Politica

D’Alessandro (Iv): scippati 2 milioni di euro al Comune di Ortona

"La Giunta Marsilio ha scippato 2 milioni di euro al Comune di Ortona". Ad affermarlo sono il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D'Alessandro e il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che parlano di sottrazione di fondi stanziati con il Masterplan dall'ex Giunta D'Alfonso per il completamento della bretella Porto-Autostrada. "Solo qualche giorno fa - aggiunge D'Alessandro - avevo sventato un altro scippo di 4 milioni di euro sempre di fondi, da noi stanziati, sul porto di Ortona". "Non siamo stati informati", afferma invece Pupillo che si dice "basito" annunciando un possibile ricorso al Tar per "tutelare gli interessi della Provincia e di Ortona e di tutto il mondo portuale. In questo momento e' surreale che le istituzioni litighino - aggiunge - , bastava una telefonata nell'ottica di una leale collaborazione".

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Quaresimale: a breve fondi per le partite IVA

 “È partita la fase attuativa di tutta quella serie di norme che la maggioranza di governo ha predisposto per far fronte all’emergenza Covid-19. Avviato il bando per l’erogazione del ‘bonus famiglie’, passeremo a breve alle iniziative in favore di imprese e partite Iva”. Lo annuncia il consigliere regionale e capogruppo Lega, Pietro Quaresimale, che approfondisce il tema. “Le famiglie abruzzesi che si trovano in condizione di particolare disagio potranno fare richiesta di un contributo fino a 1000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità. Ricordo che le domande possono essere inviate tramite il sito di Regione Abruzzo fino alle 23.59 di giovedì 23 aprile. L’intervento è disciplinato dalla legge 9 del 6 aprile 2020”. “A giorni – continua Quaresimale – daremo seguito a un ulteriore previsione della legge 9/2020, dedicata al rilancio dell’economia regionale. La Regione impiegherà 6 milioni di euro per sostenere le spese di investimento di micro e piccole imprese e lavoratori autonomi in regime forfettario che operano in Abruzzo da almeno tre anni. Il bando, che sarà pubblicato a giorni, prevede un contributo, a titolo di rimborso, pari al 40 per cento della spesa sostenuta al netto dell’IVA, fino al limite di 5000 euro”. “Si tratta – dichiara in conclusione il capogruppo Lega – di misure significative e concrete che intendono alleviare in parte la sofferenza economica che attanaglia centinaia di piccoli imprenditori abruzzesi, commercianti e partite iva. Sono proprio quelle piccole e piccolissime realtà economiche che sono la chiave della filiera del turismo rurale, culturale ed enogastronomico che avranno un ruolo importante nella ripartenza dell’Abruzzo”.

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Coronavirus, Fina e il Pd: in Abruzzo carenza gestionale tra le peggiori in Italia

“E’ sempre più tangibile la totale confusione con cui la Regione sta affrontando la gestione dell’emergenza COVID-19.  Approssimazione apparsa già tragicamente quando, a sole poche decine di contagiati, erano già 10 gli ospedali abruzzesi compromessi a causa di focolai in atto”, così Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese, Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e i segretari provinciali del Pd di Pescara e dell’Aquila, Nicola Maiale e Francesco Piacente e i segretari delle unioni comunali di Pescara e L’Aquila Moreno Di Pietrantonio ed Emanuela Di Giovambattista.

Dal Pd si fa riferimento anche alla polemica "innescata dalla decisione di innalzare l’emergenza a livello 4 abbia determinato un non meglio precisato accordo con le cliniche private, proprio mentre si avviava, con modalità davvero singolari, la gara per la realizzazione dell’ospedale COVID a Pescara, 11 milioni di euro (di cui 7 milioni, è bene precisarlo, dalla Protezione civile su autorizzazione firmata dal commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri)".  

