Redazione Notizie D'Abruzzo

Cure domiciliari, la Giunta approva il documento di disciplina

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha approvato il documento tecnico che disciplina le modalità di autorizzazione e accreditamento delle attività di cure domiciliari. Il provvedimento fa seguito alla modifica della normativa di riferimento (la legge regionale 32 del 2007), approvata dal Consiglio regionale lo scorso luglio.

"Il nostro obiettivo - spiega Paolucci - è promuovere un processo continuo di miglioramento delle prestazioni domiciliari, attraverso la presenza di figure professionali adeguate e potenziamento della formazione degli operatori, ma anche con l'adozione di modelli organizzativi e gestionali ben definiti, che saranno costantemente monitorati dalle Asl. Siamo tra le primissime Regioni in Italia ad aver avviato questo percorso, che va a completare la revisione complessiva di un settore importantissimo per l'assistenza, garantendo alle persone non autosufficienti e in condizioni di fragilità, la possibilità di usufruire di prestazioni sanitarie di migliore qualità, tutelando la continuità delle cure tra l’assistenza ospedaliera e quella territoriale a domicilio".

Il documento tecnico è stato elaborato dal gruppo di lavoro coordinato dall'Agenzia sanitaria regionale, a cui hanno partecipato oltre a funzionari delle Asl e della Regione, anche rappresentanti delle associazioni di categoria degli operatori sanitari e dei familiari dei pazienti. Gli ultimi dati disponibili sull'assistenza domiciliare, riferiti all'anno 2016, registrano in Abruzzo l'attivazione di 10929 percorsi di cure domiciliari per pazienti over 65.

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Pescara, 26enne trovato morto in strada

Un 26enne di origini nordafricane è stato trovato morto in strada, nel pomeriggio, in via Trigno, a Pescara. A lanciare l'allarme sono stati alcuni passanti che lo hanno visto a terra. Sul posto è subito arrivato il 118 con due ambulanze, una della Croce Rossa e la medicalizzata. Ogni tentativo di rianimarlo, però, è stato inutile. Stando ai primi accertamenti del medico legale sembra esclusa la morte violenta, così come un'overdose: l'ipotesi principale è quella della morte naturale. Per chiarire ulteriormente l'accaduto il magistrato potrebbe disporre l'autopsia sul corpo del giovane. Intanto proseguono gli accertamenti della Polizia. Il ragazzo, nigeriano, era in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura di Venezia. Si lavora per capire come mai si trovasse a Pescara - città in cui vive il fratello - e cosa facesse in via Trigno. 

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Falsi certificati in cambio di denaro, medico patteggia 2 anni e 8 mesi

Ha patteggiato una pena di due anni e otto mesi di reclusione, in tribunale a Pescara, il medico ed ex consigliere comunale di Forza Italia, Vincenzo Berghella, finito davanti al gup Elio Bongrazio perché accusato di essersi fatto consegnare, da almeno una decina di suoi pazienti, consistenti somme di denaro in cambio di sue relazioni compiacenti per richieste di pensione d'invalidità e, in un caso specifico, per un arruolamento nella Marina Militare. Condannati, con pene che vanno dai 4 ai 6 mesi, anche cinque pazienti del medico, per il reato di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio. Assolto un sesto paziente. Il pm Anna Rita Mantini ha ricostruito tutta la vicenda attraverso oltre una dozzina di episodi riconducibili alle varie ipotesi di reato, caratterizzati dalla consegna o promessa di mazzette, per diverse migliaia di euro, in cambio dell'impegno ad agevolare l'iter per l'ottenimento delle pensioni d'invalidità civile e di altre misure di sostegno alle disabilità. Un impegno assunto dal medico "millantando credito nei confronti dei pubblici ufficiali - ha sostenuto l'accusa - componenti delle commissioni mediche competenti alle valutazioni". In un caso Berghella si sarebbe fatto consegnare anche una tangente da circa 32 mila euro, da una sua paziente, in cambio di un suo intervento per consentire al figlio della donna di superare il concorso della Marina Militare. Il medico è finito sotto accusa anche per circonvenzione di incapace poiché, "abusando dello stato di invalidità totale di una paziente, affetta da 'depressione maggiore ricorrente in trattamento farmacologico con disturbo schizoide di personalità' - hanno ricostruito i magistrati - la induceva a corrispondergli somme di danaro per un ammontare complessivo almeno pari a 70 mila euro". Sono stati condannati, seppure con pene più lievi, anche i pazienti, vittime dei raggiri, "perché promettevano e corrispondevano le utilità patrimoniali sopra descritte, per le condivise finalità illecite sopra contestate"

