Redazione Notizie D'Abruzzo

Galano e’ un nuovo calciatore del Pescara

E' arrivato il nuovo attaccante del Pescara che dovrebbe prendere il posto di Leonardo Mancuso, andato alla Juventus. La societa' biancazzurra ha infatti comunicato ufficialmente, nel pomeriggio, di aver acquisito dal Parma Calcio le prestazione sportive del calciatore Cristian Galano attaccante classe 1991 che si trasferisce a titolo definitivo in riva all'Adriatico. L'esterno classe '91 ha firmato un contratto triennale con i biancazzurri. Ai gialloblu' emiliani vanno a titolo definitivo i cartellini dei giovani classe 2000 Fabian Pavone e Alessandro Martella.

Andrea Cisco e' un nuovo calciatore della Delfino Pescara 1936. Lo comunica la societa' abruzzese sul proprio sito web. L'esterno sinistro classe '98 e' stato acquistato dal Sassuolo con la formula del prestito biennale con obbligo di riscatto. Cisco ha disputato l'ultima stagione fra Padova, in Serie B, e Albissola in Serie C: ventitre' le presenze totali e tre i gol segnati.

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Controlli della Polfer in Abruzzo

Ha riguardato anche l'Abruzzo, l'operazione "Rail Action Day Active Shield", svolta in contemporanea con 17 Paesi dell'Unione Europea per avviare preventivi controlli su viaggiatori e bagagli presenti a bordo dei convogli ferroviari. L'attivita' della Polfer del Compartimento di Ancona, per le Marche, l'Umbria e l'Abruzzo, e' stata condotta con l'ausilio di unita' cinofile e metal detector. Nella stazione di Avezzano  un uomo e' stato denunciato per possesso ingiustificato di armi e oggetti atti ad offendere. Gli agenti, che lo avevano visto aggirarsi nel parcheggio dello scalo ferroviario, lo hanno trovato in possesso di un coltello con lama di 7 cm e una chiave esagonale in acciaio. In totale nelle tre regioni il personale della Polizia di Stato ha identificato 312 persone con 96 bagagli e controllato 87 treni e 40 stazioni.

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Tua, Paolucci (PD): giunta veloce solo per le nomine. Procedura seguita discutibile

"Una Giunta che aggredisce solo le poltrone. Lenta e ferma a risolvere i problemi dell'Abruzzo, ma velocissima nell'occupazione delle poltrone, con un Presidente distante e assente sulle questioni regionali ma presentissimo per le nomine. Quanto accaduto ieri in Tua S.p.A. ne è l'ennesima riprova. Indebolito e poi demolito un ottimo Consiglio di Amministrazione, caratterizzato da notevoli competenze professionali, economiche e dell’Università, che hanno accompagnato la nascita dell'azienda unica conducendola in una situazione di equilibrio economico-finanziario, per il solo fine di far spazio ai soliti trucchetti politici funzionali ad accontentare individualità senza preoccuparsi, invece, dell'azienda che garantisce il servizio di trasporto pubblico nella nostra regione". Lo afferma Silvio Paolucci,   Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale d'Abruzzo.

