Politica

Manifestazione Lega, Di Sabatino: “La Lega continua a muoversi infischiandosene di norme, leggi e competenze”

“La Lega farebbe molto meglio ad impiegare il suo tempo a stilare una proposta concreta e credibile per l’Abruzzo, piuttosto che scendere in piazza per chiedere le elezioni anticipate, dato che, e i suoi esponenti dovrebbero saperlo, ci sono figure ben precise chiamate ad applicare la legge, a interpretarla e a stabilire la data del voto, nel rispetto delle norme e nell’interesse della nostra regione”.

Con queste parole il Segretario reggente del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene sulla manifestazione che si è svolta stamattina in piazza Unione, a Pescara, organizzata dalla Lega Abruzzo.

“La Lega continua a muoversi infischiandosene di norme, leggi e competenze – continua Di Sabatino –. Sappiamo che non è un partito abituato al rispetto delle regole, però li invito a lasciar perdere questioni che sono demandate, per legge, ad altri soggetti e non possono essere oggetto di pressioni e manifestazioni di piazza. Manifestazioni che, mi sembra di ricordare, non furono organizzate quando, durante il governo Chiodi, il centrodestra ritardò di ben sei mesi la scadenza naturale della legislatura, che è durata complessivamente cinque anni  mezzo. Sarebbe quindi il caso che il centrodestra iniziasse a tacere su questo argomento e aspettasse di conoscere le decisioni degli organismi deputati a scegliere la data delle prossime regionali”.

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Antonio Di Marco si dimette e si prepara alle elezioni regionali

Il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, nell'ultimo giorno utile ha rassegnato le dimissioni dall'incarico per candidarsi alle prossime elezioni regionali in Abruzzo. Di Marco, esponente del Partito Democratico, eletto nel 2014, protocollerà in serata la lettera ufficiale di dimissioni che saranno effettive dal prossimo 6 ottobre. Nell'imminenza della scadenza naturale da presidente "e dopo tre mandati da sindaco di Abbateggio (Pescara) - commenta Di Marco - ho preso questa decisione, anche sulla base di quanto mi viene chiesto da più parti, in particolare da molti colleghi sindaci, cioè di mettere a frutto l'esperienza di amministratore accumulata negli anni". "Nei prossimi venti giorni - assicura - lavorerò ancora molto per il territorio"

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Elezioni regionali, il Presidente della Corte d’Appello: la data la prossima settimana

"C'e' un percorso istituzionale in corso che stiamo portando avanti e che ho fiducia si possa concludere la prossima settimana". A dirlo è il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, in merito alla decisione della data delle elezioni anticipate in Abruzzo in seguito alle dimissioni di Luciano D'Alfonso.

Sulla data delle elezioni ci sono pareri legali discordanti ma sopratutto polemiche politiche tra quanti, Movimento Cinque Stelle e centrodestra vogliono votare entro il mese di dicembre, e quanti in testa la maggioranza di centrodestra, vorrebbe votare tra febbraio e marzo.

"Stiamo lavorando in un clima di grande serenità con il presidente Lolli e il presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio che hanno mostrato assoluta disponibilità a rispettare le norme e quindi la giusta tempistica", conclude l'alto magistrato a margine di un convegno dal titolo Scienza e giustizia che si e' svolto all'Aquila. Le elezioni anticipate verranno stabilite da un decreto del presidente reggente della Regione, Giovanni Lolli, d'intesa con il presidente della Corte d'appello e Di Pangrazio. I tre sono in contatto dagli inizi del mese di settembre e si sono già incontrati. La prossima settimana come ha confermato Lolli ieri, ci dovrebbe essere la fumata bianca. 

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Di Primio: corro solo per la Presidenza della Regione Abruzzo

