Politica

Migranti, Magnacca: governo sordo alle richieste della comunita’

Protesta civile per la difesa dei diritti dei cittadini e delle imprese "contro un governo sordo alle richieste della comunita' e cieco rispetto alla realtà". Il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato diversi sindaci del territorio, imprenditori e commercianti, ha spiegato le sue ragioni contro l'arrivo di nuovi migranti; l'iniziativa e' stata organizzata davanti alla struttura che li dovra' accogliere in un ex albergo nella zona industriale di San Salvo. Nessuna forma di razzismo - e' stato puntualizzato - ma la consapevolezza che chi fugge dall'Africa non puo' essere aiutato con la semplice ospitalita' e che questo fenomeno sta oramai esplodendo con possibili forti tensioni sociali. "Il progetto ospitalita' attuato dal governo nazionale - ha dichiarato il sindaco Magnacca - e' fuori da ogni controllo. Non e' piu' un'emergenza, ma e' diventato un fenomeno strutturale. Quella di questa mattina non e' una protesta contro queste persone che meritano tutto il nostro rispetto, ma dobbiamo far capire che non basta partire dai loro paesi per essere accolti e poi cosa accade gli troviamo anche il lavoro, che non possiamo assicurare nemmeno ai nostri concittadini?". Per il sindaco di San Salvo - al suo fianco in fascia tricolore gli amministratori comunali di Cupello, Castiglione Messer Marino, Monteodorisio, Casalanguida, Casalbordino e Villafonsina - si tratta di migranti economici: "per quanto tempo ancora - ha detto - dobbiamo pagare le tasse per questo che e' diventato un costo sociale elevato e non piu' sostenibile?". Magnacca ha ribadito di non essere contro i migranti ne' contro il Prefetto di Chieti, Antonio Corona, "che fa solo il suo dovere di uomo dello Stato", ma "siamo contro il governo che consente di ospitare persone che poi ciondolano per intere giornate nelle nostre citta'". 

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Energie per l’Italia: programmi e progetti. Presto incontri anche in Abruzzo

 "Domani sarò a Piacenza, alla conferenza programmatica della Lega. Si parla di ambiente, pubblica amministrazione, fisco, scuola, economia. Di programmi, finalmente. Con la Lega sono sempre stato chiaro. Sia durante la campagna elettorale di Milano che in questo primo anno di costruzione del nostro movimento Energie PER l'Italia. Ho sempre detto quello che penso e non ho mai rinunciato alle mie idee e ai miei valori. Siamo molto differenti. Credo che nel centrodestra vi debbano essere sensibilità diverse. È giusto e naturale che sia così. Per questo sono contro il listone unico e per questo credo in un sistema proporzionale. Perché queste sensibilità possano essere esaltate e proposte chiaramente agli elettori". Lo afferma Stefano Parisi, leader di Energie per l'Italia.
"Penso che il centrodestra - aggiunge - possa governare efficacemente il Paese solo se è in grado di proporsi come forza di governo, non come cartello elettorale. Non credo nell'unità senza contenuti: nella migliore delle ipotesi si vincono le elezioni, ma poi si è in disaccordo su tutto e non si riesce a governare. E allora proviamo a confrontarci apertamente nel merito. Sull'Europa che vogliamo, sulle giuste politiche per lo sviluppo e per le famiglie, su come combattere la corruzione o gestire l'immigrazione, su come tagliare spesa pubblica e debito. È bene che la cultura liberale, popolare, riformista e federalista - sottolinea - si confronti con le posizioni più radicali del centrodestra. Senza ambiguità, ma con la forza delle proprie idee. Il confronto può aiutare tutti. Andrò a Piacenza e sarò chiarissimo nel ribadire le nostre idee. Con la speranza che fuori dagli slogan e dai talk show si possa ricostruire una piattaforma di governo credibile per ricostruire il Paese". 

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L’Aquila, Tinari presidente del Consiglio Comunale

Seduta di insediamento oggi all'Aquila per il neo sindaco Pierluigi Biondi, eletto lo scorso giugno nel capoluogo abruzzese nelle file del centro destra. Nel corso del primo Consiglio comunale è stato eletto il neo presidente del Consiglio Roberto Tinari. Tra il pubblico in aula, c'erano anche esponenti della vecchia amministrazione e e vertici di partito della coalizione vincitrice: il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, il coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano e quello di Fratelli d'Italia, Etel Sigismondi, il coordinatore provinciale di Alleanza popolare Massimo Verrecchia e quello comunale degli azzurri Stefano Morelli e dell'Udc Luciano Bontempo. L'elezione di Tinari è arrivata al terzo scrutinio, dopo che nei primi due non aveva raggiunto i necessari 22 voti. È stato eletto con 21 voti a favore, 11 schede bianche e una nulla. Eletti anche i vice presidenti che sono Ersilia Lancia (Fratelli d'Italia) e Angelo Mancini (eletto nella lista Sicurezza e Lavoro), rispettivamente con 18 e con 13 preferenze.