"Chissà cosa accadrà in questa azienda risanata dopo i disastri di Arpa. Ci sono voluti anni per ricostruire una condizione di solidità aziendale, che ci auguriamo non venga messa a dura prova da quelle scelte conosciute in un passato non troppo lontano che stava portando Arpa verso il fallimento. Le premesse, purtroppo, non lasciano ben sperare, anche alla luce delle procedure discutibilissime adottate per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Ai buoni risultati raggiunti dovrebbero affiancarsi premi e meriti, non la volontà di liberare ed occupare postazioni di comando per accontentare magari anche i cd. "non scelti" nelle ultime elezioni regionali. Le persone individuate, come altre decisioni apicali fatte finora e i bandi e i ri-bandi della sanità con lo spoil system anche alla asl di Pescara, ricalcano nel merito e nel metodo i peggiori esempi della prima repubblica. Mi sarei aspettato un altro metodo nella scelta del Consiglio di Amministrazione di una delle più grandi aziende della nostra regione, magari orientato alla scelta tra le migliori professionalità nel mondo dei trasporti o di particolari competenze nel mondo economico o giuridico. Invece, niente. Un'altra occasione persa dalla Giunta lenta che rallenta l'Abruzzo di dimostrare il proprio valore. Ancora una volta ha prevalso la logica della spartizione politica di cariche pubbliche. Sarà interessante monitorare quanto torneranno a costare le assicurazioni, l'acquisto delle gomme ed i servizi per l'azienda. Sarà interessante inoltre verificare alcuni destini individuali. Su questo non cederemo di un solo millimetro e saremo vigili nel controllare l'andamento aziendale perché non possiamo permetterci che venga distrutto il buon lavoro messo in campo fino ad oggi".
 
 

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Ortona, la minoranza: giunta Castiglione limita diritti dell’opposizione

"Nel corso delle ultime settimane la competente Commissione consiliare ha analizzato la proposta di modifica del Regolamento del Consiglio comunale elaborata dall’Amministrazione Castiglione. Nonostante le osservazioni dei Consiglieri di opposizione, i rappresentanti della maggioranza hanno confermato di voler perseverare nell’intento di apportare alcune gravi modifiche che mortificherebbero in modo profondo il ruolo del Consiglio comunale". Lo affermano I CONSIGLIERI COMUNALI di minoranza ad Ortona: Emore Cauti, Angelo Di Nardo, Laura Iubatti, Giorgio Marchegiano, Peppino Polidori, Simonetta Schiazza. 

 

"In primo luogo viene ipotizzato il dimezzamento dei tempi degli interventi dei Consiglieri comunali che diventerebbero dieci minuti per il primo intervento, cinque per il secondo e tre per la dichiarazione di voto. Un’irragionevole e ingiustificabile contrazione del diritto di parola dei Consiglieri che nasconde in modo inequivocabile l’intento di imbavagliare il dissenso. In secondo luogo verrebbe limitato a due il numero di emendamenti che ogni Consigliere comunale potrebbe presentare alle proposte di delibera. Come può giustificarsi tale limite di fronte a punti all’ordine del giorno complessi e che ben potrebbero presentare più di due criticità rilevabili in sede di Consiglio comunale? La terza questione riguarda l’ordine di trattazione dei punti in discussione. La maggioranza ha proposto che le interrogazioni dei Consiglieri comunali rivolte a Sindaco e Assessori vengano trattate dopo la votazione delle proposte di delibera: in tal modo sarebbe sufficiente per la maggioranza di turno abbandonare l’aula dopo il voto sulle delibere, facendo di conseguenza mancare il numero legale e provocando lo scioglimento della seduta. Questo renderebbe impossibile ottenere risposta alle interrogazioni: una gravissima lesione di un diritto di cruciale importanza. Sempre in materia di interrogazioni, la maggioranza vorrebbe che alle interrogazioni scritte dei Consiglieri comunali il Sindaco e la Giunta non debbano più rispondere entro l’attuale termine di venti giorni, bensì entro quello di trenta giorni: una palese abnormità che mina la possibilità per i cittadini di essere informati in modo tempestivo su questioni rilevanti. Com’è evidente, la proposta di modifica del Regolamento del Consiglio comunale ipotizzata dall’Amministrazione Castiglione rappresenta una grave limitazione dei diritti dei Consiglieri comunali e, di conseguenza, della vita democratica della nostra Città. Ancora una volta emerge l’insofferenza e l’irritazione dell’attuale maggioranza nei confronti del dibattito pubblico, dell’approfondimento e della trasparenza. Di fronte a questa minaccia, in qualità di Consiglieri comunali di opposizione abbiamo deciso di testimoniare in modo forte e chiaro la nostra preoccupazione:a partire dal Consiglio comunale del 1 luglio nessuno di noi prenderà la parola durante le sedute. Continueremo ad informare la Città attraverso ogni altro mezzo a nostra disposizione e daremo il nostro contributo attivo nelle Commissioni consiliari. Vogliamo in tal modo rendere evidente quanto il Consiglio comunale sarebbe impoverito se venissero limitate le possibilità d’iniziativa dei Consiglieri. Oltre a questa forma di protesta, qualora l’Amministrazione Castiglione non dovesse tornare sui propri passi, è nostro intento utilizzare tutti gli strumenti democratici disponibili affinché possa scongiurarsi che la proposta di modifica del Regolamento venga approvata: ce lo chiede il rispetto che ognuno di noi nutre nei confronti delle Istituzioni e nei confronti dei cittadini ortonesi che meritano un Consiglio comunale pienamente in condizione di svolgere il proprio fondamentale ruolo".