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio (Fi) ha annunciato questa mattina ufficialmente nel corso di una conferenza stampa le sue dimissioni per poter partecipare come candidato presidente alle prossime elezioni regionali. Dimissioni richiesta sul piano normativo della legge elettorale regionale. ''Dimissioni necessarie per poter partecipare a questa scelta del candidato alla presidenza della Regione: è un incarico che io sento di poter assolvere e sono certo di poter mettere insieme tutte le anime del centro destra ma questo soltanto dove fossi io scelto dal partito prima e condiviso poi dalle altre forze di centrodestra - ha detto Di Primio - Era necessario dimettersi, non si può più continuare a nascondersi dietro un dito, era necessario dimettersi perchè purtroppo la legge regionale abruzzese è qualcosa di vergognoso: non consente ad un cittadino che ha la grave colpa di essere sindaco di godere a pieno del proprio diritto all'elettorato passivo, a potersi candidare e quindi oggi ho deciso di fare questo passo condividendolo prima con la maggioranza, con i miei assessori e soprattutto ho deciso di farlo di farlo avendo già lavorato su quello che potrebbe essere il percorso da fare per l'Abruzzo del domani, l'Abruzzo del futuro. Ora aspetto che ci sia questa scelta: ho venti giorni per ritirare le mie dimissioni, la coalizione di centro destra ha venti giorni per decidere se debba essere io o qualcun altro a rappresentarla nella imminente corsa per le elezioni regionali. Sono dimissioni assolutamente più volte che non ho interesse a fare carriera per arrivare in Consiglio regionale e sedermi sui uno scranno molto più comodo del mio perché chiede meno impegno ed è anche molto più remunerato del mio come sindaco. Ho interesse a mettere a disposizione la mia esperienza di primo cittadino, l'esperienza fatta con le persone, la esperienza fatta con la quotidianità dei problemi della gente per dare risposte ai problemi di una comunità più grande che è quella dell'intero Abruzzo. A questo sono disponibili e, se non ci fosse questo continuerei a fare il sindaco così come è giusto che faccia avendo vinto le elezioni contro il centro sinistra e anche contro qualcuno del centro destra''. Forza Italia a livello regionale ha affidato l'individuazione del candidato presidente della Regione ad un sondaggio che vede in competizione lo stesso Di Primio e i consiglieri regionali Mauro Febbo e Paolo Gatti. Sondaggio il cui esito è atteso per la fine della prossima settimana

''In questi mesi ho girato tutto l'Abruzzo, ho incontrato le associazioni di categoria, i rappresentanti delle associazioni di categoria, con i portatori di interessi, e ho cercato di comprendere quale debba essere la strada per costruire il progetto di governo - ha detto Di Primio - Ho fatto il contrario: non sono andato o a dire a loro io vorrei fare questa regione, ma ho chiesto loro qual è la regione che immaginano e poi io l'ho messa giù come punti di un possibile programma: un welfare regionale che vuol dire molte cose, vuol dire benessere della regione, politiche attive per il lavoro perché non sia più una regione degli addii ma una regione degli investimenti, sostegno alle imprese locali, la capacità nuova di coniugare la necessità della tutela, parlo dei parchi, parco del mare che va assolutamente preservato dagli inquinamenti vari, lo abbiamo inquinato anche con le troppe parole del governo regionale, mettere insieme la necessità della tutela con la opportunità per i cittadini e coloro che operano sulla regione di sfruttare quelle riserve naturali, credo che sia una cosa da farsi. Non voglio nessun integralismo: no alla chiusura totale e nemmeno all'apertura totale ma una perfetta simbiosi fra la straordinaria potenzialità del nostro territorio e la opportunità straordinaria per coloro che vivono in questo territorio di sfruttare le bellezze naturali, i parchi, le montagne, il mare, i borghi''. Di Primio ha affrontato anche il capitolo sanità: ''Ho incontrato sia gli imprenditori della sanità privata che gli operatori della sanità pubblica: noi non dobbiamo perdere di vista la necessità di mantenere in piedi e saldo il bilancio della sanità abruzzese: non possiamo permetterci di tornare ad essere una regione canaglia né una regione indebitata al punto da non garantire servizi e prestazioni sanitarie. Dobbiamo riequilibrare il rapporto fra il pubblico e il privato, dobbiamo esaltare le eccellenze del pubblico, dobbiamo razionalizzare ovviamente nel pubblico: non escludo che uno dei primi atti da compiersi sia quello della valutazione di quale degli ospedali chiusi possa essere riaperto o di quale non debba essere chiuso. Va benissimo la medicina territoriale , va benissimo preservare alcune necessità che il territorio richiede come la presenza di alcuni ospedali: parlo di Penne ma potrei parlare di Casoli, di Tagliacozzo e così via. L'altra questione è definire e chiudere un percorso che si è avviato che è la riforma sanitaria che deve coinvolgere i nostri ospedali anche in termini organizzativi: Dea di secondo livello, organizzazione dei Dea di primo livello e via dicendo. Vorrei iniziare ad avere un elenco di tutti i servizi che sono inutili e che esistono solo per pagare lo stipendio a qualcuno che li governa: non voglio togliere un euro ma voglio togliere i servizi che non servono e mettere quell'euro sulle cose che servono per davvero alla nostra sanità: abbattere le liste d'attesa, fare in modo che ci sia appropriatezza nella prestazione sanitaria e nel ricovero credo che siano fondamentali''

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Chieti, il Pd: dopo le dimissioni di Di Primio è tempo di riscossa per la città

