"Forza Italia ha chiesto ai suoi consiglieri regionali di astenersi, se si mantiene questa linea fino a domani sera il quesito della Lega ha possibilita' di passare nella Regione Abruzzo. Spero che i vertici nazionali del centro destra trovino un punto di comune accordo per non dividerci in aula". Cosi' il Presidente del Consiglio regionale ed esponente di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, dopo il nulla di fatto di ieri sul quesito per l'abolizione della parte proporzionale della legge elettorale. La maggioranza di centrodestra ci riprovera' oggi in commissione Bilancio e poi domani nel corso della seduta del Consiglio regionale. Una trattativa febbrile quella di ieri con l'assemblea mai iniziata a causa dell'ostruzionismo delle opposizioni del M5S e del centrosinistra che in prima, seconda e quarta commissione hanno presentato oltre 2 mila emendamenti su altri provvedimenti proprio per bloccare il via libera alla proposta referendaria sulla quale l'Abruzzo, come annunciato dal capo della Lega regionale, il deputato Giuseppe Bellachioma, vuole fare da apripista tra le regioni che, entro il 30 settembre, devono approvare il quesito. L'ostacolo vero e' rappresentato da Forza Italia che da Roma, direttamente dal leader, Silvio Berlusconi, avrebbe posto il veto. Ma mentre gli "azzurri" abruzzesi avrebbero optato per la linea "morbida", evitando un "no" , si dovra' anche fare i conti col Movimento Cinque Stelle si e' schierato apertamente contro l'ipotesi di referendum: "Lo vediamo come il peggior male possibile", ha detto Sara Marcozzi.
Leggi Tutto »Istat, quotazione dei minibond porta alla crescita delle imprese
La quotazione di strumenti di debito da parte delle imprese comporta una crescita della produttivita' del lavoro del 2,6% e del Roe dello 0,4%. E' quanto emerge da uno studio dell'Istat, realizzato in collaborazione con Borsa Italiana e presentato in occasione del lancio del nuovo segmento obbligazionario dedicato alle Pmi. Lo studio, il primo realizzato dall'Istat sul mercato dei capitali, ha preso in esame un campione di 168 imprese che hanno quotato strumenti di debito su ExtraMot dal 2013 al 2017. Dall'analisi emerge che gli emittenti mostrano un'elevata vocazione all'export e sono caratterizzati da una forte crescita occupazionale nel periodo considerato (la dimensione mediana passa da 87 a 115 addetti). Complessivamente le societa' mostrano una performance economica comparativamente superiore a quella media nazionale in termini di livello dei risultati economici e di evoluzione nel tempo. Da una ricerca condotta dal Politecnico di Milano, inoltre, emerge come su 90 societa' emittenti di ExtraMot, secondo cui la quotazione ha permesso alle societa' di avvicinarsi a standard internazionali, alla managerializzazione del vertice aziendale e all'inserimento di presidi per la gestione dei rischi e dei conflitti. Inoltre la quotazione ha concesso alle societa' di adottare policy per la gestione delle informazioni price-sentitive e di arricchirsi di competenze economico-finanziare, legate all'internazionalizzazione e alle nuove tecnologie
Lo studio sul mercato dei capitali e' stato presentato nella sede di Borsa Italiana a Milano dal direttore del dipartimento per la produzione statistica dell' Istat, Roberto Monducci. E' stato realizzato un primo "esercizio statistico-econometrico - ha detto - finalizzato a quantificare gli effetti dell'adesione a politiche di incentivo all'utilizzo della finanza alternativa da parte delle PMI sulla loro performance, indipendentemente da tutte le possibili cause di differenze ex-ante tra le imprese aderenti alla policy e le altre imprese". I risultati preliminari delle stime mostrano effetti economici "positivi - prosegue Monducci - sui risultati economici delle imprese, derivanti dall'adesione al programma, in termini sia di produttivita' sia di profittabilita': per la prima si stima un incremento del 2,6%, attraverso una maggiore propensione all'investimento indotta dall'adesione al programma; per la seconda emerge un incremento del Roe di 0,4 punti percentuali".
