Spettacoli

Florian Espace festeggia i 30 anni in scena

Quattro nuove produzioni e coproduzioni in scena in quindici giorni a Pescara, a partire da 'La chiave dell'ascensore' di Agota Kristof con Anna Paola Vellaccio per la regia di Fabrizio Arcuri, in programma fino a domenica 18 febbraio. Sono quelle del Florian Espace di Pescara che, inaugurato il 20 febbraio 1988, compie quest'anno trent'anni. Sede stabile della Compagnia teatrale Florian, e' centro di vita artistica e culturale, di produzione, di ospitalita', promozione e interazione con altre realta' artistiche, non solo teatrali. "Il Florian Espace - racconta la direttrice artistica, Giulia Basel - e' costantemente e continuamente impegnato in quella che considera la sua missione di presidio culturale in una citta' di grande vivacita', ma spesso distratta, spesso inconsapevole dei suoi talenti e delle sue possibilita'". I fondatori del Florian Espace e della Compagnia, la stessa Basel, Massimo Vellaccio e Gian Marco Montesano, sono ancora insieme e continuano l'attivita' culturale del sodalizio, insieme a Pippo Di Marca, fondatore del Metateatro che si e' fuso con il Florian dando luogo all'attuale Florian Metateatro, e a numerosi collaboratori e artisti. "Non sembra quasi vero che sia passato tutto questo tempo - commenta emozionata Giulia Basel - Resta intatto il desiderio di fare sempre piu', sempre meglio. E arriviamo a questa scadenza con gli occhi al futuro, al presente: un presente che mai come ora e' stato pieno di creativita', di rapporti, di produzioni, coproduzioni, ospitalita', tourne'e. Come si puo' vedere gia' dal programma che abbiamo organizzato per il trentennale. Oltre alla coproduzione Florian Metateatro / Accademia degli Artefatti "La chiave dell'ascensore" (fino a domenica 18, ore 17:30) altri appuntamenti in programma nelle prossime due settimane: l'ultimo lavoro di Enrico Frattaroli dedicato a '4.48 Psycosis' di Sarah Kane, coproduzione Florian Metateatro / Neroluce, venerdi' 23 febbraio alle ore 21; l'anteprima assoluta di 'Appunti per un'Orestea nello sfascio' di Terry Paternoster, coproduzione O.T.I. / Florian Metateatro / Internoenki (sabato 24 febbraio ore 21 e domenica 25 febbraio ore 17.30 allo Spazio Matta di Pescara); 'Il Ribelle' di Leonardo Rossi con Umberto Marchesani per la regia di Gian Marco Montesano" (2 e 3 marzo). 

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Solenghi, Servillo, Tognazzi ed Elena Sofia Ricci in Abruzzo