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Chiesto il rinvio a giudizio dell’ex governatore D’ Alfonso per la delibera ‘Villa delle Rose’

 Richiesta di rinvio a giudizio per l'ex presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, per assessori ed ex assessori della sua amministrazione, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Marinella Sclocco e Donato Di Matteo, per l'ex segretario particolare del governatore Claudio Ruffini e per il capo di gabinetto Fabrizio Bernardini. L'inchiesta della Procura di Pescara riguarda la delibera di indirizzo approvata dalla giunta regionale sulla riqualificazione e realizzazione del parco pubblico 'Villa delle rose' nel comune di Lanciano. L'udienza, davanti al gup Gianluca Sarandrea, si terrà il prossimo 5 marzo. Il reato contestato dal pm Rosaria Vecchi è di falso ideologico in concorso. Al centro dell'inchiesta la delibera numero 367 del 3 giugno 2016, con la quale la giunta regionale ha posto le basi per il recupero dell'ex ippodromo di Lanciano. Secondo la Procura, quel primo atto sarebbe viziato da un falso, in quanto gli imputati, "in concorso tra loro, previo accordo telefonico intercorso tra D'Alfonso e Ruffini", avrebbero attestato, "contrariamente al vero", la presenza di D'Alfonso alla seduta straordinaria di Giunta, svoltasi nella sede della Regione Abruzzo a Pescara.

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Studio Cna, in crescita l’export grazie al Pescarese

Ad aiutare le esportazioni abruzzesi arriva il contributo importante del territorio pescarese che si affianca a quello - storico - dell'automotive in provincia di Chieti. A rilevarlo è lo studio realizzato per la Cna Abruzzo da Aldo Ronci, che ha preso in esame l'andamento delle esportazioni nel secondo trimestre del 2018: tra aprile e giugno di quest'anno "i mezzi di trasporto hanno ottenuto un incremento di 115 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, mentre l'insieme degli altri prodotti destinati oltre confine è decresciuto di 44 milioni". Sono alcune anticipazioni dei dati contenuti nello studio, che sarà presentato domani a Pescara nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente e dal direttore regionale della Cna Abruzzo, Savino Saraceni e Graziano Di Costanzo. L'appuntamento è alle 10.30, nella sede dell'associazione, in via Cetteo Ciglia a Pescara. In valore percentuale, rileva l'indagine, l'export dei mezzi di trasporto cresce dell'11%, superiore al 6,8% nazionale; mentre il resto del paniere dei prodotti destinati alle esportazioni subisce il processo contrario, ovvero un decremento del 3,8%. Dato, questo, in netta controtendenza con quello nazionale, che parla al contrario di un aumento del 3,7%. Ma se l'area dei mezzi di trasporto fa sorridere l'Abruzzo, a preoccupare al contrario è tutto il resto del mondo produttivo abruzzese, eccezion fatta per abbigliamento e pellami (+ 16 milioni; 17,5% in più), gomma e plastica (+1;3; +7,8%) prodotti elettrici (+7; +11,8%). Per tutti gli altri andamento negativo, come dimostrano i numeri degli apparecchi elettronici (-5; -8%), dei prodotti alimentari (-7; -5%), dei farmaceutici (-7; -8,4%), dei prodotti in metallo (-8; -6,5%), dei macchinari e apparecchiature (-64; -25,8%). 

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Promozione dell’esercizio fisico, approvate le linee guida

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha approvato le linee guida per la promozione dell'esercizio fisico. Il documento, che rientra nelle attività previste nel piano regionale prevenzione 2014-2020, punta a creare le condizioni per favorire un corretto stile di vita e contrastare l'inattività fisica e la sedentarietà.

