Politica

Fridays for future, in diverse migliaia sfilano a Pescara

Alcune migliaia di studenti, di cui molti provenienti da fuori regione e arrivati a Pescara con decine di pullman, e giovani attivisti di Fridays For Future Pescara stanno dando vita questa mattina al Terzo Sciopero Globale per il Clima, rispondendo alle istanze nazionali ed internazionali per una settimana di mobilitazione. Tantissimi gli striscioni esposti dai ragazzi che chiedono risposte serie e concrete ai governanti per non far soffocare il pianeta. Al lungo corteo che, partito dalla zona della Madonnina.

A piazza della Rinascita a Pescara si sono radunati i ragazzi che hanno partecipato in migliaia alla manifestazione sul clima. I manifestanti hanno criticato poi le varie amministrazioni comunali di Pescara che si sono sempre dette ecologiste e che invece si sono contraddistinte "per politiche di 'green washing'". "Dopo le trivelle - aggiungono - si parla di aumentare la dipendenza dalle fonti fossili con il gasdotto SNAM. Gli accordi di Parigi, sostengono, sono solo un teatrino mediatico con i potenti del mondo che si mascherano da paladini dell'ambiente, proponendo obiettivi che non hanno alcuna intenzione di rispettare; le aziende sono responsabili del 70% delle emissioni industriali globali, e trattano il pianeta come una fonte inesauribile di risorse". 

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Accordo per la valorizzazione delle aree dismesse dell’ex stazione Sangritana di Castel di Sangro

Regione, Comune di Castel di Sangro e società TUA Sp.A a Pescara, nella sede della Presidenza di Piazza Unione, hanno sottoscritto un accordo di programma per definire l'assetto territoriale delle aree dismesse della ex stazione Sangritana di Castel di Sangro. L'intesa riguarda, nello specifico, la pianificazione urbanistica e infrastrutturale e le scelte strategiche finalizzate alla riqualificazione dell'area.

Da questo esempio virtuoso di collaborazione interistituzionale tra Enti si prevede che TUA possa beneficiare di un ricavo economico pari a circa 4 milioni di euro che dovranno essere reinvestiti per il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie.  Ad apporre la firma sull'intesa  sono stati il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, il presidente di TUA Spa Gianfranco Giuliante ed il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso.

"Si tratta di un atto importante -  ha commentato il presidente Marsilio - poiché favorisce una occasione di sviluppo per un intero comprensorio a vantaggio del quale, dopo molti anni di attesa, rendiamo disponibile una vasta area dismessa dall'ex tracciato ferroviario".  

La ferrovia Sangritana, oggi confluita in TUA Spa, ha realizzato, in qualità di stazione appaltante, le opere di unificazione delle stazioni ferroviarie di Castel di Sangro, ultimate ma non ancora collaudate, che hanno comportato una modifica dell’originario tracciato ferroviario della linea Castel di Sangro-Lanciano, tanto da far confluire il binario nell'area della stazione ferroviaria. A seguito della realizzazione delle opere, sono residuate aree ormai dismesse, private della propria originaria destinazione, in quanto non più interessate dal sistema ferroviario e quindi non più utilizzabili in tal senso.

L’area in questione si pone all'interno del centro abitato ed ha determinato una frattura del sistema urbano, in conseguenza del quale il Comune di Castel di Sangro ha sviluppato l'idea di un programma di recupero e riqualificazione della zona affinché tali aree possano svolgere una funzione fondamentale in termini di cerniera degli ambiti confinanti favorita da una nuova rete stradale urbana.

