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Cinque assenze nel Pescara di Oddo

Sono 23 i calciatori convocati dal tecnico del PescaraMassimo Oddo per la gara che i biancazzurri giocheranno domani alle 15 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Sono rimasti a casa gli infortunati Campagnaro, Bovo, Bahebeck, Gilardino e Gyomber. Rispetto alla gara di domenica scorsa con la Lazio, e' tornato a disposizione il capitano Memushaj che una settimana fa era rimasto fuori a causa di problemi familiari. La Delfino Pescara ha questa mattina comunicato la convocazione in Nazionale Under 20 del calciatore biancazzurro Davide Vitturini che domani dovra' recarsi presso il ritiro di Perugia, per essere a disposizione dello staff azzurro, in occasione della gara amichevole "Under 20 -B Italia" in programma Martedi' 14 febbraio

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Sebastiani: Non lascio il Pescara perché mi tirano una bomba

"Grande tristezza, grande rammarico, perché chi ne esce fuori è la città di Pescara, e con essa la società di calcio del Pescara, che non merita di passare per una piazza difficile a causa di persone che non rappresentano assolutamente la tifoseria biancazzurra". Così Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, intervenuto oggi ai microfoni di Radio Sportiva. "Ho rimproverato mia figlia per quanto scritto perché le ho detto di rimanere fuori da queste situazioni - ha aggiunto il patron del club abruzzese - ma comprendo lo sfogo di una figlia perché è colpita in maniera diretta e perché quello che ho subito l'altra notte a casa mia è stato un gesto inqualificabile. Capisco il suo pensiero, ma l'ho redarguita comunque: deve stare fuori da questi discorsi e perché a caldo si dicono cose che non si pensano neanche. Non si può generalizzare contro una città intera, contro una tifoseria intera per il gesto di qualche sconsiderato".

Sul futuro alla guida del Pescara, Sebastiani ha dichiarato: "Non ho cambiato idea. In paradiso a dispetto dei santi non ci si sta e se il mio ciclo a Pescara è finito io sono a disposizione per lasciare la società. Di sicuro non lascio la società perché mi tirano una bomba: la lascio perché arriva un altro oppure qualcuno che già c'è ha voglia di acquistare le quote del presidente. Io sono a disposizione. Ma bisogna parlare con me e non con la stampa o con i tifosi". "Bisogna parlare con il sottoscritto. Se io ho voglia di comprare qualcosa, vado in un posto, pago e compro. Se non ho voglia non ci vado - ha detto Sebastiani a Sportiva - e non mi metto a dire in giro che il cappotto che devo comprare è brutto. Se mi piace me lo compro, altrimenti non lo compro. Il Pescara è a disposizione di chi può fare quello che ha fatto Sebastiani o magari anche meglio. Il gruppo che rappresento è di Pescara e la cosa a cui tiene di più sono le sorti del Pescara per il futuro. Ci saranno persone più brave, più competenti e più facoltose di noi, me lo auguro. Ecco perché sono dispiaciuto per l'accaduto. Chi guarda di fuori non è messo nella condizione di poter venire ad investire Pescara. Se uno deve pensare di andare a calcio in un posto dove se perdi dieci partite ti tirano le bombe in casa, non credo sia una cosa bella". "A 48 ore dall'accaduto sono molto tranquillo e ribadisco la massima disponibilità come socio di maggioranza ad andare via anche domani, ma chi vuole acquistare deve parlare con noi. Se questo non dovesse succedere - ha ribadito - non saremmo noi a lasciare allo sbaraglio il Pescara. Mai successo in questi ultimi cinque anni e non succederà adesso, specie pensando agli avventurieri che spesso si sono avvicinati al calcio".

