Primo Piano

Inchieste sulla Regione Abruzzo, indagini su un funzionario

C'e' un 33/o indagato nell'ambito della maxi inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti gestiti dalla Regione. Si tratta di del consigliere comunale di Lettomanoppello Fabio Ferrante, 37 anni, paese di cui e' originario come pure il governatore, Luciano D'Alfonso, anch'egli tra gli indagati, del quale e' uno dei fedelissimi, impegnato nello staff dello stesso presidente.

Tra i 33 indagati, in 9 fronti investigativi attualmente aperti, dirigenti e funzionari regionali, professionisti esterni, imprenditori, oltre al presidente D'Alfonso, e agli assessori regionali Marinella Sclocco, Silvio Paolucci e Dino Pepe. Le ipotesi di accuse, a vario titolo, sono di corruzione, turbativa d'asta, falso ideologico, abuso d'ufficio. L'inchiesta e' coordinata dal procuratore Michele Renzo e dal sostituto Antonietta Picardi e portate avanti dai carabinieri del Noe e dalla squadra Mobile della questura di Pescara. 

La Regione Abruzzo, in merito alle inchieste della Procura aquilana, in una nota precisa che : ''il capo di accusa per il quale Fabio Ferrante e' sottoposto a indagine e' quello individuato dall'art. 353 BIS del codice penale, ovvero "turbata liberta' del procedimento di scelta del contraente" e non - come erroneamente riportato da alcune testate - "turbata liberta' degli incanti" (art. 353 c.p.); a Fabio Ferrante non e' contestato il reato di falso (art. 479 c.p.); Fabio Ferrante non e' coordinatore dell'intervento per il parco didattico del Lavino ne' del Masterplan dell'Abruzzo; per quanto riguarda l'intervento per il parco didattico del Lavino, ad oggi e' stata soltanto firmata la convenzione di programmazione finanziaria e di indirizzo amministrativo tra la Regione e il soggetto attuatore (la Provincia di Pescara); Fabio Ferrante non ha mai lavorato al Comune di Pescara; tutte le riunioni sull'argomento sono tecnologicamente documentate e rilevate con memoria remota''. Ferrante e' il 33esimo indagato dalla procura aquilana, su una serie di appalti gestiti dalla Regione. L'avviso di garanzia e' legato al filone relativo ai lavori al parco didattico del Lavino a Pescara inserito nel Masterplan: l'avviso e' stato notificato all'atto di un nuovo sequestro di documenti e atti nella sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, operato dai poliziotti della squadra Mobile pescarese. Dal 2015 lavora nell'ufficio di presidenza di D'Alfonso, in comando dall'Ambito territoriale ottimale (Ato) 4 pescarese, dove e' assunto come istruttore amministrativo

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L’Aquila, elezioni primarie per il centrosinistra il 9-10 aprile

Si faranno il 9 e 10 aprile prossimi le primarie della coalizione di centrosinistra per scegliere il candidato sindaco alle elezioni amministrative dell'Aquila fissate per giugno. Lo ha reso noto il segretario aquilano del Pd, Stefano Albano, in una conferenza stampa alla presenza tra gli altri del sindaco uscente e non ricandidabile Massimo Cialente. Il 10 si votera' dalle 8 alle 22, il giorno successivo dalle 8 alle 20. I candidati del Pd sono due: il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e il presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto. Le altre delle forze di centrosinistra dovranno essere formalizzate. "Abbiamo sempre detto di non credere nell'autosufficienza del Pd ma nelle alleanze e coalizioni con le migliori forze progressiste comprese il mondo civico - ha spiegato Albano -. Speriamo che l'esperienza aquilana sia un laboratorio per il livello nazionale. Abbiamo scelto di candidare due delle nostre migliori energie, perche' puntiamo alla mobilitazione e alla partecipazione dei cittadini".

