Dovrebbero arrivare dalla Russia le mascherine Ffp2 e Ffp3 che la Regione Abruzzo ha acquistato. Ad annunciarlo e' stato il governatore Marco Marsilio nel corso del punto stampa tenuto oggi a Palazzo Silone a L'Aquila raccontando di una situazione internazionale in cui, per ottenere i dispositivi, sembra di vivere "una spy story". "Sappiamo che stanno caricando i materiali all'aeroporto di Mosca in direzione Malpensa. Speriamo che parta stasera e domani venga sdoganato. Per assicurarci che una volta arrivato il materiale entri nella nostra disponibilita', in quella delle nostre farmacie, delle nostre Asl e degli ospedali, abbiamo inviato a Milano la vigilanza armata"
Leggi Tutto »Coronavirus, la Regione Abruzzo valuta l’apertura di reparti all’interporto di Avezzano
Un ospedale da campo all'Interporto di Avezzano, con 50 posti letto, grazie alle tende, gia' a disposizione della Croce Rossa che saranno montate dentro i capannoni. Ad annunciarlo il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio nel corso del punto stampa che si e' svolto a Palazzo Silone a L'Aquila. "Per fare questo - ha precisato Marsilio, occorre la collaborazione di tutti, per essere effettivo occorre l'autorizzazione del commissario Arcuri e la verifica puntuale di quali macchinari e risorse umane possa disporre Croce Rossa per aiutarci in questa sfida. Non mancano ne' spazi ne' fantasia per ipotizzare una soluzione stile Fiera di Milano. Abbiamo anche noi spazi simili, come l'Interporto di Manoppello ma non si improvvisa da un giorno all'altro uno specialista di rianimazione, uno specialista di pneumatologia, un anestesista e un infermiere preparato ad una situazione come questa. Per questo abbiamo indetto bandi per reclutare personale e ci siamo rivolti a comunita' estere ed oriunde"
Leggi Tutto »Coronavirus, controlli del Nas in tutto l’Abruzzo
Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara per verificare il rispetto della normativa sul Covid-19. Nel corso delle ispezioni e' stato scoperto a Pescara un deposito abusivo di rifiuti sanitari allestito in un garage; il proprietario e' stato denunciato. Denunciato anche il titolare di una parafarmacia per aver depositato rifiuti sanitari speciali in modo pericoloso e non conforme, per categorie non omogenee, in ambienti promiscui con alimenti e medicinali. L'ispezione a una parafarmacia del Chietino, dove si temeva fossero in atto speculazioni sul prezzo delle mascherine in vendita, ha invece chiarito che erano a norma e che il prezzo di ricarico, rispetto alle fatture di acquisto, era nei limiti. Controlli anche in due supermercati dell'area metropolitana del capoluogo adriatico per approfondire alcune segnalazioni sulle corrette gestioni dei reparti macelleria e sul rispetto delle norme di accesso. In entrambi i casi non sono emerse difformita': le due attivita' stavano operando nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie e accesso ai locali.
