Redazione Notizie D'Abruzzo

Ming (Zte), piu’ di mille persone assunte dal 2016

 Il Forum sul 5G, organizzato nel Centro di Innovazione e Ricerca di ZTE Italia a L’Aquila, ha mostrato una serie di applicazioni concrete frutto delle sperimentazioni sul 5G condotte da ZTE in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila. Dalla mobilità alla chirurgia, dalla gestione delle calamità agli utilizzi nell’agricoltura e nella grande produzione, il 5G, di cui si prevede il debutto sul mercato nel giro di poco più di un anno, cambierà le nostre abitudini di vita. Un percorso che la grande compagnia cinese ha deciso di affrontare puntando sul nostro paese. “L'Italia – ha spiegato il presidente di ZTE Global Sales, Xiao Ming - è uno dei maggiori mercati in Europa e svolge un ruolo cruciale nella nostra strategia globale. Qui abbiamo completato il centro di ricerca e innovazione, il centro di formazione e il centro logistico. Dall'Italia si muoveranno tutte le nostre iniziative nel mercato europeo del 5G”.

L’enorme quantità di dati che riesce a trasferire, l’affidabilità della soluzione, grazie alla potenza e alla stabilità del segnale, e la drastica riduzione della latenza, cioè del tempo che passa tra il momento in cui si svolge un’azione e il suo effetto. Sono queste le caratteristiche destinate a essere declinate in ogni campo, cambiando per sempre il nostro modo di agire. “Questa tecnologia – secondo Hu Kun, presidente ZTE Italia ed Europa Occidentale - sarà uno spartiacque per il modo di produrre e il modo di lavorare. Grazie a una velocità paragonabile a una reazione umana si possono sviluppare innumerevoli applicazioni, tra cui quella della connessione tra le auto o tra le auto e i semafori. Con questa velocità le auto potranno interagire autonomamente in tempo reale, evitando o riducendo significativamente gli incidenti”.

Nel corso della giornata sono state svolte diverse dimostrazioni pratiche, tra cui quella che offre soluzioni concrete per la prevenzione dei terremoti e la gestione dell’emergenza durante le scosse. La quasi assenza di tempi di latenza e l’interconnesione del sistema, come dimostrato dal prof. Fabio Graziosi (Università dell’Aquila), consentirà l’attivazione immediata di tutti i meccanismi di risposta, garantendo una connessione stabile anche nei momenti in cui oggi la rete sarebbe congestionata. “Abbiamo collaborato con l'Università dell'Aquila e con i partner commerciali per dare vita con successo a un'applicazione per il monitoraggio dei terremoti basata su tecniche 5G”, ha concluso Xiao Ming. “Su questa piattaforma ci dedicheremo ad accelerare lo sviluppo commerciale consentiremo a 5G di penetrare la nostra vita il prima possibile. Credo fermamente che il 5G cambierà la nostra industria, l'agricoltura, il commercio, l'intrattenimento e persino il nostro stile di vita”.

"Preferisco non rivelare a quanto ammontano i nostri investimenti in Italia pero vi possiamo dire che a seguito di questi nostri investimenti Zte insieme a i suoi partener ha sicuramente creato piu' di mille posti di lavoro". Lo ha detto Xiao Ming, presidente Zte e Global Sales dell'omonima societa', in occasione del '5G Summit' che si sta svolgendo a L'Aquila, una delle citta' scelte per la sperimentazione della nuova piattaforma delle telecomunicazioni. "Noi lavoriamo con partner come Tre e Wind e a seguito della loro fusione, - ha aggiunto - e' stato necessario intraprendere un lavoro di rinnovamento e di modernizzazione della rete a cui noi abbiamo partecipato e che ha comportato ovviamente importanti investimenti. Noi Zte Italia nel 2016 avevamo meno di 100 dipendenti mentre adesso ci troviamo a piu' di mille e questo e' un grande risultato. Vogliamo ricordare che noi abbiamo delle aziende a cui appaltiamo e questo significa generare altro lavoro anche di altre aziende siamo dunque molto ottimisti. In Italia c'e' la sede generale delle nostre attivita' in Europa e questo significa possibilita' di posti di lavoro che non snon soltanto limitate al solo territorio italiano ma a tutta l'Europa. Possiamo prevedere la possibilita' di assumere persone qui che verrano inviate in altri paesi europei". 

