Politica

Di Battista: gli ultimi in questa Italia sono diventati fantasmi

La scuola deve essere pubblica, deve essere "statale, cioe' sostenuta dallo Stato. La sanita' pubblica va valorizzata e non come oggi che e' piu' conveniente rivolgersi alla sanita' privata. L'acqua deve essere pubblica". Cosi' a Teramo, l'esponente del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, che dal palco si e' scagliato contro la corruzione e ha parlato della necessita' di una banca pubblica di investimenti. Rivendicando il taglio degli stipendi da parte dei cinque stelle, Di Battista ha poi sottolineato l'importanza dei privati e dell'imprenditoria: "Ci tagliamo gli stipendi per darli ai privati", ha detto. E poi: "Crediamo nella cultura della legalita'. Dobbiamo educare i figli ad essere bravi e non furbi". Di Battista ha parlato della collusione dei partiti con il sistema dei finanziamenti e della differenza con il Movimento 5 Stelle: "So che questa forza ha due, tre regolette che mi inducono a essere ottimista". Ha fatto poi appello alla "donazione libera" e a questo punto una signora si e' avvicinata al palco offrendogli una forma di pecorino d'Abruzzo. "Tangenti enogastronomiche - ha scherzato Di Battista - le prendo tutte". "E' buono anche sulla pasta? - ha chiesto alla signora - la prossima volta porti anche quello stagionato". "Schieratevi, schieriamoci. Non e' facile in un paese democristiano come questo, ma io non camperei occupandomi solo degli affari miei", ha aggiunto Di Battista ribadendo che "la politica non e' una professione. Due mandati e a casa. Io vi dico solo venite con noi, dateci una mano, anche in rete".

"Ci dispiace per il Paese, se e' ridotto cosi' e' anche colpa del sistema mediatico. Dal dibattito sono scomparsi i terremotati, gli ultimi in questa Italia sono diventati fantasmi". Cosi', alla stampa, Alessandro Di Battista, a Teramo in sostegno ai candidati Cinque Stelle alle elezioni. Di Battista, alle domande dei cronisti sui mancati stanziamenti sul cratere sismico abruzzese ha risposto: "Dovreste chiederlo al governatore d'Abruzzo, che saltella da una poltrona all'altra - ha detto di Battista - non si e' candidato al Senato? Questa regione ha tanti problemi. Dovrebbe affrontarli e non saltare da una poltrona all'altra", riferendosi al presidente della Regione Luciano D'Alfonso, candidato al Senato con il Pd. "Il Palazzo si dedica solo alle legge elettorale. Gia' iniziano a dire che la prossima legislatura deve partire facendo una nuova legge elettorale". Cosi' Alessandro Di Battista a Teramo. "Io viaggio sempre in camper, per le piazze, c'e' sempre una grande partecipazione, quindi non so", aggiungendo che i cittadini, gli parlano "del lavoro e dei problemi reali che hanno a casa". "Soprattutto tante persone che hanno a casa un figlio, un parente disabile e che lo Stato ha abbandonato". Problemi rispetto ai quali "il Palazzo e' completamente distante". 

 Durante la visita a Teramo di Alessandro Di Battista non e' mancato un siparietto con i cittadini accorsi in piazza ad ascoltarlo. "Ero uno che votava a sinistra" dice l'esponente del Movimento Cinque Stelle. E ad un signore che ribatte lui risponde: "Scusami, hai ragione. Io ho votato Veltroni, scusami. Tu chi hai votato?". Dalla folla qualcuno fa il nome di Occhetto. "Uno ha votato Occhetto... manco me lo ricordavo Occhetto - commenta il pentastellato - ma tanto mo ce lo rimettono. Come Berlusconi, parla ancora di lire, tirera' fuori i sesterzi, i baiocchi romani...a Porta a Porta pensa di essere nel '94".

