Politica

Sei comuni lanciano il nuovo polo bibliotecario regionale

Sei comuni abruzzesi in rete per costituire il nuovo Polo bibliotecario Abruzzo Interbiblio. Con i sindaci e amministratori di Lanciano, comune capofila, Francavilla al Mare, Pineto, Silvi, Popoli e Mozzagrogna e' stato illustrato a Lanciano il progetto che ha l'obiettivo di coordinare le attivita' per favorire buone pratiche di cooperazione. "L'iniziativa - ha detto Angela Ventrella, responsabile della biblioteca comunale di Lanciano - mette a disposizione degli utenti non solo un patrimonio documentario e di servizi piu' vasto e significativo, ma anche un'offerta sistematica di attivita' divulgative, iniziative culturali". Con il Polo Bibliotecario Abruzzo Interbiblio saranno valorizzate le risorse documentali e le attivita' delle biblioteche comunali. In questa fase del progetto si sta procedendo alla formazione di un catalogo unico di accesso al patrimonio documentale dell'intero Polo e all'attivazione di un servizio di prestito interbibliotecario.

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Provincia L’Aquila, cinque case cantoniere assegnate ad altri enti

Cinque case cantoniere non piu' utilizzate, indicate nel decreto presidenziale del 26 marzo 2018, sono state assegnate dalla Provincia dell'Aquila ad enti pubblici e privati. La procedura rientra nel piano di alienazioni e valorizzazione dei beni immobiliari di proprieta' dell'ente nel triennio 2018-2020, nell'ambito del quale lo scorso anno sono state individuate alcune case cantoniere, non piu' utilizzate dall'Ente per servizi di supporto alla viabilita', "che potevano essere disponibili per un impiego diverso e compatibile con un progetto di rivitalizzazione e sviluppo delle aree interne". Ecco l'elenco: Casa cantoniera di Roccaraso, assegnata alla Guardia di Finanza; Casa cantoniera di Capistrello al Comune di Capistrello; Casa cantoniera di Pacentro al Comune di Pacentro; Casa cantoniera di Gioia dei Marsi alla Cooperativa Castel Mancino; Casa cantoniera di Pescasseroli alla Cooperativa Castel Mancino. Il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, si dichiara soddisfatto, ringraziando il consigliere Alfonsi, per l'impegno e il lavoro svolto. 

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Bollo auto, via libera alla rateizzazione

Tutti i contribuenti abruzzesi potranno usufruire della rateizzazione della tassa automobilistica oggetto di recupero coattivo. La Giunta Regionale, su proposta dell'assessore Guido Quintino Liris, ha autorizzato la Soget ad applicare le regole contenute  nell'art. 19 del Decreto del Presidente della Repubblica del 29/09/1973 n. 602  che prevede la possibilità di rateizzare le somme oggetto di recupero coattivo mediante ruolo fino ad un massimo di settantadue rate mensili. Per ottenere tale rateizzazione il contribuente non è costretto a produrre specifica documentazione, né si richiedono formalità particolari.

"In buona sostanza - ha commentato l'assessore Liris - tutti i contribuenti abruzzesi potranno adempiere le proprie obbligazioni tributarie accedendo al beneficio della rateizzazione, oltre a poterlo fare in maniera più semplice e veloce rispetto ad oggi.

Con questa nuova modalità di rateizzazione, in alternativa rispetto a quella concedibile sulla base del 'Disciplinare per la rateizzazione dei crediti da recupero coattivo della tassa automobilistica regionale', attualmente in essere, saranno agevolati notevolmente i contribuenti abruzzesi i quali potranno avere rate più lunghe, una rata minima più bassa e, soprattutto, nessun bisogno di dimostrare una condizione di disagio economico mediante la produzione del modello ISEE". 