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In Italia il 28,9% dei giovani non studia né lavora

L'Italia conserva il primato di giovani che non studiano ne' lavorano. In Europa nessuno Paese fa peggio. E' cosi' gia' da tre anni. L'ultimo aggiornamento di Eurostat non fa che confermarlo. E questo nonostante il numero dei cosiddetti Neet, l'acronimo inglese che etichetta il fenomeno, sia un po' sceso. I dati parlano chiaro: tra i 20 e i 34 anni le persone che sono fuori da ogni percorso di formazione o istruzione e non hanno un'occupazione sono il 28,9%. Alle nostre spalle anche Grecia e Bulgaria. Cambiando la classe d'eta' il risultano resta lo stesso. Anche considerando, infatti, il complesso degli under 35, a partire dai 15 anni, l'Italia si mantiene in testa alla classifica Ue, con oltre 3 milioni di Neet. Quello che colpisce e' l'entita' delle cifre, l'Italia quasi doppia la media europea (16,5%) ed e' lontanissima dai Paesi con le migliori performance, come Svezia e Olanda. Totalizziamo oltre quattro volte tanto. Il problema tocca soprattutto le donne ed e' concentrato per oltre la meta' nelle Regioni del Mezzogiorno. Ma viste le sue proporzioni non stupisce come la patologia possa aggredire chiunque. Lo dimostra l'incrocio tra le statistiche di Eurostat e quelle dell'Istat. Ecco che tra i 3 milioni e 78 mila under35 identificati come Neet ci sono anche 390 mila con laurea e master e 1.446 diplomati. Colpisce il dato dato sui genitori: 728 mila madri e circa 100 mila padri. Insomma non vale il facile accostamento con la famigerata categoria dei 'bamboccioni'. C'e' pero' un 'fil rouge' che accomuna gran parte dei Neet. Si potrebbe pensare si tratti di ragazzi, anche se trentenni, che, finiti gli studi, sono ora alla ricerca, disperata, di un impiego. E' cosi' in un caso su tre. Il resto, la fetta maggioritaria dei Neet, rientra nell'area grigia dell'inattivita', termine statistico che indica coloro che sono fuori dal mercato del lavoro. Non hanno un'occupazione e neppure la cercano con una qualche assiduita'. Segno di una sorta di rassegnazione.

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Caritas, oltre un milione di beni e servizi ai poveri