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D’Alema: Il Partito Democratico mi sembra abbastanza in difficoltà

"Il Partito Democratico mi sembra abbastanza in difficolta'. C'e' questa pressione del ricatto del voto utile, utile non si sa bene a che cosa. C'e' una difficolta': sul Pd si indirizza il senso di scontento, se va oltre i demeriti non lo so perche' non faccio il moralista". Lo ha detto Massimo D'Alema a margine di un incontro elettorale di Liberi e Uguali ad Avezzano. "Chi ha governato non si e' reso conto di quanto fossero vasti il malessere sociale e il senso di protesta dei cittadini, che rischia di indirizzarsi a un voto distruttivo, ai Cinquestelle, ma Salvini lo e' perfino di più". Secondo D'Alema il Movimento "avra' un consenso maggiore di quello che viene percepito. Raccoglie un voto di protesta, un sentimento molto negativo tra le persone che ritengo legittimo, un senso di protesta verso tutto e tutti che si sfoga in quella direzione. E' un termometro del malessere, ma non e' la medicina, non da' le risposte. Il nostro sforzo - ha detto D'Alema - e' far emergere una proposta alternativa di cambiamento rispetto alle politiche di questi anni, orientata verso una maggiore giustizia sociale. Una politica che promuova il lavoro e i diritti dei cittadini, non l'odio contro gli immigrati o l'antipolitica".

"Il sistema Sanitario nazionale sta scricchiolando, e' sull'orlo di una crisi drammatica, se non si assumano 40 mila medici rapidamente, come ha gia' detto Grasso, non saremo piu' in grado di garantire il diritto alla salute dei cittadini", ha detto Massimo D'Alema. "La salute non si paga perche' e' un diritto fondamentale in un paese che invecchia e il bisogno di sanita' cresce, basta tagli alla spesa sanitaria ma bisogna investire sulla sanita' pubblica, rimuovendo anche il numero chiuso per le facolta' di medicina che rappresenta una strozzatura per il fabbisogno sanitario" ha detto D'Alema. "Il ticket e' una tassa sulla malattia, milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi; quando si va in giro nei paesi del mezzogiorno si vedono le persone che non si curano piu' i denti perche' non hanno soldi, questa e' la realta' del Paese e' questa altro che stiamo tutti bene come dice il Governo di Roma"

"Rifiutiamo l'idea di immigrazione come criminalita'. Gli immigrati che vengono a lavorare in Italia sono tanti e producono il 12% della ricchezza del Paese, se li cacciamo tutti non si pagano le pensioni degli italiani, visto che rappresentano il 15% dei pagamenti dell'Inps". Cosi' Massimo D'Alema. "Dobbiamo consentire una quota ragionevole di immigrazione legale e riconoscere i loro diritti e combattere immigrazione clandestina con accordi con i paesi di origine. Il tema della sicurezza va oltre l'immigrazione". 

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Abbandona le cattive abitudini, campagna di sensibilizzazione sul tema rifiuti a Montesilvano

È stata presentata oggi la campagna “Abbandona le cattive abitudini” ideata e prodotta dal Comune di Montesilvano e dall’Ati Formula Ambiente e Sapi per sensibilizzare la cittadinanza sulla  problematica dell’abbandono dei rifiuti in strada.

A partire dal marzo 2016, il Comune di Montesilvano ha installato diverse foto trappole,  puntando l’occhio delle fotocamere nei punti più sensibili del territorio. Grazie a questo sistema sono state individuate e sanzionate circa 220  persone, sorprese ad abbandonare i rifiuti sul ciglio della strada, per un ammontare complessivo di quasi 27.500 euro. In alcuni casi le foto, dovutamente oscurate per non consentire il riconoscimento, sono state diffuse agli organi di stampa.

La campagna “Abbandona le cattive abitudini, non lasciare i rifiuti in strada” riproduce le foto scattate dalle foto trappole ma qui, anziché essere ritratti veri inquinatori, si sono prestati scherzosamente alcuni dipendenti di Formula Ambiente.

La campagna di sensibilizzazione partirà lunedì 19 febbraio con numerose affissioni murarie, spazi sui giornali e altri organi di informazione e terminerà nei primi giorni di aprile.  