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Approvato il testo sull’equo compenso

E’ stato approvato il testo unificato sulle disposizioni in materia di tutela delle prestazioni professionali di equo compenso. Un testo che nasce dalla fusione di due distinti provvedimenti legislativi, il primo a firma del Presidente Lorenzo Sospiri e del consigliere Emiliano Di Matteo e l’altro a firma dei consiglieri del M5S, Smargiassi e Marcozzi. La proposta vuole in sostanza aiutare i liberi professionisti ad incassare quanto dovuto per le loro prestazioni professionali ed impedire il ricorso a metodi di pagamento irregolari. Contestualmente la norma si prefiggevi ridurre l’evasione fiscale imponendo la presentazione della fattura agli uffici della pubblica amministrazione. All’atto del rilascio dell’atto autorizzativo o della ricezione di istanze ad intervento diretto, la pubblica amministrazione deve acquisire la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali che attestano il pagamento delle spese da parte del committente.

“Una proposta che vuole aiutare i liberi professionisti ad incassare quanto dovuto per le loro prestazioni professionali ed impedire il ricorso a metodi di pagamento irregolari- afferma il Presidente Lorenzo Sospiri e primo firmatario del provvedimento – E’ inoltre una norma che si prefigge di ridurre l’evasione fiscale imponendo la presentazione della fattura agli uffici della pubblica, infatti all’atto del rilascio dell’atto autorizzativo amministrazione – aggiunge Sospiri – o della ricezione di istanze ad intervento diretto, la pubblica amministrazione deve acquisire la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali che attestano il pagamento delle spese da parte del committente. Inoltre - continua il Presidente del Consiglio regionale – abbiamo migliorato le norme già approvate in altre realtà regionali introducendo anche la previsione dell’equo compenso per i professionisti. E lo abbiamo fatto ascoltando sia i rappresentanti dei professionisti che il Cal (Consiglio autonomie locali). Voglio ringraziare il Presidente e collega Emiliano Di Matteo per aver garantito un buon lavoro di sintesi in Commissione e i colleghi Smargiassi e Marcozzi che con la loro iniziativa consiliare hanno consentito di migliorare e arricchire il testo. Da oggi nella regione Abruzzo il lavoro dei professionisti è più tutelato e aiutiamo una categoria che ha sofferto la crisi economica a vedersi riconosciuto il diritto di essere retribuiti equamente per la propria professionalità.”

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Una sinergia per il rilancio del turismo in Abruzzo

"Avviare una collaborazione programmatica, strutturale e sinergica con la Soprintendenza, il Segretariato regionale del ministero Beni culturali e il dipartimento Turismo e Cultura della Regione Abruzzoper arrivare a sviluppare un'intesa volta a promuovere un costante interscambio di dati, notizie e informazioni utili per le attivita' di promozione e fruizione dei nostri beni culturali, nonche' riuscire a potenziare e valorizzare le iniziative di particolare valore artistico e storico presenti in Abruzzo". Lo ha dichiarato l'assessore a Turismo e Cultura, Mauro Febbo, a margine dell'incontro di lavoro svoltosi questa mattina, a L'Aquila, con i vertici degli Enti coinvolti. "Oggi - ha proseguito Febbo - e' importante lavorare in sinergia per trasformare il nostro patrimonio culturale, artistico e storico in opportunita' di nuova imprenditoria culturale capace di sviluppare economia e di conseguenza creare piu' turismo e favorire un maggior numero di visitatori. Penso, altresi', alle tante iniziative da realizzare per la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Regione anche per amplificare quel messaggio di cultura e turismo che riflette un binomio straordinariamente importante per le azioni che intendo mettere in campo come assessore regionale. Le competenze di Soprintendenza, Polo museale e Segretariato regionale per i beni culturali sono per la Regione Abruzzo un notevole valore aggiunto, specie nell'ambito di progetti che possono essere condivisi come la piattaforma informatica di Destinazione dove condividere informazioni e indicazioni utili al turista"

All'incontro hanno partecipato, oltre all'assessore Mauro Febbo, Francesco Di Filippo, direttore del dipartimento Turismo e Cultura, Rosaria Mencarelli, soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell'Abruzzo, Lucia Arbace, direttore Polo museale d'Abruzzo; Marcello Marchetti, delegato per il Segretariato regionale per i beni culturali, Alessandra Vittorini, soprintendenza unica per i comuni del cratere.