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Giunta regionale avoca la procedura per l’ospedale di Chieti

La Giunta regionale d'Abruzzo recuperera' a se' la competenza per il progetto di demolizione, ricostruzione e gestione dell'ospedale civile "Ss Annunziata" di Chieti, con il consenso dell'azienda affidataria della procedura, nella persona del direttore generale della Asl, Pasquale Flacco. E' la posizione emersa nel corso dell'ultimo incontro che si e' svolto ieri tra il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, e l'Icm, l'associazione temporanea di imprese proponente il progetto, per verificare l'iter e i tempi di realizzazione dell'opera. "Prendiamo atto - spiega il presidente della Regione , Luciano D'Alfonso - delle difficolta' manifestate dalla Asl nella gestione dell'istruttoria, l'inerzia riscontrata in questi tre anni e la non definizione del procedimento, nonostante la chiara volonta' politica di rispondere con una nuova struttura alle richieste di salute e sicurezza degli abruzzesi. Siamo dunque costretti, come Giunta, a recuperare la competenza della procedura, nominando una commissione tecnica".

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Emiliano a Pescara: Renzi e’ il principale alleato del M5S

"Renzi e' il principale alleato del M5S: ha spinto verso il Movimento 5 Stelle milioni di elettori. In questi giorni abbiamo ulteriormente perso, a causa sua, altri milioni di elettori. I sondaggi lo dicono chiaramente che il M5S e' il primo partito italiano. La responsabilita' e' di Renzi". Lo ha detto, stamani, a Pescara, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico, a margine della presentazione del comitato abruzzese che lo sostiene. "Per riequilibrare il rapporto con il Movimento 5 Stelle - ha aggiunto - bisognera' cominciare a rispettare gli elettori del M5S e a rispettare i quadri dirigenti. Sono convinto che se dovessi mai essere il segretario del Pd, questo riequilibrio anche elettorale sarebbe piu' facile".

"Il Partito Democratico si e' limitato qualche volta a fare un po' di giovanilismo nell'abbigliamento, nell'esibizione della forma. Abbiamo visto in questi giorni il giovanilismo del nulla lucente, quello di chi pensa che la comunicazione politica prenda il posto del contenuto. Non so come si possano passare tre giorni senza avere un'idea". Cosi' il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Purtroppo, pero', e' accaduto di non riuscire - ha proseguito - ad avere un'idea innovativa, nonostante mille giorni anche di grandi fallimenti. Ci sono state, ovviamente, parentesi positive: quello che e' stato sulle unioni civili e' una cosa bellissima e necessaria e la legge sul caporalato e' stata importante, ma tutto il resto ha fatto una fatica tremenda. Botte di fiducia solo sulla riforma costituzionale, sui provvedimenti che interessavano in modo particolare e sulle leggi elettorali. Devo dire che questo 'sequestro' della democrazia interna al partito non ha portato bene".

"Il Pd non puo' frequentare solo i potenti, i petrolieri e i finanzieri, che magari ti suggeriscono emendamenti allo Sblocca Italia. Non dico non sia lecito, ma il Pd era nato per altre cose". E' uno dei passaggi di Michele Emiliano, in una delle sue tappe precongressuali per le primarie del Pd in Abruzzo, che oggi lo porteranno a visitare la megadiscarica dei veleni di Bussi sul Tirino e Francavilla Al Mare. "Il Pd ha abdicato al tema delle disuguaglianze - ha proseguito Emiliano - sul lavoro abbiamo fatto passi indietro, e ora il Governo sta mettendo mano ai voucher. Di questo passo perdiamo pezzi della societa' e a quel punto altro che 40%, qui si rischia di non arrivare neanche al 30% come si sta vedendo in questi giorni". "Sono contenti delle scissioni? Ma di cosa sono contenti? Di aver perso quel galantuomo di Roberto Speranza o Rossi? Gente che come Speranza hanno la schiena diritta, tanto che si e' dimesso dalla carica che aveva?". E' l'attacco di Michele Emiliano alle polemiche interne al Pd di questi giorni. "A me non mi vedrete mai a capo chino in silenzio - prosegue Emiliano - battere le mani come uno zerbino, a me non me lo possono chiedere". "Ho sentito accuse di vigliaccheria, ma c'e' stato un mobbing reciproco, e questo modello allenta i legami - ha continuato Emiliano a Pescara - da noi arriva un messaggio di liberta', dai timori. Capisco chi non e' qui, capisco chi subisce pressioni, io mi batto dentro il Pd per i diritti di tutti, ecco perche' definisco la mia mozione come una lotta in clandestinita', A Firenze hanno detto ad alcuni di non farsi vedere al mio fianco, so bene che c'e' gente minacciata e che il destino a volte ti piega, ecco perche' parlo di resistenza. Mi dicono che in certe tv nazionali si chiedono come mettere alcune dichiarazioni di esponenti non renziani. Non si puo' vivere cosi', soffocando spazi di dialogo"