«Con questa campagna di comunicazione – dichiara il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno – vogliamo proseguire il percorso avviato dalla nostra Amministrazione, volto a sensibilizzare i cittadini al rispetto e alla tutela dell’ambiente e del decoro urbano. Dopo l’introduzione del sistema di raccolta porta a porta, a Montesilvano Colle dove abbiamo raggiunto un’eccezionale percentuale di differenziazione dei rifiuti, pari a circa l’80% e la sua estensione, proprio in queste settimane, anche nei quartieri PP1 e della zona nord al confine con Pescara, abbiamo anche posizionato un’isola ecologica che permette il conferimento dei rifiuti differenziati h24, andando quindi incontro a tutti coloro che intendano conferire i rifiuti anche fuori dagli orari prestabiliti. Ogni singolo atto che è stato posto in essere in  questo progetto condotto in sinergia con Formula Ambiente, è stato orientato a fornire tutti gli strumenti ai montesilvanesi per lavorare al nostro fianco e rendere Montesilvano virtuosa e più pulita. Abbandonare i rifiuti in strada è un atto di grande inciviltà, dal momento che, anche per liberarsi di materiali ingombranti contattare la ditta e programmare il ritiro. Con questa campagna di sensibilizzazione vogliamo scuotere i nostri concittadini e le persone che dai Comuni limitrofi transitano sul territorio e spesso, purtroppo, si rendono protagonisti di tali atti vili ed irrispettosi dell’ambiente».

 «Come Formula Ambiente – dichiara Nicola della Corina, responsabile dell’Abruzzo per l’azienda – sentiamo la responsabilità di fornire un servizio sempre puntuale ed efficiente per la comunità di Montesilvano e ci è sembrato normale prestarci come comparse in questa campagna che sarà ospitata anche sulle fiancate dei nostri mezzi».

«Quella contro l’abbandono dei rifiuti -  conclude l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli  - è una battaglia di civiltà. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini ed osservare poche semplici regole, ma che ci aiuteranno a rispettare e rendere Montesilvano ogni giorno più pulita. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di realizzazione di un centro di raccolta che sarà operativo già in primavera».

 

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Incontro in Regione Abruzzo sul gasdotto Snam

Convocato e presieduto dal Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca il secondo incontro incentrato sulla strategia congiunta per il ricorso amministrativo contro la costruzione della centrale Snam e la realizzazione del tratto Sulmona-Foligno del metanodotto. "Abbiamo unito le nostre forze - spiega Mazzocca -.Dall'incontro precedente, ci siamo confrontati per elaborare la strategia congiunta condividendola dapprima sul piano tecnico-amministrativo e poi sul piano giudiziario per quanto attiene la magistratura amministrativa. I ricorsi saranno differenziati e convergenti verso lo stesso obiettivo. Come di consueto, sono stato, sono e saro' a disposizione per incontrare le realta' associative locali interessate ed agevolarle in questo percorso". Presenti, oltre al Sottosegretario, la Dirigente Servizio Risorse del Territorio Regione Abruzzo Iris Flacco; l'avvocato Stefania Valeri, Responsabile del Servizio Avvocatura Regionale; il vice sindaco di Sulmona Mariella Iommi; i Presidenti di Legambiente e Wwf Giuseppe Di Marco, Luciano Di Tizio e Nicoletta Di Francesco; le associazioni ambientaliste Orsa Pro Natura Peligna con la Presidente Maria Clotilde Iavarone e Pro Natura Abruzzo con la Coordinatrice Piera Di Felice; Mario Di Marco, funzionario del Servizio demanio Civico della Regione Abruzzo; i legali Francesco Febbo (Wwf), Elisabetta Bianchi (Foro di Sulmona) e Sergio Della Rocca per conto dello Studio Legale Celotto, incaricato dal Comune di Sulmona.

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Lorenzin: l’ospedale di Lanciano si fara’

 "E' perentorio, l'ospedale di Lanciano si fara'. Sono qui per vedere il sito dove sorgera'": E' quanto ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, giunta in visita all'ospedale di Lanciano nell'ambito di una serie di incontri elettorali in Abruzzo. "Se fino a questo momento l'accordo di programma tra Regione Abruzzo e Ministero non e' stato firmato e' perche' il direttore generale della Programmazione sanitaria dello stesso ministero e' impegnato in Australia, e al suo rientro, appena sara' atterrato, l'accordo sara' firmato". La programmazione regionale per quanto riguarda il nuovo ospedale di Lanciano ha un costo di 89 milioni di euro e sorgera' su un monoblocco di 6 piani di cui uno interrato. La nuova struttura sanitaria sorgera' nella parte posteriore dell'attuale ospedale dove e' attualmente situata la pista di atterraggio dell'elisoccorso. 

"L'Abruzzo dopo le gravi calamita' naturali che l'hanno martoriata ha bisogno di nuovi ospedali sicuri al 100%. Ai gia' previsti nuovi ospedali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona, abbiamo trovato risorse aggiuntive per il miglioramento degli ospedali di Penne e Teramo", ha aggiunto Lorenzin, che ha parlato anche di vaccini. 

