Redazione Notizie D'Abruzzo

Le dimissioni di Rapino

Le dimissioni di Rapino

Le dimissioni di Marco Rapino alla fine sono arrivate e sono state comunicate con una bella lettera ricca di passione politica ,di giusta autocritica e di speranza per il futuro. Sarebbe stato meglio se fossero state presentate molto tempo prima e accompagnate anche da quelle dei segretari provinciali. E’ evidente che non è tutta colpa di Rapino e degli altri componenti delle segreterie. Molto si deve anche al fatto che la gestione della regione non ha incontrato l’approvazione degli elettori, ma anche al trend del partito a livello nazionale. Anche nel 2013 i risultati elettorali si erano discostati dalle previsioni che vedevano il PD primo partito in Abruzzo e la coalizione vincente. Il primo posto invece lo conquistò il Movimento 5 stelle e il PDL ottenne il primato regionale come coalizione. Questo insuccesso costò la dolorosa bocciatura dell’ex presidente del Senato, essendo stato Marini collocato nella lista dietro la Pezzopane. Si trattò però di un insuccesso limitato; il PD fu battuto di una incollatura ma si riscattò nelle successive elezioni europee e regionali. Il 4 marzo il colpo è stato durissimo e sarebbe stato necessario rimescolare da subito le carte del partito a livello regionale. Capire le cause dell’insuccesso, preparare gli opportuni correttivi e metterli in opera per avere qualche positivo riscontro negli elettori è una operazione difficile ,che richiede tempo e coraggio, ma di tempo non ce n’è molto e con le dimissioni di D’Alfonso, cosa facilmente prevedibile, il nuovo cimento elettorale sarebbe giunto molto presto.

IL RUOLO DI LEGNINI

Corre voce che Legnini potrebbe essere il prossimo candidato PD alla presidenza della Regione e certamente il partito potrebbe chiedergli di accettare la candidatura. Dobbiamo quindi chiarirci le idee su questo personaggio. In un mondo dove uno vale uno e la mia incompetenza vale la sua preparazione, Giovanni Legnini è una risorsa da preservare. Alle doti innate di intelligenza, sensibilità politica ,onestà intellettuale aggiunge un curriculum che ne fa almeno a livello regionale (per volersi limitare nel giudizio) il miglior prodotto della classe politica espressa da tutti i partiti. Con esperienza in entrambi i rami del parlamento, è stato relatore della legge finanziaria ,incarico difficile e di grande prestigio che ha assolto brillantemente. Nei governi Letta e Renzi è stato membro del governo come sottosegretario. Designato dal Parlamento come membro del CSM con voto plebiscitario, ne è stato eletto Vice Presidente, ruolo che sul piano pratico corrisponde alla presidenza reale così come il Cardinale Vicario svolge le effettive funzioni di Vescovo di Roma in sostituzione del Santo Padre. La vice presidenza del CSM è un compito difficile e di grande responsabilità. Bisogna armonizzare le posizioni dei membri togati che sono espressione delle correnti del ANM con quelle dei membri laici designati dal Parlamento. I compiti delle varie commissioni e del Plenum sono molteplici ed impegnative. Legnini in questo compito ha mostrato di saper mantenere la calma, di avere doti diplomatiche di notevole spessore e di sapersi proporre come mediatore alla ricerca di un giusto equilibrio quando talvolta ,sia i politici che i magistrati eccedono nelle parole e nei comportamenti. Il suo lavoro è stato dal Presidente Mattarella considerato molto prezioso, e questo posso affermarlo con forza ,avendone avuto contezza quando mi capitò di essere ricevuto dall’Inquilino del Quirinale.

NEANCHE CRISTIANO RONALDO PUO’ FAR VINCERE UNA SQUADRA DEBOLE.

Per quanto la politica sia l’arte del possibile ,pensare che il PD possa di nuovo aggiudicarsi la presidenza della regione Abruzzo significa credere che la politica sia l’arte dell’impossibile. Il primato se lo contenderanno il Movimento 5 stelle che ha quasi raddoppiato i voti ottenuti nel 2013 e ha messo in campo un buon candidato come Sara Marcozzi e il Centro Destra unito che sarà un osso duro avendo entrature in molti gangli del potere e potendo contare sull’apporto di numerose ed agguerrite liste civiche.