Dall'iniziale fronte comune contro la piattaforma petrolifera Ombrina, al cambio di strategia sul referendum contro le trivelle in mare, Michele Emiliano e Luciano D'Alfonso hanno poi proseguito su strade diverse, ma "la mia amicizia con Luciano non si e' incrinata", ha detto oggi a Pescara il governatore pugliese riferendosi al collega abruzzese. "Capisco che se devi avere relazioni con il Governo o il segretario del tuo partito devi fare cose che non ti danneggino, te e l'Abruzzo - ha detto Emiliano oggi a Pescara per presentare la sua mozione congressuale, assieme al deputato Antonio Castricone e al sindaco di Francavilla Antonio Luciani - Dopo che avro' vinto il congresso potra' esprimersi liberamente, cosa che oggi non puo' fare. L'amicizia e' intatta, ma io dentro il Pd mi batto perche' ci sia liberta' per tutti, anche per quelli che oggi qui non ci sono, ma che si battono lo stesso per me. Non mi segno sul libro chi mi vota, ma chi in questi momenti rischia in proprio, certo, dopo no me lo dimentico, io non lascio mai da solo nessuno", ha concluso.

 

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Abruzzo primo in Italia per diminuzione dei fallimenti nel 2016

Nel 2016 le procedure fallimentari aperte dalle aziende abruzzesi sono state 238, registrando un calo del 37,4% rispetto alle 380 del 2015. Tale andamento pone l'Abruzzo al primo posto tra le regioni italiane (seguito da Friuli-Venezia Giulia: -19,4% e Molise: -18,2%) e risulta molto migliore rispetto alla media nazionale (-8,7%). E' quanto emerge dalle elaborazioni che il Cresa (Centro regionale di studi e ricerche economico sociali istituito dalle Camere di Commercio d'Abruzzo) ha svolto sui dati Infocamere-Stockview. Il notevole calo regionale e' legato alla diminuzione molto rilevante riscontrata nella provincia di Teramo (-65,3%) che ha recuperato il forte incremento registrato nel 2015. Le altre province hanno segnato flessioni inferiori alla media regionale. Nonostante la forte riduzione rilevata nel 2016, Teramo continua ad emergere nell'ambito della distribuzione provinciale delle aperture di procedure fallimentari: spicca, infatti, cosi' come accade per Pescara, con il 31,5% del totale abruzzese. Inoltre, Chieti ne rappresenta il 26,1% e L'Aquila il 10,9%. Cosi' come avviene in Italia, circa i tre quarti delle procedure fallimentari sono state aperte da societa' di capitali (Abruzzo: 76,5%; Italia: 76,4%). Pesano molto meno le societa' di persone (Abruzzo: 11,3%; Italia: 11,5%) e le imprese individuali (Abruzzo: 10,1%; Italia: 7,8%) mentre le altre forme (cooperative e consorzi) sono residuali (Abruzzo: 2,1%; Italia: 4,3%). Rispetto al 2015 in Abruzzo tutte le forme giuridiche hanno registrato diminuzioni, tutte piu' pesanti degli andamenti nazionali, soprattutto tra le imprese individuali (-54,7%). Relativamente ai settori di attivita' economica, le nuove procedure aperte in Abruzzo hanno riguardato soprattutto le imprese operanti nel commercio (26,1%; Italia: 23,2%), nelle attivita' manifatturiere (24,8%; Italia: 18,8%) e nelle costruzioni (18,9%; Italia: 20,5%), settori tutti in calo rispetto al 2015. Nel 2016 hanno aperto una procedura fallimentare 1,6 imprese abruzzesi su 1000, valore inferiore a quello nazionale (2,1) che vede l'Abruzzo al quindicesimo posto della classifica regionale nella quale spiccano in negativo la Lombardia (2,9) e in positivo la Basilicata (1,0). A scala provinciale tassi di fallimento piu' pesanti sono stati riscontrati a Teramo (2,1) e Pescara (2,0). Le forme giuridiche mediamente piu' coinvolte dall'apertura di procedure fallimentari sono le societa' di capitali, che in Abruzzo contano 5,3 nuove procedure su 1000 imprese registrate, rispetto al 6,1 registrato in Italia. Le altre tipologie giuridiche rilevano tassi di fallimento tutti inferiori alla media, in particolare per le imprese individuali (0,3). Tra i settori di attivita' economica la fornitura di acqua, gas e vapore ha registrato il tasso di fallimento piu' elevato (8,7 nuove procedure su 1000 imprese). Seguono le imprese operanti nell'istruzione (7,6), nelle attivita' manifatturiere (4,2), nel trasporto e magazzinaggio (3,3) e nelle costruzioni (2,3). 