Leggi Tutto »Asl Chieti, il manager Schael visita le strutture del Sangro-Aventino
Ha toccato il Sangro-Aventino il viaggio nelle strutture sanitarie della provincia di Chieti del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael. Dopo la visita al distretto di Vasto e' stata la volta di Casalbordino, dove ha incontrato il sindaco Filippo Marinucci per un primo confronto su criticita' strutturali nel poliambulatorio di via Boito. E' stata poi la volta del presidio di Atessa, ancora classificato presidio territoriale di assistenza nei documenti di programmazione della Regione. Schael ha visitato ambulatori, servizi e degenze e incontrato gli operatori. Due rappresentanti del Comitato spontaneo per la difesa del territorio gli hanno sottoposto la richiesta di riconversione del 'San Camillo' in ospedale di area disagiata. Schael, dopo aver sottolineato che buona parte del territorio del Chietino e' da ritenersi disagiata, ha precisato che la programmazione delle reti territoriale e ospedaliera attiene alle competenze della Regione. Ultima tappa Torricella Peligna.
Leggi Tutto »Lavoro, in Abruzzo gli occupati restano sotto il mezzo milione
Gli occupati in Abruzzo di nuovo sotto la soglia di 500mila, mancano 17 mila posti contro gli 11.000 del 2018 e il tasso di disoccupazione, pur attestandosi intorno al 10,8%, e' ancora lontano dal 7,2% della fase pre-crisi: a fornire i dati (Istat rielaborati dall'Ufficio studi Cisl) e' stato il segretario generale Cisl AbruzzoMolise, Leo Malandra, in conferenza stampa insieme a Giuseppe Mauro, ordinario di Politica Economica alla Facolta' di Economia dell'Universita' D'Annunzio Pescara-Chieti. "Un trend negativo che ha interessato tutta l'industria, 13mila occupati in meno, di cui tremila nell'edilizia. Nei servizi meno mille occupati. Un rallentamento delle assunzioni complessive. Se scorporiamo il dato - continua Malandra - sono in lieve crescita i contratti a tempo indeterminato, anche se le aziende prediligono quelli a tempo determinato". Secondo Mauro gran parte della crescita regionale e' dovuta alla spinta propulsiva della domanda estera. Il valore dei prodotti esportati ha superato quello pre-crisi del 7,8%. "I mezzi di trasporto e i prodotti agricoli hanno retto ai colpi della crisi, invece i farmaceutici, chimici, articoli in gomma e materie plastiche e degli apparecchi elettrici hanno avuto dei cali. L'Abruzzo - ha aggiunto il segretario Cisl - continua ad essere competitivo grazie alle grandi imprese, ma anch'esse risentono del rallentamento dell'economia italiana ed europea, delle turbolenze sui mercati internazionali". "Il lavoro va posto al centro dell'azione di politica economica della regione - ha osservato Mauro - per assegnare ai giovani un ruolo ben definito all'interno dei processi di innovazione e di sviluppo competitivo. Per lo sviluppo occupazionale bisogna sostenere il tema della formazione attraverso l'universita' e i centri di ricerca. Resta il bisogno di un'adeguata attivita' creditizia a favore delle piccole e medie imprese, cuore pulsante del sistema economico dell'Abruzzo a forte vocazione industriale". Secondo Malandra "spetta alla politica regionale dare risposte. Chiediamo da tempo alla Giunta abruzzese, a partire dal presidente Marsilio, di avviare fruttuosi e concreti tavoli di confronto sulle principali tematiche inerenti lo sviluppo della nostra regione, settore per settore. Solo con il confronto di merito e, puntando alla condivisione, si possono fare scelte equilibrate per il bene dell'intero Abruzzo. Il nostro ruolo non puo' essere solo quello di correre al capezzale di situazioni emergenziali, ma abbiamo il dovere di rappresentare centinaia di migliaia di lavoratori, giovani, pensionati, e cittadini abruzzesi".
Leggi Tutto »Lavori all’acquedotto, rubinetti a secco
Dieci comuni della provincia di Pescara, tra cui il capoluogo e Montesilvano, interamente o in parte senz'acqua, domani, mercoledi' 25 settembre, a causa di una riparazione urgente, da parte dell'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca), sull'adduttrice principale dell'acquedotto Tavo. Alcune migliaia le utenze interessate dai disservizi. "Si comunica la sospensione dell'erogazione idrica a partire dalle ore 8.30 fino alle ore 17 circa - si legge sul sito dell'Aca - Si informa che la perfetta normalizzazione su tutta la rete avverra' nella tarda serata". I comuni interessati dai disservizi sono Penne (intero territorio, escluse c.da Roccafinadamo, Villa Degna, Colle Maggio), Loreto Aprutino (intero territorio), Collecorvino (intero territorio), Picciano (intero territorio), Pianella (intero territorio, escluse frazioni Cerratina e Castellana), Spoltore (Villa S. Maria, Caprara, Spoltore centro storico e zone limitrofe), Cappelle sul Tavo (intero territorio), Moscufo (intero territorio), Montesilvano (Montesilvano Colle, Macchiano, via Chiarini, via Vestina alta, Villa Carmine, c.da Barco e zone limitrofe) e Pescara (strada Valle Furci e Ferzetti).