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Migranti e sicurezza, il sindaco di Montesilvano scrive a Gentiloni

"Una scelta intelligente e improcrastinabile dare seguito ai decreti di espulsione sistematicamente emessi e non ottemperati, per consentire ai cittadini di continuare a credere nelle istituzioni pubbliche che trovano le proprie fondamenta nella Costituzione italiana alla quale ho giurato fedelta'". Cosi' il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, in una lettera inviata al premier Paolo Gentiloni e al ministro dell'Interno, Marco Minniti. Proprio il Comune della citta' adriatica ha elaborato il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) considerato il piu' corposo e articolato a livello nazionale. Il sindaco ricorda che Montesilvano - citta' confinante con Pescara, tra le piu' grandi dell'Abruzzo per popolazione, con tantissimi stranieri - "e' ospitale, accogliente e dotata di numerose strutture alberghiere. Proprio in alcuni di questi hotel hanno trovato accoglienza anche numerosi migranti, ospitati nei Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria)". "A questi ultimi si aggiungono anche moltissimi extracomunitari che, senza alcun titolo per rimanere sul suolo italiano, persino destinatari di decreti di espulsione, occupano abusivamente gli angoli piu' belli di questa cittadina, danneggiando il sistema economico e turistico locale", sottolinea il sindaco, ricordando lo sgombero del cosiddetto 'ghetto' di via Ariosto, due complessi, in una delle zone piu' turistiche della citta', in cui vivevano, in alcuni casi abusivamente, centinaia di stranieri. Le palazzine erano state trasformate anche in una centrale dello spaccio e della contraffazione. 

 "Mi sento in dovere di chiedervi di tenere in giusta considerazione la tutela dei diritti dei cittadini - afferma il sindaco Maragno - e di dare risposta ai preoccupanti segnali di distacco dall'idea del bene comune che stanno emergendo con la gestione dei flussi migratori. Tutto il grande lavoro svolto con l'eccezionale sacrificio delle forze di polizia e' stato vanificato dalla mancanza di chiarezza di alcune norme. Sei mesi di lavoro, di riunioni, di attenta pianificazione sono, agli occhi dei cittadini, inutili se gli stranieri destinatari di decreti di espulsione, non vengono di fatto allontanati". "Sono un sindaco che ha creduto profondamente nell'accoglienza Sprar, tanto da aver presentato e attivato il progetto, risultato il piu' corposo e articolato a livello nazionale, sia in termini di finanziamento che di numero dei migranti coinvolti, perche' convinto della bonta' e del valore dell'accordo Anci-ministero dell'Interno, ma soprattutto perche' costretto dalla preoccupazione di vedere il mio territorio letteralmente invaso da un numero imprecisato di profughi, per i quali non era possibile garantire un'adeguata sistemazione, trattati come numeri e non come persone. Considerati un peso e non una risorsa", conclude Maragno.

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Calamita’ naturali,Di Pangrazio chiede all’Ue di investire sulla prevenzione

 "Dal 2000 al 2016 in Europa sono state circa 90.000 le vittime da calamita' naturale con una spesa per riparare i danni causati di 238 miliardi di euro. Occorre una direttiva che spinga gli Stati membri a investire sulla prevenzione per salvare piu' vite umane possibile ed evitare danni al territorio". Cosi' il presidente del Consiglio Regionale d'Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, intervenendo al workshop degli esperti del gruppo di lavoro del CALRE 2017. La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali europee riunisce 74 Assemblee legislative regionali europee, nella seduta plenaria dell'anno 2016 ha conferito al presidente del Consiglio d'Abruzzo l'incarico di coordinare il gruppo di lavoro "calamita' naturali". Di Pangrazio ha ricordato: "Siamo al terzo step nel mondo sulla ricerca per le calamita' naturali e in questa occasione lavoreremo alla predisposizione di un documento che solleciti l'Unione europea ad investire sulla prevenzione". Successivamente sono intervenuti Alessandro Urbani del Servizio Difesa del suolo della Regione Abruzzo, sulla "Riduzione del rischio da calamita' naturali: dalla gestione della calamita' alla governante del rischio"; quindi Grazia Di Giovanni del GSSI su "La resilienza dei sistemi Regionali, quadro teorico e implicazioni di Policy", Gianni Pitari dell'Universita' dell'Aquila su "Eventi atmosferici e idrometeorologici estremi, cambiamento climatico, cause naturali e attivita' antropiche; Tommaso Piacentini dell'Universita' di Chieti-Pescara su "Valutazione della pericolosita' e rischi geomorfologici (da frane e alluvioni): Quadro a livello europeo e possibili proposte di integrazione". Successivamente hanno preso la parola Vanja Kastelic e Michele Carafa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia su "Prevenire e' meglio che curare, note sul grande tema della prevenzione sismica in Italia e in Europa"; Giovanni Giardino del Servizio Affari Istituzionali ed Europei del Consiglio regionale dell'Abruzzo sul tema "Ricognizione della normativa europea in materia di calamita' naturali"; Gabriella Rosa del Servizio Affari Istituzionali ed Europei del Consiglio regionale dell'Abruzzo su "Calamita' naturali - Sintesi delle risposte fornite dalle Assemblee Legislative Regionali della CALRE" e Alessandra Di Giuseppe dell'Universita' degli Studi di Teramo sull'esperienza statunitense in materia di calamita' naturali (US Disaster Law)". Al termine dei lavori e' intervenuto per le conclusioni il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale e componente del team degli esperti Mario Mazzocca.

