Politica

Incendi in Abruzzo, appello della senatrice Pezzopane: Chiediamo aiuto

"Mentre scrivo esplodono altri incendi a Prezza e Cocullo. Chiamano anche da Anversa degli Abruzzi. Una tragedia. Con Luciano D'Alfonso, chiamiamo Palazzo Chigi. Chiediamo aiuto. Servono altri aerei, che vengano anche dai paesi amici a spegnere questo fuoco avvelenato. Continueremo a trovare ogni soluzione ma bisogna fermarli questi assassini. Appena si spegne un fuoco, ne parte un altro". Cosi' la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, su Facebook racconta la situazione incendi nella sua regione e si rivolge al governo. "Non si finisce di ringraziare tutte le persone che, da giorni, stanno lavorando senza sosta per salvare il patrimonio naturale della nostra regione, Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione civile, Esercito ma anche cittadini e volontari che hanno deciso di dare il loro contributo. Ma serve ancora, serve tutto. Serve ovunque. Forse servono anche strumenti nuovi, non sono solo pazzi piromani, c'e' un disegno criminale. Mi rivolgo al ministro dell'Interno, al ministro della Giustizia, agli organi della Magistratura e delle forze dell'Ordine. Serve una strategia coordinata tra procure ed ogni altro utile organismo. Non sono fatti scollegati l'uno dall' altro, potrebbe esserci un disegno criminale superiore, un voler mettere in scacco le istituzioni, alimentare bisogni dentro cui collocare malaffare", scrive Pezzopane.

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Atri, recuperate delle aule nel distretto sanitario

Firmata la convenzione tra la Provincia di Teramo e la Asl per recuperare delle aule per l'istituto "Zoli" di Atri. L'azienda sanitaria ha infatti concesso alla Provincia in comodato gratuito due piani inutilizzati del distretto sanitario di Atri (ex Inam in via Finocchi), dove saranno ricavate sei aule. I lavori di sistemazione, manutenziOne e adeguamento saranno a carico dell'ente e partiranno immediatamente per consentire l'uso dei locali alla riapertura dell'anno scolastico. "All'ultimo piano realizziamo cinque aule mentre al terzo piano creiamo un unico grande spazio che sara' usato come laboratorio - spiega il consigliere delegato all'edilizia scolastica, Mirko Rossi - come abbiamo avuto modo di verificare sia con la dirigente scolastica che con la Asl, l'attivita' didattica e' com-patibile con i servizi che la Asl eroga nel Distretto sanitario e la soluzione, per gli studenti, e i docenti e' particolarmente agevole". A firmare la convenzione il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia e il dirigente provinciale Leo Di Liberatore. 

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Rapino: Nessuna giustificazione a quanto scritto dal segretario del Pd di Alba Adriatica

"Nessuna giustificazione a quanto scritto, in diversi post pubblicati su facebook, da Gabriele Viviani, Segretario del Pd di Alba Adriatica, nei giorni scorsi e relativamente alla questione immigrati. Non esistono difese per chi invita “a regalare a chi non ha diritto di stare in Italia una crociera con escursione sulla costa africana”. Parole come macigni che ci indignano, sia come dirigenti di partito, sia come semplici militanti ma, ancor prima, come cittadini". Lo afferma Marco Rapino, Segretario regionale del PD Abruzzo.

