Redazione Notizie D'Abruzzo

Guardia di Finanza, oltre mille accertamenti in un anno

Ottantotto indagini di Polizia Giudiziaria e 1.128 accertamenti, che hanno consentito di segnalare all'Autorità Giudiziaria 58 soggetti (con un arresto) e rilevare circa 9.500.000 euro di contributi illecitamente richiesti o percepiti, su un totale di circa 40.000.000 di euro di appalti controllati e sequestri per un valore totale pari a 2.652.523 euro e confische per 1.671.128 euro, con un danno erariale totale accertato pari a circa 12.000.000 di euro. Questi i dati della Guardia di Finanza per l'anno 2017 e per i primi cinque mesi del 2018, relativamente all'azione di prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, a seguito del sisma del 6 aprile 2009 e di quello del gennaio dello scorso anno. L'importanza di questo contesto ha determinato la previsione di un Piano Operativo esclusivo per tali fenomeni. I risultati sono stati resi noti in occasione della cerimonia per il 244/o anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza alla caserma 'Vice Brigadiere Ermanno Parete', sede del Reparto Operativo Aeronavale e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria. La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione, da parte del comandante Regionale Abruzzo, Generale di Brigata Flavio Aniello, di una corona di fiori nei pressi della targa commemorativa intitolata al Vice Brigadiere Parete, eroica Fiamma Gialla, sopravvissuta all'Olocausto. Successivamente il Generale Aniello ha deposto una corona di fiori sul monumento eretto in onore delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano. Dopo aver letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l'Ordine del giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d' Armata Giorgio Toschi, il comandante Regionale ha tenuto, dinanzi alle massime autorità civili, militari e religiose, un breve discorso sullo stato dell'economia abruzzese, e in questo contesto del delicato ruolo delle investigazioni della Polizia economico-finanziaria. Tre gli obiettivi strategici affidati al Corpo della Guardia di Finanza: contrasto all'evasione, all'elusione e alle frodi fiscali; contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica; contrasto alla criminalità economica e finanziaria. La cerimonia è poi proseguita con la premiazione dei militari dei Comandi Provinciali abruzzesi e del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara, che si sono particolarmente distinti nei vari settori di servizio nell'ultimo anno. 

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Il comune di Spoltore firma il patto per la sicurezza nell’area metropolitana

Il Comune di Spoltore è al fianco di Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Cappelle sul Tavo per la sicurezza e la lotta alla criminalità: questa mattina (25 giugno 2018) è stato firmato in prefettura l'accordo che vedrà i Comuni concorrere insieme al bando per l'assegnazione dei finanziamenti ministeriali destinati a potenziare i servizi di videosorveglianza nelle città. "Si tratta di un progetto molto importante" spiega il sindaco Luciano Di Lorito "che deve andare avanti in ogni caso, anche se il bando a cui participiamo non dovesse incontrare l'esito sperato". Un patto studiato con la prefettura, i cui dettagli sono stati già approvati durante l'ultimo consiglio comunale dalla maggioranza del sindaco Di Lorito. La "soluzione di videosorveglianza per l'area conurbata di Pescara"  si riassume nel progetto di fattibilità tecnica ed economica del comune di Spoltore che, nell'ambito del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, ha chiesto a Telecom Italia, per tramite dell'amministrazione provinciale, un progetto preliminare per aderire al bando "Videosorveglianza e servizi connessi", come previsto dalle azioni riferite al protocollo d'intesa "Accordo per Pescara Sicura".

Per il territorio di Spoltore è prevista l'installazione di 45 telecamere per la lettura delle targhe, oltre ad una serie di servizi accessori: la stima complessiva della spesa è di 284.885 euro. Complessivamente nell'area metropolitana sono stati individuati 115 punti d'interesse, per un totale di 66 telecamere per monitorare l'ambiente urbano e 281 telecamere per leggere le targhe. Gli interventi previsti, in base alle richieste delle forze dell'ordine, sono ad esempio all'ingresso del Centro Commerciale Arca, all'innesto con via Aterno, all'ingresso della Circonvallazione da via Federico Fellini: in tutto sono 17 punti d'interesse e comprendono anche gli accessi alle frazioni di Villa Santa Maria e Cavaticchi. "E' necessario trovare i fondi" aggiunge il primo cittadino "perché oggi servono strumenti per migliorare non solo la sicurezza, ma anche la percezione della sicurezza da parte dei cittadini. E' la maniera per migliorare direttamente la loro qualità della vita, e di riflesso favorisce anche lo sviluppo dell'economia del terzo settore, servizi e turismo". La partecipazione unitaria di più comuni è una strategia per aumentare le possibilità di finanziamento, ma anche per razionalizzare gli interventi in una realtà metropolitana che ha problematiche condivise. "Voglio sottolineare infine che questo progetto mette insieme 4 grandi comuni sulla stessa problematica: sono queste le azioni politiche, basate su progetti e servizi concreti, che ci fanno sentire di appartenere a un'unica grande area metropolitana."