"Vaccinarsi e' l'unica arma che abbiamo. Ai medici dico aiutateci a parlare con i cittadini. Questa e' una battaglia contro un nuovo medioevo e contro chi ha paura".

"Salvini dovrebbe essere sicuramente vaccinato contro un modo di fare politica che per prendere qualche voto in piu' mette veramente a rischio la salute delle persone". Cosi' il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un altro appuntamento elettorale a Teramo. "Come ci si vaccina dall'incapacita' e dagli estremisti che oggi sono nel Movimento 5 Stelle e nel centrodestra?" si e' chiesto retoricamente il ministro. "Noi con la Lega Nord di Salvini - ha detto la leader di Civica Popolare -, che ha fatto dell'antiscienza che mette in pericolo la salute dei cittadini con la sua politica, non abbiamo niente a che fare, e abbiamo dato vita a una forza politica della ragionevolezza per la stabilita' di questo paese contro gli estremisti, contro l'antipolitica". "Questa e' la campagna elettorale piu' brutta che abbia mai visto e mai fatto in vita mia: non si parla di economia, non si parla di lavoro, non si parla di politica estera, non hai la possibilita' di esprimere un'idea compiuta sui temi dell'agenda nostra, come ad esempio anche il sostegno della dignita' umana". 

 

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Quagliariello presenta una bozza di testo unico per la ricostruzione

Una sorta di "testo unico sulle ricostruzioni post-terremoto", ovvero una legge organica che riguardi la gestione dell'emergenza e l'avvio della riparazione dei danni in un Paese, l'Italia, tutto a forte rischio sismico. A proporlo, nel corso di un incontro a L'Aquila, il senatore uscente Gaetano Quagliariello, ex ministro per le Riforme nel governo Letta, ricandidato con la coalizione di centrodestra nel collegio uninominale per il Senato L'Aquila-Teramo. "Con la fondazione che presiedo, Magna Charta, e con tanti esperti che provengono da tante universita' italiane, in particolare dal Politecnico di Torino abbiamo preparato questa sorta di testo unico di cui c'e' assolutamente bisogno", spiega. Sono quattro gli "aspetti strategici" citati da Quagliariello.

"Il primo, l'aggiornamento della conoscenza del rischio sismico, perche' le carte sono vecchie e in molti casi imprecise; il secondo, lo stato dei centri storici e anche la creazione di un fascicolo del fabbricato che possa essere una garanzia e che possa in qualche modo dare anche valore al bene. Perche' la casa deve tornare ad essere un bene e non un peso per gli italiani. In qualunque zona si trovi". Il terzo aspetto "riguarda anche il tentativo di reperire fondi privati per la ricostruzione, perche' in realta' bisogna fare i conti con il fatto che siamo un Paese sismico, che tutta l'Italia e' a rischio e che se ogni volta non ci prepariamo a questi eventi ma ogni volta li rincorriamo, i tempi si allungano, L'Aquila ne sa qualcosa, e le spese aumentano. Infine, un quarto aspetto fondamentale: l'educazione. Sull'esempio di altri Paesi, il Giappone, se c'e' un'educazione al rischio sismico si sa come affrontare una evenienza di questo tipo, si risparmiano vite umane".

Quagliariello dice la sua anche sulle assicurazioni dal rischio sismico sui fabbricati: "E' una strada da esperire, ma e' evidente che non puo' essere una strada che viene fatta pagare da chi ha avuto gia' tanti problemi anche sotto l'aspetto economico - premette - Sicuramente si potrebbe aprire un'immediata sperimentazione per quel che riguarda gli edifici pubblici. E questo e' un punto dolente della ricostruzione dell'Aquila". 