"I principi della nostra comunità politica vanno difesi, non scaricati e sacrificati a seconda di ciò che ci fa più comodo. Il Partito Democratico non ha mai ambito a sventolare la "bandiera" del razzismo né, tantomeno, quella del populismo. I legittimi proprietari di queste bandiere continuino pure a tenersele strette e a farne sfoggio, noi continueremo ad alzare la bandiera del senso civico e dell'umanità. I nostri valori sono il nostro patrimonio. Non possiamo dimenticarli e cancellarli, anche nei momenti più bui. La storia del nostro Paese ci insegna proprio questo: la sconfitta della dittatura fascista per mano di chi non ha mai rinunciato ai propri ideali di libertà, uguaglianza, antifascimo e antinazismo. Il tema dell'immigrazione è un tema serio, complesso. Un tema che non può, in alcun modo, essere liquidato con una frase dal sapore amaro e demagogico sui social network, né essere trattato eliminando del tutto il nesso tra integrazione e sicurezza. Per essere sicuri dobbiamo investire meglio sull'integrazione, lo dobbiamo fare per il nostro tessuto sociale e per la nostra economia. Le politiche del Ministro Minniti stanno finalmente dando risultati sia in Italia sia in Europa, l'unico soggetto con cui confrontarsi per avere una politica di sicurezza e immigrazione omogenea. Sul territorio va sostenuta la rete per le integrazioni con le associazioni, i sindacati, i volontari, che sono i soggetti da ringraziare, valorizzare e sostenere. Solo attraverso una rete territoriale e capillare, possiamo costruire un'integrazione positiva. Non sarà Viviani a fermare l'immigrazione e non saranno le parole dei populisti a risolvere un processo storico, sarà una politica attenta, che si confronta e che prende decisioni intelligenti senza tentare pericolose speculazioni elettorali. Intanto invito il Segretario Viviani ad astenersi da ogni ulteriore polemica e di attendere quanto sarà stabilito dalla Commissione di Garanzia la quale deciderà se quelle parole rispecchiano il nostro Codice Etico. Sono convinto, però, che i valori del Segretario, ad oggi, siano molto distanti da quelli del Pd".

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Revisione toponomastica, Maragno: strumento in più nella lotta all’evasione fiscale

«Ancora una volta abbiamo affrontato una problematica che investe il territorio di Montesilvano da alcuni anni, che ha causato disagi ai cittadini e all’Ente stesso, e che non era mai stata presa in considerazione». E’ quanto dichiara il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno in merito alla situazione relativa alla toponomastica della città.

«Da diverso tempo - dichiara il primo cittadino – è emersa la necessità di revisionare il sistema della toponomastica territoriale, connotato da alcune anomalie, quali ad esempio l’utilizzo di numeri civici uguali nella stessa strada, l’assenza di essi o ancora la denominazione di vie non più attuali. Tali imprecisioni hanno generato non solo una serie di problematiche nella predisposizione delle liste anagrafiche comunali, ma anche nella gestione tributaria, a causa delle difficoltà di inoltro delle cartelle esattoriali. Per tutti questi motivi abbiamo ritenuto necessario affrontare tale questione, predisponendo un gruppo di lavoro che si occuperà dell’individuazione della soluzione al problema. La revisione dell’intero sistema - dice ancora il sindaco - diventa uno strumento indispensabile per contrastare l’evasione fiscale, che rappresenta un danno per l’economia del territorio, e quindi per tutelare tutti i cittadini onesti».

Il gruppo, presieduto dal sindaco o da un suo delegato, e composto dal dirigente del settore urbanistica, da quello finanziario e da quello del settore anagrafe, operativamente si preoccuperà di chiarire lo stato dell’arte della toponomastica e dei numeri civici; recuperare eventuali lavori già fatti sul tema; determinare un cronoprogramma opportuno per giungere alla soluzione anche con una precisa quantificazione dell’investimento necessario per centrare l’obiettivo.

«Questo progetto di revisione - conclude il sindaco Maragno - eliminerà i disagi oltre che per i dipendenti comunali, anche e soprattutto per i cittadini che hanno dovuto convivere per anni con un sistema toponomastico equivoco e poco efficiente».

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Incendi, Febbo: no a deroghe alle leggi

"Se ci sono mani criminosi dietro gli eventi incendiari il Governo nazionale non puo' accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000, come annunciato dal Presidente D'Alfonso e quindi deve essere necessariamente perseguita una strada diversa e piu' consona per ripristinare la vegetazione delle nostre montagne". Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo, che critica l'ipotesi rimboschimento e propone "una sana e seria attivita' di ripulitura creando in questo modo le condizioni che il bosco riprenda la sua vegetazione e percorso in maniera naturale". "Invece e' troppo riduttivo e semplice - aggiunge - scaricare le colpe sui piromani come affermato dall'assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo quando questo Governo regionale ha le gravi colpe di portare un enorme ritardo e di aver investito pochi fondi sulle attivita' di prevenzione come previsto dal PSR". 