Se davvero il PD pensa che Legnini sia una risorsa non può sacrificarlo in una impresa suicida. Il Vice Presidente del CSM con la correttezza che lo caratterizza, per rispetto del suo ruolo si è completamente estraniato fino ad ora dalla contesa politica. Potrebbe invece essere un ottimo candidato alla Segreteria del PD. Cosa ha Zingaretti, di cui si fa un gran parlare ,più di Giovanni Legnini? Solo un fratello che è un attore famoso. Anzi se guardiamo al curriculum ed alla personalità il nostro politico vale molto di più

LE ELEZIONI EUROPEE

Le elezioni europee di maggio non si prospettano rosee per il gruppo socialista. Come insegnava Remo Gaspari è in particolar modo nelle elezioni con sistema proporzionale ,che le buone candidature sono molto importanti per il conseguimento del successo e un personaggio come Legnini ricco di esperienza e di cultura giuridica, buon conoscitore della lingua inglese ,potrebbe non solo essere un candidato capace di trascinare i colleghi al successo ma anche un membro del Parlamento Europeo di notevole prestigio.

di Achille Lucio Gaspari

 

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Festival del creato: laboratori, convegni, esperti a confronto sul tema della bellezza

"La bellezza è l'affacciarsi del tutto nel frammento. Un'idea di bellezza si può estendere a tutte le espressioni del bello, in particolare a quelle dell'arte sacra. La bellezza parla al cuore di tutto e di tutti, e giustamente Papa Francesco insiste sul fatto che il Cristianesimo si rifonda per 'attrazione'. E che cos'è che attrae più di tutto? Il bello. Il bello di una testimonianza, di una musica, di un verso. Ecco perché il bello intriga profondamente il momento religioso della vita ed ecco perché la fede ha bisogno di bellezza. La carità, misericordia e la tenerezza, lo stare accanto: questa è bellezza che salverà il mondo". Così ha detto questa Monsignor Bruno Forte intervenendo al convegno mattutino della seconda giornata del "Festival del creato", la manifestazione nata per iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo coadiuvata dai Frati francescani delle obbedienze Minori, Cappuccini e Minori conventuali, dalla Gioventù francescana, dalla Consulta dei laici di Chieti e supportati dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e dal Comune di Chieti e ispirato al più longevo "Festival Francescano" di Bologna.

Il convegno, dal titolo "Le ragioni della bellezza tra fede, arte e filosofia", è stato un interessante momento di confronto tra i relatori -  moderati da Simone D’Alessandro, docente di Sociologia e responsabile Ricerche sociali e comunicazione di Carsa ma anche tra questi ultimi e il pubblico. Nella tavola rotonda è stato approfondito il tema al centro della terza edizione del festival: la “Bellezza”, sulla scia del documento della Santa Sede “Via pulchritudinis” (redatto sotto Papa Benedetto XVI) e scelto per questa edizione di concerto con il più longevo "Festival francescano" di Bologna (il festival chietino fa parte del circuito OFF del decennale festival bolognese). L'arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto Bruno Forte, teologo, ha affrontato in particolare la questione della "dimensione teologica della bellezza". Al fondatore e superiore della Comunità di San Leolino, Carmelo Mezzasalma, il compito di illustrare, invece, "La ferita della bellezza: il

