Redazione Notizie D'Abruzzo

Toninelli: Rinegozieremo con Strada dei Parchi gli accordi fatti

 "Rinegozieremo con Strada dei Parchi gli accordi fatti, così come rinegozieremo con tutti i concessionari": lo ha detto il ministro Danilo Toninelli al termine di un 'blitz' compiuto sotto ai pilastri a rischio della A25, a Bugnara. Il sopralluogo si è svolto sotto i pilastri più malridotti: il ministro ha ribadito la ferma volontà del governo di rivedere tutti i contratti che i passati governi hanno stipulato con "i signori dell'asfalto", compresi gli attuali gestori della Strada dei Parchi. 

I ''signori dell'asfalto guadagneranno molto molto di meno. Sono finiti gli accordi incestuosi della vecchia politica con questi signori dell'asfalto". Così il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli che ha poi spiegato che "invece il ministero i controlli li ha fatti solo sulla carta e mai andando a vedere sul posto lo stato dei viadotti e delle strade". Terminato il sopralluogo, durato circa mezz'ora, al quale hanno partecipato rappresentanti della società Strada dei Parchi, che ha già provveduto ad aprire un cantiere per intervenire sui viadotti più a rischio, il ministro Toninelli è ripartito per Roma.

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Sono in aumento i casi di morbillo in Abruzzo

Sono in aumento i casi di morbillo in Abruzzo, con un'incidenza più che doppia di quella nazionale, particolarmente elevata nelle province di Pescara e Chieti: i casi registrati nel 2017 sono stati 252, a fronte dei 167 del 2013. Nel mezzo il 2014, con 18 casi, nessun caso nei due anni successivi. Un aumento del 33%, a distanza di tre anni, è una dimostrazione evidente dell'effetto del calo delle vaccinazioni, secondo quanto emerge dalla rilevazione effettuata dal Dipartimento Prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha monitorato la diffusione della patologia sul territorio regionale nel periodo 2013-2017. In totale, i casi sono stati 437 dei quali 59 nell'Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, 159 nell'Asl Lanciano Vasto Chieti, 201 nell'Asl Pescara 201 e 18 nell'Asl Teramo. 

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Pepe presenta i primi due bandi del PSR 2014-20 per il cratere sismico

I primi due bandi relativi alle misure 4.1 (10 milioni di euro a favore della competitività delle imprese agricole) e 4.2 (10 milioni di euro a sostegno della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli) del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-20 della Regione Abruzzo e riservati ai territori dei 23 Comuni rientranti nel cratere sismico ed in maniera residuale a quelli appartenenti al cratere nevoso sono stati appena pubblicati.

Si tratta di 20 milioni di euro complessivi dei 46 milioni di euro aggiuntivi di cui la Regione Abruzzo ha beneficiato come contributo straordinario per i danni post sisma e post calamità nevose del gennaio 2017. Nello specifico, a partire da giovedì 18 ottobre sarà possibile inviare le domande per la misura 4.1 mentre da giovedì 25 sarà possibile inviare le domande relative alla misura 4.2.

Nel complesso, il Fondo di solidarietà speciale per le aree terremotate e, in maniera residuale, per quelle colpite dalle abbondanti nevicate, ammonta a circa 300 milioni di euro, di cui 46 milioni di euro sono stati destinati all'Abruzzo e vanno ad aggiungersi ai 433 milioni di euro già previsti per il settennio 2014-2020 nell'ambito del PSR.

Il direttore del Dipartimento Politiche agricole, Antonio Di Paolo, ha spiegato che non si tratta di misure con finalità risarcitoria ma di interventi destinati a incentivare processi di crescita. Nello specifico, si tratta di due bandi "a cassetto" nel senso che le risorse verranno spalmate sulla base di diverse fasce di punteggio. Un meccanismo che tende a ridurre i tempi indotti dalla graduazione delle domande pervenute. Tre sono le finestre temporali previste: la prima ad ottobre, la seconda a dicembre e la terza a marzo 2019.

Inoltre, nei prossimi mesi, saranno pubblicati altri due bandi: uno relativo al restyling delle strade interpoderali (9 milioni 300mila euro)  ed un altro riguardante il contrasto al dissesto idrogeologico. A gennaio prossimo, infine, è prevista la pubblicazione di un bando da 5 milioni di euro  per i 23 Comuni del cratere sismico a beneficio dei servizi degli Enti locali.