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Testimoniano il falso per aiutare l’amico, condannati

Erano finiti a processo dopo che il tribunale di Teramo, nell'ambito di un altro procedimento, aveva rinviato gli atti al pm per verificare la sussistenza del reato di falsa testimonianza e al termine del processo di primo grado, tre teramani sono stati condannati a due anni ciascuno dal giudice Franco Tetto.

I fatti contestati risalgono ad un periodo compreso tra il 2013 e il 2014 quando i tre, chiamati sono stati chiamati a testimoniare in un processo dove era imputato anche un loro amico, accusato di aver picchiato un istruttore di polizia ad Alba Adriatica nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2009, avrebbero dichiarato falsamente che quella sera l'imputato si trovava a Teramo , con loro, a casa di uno dei tre, per programmare un viaggio a Milano del giorno successivo. Nelle testimonianze rese nell'ambito di quel processo, i tre avrebbero anche dichiarato che la sera dell'aggressione ai danni dell'istruttore di polizia, in quel momento libero dal servizio, il loro amico, imputato in quel procedimento, si era addirittura fermato a dormire a Teramo. Testimonianze che sarebbero state smentite, tanto che all'epoca il ragazzo fu condannato per l'aggressione, con sentenza passata in giudicato mentre per i tre testimoni furono rinviati gli atti alla Procura per la falsa testimonianza. 

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Itsee e Walter Tosto formano 25 giovani

Formare giovani diplomati e laureati direttamente in azienda con un percorso innovativo ad alto livello specialistico "basato sul nuovo paradigma dell'industria 4.0": è la nuova offerta formativa promossa dalla fondazione Istituto Tecnico Superiore Efficienza Energetica Itsee dell'Aquila in sinergia con il colosso industriale abruzzese Walter Tosto Spa, la cui collaborazione ha la duplice finalità "di soddisfare il fabbisogno occupazionale di un'azienda fortemente in crescita, nonché di sviluppare una formazione altamente qualificante". Il termine per l'invio delle domande è fissato per il 10 dicembre prossimo. Il corso per diploma di V Livello EQF (Quadro europeo delle qualifiche), completamente gratuito, che rientra nelle iniziative di Itsee che hanno consentito a 9 studenti su 10 di trovare lavoro entro 12 mesi, è stato presentato a Chieti dall' assessore regionale alla Formazione Marinella Sclocco, dal presidente della Fondazione Itsee dell'Aquila, Carlo Imperatore, da Luca Tosto e Giacomo Fossataro, rispettivamente Ad e dg della Walter Tosto spa. Il corso, riconosciuto dalla Regione Abruzzo e dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è riservato a 25 diplomati o laureati e ha l'obiettivo di formare tecnici superiori in grado di inserirsi nei settori strategici del sistema economico-produttivo all'interno del Paese ma anche all'estero. La Walter Tosto Spa, collocata nel comparto metalmeccanico della caldareria, progetta e realizza apparecchi tecnologici in pressione di enormi dimensioni che esporta in tutto il mondo verso una importante clientela nelle industrie dell'oil&gas, del petrolchimico e della produzione di energia. "+ un corso che darà competenze altamente specifiche, chiediamo ai ragazzi di fare domanda per poter partecipare alle selezioni", ha spiegato Sclocco. Imperatore ha sottolineato che "che Itsee dell'Aquila ha scelto un'azienda importante ed innovativa che continua ad investire sul territorio regionale, con un management serio e competente che ha accettato la sfida di crescere, valorizzando sia le risorse umane interne che i giovani neoassunti". "La crescita costante della Walter Tosto negli anni ha fatto emergere il fabbisogno di formare ed impiegare in azienda personale altamente specializzato", ha detto Tosto. 

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Vasto, Lolli presenta la Zes

Prima tappa, a Vasto, per il presidente vicario Giovanni Lolli nell'ambito del programma messo a punto per presentare la Zona economica speciale (Zes) e recepire le osservazioni dei territori interessati. I presenti - si legge in una nota - hanno accolto positivamente la scelta della Regione di impostare la Zes sul corridoio adriatico delle reti Ten-T, avanzando l'ipotesi, allo scopo di evitare ulteriore consumo di suolo, di considerare il recupero delle aree esistenti e dei siti dismessi, nonché la rivisitazione di aree con imprese già presenti, così da facilitare le piccole e medie imprese dell'indotto. Alcuni sindaci, tra cui quelli di Lanciano e Casoli, hanno chiesto l'inclusione dei propri territori nella misura ma Lolli, si legge ancora nella nota "ha specificato che, pur prendendo in considerazione la proposta avanzata, non intende derogare al criterio seguito che punta su aree già vocate e sistemi industriali legati ai porti". I sindacati, infine, hanno chiesto di recuperare il tempo perduto sui corridoi Ue (reti Ten-T) e di implementare iniziative volta a intercettare i fondi gestiti direttamente dall'Ue