Appuntamento , venerdi' 16 febbraio, con Tullio Solenghi in "Decameron", al Teatro Comunale di Atessa (sabato 17 sara' al Teatro Comunale di Orsogna e domenica 18 al Teatro Comunale di Gessopalena). A Pescara, al Florian Espace, in scena "La chiave dell'ascensore", per la regia di Fabrizio Arcuri, con repliche nei due giorni successivi. Rock di alto livello al Dejavu di Sant'Egidio alla Vibrata, dove sono protagonisti Giorgio Canali & Rossofuoco. Al Teatro Massimo di Pescara spazio ai musicisti di Paolo Conte: Trio Debussy & Friends. Sonorita' nel segno del Memphis sound Grand Canyon di Pescara, in compagnia dei New Body & Soul. Diversi appuntamenti teatrali anche sabato 17 febbraio: "Eros & Thanatos", di Daniele Di Massimantonio, al Museo d'Arte dello Splendore di Giulianova; "Dna ", per la regia di Antonia Renzella, al Teatro Italia di Tagliacozzo (martedi' 20 al Teatro Marrucino di Chieti): "Maja, storie di donne", allo Spazio Rimediato dell'Aquila. Musica jazz alla Maison Des Arts di Pescara, in compagnia del Sonic Latitudes Four Elements. Al Teatro Marrucino di Chieti e' la volta di Piero Delle Monache in "Solose'", con la sua carica musicale nel segno del sax e dell'elettronica. Allo SpazioPingue di Sulmona ospiti d'eccezione: Dirotta su Cuba e Fabrizio Bosso. Il violoncellista Francesco Dillon e' all'Hotel Cristallo di Giulianova. Musica indie al Beat Cafe' di San Salvo, in compagnia dei Time For T; al Soulkitchen di Sulmona, dove e' di scena Bianco; al Garbage di Pratola Peligna, dove sono ospiti Les Passagers. Domenica 18 febbraio, concerto di musica classica, dei Fairy Consort, al Teatro Marrucino di Chieti. Nel resto d'Abruzzo spazio al teatro per ragazzi: "Un sogno nel castello", della compagnia Teatro Daccapo, sempre al Teatro Marrucino di Chieti; "La bella addormentata", della compagnia Florianmetateatro, al Teatro Maria Caniglia di Sulmona; "20 mila leghe sotto i mari", della compagnia Teatro Potlach, al Teatro Comunale di Lanciano. Concerto "Black Kings - Omaggio a Duke Ellington e Martin Luther King", che vede protagonisti Orchestra Sinfonica Abruzzese e Big Band del Conservatorio Casella dell'Aquila, al Teatro Comunale di Atri. Martedi' 20 febbraio Toni Servillo porta in scena il suo spettacolo "Toni Servillo legge Napoli" al Teatro Massimo di Pescara . Al Palazzetto dello Sport di San Nicolo' a Tordino c'e' invece "Vetri rotti", con Gian Marco Tognazzi e Elena Sofia Ricci. Mercoledi' 21 febbraio concerto punkabilly allo Scumm di Pescara : The Bloodstrings. Giovedi' 22 febbraio, al Teatro Circus di Pescara, arriva il "Don Chisciotte" con Peppe Barra e Nando Paone. Musica, danza e video, al Teatro Comunale di Teramo, nello spettacolo "Pasolini - A life of poetry", con Lorenzo Materazzo al piano e Alan Di Liberatore al violoncello. Musica indie a Pescara : Francesco Pignalosa al Bukowski e Yosonu al Futuro Imperfetto 2.0. 

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‘Ovidio Metamorfosi, il viaggio’ in scena a marzo

Di scena al Teatro Maria Caniglia di Sulmona (L'Aquila) il prossimo 10 marzo alle 21 lo spettacolo "Ovidio Metamorfosi, il viaggio", uno degli eventi piu' attesi nell'ambito del calendario dedicato alle celebrazioni del Bimillenario dalla morte di Ovidio. Lo spettacolo, realizzato per l'occasione dall'associazione di produzione e promozione culturale Meta, in partnership con Comune di Sulmona, Ars Creazione e Spettacolo di Mantova, Teatro e Societa' di Roma e Comitato Metamorphosis Beyond the shape, con la collaborazione per la data sulmonese di Marfateatro, e' stato riconosciuto di grande interesse culturale e ha ricevuto il patrocinio della Provincia di L'Aquila e dei comuni di Bugnara, Pacentro, Introdacqua e Roccacasale, oltre che il prestigioso riconoscimento pervenuto anche del progetto "Theatron Teatro antico alla Sapienza", promosso dall'universita' la Sapienza di Roma. Questa nuova produzione, diretta da Raffaele Latagliata, si avvale della partecipazione degli attori Adriano Evangelisti, Alessandra Fallucchi, Davide Paciolla, Agnese Fallongo, Alessandra Barbonetti e Domenico Macri'. La rappresentazione teatrale intende celebrare la figura del poeta Ovidio attraverso una rielaborazione di alcune parti dell'opera "Metamorphoseon", adattandole ad una storia dalle connotazioni fortemente contemporanee. Una rilettura del testo originale, che conferisce alla rappresentazione l'opportunita' di contestualizzare l'opera di Ovidio in una visione moderna che ne facilita la fruizione. 