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Via libera all’aggiornamento del catalogo regionale dei corsi di formazione

Via libera all'aggiornamento del catalogo regionale dei corsi di formazione riconosciuti. Con un provvedimento del servizio Formazione e orientamento professionale è stato aggiornato il catalogo dei corsi di formazione a chiusura dell'istruttoria portata avanti dagli uffici regionali. Oltre 70 le istanze di nuovi corsi pervenute nei mesi di maggio, giugno e luglio; di queste 44 hanno ottenuto il via libera. L'aggiornamento del catalogo dei corsi avviene, secondo la legge, ogni tre mesi. In allegato le gradutaorie approvate dai servizi regionali.

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Berardinetti: 2 milioni di euro per 360 interventi in case private contro le barriere architettoniche

Circa due milioni di euro disponibili per l'abbattimento delle barriere architettoniche per un totale di circa 360 interventi negli edifici privati utilizzando da subito 758mila euro delle nuove risorse per lo scorrimento della vecchia graduatoria. L'assessore regionale ai lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, ha illustrato oggi, in conferenza stampa, a L'Aquila, i dati relativi alla concessione di contributi statali per interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici residenziali privati come previsto dalla Legge n. 13/1989. Presente anche Armando Rampini, responsabile regionale dell'Ufficio Programmi, Norme e Programmi Integrati. La normativa prevede, infatti, che ai cittadini sia data la possibilità di accedere ai contributi, per eliminare le barriere architettoniche nelle loro abitazioni. I contributi sono concessi su immobili già esistenti dove risiedano persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ma anche su immobili adibiti  a centri o istituti residenziali per assistenza ai disabili. I contributi possono essere richiesti per diversi interventi, che contemplano anche opere in parti comuni di un edificio (es. ingresso di un condominio) o installazione di rampe,  acquisto di attrezzature come montascale o servoscala, allargamento porte e adeguamento dei servizi igienici etc.

Da parecchi anni i fondi destinati all'abbattimento delle barriere architettoniche non venivano stanziati. Con questo finanziamento, pertanto, si intende coprire anche i fabbisogni inevasi degli scorsi anni.  

La Regione Abruzzo che, in questi anni, ha comunque provveduto ad effettuare delle ripartizioni dei contributi ai Comuni che hanno inviato le richieste dei privati ai sensi della L.13/89,  con fondi propri di bilancio, tuttora ha ancora una graduatoria aperta. 

 Con Decreto Ministeriale n. 67 del 27/02/2018 'Riparto fondo speciale per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati' sono state assegnate risorse pari ad € 4.439.610,51. Ad oggi quelle effettivamente accreditate alla Regione sono pari ad € 1.973.160,23 che saranno utilizzate in parte per lo scorrimento della graduatoria vecchia e la restante quota per soddisfare i fabbisogni per le annualità dal 2014 al 2017.  "Utilizzeremo così - ha commentato l'assessore Berardinetti - circa 758 mila euro delle nuove risorse per lo scorrimento della vecchia graduatoria, riuscendo a soddisfare ulteriori 157 beneficiari. Ma potremmo riuscire a finanziare oltre 200 ulteriori beneficiari. Poi con le erogazioni delle successive annualità, 2019 e 2020, avremmo ulteriori due milioni e 500mila euro.

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Premiato in Comune Tristan Di Loreto, campione di minimoto a soli 5 anni

Si chiama Tristan Di Loreto, ha 5 anni ed è il più giovane, sportivo montesilvanese premiato dall’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Maragno.

Nel corso di quest’anno Tristan, che si allena ad Ortona con la “Lorenzo Competition Abruzzo” ha partecipato, a bordo della sua minimoto,  a ben 4 tappe in Spagna del campionato RFME-CEV, la Real Federación Motociclista Española. Unico italiano nella sua categoria, Tristan al compiere dei suoi sei anni, entrerà nella categoria agonistica.

A lui, accompagnato dai genitori Massimo e Tanja, il primo cittadino ha consegnato una targa di riconoscimento, quale “campione in erba delle minimoto, con l'augurio di ripercorrere i  successi dei più grandi centauri italiani”.