Leggi Tutto »Coronavirus, Parruti: Dobbiamo essere preparati ad arrivare tra i 2.000 e i 3.000 casi
"Dobbiamo essere preparati ad arrivare tra i duemila e i tremila casi, sperando che l'isolamento sociale ci consenta di ridurre al minimo la diffusione. Si prevede una fase di ulteriore espansione che ci terra' impegnati: sono convinto che fino alla fine di aprile non avremo sostanziali variazioni della nostra attivita'". Lo afferma il direttore dell'Unita' operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale di Pescara, Giustino Parruti, della task force della Regione Abruzzo. "Siamo in una fase pandemica, che per la nostra realta' locale e' epidemica - aggiunge - Quando questa fase sara' finita potrebbe instaurarsene una endemo-epidemica, cioe' potremmo aver risolto la maggioranza dei focolai, ma potremmo trovarci ancora a dover fronteggiare piccole o grandi insorgenze del virus. Anche in questa fase ci vorra' una grande organizzazione e sara' importante il mantenimento dell'efficienza delle unita' operative integrate di Malattie infettive. E' difficile pensare che non ci sia qualche contagio di ritorno; allora li' sara' decisivo che i focolai esistenti siano stati spenti in modo efficiente". In Abruzzo, secondo l'infettivologo, ci sono stati dei "fenomeni convergenti": il fatto che la zona vestina sia "caratterizzata da un intenso interscambio economico e culturale con la Lombardia"; la cosiddetta "semina lombarda" da parte di chi "e' rientrato, dichiarandolo o non dichiarandolo"; le settimane bianche di febbraio, con "il periodo di carnevale" che "ci ha dato una mazzata terribile", in quanto "operatori sanitari, tra gli altri, e tante persone sono tornate infette. Questi fenomeni - conclude Parruti - hanno creato numerosi microfocolai, tutti oramai praticamente autoctoni".
"Sarebbe folle aver speso tanto e non fare i test prima di rimettere tutti in liberta'. Tutte le Regioni per non vanificare l'enorme spesa dovranno trovare delle strategie intelligenti. Una su cui c'e' accordo da parte di tutti e' testare tutti gli operatori di pubblica utilita' che non si sono fermati in questo periodo: operatori sanitari e medici di base, forze dell'ordine, stampa, tutti coloro che per necessita' hanno continuato ad avere rapporti sociali", ha aggiunto Parruti.
"Ogni Asl deve sviluppare il suo programma di implementazione di posti aggiuntivi sia nella degenza Covid ordinaria, cosiddetta ordinaria perche' sono tutti pazienti difficili, sia nella degenza rianimatoria. Cosi' facendo non faremo cattedrali nel deserto e non saremo scoperti dopo, perche' successivamente questa rete deve continuare a funzionare forse per un anno o due con lo stesso livello di attivita' e di efficienza. Trovo piu' razionale che ciascuna delle Asl investa fondi per ristrutturazioni o implementazione e che poi investa su opere che rimangano alla gestione ordinaria nei mesi futuri - ribadisce - piuttosto che creare delle cattedrali nel deserto", conclude Parruti
Leggi Tutto »Montesilvano. Le vittime salgono a nove, nove anche i casi positivi di oggi
Nella giornata di oggi sono deceduti altri due montesilvanesi, si tratta di due uomini di 77 e 85 anni, deceduti all’ospedale di Penne e al nosocomio di Pescara, entrambi avevano patologie pregresse. Nel pomeriggio la Asl di Pescara ha comunicato al sindaco Ottavio De Martinis altri 9 montesilvanesi positivi al Covid-19. I decessi a Montesilvano salgono quindi a 9, mentre il totale dei casi positivi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di Pescara, raggiunge quota 55.
“Altri due anziani della nostra comunità non ce l’hanno fatta e si sono arresi alla dolorosa battaglia contro il Coronavirus – afferma il sindaco De Martinis - . La nostra città piange oggi altre due vittime. Devo purtroppo comunicarvi anche l’aumento di casi, oggi mi hanno comunicatod alla Asl altri nove concittadini positivi. Alle famiglie colpite dal tremendo lutto, a nome mio e dell’intera città, porgo le più sentite condoglianze. In questi giorni sto lanciando continui appelli alla cittadinanza per limitare le uscite solo a reali motivi. Ripeto che siamo in un momento cruciale e che è determinate lo sforzo di tutti. Nella nostra città i più colpiti dal Covid sono soprattutto gli anziani e molti positivi appartengono agli stessi nuclei familiari. I sacrifici di questi giorni sono un atto d’amore e di responsabilità verso noi stessi e verso le persone care”.