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Spoltore, il giuramento dei volontari della guardia nazionale ambientale in comune

Tre nuovi volontari della Guardia Nazionale Ambientale della Direzione Regionale Abruzzo hanno fatto il loro giuramento davanti al sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito.

"Giuro di essere fedele alla repubblica italiana ed al suo capo, di osservare lealmente le leggi dello stato e di adempiere le funzioni affidatemi con coscienza e diligenza e con l'unico intento di perseguire il pubblico interesse". Dopo aver letto queste parole Viviana Scorrano, Luca Maurizio e Oreste D'Alfonso sono diventate "Guardia Particolare Giurata Ittica Volontaria".

"E' un vero onore per me vivere questo momento, è la mia prima volta" ha detto Di Lorito "L'attività di questi volontari, nostri concittadini, deve essere motivo di orgoglio per quanti amano le istituzioni e si riconoscono in esse, e sono la dimostrazione più concreta che tutti noi siamo parte dello Stato e possiamo svolgere un ruolo attivo per tutelare le sue ricchezze, come ad esempio l'ambiente"

Coordinati in Abruzzo da Luigi Di Benedetto, le guardie ittiche sono formate per contrastare i reati ambientali e in particolare quelli in materia di rifiuti, bracconaggio e tutela della fauna. "I volontari partecipano continuamente a corsi di formazione" ha spiegato Di Benedetto durante la cerimonia di giuramento "sono abilitati anche all’uso del defibrillatore, al primo soccorso, hanno fatto la formazione anti incendio boschivo e Nbcr, cioè nucleare, biologico, chimico, radiologico". La Guardia Nazionale Ambientale dispone inoltre di squadre specializzate in protezione civile per interventi sulle linee ferroviarie in caso di calamità o criticità.

La direzione regionale ha già programmato i compiti dei nuovi volontari, incentrati principalmente al contrasto del bracconaggio nei laghi e nei fiumi: persone senza permesso di pesca che cancellano completamente la fauna ittica con il rischio di danneggiare irrimediabilmente l'intero eco-sistema. Gli incaricati della vigilanza sulla pesca marittima possono, inoltre, visitare in ogni momento le navi, i galleggianti, gli stabilimenti di pesca, i luoghi di deposito e di vendita ed i mezzi di trasporto dei prodotti ittici, al fine di accertare l'osservanza delle norme sulla disciplina della pesca.

Un compito svolto in coordinamento con le forze dell'ordine, e sotto la vigilanza esercitata dal questore sul servizio posto in essere da tutte le guardie particolari giurate. La norma assegna al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito di coordinare l'attività degli organi di polizia e di vigilanza sulla pesca marittima.

L'occasione del giuramento è stata sfruttata anche per un appello ai sindaci della provincia di Pescara: serve, chiarisce Di Benedetto, "stipulare un accordo per la vigilanza sui rifiuti, sulle discariche e nelle attività legati ai decreti ricevuto, dalla Guardia Nazionale Ambientale. Considerato che l’Associazione si regge autonomamente e senza nessun contributo economico da parte delle istituzioni, speriamo che qualche imprenditore possa sponsorizzare economicamente le nostre attività".

La Guardia Nazionale Ambientale è aperta a tutti coloro che hanno compiuto il 18 anno di età, con i minimi requisiti di non avere condanne penali ed essere di sana e robusta costituzione: si cercano in particolare veterinari disponibili a collaborare con l'associazione.

