Redazione Notizie D'Abruzzo

Elezioni regionali. La rivoluzione della sanità per Zelli.

“Applicazione del fascicolo sanitario elettronico, creazione delle “cure intermedie” ovvero presa in carico della popolazione anziana, assistenza domiciliare, ambulatori infermieristici, attivazione della rete delle cure palliative e degli ospedali di comunità e rafforzamento dei distretti: sono solo alcuni dei punti cardine della rivoluzione sanitaria proposta da Azione Politica per invertire la rotta sul fallimento, ormai certificato, del sistema abruzzese a gestione PD”. Gianluca Zelli, coordinatore regionale del movimento civico, lancia una serie di proposte che dovranno guidare la ricostruzione del sistema di cura regionale a partire dall’11 febbraio prossimo, a fronte di un quadro difficile dove “i primi a perdere sono i cittadini. Si pensi che in Abruzzo subiamo, per i farmaci, una spesa maggiore rispetto ad altre regioni: 201,3 euro a fronte di quanto accade in Emilia Romagna con 132 euro. La Regione Abruzzo sta accumulando "enormi ritardi" nel Piano di riqualificazione, e nessuno degli obiettivi fissati risulta completato. È destinata a far rumore – prosegue Zelli con la sua denuncia - la stroncatura da parte della sezione regionale della Corte dei Conti, sull'operato dell'esecutivo regionale rispetto all’azione di riforma prevista nel Piano di riqualificazione del servizio sanitario regionale 2016-2018, la cui attuazione, secondo le tempistiche e i programmi ben precisi e verificabili, è stata imposta dal governo, in occasione dell'uscita della sanità abruzzese dal commissariamento, il 15 settembre 2016, dopo anni di tutela governativa”.
Il territorio regionale, per la sua conformazione, richiede una serie di attenzioni: “l’arrivo del primo mezzo di soccorso nei LEA è pari a 21 minuti nel 2017, dato stabile ormai da 3 anni e al di sopra della soglia ritenuta adeguata che dovrebbe essere meno di 18 minuti. Persino tra le quattro Asl abruzzesi, e nei rispettivi ambiti territoriali, vigono organizzazione e procedure differenti. Per non parlare dei tempi eccessivamente lunghi sulle liste di attesa e la troppa mobilità passiva (il 16% dei ricoveri dei residenti, per acuti in regime ordinario).
La Regione Abruzzo è rimasta indietro su tutto, sulle infrastrutture solo a titolo di esempio, e l’investimento in tecnologia e in parte informatica è talmente inadeguato da averci fatto accumulare un ritardo di almeno 20 anni. La salute per noi non è una voce di spesa, ma un vero e proprio investimento, motore per l’economia e per la coesione sociale della nuova Regione che intendiamo rimettere in moto”, conclude Zelli.

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Appello dell’associazione di volontariato Sottosopra a candidati

Appello dell'associazione di volontariato Sottosopra a candidati, amministratori e operatori privati, per salvare il servizio di taxi sociale riservato alle persone disabili con o senza carrozzina.

L'associazione, che nel 2017 ha iniziato a lavorare al progetto, negli ultimi due mesi, grazie ad un finanziamento del Centro Servizi per il Volontariato (Csv), è riuscita a garantire il servizio di taxi sociale a circa trenta persone disabili della provincia di Pescara (alcune delle quali appartenenti anche ad altre associazioni) che hanno avuto finalmente pieno accesso alla mobilità.

Il taxi sociale riveste una funzione di inestimabile valore sia per i diretti interessati che per le loro famiglie, costrette a compiere enormi sacrifici per consentire ai propri cari di compiere gli spostamenti necessari. L'associazione Sottosopra tuttavia è stata costretta ad interrompere il servizio a causa dell'esaurimento delle risorse gentilmente offerte dal Csv e dopo essere stata anche truffata da una società senza scrupoli. 

Circa due anni fa, infatti, l'associazione trovò un accordo con una società marchigiana per avere in comodato d'uso gratuito un pulmino utilizzabile dalle persone disabili. La società avrebbe fornito il mezzo, vendendo spazi pubblicitari che sarebbero stati apposti sulla superficie dello stesso. All'associazione Sottosopra risulta che diversi operatori economici abbiano versato importi considerevoli, ma il pulmino non è mai stato reso disponibile e adesso il caso è finito nelle mani dei legali. Nel frattempo, però, gli utenti disabili restano a terra e le loro famiglie restano sole con i loro problemi e le loro difficoltà.