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Traforo del Gran Sasso, incontro a Roma per la nomina del commissario

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha invitato i governatori di Liguria, Veneto, Abruzzo e Sicilia - Giovanni Toti, Luca Zaia, Marco Marsilio e Nello Musumeci - per incontri separati nella giornata di giovedi' 20 giugno "in ragione della necessita' di raggiungere l'intesa con i relativi presidenti di Regione in vista della nomina dei Commissari straordinari per il completamento del Terzo Valico dei Giovi-Nodo ferroviario di Genova, del Mose, per la messa in sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso e per la riqualificazione della viabilita' siciliana". Lo riferisce il Mit in una nota sottolineando che "l'obiettivo e' avviare il percorso di condivisione del metodo che portera' in tempi rapidi alla nomina dei commissari previsti dallo Sblocca cantieri, in modo da accelerare gli interventi infrastrutturali ormai improcrastinabili"

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Marcozzi: soddisfatti per il provvedimento sull’equo compenso

"Siamo estremamente soddisfatti di essere riusciti a portare in Consiglio regionale il progetto di legge in materia di tutela di prestazioni professionali e di equo compenso. Un risultato ottenuto grazie all'impegno del M5s che da tempo lavora con i portatori di interesse". Lo hanno detto il capogruppo del M5S alla Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, e il consigliere pentastellato Pietro Smargiassi in merito alla legge sull'equo compenso che sara' approvata domani dopo un lavoro di concertazione, come sottolineato stamani dal presidente dell'aula Lorenzo Sospiri (FI) e dal presidente di commissione Emiliano Di Matteo (Lega). "Abbiamo ascoltato e istanze col fine di poter scrivere una legge che tenesse in considerazione le loro esigenze. Il testo che approda in aula - hanno ribadito - e' frutto dell'accorpamento dei progetti a firma Marcozzi, Smargiassi e Sospiri. Contrariamente a quanto avvenuto per i cinque anni precedenti, e' stato possibile instaurare un percorso comune con la maggioranza per arrivare alla redazione del miglior testo possibile. Il centrodestra ci ha ascoltato - sottolineano -, sposando una causa che portiamo avanti da mesi. L'obiettivo che ci siamo posti da subito era quello di fornire ai professionisti le dovute garanzie sulla percezione dei compensi, in modo da agevolare gli investimenti e la programmazione del futuro. Con il nostro testo, unito a quello del centro destra, potremo finalmente dare un supporto concreto a buona parte del tessuto economico abruzzese"

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Salvini invita Mike Pompeo in Abruzzo

 "I risultati piu' concreti sulla flat tax si raggiungono al secondo anno, come ci dice l'esperienza in America e con Orban in Ungheria". Lo ha detto Matteo Salvini, parlando con i giornalisti, in merito alla flat tax. Poi ha annunciato di aver invitato il segretario di Stato, Mike Pompeo, ad andare in Abruzzo in autunno. "Lui e' originario di li' - ha spiegato Salvini - vediamo se riusciremo a organizzare"

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Reddito di cittadinanza, in Abruzzo 30 mila domande

 "L'Abruzzo ha circa 30 mila domande per il reddito di cittadinanza. Il Friuli Venezia Giulia, che ha una popolazione simile, ne ha 12 mila, sebbene anche li' si siano scoperte sacche di poverta'". Cosi' il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, da marzo scorso successore di Tito Boeri, intervenendo al convegno "Il contrasto alla poverta' in Abruzzo: analisi, sinergie, progetti" che si e' svolto all'Aquila. L'Istituto di previdenza e' stato presente anche con la direttrice generale aquilana, Gabriella Di Michele, ed altri alti dirigenti. 

"C'e' un effetto importante, in Abruzzo come altrove, ovvero quello anti-evasione. Chi lavora in nero e ha redditi nascosti ha molta reticenza a presentare la domande". Cosi' il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, da marzo scorso successore di Tito Boeri, parlando all'Aquila in un convegno sulla poverta' in Abruzzo del reddito di cittadinanza. "Una cosa e' dichiarare redditi piu' bassi per evadere le tasse, un'altra e' farlo per ottenere anche prestazioni assistenziali - ha spiegato ancora -. Le persone ci stanno pensando due volte. C'e' chi viene a chiedere 'che succede se mi scoprono?'. Le norme prevedono reati penali per i beneficiari e amministrativi per le imprese, che rischiano molto. Il reddito permette di spingere nell'ottica dell'emersione dell'evasione", ha concluso. 