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Palazzo Sirena abbattuto a Francavilla

"Il Palazzo Sirena non c'e' piu', nessuno ha vinto ne' perso, non ci saranno festeggiamenti di alcun tipo perche' non c'e' nulla da festeggiare". Cosi' il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, con un post pubblicato su Facebook ha annunciato l'avvenuto abbattimento di Palazzo Sirena, che ha destato grandi polemiche, tra favorevoli e contrari alla rimozione dell'edificio. "Non e' stata una partita di calcio, ma una discussione tra tesi contrapposte seppur con toni accesi - prosegue il sindaco - ora torniamo alla nostra vita, poi il tempo dira'. Leggo molte inesattezze sui giornali e sui social, che vanno dai costi ai volumi per finire alle inchieste - conclude Luciani - fidatevi, con calma precisero' ogni singolo argomento senza alcun problema, mettendoci la faccia, come ho sempre fatto".Il riferimento e' all'inchiesta aperta dalla Procura di Chieti, sulla base di un esposto presentato dal Comitato abruzzese del paesaggio, che ha allegato alla documentazione la comunicazione inviata dalla Soprintendente al sindaco, nella quale si chiedeva all' amministrazione di attendere fine mese, prima di avviare i lavori, per avere il parere del segretariato regionale della Soprintendenza. 

 

Aperta un'inchiesta

La Procura della Repubblica di Chieti, sulla base dell'esposto presentato il 23 agosto scorso dal Comitato abruzzese del paesaggio, che racchiude architetti e professionisti contrari all'abbattimento di Palazzo Sirena a Francavilla, ha aperto un fascicolo sull'opera di demolizione dell'edificio, avviata dall'amministrazione guidata dal sindaco Antonio Luciani. "Nell'esposto ci siamo limitati ad informare la Procura della comunicazione inviata dalla Soprintendente al sindaco - spiega Alfredo Mantini, del Comitato abruzzese del paesaggio - nella quale si chiedeva all'amministrazione di attendere fine mese, prima di avviare i lavori, per avere il parere del segretariato regionale della Soprintendenza". Titolare dell'inchiesta e' il sostituto procuratore Giuseppe Falasca. "Abbiamo chiesto di appurare se ci siano irregolarita' - aggiunge Mantini - in particolare rispetto a tempi e termini di verifica".

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Incendi, il sindaco di Sulmona: potrei riconsegnare la fascia tricolore

"Sono arrabbiata e preoccupata, chiedo allo Stato di fare di piu' per questo territorio, gia' martoriato. E' da domenica scorsa che gridiamo attraverso tutti i canali possibili a tutte le istituzioni la impellente necessita' di incrementare mezzi aerei per spegnere al piu' presto il vasto incendio senza precedenti che sta distruggendo il nostro Morrone da cinque giorni. Lo Stato deve fare di piu'. Se non ci sara' un intervento importante saro' disposta anche a riconsegnare la fascia. E' un grido di dolore. Per la mia gente, per la mia citta'". E' quanto afferma il sindaco di Sulmona Annamaria Casini. 

 "In questo momento cosi' drammatico - aggiunge il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini - mi da' forza ed energia vedere quanta gente, spinta dall'amore per la propria terra, manifesti quella voglia di poter portare il proprio contributo in questi giorni di grande apprensione in cui il nostro Morrone brucia. Voglio ringraziare quanti si stanno adoperando con impegno e sacrificio collaborando, ognuno secondo le proprie possibilita', e portando aiuto a tutti coloro che si stanno dando da fare per far fronte a questo drammatico momento per il nostro territorio".