"La nostra speranza è quella di poter garantire illimitatamente il servizio - spiega Cristina Celsi, presidente dell'associazione Sottosopra -ma essendo la nostra una piccola associazione, abbiamo assoluto bisogno di un supporto economico da parte di enti pubblici e aziende, affinché contribuiscano all'acquisto o al noleggio di un pulmino idoneo all'erogazione del servizio".

Un appello viene dunque lanciato anche ai candidati alla presidenza della Regione, in questi giorni di campagna elettorale, con l'auspicio di ottenere un riscontro e un impegno concreto. Inoltre l'associazione fa sapere che resta valida l'idea di dare vita a sinergie con operatori privati interessati al progetto, attraverso l'esposizione di loghi pubblicitari sulle superfici del mezzo.

 

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Cipresso caduto in via Mantova a Montesilvano

Un cipresso si è abbattuto venerdì scorso, all’interno del parcheggio di via Mantova. Per fortuna non si sono registrati danni né alle auto né, tantomeno, alle persone. L’albero, di notevoli dimensioni, è stato immediatamente rimosso su disposizione dell’Ufficio tecnico comunale.

«Il lavoro che stiamo portando avanti da qualche settimana sul patrimonio arboreo cittadino, di circa 1.500 piante solo nel tessuto urbano, è evidentemente necessario», spiega l’assessore al Verde pubblico, Ernesto De Vincentiis, «Il controllo, la potatura e, in qualche caso, l’eradicazione delle piante consente di curare gli alberi e, soprattutto, di mettere al riparo i cittadini da qualsiasi rischio. Ci siamo affidati a tre ditte che stanno intervenendo ognuna in una zona diversa della città, è un impegno vasto ed economicamente consistente (circa 70 mila euro). Il Comune si avvale dell’autorevole supervisione di un agronomo, il dottore forestale Francesco Cellini, vicepresidente dell'Ordine degli agronomi e dei dottori forestali della provincia di Pescara. Il caso di via Mantova mette ulteriormente in luce, se mai ce ne fosse bisogno, l’importanza della prevenzione. Riceviamo decine di richieste di cittadini che chiedono al Comune di intervenire per alberi a rischio. Noi interveniamo prontamente, sempre con l’avallo del nostro agronomo. Le potature  sono in programma fino alla primavera, poi l’interruzione è imposta dalla Forestale».

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Montesilvano Sicura, bambini a lezione di primo soccorso

 

Prosegue “Montesilvano Sicura”, il progetto volto a rendere la città di Montesilvano cardioprotetta. Le Commissioni Sanità e Sport, guidate dai consiglieri Lorenzo Silli e Alessandro Pompei, in collaborazione con la Pallavolo Montesilvano hanno organizzato un corso per insegnare ai giovanissimi atleti dell’associazione, bambini tra i 6 e i 10 anni, il primo soccorso.  

I volontari del Comitato locale di Penne della Croce Rossa Italiana hanno spiegato ai bambini entusiasti e divertiti tutta la procedura BLS (Basic Life Support), una tecnica di primo soccorso che comprende la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e una sequenza di azioni di supporto di base alle funzioni vitali.

«Montesilvano Sicura -  spiega il presidente della Commissione Sanità Lorenzo Silli  - è un progetto che si muove su due filoni. Il primo deiDefibrillatori Accessibili ha visto l’installazione in città di 7 D.A.E, in piazza Diaz, Palazzo Baldoni, nel campo di via Foscolo, nel centro sportivo Trisi,  nel Pala Senna, allo stadio Mastrangelo e lungo via Maresca. A breve provvederemo all’installazione di nuove postazioni. Il secondo filone è quello dei corsi che abbiamo promosso coinvolgendo diverse tipologie di utenti. Avere a disposizione un defibrillatore ovviamente non è sufficiente. Per salvare una vita è essenziale saper intervenire con tempestività e consapevolezza. Ecco perché abbiamo organizzato questo nuovo corso che questa volta va a coinvolgere i bambini e che va quindi ad affiancarsi ai 7 incontri formativi già tenuti».

«Insegnare ai bambini per educare i grandi. E’ a partire da questo concetto -  sottolinea il presidente della Commissione Sport Alessandro Pompei  - che abbiamo voluto organizzare un corso per i bambini. Nonostante la loro giovanissima età tutti i partecipanti sono stati attentissimi. Hanno affrontato questo pomeriggio di formazione con grande serietà, comprendendo pienamente l’importanza che queste manovre hanno per salvare una vita».   