Leggi Tutto »Calendario venatorio, Imprudente replica alle critiche
“Nell'ultimo anno, abbiamo registrato una vera e propria pioggia di ricorsi da parte delle associazioni ambientaliste sui calendari venatori in gran parte delle regioni italiane, tra le altre la Toscana, le Marche, la Calabria e la Puglia. Obiettivo di questi ricorsi è bloccare l'apertura della stagione venatoria, o almeno ridurne al massimo gli spazi temporali e territoriali. Accade anche in Abruzzo: chi fa ostruzionismo e alimenta il conflitto e la confusione fa il male del territorio”. Lo dichiara il vice presidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, alla luce delle critiche sul calendario venatorio. “L'Abruzzo come le altre Regioni d'Italia - argomenta Imprudente - non tenta di "superare il dettato normativo" come dichiarato alla stampa da qualcuno in questi giorni. Il mondo venatorio, dal canto suo, si definisce sconcertato dal fatto che nelle regioni limitrofe, con le stesse leggi nazionali e più datati strumenti di pianificazione venatoria, risultino possibili le preaperture e la caccia vagante a settembre o a gennaio. La Regione Abruzzo, per il 2019-20, ha adottato un calendario venatorio assolutamente in linea con quello delle regioni limitrofe, ma nonostante questo siamo stati oggetto di ricorsi e contrapposizioni. In questi giorni si sta attendendo di conoscere, con grande rispetto, la decisione che il Tar assumerà sul calendario al fine di operare le scelte che ci consentiranno di far partire la caccia, senza incertezze, a partire dal prossimo due ottobre. Sappiamo che l’Ispra e il comitato Via sono organi consultivi che, come accade tutti gli anni, formulano normali indirizzi e prescrizioni sul calendario. Parte del territorio abruzzese è protetto integralmente e rappresenta una grandissima risorsa per tutti, da custodire con attenzione”. “Non percepisco l’attività venatoria in contrapposizione con le istanze di tutela - aggiunge Imprudente - anzi nel tempo il mondo venatorio si è dimostrato sensibile e attento nei confronti di esse.
Leggi Tutto »Nuovi incarichi affidati dalla Giunta regionale
La Giunta regionale d'Abruzzo, convocata dal presidente Marco Marsilio, si e' riunita a Palazzo Silone all'Aquila per l'esame di alcuni provvedimenti amministrativi. Su proposta dell'assessore Guido Liris sono stati conferiti gli incarichi di dirigente al dottor Carlo Massacesi nell'ambito del Servizio Autonomo "Controlli e Anticorruzione" e alla dottoressa Giovanna Andreola, gia' Dirigente del Servizio "Aiuti di Stato" del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l'Europa", del Servizio Autonomo "Audit". Sempre su proposta dell'assessore Liris e' stato nominato direttore del Dipartimento "Territorio e Ambiente" l'architetto Pierpaolo Pescara.
Leggi Tutto »Pepe: calendario venatorio bocciato più volte
Caccia ferma e al palo, diecimila cacciatori che attendono da un mese l'apertura della stagione, un calendario venatorio bocciato più volte. E' questo il difficile contesto in cui si trova il settore venatorio abruzzese e che è stato oggetto di una conferenza stampa dei consiglieri Dino Pepe e Antonio Blasioli, questa mattina a Palazzo dell'Emiciclo. "L'Assessore Imprudente ha portato in Commissione consultiva la prima stesura di questo importante documento programmatorio solo in agosto, ovvero molto tardivamente rispetto alla data prevista per legge al 15 giugno- ha detto Pepe - La proposta, una volta osservata dalla Consulta, veniva dapprima bocciata dall'ISPRA, poi dal Comitato VIA ed infine dal TAR Abruzzo. Questo primo stop alla caccia del Tribunale Amministrativo Regionale ha, di fatto, pregiudicato tutto il periodo di addestramento cani e annullato la prevista preapertura alle prime specie cacciabili. La seconda proposta, elaborata dalla Regione in tutta fretta e senza la dovuta concertazione con la Consulta tecnica regionale, ha subito lo stop del VIA, poi l'ISPRA ed infine anche del TAR, che ha dichiarato inammissibile la nuova proposta di Calendario Venatorio. Alla base delle bocciature – spiega il consigliere del Pd - c'è soprattutto la mancanza di una programmazione in materia faunistica che consentirebbero il discostamento dai periodi di caccia alle singole specie raccomandati nei pareri medesimi, carenza questa che la precedente Giunta Regionale di centrosinistra aveva colmato redigendo ed approvando, dopo venticinque anni di inerzia, il nuovo Piano Faunistico venatorio Regionale. Svanisce dunque per i 10.000 cacciatori abruzzesi che hanno dovuto pagare con congruo anticipo tutte le tasse di concessione governative, regionali e agli Atc, anche la seconda ipotesi di apertura al 15 settembre, con una pesante riduzione delle giornate di caccia rispetto al resto del Paese." Secondo l'ex assessore Dino Pepe "Malgrado le promesse elettorali riguardanti la materia venatoria, non sono stati in grado di garantire neppure il minimo sindacale per i cacciatori abruzzesi, visto che la legge Quadro sulla Caccia prevede l'apertura generale alla terza domenica di settembre, ovvero alla data del 15 settembre 2019, mentre in Abruzzo ad oggi non sappiamo ancora quando ciò avverrà".