bello come principio educativo". L'approfondimento su "Bellezza e liturgia, alla ricerca di un nuovo paradigma estetico" è stato l'argomento descritto da Alessandro Andreini, presbitero della  Comunità di San Leolino e docente alla Gonzaga University di Firenze, mentre l'ordinario di Filosofia Morale all'Università "G.D’Annunzio" Chieti-Pescara Francesco Ciglia, ha curato il tema "La bellezza, parusia del mistero". Diversi i concetti filosofici intorno a cui si è sviluppata la tavola rotonda - che ha stimolato anche un vivace e interessante dibattito tra il pubblico: tante le domande rivolte agli esperti e agli studiosi, per circa due ore e mezzo di dibattito. "Il concetto di bello è unito, in molte civiltà, a quello di buono. Bello deriva dal latino “bellus” che è un diminutivo dalla radice “duenulus bonulus” che significa ‘buono in piccolo’”, questo è quanto afferma, ad esempio, il filosofo Bodei. "Ho trovato la fede cattolica grazie alla ricerca della bellezza" è la confessione dello scultore giapponese Etsuro Sotoo. "Nessuna religione ha espresso tanta bellezza come quella cristiana che è nata dall’amore e non dalla bellezza" è la provocazione dello storico dell’arte Vittorio Sgarbi. E, ancora, come disse Benedetto XVI: "La prova di Dio è la bellezza": nel corso della tavola rotonda tra queste affermazioni di laici e religiosi è emerso un filo conduttore che consolida il legame tra passato e futuro, fede e scienza, arte e credo, specificando in conclusione che "le ragioni e le relazioni sempre possibili tra bellezza, fede, arte e filosofia", questa la posizione comune di tutti i relatori intervenuti.

La seconda giornata del "Festival del creato" è iniziata con un momento di spiritualità con le "Lodi con riflessione a tema", a cura della famiglia Francescana, per poi entrare nel vivo con i laboratori didattici interattivi dedicati agli adulti e ai bambini, guidati dal missionario Adriano Sella, dagli Scout, dai giovani della Gifra (Gioventù francescana) e del "Movimento per la vita", dalla scuola di musica e recitazione New art academy, dalle artiste Sabrina Iezzi e Anna Liberatore che si sono occupate del racconto e della simbologia nell'arte dell'iconografia cristiana e, infine, dall'Associazione "Tutti insieme si può".

Nel corso della mattinata ancora workshop ecologisti e naturalisti, in particolare quello tenuto dall'esperto e storico degli alberi Antimo Palumbo, "amico" del Festival del Creato, con cui tanti giovani hanno potuto affrontare un interessante viaggio alla scoperta degli alberi nel cuore della città di Chieti.

Grande partecipazione anche a tutte le fast conference della seconda parte della giornata, che hanno spaziato, contingendando tutti i temi in 15 minuti d'intervento, dall'esplorazione delle bellezze botaniche alla psicologia, fino all'arte.

Conclusione della giornata con il concerto "La bellezza che si nota", melodie e danze dal mondo a cura dell'orchestra dei Giovani accademici diretti dal maestro Paolo Angelucci. Domani terza e ultima giornata del festival, che si concentrerà su workshop e laboratori didattici interattivi, sport, conferenze.

 

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Montesilvano, chiude la stagione 2018 di Spiagge Accessibili

Si è conclusa nel segno delle grandi emozioni e della inclusione a 360 gradi la stagione 2018 nelle spiagge accessibili, completamente prive di barriere, allestite dal Comune di Montesilvano all'altezza di via Dante e di Via Bocca di Valle, che quest'anno sono state arricchite da una importantissima novità. Per tutta l'estate 7 ragazzi del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati), che vede la città di Montesilvano modello virtuoso, come Comune che ha presentato al Ministero il più corposo progetto a livello nazionale, hanno fornito la loro assistenza nelle due spiagge, sia per i lavori di pulizia e piccola manutenzione che nell'affiancamento alle persone con disabilità, utenti della spiaggia.

«Anno dopo anno - sottolinea l'assessore alle politiche per la disabilità Ottavio De Martinis- cerchiamo di potenziare i servizi offerti all'interno di questo progetto, per garantire una fruibilità pienamente inclusiva per le tante persone con disabilità che vogliono godere del mare. Quest'anno abbiamo esteso il concetto di inclusione, proprio grazie a questo progetto che ha coinvolto i ragazzi dello Sprar, nel segno della integrazione. Sono veramente fiero di come questi giovani abbiano colto questa opportunità con lo spirito giusto, dimostrando di volersi sentire parte integrante della comunità in cui vivono».

Sette in totale i ragazzi che hanno partecipato all'iniziativa: Omar Bah, Omar Ndgie, Hilary Idemudia, Lucky Akue, Femi Ibrahim, Lamin Faty, Emmanuel Abela, tutti concordi nel parlare di: «progetto fantastico che ci ha regalato grandi emozioni. Lavorare con le persone disabili ci ha fatto capire tante cose e vedere le persone con gravi malattie felici che andavano in acqua grazie al nostro aiuto è stato commovente. Sono stati tanti i momenti bellissimi, come ad esempio la festa organizzata dalle persone che utilizzavano la spiaggia, oppure l'aver accompagnato un ragazzo di 23 anni che non aveva mai fatto il bagno in mare in tutta la sua vita».