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Agroalimentare, lo Svimez invita a puntare sulla qualità

 "Il 2017 e' stato un altro anno difficile per l'agricoltura italiana, ma, in questo contesto, il Mezzogiorno ha avuto una performance migliore di quella del Centro-Nord, grazie al settore olivicolo e all'aumento dell'export agricolo". Lo ha detto nel suo intervento a un convegno a Napoli promosso dalla Confederazione italiana agricoltori, Luca Bianchi, direttore Svimez. "All'aumento del valore aggiunto agricolo nel 2017 ha contribuito, infatti, soprattutto il Sud, con 13 miliardi e 178 milioni di euro (+6,1% rispetto al 2016, a fronte del +2,5% nel Centro-Nord). I settori che nel 2018 maggiormente hanno risentito delle avversita' metereologiche sono stati quelli del vino (-14% della produzione), dei cereali (-11,7%), della frutta (-6,15), con particolare riferimento alle mele (-18,2%). L'olio, invece, dopo un 2016 molto critico, ha aumentato la produzione del 17,3%, che tuttavia non e' stato sufficiente a recuperare i livelli produttivi del passato. La Calabria - prosegue - e' l'unica regione che dal 2016 al 2017 ha visto crescere (+6,5%) il valore aggiunto agricolo, anche in maniera consistente. Fatta eccezione per l'Abruzzo che cresce dello 0,3%, tutte le altre regioni meridionali registrano variazioni negative, prima tra tutte la Sardegna (-5,6%). La Campania, in analogia con le altre regioni meridionali, vede calare il valore aggiunto dell'1,3% a valori concatenati mentre cresce del 4% circa a prezzi correnti. 

Cresce, invece, l'export agricolo meridionale. Nel 2017 le esportazioni sono state pari ad oltre 7 miliardi. Tuttavia il contributo complessivo del Sud all'export agroalimentare resta contenuto seppur in crescita: il 17,4% di quello nazionale, con una crescita al Sud nel 2017 di oltre il 3%. Ma il 2017 e' stato un anno di ripresa degli investimenti: +3,3, sebbene e' ancora marcata la differenza Nord-Sud: l'agricoltura meridionale ha investito circa 2,2 miliardi di euro, a fronte dei 7,1 miliardi di euro nel Centro-Nord. Per quanto riguarda le produzioni tipiche a indicazione geografica nelle regioni del Mezzogiorno, a fine 2017 nel Mezzogiorno risultano riconosciute 64 Dop, e 44 Igp: il 37% del totale nazionale. Il 73% dei prodotti riconosciuti si concentra in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Crescono poi le imprese agricole giovanili al Sud, sebbene l'aumento ha interessato piu' il Nord (+9%) e il Centro (+12,5%), e meno il Mezzogiorno (+1,9%).

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Berlusconi torna in Abruzzo il 7 e l’8 febbraio

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sarà di nuovo in Abruzzo per la chiusura della campagna elettorale per le regionali del 10 febbraio prossimo: secondo fonti azzurre, l'ex premier sarà a Teramo e ad Avezzano giovedì 7 e venerdì 8 febbraio. La nuova visita è in fase di organizzazione e non si conoscono i dettagli. Berlusconi è stato il 26 gennaio scorso all'Aquila e poi a Chieti e Pescara il 31 gennaio e primo febbraio scorsi. Nella recente due giorni è saltata la tappa di Teramo, per uno stato influenzale come comunicato ufficialmente dal partito, un'assenza che ha creato polemiche.

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Il 55 per cento degli studenti sceglie il liceo

Volte al termine le iscrizioni per l'anno scolastico 2019/2020. Le iscrizioni si sono aperte lo scorso 7 gennaio. La domanda era on line per la Primaria, la Secondaria di primo e secondo grado, cartacea per l'Infanzia. Secondo i primissimi dati disponibili, il 55,4% degli studenti che a settembre frequentera' una classe prima della Scuola secondaria di secondo grado ha optato per un indirizzo liceale. Anche per l'anno scolastico 2019/2020, dunque, i licei si confermano in testa alle preferenze. Lo scorso anno erano stati scelti dal 55,3% dei neo iscritti. In crescita anche gli istituti tecnici, che passano dal 30,7% delle preferenze dello scorso anno al 31% del 2019/2020. Lieve calo per i Professionali, scelti dal 13,6% dei ragazzi rispetto al 14% del 2018/2019. È quanto si legge in una nota del ministero dell'Istruzione.