Leggi Tutto »Pescara, le proposte del verde del PD
Cinque idee per una citta' piu' verde. I consiglieri del Partito Democratico hanno illustrato oggi le iniziative per rendere Pescara piu' ecosostenibile e a misura d'uomo. "Questa e' la settimana mondiale in cui ci si mobilita per un cambiamento serio a livello ambientale e climatico e quindi abbiamo scelto questa settimana per lanciare le cinque proposte che il Comune puo' mettere in atto per migliorare la situazione del verde e della ecosostenibilita' ambientale. Cinque proposte gia' avviate nei cinque anni precedenti e che possono servire per migliorare la situazione. La prima - ha spiegato il consigliere comunale del Pd Piero Giampietro - e' quella di piantare mille nuovi alberi entro il 2022. Pescara ha un grande patrimonio arboreo ma e' una citta' molto urbanizzata e con poco spazio, ma che puo' vedere la nascita di nuovi alberi. Poi chiediamo un nuovo orto urbano in ogni quartiere. C'e' un esperimento valido ai Colli che puo' essere replicato in altre zone della citta' dove ci sono spazi verdi degradati che possono diventare spazi di aggregazione, unita' e socializzazione. Poi chiediamo ancora solo borracce plastic free nelle scuole dove si era gia' deciso di non inserire nelle mense scolastiche la plastica monouso. Ora chiediamo che questo progetto venga esteso a tutte le scuole. Inoltre auspichiamo la riattivazione di bicibus e pedibus, e cioe' che il trasporto a scuola dei bambini possa avvenire anche con accompagnamento a piedi o con la bicicletta, un passaggio importante che puo' servire ad alleggerire la citta' da traffico e smog soprattutto nelle ore di punta. E infine - ha concluso Giampietro - presenteremo una mozione senza simboli di partito, con la sottoscrizione di tutto il centrosinistra , ovvero con la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale. Un fatto importante che ha visto l'adesione di oltre cento citta' in Italia e che sarebbe importante anche per Pescara, per approvare il documento ed entrare a far parte di un circuito di mobilitazione forte per il clima"
Leggi Tutto »Precipita in dirupo in montagna, salvato 69enne
Intervento di soccorso in montagna, in localita' Rigopiano di Farindola, da parte dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, che hanno recuperato un uomo di 69 anni, caduto accidentalmente in un dirupo. L'allarme e' scattato nel tardo pomeriggio, quando e' stata segnalata la presenza di un'automobile parcheggiata in strada con le 'quattro frecce' accese. Gli accertamenti hanno consentito di risalire al proprietario e di rintracciare la famiglia: e' stato cosi' appurato che l'uomo, in mattinata, era uscito alla ricerca di tartufi e di lui si era persa ogni traccia, anche perche' il suo cellulare e' stato trovato nell'auto. Allertata la Prefettura e la macchina dei soccorsi, e' scattato immediatamente il piano per le ricerche delle persone scomparse. Alle attivita' hanno preso parte Carabinieri della Compagnia di Penne, uomini del Cai e Vigili del Fuoco di Pescara, intervenuti anche con l'elicottero. L'uomo e' stato quindi individuato nel dirupo e recuperato. Ha riportato diverse escoriazioni, ma e' cosciente e apparentemente in buona salute. Per precauzione e' stato comunque trasportato all'ospedale di Penne. Dalle prime informazioni sembra che il 69enne sia finito nella scarpata nel tentativo di recuperare un cane da tartufo sfuggito al suo controllo.
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