ATTIVITA’ DEL COC. Oggi al Centro operativo comunale sono arrivate circa 120 chiamate, nella giornata i volontari della protezione civile e della croce rossa hanno effettuato 45 consegne tra farmaci e spesa a domicilio. Anche oggi la gran parte di richieste è giunta al numero del Coc (0854481216) da persone in isolamento sanitario. Il servizio di assistenza psicologica è sempre attivo al numero 0854481326. Gli psicologi dell’Azienda speciale hanno ascoltato una decina di persone. L’Azienda speciale, attraverso gli assistenti sociali e conttattando il suddetto numero di telefono continua a seguire le famiglie con disagio sociale già assistite attraverso il Pis (Piano inclusione sociale).
CONTROLLI. Nei controlli effettuati dalla polizia locale sono state fermate diverse persone, il comandante Nicolino Casale assicura che nessuna di queste ha commesso delle violazioni. “Questa mattina una pattuglia – afferma Casale - ha segnalato agli assistenti sociali un uomo con problemi psichici, che dal balcone sputava ai passanti”.
Leggi Tutto »Blasioli (Pd) su zona rossa: Loreto, Città Sant’Angelo e Collecorvino andavano incluse
“E’ un bene che il Presidente Marsilio si sia deciso ad ampliare la zona rossa, non capisco il perché dell’esclusione di località come Città Sant’Angelo, Loreto e Collecorvino, che ne sono rimaste fuori, sebbene anche duramente toccate da contagi e perdite. L’estensione era necessaria, lo chiedevano da giorni i sindaci e la popolazione del comprensorio vestino, ai quali mi sono aggiunto anch’io l’indomani della prima ordinanza regionale, era il 19 marzo, con una lettera al Prefetto, affinché fossero ricompresi anche altri centri". Lo afferma il consigliere regionale del PD, Antonio Blasioli.
"Bisognava essere un po’ più coraggiosi e allargare quei confini per difendere meglio l’area, consentire un maggiore isolamento e, così, magari, far scendere la conta dei nuovi casi e delle nuove vittime sia nell’area vestina che sulla costa, seguendo le indicazioni che la Asl di Pescara forniva e che il Presidente inspiegabilmente aveva preso a fondamento dell’ordinanza pur limitandola solo ad Elice per la Provincia di Pescara. Speriamo che quella scelta non sia stata irreversibilmente dannosa e che questa inclusione consenta di recuperare ora questo ritardo”.
Leggi Tutto »Emergenza Coronavirus Chieti, Di Primio: Teatini restate a casa e rispettate le regole
Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, continua ad esortare i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni per contenere la diffusione del Coronavirus e ad uscire solo se necessario per acquistare i beni di prima necessità. I casi positivi in città, al 25 marzo, sono circa 10 e quelli in quarantena circa 60.
Anche nella giornata odierna, come fatto nei giorni scorsi, il Sindaco Di Primio ha consegnato, personalmente, agli operatori in prima linea in questa emergenza sanitaria, mascherine protettive, le ultime a disposizione. Da venerdì 20 marzo, infatti, sono state circa 700 le mascherine distribuite dal Comune agli operatori della Asl 02, a quelli della Protezione Civile, ai dipendenti della Chieti Solidale, alla Polizia Municipale, agli operatori degli Istituti Riuniti e agli operai del Comune in servizio presso il cimitero.
In vista degli accreditamenti delle pensioni comunicati da Poste Italiane dalla giornata di domani, giovedì 26 marzo, la Polizia Municipale, al fine di evitare assembramenti fuori agli uffici postali, effettuerà controlli serrati su tutto il territorio.
ACCREDITAMENTO PENSIONI - In vista del pagamento delle pensioni di aprile, in riscossione negli uffici postali dal 26 marzo al 1 aprile a Chieti e in tutta Italia, Poste Italiane invita i pensionati che hanno scelto l’accredito della pensione su libretto di risparmio, conto corrente BancoPosta o Postepay Evolution, a non recarsi se possibile negli uffici postali ed a scegliere di prelevare i contanti tramite le carte elettroniche presso gli ATM Postamat, disponibili 24 ore su 24.