A tal proposito, l'amministrazione comunale di Castel di Sangro ritiene indispensabile realizzare su tali aree un asse viario collegante l'incrocio tra via Ponte Nuovo e via dei Caraceni con la strada antistante il presidio ospedaliero, che consentirebbe di distribuire e eliminare dall'ambito urbano il traffico, sostanzialmente extraurbano, proveniente dalla SS 652 e diretto verso la SS 17. Tale asse viario garantirebbe un agevole collegamento con edifici e luoghi strategici della città quali l'ospedale, il costruendo campus scolastico e la stazione ferroviaria, senza trascurare la conseguente valorizzazione delle aree libere non interessate dalla viabilità di progetto a fini edificatori e/o di recupero del patrimonio edilizio esistente

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Mike Pompeo visitera’ anche la casa degli antenati in Abruzzo

Sarà l'Italia la prima tappa del viaggio del segretario di Stato Usa Mike Pompeo in Europa, in programma dal 1° al 6 ottobre. Lo riferisce il dipartimento di Stato Usa, spiegando che in Italia Pompeo incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi di Maio, e si recherà anche in Abruzzo per visitare la casa dei suoi antenati. Pompeo andrà anche in Vaticano, dove avrà un'udienza privata con papa Francesco e incontrerà il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati. Le tappe successive del viaggio di Pompeo saranno Montenegro, Macedonia del Nord e Grecia

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Marsilio: garantire diritti essenziali con l’autonomia

 "Bisogna lavorare concedendo velocemente, nell'ambito del dettato costituzionale, l'autonomia alle Regioni che la meritano e sono pronte a poterla esercitare e, di pari passo, assicurare a tutti i cittadini e a tutti i restanti territori le misure e i servizi essenziali a garantire i diritti minimi di cittadinanza", lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ai margini dell'incontro che il neo Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha avuto questa mattina a Roma, presso la Conferenza delle Regioni. Si e' trattato del primo confronto istituzionale del neo Ministro con tutti i Presidenti delle Regioni, nel corso del quale e' stato centrale il tema del percorso da perseguire per garantire le autonomie e i servizi minimi essenziali ai cittadini di tutti i territori. Secondo il Presidente Marsilio si tratta di "un percorso che si puo' svolgere parallelamente, senza mettere vincoli sul prima e sul dopo. Continuare a tenere bloccata la dialettica con le Regioni che hanno chiesto l'autonomia, in attesa di non si sa bene che cosa e sul quando finisca un percorso, chiaramente produce lo strappo che abbiamo visto in questi anni. Non ci sarebbero stati i referendum in Lombardia e in Veneto - ha concluso Marsilio - se il Governo nazionale avesse dato attuazione per tempo e per modo alle misure che sono gia' contenute nella nostra normativa".

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Pescara, le proposte del verde del PD

Cinque idee per una citta' piu' verde. I consiglieri del Partito Democratico hanno illustrato oggi le iniziative per rendere Pescara piu' ecosostenibile e a misura d'uomo. "Questa e' la settimana mondiale in cui ci si mobilita per un cambiamento serio a livello ambientale e climatico e quindi abbiamo scelto questa settimana per lanciare le cinque proposte che il Comune puo' mettere in atto per migliorare la situazione del verde e della ecosostenibilita' ambientale. Cinque proposte gia' avviate nei cinque anni precedenti e che possono servire per migliorare la situazione. La prima - ha spiegato il consigliere comunale del Pd Piero Giampietro - e' quella di piantare mille nuovi alberi entro il 2022. Pescara ha un grande patrimonio arboreo ma e' una citta' molto urbanizzata e con poco spazio, ma che puo' vedere la nascita di nuovi alberi. Poi chiediamo un nuovo orto urbano in ogni quartiere. C'e' un esperimento valido ai Colli che puo' essere replicato in altre zone della citta' dove ci sono spazi verdi degradati che possono diventare spazi di aggregazione, unita' e socializzazione. Poi chiediamo ancora solo borracce plastic free nelle scuole dove si era gia' deciso di non inserire nelle mense scolastiche la plastica monouso. Ora chiediamo che questo progetto venga esteso a tutte le scuole. Inoltre auspichiamo la riattivazione di bicibus e pedibus, e cioe' che il trasporto a scuola dei bambini possa avvenire anche con accompagnamento a piedi o con la bicicletta, un passaggio importante che puo' servire ad alleggerire la citta' da traffico e smog soprattutto nelle ore di punta. E infine - ha concluso Giampietro - presenteremo una mozione senza simboli di partito, con la sottoscrizione di tutto il centrosinistra , ovvero con la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale. Un fatto importante che ha visto l'adesione di oltre cento citta' in Italia e che sarebbe importante anche per Pescara, per approvare il documento ed entrare a far parte di un circuito di mobilitazione forte per il clima"

