Redazione Notizie D'Abruzzo

Presentazione della seconda conferenza programmatica del Partito Democratico #Abruzzo2030

È convocata per domani, venerdì 16 novembre, alle ore 11 e 30 nella sala Enrico Berlinguer (via Lungaterno Sud 76, Pescara), la conferenza stampa di presentazione della “Conferenza programmatica - Abruzzo 2030” organizzata dal Pd regionale, che si svolgerà il 24 novembre all’Aurum, Pescara. Durante l’incontro con la stampa il Segretario regionale parlerà anche dall’attuale situazione politica abruzzese.

Interverranno: Renzo Di Sabatino, segretario regionale PD Abruzzo, Andrea Catena, coordinatore della Conferenza Programmatica, Francesca Buttari, come rappresentante dei responsabili dei tavoli, e Lorenza Panei,  del coordinamento regionale del Pd Abruzzo.

Saranno presenti i parlamentari Pd Abruzzo, gli assessori e i consiglieri regionali del Pd Abruzzo, i membri del coordinamento regionale, i responsabili dei tavoli e il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo.

Per i dettaglia sulla  “Conferenza programmatica - Abruzzo 2030” dal link:
https://www.pdabruzzo.com/conferenza-programmatica-2018-pd-abruzzo/

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Prosperi (ReteAbruzzo): Dov’era Sospiri quando giunta Chiodi dimenticava chiedere stato calamità naturale?

 

"Trovo avvilente e ridicolo l’intervento fatto a mezzo stampa dal consigliere Sospiri, il quale ha denunciato, a modo suo, presunte inadempienze da parte della Regione Abruzzo rispetto agli eventi meteorologici dei giorni scorsi. Sarà questo l’ennesimo caso da aggiungere alla manualistica universitaria che si occupa da anni del crollo verticale della qualità della rappresentanza politica. Di fatto Sospiri dimostra di non conoscere minimamente quali siano i casi per i quali si possa richiedere lo stato di calamità, gli enti coinvolti negli interventi e i relativi compiti che svolgono". Lo afferma Sabatino Prosperi di ReteAbruzzo.

"Ciò è la diretta conseguenza del fatto che Sospiri non riesce a distinguere una calamità da un più comune e diffuso danno da evento meteorologico. La misera figura fatta ieri, nella prima repubblica, non sarebbe stata perdonata dal partito di appartenenza.  Purtroppo la comica dichiarazione si trasforma in qualcosa di ridicolo nel momento in cui Sospiri informa, sempre a mezzo stampa, i cittadini abruzzesi di aver fatto delle telefonate a Roma per monitorare il lavoro del sottosegretario alla protezione civile Mazzocca e della giunta regionale. Quello che chiedo a Sospiri è: le stesse telefonate e la medesima solerzia le ha avute durante gli eventi nevosi del 2012? E durante le alluvioni del 2011? Dov’era Sospiri quando la giunta Chiodi dimenticava di chiedere lo stato di calamità naturale? All’epoca era a conoscenza Sospiri del fatto che entro le 24 ore da evento climatico causante danni, la Giunta regionale, dopo le dovute segnalazioni delle amministrazioni locali, deve richiedere al governo nazionale lo stato di calamità naturale? Si ricorda il solerte Sospiri che all’epoca, la giunta regionale guidata da Chiodi e dal suo amico politico Giuliante, inviarono la richiesta con svariati di ritardo, compromettendo così qualsiasi possibilità di ristoro dei danni per i cittadini? Vada a fare comizi ed interventi simili a Roseto degli Abruzzi, dove centinaia di famiglie sono state abbandonate dalla sua compagine elettorale, e che non vedranno mai nemmeno 1 euro grazie ai ritardi del centro-destra abruzzese. Gli ricordo che per questa inadempienza gravissima il deputato Melilla fece persino una interrogazione parlamentare a risposta scritta, a riprova dell’inefficienza più totale dell’allora giunta regionale. Le lezioni di politica può farle in qualche club forzista; di certo - conclude Prosperi - tra chi ha buona memoria, interventi simili saranno paragonati ad inutili sospiri".