Lo fa attraverso la promozione della pratica dell'esercizio fisico in palestre strutturalmente e professionalmente adeguate, che andranno a creare la rete territoriale delle "Palestre della Salute". Centri che riceveranno una specifica certificazione e che opereranno nella prevenzione primaria delle più comuni malattie croniche non trasmissibili (tumori, diabete, patologie cardiovascolari e respiratorie), sensibili all'esercizio fisico. Accanto a questa rete, ne nascerà una seconda che raggrupperà le cosiddette "Palestre Sicure", che si occuperanno invece del trattamento delle stesse patologie. Ogni struttura dovrà rispondere a specifici requisiti strutturali e organizzativi, con la presenza di professionisti qualificati e specificatamente formati.

"Su una popolazione di poco più di un milione e 300mila abitanti residenti in Abruzzo - spiega Paolucci - appena il 30 per cento pratica attività fisica. Questo vuol dire che nella nostra regione, circa 850mila persone dovrebbero aumentare il proprio livello di attività. Se poi consideriamo che di queste, quasi 600mila sono quelle che appartengono alla fascia di età compresa tra i 40 e i 65 anni, e sono dunque nelle condizioni di maggior rischio per la salute a causa delle sedentarietà, ben si comprende l'importanza del provvedimento adottato da questa amministrazione regionale".

L'intero progetto sarà portato avanti in collaborazione con le Asl regionali e con le università di Chieti-Pescara e L'Aquila, che provvederanno alla strutturazione e alla realizzazione di tutti i percorsi di formazione e informazione.

"Nel programma portato avanti dal nostro governo regionale - continua l'assessore - la prevenzione ha sin dall'inizio rivestito un ruolo strategico, in un'ottica di efficientamento del Sistema Sanitario Regionale, che ha puntato sul miglioramento della qualità assistenziale con le risorse recuperate dai costi inutili. Ci siamo impegnati sul potenziamento gli screening, con i dati in continua crescita, affiancando iniziative sui corretti stili di vita che hanno coinvolto anche le scuole. Perché siamo davvero convinti che la prevenzione sia l'arma migliore per proteggere la propria salute". 

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Pescara, Sospiri annuncia manifestazione contro il mercatino etnico

"La Pescara del buon senso, quella che vuole legalità e sicurezza, scende in piazza contro il mercatino fintamente etnico: giovedì prossimo, 20 settembre, a partire dalle 18, appuntamento nell'area sud del parcheggio delle aree di risulta, dinanzi ai cancelli del tunnel destinato a ospitare quell'opera dissennata, per manifestare il nostro 'no' a una struttura che, lungi dal favorire l'integrazione, finirà per creare un vero e proprio ghetto nel centro di Pescara , luogo di illegalità, di abusivismo e di pericolo, esattamente come lo è stato per anni il mercatino smantellato per ordine della Prefettura di Pescara ". Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri ufficializzando la manifestazione organizzata a Pescara . "Con oggi - ha spiegato - siamo già arrivati alla seconda settimana di presidio fisso per la legalità: ogni giorno dinanzi a quei cancelli ci sono rappresentanti del centrodestra, cittadini, commercianti, ambulanti, liberi professionisti, imprenditori, operai, ci sono i pescaresi che stanno monitorando l'area dove già la settimana scorsa l'amministrazione comunale aveva preventivato di avviare il cantiere per la ricostituzione di un finto mercato che non è etnico, ma è semplicemente illegale, con i soldi dei pescaresi, ben 250mila euro". 

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Al Salone del gusto di Torino 13 produttori dall’Abruzzo

L'Abruzzo sarà presente con 13 produttori e 21 presidi e comunità del gusto, alla 12esima edizione di Terra Madre, il Salone del Gusto promosso da Slow Food, che sarà inaugurato giovedì 20 settembre al Lingotto di Torino. La partecipazione della delegazione regionale alla rassegna, è stata presentata questa mattina a Pescara dall'assessore alle politiche agricole Dino Pepe, da Tosca Chersich, responsabile dell'Area promozione e Internazionalizzazione della Camera di Commercio Chieti-Pescara (al progetto aderiscono tutte le 3 Camere di Commercio abruzzesi), e da Eliodoro D'Orazio, presidente Slow Food Abruzzo-Molise. La Chersich ha sottolineato il 'valore della collaborazione interistituzionale tra Regione e sistema camerale, con l'obiettivo unico di promuovere il territorio e le sue peculiarità, non solo a livello agroalimentare, ma anche sotto il profilo turistico. Un percorso comune che vedrà altri momenti condivisi già nei prossimi mesi'. D'Orazio, infine, ha annunciato che nel corso del Salone del Gusto sarà presentata l'università diffusa di Slow Food, 'un progetto ambizioso, di livello internazionale, in cui "i custodi dei saperi" (a esempio un agricoltore, un casaro, un produttore biologico) metteranno a disposizione di tutti le proprie conoscenze, in una rete di tipo accademico aperta alla condivisione'. 