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L’Aquila, primo Consiglio comunale col sindaco Biondi

"Chi ha riappeso il crocifisso? E' stata la citta'". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, sul posizionamento, in occasione della prima seduta del Consiglio comunale, del crocifisso che non era stato mai posizionato alla parete della sala consiliare realizzata dopo il terremoto del 6 aprile 2009. "E' un simbolo identitario importante, che non deve dividere ma unire, e se avete ascoltato il discorso del consigliere straniero, ha detto che la convivenza si fa attraverso la condivisione delle regole", ha continuato Biondi a capo di una coalizione di centrodestra. La vicenda aveva provocato polemiche e scontri politici soprattutto in occasione della votazione nella passata consiliatura guidata dal centrosinistra con il sindaco, Massimo Cialente, per il ripristino del simbolo sacro, finita in parita' e quindi bocciata. A protestare nei mesi scorsi, l'aquilano Celso Cioni, direttore regionale della Confcommercio, che aveva partecipato anche ad alcune sedute della precedente consiliatura portando una grande croce di legno per protesta contro la mancata riapposizione. "Ho appreso da fuori citta' che e' stato riposizionato il crocifisso nell'Aula Consiliare del Comune dell'Aquila e per questo esprimo particolare soddisfazione nel vedere realizzato quanto auspicato da piu' di un anno insieme a tantissimi amici che hanno condiviso questa sacrosanta battaglia che era necessaria", ha sottolineato Cioni in una nota dicendosi "particolarmente grato all'amministrazione e al sindaco Biondi che mi aveva gia' preannunciato questa saggia decisione"

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Trasparenza, Comune di Montesilvano promosso a pieni voti

E’ stato promosso con ottimi voti il sito istituzionale del Comune di Montesilvano. Il giudizio eccellente arriva tramite la “Bussola della Trasparenza”, il portale web del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, che monitora i dati sulla "trasparenza" pubblicati sui siti internet di tutti gli Enti Pubblici. Il Comune di Montesilvano è attualmente adempiente in tutte le 81 sezioni oggetto del monitoraggio, raggiungendo il 100% degli obiettivi posti dall'Agenzia Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

Dal 2013, tutti gli obblighi di trasparenza per le pubbliche amministrazioni sono disciplinati in unico testo normativo: il d.lgs. 33/2013. Il decreto, modificato ulteriormente nel mese di giugno 2016 dal d.lgs. 97/2016, ha, tra l’altro, standardizzato la modalità di pubblicazione dei contenuti, indicando per ognuno di essi l’esatta posizione e denominazione all’interno dei siti istituzionali delle Pubbliche Amministrazioni.

«Abbiamo incrementato -  dichiara il sindaco Francesco Maragno – l’attività per rendere il lavoro condotto dall’Ente perfettamente trasparente. Siamo convinti infatti che per un’Amministrazione sia importante instaurare un rapporto di fiducia massima con i suoi cittadini. Rendere perfettamente consultabili gli atti risponde non solo ad un obbligo di legge ma permette di assolvere proprio a questo dovere morale e quindi anche giuridico. Il plauso va quindi ai dipendenti della struttura che si sono impegnati al massimo e che hanno permesso di ottenere questi risultati che rendono il Comune adempiente al 100%».

Nei mesi scorsi, proprio al fine di mantenere alto il livello di trasparenza amministrativa e di permettere ai portatori di interessi esterni ed alla cittadinanza di beneficiare di un eccellente livello di trasparenza amministrativa, il Comune di Montesilvano ha costituito un “Gruppo trasparenza” che monitora sistematicamente l’attività svolta in questo ambito, che viene periodicamente aggiornato e formato. E’ stata inoltre organizzata una giornata della Trasparenza Amministrativa che verrà riproposta annualmente per illustrare gli obiettivi raggiunti.