LICEI ANCORA IN CRESCITA - Prosegue il trend di crescita dei licei, scelti dal 55,4% degli studenti. È dal 2014/2015 infatti che i licei vengono scelti da oltre uno ragazzo su due. Anche quest'anno continua a crescere la percentuale di iscritti al Classico: sono il 6,8%, rispetto al 6,7% dell'anno scorso. Lo Scientifico (tra indirizzo tradizionale, opzione Scienze applicate e sezione Sportivo) si conferma in testa alle preferenze: lo ha scelto il 25,5% degli studenti, con una leggera flessione dello 0,1% rispetto allo scorso anno. Guardando nel dettaglio, si registra una lieve flessione dell'indirizzo tradizionale (passato dal 15,6% dello scorso anno al 15,4% delle scelte del prossimo anno scolastico), cresce la percentuale di chi sceglie l'opzione Scienze applicate: e' l'8,4% quest'anno, era l'8,2% un anno fa. L'opzione Sportivo passa dall'1,8% del 2018/2019 all'1,7% del 2019/2020. Restano stabili al 9,3% le preferenze per il liceo Linguistico e allo 0,5% quelle per il liceo Europeo/internazionale. Si registra invece un leggero calo per l'Artistico (dal 4,1% dell'anno scorso al 4%). Prosegue la crescita del liceo delle Scienze umane, lo ha scelto l'8,3% dei ragazzi rispetto all'8,2% dell'anno scorso, e dei licei Musicali e coreutici, passati dallo 0,9% degli ultimi tre anni all'1% del 2019/2020.

CRESCONO GLI ISTITUTI TECNICI - Uno studente su tre (31%, erano il 30,7% un anno fa) ha scelto un istituto tecnico. Il settore Economico e' stabile all'11,4%; il settore Tecnologico, con i suoi indirizzi, continua ad attrarre maggiormente, con il 19,6% delle scelte (registrava il 19,3% nel 2018/2019). Gli istituti professionali, scelti dal 13,6% degli studenti, registrano un lieve calo rispetto al 14% del 2018/2019.

LICEI AL TOP NEL LAZIO - Anche quest'anno il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai licei, con il 68,6%. Seguono Abruzzo (61,2%), Campania (59,1%), Sardegna e Umbria (rispettivamente 58,5%), Sicilia (58,2%). Il Veneto si conferma la regione con meno ragazzi che scelgono gli indirizzi liceali (45,7%) e la prima nella scelta dei Tecnici (40%). Nei Tecnici seguono Emilia Romagna (37,2%) e Friuli Venezia Giulia (36,5%). La regione con la piu' alta percentuale di iscritti negli istituti professionali e' la Basilicata (16,8%), seguita da Campania (16%) ed Emilia Romagna (15,8%).

FAMIGLIE SODDISFATTE DEL SERVIZIO - Il 69,11% delle famiglie ha effettuato l'iscrizione on line in autonomia, a casa (in lieve calo rispetto al 71,8% dello scorso anno). Con punte dell'87,46% in Friuli Venezia Giulia. Seguono il Veneto con l'85,3% e la Lombardia con l'84,8%. Restano piu' indietro la Sicilia con il 41,11% delle famiglie che ha iscritto i propri figli senza chiedere aiuto alle scuole, la Puglia (39,14%) e la Campania (38,9%). Il servizio e' comunque sempre piu' apprezzato: secondo i primi dati rilevati dal ministero, il 91,56% degli utenti ritiene efficiente il funzionamento del servizio, l'88,93% ritiene semplice l'utilizzo delle iscrizioni on line in tutte le sue fasi, il 92,8% le considera vantaggiose in termini di risparmio di tempo. Tutti dati in aumento rispetto agli anni precedenti. Ben accolta la novita' della web app che tramite il Qr Code consentiva di accedere alle schede anagrafiche delle scuole: lanciata lo scorso dicembre, ha registrato quasi 107.000 accessi. La percentuale piu' elevata di accessi e' stata nelle Marche (80%), in Piemonte e Abruzzo sono stati rilevati il 65% di accessi. Seguono Lazio (61%) e Lombardia (59%).

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Lunedì 4 febbraio Legnini a Corfinio, presso i resti archeologici dell’antica Corfinium

Lunedì 4 febbraio alle ore 13,00, Giovanni Legnini terrà una conferenza stampa a CORFINIO, presso i resti archeologici dell’antica Corfinium (Strada statale 5 e strada provinciale 118 Fanesina). 
Corfinio, luogo simbolo per la nascita del nome Italia, nome che compare per la prima volta sulla moneta coniata.
 