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Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68/o Festival di Sanremo

 Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68/o Festival di Sanremo con Non mi avete fatto niente, il brano 'assolto' dai sospetti di autoplagio e dato per favorito in tutti pronostici. Un invito a non aver paura del terrorismo, dopo gli attacchi degli ultimi anni, che Moro dedica a caldo, sul palco, al figlio Libero. Un messaggio di impegno che batte la leggerezza di Una vita in vacanza, la canzone dello Stato Sociale che si piazza al secondo posto; chiude il podio Annalisa con Il mondo prima di te. A seguire, nella classifica dei Big, Ron (che vince il premio della critica Mia Martini con Almeno pensami), Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Max Gazze', Luca Barbarossa, Diodato e Roy Paci, The Kolors, Giovanni Caccamo, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Renzo Rubino, Noemi, Red Canzian, Decibel, Nina Zilli, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Elio e Le Storie Tese. Una serata finale segnata dallo show di Laura Pausini, che conclude la sua esibizione con il bagno di folla, cantando tra la gente sul red carpet, e il monologo da brivido di Pierfrancesco Favino che emoziona e si emoziona con un brano da Kolte's dedicato agli 'stranieri in patria'. Si chiude cosi' un festival che ha polverizzato le incertezze della vigilia, centrando ascolti da record, con una media di oltre 10 milioni e mezzo di spettatori in quattro serate: risultati con i quali dovra' fare i conti per guardare al futuro. Lo sa bene Fiorello, che dopo l'exploit della prima serata rispunta al telefono mentre sul palco c'e' l''amica risanata' Laura Pausini.

Favino non smette di sorprendere: stasera fa finalmente 'l''uomo della parola', portando sul palco dell'Ariston un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Kolte's, storia di estraneita' e di esclusione, appena andata in scena all'Ambra Jovinelli di Roma. "Voglio poter urlare, voglio poter urlare anche se poi mi sparano addosso", recita l'attore con le lacrime agli occhi, in un crescendo di pathos.

Sul finale entrano in scena Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni, che intonano insieme Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati. E la commozione contagia anche Baglioni. Nel festival popolar-nazionale c'e' spazio per il coro di tutto l'Ariston su Strada facendo, con Baglioni in scena con il trio Nek-Max Pezzali-Renga, e per il tributo a Enzo Jannacci con La canzone intelligente. Tra gaffe, scivoloni (Sabrina Impacciatore finisce in terra) e autoironia, 'Picchio', con la giacca bianca "da cameriere" prevede: "Domani titoleranno: Favino, piazza al tavolo 4". Esplosiva la performance della 'vecchia che balla': Paddy Jones si scatena con la sua danza acrobatica in platea mentre Lo Stato Sociale fa ballare l'Ariston. Questi gli altri premi assegnati stasera: il Sergio Endrigo per la migliore interpretazione va a Vanoni-Bungaro-Pacifico per Imparare ad amarsi; il premio Sergio Bardotti a Mirkoeilcane per Stiamo tutti bene; il Giancarlo Bigazzi alla miglior composizione musicale a Max Gazze' per La leggenda di Cristalda e Pizzomunno; il premio TimMusic per la canzone piu' ascoltata nella settimana del festival a Ermal Meta e Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente. 

foto di Mauro Pastorello

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Sanremo, Ultimo vince fra giovani

E' il cantautore romano Ultimo, 22 anni, con il mix tra cantato e rap del Ballo delle incertezze, un brano dedicato alle insicurezze del futuro, a vincere tra le Nuove Proposte nella serata di Sanremo dedicata anche ai duetti dei Big. "Questa vittoria e' per mio fratello, che vincera' sicuramente la sua battaglia", dice emozionato sul palco dell'Ariston subito dopo la proclamazione. Forte del miglior share del millennio per la terza serata, il 51.6%, il festival decolla e ritrova il ritmo serrato della gara, anche se uno dei momenti piu' emozionanti e' il lento che Baglioni balla con Gianna Nannini, a suggellare il duetto su Amore bello, che vale la standing ovation del pubblico.