Con oltre un milione di erogazioni di beni e servizi, come viveri, vestiario, prodotti per l'igiene personale e buoni pasto, anche nel 2018 "la poverta', ma soprattutto le persone povere, sono state come sempre al centro dell'impegno di Caritas italiana". È quanto spiega il Rapporto annuale con dati del 2018 della Caritas che sul web traccia un bilancio delle azioni svolte attraverso l'azione quotidiana di quasi 200 Caritas diocesane in tutta Italia durante lo scorso anno. Oltre 3,3 mila i centri d'ascolto attivi su tutto il territorio nazionale che hanno fornito piu' di 200 mila interventi di ascolto, orientamento e consulenza. Un 2018 che ha visto la Caritas impegnata su diversi fronti interni. "In Italia si e' proseguito negli interventi post-sisma nel Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, con la realizzazione di piu' di 40 strutture polifunzionali - spiega il Rapporto -, grazie agli oltre 27,5 milioni di euro di offerte raccolte. Vicinanza anche alla popolazione colpita da altre emergenze, come il crollo del ponte Morandi, a Genova il 14 agosto, e il sisma nella provincia di Catania, del 26 dicembre". Cresce, rispetto al 2017, il numero di progetti dell'8xmille approvati: nel 2018 ne sono stati approvati 260 presentati da 145 Caritas diocesane, contro i 219 progetti del 2017. Tra i beneficiari delle iniziative della Caritas ci sono anche i beneficiari del progetto Presidio contro lo sfruttamento in agricoltura, un progetto che nel 2018 e' arrivato alla terza edizione e che mira a combattere la piaga dello sfruttamento lavorativo e del caporalato. Dal 2014 al 2018 sono circa 5 mila le persone raggiunte dall'iniziativa. Crescono, inoltre, gli empori della solidarieta' su tutto il territorio nazionale. Stando al rapporto Caritas, nel 2018 si contano in tutta Italia ben 181 empori, di cui sono 160 quelli promossi insieme alle Caritas diocesane. Soltanto nel 2018, sono 34 gli empori aperti. L'impegno della Caritas, in Italia e nel mondo, tradotto in cifre, infine, e' stimato attorno ai 51,5 milioni di euro, una cifra stabile rispetto a quella impiegata nel 2017. Oltre 39 milioni di euro di risorse, ovvero il 76 per cento, sono stati destinati a progetti e attivita' svolti in Italia. Altri 9 milioni sono stati destinati a progetti realizzati in tutto il mondo, dove le emergenze e i programmi di sviluppo hanno rappresentato il maggior ambito di impiego. 

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Rinnovati i membri del cda di Tua

Nel corso dell'assemblea dei soci di Tua Spa, che si e' svolta a Pescara, sono stati rinnovati dal presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo, Marco Marsilio, i membri del cda. Presidente e' stato riconfermato Gianfranco Giuliante, nato a Pennapiedimonte, in provincia di Chieti, 66 anni, gia' assessore regionale. Faranno parte del Consiglio di amministrazione Guido Cerolini Forlini, 59 anni di Pescara, medico specializzato in cardiologia, Antonio Prospero, 74 anni, di Vasto, imprenditore, gia' assessore regionale e sindaco di Vasto, Annalisa Bucci, 48 anni, avvocato di Chieti, e Barbara Petrella, 48 anni, aquilana, dottore commercialista. Per il collegio sindacale sono stati nominati Giuseppe Farchione di Citta' Sant'Angelo, 59 anni, dottore commercialista, e Annalisa Di Stefano aquilana di 51 anni, dottore commercialista, in veste di presidente. Il terzo componente del collegio, come da statuto, e' stato estratto a sorte nella persona di Ezio De Ritis. Il presidente Marsilio, in rappresentanza del socio unico Regione Abruzzo, ha ringraziato i componenti uscenti degli organi sociali per i risultati raggiunti, che hanno consentito a Tua di chiudere in leggero attivo il bilancio 2018 e per la correttezza istituzionale dimostrata in questi mesi e in occasione dell'assemblea, al termine della quale hanno rimesso il loro mandato nelle mani del presidente. I nuovi membri del Consiglio di amministrazione di Tua spa ed i membri del collegio sindacale verranno presentati ufficialmente nel corso della convention di Tua spa che si svolgera' a Lanciano venerdi' 5 luglio. 