"In particolare su quest’ultima decisione le preoccupazioni da parte dei cittadini si sono concentrate su modalità, procedure e volume delle risorse economiche impegnate: il campanile, subito chiamato in causa dalla maggioranza di centrodestra per sviare i veri temi sull’argomento, non c’entra nulla. La decisione legittima assunta dalla Giunta regionale, di localizzare a Pescara l’ospedale COVID - scelta tra l’altro sostenuta dal nostro gruppo consiliare in Comune a Pescara e che non sarà mai, per noi, il terreno di scontro tra campanilismi territoriali - trova altrettanto legittima l’esigenza avanzata da più parti di ridefinire anche il ruolo delle altre strutture pubbliche dell’intero territorio regionale, da Atri a Tagliacozzo, da Sulmona a Popoli, da Pescina a Castel Di Sangro, dall’Aquila a Vasto", si legge ancora in una nota, "può essere anche una scelta condivisibile, ma manca totalmente la programmazione e dunque non si conosce quale idea, quali indirizzi, quale disegno si ha della gestione covid, soprattuto nella seconda fase visto. Nulla è noto sulla fase 2 in cui stiamo per entrare. Né v’è traccia e notizia del Programma Operativo dell'intera Regione richiesto dal "Cura Italia " e su cui il Governo ha trasferito alla Regione 31 milioni di euro per programmare gli interventi sul covid 19. Per questo oggi chiediamo chiarezza, per evitare che si ripeta il caos della fase uno: tra ritardi su tamponi e DPI ancora attesi in molti luoghi, diffide a macchia di leopardo ai sindaci per i test rapidi, contagi nelle strutture ospedaliere, stato di abbandono degli operatori sanitari, vicenda Liris, aumento degli stipendi dei dirigenti. Una carenza gestionale tra le peggiori in Italia, a cui si aggiunge il dramma che si consuma nelle diverse strutture residenziali colpite, a partire proprio dalla Provincia di Pescara. Una cattiva gestione i cui costi che pagheranno gli abruzzesi e in nome dei quali chiederemo a Marsilio conto di tutto quello che la Regione ha fatto o non ha fatto in queste settimane”, conclude la nota.

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Fioretti: nessun ritardo sulla Cassa integrazione

"Nessun ritardo, siamo pronti da domani per la trasmissione all'INPS dei file dedicati, come ci e' stato chiesto, e tra sabato e lunedi' la Regione emettera' i primi decreti di pagamento. La realta' e' che i fondi previsti dal Governo non sono sufficienti tanto che l'attuale copertura basta per un solo mese". Cosi' l'assessore regionale al lavoro Piero Fioretti, della Lega, sulle accuse formulate alla Regione sui ritardi nella erogazione della cassa integrazione ordinaria e in deroga a circa 100mila lavoratori abruzzesi. Fioretti rende noto che fino alla giornata di ieri circa 7.500 datori di lavoro hanno presentato richieste per circa 17mila lavoratori, numeri che hanno portato ad impegnare circa 30 milioni di euro. "Nella riunione di ieri con i colleghi delle altre Regioni - prosegue l'assessore - ci e' stato comunicato che il riparto di 70 milioni per l'Abruzzo e' stato ridotto a 57 perche' il Governo ha dovuto coprire le tre settimane in piu' per le tre regioni, Lombardia, Veneto e Piemonte, che sono entrate prima in cassa integrazione, abbiamo chiesto non solo il ripristino ma il raddoppio del fondo visto che da stime a noi servono circa 150 milioni per per soddisfare le richieste relative alle 9 settimane". Fioretti spiega dati alla mano l'insufficienza dei fondi: "in Abruzzo l'INPS ha considerato che 54.800 i lavoratori non coperti da ammortizzatori ordinari, quindi se si dividono 70 milioni con questo numero si arriva ad un cifra, per due mesi, di 1294 euro, il che significa 650 euro al mese, quindi un reddito di cittadinanza".  In relazione alla polemica sul mancato accordo con le banche abruzzesi per favorire la anticipazione della cassa integrazione, Fioretti sottolinea che per la Regione Abruzzo "vale l'accordo nazionale tra Governo, Abi e sindacati, a cui hanno aderito la totalita' degli istituti di credito abruzzesi, non aveva senso sovrapporsi alle garanzie gia' fornite dall'INPS con il pagamento diretto o con il rimborso alle banche, avremo creato confusione. Abbiamo preferito concentrare le risorse alle fasce piu' deboli della popolazione e alle imprese", conclude l'assessore salviniano

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Ricostruzione, i sindaci a confronto con Legnini per fare il punto della situazione

I sindaci dei Comuni montani di Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo hanno incontrato il Commissario per la ricostruzione post-terremoto, Giovanni Legnini. Il meeting si è svolto su piattaforma digitale ed è stato promosso dal presidente Uncem Abruzzo Antonio Innaurato con i presidenti di Uncem Lazio Achille Bellucci, Umbria Agnese Benedetti, Marche Michele Maiani e con il Presidente nazionale Marco Bussone. Legnini ha inquadrato il lavoro fatto nell'ultimo mese, dopo la sua nomina, per aumentare i pagamenti a imprese, lavoratori, professionisti e anche con la nuova prossima ordinanza che consentirà una forte responsabilizzazione di tecnici e proprietari privati per la ricostruzione, con un controllo degli Uffici speciali e dei Comuni rispetto alla spesa. Legnini ha tratteggiato anche i collegamenti tra la ricostruzioni che il Paese sta facendo nell'area del "cratere" e quella che dovrà avviare nella fase 2 post-emergenza sanitaria. Legnini ha insistito sulla necessità di accelerare i pagamenti e di avere regole certe e chiare, con certezza sui tempi, per la ricostruzione privata che nei Comuni montani ha specifiche peculiarità da riconoscere. Legnini ha puntato su una necessaria e urgente revisione e semplificazione nazionale delle norme sui lavori pubblici, che bloccano e ingessano ogni processo in particolare la ricostruzione post'emergenza sisma. Richiamando Genova, il Commissario ha accennato alle norme semplici e chiare, alle "tre righe" di provvedimento che permettano ai Sindaci operare con efficacia.