Sulla prosecuzione di un campionato dalla classifica che sembra ormai irrimediabilmente compromessa, Sebastiani ha detto a Radio Sportiva: "Abbiamo l'obbligo e il dovere per rispetto verso il nostro lavoro, verso la nostra società, verso i tifosi di credere alla salvezza fino all'ultimo e di dare il massimo all'ultimo. Poi il campo dirà se saremo stati bravi o meno bravi, se avremo recuperato soprattutto in dignità nel finale di campionato, perché purtroppo le neopromosse partono con handicap notevole rispetto agli altri sui diritti televisivi e questo gap difficilmente si colma. Non è un caso che negli ultimi anni le retrocesse siano le squadre che l'anno prima erano state promosse in Serie A".

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Nuovo tonfo del Pescara con la Lazio, finisce 2-6

La Lazio passeggia sulle macerie di un Pescara che ha definitivamente staccato la spina e viene travolto a domicilio con un clamoroso 6-2. Pomeriggio esaltante per Parolo, autore di un incredibile poker personale (le altre reti portano la firma di Keita), eppure gli abruzzesi erano inizialmente riusciti a rimettere in piedi una partita nata male (doppietta di Parolo dopo 13') con Benali e Brugman pur sbagliando, con Caprari, l'ennesimo rigore di una stagione balorda. Dietro, il Pescara e' un colabrodo (50 gol subiti) e gli avanti di Inzaghi hanno avuto nella ripresa vita facilissima: la Lazio, in attesa di Juventus-Inter, torna al quarto posto, mentre il Pescara e' sempre malinconicamente ultimo e senza vittorie sul campo. Lazio subito avanti con Parolo, che sfrutta nel migliore dei modi l'invito di Felipe Anderson; pressoche' nulla l'opposizione del Pescara , cosi' Milinkovic ha il tempo di innescare Keita, stoppato in extremis dal ritorno di Brugman. Il raddoppio pero' e' appena rinviato: corner di Biglia, svetta ancora Parolo e Bizzarri e' costretto ad arrendersi di nuovo. Appena 13 minuti e la partita sembra avere gia' una padrona. Perche' il Pescara , al di la' del modulo (4-3-2-1, esordio per Muntari, out Memushaj, unica punta Kastanos viste le indisponibilita' di Gilardino e Bahebeck), fatica da matti a creare gioco, rischiando di subire il tris con Keita (alto) e l'ex Immobile (centrale). Eppure alla mezz'ora, al primo calo di tensione biancoceleste i biancazzurri rientrano in pista: Marchetti respinge Brugman, ma e' comodo il tap-in di Benali. Sulle ali dell'entusiasmo, Biraghi tenta il mancino impossibile: facile Marchetti.

Al 36' lo specchio della stagione del Pescara : Hoedt commette fallo su Zampano, per Giacomelli e' rigore ma la maledizione dal dischetto colpisce ancora i biancazzurri, perche' stavolta e' Caprari a consegnare tra i guantoni di Marchetti il rigore del possibile 2-2. Il pareggio e' soltanto rinviata di pochi minuti: sugli sviluppi di un angolo, Brugman indovina il sinistro al volo firmando la prima rete in serie A. Inzaghi non crede ai suoi occhi, ma al rientro in campo rimette la testa avanti. E lo fa, incredibile ma vero, ancora con Parolo, autore di una tripletta grazie a un facile tocco a porta vuota dopo il palo pieno centrato da Milinkovic-Savic. Si riporta di nuovo a +2 la Lazio, nonostante un Pescara vivace, firmando con il rientrante Keita il piu' facile dei gol sull'assist di Immobile. Mitrita, appena subentrato a Muntari, e Caprari confermano la sensazione di un Pescara comunque sempre in partita, seppur inguardabile dietro: come conferma il pokerissimo laziale, su azione da angolo (spizzata di de Vrij) con gol di Immobile, che non esulta ricevendo in cambio gli applausi dei suoi ex tifosi. Cerri e Crescenzi le ultime mosse di Oddo, ma Parolo completa il suo clamoroso show al 77', firmando la quarta rete personale (la sesta complessiva della Lazio) appoggiando alle spalle del povero Bizzarri il lancio di Lulic, da poco in campo per Keita. La Lazio potrebbe imitare il Napoli firmando il settimo gol con Immobile, che poco dopo uscira' dal campo (dentro Tounkara) travolto dall'affetto dei sostenitori del Pescara . O almeno di quei pochi rimasti, visto che la Curva e' stata lasciata vuota. L'ennesimo segnale di una stagione da dimenticare. La Lazio invece ritrova il sorriso e il quarto posto.