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Bagno di folla per Kareem Abdul-Jabbar all’Oscar Pomilio Blumm Forum

Bagno di folla a Pescara per Kareem Abdul-Jabbar, l'ex stella del basket Nba che ha partecipato all'Oscar Pomilio Blumm Forum. Prima di ricevere il plauso di oltre 1.000 persone all'Aurum, la leggenda della pallacanestro (e non solo) ha incontrato la stampa, parlando anche del suo tiro più famoso, il gancio cielo (sky hook).

"Il gancio cielo ha rappresentato per me la soluzione a un problema, fu il risultato della mia volonta' di crescere dopo aver appreso gli aspetti fondamentali del gioco. Mi resi conto che serviva un tiro potente e difficile da difendere - ha spiegato Jabbar - cosi' l'ho usato per tutta la mia carriera e ho realizzato un record nei tiri realizzati".

Sulle differenze tra lo sport di oggi e dei suoi tempi, Jabbar ha detto: "Di sicuro c'e' stata un'evoluzione nella pallacanestro, il cambiamento sostanziale lo abbiamo visto nell'utilizzo del tiro da tre punti con un incremento dal 1985 in poi". In relazione al suo ruolo di Ambasciatore culturale globale degli Stati Uniti, ha poi rimarcato: "Sicuramente possiamo dire che lo sport rappresenta una certa parte della cultura, in particolare direi che rappresenta l'aspetto e lo stile competitivo di ciascuna nazione, laddove ovviamente ci sia un Paese che esprima degli atleti che gareggiano al top". Quanto al presente, "la sfida che affronto ora e' fare qualcosa per me essenziale e sostanziale, qualcosa che abbia un senso, cosi' quando mi sono iscritto all'universita' ho deciso di laurearmi in inglese e storia". 

 

"Il presidente Trump ha piu' volte affermato il suo slogan 'Make America Great again', ma l'America non ha mai cessato di essere grande. Io continuo a guardare avanti perche' voglio che l'America sia grande", ha aggiunto l'ex stella dei Los Angeles Lakers Kareem Abdul-Jabbar che ha negato un suo possibile ingresso nella vita politica. "E' un compito troppo gravoso - ha risposto - preferisco continuare a fare quello che faccio". Temi, la religione come la politica, che "mi appassionano, ma sono molto volatili, soprattutto nel mio Paese, e percio' vanno trattati con cautela". Rispondendo a un'altra domanda sulla politica, lo storico numero 33 gialloviola ha affermato che negli anni di Barack Obama sul tema dell'uguaglianza c'e' stato un "netto miglioramento, sono stati compiuti tanti passi avanti. Poi, si sa, gli americani sono come tutti gli altri: alcuni sono buoni, altri meno buoni e altri indifferenti. Obama, comunque, e' stato un grande leader". A proposito della situazione dell'Italia, infine, "non ci vengo spesso, tanti anni fa fui a Rimini - ha detto - percio' non mi permetto di commentare una situazione che non conosco".