Le spiagge, infatti, composte di palme per l'ombreggiatura e lunghe passerelle che portano direttamente sulla battigia, sono anche dotate di 2 sedie job, che permettono alle persone con disabilità di immergersi in acqua e quest'anno, grazie al contributo del Lions Club di Montesilvano, che ha raccolto dei fondi per mezzo di un torneo di burraco a cui hanno partecipato circa 130 giocatori, anche di un'altra tipologia di sedia, la “Sand & Sea”. «Quest'anno – dice ancora l'assessore - abbiamo veramente creato delle piccole oasi, cercando di curare nei minimi dettagli tutti gli accorgimenti necessari per rendere le giornate di queste persone prive di qualunque barriera. Il coinvolgimento dei ragazzi dello SPRAR è stato un bellissimo modo per abbattere quelle barriere culturali con le quali spesso consideriamo le persone diverse da noi, che siano di altre nazionalità o con delle disabilità».

«E' stata veramente una stagione fantastica - afferma Claudio Ferrante, dell'Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano - ricca di emozioni. Abbiamo anche dato un segnale culturale pieno di valori profondi come la fratellanza, la solidarietà, la sensibilità e la stessa empatia. Tutti i cittadini sono stati contenti e moltissimi turisti e persone con disabilità che hanno usufruito del mare senza barriere ci hanno ringraziato e ci hanno chiesto di ripetere questa splendida iniziativa, un progetto ormai sempre più apprezzato non solo nella nostra regione».

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Cgia: con Pil inferiore alle attese peso del fisco in aumento

Con il Pil in frenata, rispetto alle previsioni elaborate dai principali istituti economici qualche mese fa, "già da quest'anno la pressione fiscale sui contribuenti italiani è destinata a crescere". Lo sostiene una ricerca dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre. "Per la conferma, comunque, dovremo attendere la pubblicazione della nota di aggiornamento al Def prevista entro il prossimo 27 settembre" ha dichiarato il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo. "In effetti - ha aggiunto - a seguito del rallentamento del Pil, è molto probabile che nel 2018 la pressione fiscale sarà superiore al 42,2 per cento previsto a inizio anno. Se dovesse tornare a salire addirittura oltre il risultato conseguito nel 2017, invertiremmo la tendenza che era iniziata nel biennio 2012-2013, anni in cui la pressione fiscale nazionale aveva toccato il record storico del 43,6 per cento". Tra le imposte che gravano maggiormente sui contribuenti italiani ricordiamo quelle sul reddito (Irpef e addizionali comunali/regionali Irpef) che alleggeriscono le tasche delle persone fisiche (lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti, pensionati, etc.) per circa 186,5 miliardi di euro all'anno. Anche le società di capitali (Spa, Srl, etc.) sono sottoposte ad un prelievo sul reddito (Ires) significativo che vale circa 34 miliardi di euro all'anno.

 

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Legnini: a ottobre rifletterò sul mio futuro

"A ottobre rifletterò sul mio futuro" sul quale su alla domanda dei cronisti ha risposto di avere "più di una opzione". Sia pure molto brevemente e non entrando nel merito, queste le parole del vice presidente del Csm, l'abruzzese Giovanni Legnini, pronunciate a margine di un convegno all'Aquila: tra le opzioni più gettonate di queste settimane nell'ambiente del centrosinistra abruzzese c'è quella che vedrebbe Legnini candidato alla presidenza della Regione. In merito al suo futuro dopo la fine del mandato di quattro anni in scadenza il prossimo 25 settembre. "Subito dopo il 25 mi riposerò per qualche giorno, poi comincerò la riflessione'', ha tagliato l'esponente del Pd ed ex sottosegretario all'economia. 