Con i sindaci in particolare di Amandola, Norcia e Fontecchio, Legnini si è soffermato sui temi legati allo sviluppo socio-economico dei territori, a come ricostruire e dove e a cosa vuole essere l'Appennino verso il 2030. Perchè anche l'emergenza sanitaria evidenzia la necessità di un grande progetto nazionale di rinascita dei territori.

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Provincia dell’Aquila, 72 milioni di euro di opere pubbliche

Ammontano a oltre 72 milioni di euro gli investimenti previsti nel piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022 e in quello, biennale 2020-2021, per acquisti, forniture e servizi della Provincia dell'Aquila: il Presidente dell'Ente, Angelo Caruso, ha approvato il decreto per l'adozione dei due programmi che sono finalizzate in particolare nel settore viabilita'. Nonostante le difficolta' che attraversano le Province, a seguito della riforma Delrio del 2014, l'Ente ha saputo "coniugare le necessita' e urgenze provenienti dai territori con le disponibilita' economiche di cui dispone, riuscendo a prevedere investimenti per gli anni 2020-2022 pari a 60.112.397,14 e 12.099137,51 di euro per il programma biennale degli acquisti di forniture di beni e servizi per gli anni 2020-2021 per un totale di euro 72.211.534,65". Tra questi figurano importanti opere nel settore della viabilita', da iniziare nel corso dell'anno, come le spese di progettazione per i lavori di adeguamento e ampliamento del tratto San Benedetto dei Marsi/incrocio Cintarella che prevedono opere per 3 milioni, l'adeguamento funzionale della SP 33 di Coppito e i lavori urgenti di consolidamento e messa in sicurezza delle scarpate in frana lungo la S.R. 82 "della Valle del Liri" nel Comune di San Vincenzo Valle Roveto. Ora il piano dovra' essere convalidato nel prossimo Consiglio provinciale che prevedera', tra l'altro, l'approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione), assise che si svolgera' telematicamente entro la fine del mese di Aprile.

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Liris: copertura assicurativa per 47 unita’ Smea

"La Giunta regionale ha deliberato, lo scorso 14 aprile, la copertura assicurativa sanitaria temporanea in favore di 47 unita' della Smea (Struttura di missione per le emergenze di protezione civile regionali), e l'approvazione del Piano delle prestazioni 2020/2022 i cui obiettivi sono stati aggiornati anche rispetto all'emergenza Covid-19 in corso". Due provvedimenti proposti dall'assessore al Personale, Guido Quintino Liris. "Ho ritenuto doveroso - spiega - che venissero stanziati fondi per una polizza assicurativa integrativa a favore dei dipendenti in forza alla Smea, poiche' direttamente impiegati nelle attivita' di gestione e superamento dell'emergenza Covid-19, e quindi particolarmente esposti ai rischi della possibile diffusione del contagio, diversamente dal resto del personale regionale che, sulla base delle circolari ministeriali e regionali finora emanate, svolge il proprio lavoro in modalita' smart working. Anche il Piano delle prestazioni 2020/2022 che abbiamo approvato - continua l'assessore - e' stato rimodulato, in ordine agli obiettivi strategici indicati dal Def (documento di programmazione economica finanziaria), sulla base delle ulteriori necessita' che scaturiscono dall'attuale momento di pandemia. Il suddetto Piano - precisa - individua, di volta in volta, i risultati da raggiungere da parte delle Strutture regionali e dei dirigenti ed e' uno strumento volto, dunque, a misurare il rendimento e le performance della Pubblica amministrazione esaltando il principio della meritocrazia e della valutazione dei risultati qualitativi e quantitativi conseguiti nello svolgimento delle attivita' istituzionali assegnate. Aggiornare le prestazioni ai tempi del coronavirus - conclude Liris - significa anche avere una forza in piu' per affrontare questa fase emergenziale"

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Amendola: In quattro settimane sono state fatte cose mai viste