 

 

 

 

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La Finanza sequestra un chilo di droga nel Pescarese

Un chilogrammo di cocaina sequestrato e due giovani arrestati. Questo il bilancio di una operazione portata a termine la notte scorsa dalla Guardia di Finanza a Marina di Città Sant'Angelo dove una una pattuglia in servizio di perlustrazione anti-contrabbando sul litorale, ha intercettato in una stradina del litorale, chiusa al traffico, un'autovettura, con a bordo due ragazzi ventenni. I militari hanno fermato l'auto e l'ispezione ha portato al rinvenimento di una borsa contenente circa 1 Kg di cocaina; i due ragazzi, entrambi italiani residenti nella provincia di Pescara, sono così stati tratti in arresto. Lo stupefacente era già stato suddiviso in una dozzina di confezioni, pronto evidentemente alla vendita sul mercato ove avrebbe fruttato almeno 50mila euro. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare è stato rinvenuto tutto l'occorrente per il confezionamento dello stupefacente, tra i quali 2 bilancini elettronici di precisione

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Psr, Febbo lancia l’allarme sui fondi

"L'Abruzzo sprofonda sempre di più, le nostre preoccupazioni erano più che fondate tant'è che oggi vengono tutte confermate e la nostra Regione deve restituire una valanga di milioni di euro del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) che non saranno spesi entro il 31 dicembre di quest'anno". A lanciare l'allarme è il consigliere regionale Mauro Febbo (Forza Italia), il quale sottolina come "l'Abruzzo sia passato dal quart'ultimo posto (6,08%), al 31 dicembre 2017, al terzultimo posto (7,06%) al 31 marzo 2018 e adesso, al 31 ottobre 2018, siamo addirittura al solo 10,32% dell'avanzamento della spesa effettivamente sostenuta". "Questo - dice il consigliere in conferenza stampa - significa che il disimpegno automatico, ossia la restituzione di circa 24 milioni di euro, è certo come certificato dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf). Quando abbiamo lanciato l'allarme, l'Abruzzo era in una posizione molto critica. A distanza di solo nove mesi sono rimasti in fondo alla classifica solo l'Abruzzo e la Liguria".

"In Abruzzo - sottolinea Febbo - le imprese agricole attive al 31 dicembre 2014 erano 27.121, mentre oggi, al 30 settembre, sono 26.186, ossia meno 935 il 3,45% (fonte Camera di Commercio). Un dato che sicuramente andrà peggiorando visto che le aziende cessano al 31 dicembre. Queste sono cifre confermate anche dai numeri forniti dall'Inps attraverso la diminuzioni di Coltivatori Diretti e Iap (Imprenditore Agricolo Principale)".

 La replica di Vincenzo Rivera

"In attesa di leggere il tanto preannunciato ricorso contro la data delle elezioni regionali, chiarisco al consigliere Mauro Febbo che l'Autorità di gestione del Psr è il direttore del Dipartimento dello Sviluppo agricolo. In relazione invece alle sue affermazioni sul ritardo di spesa dei fondi riguardanti il mondo delle Pmi, dell'artigianato e del commercio, gli rendo noto che le risorse del Fesr spese per tale obiettivo tematico hanno ad oggi consentito il raggiungimento di ambedue i target del programma previsti per il 31 dicembre 2018 e 30 aprile 2019". Questa la risposta del direttore generale della Regione Abruzzo, Vincenzo Rivera, a quanto affermato dall'esponente di Forza Italia in una conferenza stampa

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Rimborsopoli, il Gup nella sentenza: documentazione redatta in piena conformità alla normativa

"La prospettazione dell'accusa è carente quanto alla prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, di un utilizzo per fini personali, e quindi illecito, dei fondi regionali nella disponibilità dei singoli componenti". E' quanto si legge nelle motivazioni che accompagnano la sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste", emessa dal gup del tribunale di Roma il 12 giugno scorso, nei confronti dell'ex presidente della giunta regionale abruzzese Gianni Chiodi, dell'ex vicepresidente Alfredo Castiglione e dell'ex assessore all'Istruzione Paolo Gatti, in riferimento alla cosiddetta Rimborsopoli abruzzese. I fatti, riguardanti l'utilizzo delle carte di credito della Regione, risalgono ad un periodo compreso tra il 2009 e il 2011. Le accuse, nei confronti dei tre imputati assolti, difesi dagli avvocati Pietro Referza, Enrico Mazzarelli, Dante Angiolelli e Gennaro Lettieri, erano di peculato e, soltanto per Chiodi e Gatti, anche di truffa aggravata.