 

Prima del match scaramucce fra le tifoserie. Il contatto e' avvenuto all'altezza di viale Pindaro dove si sono trovati di fronte alcuni supporter delle due squadre. Il pronto intervento delle forze dell'ordine, presenti in forze all'esterno dello Stadio Adriatico, e' servito a riportare la calma. Non ci sono stati contusi. 

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Pescara, Campagnaro, Gilardino, Fornasier e Bovo a parte

Dopo la sconfitta interna di ieri nel recupero casalingo contro la Fiorentina, il Pescara di Oddo ha ripreso la preparazione in vista della sfida di domenica, all'Adriatico, contro la Lazio. Lavoro di scarico per il gruppo, lavoro differenziato con terapie per Hugo Campagnaro, Alberto Gilardino, Michele Fornasier, Cesare Bovo. Resta fermo Andrea Coda per sintomi influenzali. Rientro in gruppo per Valerio Verre e Davide Vitturini. Domani allenamento pomeridiano a porte chiuse.

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Verre passa dal Pescara alla Sampdoria

E' ufficiale l'arrivo in casa Sampdoria del centrocampista Valerio Verre dal Pescara. E'' stato acquistato a titolo definitivo per 4,5 milioni compresi i bonus. Il giocatore restera' pero' in Abruzzo fino al termine di questo campionato, poi da giugno si unira' alla squadra blucerchiata per iniziare la sua avventura in Liguria. Verre, classe 1994, gia' la scorsa estate era stato trattato dalla Sampdoria ma la societa' non era riuscita a trovare l'accordo col Pescara

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Pescara battuto nel recupero dalla Fiorentina

Grazie ad una doppietta di Tello al 68' ed al 95' la Fiorentina batte il Pescara 2-1 allo stadio Adriatico nel recupero della partita non disputata lo scorso 8 gennaio per neve. Con questa vittoria i viola salgono a 37 punti in classifica agganciando il Milan in settima posizione. "Nella prima parte della partita - ha detto l'allenatore della Fiorentina Paulo Sousa a fine gara a Premium - potevamo controllare meglio il gioco e cercare con triangolazioni di oltrepassare la barriera del Pescara formata da 10 giocatori dietro la linea della palla. Europa? Siamo più vicini alla zona Europa League, lavoriamo per vincere sempre, anche contro queste avversità. I ragazzi hanno provato che quando hanno voglia di vincere sono premiati e più competitivi". Pescara in una inedita maglia biancorossa in onore del gemellaggio con il Vicenza. 

"In passato ho preso gli applausi, ora prendo i fischi. Io ci metto sempre il massimo, ma questo non significa che sono perfetto, anzi sbaglio molto". Cosi' il tecnico del Pescara, Massimo Oddo, contestato per la prima volta dal pubblico di casa, al termine della sconfitta interna contro la Fiorentina. "Oggi abbiamo scelto di non andare a prenderli alti, perche' conoscevo le loro qualita' di palleggio e sapevo che quando attaccano si aprono molto - ha aggiunto Oddo -. Abbiamo fatto tutto molto bene, anche se ci e' mancata un po' di gamba per ripartire, ma loro sono una squadra che fa correre molto l'avversario e quindi abbiamo pagato dazio"

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Oddo convoca 23 giocatori per la sfida con la Fiorentina

Sono 23 i giocatori convocati da Massimo Oddo per la gara Pescara-Fiorentina in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Adriatico. Da valutare domani mattina le condizioni fisiche di Alessandro Crescenzi e Andrea Coda, fermi al momento per influenza. Questo l'elenco: Fiorillo, Bizzarri, Aldegani, Biraghi, Gyomber, Zampano, Stendardo, Cubas, Benali, Bruno, Memushaj, Verre, Caprari, Cerri, Mitrita, Pepe, Bahebeck, Kastanos, Brugman, Muric, Delli Carri, Maloku, Milicevic.