"La scienza incide moltissimo sulla giustizia, si tratta di un ruolo che che deve essere affrontato e letto sotto molteplici punti di vista": lo ha detto il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, a margine del convegno "Scienza e giustizia" che si è tenuto nel GSSI all'Aquila nel pomeriggio. "La scienza indice sulla qualità della legislazione, irrompe nel processo perché il dialogo tra giudici e scienziati è imprescindibile e necessario" ha concluso Legnini.

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Chieti, il Pd: dopo le dimissioni di Di Primio è tempo di riscossa per la città

'Le dimissioni sono il più bel gesto d'amore che Umberto Di Primio potesse fare alla nostra città. Dopo essere stato in Comune per più di 20 anni con posizioni di vertice ed aver ricoperto tutti i ruoli possibili, lascia una Città in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico. Il ruolo di capoluogo di Chieti è sempre più svilito da un atteggiamento di negativo campanilismo che ci ha portati al totale isolamento all'interno della nostra Regione Abruzzo''. Lo affermano Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio, consiglieri comunali Pd Chieti. ''Oggi lui si candida a guidare, come un generale senza esercito, proprio l'Istituzione dalla quale si è allontanato, creando un distacco nocivo per lui e per tutti i cittadini - continuano. Chieti merita di rinascere, merita di rialzarsi e di correre verso un futuro pieno di opportunità, nel quale mettere in vetrina i suoi gioielli. Chieti ha bisogno di amore. Chieti ha bisogno di prendere per mano le nuove generazioni e dir loro che qui si può pensare di vivere per sempre. In questi anni, dinanzi alle critiche, Umberto Di Primio è stato solo capace di trincerarsi dietro il risultato elettorale, senza mai entrare nel merito dei problemi ma soprattutto senza ascoltare le soluzioni, proposte da opposizione e cittadini - sottolineano i due consiglieri del Pd. C'è tanto da fare, ma c'è anche tanto da valorizzare. Lanciamo un appello a tutti coloro che sono innamorati di Chieti: non è tempo di coalizioni, partiti e liste. E' tempo di una riscossa civica che parta da noi tutti. Noi siamo pronti a dare una mano, per il bene di Chieti''

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Di Primio: corro solo per la Presidenza della Regione Abruzzo

Il sindaco di Chieti Umberto Di Primio (Fi) ha annunciato questa mattina ufficialmente nel corso di una conferenza stampa le sue dimissioni per poter partecipare come candidato presidente alle prossime elezioni regionali. Dimissioni richiesta sul piano normativo della legge elettorale regionale. ''Dimissioni necessarie per poter partecipare a questa scelta del candidato alla presidenza della Regione: è un incarico che io sento di poter assolvere e sono certo di poter mettere insieme tutte le anime del centro destra ma questo soltanto dove fossi io scelto dal partito prima e condiviso poi dalle altre forze di centrodestra - ha detto Di Primio - Era necessario dimettersi, non si può più continuare a nascondersi dietro un dito, era necessario dimettersi perchè purtroppo la legge regionale abruzzese è qualcosa di vergognoso: non consente ad un cittadino che ha la grave colpa di essere sindaco di godere a pieno del proprio diritto all'elettorato passivo, a potersi candidare e quindi oggi ho deciso di fare questo passo condividendolo prima con la maggioranza, con i miei assessori e soprattutto ho deciso di farlo di farlo avendo già lavorato su quello che potrebbe essere il percorso da fare per l'Abruzzo del domani, l'Abruzzo del futuro. Ora aspetto che ci sia questa scelta: ho venti giorni per ritirare le mie dimissioni, la coalizione di centro destra ha venti giorni per decidere se debba essere io o qualcun altro a rappresentarla nella imminente corsa per le elezioni regionali. Sono dimissioni assolutamente più volte che non ho interesse a fare carriera per arrivare in Consiglio regionale e sedermi sui uno scranno molto più comodo del mio perché chiede meno impegno ed è anche molto più remunerato del mio come sindaco. Ho interesse a mettere a disposizione la mia esperienza di primo cittadino, l'esperienza fatta con le persone, la esperienza fatta con la quotidianità dei problemi della gente per dare risposte ai problemi di una comunità più grande che è quella dell'intero Abruzzo. A questo sono disponibili e, se non ci fosse questo continuerei a fare il sindaco così come è giusto che faccia avendo vinto le elezioni contro il centro sinistra e anche contro qualcuno del centro destra''. Forza Italia a livello regionale ha affidato l'individuazione del candidato presidente della Regione ad un sondaggio che vede in competizione lo stesso Di Primio e i consiglieri regionali Mauro Febbo e Paolo Gatti. Sondaggio il cui esito è atteso per la fine della prossima settimana