«Ha soli 5 anni -  afferma il sindaco Francesco Maragno -  ma Tristan dimostra un carattere deciso e volitivo. I risultati che sta ottenendo lo rendono veramente una grandissima promessa nel mondo delle minimoto. Abbiamo voluto donargli questo piccolo riconoscimento, come augurio per l’inizio di un futuro costellato di successi. Questa targa vuole essere anche un segnale per  i suoi genitori e per i sacrifici che stanno facendo per far realizzare al piccolo Tristan il suo sogno meraviglioso».

 

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Abusivismo edilizio, partite le prime demolizioni di garage e recinzioni

La Polizia municipale ha provveduto a notificare diverse ordinanze di demolizione, emesse dall’Ufficio Urbanistico, sezione abusivismo edilizio, relativo a pratiche avviate anche dieci anni fa.

In particolare le demolizioni hanno riguardato abitazioni su cui erano state riscontrate irregolarità edilizie per garage, cancelli e recinzioni non a norma.

Le spese degli abbattimenti, ovviamente, sono a carico dei cittadini che hanno commesso le irregolarità ma, dopo il sollecito da parte della Polizia municipale e dell’Ufficio Urbanistica, lo smantellamento delle strutture abusive è stato effettuato direttamente dai proprietari.

Gli interventi sono stati fatti, principalmente, in via Morosini e in via Silvio Spaventa.

«L’efficace opera di controllo e di ripristino delle condizioni di legalità svolta dall’Ufficio di abusivismo edilizio e dalla Polizia municipale», spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alla Polizia municipale, Valter Cozzi, «è il risultato anche di un ampio e preventivo lavoro svolto attraverso tavoli tecnici istituiti dal sindaco Francesco Maragno in raccordo con i carabinieri e la Prefettura. Le demolizioni effettuate dai proprietari hanno permesso un notevole risparmio di tempo e anche di denaro pubblico, in quanto, una volta accertato l’abuso, il Comune avrebbe dovuto avviare le demolizioni a proprie spese per poi rivalersi, economicamente, sui responsabili. L’attenzione all’abusivismo, comunque, prosegue con ulteriori controlli».

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Regionali: Enrico Di Giuseppantonio ritira le dimissioni e resta sindaco di Fossacesia

Enrico Di Giuseppantonio, proseguirà nel suo mandato di Sindaco di Fossacesia. Lo ha ufficializzato oggi lo stesso Di Giuseppantonio, che nei giorni scorsi si era sospeso dalla carica di primo cittadino per valutare la proposta pervenutagli dall’UDC , di cui è Segretario Regionale, e dalle forze centriste moderate per una sua candidatura alla Regione Abruzzo.

“Dopo giorni di riflessione, ho deciso di continuare a fare il Sindaco di Fossacesia e quindi di non confermare le dimissioni, bensì di ritirarle. Ricordo che la legge regionale ancora in vigore e che nessuno ad oggi ha avuto il buon senso di cambiare, impone ai Sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti di dover obbligatoriamente dimettersi per poter poi candidarsi alle elezioni regionali, cosa che, come ho già avuto modo di spiegare ritengo profondamente ingiusto e penalizzante per noi sindaci e soprattutto per i territori che amministriamo e per l’Abruzzo intero - sottolinea Di Giuseppantonio -. Addirittura ora ci sarebbe la possibilità di ripresentare nuovamente le dimissioni per altri 20 giorni, nei quali però non è possibile svolgere l’attività di Sindaco, cosa che non è proprio minimamente contemplabile da me. La mia scelta ora è fatta: continuerò a fare il Sindaco, attività che del resto non ho interrotto neanche in questi 20 giorni, portando avanti tutto ciò che era previsto da fare. Desidero ringraziare il mio Partito, le forze centriste e moderate per avermi sollecitato più volte ad accettare la candidatura che mi è stata proposta, ma soprattutto, di vero cuore, ringrazio i tantissimi che con lettere, messaggi, post su fb, messaggi privati o semplicemente fermandomi per strada in ogni parte d’Abruzzo hanno voluto esprimermi il loro desiderio affinchè io mi candidassi, cosa che, oltre a dimostrarmi affetto, è stata per me un’attestazione di stima profondissima che mi conferma che forse qualcosa di buono per Fossacesia e per il mio territorio ad oggi l’ho fatto. La scelta di non candidarmi alle prossime elezioni regionali - spiega Di Giuseppantonio - è stata spinta fondamentalmente da due motivazioni: la prima è la volontà, questa volta, di assumere, all’interno del mio Partito il ruolo di allenatore, cercando di portare in campo tutta l’esperienza politica ed amministrativa che ho maturato in questi anni. Ho ritenuto infatti giusto, in questo caso, lasciare campo ad altri candidati, ai quali, con la massima umiltà, cercherò di trasmettere esperienze, idee e progetti in cui io ed il mio Partito, uniti, crediamo. Vi assicuro però che anche da allenatore darò giù duro, combattendo tutte le battaglie possibili affinchè la Regione inizi ad essere vicino ai Comuni, ai cittadini ed ai numerosi problemi che l’Abruzzo ha e il continuare a fare il Sindaco sarà un ottimo strumento per conoscere i bisogni e le problematiche del territorio e, con forza, rappresentarli alla Regione. L’altra motivazione è quella fondamentalmente guidata dal cuore e dal mio profondo legame con i miei cittadini di Fossacesia, con i quali, quattro anni fa, ho stretto un patto. Scegliere di restare a fare il Sindaco infatti mi consentirà di portare avanti il più possibile e per la maggior parte del tempo possibile, tutti i progetti, i programmi, le attività che, insieme alla mia ottima squadra di Governo, ho ideato per la mia Città, nonostante le immani difficoltà alle quali siamo sottoposti a causa dei pesanti tagli alle risorse finanziarie applicati a danno dei Comuni dal Governo centrale e dalla Regione”.