 
 
APPUNTAMENTI DI GIOVANNI LEGNINI 4.02.2019
 
 - ore 9.00 Incontro Istituti Riuniti d'Assistenza S.Giovanni Battista a Chieti, Via dei Cappuccini 2, 
-  ore 10.30 Incontro Confindustria, sede di Confindustria Pescara
-  ore  11.30 Incontro Fedezione Architetti Abruzzo,sede propria, in piazza Garibaldi 42, Pescara
- ore 13.00 Conferenza stampa a Corfinio, presso i resti archeologici dell'antica città di Corfinium
- ore  18.00 Incontro con i cittadini e i candidati ad Atri, Teatro Comunale di Atri, Piazza Duomo
- ore 19.00  incontro con i cittadini e i candidati presso Hotel Park, Via Don Sturzo 9, Villa Rosa, Teramo
- ore  20.30 Incontro con i cittadini Villa Bianca, ristorante La Pantera Rosa, Villa Tofio, S.Eleuterio 34, Teramo
-  ore  21.00 incontro con i cittadini e i candidati ristorante Cavallino Rosso, contrada Petriccione 1, Teramo

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Elezioni regionali, Legnini: cresce la partecipazione e l’adesione dei cittadini al nostro progetto e ai nostri obiettivi

Bagno di folla oggi a Francavilla al mare. Oltre duemila persone arrivati da tre province a piedi e in bici, a Piazza Sirena ad ascoltare Giovanni Legnini.
"Un messaggio di forte fiducia è quello che sento e voglio rivolgere, perchè la partecipazione, l’adesione dei cittadini al nostro progetto, ai nostri obiettivi sta crescendo, l’obiettivo, la vittoria è a portata di mano - ha dichiarato Legnini -Da Presidente il mio primo impegno insieme allo sblocco della ricostruzione post-sisma, sarà quello di mettere mano a una radicale riforma dell’istituzione regionale e delle società partecipate".
"Basta con gli slogan, basta con i populismi, con le promesse vane, con le chiacchiere, noi animeremo un governo forte, capace di assumere impegni e mantenerli.
Vi è da contrastare un solo avversario: l’astensionismo, quindi vi invito a informare le persone che si vota il 10 febbraio e che sulla scheda non troveranno Salvini, ma voteranno per Legnini, Marcozzi o Marsilio. Noi vogliamo un grande futuro per l’Abruzzo. Vogliamo volare alto, far contare questa regione a Roma, Bruxelles, dappertutto e allo stesso tempo esercitare la concretezza".

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Un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico

Un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico (33,6%), con un incremento di oltre l'1% rispetto al 2018 (32,4%). Ma in particolare crescono le famiglie che accolgono 2, 3 o più pet: rispettivamente 8% (7% nel 2018), 4,7% (3,7%), 3,8% (2,3%). Lo indica il Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes, alla 31esima edizione dedicata al concetto di qualità. Nella maggior parte dei casi - spiega il report - si tratta di cani (40,6%) e gatti (30,3%). Seguono uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), conigli (2,5%) e criceti (2%). Gli animali esotici si attestano al 2%, prima del cavallo (1,3%), dei rettili (1%) e dell'asino (0,4%). La spesa media dedicata alla cura degli animali è cresciuta negli ultimi anni: in particolare, raddoppiano rispetto al 2017 coloro che investono tra i 51 e i 100 euro (33,2%, a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017). Aumenta anche chi spende tra i 101 e i 200 euro (14,5%, rispetto all'8,1% del 2018 e al 4,5% del 2017). La spesa da 201 a 300 euro riguarda il 3,7% del campione (+1,5% rispetto al 2018, mentre nel 2017 nessuno spendeva questa cifra). Il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%). Soltanto il 20,5% considera un impegno gravoso tenere in casa un pet. I possessori di animali possono però incontrare problemi quando frequentano ristoranti, alberghi, negozi e spiagge: 4 su 10 ha avuto "abbastanza" e "molte" difficoltà quando si è dovuto interfacciare con queste strutture. D'altra parte, un terzo del campione (33,7%) nei propri spostamenti sceglie solo alberghi e strutture che accettano animali. Il 37,1% porta sempre il proprio amico pet in vacanza con sé; solo 3 su 10 (29,5%) lo lasciano in pensioni per animali. 

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