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Rapino: I giovani e il lavoro al centro del programma del PD

“Un programma di governo che guarda ai giovani e al lavoro è un programma che guarda al futuro di un Paese. Come Partito Democratico abbiamo già fatto molto in questi anni, prima con Renzi e poi con Gentiloni. Un milione di posti di lavoro in più dal febbraio 2014 ad oggi, di cui più della metà a con contratti a tempo indeterminato, sono un risultato storico, che rivendichiamo con orgoglio” Lo afferma Marco Rapino, segretario regionale del PD Abruzzo. “Anche nel nostro Abruzzo il jobs act ha dato risultati più che soddisfacenti: 53mila posti di lavoro in più dal 2014, che ci portano ad una quota di occupati pari a 512mila. Sappiamo, però, che c’è ancora molto da fare. I punti cardine del nostro programma sono:

  • salario minimo universale, una misura di civiltà per combattere l’opportunismo dei lavoretti sottopagati e dei contratti pirata, una tutela fondamentale per tanti giovani;

  • il lavoro di qualità deve costare meno alle aziende, quindi ridurre il costo dei contributi dall’attuale 33 per cento al 29 per cento e introdurre una buonuscita compensatoria, che l’impresa dovrà pagare ad un lavoratore che non viene stabilizzato;

  • puntare sulla formazione, consci del fatto che il mondo cambia e con esso le tecnologie e le necessità delle aziende. A tal proposito, siamo convinti che il lavoratore debba ricevere un “codice personale di cittadinanza attiva”, nel quale confluirà un conto personale della formazione per un monte ore complessivo minimo iniziale di150 ore.

E ancora, incentivare una delle peculiarità del nostro territorio: l’agricoltura, tutelando il reddito degli agricoltori, dei pescatori, dei produttori a partire dalla formazione dei prezzi e sull’equa distribuzione del valore nelle filiere, ma, al contempo, favorire in questi settori il ricambio generazionale, attraverso il potenziamento di strumenti concreti come i mutui a tasso zero e una corsia preferenziale per riportare all’agricoltura terre pubbliche.  Per quanto concerne le politiche di attivazione, invece, ci impegniamo a introdurre una tessera gratuita di 6 mesi per i trasporti pubblici, valida nell’arco di 50km dalla sede di residenza, destinata a tutti i Neet e i disoccupati nei primi 6 mesi dalla dichiarazione di disponibilità al lavoro. Un sostegno concreto a chi cerca un impiego e insieme un incentivo a mettersi in gioco. Per tutelare i giovani lavoratori che contribuiscono dobbiamo preservare la stabilità finanziaria del sistema e al contempo dare delle garanzie sul loro futuro previdenziale, soprattutto per chi ha carriere lavorative saltuarie e precarie. Proponiamo una pensione contributiva di garanzia, costituita da un livello di reddito pensionistico minimo di 750 euro mensili, garantito alle persone che sono interamente nel sistema contributivo al compimento dell’età di vecchiaia, grazie a un’integrazione a carico dello Stato. Fatti e non parole, che si traducono in un’idea precisa di Italia e di Abruzzo”.

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Terremoto: all’Aquila confronto fra tecnici e politici promosso da Quagliariello – Una proposta organica su sicurezza sismica e ricostruzione

Sala gremita presso la Dimora del Baco, all’Aquila, per l’incontro tra esperti di calibro internazionale, esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, dedicato alla sicurezza sismica e alla ricostruzione post-terremoto, promosso questo pomeriggio dalla fondazione Magna Carta del senatore Gaetano Quagliariello per presentare, fra l’altro, un disegno di legge organico in materia. “La sicurezza sismica e la ricostruzione post-terremoto sono e devono essere considerate priorità nazionali – ha detto Quagliariello, candidato del centrodestra nel collegio uninominale Senato L’Aquila-Teramo -, e proprio dall’ascolto reciproco tra tecnici e politici è nata la proposta di un disegno di legge organico in tema di prevenzione, sicurezza e ricostruzione. Sul fronte della ricostruzione, bisogna prendere atto del fallimento di un approccio meramente burocratico che rischia di determinare ritardi e lungaggini. Serve un metodo che non si fermi al semplice ‘pietra su pietra’, ma alla rivitalizzazione urbanistica e architettonica sappia accompagnare una visione del territorio”. All’evento ha portato il suo saluto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha sottolineato come “un grande piano per la messa in sicurezza del Paese deve essere inserito tra le priorità dell'agenda politica. L’analisi di ciò che è stato fatto, o non è stato fatto, all'Aquila, nel post terremoto – ha affermato -, può essere determinante nelle scelte gestionali e programmatiche post 4 marzo".