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Pepe: calendario venatorio bocciato più volte

Caccia ferma e al palo, diecimila cacciatori che attendono da un mese l'apertura della stagione, un calendario venatorio bocciato più volte. E' questo il difficile contesto in cui si trova il settore venatorio abruzzese e che è stato oggetto di una conferenza stampa dei consiglieri Dino Pepe e Antonio Blasioli, questa mattina a Palazzo dell'Emiciclo. "L'Assessore Imprudente ha portato in Commissione consultiva la prima stesura di questo importante documento programmatorio solo in agosto, ovvero molto tardivamente rispetto alla data prevista per legge al 15 giugno- ha detto Pepe - La proposta, una volta osservata dalla Consulta, veniva dapprima bocciata dall'ISPRA, poi dal Comitato VIA ed infine dal TAR Abruzzo. Questo primo stop alla caccia del Tribunale Amministrativo Regionale ha, di fatto, pregiudicato tutto il periodo di addestramento cani e annullato la prevista preapertura alle prime specie cacciabili. La seconda proposta, elaborata dalla Regione in tutta fretta e senza la dovuta concertazione con la Consulta tecnica regionale, ha subito lo stop del VIA, poi l'ISPRA ed infine anche del TAR, che ha dichiarato inammissibile la nuova proposta di Calendario Venatorio. Alla base delle bocciature – spiega il consigliere del Pd - c'è soprattutto la mancanza di una programmazione in materia faunistica che consentirebbero il discostamento dai periodi di caccia alle singole specie raccomandati nei pareri medesimi, carenza questa che la precedente Giunta Regionale di centrosinistra aveva colmato redigendo ed approvando, dopo venticinque anni di inerzia, il nuovo Piano Faunistico venatorio Regionale. Svanisce dunque per i 10.000 cacciatori abruzzesi che hanno dovuto pagare con congruo anticipo tutte le tasse di concessione governative, regionali e agli Atc, anche la seconda ipotesi di apertura al 15 settembre, con una pesante riduzione delle giornate di caccia rispetto al resto del Paese." Secondo l'ex assessore Dino Pepe "Malgrado le promesse elettorali riguardanti la materia venatoria, non sono stati in grado di garantire neppure il minimo sindacale per i cacciatori abruzzesi, visto che la legge Quadro sulla Caccia prevede l'apertura generale alla terza domenica di settembre, ovvero alla data del 15 settembre 2019, mentre in Abruzzo ad oggi non sappiamo ancora quando ciò avverrà". 

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Nuovi incarichi affidati dalla Giunta regionale

La Giunta regionale d'Abruzzo, convocata dal presidente Marco Marsilio, si e' riunita a Palazzo Silone all'Aquila per l'esame di alcuni provvedimenti amministrativi. Su proposta dell'assessore Guido Liris sono stati conferiti gli incarichi di dirigente al dottor Carlo Massacesi nell'ambito del Servizio Autonomo "Controlli e Anticorruzione" e alla dottoressa Giovanna Andreola, gia' Dirigente del Servizio "Aiuti di Stato" del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l'Europa", del Servizio Autonomo "Audit". Sempre su proposta dell'assessore Liris e' stato nominato direttore del Dipartimento "Territorio e Ambiente" l'architetto Pierpaolo Pescara.