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Coldiretti, a Roma i dodici sigilli d’Abruzzo

In Italia, come anche in molta parte d’Abruzzo, sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’inaugurazione del Villaggio contadino nella Capitale dove è stata aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè dove scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica – sottolinea la Coldiretti - sono la piu’ grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti”. Dodici quelli abruzzesi, e precisamente: Aglio Rosso di Sulmona, Fagiolo Tondino del Tavo, Gallina Nera di Atri, Grano Solina, Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, Oliva Intosso, Patata Turchesa, Pecorino di Farindola, Peperone Rosso di Altino, Pollo di Truentum, Pomodoro Pera d’Abruzzo, Tartufo nero d’Abruzzo.

In Italia nel secolo scorso – sottolinea la Coldiretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti. Un pericolo – secondo la Coldiretti – per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare del Paese che chiama in causa anche l’Abruzzo della tradizione agroalimentare più autentica.  

“La difesa della biodiversità – sottolinea Coldiretti Abruzzo - è il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy ed è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. Tutelare la biodiversità agricola significa creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive, come il caso del recupero dell’antico grano Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità”.

I “Sigilli” di Campagna Amica sono i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici ai quali si aggiunge la lista delle razze animali che gli imprenditori agricoli di Campagna Amica allevano con passione. Si tratta in totale di 311 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica.  E l’Abruzzo in questo spaccato di biodiversità non invidia nessuno e viene rappresentato con un paniere di 12 prodotti: “Anche l’Abruzzo – sottolinea Coldiretti Abruzzo - vanta agricoltori custodi di alcune eccellenze che si impegnano a recuperare o ad evitare la scomparsa di produzioni che rappresentano la nostra storia e la nostra biodiversità”. 

Nel corso dello studio dell’Osservatorio sulla biodiversità sono risultati in Italia 369 “agricoltori custodi”, di cui il 25% sotto i 40 anni. Le aziende condotte da questi imprenditori per il 20% producono con il metodo biologico e il 5% è impegnato in attività di agricoltura sociale ai sensi della Legge 141/2015. Dei 311 prodotti della biodiversità censiti, il 90% sono presenti sui banchi di vendita diretta dei mercati di Campagna Amica, mentre il 10% può essere acquistato solo in punti vendita aziendali o durante eventi specifici. Il 16% sono frutti, il 44% è costituito da ortaggi, legumi e cereali, il 30% da derivati di razze animali che sono rappresentate da 55 razze diverse presenti nei registri e nei libri delle razze, il 3% da miele e prodotti spontanei ad alto valore ecosistemico, e infine trasformati di olivi e vitigni per un 7%. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo.