Oltre agli sportelli automatici degli uffici aperti al pubblico, saranno operativi anche gli ATM Postamat degli uffici postali temporaneamente chiusi (a Brecciarola e a Chieti in via degli Agostiniani, via Croce e via Verdi). È possibile prelevare fino a 600€ al giorno.
Il calendario - Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti presso l’ufficio postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica per cognome. Si ricorda che la pensione può essere riscossa in circolarità, ovvero in qualsiasi ufficio postale.
Informazioni uffici postali aperti sul sito poste.it e numero verde - Sul sito poste.it, nella sezione “cerca ufficio postale” in home page, e/o contattando il numero verde 800 00 33 22 è possibile conoscere tutte le informazioni sulle modalità di ritiro delle pensioni e sugli uffici postali aperti nel proprio comune.
Modalità di ingresso negli uffici postali - In questa fase, ciascuno è comunque invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.
Nell’attuale emergenza sanitaria, le suddette modalità di erogazione hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane.
Di seguito la calendarizzazione per cognome, per gli uffici postali aperti nel Comune di Chieti:
Per gli uffici postali aperti tutti i giorni:
dalla A alla B giovedì 26 marzo
dalla C alla D venerdì 27 marzo
dalla E alla K sabato 28 marzo
dalla L alla O lunedì 30 marzo
dalla P alla R martedì 31 marzo
dalla S alla Z mercoledì 1 aprile
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Campagna 1522 e azione collettiva contro le violenze sulle donne
"In tempi di emergenza sanitaria covid 19, un’altra emergenza, antica e mai debellata, si amplifica con la necessità e l’obbligo di restare in casa: le violenze domestiche. In questi giorni difficili, molte donne vittime di violenze sono costrette alla convivenza h24 con i loro aguzzini, con quegli uomini che dicono di amarle per poi sottoporle a violenze indicibili. Utile quindi la campagna promossa dal governo per combattere le violenze sulle donne; una serie di messaggi programmati fino al 3 aprile per promuovere il 1522, il numero nazionale antiviolenza, attivo h24, per offrire un primo, essenziale, aiuto a coloro che potrebbero averne bisogno". Lo affermano l'onorevole Stefania Pezzopane, del Partito Democratico e Gilda Panella, coordinatrice Democratiche provincia de L'Aquila.
"Una campagna di civiltà utile e apprezzabile, quella attuata dal governo, che va però affiancata dalla solidarietà sociale di tutti noi. Un’assunzione di responsabilità collettiva per la quale chiunque cogliesse segnali di una donna maltrattata senta il dovere morale e civile di allertare immediatamente le Forze dell’Ordine; difficile dire poi, quando ormai sarà troppo tardi, in una sorta di autogiustificazione vigliacca o per “ quieto vivere” o perché “non sono fatti propri”, di non aver sentito le grida di una donna picchiata se non peggio: gran parte delle persone sono oggi in casa, impossibile non sentire. Le donne sottoposte a violenze non vanno lasciate sole, mai.
Un ringraziamento colmo di gratitudine a chi nei Centri anti violenza e nelle case protette sta lavorando ed assicurando comunque l’assistenza. Anche a L’Aquila ed in provincia straordinarie e competenti protagoniste nella lotta contro la violenza continuano nell'impegno a tutela delle donne".
Dantedì, gli studenti del serale dell’Aterno Manthoné mandano un video
Anche il corso serale dell’Aterno Manthoné di Pescara aderisce al primo Dantedì, l’iniziativa lanciata dall’Accademia della Crusca, e in particolare dal presidente emerito, l'abruzzese Francesco Sabatini, e dal ministero dell’Istruzione.
L’emergenza CoronaVirus non ha fermato studenti e docenti dell’Istituto tecnico statale guidato dalla professoressa Antonella Sanvitale.