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Calendario venatorio, Imprudente replica alle critiche

 “Nell'ultimo anno, abbiamo registrato una vera e propria pioggia di ricorsi da parte delle associazioni ambientaliste sui calendari venatori in gran parte delle regioni italiane, tra le altre la Toscana, le Marche, la Calabria e la Puglia. Obiettivo di questi ricorsi è bloccare l'apertura della stagione venatoria, o almeno ridurne al massimo gli spazi temporali e territoriali. Accade anche in Abruzzo: chi fa ostruzionismo e alimenta il conflitto e la confusione fa il male del territorio”. Lo dichiara il vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, alla luce delle critiche sul calendario venatorio. “L'Abruzzo come le altre Regioni d'Italia - argomenta Imprudente - non tenta di "superare il dettato normativo" come dichiarato alla stampa da qualcuno in questi giorni. Il mondo venatorio, dal canto suo, si definisce sconcertato dal fatto che nelle regioni limitrofe, con le stesse leggi nazionali e più datati strumenti di pianificazione venatoria, risultino possibili le preaperture e la caccia vagante a settembre o a gennaio. La Regione Abruzzo, per il 2019-20, ha adottato un calendario venatorio assolutamente in linea con quello delle regioni limitrofe, ma nonostante questo siamo stati oggetto di ricorsi e contrapposizioni. In questi giorni si sta attendendo di conoscere, con grande rispetto, la decisione che il Tar assumerà sul calendario al fine di operare le scelte che ci consentiranno di far partire la caccia, senza incertezze, a partire dal prossimo due ottobre. Sappiamo che l’Ispra e il comitato Via sono organi consultivi che, come accade tutti gli anni, formulano normali indirizzi e prescrizioni sul calendario. Parte del territorio abruzzese è protetto integralmente e rappresenta una grandissima risorsa per tutti, da custodire con attenzione”. “Non percepisco l’attività venatoria in contrapposizione con le istanze di tutela - aggiunge Imprudente - anzi nel tempo il mondo venatorio si è dimostrato sensibile e attento nei confronti di esse. 

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Asl Chieti, il manager Schael visita le strutture del Sangro-Aventino

Ha toccato il Sangro-Aventino il viaggio nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael. Dopo la visita al distretto di Vasto e' stata la volta di Casalbordino, dove ha incontrato il sindaco Filippo Marinucci per un primo confronto su criticita' strutturali nel poliambulatorio di via Boito. E' stata poi la volta del presidio di Atessa, ancora classificato presidio territoriale di assistenza nei documenti di programmazione della Regione. Schael ha visitato ambulatori, servizi e degenze e incontrato gli operatori. Due rappresentanti del Comitato spontaneo per la difesa del territorio gli hanno sottoposto la richiesta di riconversione del 'San Camillo' in ospedale di area disagiata. Schael, dopo aver sottolineato che buona parte del territorio del Chietino e' da ritenersi disagiata, ha precisato che la programmazione delle reti territoriale e ospedaliera attiene alle competenze della Regione. Ultima tappa Torricella Peligna.

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Referendum Legge elettorale, Forza Italia punta all’astensione

"Forza Italia ha chiesto ai suoi consiglieri regionali di astenersi, se si mantiene questa linea fino a domani sera il quesito della Lega ha possibilita' di passare nella Regione Abruzzo. Spero che i vertici nazionali del centro destra trovino un punto di comune accordo per non dividerci in aula". Cosi' il Presidente del Consiglio regionale ed esponente di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, dopo il nulla di fatto di ieri sul quesito per l'abolizione della parte proporzionale della legge elettorale. La maggioranza di centrodestra ci riprovera' oggi in commissione Bilancio e poi domani nel corso della seduta del Consiglio regionale. Una trattativa febbrile quella di ieri con l'assemblea mai iniziata a causa dell'ostruzionismo delle opposizioni del M5S e del centrosinistra che in prima, seconda e quarta commissione hanno presentato oltre 2 mila emendamenti su altri provvedimenti proprio per bloccare il via libera alla proposta referendaria sulla quale l'Abruzzo, come annunciato dal capo della Lega regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, vuole fare da apripista tra le regioni che, entro il 30 settembre, devono approvare il quesito. L'ostacolo vero e' rappresentato da Forza Italia che da Roma, direttamente dal leader, Silvio Berlusconi, avrebbe posto il veto. Ma mentre gli "azzurri" abruzzesi avrebbero optato per la linea "morbida", evitando un "no" , si dovra' anche fare i conti col Movimento Cinque Stelle si e' schierato apertamente contro l'ipotesi di referendum: "Lo vediamo come il peggior male possibile", ha detto Sara Marcozzi.

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