'Le dimissioni sono il più bel gesto d'amore che Umberto Di Primio potesse fare alla nostra città. Dopo essere stato in Comune per più di 20 anni con posizioni di vertice ed aver ricoperto tutti i ruoli possibili, lascia una Città in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico. Il ruolo di capoluogo di Chieti è sempre più svilito da un atteggiamento di negativo campanilismo che ci ha portati al totale isolamento all'interno della nostra Regione Abruzzo''. Lo affermano Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio, consiglieri comunali Pd Chieti. ''Oggi lui si candida a guidare, come un generale senza esercito, proprio l'Istituzione dalla quale si è allontanato, creando un distacco nocivo per lui e per tutti i cittadini - continuano. Chieti merita di rinascere, merita di rialzarsi e di correre verso un futuro pieno di opportunità, nel quale mettere in vetrina i suoi gioielli. Chieti ha bisogno di amore. Chieti ha bisogno di prendere per mano le nuove generazioni e dir loro che qui si può pensare di vivere per sempre. In questi anni, dinanzi alle critiche, Umberto Di Primio è stato solo capace di trincerarsi dietro il risultato elettorale, senza mai entrare nel merito dei problemi ma soprattutto senza ascoltare le soluzioni, proposte da opposizione e cittadini - sottolineano i due consiglieri del Pd. C'è tanto da fare, ma c'è anche tanto da valorizzare. Lanciamo un appello a tutti coloro che sono innamorati di Chieti: non è tempo di coalizioni, partiti e liste. E' tempo di una riscossa civica che parta da noi tutti. Noi siamo pronti a dare una mano, per il bene di Chieti''

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Legnini: a ottobre rifletterò sul mio futuro

"A ottobre rifletterò sul mio futuro" sul quale su alla domanda dei cronisti ha risposto di avere "più di una opzione". Sia pure molto brevemente e non entrando nel merito, queste le parole del vice presidente del Csm, l'abruzzese Giovanni Legnini, pronunciate a margine di un convegno all'Aquila: tra le opzioni più gettonate di queste settimane nell'ambiente del centrosinistra abruzzese c'è quella che vedrebbe Legnini candidato alla presidenza della Regione. In merito al suo futuro dopo la fine del mandato di quattro anni in scadenza il prossimo 25 settembre. "Subito dopo il 25 mi riposerò per qualche giorno, poi comincerò la riflessione'', ha tagliato l'esponente del Pd ed ex sottosegretario all'economia. 

"La scienza incide moltissimo sulla giustizia, si tratta di un ruolo che che deve essere affrontato e letto sotto molteplici punti di vista": lo ha detto il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, a margine del convegno "Scienza e giustizia" che si è tenuto nel GSSI all'Aquila nel pomeriggio. "La scienza indice sulla qualità della legislazione, irrompe nel processo perché il dialogo tra giudici e scienziati è imprescindibile e necessario" ha concluso Legnini.

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Montesilvano, chiude la stagione 2018 di Spiagge Accessibili

Si è conclusa nel segno delle grandi emozioni e della inclusione a 360 gradi la stagione 2018 nelle spiagge accessibili, completamente prive di barriere, allestite dal Comune di Montesilvano all'altezza di via Dante e di Via Bocca di Valle, che quest'anno sono state arricchite da una importantissima novità. Per tutta l'estate 7 ragazzi del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati), che vede la città di Montesilvano modello virtuoso, come Comune che ha presentato al Ministero il più corposo progetto a livello nazionale, hanno fornito la loro assistenza nelle due spiagge, sia per i lavori di pulizia e piccola manutenzione che nell'affiancamento alle persone con disabilità, utenti della spiaggia.

«Anno dopo anno - sottolinea l'assessore alle politiche per la disabilità Ottavio De Martinis- cerchiamo di potenziare i servizi offerti all'interno di questo progetto, per garantire una fruibilità pienamente inclusiva per le tante persone con disabilità che vogliono godere del mare. Quest'anno abbiamo esteso il concetto di inclusione, proprio grazie a questo progetto che ha coinvolto i ragazzi dello Sprar, nel segno della integrazione. Sono veramente fiero di come questi giovani abbiano colto questa opportunità con lo spirito giusto, dimostrando di volersi sentire parte integrante della comunità in cui vivono».

Sette in totale i ragazzi che hanno partecipato all'iniziativa: Omar Bah, Omar Ndgie, Hilary Idemudia, Lucky Akue, Femi Ibrahim, Lamin Faty, Emmanuel Abela, tutti concordi nel parlare di: «progetto fantastico che ci ha regalato grandi emozioni. Lavorare con le persone disabili ci ha fatto capire tante cose e vedere le persone con gravi malattie felici che andavano in acqua grazie al nostro aiuto è stato commovente. Sono stati tanti i momenti bellissimi, come ad esempio la festa organizzata dalle persone che utilizzavano la spiaggia, oppure l'aver accompagnato un ragazzo di 23 anni che non aveva mai fatto il bagno in mare in tutta la sua vita».