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Treglio, maggiori misure di sicurezza contro i furti in casa

Implementazione dell' illuminazione pubblica e installazione di punti di videosorveglianza all'attenzione dell'amministrazione comunale di Treglio  dopo il furto messo a segno e i due tentativi di furto che si sono verificati la scorsa notte. A dare notizia degli episodi malavitosi lo stesso sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, annunciano le misure di sicurezza. 

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Ortona, donna violentata in spiaggia da un somalo

Un somalo di 20 anni senza fissa dimora, che gode dello status di protezione sussidiaria, è stato arrestato dai carabinieri di Ortona con l'accusa di violenza sessuale. L'uomo prima si è denudato e poi si è avvicinato ad un'anziana donna che stava stava prendendo il sole in località Ripari di Ortona e dopo averle fatto battere la testa contro alcuni grossi ciottoli l'ha costretta a subire violenza sessuale. La donna è riuscita a divincolarsi e a fuggire ed è stata poi accompagnata all'ospedale di Lanciano dove è stata ricoverata per le numerose ecchimosi ed escoriazioni e per trauma cranico. Il somalo è stato anche denunciato a piede libero per atti osceni in luogo pubblico compiuti per le strade di San Vito Chietino, dove era stato segnalato al 112, e per aver fornito false generalità. La comparazione delle sue impronte ha permesso di accertare la sua vera identità. Circa un anno fa era entrato clandestinamente in Italia durante uno sbarco in Sicilia

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Pescara, individuati gli autori della rapina ai fidanzatini

Sonostati individuati e arrestati i presunti autori di una rapina con aggressione ai danni di due fidanzatini minorenni messa a segno nella notte dello scorso 21 ottobre, in pieno centro a Pescara. Si tratta di tre giovani - due ragazzi e una ragazza - nei cui confronti la Polizia ha eseguito stamani la relativa ordinanza di custodia cautelare per rapina e lesioni aggravate. Il fatto era avvenuto in via Parini, dove i due minorenni erano stati picchiati e rapinati da quattro sconosciuti. 

In manette sono finiti tre diciottenni (due ragazzi pescaresi e una ragazza chietina). Al pestaggio ha partecipato anche un minorenne che e' stato segnalato al Tribunale dei minori dell'Aquila. L'episodio e' accaduto il mese scorso, intorno all'una e trenta di notte. Stando alla ricostruzione fornita dalla polizia, le vittime (17 anni lui e 16 anni lei) erano tranquillamente sedute su di una panchina, quando passano i quattro e uno di loro insulta e tira uno schiaffo alla 16enne. Il fidanzato allora interviene a difesa della ragazza e viene preso a calci e pugni dal gruppetto. La 16enne cerca di ostacolare gli aggressori, ma viene affrontata e immobilizzata dall'unica ragazza della banda, mentre il giovane che l'aveva insultata continua a prenderla a calci. Il fidanzato, ormai a terra, viene invece malmenato dagli altri. Poi fuggono, dopo aver rubato la borsa della 16enne. Sul posto intervengono gli agenti della volante e i sanitari del 118, che soccorrono e trasportano le due vittime in ospedale per le cure del caso. Successivamente, gli investigatori della squadra mobile, grazie anche alle immagini riprese dalle telecamere di un negozio della zona, risalgono al gruppetto e, in particolare, ad uno di loro perche' gia' noto alle forze dell'ordine. Quest'ultimo, peraltro destinario nei mesi scorsi della misura di prevenzione dell'avviso orale, e' finito in carcere. Mentre gli altri due maggiorenni sono finiti agli arresti domiciliari. Il quarto componente della banda, essendo minorenne, e' stato segnalato Tribunale dei minori dell'Aquila. Le misure cautelari sono state emesse dal gip Nicola Colantonio. 