Gianni Chiodi, già presidente della Regione Abruzzo, ha ricordato i suoi tre anni “intensi e difficili” da commissario del governo per la ricostruzione, “durante i quali – ha detto - abbiamo fatto un lavoro straordinario per chiudere l’emergenza post-sisma e per avviare la ricostruzione. Mi rammarico che il governo Renzi–Gentiloni non abbia saputo, per bieche motivazioni politiche, trarre insegnamento da quanto di buono sia stato fatto a L’Aquila, abbandonando a loro stesse le popolazioni colpite dai terremoti del 2016 e 2017”. Sul versante tecnico, Bernardino Chiaia, vice rettore del Politecnico di Torino, fra i massimi esperti europei di ingegneria sismica, ha ipotizzato un piano di interventi ad ampio raggio articolati su quattro livelli: “La messa in sicurezza del patrimonio immobiliare attraverso una normativa più coerente, incentivi economici e impiego di tecnologie innovative; la massimizzazione della resilienza degli ambienti urbani; il coinvolgimento di capitali privati rispetto alle calamità naturali; un piano di formazione della popolazione”. Per Gaetano Caputi, della Scuola nazionale dell’amministrazione, “è ormai imprescindibile approntare un processo stabile di gestione che superi la fase della prima emergenza, mettendo mano a una riforma strutturale stabile delle procedure e dei ruoli di tutti gli attori che consenta di evitare la dispersione a pioggia di risorse prive di una canalizzazione all’interno di un disegno organico e predefinito”. Quanto agli aspetti sismologici, Gianluca Valensise dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha spiegato “la frustrazione dei sismologi italiani nel vedere che ad ogni nuovo terremoto, che fatalmente colpisce zone la cui pericolosità è nota anche nei dettagli, si ripete la tragedia già vista tante volte. Oggi più che mai – ha concluso – è necessario che la politica si allei con la società civile per affrontare una volta per tutte il problema sismico in Italia, abbandonando miopie, egoismi e convenienze”.

 

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Liberi e Uguali: sabato e domenica Pietro Grasso e D’Alema in Abruzzo

Il prossimo weekend in Abruzzo si svolgeranno diverse manifestazioni di Liberi e Uguali alle quali saranno presenti Pietro Grasso e Massimo D’Alema.
Il primo appuntamento sarà con D’Alema sabato 17 alle 10,30 ad Avezzano, dove si terrà un incontro pubblico con i candidati di Liberi e Uguali presso l’Hotel dei Marsi (via Cavour 79).
Domenica 18, invece,  la giornata abruzzese del leader di LeU Pietro Grasso comincerà con una manifestazione pubblica alle 11,30 a Pescara presso il cinema S.Andrea (Piazza S.Andrea 7).
Alle 13,30 è previsto un pranzo presso la Bussola Beach Club di Roseto degli Abruzzi (Lungomare Celommi 2), durante il quale Grasso incontrerà i lavoratori della Rolli Alimentari Spa e una delegazione di ambientalisti.
Le ultime due iniziative si terranno all’Aquila. Grasso arriverà alle 16 per una visita nel centro storico in ricostruzione e alla Basilica di Collemaggio, appena riconsegnata ai cittadini. Alle 17 presso l’Auditorium dell’Ance (via De Gasperi 60) iniziativa pubblica. 

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Ambientalisti dicono no all’impianto per il trattamento di rifiuti sanitari ad Atessa

Wwf, Legambiente e Comitato "Noi Messi da Parte" dicono no alla realizzazione ad Atessa di un impianto per il trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione. Le associazioni, esprimendo contrarieta', presentano le loro osservazioni e parlano di "un impianto di notevoli potenzialita' visto che prevede il trattamento di ben 20.000 tonnellate l'anno potenziali, a fronte delle 4.000 prodotte in Abruzzo". Nel corso di una conferenza stampa, Giuseppe Di Marco di Legambiente, Fabrizia Arduini del Wwf e Marco Severo di 'Noi messi da parte', hanno spiegato che si tratta di una "capacita' piu' che quadrupla rispetto alle esigenze regionali che lascia aperta ogni ipotesi sulla possibile futura importazione in Val di Sangro di rifiuti sanitari a rischio infettivo da altri territori. In ogni caso il progetto - dicono - grazie alla capacita' dell'impianto a disposizione, ipotizza di allargare l'interesse anche a rifiuti di altro genere: 4.500 tonnellate anno di rifiuti pericolosi, e 10.500 tonnellate anno di rifiuti non pericolosi".

 

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