Redazione Notizie D'Abruzzo

Taglio del nastro per via Maresca e piazza Kennedy a Montesilvano

Ha una veste tutta nuova via Maresca. L’area strategica del turismo della città di Montesilvano ha cambiato volto. Marciapiedi a raso, asfalto stampato, illuminazione al led. Il tutto in un tracciato ciclopedonale che porta in fondo alla piazza J. F. Kennedy, anch’essa riqualificata che riproduce una grande scacchiera.

Questa mattina si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione. Presenti oltre al sindaco Francesco Maragno, gli assessori e i consiglieri, anche il progettista dell’opera, l’architetto Mario D’Urbano e la ditta Bucco Costruzioni che ha effettuato i lavori.

«Quando un’Amministrazione Comunale può riconsegnare alla città uno spazio così importante  -  ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici, Valter Cozzi -  è sempre merito di una squadra: a cominciare dal Consiglio Comunale che, credendo nell’impegno della Giunta ha stanziato i fondi necessari, alle ditte coinvolte, la Bucco Costruzioni che ha eseguito l’opera e la Asfalti Zaccardi che ha realizzato gli stampi, fino a tutti i tecnici comunali. Ricordo l’iniziale scetticismo degli albergatori quando annunciammo loro l’intenzione di riqualificare questa zona. Da quegli sguardi privi di fiducia nei confronti della politica abbiamo colto una sfida che ha permesso oggi di raggiungere questo risultato: una via esteticamente curata e, soprattutto, completamente priva di barriere architettoniche».  

«Abbiamo rispolverato questo – ha dichiarato il sindaco Francesco Maragno -  come tutti i progetti rimasti chiusi in un cassetto. La riqualificazione di via Maresca assume una rilevanza molto importante perché strettamente connessa alla vocazione principale del nostro territorio: il settore turistico. Montesilvano è la città con la più corposa ricettività di tutta la regione. La riqualificazione di via Maresca, all’insegna della sostenibilità consente ai turisti di vivere questa zona a 360°. Ma tale nuova veste permette anche ai nostri concittadini di riappropriarsi di questo luogo. Abbiamo voluto conferire a via Maresca e a piazza Kennedy una identità riconoscibile, realizzando questa grande scacchiera per rinsaldare ulteriormente quel legame con il mondo degli scacchi che oggi vede Montesilvano, dopo aver ospitato ben due tornei nazionali, città di riferimento per questa disciplina sportiva. L’obiettivo è quello di proseguire in questo percorso di riqualificazione di tutta l’area, attraverso la realizzazione di due trabocchi alla foce del fiume Saline, simboli indiscussi dell’Abruzzo e della sua tradizione».

«Grazie a questo lavoro di riqualificazione – ha aggiunto Adriano Tocco, consigliere comunale e vicepresidente di Federalberghi – si torna a vivere una parte della città che per anni è stata abbandonata. Montesilvano registra ogni anno 130 mila arrivi per un totale di 530 mila presenze. Offrire un’area pedonale, moderna e animata di eventi, potenzia ulteriormente la nostra offerta».

La cerimonia, allietata dalla voce del maestro Claudio Roncone e arricchita dalla presenza di due classi quinte della Direzione Didattica del plesso di via Lazio, si è conclusa con una dimostrazione di scacchi tra Maria Palma, campionessa italiana under 16 e Melissa Maione vicecampionessa italiana under 14. L’esibizione, nell’ambito del 15° Festival Internazionale di Scacchi “Grand Hotel Adriatico” che si svolge fino a domenica e vede la partecipazione di oltre 160 scacchisti, è stata organizzata da Andrea Rebeggiani, presidente dell’Asd Scacchi Fischer Chieti, istruttore nazionale della Federazione Scacchistica Italiana.

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Don Giampietro Pittarello in pensione, il sindaco dona una targa

“A Don Giampietro Pittarello, sacerdote infaticabile, che ha saputo donarsi completamente, in 33 anni di servizio sacerdotale, trasformando una parrocchia di periferia in una fucina di donne e uomini impegnati in ambito civile, in un luogo ideale per trasformare le idee in progetti concreti e solidali, in un ambiente fecondo per molti giovani che hanno trovato la strada della fede”. Questa la motivazione della targa consegnata dal sindaco Francesco Maragno a don Giampietro,  parroco di San Giovanni Bosco per tutto il tempo del suo sacerdozio, ora in pensione. «Don Giampietro -  sottolinea il sindaco -  è stato un punto fermo per la città di Montesilvano, una vera istituzione nel segno della carità e dell’altruismo. Penso al grandissimo lavoro fatto nella mensa di via Lanciano, solo per citare uno dei moltissimi progetti che ha curato per la città e per le persone bisognose. Attraverso questa simbolica targa abbiamo voluto testimoniargli il nostro riconoscimento per il grandissimo lavoro che ha svolto, sempre in maniera schiva e con oculata riservatezza per tutta la comunità».

