Redazione Notizie D'Abruzzo

Dopo 21 anni torna lo storico Trofeo Aldo Mastrangelo a Montesilvano

«Sono trascorsi 21 anni dall’ultima edizione del Trofeo Mastrangelo, che dal 1966 fino al 1997 ha visto sfidarsi a calcio gli 8 quartieri di Montesilvano nel nome di Aldo Mastrangelo, l’indimenticato calciatore della nostra città, scomparso troppo presto a soli 21 anni. Oggi abbiamo voluto recuperare questa bellissima tradizione sportiva della nostra città che univa nei più alti valori dello sport tutto il territorio». A dirlo è l’assessore allo sport Ottavio De Martinis.

Nell’ambito dell’International Beach Soccer, che si svolgerà a Montesilvano il 23 e 24 giugno prossimi e che vedrà le icone del calcio delle nazionali di Italia, Francia, Brasile e Argentina, sfidarsi nel tratto di spiaggia libera tra La Racchetta e La Rosa dei Venti, si svolgerà anche una nuovissima edizione del Trofeo Mastrangelo, che per l’occasione sarà sulla spiaggia. A scendere in campo saranno le squadre di Villa Carmine, Villa Verrocchio, la Colonnetta, Montesilvano Centro, Montesilvano Colle e Villa Verlengia. La fase eliminatoria comincerà già nella giornata di venerdì 22 giugno. Mentre la semifinale e la finale si disputeranno nelle stesse giornate dell’International Beach Soccer, ossia sabato e domenica. «Abbiamo creduto che questa manifestazione di respiro internazionale - afferma il presidente della commissione sport, Alessandro Pompei – seguita dalle telecamere di Sky e di Rete 8, fosse la migliore occasione per ripartire con una nuova era del Trofeo Mastrangelo in questa nuova veste “on the beach”, perché è giusto e positivo per tutta la comunità mantenere vive importanti tradizioni come queste. E’ il nostro modo per dare il giusto tributo all’indimenticabile concittadino e a tutti coloro che parteciperanno alla nuova edizione del Trofeo. Le premiazioni avverranno, infatti, contestualmente a quelle dell’International Beach Soccer e quindi con la massima visibilità».

Il “Trofeo Mastrangelo On the Beach” è stato abbinato anche un secondo torneo dedicato ai giovanissimi, cioè ai ragazzi di 14-15 anni che appartengono alle società sportive Olimpia - Villa Carmine, Verlengia, Acqua e Sapone, Vis Montesilvano Colle e Atletico Montesilvano. I pulcini delle società accompagneranno in campo i calciatori delle 4 nazionali dell’International Beach Soccer. 
Il programma della manifestazione madre, International Beach Soccer, coordinata da Maurizio Iorio, presidente di Italia Beach Soccer prevede le partite:

Sabato 23 giugno

Ore 16:30 Argentina vs Brasile

Ore 17:30 Italia vs Francia

 

Domenica 24 giugno

Ore 16:30 terzo e quarto posto

Ore 17:30 primo e secondo posto

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Fototrappole a Montesilvano, sanzionate 17 persone a maggio

Tolleranza zero nei confronti degli incivili che abbandonano i rifiuti per strada. Grazie al sistema delle foto trappole, sono 17 le persone sanzionate nel solo mese di maggio perché sorprese ad abbandonare materiali di ogni genere e per non aver rispettato le regole in materia di rifiuti. Le sanzioni ammontano a circa 4.200 euro.

«E’ veramente desolante - sottolinea l’assessore all’igiene urbana Paolo Cilli - che ci siano donne e uomini che, in assoluta assenza di senso civico, si fermano con le loro auto a scaricare sanitari, sacchi, vecchi mobili e oggetti vari. Abbiamo potenziato il numero delle fototrappole su tutto il territorio, così da stanare tutti quegli incivili che continuano a deturpare l’immagine della nostra città. Il percorso che stiamo portando avanti con l’introduzione della raccolta porta a porta è ricco di soddisfazioni e ce lo dimostrano i dati della differenziata in progressivo e sensibile aumento, sia nelle zone di Montesilvano Colle con il suo consolidato 77%, che nella zona del PP1 e al confine sud di Pescara, dove abbiamo raggiunto il 66,94%, che su tutto il territorio comunale dove è stato registrato il 32%. Tuttavia ci troviamo a fare i conti con questi episodi intollerabili di rifiuti abbandonati. Non ci fermeremo in questa attività, con l’auspicio che sia un deterrente per quanti continuano ad imbrattare la nostra città con questi comportamenti assolutamente inaccettabili». Per programmare la raccolta di rifiuti ingombranti è possibile prendere un appuntamento, telefonando al numero verde 800195315. Il servizio è gratuito.