Le spiagge, infatti, composte di palme per l'ombreggiatura e lunghe passerelle che portano direttamente sulla battigia, sono anche dotate di 2 sedie job, che permettono alle persone con disabilità di immergersi in acqua e quest'anno, grazie al contributo del Lions Club di Montesilvano, che ha raccolto dei fondi per mezzo di un torneo di burraco a cui hanno partecipato circa 130 giocatori, anche di un'altra tipologia di sedia, la “Sand & Sea”. «Quest'anno – dice ancora l'assessore - abbiamo veramente creato delle piccole oasi, cercando di curare nei minimi dettagli tutti gli accorgimenti necessari per rendere le giornate di queste persone prive di qualunque barriera. Il coinvolgimento dei ragazzi dello SPRAR è stato un bellissimo modo per abbattere quelle barriere culturali con le quali spesso consideriamo le persone diverse da noi, che siano di altre nazionalità o con delle disabilità».

«E' stata veramente una stagione fantastica - afferma Claudio Ferrante, dell'Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano - ricca di emozioni. Abbiamo anche dato un segnale culturale pieno di valori profondi come la fratellanza, la solidarietà, la sensibilità e la stessa empatia. Tutti i cittadini sono stati contenti e moltissimi turisti e persone con disabilità che hanno usufruito del mare senza barriere ci hanno ringraziato e ci hanno chiesto di ripetere questa splendida iniziativa, un progetto ormai sempre più apprezzato non solo nella nostra regione».

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Chieti, il sindaco Di Primio presenta le dimissioni

 Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, si è dimesso al termine di una riunione della maggioranza che lo sostiene in Consiglio Comunale. Di Primio, che punta alla candidatura a presidente della Regione, da alcuni mesi era entrato in Forza Italia. Di Primio ha annunciato che spiegherà i motivi della sua decisione nel corso di una conferenza stampa. Avrà comunque 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni. Di recente Di Primio, che è al secondo mandato alla guida di una coalizione di centrodestra, ha detto di essere disponibile a candidarsi ma solo a presidente e non a consigliere regionale

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Rotondi: stati generali della Democrazia Cristiana avranno carattere culturale

 ''Gli 'Stati Generali della Dc' convocati a Roma dal 23 al 25 Novembre avranno carattere culturale: riuniremo la classe dirigente politica, culturale e imprenditoriale di ispirazione democristiana e la interrogheremo sulla possibilità di una ripresa di iniziativa del partito. La discussione avrà carattere congressuale, un intervento dopo l'altro senza tavole rotonde. Ci sarà eventualmente una sola eccezione nel caso in cui accetteranno un faccia a faccia ,con moderatore concordato, i Presidenti Berlusconi e Prodi. L'invito è appena partito ed è stata una scelta nostra senza alcun calcolo politico, pur se va osservato che a destra e a sinistra si lesinano riconoscimenti a due figure che nei rispettivi campi hanno rappresentato ,e nella storia rappresenteranno, la Seconda Repubblica". Così Gianfranco Rotondi presidente della 'Democrazia Cristiana' da lui fondata nel 2004 e che il 31 agosto a Pescara ha ripreso le proprie attività di partito. 

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La Lega in piazza per chiedere il ritorno al voto

La Lega sarà in piazza Unione, domani, 15 settembre, alle ore 11, "per ribadire che la democrazia, anche nella nostra regione, si rispetta consentendo ai cittadini di esprimere il loro giudizio su programmi e progetti, senza appellarsi alla burocrazia con il fine di stravolgere un percorso tracciato in maniera chiara e lampante: le elezioni devono essere convocate entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale". Si tratta della seconda manifestazione per chiedere che l'Abruzzo torni al voto, secondo le regole stabilite dallo Statuto e dalla legge elettorale regionale. 

"D'Alfonso e il centrosinistra vogliono, per i loro interessi, tenere ancora in piedi un governo che può funzionare solo per l'ordinaria amministrazione, imprigionando il territorio in un limbo che non consente alcuna programmazione reale. E che corre il rischio di pagare molto cara questa scelta. La Lega non può e non vuole consentire questo scempio e chiede alle altre forze di centrodestra - Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc e movimenti civici - di aderire, ancora una volta, responsabilmente alla manifestazione di domani. Invita anche i cittadini a partecipare, per far sentire forte la loro voce, per richiamare il centrosinistra che sta pervicacemente tenendo in ostaggio la Regione, al rispetto delle regole e della democrazia", si legge nella nota

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