Sei docenti e undici studenti hanno registrato, ognuno da casa, una video-lettura dei canti primo e trentaquattresimo dell’Inferno del sommo poeta Dante Alighieri.
All’iniziativa hanno preso parte gli studenti: Caterina Anello, Mohamed Chaid, Diana Ciccodemarco, Monia Evangelista, Barbara Mammarella, Salustiana Belen Marte, Sara Marusco, Gabija Menichini, Jonathan Michelucci, Daniele Rugieri, Gina Watson;
e le docenti: Paola Colarossi, Marina Di Crescenzo, Sara Nardicchia, Roberta Polimanti, Mariadaniela Sfarra, Jennyfer Viola.
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Coronavirus, Paolucci (Pd): La Regione crei canali di comunicazione più diretti con gli enti locali
“La Regione Abruzzo consolidi il patto con i Sindaci durante l’emergenza coronavirus, dai quali arrivano sempre più appelli ad un maggior raccordo con le istituzioni e in difficoltà nella gestione dei casi singoli del proprio centro”, così il capogruppo PD Silvio Paolucci.
“Il ritardo di comunicazione dei casi positivi, la lentezza dei risultati dei tamponi, la scelta per ora di non procedere, in caso di particolari focolai, a iniziative estese di sorveglianza sanitaria causano una situazione che rende difficilissima la ricostruzione della rete dei contatti, che, specie nei centri più piccoli, è vitale per conoscere la geografia del contagio e gestirla, illustrando come viverla, assicurando servizi e vicinanza che non devono mancare a nessuno, covid o non covid contagiato – sottolinea Paolucci - Per questo tanti Sindaci cercano un legittimo e ufficiale canale di comunicazione con le Asl e la Regione, con la cabina di regia che gestisce l’emergenza. E per questo è necessario rilanciare le problematicità che ci arrivano direttamente dal territorio, chiedendo alla Regione una maggiore condivisione delle strategie, ma soprattutto delle risposte ai dubbi che in questo periodo condizionano la vita soprattutto nei piccoli Comuni.
In fase di approvazione della proposta di Legge regionale sulle misure straordinarie per la ripresa dall’emergenza coronavirus, chiederemo innanzitutto che vengano destinate maggiori risorse anche ai nostri centri e che si snelliscano tempi e procedure. Ma ciò che preme ora, è la necessità di un filo diretto istituzionalizzato su questioni che i Comuni devono gestire direttamente, come la raccolta dei rifiuti ad esempio, filo da giorni interrotto sia con la Regione che con le Prefetture.
I Sindaci hanno ricevuto dall’Istituto Superiore di Sanità le indicazioni su come trattare la raccolta dei rifiuti prodotti dalle persone colpite dal virus, ma di fatto dalle Asl non viene dato loro accesso ai dati dei pazienti in trattamento domiciliare, per via della privacy e quando accade, sono spesso parziali e tardivi, cosa rischiosissima sul fronte contagio.
In questa situazione, com’è possibile assicurare gli operatori che devono raccogliere i rifiuti, in molti casi anche porta a porta? E come si fa a portare avanti il servizio secondo le normative vigenti, ivi compresa anche l’ordinanza regionale n. 13 su conferimento e raccolta RSU?
Marsilio prenda in mano la situazione e dia vita a un cordone informativo più efficace che coinvolga i sindaci: sia istituito presso l'Unità di crisi un servizio dedicato che prenda in carico formalmente le richieste che vengono dal mondo degli enti locali. I sindaci sono la nostra frontiera sui territori, perché tutte le disposizioni che si susseguono possano essere applicate con efficacia, nella strategia del massimo contenimento del contagio.
Dobbiamo stare al loro fianco ed essere grati per il lavoro straordinario che stanno compiendo. Sono una forza di riferimento per la comunità e per stare in prima linea hanno bisogno di essere ammessi ad un livello più alto di conoscenza della situazione e di un costante aiuto nella risoluzione dei problemi che si trovano ad affrontare”.
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