p.d.f

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Pescara travolto anche dall’Inter

L'Inter batte 3-0 il Pescara al Meazza grazie ai gol di D'Ambrosio, Joao Mario ed Eder. Con questo successo i nerazzurri scavalcano la Lazio al quarto posto in classifica

Nerazzurri al settimo acuto, mentre il Pescara sprofonda. Dopo un inizio al piccolo trotto, la squadra di Pioli ha messo sotto il Pescara. D'Ambrosio e Joao Mario (entrambi in gran serata) hanno sbloccato la partita, ma l'Inter avrebbe potuto fare piu' gol nel primo tempo. Gagliardini ha confermato di essersi immediatamente integrato ed e' gia' fra i protagonisti in nerazzurro. Il terzo gol nerazzurro di Eder ha chiuso la partita nella ripresa, anche se il Pescara non ha giocato male. A becco asciutto Icardi che punta alla Scarpa d'oro. Il settimo successo consecutivo ha cosi' portato l'Inter in vista della "zona Champions". Da quando e' arrivato Pioli la squadra nerazzurra ha fatto meglio di tutti e questa volata l'ha portata nei quartieri alti della classifica dopo un avvio deludente. Si e' invece allungata la serie poco esaltante del Pescara che, nonostante qualche rinforzo, ha avuto poche possibilita' di migliorare la propria situazione. L'Inter e' attesa adesso dalla Lazio in Coppa Italia e dalla Juve in campionato. Continuera' a vincere ? Pioli aveva schierato Medel e Nagatomo in difesa, con Gagliardini e Brozovic nella diga di mezzo campo e Joao Mario alle spalle di Vieri. Oddo, privo dello squalificato Caprari, aveva recuperato Zampano sulla corsia di destra, era partito con Memushaj, Benali e Bahebeck nel settore avanzato. E aveva fatto esordire Kastanos nel reparto avanzato. L'Inter ha concesso al PESCARA una decina di minuti, nel corso dei quali gli abruzzesi hanno catturato diverse palle a centrocampo, cercando di portarle -senza riuscire a essere pericolosi- nella meta' campo nerazzurra. Poi la squadra di Pioli ha cominciato a giocare, imbastendo una partita molto offensiva che ha messo alle corde l'avversario

Si puo' parlare di una prestazione molto efficace dei nerazzurri che solo raramente hanno concesso qualche contropiede all'avversario (Kastanos), assediato e spesso in difficolta': il cipriota al 22' ha impegnato Handanovic da lontano e sulla respinta del portiere interista, Verre (in offside) ha segnato: gol annullato. Nell'azione successiva, fatalmente, e' andata in vantaggio l'Inter. Dopo una deviazione di Bizzarri a seguito di un tiro di Joao Mario, sull'angolo da sinistra, Brozovic ha messo una palla pericolosa e D'Ambrosio, sbucato da dietro con un tocco di interno destro da due passi ha insaccato. Male in marcatura la difesa del Pescara. La prestazione nerazzurra e' salita di tono e, dopo alcuni tentativi di Gagliardini, Joao Mario e Persic, e' giunto il raddoppio, al 43': bella manovra corale Joao Mario-Icardi-Perisic: il croato da sinistra ha operato un traversone basso e Joao Mario, solo davanti a Bizzarri, ha insaccato da due passi. Insomma, dopo un inizio compassato, l'Inter ha dominato. Il Pescara ha tentato di portarsi in avanti all'inizio della ripresa, ma con scarsi risultati. Ci son piaciuti gli spunti di Zampano, Bruno e Kastanos. Nell'inter D'Ambrosio, Gagliardini e Joao Mario. Bahebeck su punizione ha messo poco sopra la traversa. Il francese poco dopo e' stato stoppato da Handanovic in uscita e Verre si e' visto deviare da buona posizione una palla pericolosa. L'Inter si e' risvegliata con Candreva (tiro da sinistra deviato), ma il Pescara e' cresciuto. Pioli ha sostituito Perisic con Eder. Gli abruzzesi si sono fatti vedere al tiro con Zampano. L'Inter ha controllato la situazione e in contropiede e' andato a segnare il terzo gol al 27': Brozovic ha dato a Icardi sulla destra, Maurito ha cercato Eder in mezzo e palla in rete. Ma forse c'era fuori gioco. Gol comunque concesso. Pioli ha tirato fuori Gabigol al posto di Candreva, mentre Oddo ha fatto entrare Cerri per Bahebeck. Bizzarri ha deviato un tentativo di Gabigol.