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Elezioni Teramo, Rapino (PD): e’ una vittoria che guarda al futuro

"La vittoria di Teramo è frutto della partecipazione e dell'impegno di una vera squadra che, insieme a Gianguido D’Alberto, nuovo Sindaco di Teramo, ha messo in campo la vera passione per la politica” – afferma Marco Rapino Segretario Pd Abruzzo.

“Il Partito Democratico, con il suo commissario Sandro Mariani e i suoi militanti, ha dato prova di quanto vale dare ai propri concittadini la possibilità di scegliere la migliore visione per il futuro, mettendo in campo forze giovani, competenti e determinate. La città ha risposto con una grande prova di fiducia, consegnando nelle mani di chi è stato eletto il compito e la responsabilità di dare vita e forma ad un programma vero e a progetti utili per i cittadini, per le imprese, per tutto il territorio. Questa vittoria assume un valore significativo non solo in Abruzzo ma in tutto il panorama nazionale: mai rinunciare a trovare risposte e soluzioni ai problemi. La nuova classe dirigente eletta, che andrà a ricoprire il ruolo di amministratori, ha un compito enorme e difficile ma il loro coraggio, dimostrato mettendosi in gioco a 360°, è la garanzia che ce la metteranno tutta.”

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Elezioni Teramo, Pagano: aprire una riflessione che dia nuovo slancio al centrodestra.

«Un punto di ripartenza incoraggiante, e allo stesso modo utile per aprire una riflessione che dia nuovo slancio al centrodestra». Il coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Nazario Pagano, analizza il voto di ballottaggio alle comunali che ha interessato in particolare Teramo e Silvi, con risultati non coincidenti. «La netta affermazione a Silvi è l’ennesima riprova che quando il centrodestra si presenta unito e compatto vince sistematicamente. A Teramo, nonostante Forza Italia e la lista Futuro In abbiamo intercettato un voto ogni cinque, con un significativo 20% di preferenze, l’onda lunga delle divisioni è andata purtroppo a erodere i consensi che avrebbero portato Giandonato Morra a essere sindaco della città, confermando così la guida di centrodestra durata 14 anni e premiando il suo lavoro in campagna elettorale».

Pagano sottolinea poi il ruolo di Forza Italia nella tornata elettorale, facendo rilevare come il partito abbia lealmente e convintamente sostenuto i candidati a sindaco espressione della coalizione. «Abbiamo speso ogni energia per tirare la volata a Morra, espressione di Fratelli d’Italia, e Andrea Scordella, della Lega. Dove siamo in sintonia, il centrodestra vince sempre. Vorrei far notare che nel Teramano avevamo già colto importanti successi in Comuni strategicamente importanti come Notaresco e Atri, e abbiamo confermato il trend a Silvi nel secondo turno. Questo accresce il rimpianto di non aver afferrato l’en plein con Teramo. La sconfitta – conclude Pagano – deve essere d’insegnamento a lavorare contro le divisioni e deve essere di monito a non dimenticare che gli elettori premiano chi sta dalla parte della gente, come noi abbiamo fatto e continuiamo a fare con una politica sempre vicina al mondo reale e alle esigenze dei cittadini».

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Elezioni Teramo, Di Stefano: dalla sconfitta ripensare un centrodestra che si propone di guidare la regione Abruzzo