''In questi mesi ho girato tutto l'Abruzzo, ho incontrato le associazioni di categoria, i rappresentanti delle associazioni di categoria, con i portatori di interessi, e ho cercato di comprendere quale debba essere la strada per costruire il progetto di governo - ha detto Di Primio - Ho fatto il contrario: non sono andato o a dire a loro io vorrei fare questa regione, ma ho chiesto loro qual è la regione che immaginano e poi io l'ho messa giù come punti di un possibile programma: un welfare regionale che vuol dire molte cose, vuol dire benessere della regione, politiche attive per il lavoro perché non sia più una regione degli addii ma una regione degli investimenti, sostegno alle imprese locali, la capacità nuova di coniugare la necessità della tutela, parlo dei parchi, parco del mare che va assolutamente preservato dagli inquinamenti vari, lo abbiamo inquinato anche con le troppe parole del governo regionale, mettere insieme la necessità della tutela con la opportunità per i cittadini e coloro che operano sulla regione di sfruttare quelle riserve naturali, credo che sia una cosa da farsi. Non voglio nessun integralismo: no alla chiusura totale e nemmeno all'apertura totale ma una perfetta simbiosi fra la straordinaria potenzialità del nostro territorio e la opportunità straordinaria per coloro che vivono in questo territorio di sfruttare le bellezze naturali, i parchi, le montagne, il mare, i borghi''. Di Primio ha affrontato anche il capitolo sanità: ''Ho incontrato sia gli imprenditori della sanità privata che gli operatori della sanità pubblica: noi non dobbiamo perdere di vista la necessità di mantenere in piedi e saldo il bilancio della sanità abruzzese: non possiamo permetterci di tornare ad essere una regione canaglia né una regione indebitata al punto da non garantire servizi e prestazioni sanitarie. Dobbiamo riequilibrare il rapporto fra il pubblico e il privato, dobbiamo esaltare le eccellenze del pubblico, dobbiamo razionalizzare ovviamente nel pubblico: non escludo che uno dei primi atti da compiersi sia quello della valutazione di quale degli ospedali chiusi possa essere riaperto o di quale non debba essere chiuso. Va benissimo la medicina territoriale , va benissimo preservare alcune necessità che il territorio richiede come la presenza di alcuni ospedali: parlo di Penne ma potrei parlare di Casoli, di Tagliacozzo e così via. L'altra questione è definire e chiudere un percorso che si è avviato che è la riforma sanitaria che deve coinvolgere i nostri ospedali anche in termini organizzativi: Dea di secondo livello, organizzazione dei Dea di primo livello e via dicendo. Vorrei iniziare ad avere un elenco di tutti i servizi che sono inutili e che esistono solo per pagare lo stipendio a qualcuno che li governa: non voglio togliere un euro ma voglio togliere i servizi che non servono e mettere quell'euro sulle cose che servono per davvero alla nostra sanità: abbattere le liste d'attesa, fare in modo che ci sia appropriatezza nella prestazione sanitaria e nel ricovero credo che siano fondamentali''

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Pari per il Pescara a Brescia

Botta e risposta in 6 minuti, nella ripresa tra Brescia e Pescara che pareggiano 1-1. Al 25' rigore per gli abruzzesi per fallo di Mateju su Brugman: sul dischetto va Cocco che però si fa ipnotizzare da Alfonso. La partita si decide nella ripresa. Al 37' rete di Morosini con un destro chirurgico nell'angolino. Al 43' dopo un palo di Mancuso il Pescara trova il pari con Monachello.