Si inizia con la versione rock di Heidi, con Claudio Baglioni, Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker in giacca nera borchiata. Poi tocca ai Giovani, che fanno riascoltare il loro brano: sul podio, alle spalle di Ultimo, si piazzano Mirkoeilcane con la storia del piccolo migrante di 'Stiamo tutti bene' (che vince anche il Premio della critica Mia Martini) e Mudimbi con 'Il mago'.

Sul palco i Big reinterpretano i brani con altri artisti. Annalisa ha chiamato accanto a se' Michele Bravi; Enzo Avitabile e Peppe Servillo ospitano gli Avion Travel e Daby Toure'; i Decibel hanno Midge Ure; Diodato e Roy Paci propongono Ghemon; Elio e le Storie Tese (in total black) cantano con i Neri per Caso (in total white). Vincitori del festival per Ermal Meta e Fabrizio Moro (Simone Cristicchi, che legge la lettera del vedovo del Bataclan) e per Giovanni Caccamo (Arisa). L'ex giudice di X Factor Skin (vestita di un arcobaleno di paillettes) per le Vibrazioni. Lo Stato Sociale, che ha chiamato Paolo Rossi e il Piccolo Coro dell'Antoniano, depura il suo brano Una vita in vacanza dall'unica parolaccia dei testi del festival: "nessuno che rompe i coglioni" diventa "nessuno che buca i palloni". Attori sul palco per Luca Barbarossa (Anna Foglietta), per Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico (Alessandro Preziosi), per Renzo Rubino (Serena Rossi). Mario Biondi guarda al sound brasiliano con Ana Carolina e Daniel Jobim, Max Gazze' al jazz con Rita Marcotulli e Roberto Gatto. Gli altri duetti vedono Nina Zilli con Sergio Cammariere; Noemi (al pianoforte) con Paola Turci (alla chitarra); Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri; Red Canzian con Marco Masini; Ron con Alice; The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti. La star per caso e' Federica Sciarelli, che gioca a interrogare Baglioni con Tu come stai. La star assoluta e' Milva, che la citta' di Sanremo omaggia con il premio alla carriera: sul palco, a riceverlo, la figlia Martina Corgnati. In base al voto della giuria degli esperti, nella fascia alta della classifica ci sono i duetti eseguiti da Max Gazze' con Rita Marcotulli e Roberto gatto, Luca Barbarossa con Anna Foglietta, Giovanni Caccamo con Arisa, Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi, Ron con Alice, Vanoni-Bungaro-Pacifico con Alessandro Preziosi, Diodato e Roy Paci con Ghemon. 

 

foto di Mauro Pastorello

 

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Pescara, al Mediamuseum i Promessi Sposi in abruzzese

Fino a mercoledì prossimo La Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura, l'Associazione Culturale Ennio Flaiano, l'Associazione Culturale Profumo di scena presentano al Mediamuseum di Pescara la versione teatrale in dialetto abruzzese de I promessi sposi di Alessandro Manzoni dal titolo Ssu spunsalizie men s'à da fa'. Drammatizzato in dodici scene il romanzo è riambientato sul Lago di Bomba dove Don Rodrighe, il signorotto del paese, vuole impedire le nozze tra il terrone 'Nzine e la "padana" Lucietta, ovvero Cijètte, nata dal matrimonio tra la nostrana Agnese ed un non meglio specificato uomo del nord. Lo spettacolo andrà in scena al Mediamuseum di Pescara, sito in Piazza Alessandrini 34, sabato 10 febbraio alle 21 domenica 11 febbraio alle 18, lunedì 12, martedì 13 e mercoledì 14 febbraio alle 21. È necessaria la prenotazione chiamando la segreteria del Mediamuseum (085 4517898). Il costo del biglietto intero è di 8 euro e sono previste riduzioni

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House of Europe, le storie dei migranti diventano musica