“Dispiace vedere perdere Teramo e sacrificare un ottimo candidato e, per me anche un caro amico, in questa maniera” ha commentato in una nota l’On. Fabrizio Di Stefano.
“Che Giandonato Morra fosse un ottimo candidato non lo dico solo io ma lo sottolinea il fatto che dal Sindaco vincente fino all’ultimo dei protagonisti, da una parte e dall’altra della contesa, hanno ribadito le qualità politiche e morali di Giandonato” ha continuato l’On. Di Stefano, “Dobbiamo allora riflettere e fare tesoro di questa sconfitta perché il Centrodestra deve imparare a capire come il nostro elettorato non apprezzi l’arroganza, non apprezzi l’incoerenza, non apprezzi i cambi di casacca, non apprezzi chi divide e non unisce e non apprezzi chi antepone i personalismi a quelli che sono i Valori fondanti del Centrodestra; e come i nostri elettori anche i nostri Sindaci e i nostri amministratori locali, bravi e capaci, che quotidianamente, a petto in fuori e mettendoci la faccia, portano avanti sui territori le nostre battaglie, sempre e comunque, sia quando si perdeva sia adesso che si vince (anche se non dappertutto).
Non si costruiscono invece le vittorie con l’arroganza del mettersi in cattedra, del vergare su una lavagna i “buoni” e i “cattivi” o dell’escludere, come è stato fatto in occasione della riunione del Coordinamento regionale di FI di oggi, chi come il sottoscritto evidentemente non è amato dal nuovo Leader di Forza Italia Abruzzo: l’On. Martino.
Credo si debba lavorare per ricostruire l’armonia del Centrodestra, per includere e non escludere e quindi aprire anche ai soggetti civici ma per premiare la coerenza di chi da questa parte c’è sempre stato e non di coloro che, dopo essere stati fianco a fianco con il Presidente D’Alfonso, condividendone quindi anche le responsabilità dei disastri amministrativi, adesso saltano sul carro dei vincitori.
Abbiamo molto da lavorare per il nostro Abruzzo; c’è da progettare una rinascita, c’è da costruire nuove opportunità per i nostri giovani, per non farli andar via ma per trattenerli sui territori, c’è da rivitalizzare le aree interne e in definitiva c’è da ridisegnare una fisionomia per questa Regione che una fisionomia non ce l’ha più.
Questo è il grande compito che attende il Centrodestra e non possiamo e non dobbiamo fermarci sui personalismi che non possono appartenere a un Centrodestra che ha queste ambizioni” ha concluso l’On. Fabrizio Di Stefano.

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Elezioni Teramo: senza le civiche, sconfitta annunciata.

“L’esito del ballottaggio a Teramo ha confermato quel che da sempre affermiamo: le civiche sono quelle che fanno pendere l’ago della bilancia, sono decisive” a dichiararlo è Gianluca Zelli, coordinatore regionale di Azione Politica che, nel corso delle amministrative a Teramo, ha sostenuto con una propria lista il candidato sindaco Mauro Di Dalmazio.
“Abbiamo provato in tutti i modi a costruire la collaborazione con il preciso intento di rinnovare il metodo sui programmi, nell’interesse dei cittadini – continua Zelli - L’applicazione del nostro modo nuovo di intendere la politica, a servizio e in ascolto della collettività, ci è stata impedita. La causa principale sono stati i personalismi di alcuni che non hanno saputo cogliere l’opportunità del cambiamento. Anche nella fase di ballottaggio abbiamo speso le nostre energie per ritrovare una convergenza su un progetto condiviso per Teramo, sostenuti dall’unico partito che aveva intuito la necessità di lavorare sulla coesione, ovvero la Lega. Per la seconda volta ci è stata chiusa la porta in faccia. Ci dispiace per Giandonato Morra: poteva essere il candidato ideale, ma è stato soffocato da antichi egoismi”.
Prosegue, Zelli, sul ballottaggio a Silvi: “siamo, d’altro canto, profondamente soddisfatti per il risultato conseguito a Silvi, dove il sindaco Scordella - a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro - appoggiato anche da noi e sostenuto dal centrodestra unito, ha vinto in maniera netta.
Sicché, l’accaduto postula un fatto inequivocabile, valido anche in un quadro più ampio, regionale: chi lavora secondo vecchie logiche e personalismi è destinato a perdere sistematicamente, chi unisce le proprie energie guadagna il sostegno dei cittadini.
Se è vero che per ripartire bisogna toccare il fondo, adesso siamo pronti – conclude il leader di AzP - Ripartiamo, insieme, e vinciamo”.

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Pil, il Nord è la locomotiva d’Italia