BRESCIA (4-2-1-2): Alfonso 7; Mateju 5.5, Romagnoli 6, Cistana 6, Curcio 6; Bisoli 6.5, Tonali 7 (20'st Viviani 5.5), Dall'Oglio 6(40'st Tremolada 6.5); Ndoj 5.5; Donnarumma 5 (29'st Morosini 6), Torregrossa 6. In panchina: Andrenacci, Rondanini, Carillo, Martinelli, Spalek. Allenatore: Suazo 5.5PESCARA: (4-3-3) Fiorillo 7; Ciofani 6, Gravillon 6, Perrotta 6, Del Grosso 6; Memushaj 6, Brugman 6, Melegoni 5.5 (6' st Kanoute 6); Mancuso 5.5, Cocco 5 (13' st Monachello 7), Antonucci 5.5 (37' st Marras 6). In panchina: Kastrati, Campagnaro, Fornasier, Scognamiglio, Elizalde, Crecco, Machin, Del Sole, Capone. Allenatore: Pillon 6 ARBITRO: Serra di Torino RETI: 37' st Morosini, 43' st Monachello NOTE: Spettatori: 6000. al 24' pt Cocco sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti: Gravillon, Melegoni, Dall'Oglio, Bisoli, Romagnoli. Angoli: 6-4. Recupero: 1' e 6'. 

 

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Elezioni regionali, il Presidente della Corte d’Appello: la data la prossima settimana

"C'e' un percorso istituzionale in corso che stiamo portando avanti e che ho fiducia si possa concludere la prossima settimana". A dirlo è il presidente della Corte d'Appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, in merito alla decisione della data delle elezioni anticipate in Abruzzo in seguito alle dimissioni di Luciano D'Alfonso.

Sulla data delle elezioni ci sono pareri legali discordanti ma sopratutto polemiche politiche tra quanti, Movimento Cinque Stelle e centrodestra vogliono votare entro il mese di dicembre, e quanti in testa la maggioranza di centrodestra, vorrebbe votare tra febbraio e marzo.

"Stiamo lavorando in un clima di grande serenità con il presidente Lolli e il presidente del Consiglio regionale Di Pangrazio che hanno mostrato assoluta disponibilità a rispettare le norme e quindi la giusta tempistica", conclude l'alto magistrato a margine di un convegno dal titolo Scienza e giustizia che si e' svolto all'Aquila. Le elezioni anticipate verranno stabilite da un decreto del presidente reggente della Regione, Giovanni Lolli, d'intesa con il presidente della Corte d'appello e Di Pangrazio. I tre sono in contatto dagli inizi del mese di settembre e si sono già incontrati. La prossima settimana come ha confermato Lolli ieri, ci dovrebbe essere la fumata bianca. 

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Chieti, Zappalorto e Di Iorio sulle dimissioni del sindaco Di Primio

“Le dimissioni sono il più bel gesto d’amore che Umberto Di Primio potesse fare alla nostra città. Dopo essere stato in Comune per più di 20 anni con posizioni di vertice ed aver ricoperto tutti i ruoli possibili, lascia una Città in ginocchio dal punto di vista sociale ed economico. Il ruolo di capoluogo di Chieti è sempre più svilito da un atteggiamento di negativo campanilismo che ci ha portati al totale isolamento all’interno della nostra Regione Abruzzo”. Lo affermano Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio,Consiglieri comunali Pd Chieti.

“Oggi lui si candida a guidare, come un generale senza esercito, proprio l’Istituzione dalla quale si è allontanato, creando un distacco nocivo per lui e per tutti i cittadini. Chieti merita di rinascere, merita di rialzarsi e di correre verso un futuro pieno di opportunità, nel quale mettere in vetrina i suoi gioielli. Chieti ha bisogno di amore. Chieti ha bisogno di prendere per mano le nuove generazioni e dir loro che qui si può pensare di vivere per sempre. In questi anni, dinanzi alle critiche, Umberto Di Primio è stato solo capace di trincerarsi dietro il risultato elettorale, senza mai entrare nel merito dei problemi ma soprattutto senza ascoltare le soluzioni, proposte da opposizione e cittadini. C’è tanto da fare, ma c’è anche tanto da valorizzare. Lanciamo un appello a tutti coloro che sono innamorati di Chieti: non è tempo di coalizioni, partiti e liste. È tempo di una riscossa civica che parta da noi tutti. Noi siamo pronti a dare una mano, per il bene di Chieti. “

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