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Investito sulle strisce in centro a Pescara, 74enne in ospedale

Un 74enne di Pescara e' finito in ospedale per le lesioni riportate dopo essere stato investito da un'automobile, mentre attraversava la strada. L'incidente e' avvenuto nel pomeriggio in corso Vittorio Emanuele nei pressi dell'incrocio con corso Umberto. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava attraversando sulle strisce pedonali, quando e' stato travolto da una Fiat Panda. Subito soccorso dal 118, e' stato trasportato in ospedale in codice rosso. Avrebbe riportato un politrauma con trauma cranico.

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Controlli del Nas in pasticcerie e ristoranti  

Sospese le attivita' di un laboratorio di pasticceria, di un bar ristorante dell'alto Teramano e di due ristoranti di pesce della costa teatina. E' il bilancio di una serie di controlli condotti in Abruzzo dai Carabinieri del Nas di Pescara. In particolare il laboratorio di pasticceria e' stato sospeso per le pessime carenze igienico sanitarie dei locali: percolato di creme sui banchi di preparazione e un deposito ricavato senza autorizzazione in un garage. Nel ristorante del Teramano, invece, e' stato rinvenuto materiale non food in commistione con alimenti, oltre a pareti sporche e cicche di sigarette nei locali biliardo.

I due ristoranti del Chietino effettuavano operazioni di bonifica dei prodotti ittici destinati ad essere consumati crudi o praticamente crudi, in assenza dell'obbligatoria comunicazione alla Asl. I militari, inoltre, hanno segnalato alla Procura della Repubblica il responsabile di uno delle due attivita' di ristorazione del chietino per aver omesso di informare correttamente la clientela che le portate annoverate nel menu' erano preparate con prodotti di origine congelata o surgelata. Nell'altro ristorante sono stati avviati a distruzione 28 chilogrammi di prodotti ittici congelati non tracciabili. Le violazioni amministrative contestate ai gestori delle attivita' ispezionate ammontano a 12mila euro. Le contestazioni hanno riguardato le carenze igienico-sanitarie, l'omessa applicazione delle procedure di autocontrollo aziendale e la rintracciabilita' dei prodotti alimentari. I controlli sono stati eseguiti in collaborazione con il personale dei dipartimenti di prevenzione delle Asl competenti delle province di Chieti, L'Aquila e Teramo. 

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Pesce sequestrato dalla Guardia Costiera di Pescara

Reti sequestrate e pesce donato in beneficenza al termine di una serie di operazioni portate a termine dalla Guardia Costiera di Pescara fra Abruzzo e Molise. In particolare nella zona ad est della Fossa di Pomo, a circa 25 miglia dalla costa, dove ha fermato e sottoposto ad un controllo un motopeschereccio. All'esito e' stato riscontrato che a bordo c'era una rete tipo palangaro, con 1280 ami e pesi in cemento, non a norma di legge, che e' stata sequestrata. Il comandante del peschereccio e' stato multato con una sanzione amministrativa di 2mila euro. Posto sotto sequestro, da parte dei militari, anche il pescato rinvenuto, e in particolare gallinelle, naselli, pesci san pietro, per un totale di 180 kg, che, in quanto pesce ancora fresco e di pregio e' stato donato in beneficenza ad associazioni onlus caritatevoli.

Durante un'altra operazione la Guardia Costiera ha sequestrato diverse reti da posta e cestelli abusivi, e posizionati senza i segnali identificativi, contravvenendo alle disposizioni di Legge, ma anche pericolosi per la navigazione. Oltre 35 kg di pesce sequestrato, 25 illeciti amministrativi, reti da pesca requisite insieme a 100 attrezzi sono invece i numeri di una serie di controlli, messi in atto dalla Capitaneria di porto di Termoli per il contrasto alla pesca abusiva e per la tutela dei consumatori, con verbali elevati per un ammontare complessivo di 58mila euro. Anche la Guardia Costiera di Giulianova, nei giorni scorsi aveva provveduto al sequestro di 50 chili di pesce nella cucina di uno chalet di Tortoreto, comminando una sanzione al titolare dello stabilimento di 1.500 euro.

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