I “Sigilli” sono infatti prodotti rari che posseggono caratteristiche assolutamente preziose che il mondo contadino ha sapientemente custodito contro l’omologazione e la banalizzazione dell’agricoltura. Dalla patata turchesa abruzzese dalla particolare colorazione violacea al prelibato pecorino di Farindola, dal pomodoro a pera, il cui recupero è iniziato una ventina di anni fa, al fagiolo tondino del Tavo.

Le rete di Campagna Amica - conclude la Coldiretti – è oggi composta da 7502 fattorie, 1187 mercati e 2352 agriturismi e ha offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.

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Dati straordinari per il turismo a Pineto

Pineto è il primo comune della costa teramana per permanenza media di turisti. E’ questo l’elemento più significativo e importante che emerge dai dati relativi al 2017 pubblicati dal Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo, elaborati dal Sitra, Sistema Informativo Turistico Regione Abruzzo, sul turismo. In media nella cittadina teramana le persone scelgono di pernottare per circa 8 notti, 7,7 il dato che emerge dal rapporto tra il numero di presenze (398.583) e il numero di arrivi che influenzato dal numero di posti letto (50.109). Un dato significativo e positivo per gli operatori di settore che premia l’impegno del lavoro sinergico portato avanti tra l’Associazione Albergatori, l’Associazione Balneatori, l’AMP, la DMC, il Comune di Pineto e le tante associazioni e realtà turistiche operanti sul territorio che hanno saputo negli anni fidelizzare i turisti e sono stati in grado di attrarne di altri. Il dato è rilevante anche se paragonato alla media nazionale dove il numero di notti soggiornate è in media 4.

La permanenza media in Italia nel 2017, secondo i dati dell’Enit, è del 3,4, mentre quello della regione Abruzzo è del 3,9. Pineto quindi va ben oltre la media regionale e nazionale per la durata dei giorni di permanenza dei turisti e le proiezioni per il 2018 lasciano intendere una riconferma di questa tendenza. Nonostante la parzialità dei dati elaborati dal Sitra, in quanto non tengono conto dei mesi di settembre e maggio, il comune di Pineto ha fatto registrare un incremento del flusso turistico con un +7,6% in termini di arrivi e un +0,1% in termini di presenze. Per il mese di giugno 2018, inoltre, la proiezione elaborata ha fatto registrare un picco del 26,8% in termini di arrivi e del 4,9% in termini di presenze, frutto delle azioni sinergiche messe in atto in Primavera per una offerta legata allo sport con gli operatori del settore. A commentare i dati il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, anche alla luce di alcune polemiche emerse da parte dell’organizzazione politico-culturale Pineto 2.0 che a mezzo stampa ha fornito dati fuorviati attraverso una interpretazione errata e priva di senso poiché riferita a un confronto non omogeneo con i comuni limitrofi.

 

“Pur di portare avanti una strumentale e sciocca polemica politica – commenta Verrocchio – Pineto 2.0 danneggia enormemente l’immagine della nostra città e in particolare gli operatori turistici. Un atteggiamento irresponsabile e anche incosciente, i dati vanno analizzati con cognizione e non interpretati in maniera semplicistica. Paragonare il numero di turisti della nostra località con quella di altri comuni limitrofi più grandi e con maggiori posti letto e strutture non è statisticamente corretto. Il raffronto lo si deve fare su altri parametri e, analizzando i dati con cura, quello che emerge è un successo straordinario per la nostra cittadina di cui come Amministrazione siamo orgogliosi. Le scelte fatte sono state ripagate dai flussi turistici e la nella nostra città gli operatori lavorano a pieno regime con clienti che amano tornare e soprattutto fermarsi a lungo, merito anche delle attività culturali, sportive e ricreative, ma anche della qualità della vita e dei servizi offerti. Sono soprattutto le famiglie a scegliere la nostra città per le piste ciclabili, la qualità del mare e dell’ambiente certificata dalla Bandiera Blu, le tre vele di Legambiente, la Bandiera Verde per le Spiagge a Misura di Bambino e quella dei Comuni Ciclabili, passando per l’offerta culturale pensata per ogni fascia d’età. Risultati importanti frutto di un lavoro di squadra efficace e vincente di cui andiamo fieri. Molto c’è ovviamente ancora da fare, conosciamo le nostre criticità, ma con questi dati abbiamo contezza che la strada che la nostra città sta percorrendo sia quella giusta”.

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