Oltre a lui, tra gli speaker Pietro Montani, filosofo, professore ordinario di Estetica all'Università “La Sapienza” di Roma, già directeur d'Études Associé presso all'EHESS di Parigi. Terzo ospite del panel l'artista portoghese Delio Jassè, finalista del docu-reality trasmesso da Sky Arte “Pomilio Blumm Prize”, dedicato all’omonimo premio d’arte internazionale. 

A moderare l'incontro è stato il giornalista Luca Sofri, direttore del quotidiano on line Il Post, mentre aprirà il Forum Franco Pomilio ICS Chairman, Presidente di Pomilio Blumm e autore di libri sulla comunicazione istituzionale quali "La Repubblica della Comunicazione”, “Comunicazione 3.0”, nato da una conversazione col grande sociologo Zygmunt Bauman, e “Comunicare la trasparenza”. A chiudere l'incontro è stato Massimo Pomilio, MD della Pomilio Blumm, project manager e advisor per clienti della Pubblica Amministrazione.

Come ogni anno si svolgerà nell'ambito dell'Oscar Pomilio Forum la premiazione ed esposizione delle opere vincitrici di Blumm Prize Next Artists, premio d'arte rivolto agli studenti dei licei artistici di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo, chiamati ad interpretare il concetto di rinoceronte, simbolo di straordinaria evoluzione della specie ed emblema moderno e riconoscibile di Pomilio Blumm.

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Ronci: persi in Abruzzo 3.000 occupati nel quarto trimestre 2016

L'analisi sul mercato del lavoro in regione relativa al quarto trimestre del 2016, secondo l'economista abruzzese Aldo Ronci, evidenzia una flessione di 3.000 unita' tra gli occupati rispetto allo stesso periodo del 2015. "In valore percentuale - scrive Ronci - il decremento e' stato dello 0,7% in controtendenza con il dato nazionale che ha segnato un incremento dell'1,1%. Il decremento di 3.000 occupati e' frutto di due variazioni di segno opposto: una flessione di 12.000 unita' dei dipendenti e un incremento di 9.000 unita' degli autonomi". L'analisi si basa sulla pubblicazione Istat, del 10 Marzo scorso, sulla lettura del Mercato del Lavoro nel IV trimestre. "Venti pagine - scrive Ronci - di cui 18 dedicate all'analisi congiunturale e tendenziale del Mercato del Lavoro corredata da 14 prospetti e 20 figure e solo 2 pagine dedicate all'analisi dei valori medi del Mercato del Lavoro senza alcun prospetto e senza nessuna figura". "La decrescita percentuale dei dipendenti in Abruzzo (-3,4%) e' in controtendenza rispetto alla crescita italiana (+1,5%), e registra il peggior risultato tra le regioni italiane, mentre gli autonomi abruzzesi crescono (+7%) a fronte di un dato nazionale (0%) che rimane stabile" aggiunge l'economista. "La flessione complessiva di 3.000 unita' - aggiunge - e' un dato inquietante se si pensa che sarebbe potuta essere di gran lunga piu' alta se non fosse stata contenuta dalla crescita di 9.000 lavoratori autonomi. Crescita avvenuta nel corso del 2016 in maniera impetuosa con tasso di crescita molto alto (7%) a fronte di una non crescita a livello nazionale. Nel dettaglio, gli occupati in Abruzzo per attivita' economiche nel quarto trimestre dell'anno indicano incrementi incrementi in agricoltura (+2), nelle costruzioni (+5), nel commercio e nelle attivita' ricettive (+3), subiscono un consistente decremento nell' industria (-11), meno consistente nei servizi (-2). Flessione vistosa, secondo l'analisi dell'economista Ronci su dati Istat, nell' industria (-8,1%) e consistenti incrementi nelle costruzioni (+13,9%) che conseguono il miglior risultato a livello nazionale e in agricoltura (+8,1%)