Studenti europei, musicisti locali e immigrati richiedenti asilo uniti in un progetto di accoglienza integrata incentrato sul songwriting, ossia sulla creazione di musica e testi in situazioni live. Cosi' le storie dei richiedenti asilo vengono trasformate in musica. E' il workshop internazionale denominato "House of Europe", organizzato dall'Ente Manifestazioni Pescaresi, insieme al Conservatorio di Pescara e all'Aec (Associazione Europea dei Conservatori). L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Pescara, dalla Provincia di Pescara e dalla Regione Abruzzo, coinvolge i conservatori e le universita' di Utrecht, Helsinki Metropolia, Leeds e Pescara. Attraverso un workshop partecipativo della durata di una settimana, gli studenti delle diverse istituzioni europee hanno collaborato con i loro coetanei di Pescarae con alcuni richiedenti asilo, ospitati nei centri di accoglienza dell'Arci, per comporre nuove canzoni frutto della contaminazione tra linguaggi musicali differenti e storie di migranti. Un'esperienza di integrazione trasversale che mette al centro la musica come punto di incontro e di comunicazione tra migranti e citta' che li ospitano. Il progetto "House of Europe" culmina domani, alle ore 17, con il concerto finale a cura del gruppo di lavoro Pop and Jazz Platform di Aec, che si terra' all'Auditorium del Conservatorio di Pescara. Oggi la presentazione in Conservatorio in presenza del sindaco Marco Alessandrini, degli assessori a Cultura e Sociale, Giovanni Di Iacovo e Antonella Allegrino, del direttore del Conservatorio Alfonso Patriarca, del presidente dell'Ente Manifestazioni Pescaresi, Angelo Valori, i rappresentanti delle altre istituzioni straniere ospiti e dei musicisti che lavorano al progetto. Obiettivo dell'Ente Manifestazioni Pescaresi e' quello di offrire un modello per supportare l'interazione tra musicisti locali e immigrati. Durante i corsi intensivi gli immigrati coinvolti nel progetto hanno raccontato le loro storie ed esperienze che, insieme agli studenti e agli insegnanti, sono state trasformate in musica.

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Caparezza, Lopez e Solenghi nel weekend in Abruzzo 

Settimana ricca di spettacoli, quella dal 9 al 15 febbraio. Domani, venerdi' 9 febbraio, tre spettacoli teatrali: "Uno zio Vanja", con Vinicio Marchioni e Francesco Montanari, al Teatro Maria Caniglia di Sulmona (L'Aquila); "Uno sguardo dal ponte", con Sebastiano Somma, al Teatro Tosti di Ortona (Chieti); "A Number", a cura del Teatro Libero di Palermo, al Florian Espace di Pescara (replica il giorno successivo). Musica indie al Dejavu di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo), dove si esibiscono gli Amari, e al Garbage Live Club di Pratola Peligna (L'Aquila) dove e' in programma il concerto di Colla. L'hip hop di Dj Fastcut protagonista al Beat Cafe' di San Salvo. Rock a L'Officina di Teramo, in compagnia di Giancane, e allo Scumm di Pescara, dove suonano Turn Me On e Dead Man. Sabato 10 febbraio lo spettacolo "Uno zio Vanja", con Marchioni e Montanari, e' di scena al Teatro Marrucino di Chieti (replica il giorno successivo). Sempre a Chieti, al Piccolo Teatro dello Scalo, c'e' "The Amen, storia di un prete", di Crescenzo Autieri (replica il giorno successivo). All'Auditorium Flaiano di Pescara, il Colibri' Ensemble propone "La favola del colibri'", mentre al Teatro dei Marsi di Avezzano (L'Aquila) spazio alle sonorita' jazz dei The Swingle Singers. Giancane fa tappa al Soulkitchen di Sulmona, al Sound di Teramo c'e' invece la musica garage dei Magic Cigarettes. Punk rock demenziale, al Sanacore di Pescara, con 99 Cosse e La Sbanda. Il post rock degli Aural Smog e' di scena al Futuro Imperfetto 2.0 di Pescara. Domenica 11 febbraio, al Teatro Comunale di Teramo, Federico Perrotta e l'Orchestra Sinfonica Abruzzese sono i protagonisti di "Pierino e il lupo". Al Teatro Comunale di Orsogna (Chieti) spazio a "Cantastorie", per la regia di Francesco Tammacco. Jazz al Florian Espace di Pescara, con Angelo Valori & Medit Project in "The Wanderer". L'hip hop di Bassi Maestro scalda il clima montano di Ovindoli (L'Aquila) al Mountain Beats. Concerto per chitarra di Andrea De Vitis al Teatro Rossetti di Vasto. Lunedi' 12 febbraio tappa abruzzese per Caparezza, con il coinvolgente artista pugliese che si esibira' al PalaMagetti di Roseto degli Abruzzi (Teramo). Al Teatro dei Marsi di Avezzano l'accademia Sofia Amendola porta in scena "Riccardo (Lunga Vita al Re)". Martedi' 13 febbraio c'e' il "Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show", con la Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, al Teatro Circus di Pescara(replica il giorno dopo). Sempre martedi', ritmi blues al Johnny Be Good di Silvi, in compagnia di Dean Bowman & The High Security Level. Mercoledi' 14 febbraio, al Teatro Massimo di Pescara, spazio al musical "Robin Hood", a cura di Mauro Simone. Giovedi' 15 febbraio, infine, il Teatro Comunale di Teramo ospita "Tosca X", a cura della Compagnia Artemis Danza. Sempre a Teramo, al Convitto Nazionale Melchiorre Delfico, concerto del Trio Debussy & Friends, con la presenza di vari musicisti storici di Paolo Conte, che eseguiranno diversi brani del raffinato avvocato di Asti. Il jazz del Daniele Di Bonaventura Band Union e' invece protagonista allo Spazio Pingue di Sulmona, mentre Dean Bowman & The High Security Level fanno tappa al Pocoloco di L'Aquila. Hip hop allo Scumm di PESCARA, con Cuba Cabbal e Sang & Slang. Musica indie, al Sound Teramo, con i SantaMuerte.