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Termalismo, Mazzoca, Paolucci e Blasioli: la Regione agisca e in fretta

Il tempo passa inesorabilmente senza che la Regione, in 4 mesi, abbia fatto alcunché per elaborare ed attuare una seppur minima e parziale proposta per risolvere la vertenza delle Terme di Caramanico. Il principale centro termale abruzzese, nonostante i roboanti proclami della recente campagna elettorale, sta vivendo una situazione insostenibile soprattutto da parte dei 192 dipendenti direttamente impiegati e relative famiglie, di tutti i lavoratori dell’indotto e dei tanti operatori turistici e commerciali operanti e attivi sull’intero comprensorio. Siamo ormai al punto di non ritorno. Il danno al comparto socio-economico del comprensorio ha subito un colpo che sis ta rivelando letale; che attende la Regione ad intervenire utilizzando risorse economiche disponibili e norme già esistenti?

 

«Dopo l’immane lavoro svolto negli ultimi anni - dichiara il Capogruppo Regionale PD Silvio Paolucci - a beneficio del Termalismo abruzzese, la nuova Regione ha da tempo la nostra proposta, dapprima sollecitata con una "Interpellanza" consiliare e poi con una specifica "Risoluzione" mediante la quale invitiamo l’Ente Regionale:

1. ad applicare il documento tecnico elaborato dalla Azienda Sanitaria Regionale “Qualificazione sanitaria nel settore termale - Modello assistenziale. Linee di indirizzo" che contempla la possibilità per le Terme di Caramanico di erogare prestazioni riabilitative;

2. ad attivare speditamente le procedure per l'impiego dei 900mila Euro disponibili nella Legge di Stabilità Regionale 2019, dando seguito alla Delibazione del 1.02.2019 di approvazione del citato documento dell’ASR, a conferma gli obiettivi per la risoluzione della crisi delle Terme di Caramanico;

3. ad avviare la sperimentazione di un modello organizzativo assistenziale che, senza gravare di maggiori oneri il Sistema Sanitario Regionale, sia in grado di ottimizzare i risultati sotto l’aspetto clinico e organizzativo.

 

«Nella scorsa legislatura è stato fatto il 90% del percorso - dichiara il Capogruppo in Comune Mario Mazzocca -, dall’unificazione delle concessioni termali all’accreditamento istituzionale delle strutture, dallo stanziamento di 1,6 milioni di euro per le piscine termali al rifinanziamento - dopo anni di attesa - della legge sul termalismo con 900mila euro; risultati ciclicamemente promessi da altri e mai ottenuti prima. Mentre la nuova Regione quel 10% poteva e doveva già da tempo, sì da scongiurare l’inoperatività della stagione ormai sull’orlo del baratro. Lo faccia ora, come promesso in campagna elettorale. Il tempo dei proclami è spirato unitamente a quello dei fatti».

 

«Le Terme possono e devono riaprire al più presto - chiosa Luca La Selva portavoce di "Uniti x Caramanico" -. Il lavoro svolto dalla Regione a beneficio del comparto pubblico (non del concessionario, per altro confacente con il piano di rientro del privato, basta e avanza. E’ nostro primario obiettivo ristabilire le condizioni affinchè la stagione 2019 venga salvata e con essa i posti di lavoro. A meno che qualcuno non pensi di far degenerare la situazione a tal punto da rendere 'appetibile' la "scalata" di un nuovo fantomatico soggetto privato, sì da mettere una pietra tombale sull’ancora possibile avvio immediato delle attività. Anche per questi motivi, abbiamo richiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, la prima di altre e più evidenti inziative di evidenza pubblica».

 

«Le istituzioni - conclude il Consigliere regionale PD Antonio Blasioli - possono e devono contribuire a scongiurare la chiusura delle strutture termali di Caramanico, perché ciò determinerebbe danni irreversibili all'economia dell’intero comprensorio pescarese e di tutto il comparto termale abruzzese. Il documento della Agenzia Sanitaria Regionale va dunque calato, senza aumento di budget, nel relativo contratto per le prestazioni sanitarie termali dalla rete privata accreditata per gli anni 2019-2021, che deve essere ancora sottoscritto».

 

 

 

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