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Cgia: no all’aumento Iva per ridurre il cuneo fiscale

"No all'aumento dell'Iva per finanziare la riduzione del cuneo fiscale. Questa operazione, infatti, non sarebbe a somma zero. Se a seguito di un'eventuale riduzione del costo del lavoro i vantaggi economici ricadrebbero su imprese e/o lavoratori dipendenti, il rincaro dell'Iva, invece, lo pagherebbero tutti. In particolar modo i piu' deboli, come i disoccupati, gli inattivi e i pensionati che, invece, dal taglio delle tasse sul lavoro non beneficerebbero, almeno direttamente, di alcun vantaggio". A dirlo e' il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo. Una ipotesi, quella dello scambio "piu' Iva meno cuneo fiscale", che sta prendendo sempre piu' forma, anche perche' Bruxelles ci chiede da tempo di equilibrare meglio il nostro carico fiscale attraverso la riduzione delle imposte dirette e un corrispondente innalzamento di quelle indirette. "Vista la situazione dei nostri conti pubblici - conclude Zabeo - e' molto probabile che il Governo non sara' in grado di recuperare entro la fine di quest'anno tutti i 19,5 miliardi necessari per evitare che, dal 2018, l'aliquota Iva del 10 passi al 13 e quella del 22 al 25 per cento. Ricordo che un aumento di un punto dell'aliquota ridotta costa agli italiani poco piu' di 2 miliardi e quella ordinaria 4. Pertanto, non e' da escludere che dei 19,5 miliardi l'esecutivo sia in grado di sterilizzarne solo una parte, almeno 14-15. E visto che la spesa corrente al netto degli interessi sul debito e' destinata ad aumentare ancora, la quota rimanente dovra' essere recuperata con nuove entrate, con il ritocco, ad esempio, di un punto di entrambe le aliquote Iva" E per sopire le critiche, anche in vista delle nuove elezioni politiche che ormai si terranno l'anno prossimo, e' quasi certo che una parte di questo nuovo gettito andra' a finanziare la riduzione del cuneo fiscale. Una misura che il Premier Gentiloni ha annunciato di voler approvare. Ovviamente, tengono a precisare dalla CGIA, siamo nel campo delle ipotesi, anche se le indiscrezioni apparse sui media in questi giorni lasciano intravvedere un quadro generale molto prossimo a questo.

Gia' oggi, segnala la CGIA, siamo tra i principali paesi dell'area euro ad avere l'aliquota ordinaria Iva piu' elevata. Se da noi e' al 22 per cento, in Spagna e' al 21, in Francia al 20 e in Germania al 19 (vedi Tab. 1). Chi verrebbe penalizzato maggiormente da un eventuale aumento dell'Iva ? In termini assoluti sarebbero i percettori di redditi piu' elevati, visto che a una maggiore disponibilita' economica si accompagna una piu' elevata capacita' di spesa. La misurazione piu' corretta, tuttavia, si ottiene calcolando l'incidenza percentuale dell'aumento dell'Iva sulla retribuzione netta di un capo famiglia. Adottando questa metodologia, l'aggravio piu' pesante interesserebbe i percettori di redditi bassi e, a parita' di reddito, le famiglie piu' numerose. Con un incremento di un punto di Iva dal 22 al 23 per cento, ad esempio, una famiglia di 3/4 persone subirebbe un aumento di imposta di circa 100 euro all'anno che, ovviamente, avrebbe delle ripercussioni negative sui consumi interni del paese che costituiscono la componente piu' importante del nostro Pil. "Oltre alle famiglie piu' povere - conclude Mason - a essere penalizzate dall'eventuale aumento dell'Iva sarebbero anche gli artigiani, i commercianti e tutto il popolo delle partite Iva. Queste realta', infatti, vivono quasi esclusivamente di domanda interna. Con un'Iva piu' pesante, quasi certamente i consumi subirebbero una contrazione importante, danneggiando queste attivita' economiche che non hanno ancora superato la fase critica di questa crisi.