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Dopo il debutto boom di Sanremo, arrivano Baudo e Sting

Michelle Hunziker fa Biancaneve, 'Picchio' Favino bacia la violinista e balla Despacito, Claudio Baglioni e' elegante e piu' rilassato. Superpippo Baudo sale in cattedra e prende per mano il pubblico in un carrellata amarcord attraverso i suoi 13 festival, un pezzo di storia della tv italiana. Dopo il debutto da record di ascolti - 11,6 milioni di telespettatori e oltre il 52% per la prima serata, un dato che non si vedeva dal 2005 - Sanremo procede senza intoppi e prova a fare i conti con l'assenza di Fiorello, mattatore dell'apertura.

Il successo e' evidentemente un'iniezione di fiducia per Baglioni, che vuole firmare un festival "popolar-nazionale" condito di ironia. Apre duettando con Michelle sulle note del 'Pozzo dei desideri', dalla colonna sonora di Biancaneve e i sette nani. In abito impero fucsia, in nude look, in rosso fiamma, la showgirl incanta con la sua eleganza. Favino sfoggia i luccichii sullo smoking, fa l''uomo di cultura' e gioca a leggere l'inedito di Federico Garcia Lorca che in realta' e' il testo di Despacito. E sulle note del tormentone di Luis Fonsi si scatena accompagnato da un gruppo di ballerini e da una sensuale Hunziker. Doppia standing ovation per Il Volo, prima con Nessun dorma e Canzone per te, omaggio a Sergio Endrigo, e poi con La vita e' adesso, un evergreen di Baglioni.