"Per la maggior parte delle contestazioni le difese hanno offerto elementi idonei a una diversa ricostruzione dei fatti aventi una attitudine dimostrativa dell'irrilevanza penale delle condotte - si legge nelle motivazioni -. In particolare, le difese hanno dedotto come le spese per alloggio, pranzi, cene, coperte con i fondi erogati dall'ente e poi rimborsati, rientravano tutte nel budget annuo di spesa, ed erano tutte autorizzate previamente, salvo che per quelle del presidente non necessitanti alcun previa autorizzazione, ed erano correlate all'esercizio del loro mandato istituzionale". Il gup mette in luce che "gli imputati hanno sostenuto delle spese, pagando direttamente con carta in dotazione o anticipandole e chiedendo poi il rimborso, fra l'altro per un ammontare non rilevante, giustificando adeguatamente l'utilizzo o comunque producendo a supporto documenti attestanti spese inerenti le loro finalità istituzionali. La documentazione predisposta a giustificazione delle spese sostenute dagli imputati nel corso delle missioni in oggetto delle rispettive contestazioni - prosegue il giudice - risulta redatta in piena conformità alla normativa e alle delibere che disciplinano la materia". 

Il giudice inoltre considera "un dato oggettivo ed inconfutabile, emerso dalle indagini svolte, che tali spese, di entità non ingente e sempre nei limiti del budget previsto per ciascun componente della Giunta regionale, non risulta essere stato oggetto di alcun rilievo in sede amministrativa. La stessa indagine avviata dalla procura della Corte dei Conti della regione Abruzzo - rimarca il gup - risulta archiviata non essendo emerse irregolarità contabili". Più nello specifico, in riferimento alla posizione di Chiodi, il gup scrive che "nessuna delle singole spese rientra nella categoria delle spese abnormi e come tali illecite, rispondendo invero a criteri di congruità e alla modalità di spesa previste dalla normativa regionale". Le motivazioni della sentenza mettono poi in luce che "dagli atti di indagine è provato inequivocabilmente che non si tratta di spese finalizzate ad interessi personali dell'imputato ed estranee alla sua attività politico istituzionale". Infine si fa riferimento anche al rimborso per il pernotto effettuato da Chiodi, in compagnia di un'altra persona, all'Hotel del Sole a Roma, in occasione di una missione istituzionale. "Le indagini - conclude il gup - hanno accertato che da parte dell'imputato non vi è stata alcuna condotta truffaldina diretta a lucrare un guadagno indebito" . 

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Gessica Notaro a Montesilvano per incontrare gli studenti

Si intitola Non farti calpestare! Il fiore sei tu la manifestazione, organizzata dal Comune di Montesilvano che domani, venerdì 16 novembre alle 11, al Pala Dean Martin, ospiterà Gessica Notaro, la modella sfregiata con l'acido dall'ex fidanzato (condannato a 10 anni di carcere).

All'incontro con gli studenti delle scuole superiori, Itc Alessandrini e Liceo D’Ascanio, parteciperanno il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri; la criminologa Monica Di Sante; il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno; il vicesindaco Ottavio De Martinis; la consigliera Angelita Palumbo, presidente della commissione Pari opportunità; la presidente regionale di Federvita Abruzzo, Patrizia Ciaburro.

«Siamo sempre molto attenti a queste iniziative», sottolinea il vicesindaco e assessore alla Cultura e agli eventi, Ottavio De Martinis, «Ripetere ai giovani l’importanza del rispetto delle persone e delle donne in particolare, insistere nel condannare la violenza, di qualsiasi tipo, nei confronti di chiunque e in particolare della donna, non è mai abbastanza. E’ quindi con molto orgoglio che abbiamo voluto organizzare la manifestazione con Gessica Notaro. Lei è una persona meravigliosa e la sua esperienza, pur terribile, è un efficace monito a non fare mai del male. Il suo ex fidanzato, anche se non mi sembra un termine adeguato per definire quella persona, è in carcere e ci rimarrà per anni ma dobbiamo lavorare approfonditamente per evitare che questo tipo di reati non vengano più commessi».

«Questo convegno è una sorta di resoconto dell’attività della commissione che ho l’onore di presiedere da circa tre anni», dice la consigliera Palumbo, «Mi ero impegnata per avviare uno sportello antiviolenza entro la fine del mandato e posso dire che abbiamo avviato tutto l’iter per fare in modo che nel 2019 lo avremo. In prima linea ci sarà il Comune con una associazione, il Movimento per la vita, di cui la presidente Patrizia Ciaburro, sarà presente domani al convegno. L'anno scorso, dopo la morte di Jennifer Sterlecchini, abbiamo partecipato con impegno alla raccolta firme per la petizione alla Camera dei Deputati che introduce una modifica al codice penale: chi commette questo tipo di reati non potrà più accedere al rito abbreviato (con sconti di pena), la modifica è stata approvata dalla Camera il 6 novembre».