"Abbiamo elementi a favore e un governo unito. In quattro settimane sono state fatte cose mai viste in anni di lavoro da parte della Commissione europea". Ad affermarlo nel pomeriggio di oggi il ministro degli Affari europei Enzo Amendola nel corso dell'incontro, svoltosi in diretta Fb, 'Le scelte del Pd. Per l'Italia e per l'Abruzzo', organizzato dal Partito Democratico regionale, cui ha preso parte anche Nicola Oddati, coordinatore della segreteria nazionale del Pd. E' stato lui a riepilogare le 50 proposte avanzate al Governo per affrontare l'emergenza dalla correzione dei limiti del reddito di cittadinanza, all'estensione dei bonus per gli autonomi fino ad arrivare alla richiesta di interventi per le fasce piu' deboli e la garanzia di liquidita' per i Comuni in grande sofferenza. Per Amendola anche il 'caso Abruzzo' dimostra che coesione nel Governo c'e' e esempio ne e' quanto accaduto con la richiesta di risoluzione sulla vicenda inerente il pagamento delle tasse sospese alle imprese del cratere. "Tra le risposte all'emergenza- ha spiegato- c'e' stata anche la decisione di fare saltare tutti i divieti che riguardano gli aiuti di Stato, assieme ad esempio alla sospensione delle regole del Patto di stabilita' e allo sblocco dei fondi europei senza cofinanziamento".

"Su provvedimenti decisivi come la cassa integrazione- ha chiosato il capogruppo in Regione Silvio Paolucci- l'Abruzzo arriva per ultimo, mentre e' primo a fare appalti velocissimi. Per tutto quello che riguarda la programmazione per affrontare l'emergenza, semplicemente non vi e' governance".

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Pubblicato l’avviso per il sostegno da 1.000 euro per le famiglie abruzzesi

Pubblicato l'avviso per accedere al fondo destinato alle famiglie stanziato con il Cura Abruzzo dalla Regione e che portera' sui conti correnti mille euro a nucleo fino all'esaurimento dei 5 milioni di euro stanziati. L'avviso sara' aperto per sette giorni. Questi i requisiti per poter accedere al fondo: avere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, condizione di stranieri titolari di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3 (Attuazione della direttiva 2003/109/ CE relativa allo status di cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo), o di stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attivita' di lavoro subordinato o di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 40, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni e modificazioni; essere residenti in Abruzzo al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo; avere un valore complessivo, alla data di pubblicazione delle legge regionale (7 aprile 2020), dei depositi presenti sulla totalita' dei conti correnti bancari e/o postali intestati ai componenti del nucleo familiare (per la quota parte nel caso di c/c cointestati con soggetti non appartenenti al nucleo familiare) e degli strumenti finanziari dagli stessi posseduti/sottoscritti (salvo buoni e/o titoli vincolati intestati ai minori), non superiore a 2 mila euro, incrementato di 1.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo di 5 mila euro; non essere titolari, a pena di esclusione, della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) e dell'indennita' di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (Dis-Coll); non essere titolari, a pena di esclusione, di reddito da lavoro subordinato pubblico o privato (ad esclusione di pensione), ovvero di altre forme di sostegno economico o al reddito erogate da enti pubblici (ad eccezione del contributo di solidarieta' alimentare erogato dal Comune ai sensi dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile. 

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Coronavirus, il Sindaco di Ortona chiede un’informativa sull’ospedale dopo il caso dei contagi

Il sindaco di Ortona, Leo  Castiglione, ha chiesto all'assessore regionale alla Salute,  Nicoletta Veri', e al direttore dell'Asl Lanciano Vasto Chieti,  Thomas Schael, un'informativa dettagliata sulla situazione  dell'ospedale ortonese dopo il riscontro della positivita' di  alcuni pazienti e operatori sanitari nel reparto di Geriatria.  Castiglione pone l'attenzione sulla necessita' di prevedere  l'identificazione di percorsi appropriati, anche predisponendo  locali appositi di pre-ricovero ove effettuare le analisi  attraverso i tamponi, per gli utenti dell'ospedale ortonese in  modo da evitare la possibilita' di promiscuita' con soggetti  risultati positivi.  "Una situazione che desta preoccupazione tra utenti e  operatori sanitari - sottolinea Castiglione - e che rilancia la  necessita' di procedure adatte per eliminare qualsiasi rischio di  promiscuita' e possibilita' di contagi nelle strutture  ospedaliere. Una soglia di attenzione e prevenzione poi, che per  il nostro nosocomio diventa ancora piu' essenziale visto  l'importante ruolo che la struttura ospedaliera riveste  all'interno del polo oncologico

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