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Ruba un’auto a Pescara poi fugge in autostrada

Ha rubato un'auto a Pescara ma è stato intercettato sull'autostrada A14, in Molise, dalla Polizia autostradale di Vasto-sud e inseguito sulla corsia sud per tutto il tragitto fino a Termoli e poi sulla Statale 16. Prima del confine con la Puglia, il malvivente, rincorso anche dalla Volante del Commissariato di Termoli, ha abbandonato la vettura dileguandosi nelle campagne circostanti. La vettura è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario

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Donna morta nel tunnel della stazione a Pescara, sentito un testimone

Ci sarebbe un testimone dei fatti che hanno preceduto la morte di Anna Carlini, trovata senza vita nel tunnel della stazione nel 2017. Una persona ha riferito di avere visto la donna prima e dopo il presunto stupro, di avere ricevuto confidenze in merito ad un presunto abuso sessuale da parte di uno dei due indagati, di avere notato che la ragazza non stava bene, ma di non averla vista assumere sostanze alcoliche e di non avere assistito alla violenza sessuale. Questi i principali passaggi della deposizione dell'unico testimone, di nazionalità romena che davanti al gip del tribunale di Pescara Nicola Colantonio, ha partecipato all'incidente probatorio, richiesto dal pm Rosangela Di Stefano, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Anna Carlini.

L'inchiesta conta due indagati, entrambi di nazionalità romena ma al momento irreperibili, accusati di violenza sessuale, omicidio e abbandono di persona incapace. Il giudice ha aggiornato l'udienza al prossimo 13 dicembre, quando saranno ascoltati gli altri due testimoni che oggi non si sono presentati. Presente all'udienza di oggi, invece, la sorella della vittima, assistita dall'avvocato Carlo Corradi. L'incidente probatorio è stato richiesto dal pm alla luce del rischio che i tre testimoni, due originari della Guinea e uno della Romania, risultino irreperibili quando si aprirà la fase dibattimentale. In questo modo, invece, le testimonianze saranno cristallizzate e potranno essere utilizzate in giudizio. Il testimone ascoltato oggi ha riconosciuto i due indagati in fotografia e ha detto che qualche ora dopo essere stato convocato dalla polizia, insieme ad altre persone, un conoscente gli aveva riferito che uno dei due indagati aveva abusato sessualmente della ragazza. Il testimone ha affermato di non avere assistito allo stupro, ma di avere visto la ragazza ferma, fuori dalla stazione, mentre fumava una sigaretta, intorno alle 18-19 di quel giorno. Poi ha detto di avere visto uno dei due indagati portare all'interno del tunnel la ragazza, accarezzandola alle braccia, come se volesse rubarle qualcosa e di essersi accorto che la ragazza non stava bene. Il testimone, a quel punto sarebbe andato via e avrebbe rivisto la ragazza, ancora vigile, solo intorno alle due di notte, quando il presunto stupro era già avvenuto.

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Il Nas multa gli studenti sorpresi a fumare in bagno

Multe dei Carabinieri del Nas di Pescara in due licei del centro città, dove studenti e personale sono stati sorpresi a fumare nei bagni e nelle aree di pertinenza degli istituti. I controlli rientrano nell'ambito delle attività per la verifica del rispetto della normativa sul divieto di fumo disposti dal Ministero della Salute. Dopo il caso di un istituto superiore di Chieti in cui alcuni studenti sono stati sorpresi a fumare nei bagni, una situazione analoga è stata accertata in un liceo del centro di Pescara: tre studenti - di cui un minorenne - stavano fumando nei bagni e nel cortile dove sono state trovate cicche di sigaretta. Il fatto che si fumasse nelle aree scolastiche, d'altronde, era ben visibile, tanto che la cosa era stata segnalata anche da alcuni genitori. Multati i due studenti maggiorenni e, considerando la presenza di una minorenne, è stato sanzionato anche uno degli addetti alla vigilanza e al divieto di fumo, come da assetto organizzativo del sistema di emergenza.

In un altro liceo del centro di Pescara è stata accertata una situazione regolare nei bagni, ma un addetto alla distribuzione degli alimenti per le merende è stato sorpreso mentre fumava nel cortile. Gli accertamenti sono stati quindi estesi anche alla sede dell'attività che si occupa della preparazione delle merende. L'operatore è stato multato. La sanzione elevata nei confronti delle quattro persone ammonta a 55 euro. I controlli finalizzati alla tutela dei non fumatori vanno avanti in tutta la regione. 

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