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Elezioni regionali, il centrodestra valuta il ricorso al Tar per anticipare la data

"Riteniamo inaccettabile la volontà del Pd di procrastinare fino al 10 febbraio la data delle elezioni in Abruzzo: un tentativo mal riuscito di tenere in vita un Consiglio Regionale ormai scaduto, il tutto sulla pelle dei cittadini. Lo Statuto prevede infatti che si vada a votare passati i 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio Regionale, non dopo 120, come suggerito da una forzatura interpretativa della norma proposta dal Pd, che è poi arrivato a proporre la data di febbraio utilizzando come scusa quella delle vacanze natalizie. Sarebbe ben possibile infatti, andare al voto il 23 dicembre: del resto, nel 2008 si andò il 15, una data non distante dal 23". Lo dichiarano in una nota congiunta i coordinatori regionali del centrodestra, Nazario Pagano (Fi), Giuseppe Bellachioma (Lega), Etel Sigismondi e Giandonato Morra (Fdi) ed Enrico di Giuseppantonio (Udc). "Il desiderio della giunta D'Alfonso di rimanere altri tre mesi al governo della Regione - precisa Pagano - contrasta profondamente con l'interesse degli abruzzesi, che hanno diritto a una Giunta e a un Consiglio con pieni poteri". E Bellachioma aggiunge: "Stiamo valutando un ricorso al Tar, ma se non dovessimo riuscire ad anticipare la data delle elezioni e ci costringessero ad andare a votare fra neve e ghiaccio, allora che preparino giacca a vento e doposci, perché sarà una campagna elettorale memorabile".

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Violenze nella casa di riposo, la testimone conferma davanti al giudice

Ha confermato gli episodi di violenza fisica e verbale, da parte di un'operatrice sanitaria di 54 anni, nei confronti di alcuni anziani degenti, l' infermiera chiamata a testimoniare,  davanti al Tribunale monocratico di Pescara, nell'ambito del processo sui presunti maltrattamenti ai danni di tre anziane ricoverate in una casa di riposo della provincia, per fatti avvenuti tra l' agosto e il dicembre del 2014. Oggi, davanti al giudice Laura D'Arcangelo, sono comparsi, in qualità di testimoni, il luogotenente dei carabinieri che ha svolto indagini e un'infermiera professionale che all'epoca lavorava presso la struttura. L'infermiera, citata sia dal pm che dall'avvocato di parte civile Canio Salese, ha raccontato di avere assistito direttamente, in alcune occasioni, alle violenze verbali nei confronti di alcuni pazienti e di avere notato sugli anziani, nei turni successivi a quelli svolti dall'imputata, i segni di violenze fisiche. L'infermiera chiamata a testimoniare ha poi riferito che, in altri casi, alcuni pazienti che, pur malati, erano in grado di esprimersi, le avevano raccontato di essere stati presi a parolacce e schiaffi dall'imputata. La testimone ha aggiunto che, in tutte le occasioni, aveva provveduto ad informare la capo infermiera e ad annotare i fatti sul rapporto infermieristico giornaliero. La stessa infermiera ha poi raccontato che, insieme alla sua superiore, dopo le lamentele dei pazienti, ha constato la presenza di lividi e rossori sui corpi di coloro che avevano denunciato i maltrattamenti. L'imputata avrebbe anche minacciato una delle tre pazienti per impedire loro di raccontare tutto ai parenti. Oltre alle tre presunte vittime delle violenze, anche la casa di riposo si è costituita parte civile, ritenendosi danneggiata dal comportamento della ex dipendente. L'udienza è stata aggiornata al 27 marzo, quando saranno ascoltati gli ultimi testimoni e si terrà la discussione.

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