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Nuovi fondi per il bando ‘Fare centro’

Una dotazione finanziaria complessiva di 20 milioni di euro. Con ulteriori 8 milioni potranno essere finanziate così altre 131 pratiche della linea B (dalle 74 originarie a 205 domande finanziate (fino al punteggio 14) per un ammontare complessivo pari a Euro 11.831.776,2. Sono i dati emersi nel corso della conferenza stampa che si è tenuta, questa mattina, a palazzo Silone, a L'Aquila.

Il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli e il direttore generale Vincenzo Rivera hanno annunciato la disponibilità di nuove risorse derivanti dal 4% dei fondi per la ricostruzione per il Bando 'Fare Centro' con conseguente scorrimento della graduatoria delle domande presentate. Presenti il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali ed operatori economici. Si presume che, con successive economie, nell'ambito del bando potranno essere finanziate all'incirca ulteriori 30 pratiche della Linea B.

Dall'analisi delle domande si evince il ruolo preponderante che assume la città di L'Aquila che vedrà finanziati 111 progetti, oltre il 50 per cento delle domande complessive. In totale 160 domande nella provincia di L'Aquila, 26 in quella di Pescara e 19 a Teramo. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, un ruolo di rilievo hanno le 'Attività di servizi di alloggio e di ristorazione' che sono oltre il 43 per cento del totale delle domande pervenute. Per la Linea A L'Aquila ha un ruolo ancora maggiore. Infatti delle 147 domande che verranno finanziate ben 132 provengono dal capoluogo. Ad oggi sono pervenute 88 richieste di rendicontazione. Ne sono state lavorate 78. Sono in via d'esame le ulteriori 10

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Ancot, crescita boom delle partite Iva a Chieti e Pescara

Nei primi sei mesi del 2018 sono state complessivamente 310.905 le aperture delle nuove partite Iva in Italia. Confrontando il dato con quello del periodo gennaio-giugno del 2017 emerge una sostanziale stabilità considerando la flessione pari a -0,07%. Dall'analisi condotta dall'A.ncot, Associazione nazionale consulenti tributari su dati del ministero delle Finanze emerge che l'incremento maggiore del numero delle partite iva nel primo semestre 2018 si è avuto in provincia di Benevento pari a +29,90% e in valori assoluti pari a 2.129. Le altre province dove si sono avuti incrementi nel numero delle nuove partite Iva, confrontando il primo semestre 2018 con l'analogo periodo del 2017, sono state (tra parentesi il valore assoluto): Chieti (2.256) +17,50%; Pescara (2.163) 13,78%; Caltanissetta (1.348) +9,42%; Teramo (1.763) +9,10%; Avellino (2.575) +8,88%; Salerno (6.606) +7,96%; Cagliari (2.328) +7,63%; Palermo (5.650) +6,81%; Bari (6.496) +5,23%; Lecco (1.369) +5,15%; Lodi (879) +4,77%; Campobasso (1.290) +4,71%; Lecce (4.624) +4,62%; Pordenone (1.286) +3,88%; Caserta (5.193) +3,53%; Monza e Brianza (3.908) +2,84%; Udine (2.288) +2,83%; Milano (20.957) +2,82%; Pisa (2.353) +2,75%; Modena (3.410) +2,71%; Catania (5.798) +2,67%; Cremona (1.308) +2,35%; Taranto (2.656) +2,35%; Como (2.451) +2,30%; Bolzano (2.408) +2,25%; Novara (1.614) +1,77%; Reggio Emilia (2.567) +1,74%. E ancora: Foggia (3.454) +1,62%; Varese (3.600) +1,55%; Enna (735) +1,52%; Livorno (1.642) +1,05%; Verona (4.588) +1,04%; Pistoia (1.569) +0,90%; Alessandria (1.942) +0,88%; Roma (27.246) +0,69%; Trieste (949) +0,64%; Forlì-Cesena (1.751) +0,57%; Vicenza (3.809) +0,34%; Brindisi (2.125) +0,28%; Massa Carrara (1.063) +0,28%; Ascoli Piceno (1.167) +0,26%; Mantova (1.757) +0,11% e Latina (3.158) +0,00%. 