E' il Nord la locomotiva d'Italia secondo la mappa del Pil tracciata dall'Istat che mostra come nel 2017 siano state le regioni settentrionali a trainare l'economia, mettendo a segno una crescita dell'1,8%. Al centro l'incremento è stato della metà (+0,9%) e ha risentito più a fondo del crollo dell'agricoltura. Il Mezzogiorno mette a segno un rialzo del Prodotto interno lordo (+1,4%) appena sotto la media nazionale. Ma se si guarda al numero di occupati è il Sud a rimanere più indietro, scontando un ritardo sul mercato del lavoro che fatica a superare, nonostante la ripresa. Intanto il Nord ovest si rimette in pari con il Nord Est, protagonista l'anno precedente di uno scatto solitario. Insomma l'Italia dell'industria pesante si riporta ai ritmi dei territori che hanno fatto la loro fortuna sui distretti del Made in Italy, dal mobile agli occhiali. Anche se, più che le fabbriche, a dare una spinta al valore aggiunto sono stati i servizi: il commercio e i trasporti (+4,7%) sul versante occidentale; la finanza e l'immobiliare (+2,6%) su quello orientale. L'industria invece batte un colpo nelle regioni centrali (+1,7%) ma ben superiore è l'incremento registrato per il Mezzogiorno (+4,4%) che ancora una volta, ormai da quando è iniziata la ripresa, si piazza subito dopo il Settentrione. Di certo la caduta del valore aggiunto nel settore agricolo non ha aiutato. Cosa che è vera ovunque ma a pagare il prezzo più salato sono stati i territori situati nel mezzo della Penisola (-8,4%). La Coldiretti chiama in causa il "clima impazzito", che stima abbia generato danni "superiori ai 2 miliardi di euro". Passando al fronte occupazione, la crescita più debole si rileva per il Sud (1%), mentre il primato continua ad andare al Nord (1,3%) con il Centro in posizione intermedia (1,1%). I divari, almeno considerando le percentuali, sono tuttavia meno marcati che in fatto di Pil. A parte ciò, l'Italia settentrionale sembra avere ingranato una velocità diversa. Tanto che, volendo accomunare le macro-aree, più che di Centro-Nord sembrerebbe più corretto parlare di Centro-Sud.

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Sulmona, accoltella il fidanzato per gelosia

Poteva finire in tragedia una lite furibonda esplosa ieri sera, intorno alle 20, tra due fidanzati, conviventi e residenti in un appartamento in piazza Garibaldi. Ad avere la peggio è stato lui, venticinquenne sulmonese, accoltellato dalla fidanzata, una diciannovenne di origine romena. A scatenare la lite sarebbe stata la gelosia della ragazza. Quando il fidanzato è rientrato a casa la romena avrebbe chiesto spiegazioni su dove fosse stato, non nascondendo sospetti: dalle domande insistenti della donna sarebbe esplosa la lite. A quel punto, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la fidanzata avrebbe colpito il giovane all'addome, con un coltello. Immediatamente il ragazzo è corso in ospedale, dove è stato medicato nel pronto soccorso. La donna è stata denunciata dalla Squadra anticrimine del Commissariato di Sulmona per lesioni aggravate dall'uso dell'arma. Nella tarda serata, dopo la segnalazione d'ufficio venuta alla polizia dai medici del pronto soccorso, Vigili del Fuoco e Polizia si sono recati nell'abitazione di piazza Garibaldi per un sopralluogo. Nell'appartamento della coppia sono state trovate ancora tracce di sangue, così come è stato ritrovato anche il coltello utilizzato per l'aggressione, naturalmente sequestrato

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Estorsione ai commercianti, cinque arresti a Pescara

Estorsione ai danni di esercenti locali, furto aggravato, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti: queste le accuse alle quale devono rispondere a vario titolo cinque persone arrestate all'alba di oggi, nell'ambito dell'operazione 'No Fear', compiuta dai finanzieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal maggiore Marco Toppetti, in esecuzione delle ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Pescara su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Pescara Andrea Papalia.

L'attività di indagine è partita grazie alle segnalazioni di alcuni commercianti che, a novembre del 2017, iniziarono a denunciare vessazioni e richieste di denaro, che erano costretti a sopportare, nonché minacce di danni, poi in alcuni casi subiti, proprio ad opera degli indagati. I commercianti, vittime di tali atti delinquenziali, intimoriti a tale punto da non formalizzare denuncia, hanno dato però il via alle indagini che hanno permesso di accertare le responsabilità dei cinque uomini, quattro dei quali appartenenti ad un unico nucleo familiare. Le indagini dei finanzieri si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche che hanno permesso di accertare le condotte illecite denunciate. Accertati anche un caso di aggressione nei confronti di un dipendente di una attività commerciale, la cessione di droga ad un giovane costretto poi a restituire il corrispettivo in denaro a cadenza mensile, e un furto commesso in una abitazione di Francavilla al Mare

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