Dopo i saluti istituzionali, l’intervento della criminologa che fornirà anche i dati delle statistiche sulle violenze. A seguire saranno proposte delle slide per consigliare i ragazzi su come comportarsi in situazioni di pericolo. Fabrizio Fasciani e Simone Pavone proporranno un intermezzo musicale dedicato al tema dell’iniziativa. Patrizia Ciaburro spiegherà la sua attività e presenterà il progetto dello sportello antiviolenza e al termine l'intervento di Gessica Notaro.

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Tre milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole di Montesilvano

Il Comune ha ottenuto circa 3 milioni di euro di finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole. Il Miur, ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca scientifica, ha pubblicato, lo scorso 5 novembre, sul proprio sito, il decreto della programmazione unica nazionale in materia di edilizia scolastica nella quale confluiscono i piani regionali.

 «La  notizia di un ulteriore finanziamento è sicuramente molto positiva», spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Rosaria Parlione, «e questo ci consentirà di intervenire con ulteriore vigore sulla sicurezza negli edifici scolastici di nostra competenza. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo potuto restituire ai piccoli della scuola d’infanzia la sede di Fonte d’Olmo, con lavori che si sono conclusi come da pronoprogramma. Il progetto di restyling di tutte le scuole della città ci ha visto protagonisti con interventi di miglioramento sismico nella scuola dell’infanzia De Zelis e nella scuola don Bruno Cicconetti e di adeguamento sismico nell’asilo nido Lo Scoiattolo in via Chiarini. La scuola dell’infanzia di via Adda, una delle grandi incompiute di Montesilvano, è interessata attualmente dal completamento del piano superiore, così come sono in corso i lavori di realizzazione di una nuova struttura in via Almirante, una traversa di via Sospiri. Inoltre, l’Inail ci ha assegnato un finanziamento di 600.000 euro per costruire un altro asilo nido che andrà a integrarsi con questa scuola e per aumentare ulteriormente i posti disponibili. Infine, ma non certo per ultimo, ci è stato finanziata, con 90.000 euro, la manutenzione straordinaria sulla  primaria e dell’infanzia Marinelli di via Vitello d’oro».

«Fin dall’insediamento della mia giunta», aggiunge il sindaco Francesco Maragno, «l’obiettivo di dare un tetto sicuro ai nostri figli è stato un pensiero fisso. Come amministratore non posso che considerare la tutela di chi va a scuola come compito prioritario. E infatti ci siamo messi al lavoro, fin dal primo giorno. Mi pare che i risultati siano sotto gli occhi di tutti e non pecco in obiettività se dico che sono più che positivi. Avere edifici scolastici vivibili, funzionali e dove poter mandare i bambini e i ragazzi in tranquillità, è uno degli obiettivi più importanti che la mia amministrazione della cosa pubblica ha raggiunto in questi anni».

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Femminicidio, 8 donne su 10 conoscevano il proprio killer

 Delle 123 donne uccise nel 2017, l'80,5% è stata vittima di una persona che la vittima conosceva. Lo riferisce l'Istat. In particolare, nel 43,9% dei casi si trattava del partner attuale (35,8%, 44 donne) o del precedente (8,1%, 10 donne). Nel 28,5% dei casi(35 donne) di un familiare e nell'8,1% dei casi (10 donne) di un'altra persona che conosceva, come un amico o un collega. In merito alla relazione tra l'autore e la vittima, secondo le statistiche le donne vengono uccise in ambito domestico da partner e familiari. Il valore più elevato del tasso di omicidi, sempre riguardo al sesso femminile, si raggiunge tra le ultra 64enni (0,58 per 100mila donne), seguite dalle 45-54enni (0,56). Tra i partner, nel 2017, i mariti e gli ex mariti sono stati gli autori di più della metà degli omicidi, mentre i fidanzati e i conviventi (o ex-fidanzati ed ex conviventi) lo sono stati per il 48,1% dei casi, con una percentuale in crescita rispetto agli anni precedenti (era il 37% nel 2013, il 33% nel 2014, il 21,5% nel 2015 e il 30% nel 2016). Nel 2017, è comunque diminuito anche il tasso di donne uccise (0,40 per 100mila donne). Le donne straniere sono uccise più di frequente dai loro partner o ex partner rispetto alle italiane (rispettivamente 58,3% e 40,4%) e meno da altri parenti (20,8% per le straniere e 30,3% per le italiane). 