Le province dove si è registrato un decremento del numero delle iscrizioni delle partite Iva sono state: Padova (4.752) -0,04%; Brescia (5.612) -0,07%; Bologna (5.032) -0,08%; Siracusa (1.971) -0,15%; Ferrara (1.410) -0,56%; Piacenza (1.303) -0,76%; Parma (2.146) -0,92%; Pavia (2.529) -1,02%; Firenze (5.636) -1,24%; Agrigento (2.207) -1,43%; Grosseto (1.208) -1,55%; Venezia (3.768) -1,62%; Torino (11.618) -1,68%; Reggio Calabria (2.713) -1,70%; Trento (2.478) -1,74%; Rovigo (1.024) -1,92%; Rimini (1.998) -2,01%; Lucca (2.082) -2,02%; Genova (4.111) -2,03%; Bergamo (4.560) -2,06%; Napoli (15.829) -2,11%; Cuneo (3.006) -2,18%; Sondrio (707) -2,21%; Catanzaro (1.886) -2,43%; Viterbo (1.930) -2,43%; Barletta-Andria-Trani (1.875) -2,45%; Treviso (4.113) -3,20%; Messina (3.045) -3,21%; Imperia (1.176) -3,29%; Terni (1.129) -3,42%; Pesaro e Urbino (1.685) -3,77%; Gorizia (531) -3,80%; Trapani (2.235) -4,12%; Savona (1.455) -4,15%; Ragusa (1.670) -4,35%; La Spezia (1.120) -4,44%; Siena (1.292) -4,65%; Ravenna (1.635) -4,72%. E ancora: Perugia (3.367) -5,47%; Verbano-Cusio-Ossola (658) -6,00%; Arezzo (1.750) -6,17%; Prato (1.639) -6,24%; Biella (702) -6,40%; Vibo Valentia (790) -6,73%; L'Aquila 1.562 (-6,75%); Fermo (931) -6,90%; Ancona (2.152) -7,04%; Aosta (631) -7,88%; Oristano (642) -8,02%; Sassari (2.751) -8,05%; Frosinone (2.659) -8,18%; Macerata (1.609) -8,53%; Vercelli (679) -8,61%; Cosenza (3.345) -8,76%; Potenza (1.848) -9,14%; Matera (1.014) -10,27%; Rieti (846) -10,67%; Isernia (520) -10,81%; Prov. del Sud Sardegna (1.352) -11,17%; Asti (1.042) -11,69%; Belluno (797) -13,28%; Crotone (886) -16,18% e Nuoro (1.196) -19,30%. 

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 41,1% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,3% al Centro e il 36,3% al Sud e Isole.

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Caso Romandini, il Csm fissa la perdita di due mesi di anzianità

Perdita di due mesi di anzianità sia per aver svolto un'attività imprenditoriale, incompatibile con la sua attività di magistrato, sia per aver tenuto un comportamento gravemente scorretto nei confronti dei giudici popolari del processo di primo grado sulla discarica Bussi, di cui lui era presidente. E' la condanna inflitta dalla Sezione disciplinare del Csm al giudice Camillo Romandini, ora consigliere alla Corte d'appello di Roma, ma all'epoca dei fatti presidente della Corte d'Assise di Chieti.

Il cuore del procedimento disciplinare a carico del magistrato riguardava vicende legate al processo sulla mega discarica Montedison di Bussi sul Tirino. Quel processo celebrato a Chieti in primo grado si concluse con l'assoluzione di 19 imputati dal reato di aver avvelenato le falde acquifere, mentre il reato di disastro ambientale venne derubricato in colposo e, quindi, prescritto. Una sentenza ribaltata in appello: all'Aquila fu riconosciuto l'avvelenamento colposo delle falde, seppure prescritto, e ci fu la condanna di dieci imputati per disastro colposo. Il comportamento scorretto per il quale Romandini è stato condannato è legato a una cena a cui partecipò tre giorni prima della sentenza con gli altri giudici popolari.

Romandini è stato invece assolto dalle accuse di aver in questo modo compiuto un'interferenza nell'attività di un altro giudice e di non essersi astenuto dal procedimento. Quest'ultima contestazione era legata all'ipotesi che qualche giorno prima della sentenza avesse anticipato il suo parere in una cena con il governatore dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso.

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Pescara, arrestato mentre spacciava droga pur essendo ai domiciliari

E' stato trovato con la droga in casa mentre era agli arresti domiciliari, per questo è stato arrestato dalla Polizia di Stato un giovane di 26 anni, sorpreso dagli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Pescara con quasi 30 grammi di cocaina e più di un etto di hashish, nascosta proprio nell'abitazione in cui si trovava ristretto.