La gestione delle attività relative alla trasparenza è stata affidata allo Sportello del Cittadino, che dal suo rinnovo è diventato un  punto di riferimento per i cittadini, dove vengono gestite le pratiche relative alle richieste di accesso civico, segnalazioni, proposte e richieste di informazioni.

 

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Cambia il trasporto pubblico in Abruzzo

Cambia il trasporto pubblico in Abruzzo, dopo la costituzione della società unica di trasporto locale, ora la Regione passa alla fase due. Acquisto di nuovi autobus, istituzione del bacino unico regionale, introduzione del biglietto unico e potenziamento del trasporto merci su ferro, i capisaldi del potenziamento del trasporto pubblico in Abruzzo, illustrati questa mattina a Pescara dal consigliere regionale delegato Camillo D'Alessandro. "La costituzione di Tua, la società unica di trasporto regionale - ha detto - ha rappresentato un passaggio fondamentale per riorganizzare il comparto, che presentava criticità legate alla difficile situazione economico-finanziaria di Arpa. Oggi, grazie alla razionalizzazione delle risorse e all'ottimizzazione dei costi, possiamo contare su una società risanata, che chiuderà il suo bilancio in pareggio e forse anche in utile. Questo ci consente di avviare la cosiddetta 'fase 2' del nostro progetto su basi diverse e più solide". Tra le iniziative spicca il rinnovo del parco mezzi: da settembre partiranno le procedure per l'acquisto di 140 nuovi autobus da destinare al trasporto pubblico locale, per un investimento complessivo di 35 milioni di euro finanziati con fondi regionali e statali. Successivamente, ogni anno, si punterà ad acquistare circa 100 mezzi, in modo da arrivare a una sostituzione completa di quelli attualmente in servizio.

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Chiodi: no alla riduzione degli ambulatori vaccinali in Marsica

"E' notizia di questi giorni che la Asl dell'Aquila ha deciso di 'riorganizzare gli ambulatori vaccinali' della Marsica quindi, in parole povere, di chiudere sul territorio marsicano otto ambulatori che offrono il servizio di vaccinazione". Lo afferma un una nota il consigliere regionale di Fi, Gianni Chiodi, che spiega: "Sembra anacronistico che proprio nel momento in cui il Governo discute del Decreto presentato dal ministro della Salute Lorenzin sull'obbligatorieta' di ben 10 vaccini, per la tutela della salute dei nostri figli e delle fasce piu' deboli della popolazione tra i quali gli anziani e coloro che gia' soffrono di importanti patologie, la Asl aquilana, di concerto sicuramente con il Governo regionale, decida di diminuire la presenza sul territorio marsicano degli ambulatori dedicati al Servizio Vaccinazioni". "Al termine di questa operazione - aggiunge Chiodi - resteranno sul territorio marsicano solo 3 ambulatori aperti che dovranno gestire la domanda di una sempre piu' vasta utenza costretta a percorrere molti chilometri per adempiere ad un obbligo di legge, ovvero usufruire del servizio vaccini. Condivido la battaglia di quei Sindaci che stanno mettendo in evidenza i disagi che questa soppressione provochera' e che stanno chiedendo il ripristino del servizio vaccinale in tutti i distretti sanitari di base del territorio". 

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Tordera: la nuova rete vaccinale offrira’ servizi piu’ sicuri

"Il nuovo assetto della rete vaccinale offrira' servizi piu' sicuri, tempestivi e affidabili a genitori e bimbi: lo ribadiremo nei prossimi giorni ai sindaci della Marsica che hanno chiesto di essere ascoltati". Cosi' il manager della Asl provinciale dell'Aquila, Rinaldo Tordera. Sul tema era intervenuto l'ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito alla revisione dell'organizzazione territoriale dei vaccini per bambini (esclusi quelli per l' influenza stagionale) annunciata nella Marsica dall'azienda sanitaria e gia' introdotta in altre aree della Provincia. "Limitarsi a considerare solo la riduzione delle sedi vaccinali - aggiunge Tordera - significa non cogliere l' obiettivo sostanziale che c'e' dietro la revisione organizzativa". Per il dg "il potenziamento del servizio, di fronte alle nuove disposizioni del decreto Lorenzin, passa attraverso la disattivazione delle strutture non sicure e con poco personale e, al contempo, sull'investimento calibrato su poche ma affidabili sedi logistiche dotate di piu' operatori grazie alle nuove, numerose assunzioni programmate".

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