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Finanziamenti per 300 milioni di euro per supportare le Pmi del Mezzogiorno

Finanziamenti per 300 milioni di euro per supportare le Pmi del Mezzogiorno. E' il plafond messo a disposizione da UniCredit grazie all'adesione Sme Initiative - Bond del Mezzogiorno, l'iniziativa indetta congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, Banca Europea per gli Investimenti, Fondo Europeo per gli Investimenti e Commissione europea. I nuovi finanziamenti, a condizioni agevolate e garantiti dal Fondo di Garanzia, a valere sulla Riserva Pon IC, per le Pmi, hanno la finalita' di facilitare l'accesso al credito, con tempi di erogazione piu' brevi, e di incentivare gli investimenti delle Micro, Piccole e Medie imprese in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. L'importo massimo finanziabile e' pari a 1.500.000 di euro per singola azienda. 

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Inps, coi voucher cancellati crescono dell’80 per cento i lavori intermittenti

Nel 2017 il numero di lavoratori dipendenti intermittenti con almeno una giornata retribuita nell'anno è risultato pari a 534.698, l'80,9% in più rispetto al 2016 interrompendo un trend negativo iniziato nel 2013: è questo l'effetto più vistoso dell'annullamento dei voucher deciso dal Governo nel 2017 e della necessità delle imprese di ricorrere a strumenti contrattuali alternativi sostituiti, dal luglio scorso, ma solo per le imprese con meno di 6 dipendenti dai nuovi contratti di prestazione occasionale e registrato oggi dall'Inps nell'Osservatorio sui lavoratori dipendenti nel settore privato. A livello territoriale circa i due terzi dei lavoratori intermittenti lavorano nelle regioni del Nord. Nell'ultimo anno il Sud è la zona che presenta il maggior incremento rispetto al 2016 (+120,1%).Per quanto concerne la struttura per età emerge che, nel 2017, la classe di età modale è quella tra i 20 e i 24 anni con 138.251 (25,9% sul totale), mentre, rispetto al genere, i lavoratori maschi rappresentano il 47,8% della distribuzione. La retribuzione media annua è ammontata, sempre nel 2017, a 2.079 euro nel complesso. I lavoratori con la retribuzione media più elevata è quella tra 60 e 64 anni con 3.312 euro. Il numero medio di giornate retribuite è stata pari a 44 e anche in questo caso il numero cresce al crescere dell'età con un valore massimo di 58 giornate per i lavoratori tra i 60 e i 64 anni. 

In forte crescita sempre per effetto della cancellazione dei voucher, registra ancora l'Inps, il numero di lavoratori dipendenti in somministrazione con almeno una giornata retribuita nell'anno risultato pari a 778.007, pari al +25,2% sul 2016. In leggera flessione dello 0,5% però il salario medio annuo pari a 8.313 euro. Con riferimento alla qualifica il 74,3% è operaio (578.396 lavoratori ) contro il 24% degli impiegati e l'1,7% per le altre qualifiche. Per quel che riguarda il settore agricolo, invece, il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti è passato da 186.424 dell'anno 2016 a 188.016 del 2017, registrando un lieve incremento pari a +0,9%, in controtendenza con il 2016, mentre dal 2012 al 2014 il numero di aziende è diminuito complessivamente di -3,9%. Il maggior incremento in percentuale si registra in Abruzzo con un +14,8%, mentre tra le regioni in controtendenza, si evidenziano il Trentino Alto Adige (-8,0%) e la Valle d'Aosta (-5,2%). Le regioni in cui si concentra il maggior numero di lavoratori sono la Puglia (17,4%), la Sicilia (14,4%) e la Calabria (10,8%). La classe d'età con maggior frequenza nel 2017 risulta essere quella '45-49 anni', in cui si trova il 12,6% dei lavoratori. Nelle classi d'età da 50 anni in poi si concentra il 32,0% dei lavoratori, il 22,1% hanno invece meno di 30 anni. Dal 2012 al 2017 la composizione per genere fa registrare un decremento della percentuale di donne sul totale dei lavoratori, dal 37,2% al 33,5%. Leggera crescita, infine, per i lavoratori agricoli autonomi che passa da 453.949 del 2016 a 454.285 del 2017, con un aumento di circa 340 lavoratori, pari a +0,1%. Tra le categorie l'unica in aumento risulta essere quella degli imprenditori agricoli professionali (IAP), che passa da 35.423 a 38.331, con un incremento pari a +8,2%.

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