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Via libera alla costruzione degli ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto

Il nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici in sanità, nella seduta del 17 febbraio 2017, ha espresso parere favorevole all'accordo di programma proposto dalla Regione Abruzzo per la costruzione di 3 nuovi ospedali (Avezzano, Lanciano e Vasto), il completamento della struttura sanitaria di Sulmona, la ristrutturazione del presidio ospedaliero "San Massimo" di Penne e la costruzione della nuova centrale operativa del 118 e dell'eliporto dell'Aquila. "Con questo parere - dice l'assessore alla sanità della Regione Abruzzo Silvio Paolucci - diamo concreto avvio al riordino della rete ospedaliera programmato nella nostra Regione, così come previsto dal decreto commissariale 79 del 21 luglio 2016". L'accordo approvato, prevede l'impiego di 102 milioni di euro quale prima parte del finanziamento complessivo di circa 228 milioni di euro erogato dallo Stato (in attuazione del comma 6 della legge 77/09) mentre una seconda parte, che a breve sarà erogata, pari a circa 126 milioni, sarà destinata alla Asl di Teramo. "L'importo complessivo degli investimenti, che si andranno a realizzare, secondo il terzo stralcio approvato, ammonta a 283.688.000 euro - sottolinea ancora Paolucci -. La struttura regionale continuerà il suo lavoro per giungere alla definizione di un ulteriore stralcio di accordo di programma, in attesa della programmazione della Asl di Teramo, che permetta l'utilizzo di tutte le somme per completare il piano di riordino della rete ospedaliera regionale". Ecco i progetti cantierabili: costruzione dei nuovi ospedali di Avezzano (83.676.000 euro), Lanciano (80.006.000) e Vasto (83.676.000), completamento del presidio di Sulmona (17.500.000), ristrutturazione del presidio ospedaliero "San Massimo" di Penne (12.500.000) e realizzazione della centrale operativa del 118 e eliporto dell'Aquila (6.330.000). 

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Orlando a L’Aquila: no a larghe intese

"Non vorrei strizzare l'occhio a nessuno, vorrei costruire una legge elettorale che consenta al centrosinistra di governare". Cosi' il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, candidato segretario del Pd alle primarie, a margine di un incontro all'Aquila. Il ministro ha risposto alla domanda dei cronisti relativa al fatto che il suo avversario Michele Emiliano ha dichiarato di guardare al Movimento Cinque Stelle nell'ipotesi di un'alleanza. "Non strizzo l'occhio a nessuno perche' credo che l'esigenza delle larghe intese che abbiamo dovuto affrontare in questa fase abbia messo anche in evidenza come sia difficile, avendo programmi diversi, dare risposte compiute al Paese. L'Italia oggi ha bisogno di maggioranze coese unite da un programma".

"Penso che oggi la diseguaglianza si stia mangiando la democrazia". Cosi' il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Pd alle primarie, parlando dei principi ispiratori della sua azione. "Una societa' che e' divisa, che e' scavata da profonde differenze, e' una societa' nella quale anche il sistema democratico scricchiola - ha continuato - Se vogliamo ricostruire una democrazia piu' forte, bisogna costruire anche una societa' piu' coesa, nella quale chi resta indietro sappia che qualcuno gli da' una mano e nella quale si torni a parlare, ascoltare, perche' le distanze sono anche il frutto dell'incomunicabilità" ha commentato ancora Orlando.

"Se alle primarie del Pd non si raggiunge il 50 piu' uno Andrea Orlando cerchera' un rapporto con gli altri candidati, "per farli convergere sul mio programma perche' comunque credo di poter essere il primo. 

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