Pippo Baudo sale sul palco e mostra la sua emozione, con la rosa bianca di seta appuntata sullo smoking. Il conduttore recita la sua lettera aperta a Sanremo, raccontando la sua esperienza, lunga 13 festival: da Louis Armstrong, che interruppe per motivi di scaletta, a Madonna e a Sharon Stone, che bacio', ai talenti lanciati da lui come Laura Pausini, Giorgia, Eros Ramazzotti, lo stesso Baglioni ("L'ho scoperto a Ostia, arrivo' secondo"), alle risate con Fiorello, Benigni, Solenghi-Marchesini-Lopez. Pubblico e orchestra lo abbracciano con una standing ovation e allora ecco riaffacciarsi Superpippo: "Questo festival lo presento io". Poi saluta a malincuore: "Ci vediamo l'anno prossimo". A Sting tocca cantare in italiano 'Muoio per te' di Zucchero. Poi, intervistato da Favino che sfoggia un inglese fluente, cita l'amico Luciano Pavarotti, prima di esibirsi con Shaggy sulle note di Don't make me wait. Convince poco Biagio Antonacci, che non regge il confronto vocale con Baglioni sulle note di Mille giorni di te e di me. Il duetto inaspettato e' quello con Franca Leosini: Baglioni suona al pianoforte la canzone del secolo, Questo piccolo grande amore, e lei, con piglio da 'Storie maledette', lo incalza, giocando con l'autoironia. Roberto Vecchioni racconta la storia del cavallo di 'Samarcanda' che piace tanto ai bambini, sfoggia il ranuncolo arancio anti-violenza sul bavero della giacca e dice: "Queste battaglie spettano agli uomini". Inizia anche la gara dei Giovani con l'esibizione dei primi quattro. In base alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il 30%), in testa c'e' Alice Caioli, secondo Lorenzo Baglioni di rosso vestito con il suo inno al congiuntivo, terza Giulia Casieri, chiude Mirkoeilcane che pero' lascia il segno con la sua 'Stiamo tutti bene', storia di un naufragio visto con gli occhi di un piccolo migrante. Tornano in scena anche i Big che fanno riascoltare il loro brano. Aprono Le Vibrazioni, poi Nina Zilli (elegantissima in abito di voile nero con lo strascico), Diodato e Roy Paci, Elio e Le Storie, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Red Canzian, Ron, Annalisa, Decibel e Renzo Rubino, che ha preso il posto di Ermal Meta e Fabrizio Moro: la loro esibizione e' stata rinviata a domani sera per l'istruttoria in corso sul loro brano, 'Non mi avete fatto niente', sospettato di aver violato il regolamento. Alla fine viene resa nota la classifica provvisoria in base ai voti della sala stampa (che valgono per il 30%). In zona blu, la piu' alta, ci sono Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Ron. Nella zona gialla, quella di mezzo, Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel. Infine in quella rossa: Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino

foto di Mauro Pastorello

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 ‘Uno zio Vanja’ a Lanciano, Teramo, Sulmona e Chieti 

Vinicio Marchioni "Il Freddo" nella serie tv "Romanzo Criminale" e "il Libanese" Francesco Montanari saranno il 6 febbraio al Fenaroli di Lanciano, il 7 e 8 al Comunale di Teramo, il 9 al Maria Caniglia di Sulmona e il 10 e 11 febbraio al Marrucino di Chieti protagonisti delle Stagioni Teatrali organizzate da ACS Abruzzo Circuito Spettacolo in collaborazione con le Amministrazioni comunali, con "Uno zio Vanja" di Cechov nell'adattamento di Letizia Russo, regia di Vinicio Marchioni in un nuovo allestimento tutto da scoprire. Tutte le info su www.acsabruzzo.it o sulla App Abruzzodalvivo. La malinconica tragedia delle aspirazioni deluse di persone che, a forza di pensare, hanno finito per rinunciare ad agire o che tentano di reagire. Ma falliscono mettendosi in ridicolo. In questa nuova versione di Zio Vanja, i protagonisti ereditano un teatro di provincia, in uno dei luoghi fortemente colpiti dagli ultimi terremoti. Quelle macerie sono una metafora della nostra situazione: non per parlarne in modo negativo, ma per cercare la marcia giusta per ripartire. In fondo e' a questo che Cechov ci invita: capire quanto sia meschina l'esistenza borghese, cosi' priva di slanci e di entusiasmi, cosi' mediocre e vuota, per inventarsene una diversa. E uscire dalla gabbia che ci siamo fabbricati per diventare uomini migliori. Le scene sono di Marta Crisolini Malatesta, i costumi di Milena Mancini e Concetta Iannelli, le musiche di Pino Marino, le luci di Marco Palmieri. Una produzione Khora.teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.

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