. Questo progetto serviva inoltre a mettere in sicurezza anche la Fase 2, e qualora dovessero tornare a crescere i contagi, noi siamo pronti ad affrontare l'emergenza. Con questa esperienza abbiamo dimostrato - ha osservato ancora Marsilio - come in Italia si possono realizzare opere pubbliche in maniera veloce, economiche e trasparenti. E' un messaggio che lancio al Parlamento e al Governo, visto che le norme sulla semplificazione sono state tolte dal 'Decreto Rilancio', e si preannuncia quindi un nuovo decreto sul tema, ma posso affermare che abbiamo un 'modello Pescara' che possiamo promuovere ed esportare».

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