I poliziotti, avuta la notizia che il 26enne, nonostante la misura cautelare cui era sottoposto, aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio, si sono appostati nei pressi dell'abitazione, al pianterreno di uno stabile di via Rigopiano e, senza essere scorti, confondendosi tra i residenti del quartiere, sono riusciti a fare irruzione nell'appartamento, cogliendo di sorpresa il suo unico occupante che, alla vista dei poliziotti, ha tentato di gettare nel bagno parte dello stupefacente poi rinvenuto nel corso della perquisizione. Oltre alla droga gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione ed altro materiale destinato al confezionamento delle dosi.

Il 26enne, che nel dicembre del 2016 era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per una rapina commessa in una gioielleria di viale D'Annunzio, è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. 

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La Lega in piazza per chiedere il ritorno al voto

La Lega sarà in piazza Unione, domani, 15 settembre, alle ore 11, "per ribadire che la democrazia, anche nella nostra regione, si rispetta consentendo ai cittadini di esprimere il loro giudizio su programmi e progetti, senza appellarsi alla burocrazia con il fine di stravolgere un percorso tracciato in maniera chiara e lampante: le elezioni devono essere convocate entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale". Si tratta della seconda manifestazione per chiedere che l'Abruzzo torni al voto, secondo le regole stabilite dallo Statuto e dalla legge elettorale regionale. 

"D'Alfonso e il centrosinistra vogliono, per i loro interessi, tenere ancora in piedi un governo che può funzionare solo per l'ordinaria amministrazione, imprigionando il territorio in un limbo che non consente alcuna programmazione reale. E che corre il rischio di pagare molto cara questa scelta. La Lega non può e non vuole consentire questo scempio e chiede alle altre forze di centrodestra - Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc e movimenti civici - di aderire, ancora una volta, responsabilmente alla manifestazione di domani. Invita anche i cittadini a partecipare, per far sentire forte la loro voce, per richiamare il centrosinistra che sta pervicacemente tenendo in ostaggio la Regione, al rispetto delle regole e della democrazia", si legge nella nota

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Allarme bomba al Tribunale di Pescara

Allarme bomba al Tribunale di Pescara dove è arrivata una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno. Scattato l'allarme sono giunti subito gli uomini di carabinieri e polizia che hanno fatto sgomberare Palazzo di Giustizia per la bonifica, da parte degli artificieri della Polizia di Stato, che ha dato esito negativo. Subito dopo è stato permesso alle persone di tornare all'interno per la ripresa dell'attività lavorativa.

 

immagine di repertorio

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Tre feriti in un incidente stradale nel pescarese

Due donne sono rimaste ferite la notte scorsa a Manoppello in un incidente stradale accaduto intorno alle 2.15. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto le due, che erano a bordo di una macchina, per evitare forse un animale, probabilmente un cinghiale, sono finite fuori strada, in una scarpata. Sono state ritrovate dai vigili del fuoco, grazie anche al suono del clacson. Una 55enne di Scafa è stata trasportata in ospedale per un politrauma, ed è in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia.

La 25enne che era alla guida è in ospedale non in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti, i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi. Un altro incidente incidente si è verificato alle 4 a Pescara in via Colli Innamorati dove un 23enne, V. S. P. A bordo di una moto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo, finendo contro un muro. Soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato in ospedale per un politrauma. Il giovane è stato ricoverato in Ortopedia con una prognosi di 35 giorni.

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Rotondi: stati generali della Democrazia Cristiana avranno carattere culturale

 ''Gli 'Stati Generali della Dc' convocati a Roma dal 23 al 25 Novembre avranno carattere culturale: riuniremo la classe dirigente politica, culturale e imprenditoriale di ispirazione democristiana e la interrogheremo sulla possibilità di una ripresa di iniziativa del partito. La discussione avrà carattere congressuale, un intervento dopo l'altro senza tavole rotonde. Ci sarà eventualmente una sola eccezione nel caso in cui accetteranno un faccia a faccia ,con moderatore concordato, i Presidenti Berlusconi e Prodi. L'invito è appena partito ed è stata una scelta nostra senza alcun calcolo politico, pur se va osservato che a destra e a sinistra si lesinano riconoscimenti a due figure che nei rispettivi campi hanno rappresentato ,e nella storia rappresenteranno, la Seconda Repubblica". Così Gianfranco Rotondi presidente della 'Democrazia Cristiana' da lui fondata nel 2004 e che il 31 agosto a Pescara ha ripreso le proprie attività di partito. 

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