Secondo quanto riferito dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Domenico De Bartolomeo, oggi sono state attivate 11 squadre miste (composte da 2 Vigili del Fuoco, 4 militari e 4 volontari) coordinate dai Vigili del Fuoco, coadiuvate da quattro mezzi aerei (3 canadair e 1 elicottero). In totale sul posto ci sono 110 uomini piu' mezzi logistici. Ieri sera il presidente della Regione Luciano D'Alfonso era tornato nella sede del Coc di Sulmona, per fare il punto della situazione e annunciare al sindaco Annamaria Casini, ai sindaci di Pacentro, Guido Angelilli, di Prezza, Marianna Scoccia, all'assessore regionale Andrea Gerosolimo l'incremento di mezzi aerei con un elicottero speciale Erickson, con una capacita' di carico di un serbatoio esterno da 10mila litri

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Di Nardo su Family day a Ortona: Polemiche inaccettabili, pieno supporto alla manifestazione

 "Ritengo inaccettabili le polemiche sollevate da personaggi appartenenti a forze e associazioni di sinistra, che in queste ore si sono scagliati con violenza contro gli organizzatori del Family Day in programma domani di Ortona". Così Angelo Di Nardo, capogruppo al Comune di Ortona dello schieramento formato da Fratelli d'Italia-An, Noi con Salvini e lista civica Libertà e Comune per Ortona, scende in campo in difesa della manifestazione organizzata dal Popolo della famiglia.

"E' una manifestazione assolutamente legittima e alla quale va il nostro pieno supporto, finalizzata a sostenere e riaffermare i valori della famiglia tradizionale -  prosegue Di Nardo -. Ognuno ha il diritto di pensare ciò che crede e di amare chi preferisce, ma nessuno può contestare il diritto a manifestare in difesa di un modello di famiglia basato sull'unione tra un padre e una madre.  Nonostante queste famiglie siano rappresentative della stragrande maggioranza dei cittadini - continua il consigliere comunale del centrodestra - questo modello è costantemente denigrato e sotto attacco, da parte di chi pretende di farlo apparire come superato e antiquato, penalizzandolo nelle scelte politiche sia a livello locale che a livello nazionale".

Di Nardo, in conclusione, considera "meritevole e necessario riaffermare i valori alla base del concetto di famiglia tradizionale, lontani anni luce dalle idee di odio, intolleranza e discriminazione".

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Festa dell’Unità a Pescara con De Vincenti e Decaro

Dall'1 al 3 settembre Villa de Riseis, a Pescara, ospita la Festa dell'Unita con la presenza di diverse personalita' politiche anche nazionali. Domenica 3 settembre il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti e il sindaco di Firenze Dario Nardella. Nella serata inaugurale presente Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci. Il 2 settembre arriva il deputato Europeo del Pd Andrea Cozzolino. Prevista la presenza anche dei parlamentari Pd Vittoria D'Incecco, Gianluca Fusilli e Antonio Casticone, oltre che del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, del vicepresidente Giovanni Lolli, e di molti assessori Pd quali Silvio Paolucci, Dino Pepe e Donato Di Matteo, oltre al segretario regionale Marco Rapino. Nell'ultima giornata l'intervento del sindaco di Pescara Marco Alessandrini. La tre giorni e' stata illustrata dai segretari provinciali e cittadino del Partito Democratico Francesca Ciafardini e Moreno Di Pietrantonio. "Questa Festa dell'Unita' - ha detto la segretaria provinciale - rappresenta anche l'occasione, oltre che per parlare di politica, per incontrare cittadini ed elettori e sapere da loro cosa si aspettano da noi. Chiediamo in un certo senso l'aiuto della cittadinanza per avere delle proposte che possano servire per fare meglio e crescere, oltre alle soluzioni da portare per il bene della comunita'"

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Di Matteo: non condivido il 90 per cento dei provvedimenti ma resto

"Sono tre anni che sono in sofferenza e il 90% dei provvedimenti non li condivido". Cosi' si e' espresso, a proposito della situazione nella Giunta regionale d'Abruzzo, l'assessore regionale Donato Di Matteo, nella conferenza stampa tenuta a Pescara il giorno dopo l'estromissione del suo fedelissimo Giuliano Diodati dalla Giunta comunale. Parlando della Regione prosegue: "In realta' sapevo che sarebbe finita con l'uomo solo al comando, che adesso si lamenta di non avere nessuno attorno e che finora con il suo cerchio magico ha prodotto solo provvedimenti contrari agli interessi dei cittadini. Io pero' non mi dimetto, perche' io analizzo il mio avversario guardandolo negli occhi e per andare via devo essere cacciato".

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