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6; D'Ambrosio 7 (40' st Santon sv), Medel 6, Miranda 6, Nagatomo 6.5; Gagliardini 6.5, Brozovic 6.5; Candreva 6.5 (31' st Gabriel Barbosa sv), Joao Mario 7, Perisic 7 (26' st Eder 6.5); Icardi 6.5. In panchina: Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Murillo, Kondogbia, Banega, Biabiaby, Palacio, Pinamonti. Allenatore: Pioli 7. PESCARA (4-3-3): Bizzarri 6; Zampano 5.5, Stendardo 5 (10' st Crescenzi 5.5), Coda 5, Biraghi 5.5; Benali 6, Bruno 6, Memushaj 5.5; Kastanos 6 (37' st Cubas sv), Bahebeck 6.5 (30' st Cerri sv), Verre 6. In panchina: Fiorillo, Gyomber, Delli Carri, Maloku, Milicevic, Mitrita, Pepe, Muric. Allenatore: Oddo 5. ARBITRO: Calvarese di Teramo 5.5. RETI: 23' pt D'Ambrosio, 43' pt Joao Mario; 28' st Eder. NOTE: serata serena, terreno in condizioni non perfette. Ammoniti: Nagatomo, Biraghi. Angoli: 11-3. Recupero: 1' pt, 3' st.

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Oddo: “Ci crediamo ancora”

"Ci crediamo ancora". Alla vigilia della trasferta al Meazza contro l'Inter, Massimo Oddo lancia l'ennesimo appello. L'allenatore del Pescara non ha alcuna intenzione di tirare i remi in barca, nonostante il Pescara sia ultimo in classifica a 12 punti di distanza dall'Empoli. "Mancano tante partite, non possiamo considerarci retrocessi - queste le parole di Oddo - continueremo a lavorare con il massimo impegno per superare una situazione difficile, ma non ci sentiamo spacciati. Qualche anno fa la Juventus perse uno scudetto con 7-8 punti di vantaggio a poche giornate dalla fine. Nel calcio puo' succedere di tutto. Magari qualcuno sorridera', ma io ho il dovere di crederci fino alla fine". Nel frattempo, dopo Aquilani, se ne e' andato anche Cristante che ha firmato per l'Atalanta. "Qui tutti sono utili e nessuno e' indispensabile. Evidentemente Cristante non credeva piu' in questo gruppo. Non sono deluso dalla sua scelta, pero' ho bisogno solo di gente positiva, ad esempio Muntari che continua a ripetermi: mister, mancano tante partite, possiamo farcela". In settimana il presidente Sebastiani gli ha ribadito la massima fiducia. "Se avesse voluto mandarmi via lo avrebbe fatto prima. Ho firmato per tre anni perche' credo nel progetto della societa'. Quest'anno abbiamo sbagliato, ma se torneremo in serie B ripartiremo con grandi ambizioni". La chiusura e' sull'Inter. "Cosa dire? Affronteremo la squadra piu' in forma del campionato. Meglio, cosi' non faremo risorgere piu' nessuno". Nella lista dei convocati non c'e' Fornasier, che si e' fermato per un problema muscolare. Assenti anche Caprari per squalifica, Gilardino, Bovo, Campagnaro, Vitturini e Brugman per infortunio. Bahebeck ha smaltito l'influenza, ma solo domani si decidera' sul suo impiego dal primo minuto.

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