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Fondi europei, la tabella regione per regione

 Nell'ultimo triennio (2015-2017), il sistema regionale italiano ha versato nella casse dell'Unione europea ben 44 miliardi di euro incassando soltanto 35 miliardi di euro con un saldo "in rosso" pari a 8,5 miliardi di euro. Nel 2017 l'ammontare complessivo generato dai territori per "restare" in Europa e' stato pari a 14.881 milioni di euro con un incremento del 3,9% rispetto all'anno precedente quando il monte contributi aveva raggiunto i 14.328 milioni di euro. Il dato emerge dal rapporto realizzato dall'istituto Demoskopika "Europa bicefala" presentato oggi. Lo studio evidenzia una Italia divisa in due nella distribuzione dei rapporti finanziari con le istituzioni comunitarie: tutte le regioni rientranti nell'ex obiettivo convergenza (regioni meno sviluppate e regioni in transizione), eccezion fatta per l'Abruzzo, presentano un saldo positivo pari a 7 miliardi di euro mentre, al contrario, le regioni piu' sviluppate (ex obiettivo competitivita') hanno versato decisamente piu' di quanto incassato con un credito maturato pari a oltre 15 miliardi di euro. Una dicotomia probabilmente condizionata - si legge nello studio di Demoskopika - dall'attuazione della politica di coesione con cui l'Unione europea, attraverso l'impiego dei fondi strutturali, punta a riequilibrare i divari esistenti, a livello di sviluppo economico e di tenore di vita, tra le diverse realta' regionali. In questo scenario e' la Lombardia a risultare il maggiore finanziatore italiano con oltre 10 miliardi di euro di contributo stimato ma anche la realta' piu' penalizzata considerato un saldo negativo pari a ben 5,5 miliardi di euro. Situazioni significativamente piu' convenienti per Sicilia e Campania che hanno ricevuto circa 4 miliardi di euro in piu' di quanto hanno versato.

"Lo studio, seppur non esaustivo in quanto incentrato principalmente nella relazione dicotomica del dare/avere, - commenta il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio - conferma le criticita' generate dalla complessita' del sistema di finanziamento dell'Unione europea che, principalmente negli attuali meccanismi di riscossione e di calcolo delle risorse, come piu' volte evidenziato dalla Corte dei Conti europea, risulta poco leggibile disincentivando processi di controllo diretto da parte dei cittadini". Nell'ottica del raggiungimento dell'autonomia finanziaria dell'Unione europea, per Rio e' auspicabile "un'accelerazione delle istituzioni comunitarie nella valutazione del progetto di riforma presentato dal Gruppo di alto livello istituito dai presidenti della Commissione, del Parlamento europeo e del Consiglio europeo nel 2017. Proposta che prevede l'introduzione di tasse e imposte direttamente connesse alla dimensione europea". "In questo quadro, riformare l'attuale meccanismo di partecipazione al bilancio dell'Unione europea - conclude il presidente di Demoskopika - produrrebbe, senza alcun dubbio, un cambiamento della percezione dei cittadini in direzione di una maggiore consapevolezza collettiva circa la capacita' di metter in comune risorse in modo economicamente piu' efficace e di una minore convinzione che finanziare l'Europa rappresenti principalmente un fattore di costo per il sistema Italia". 

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Penne, vinti 50mila euro col 10 e Lotto

10eLotto fortunato a Penne dove e' stata realizzata una vincita da 50.000 euro giocando solo 3 euro. E' la vincita piu' alta d'Italia in questo concorso. Il fortunato giocatore, ha confrontato in diretta sul monitor i 10 numeri giocati con i 20 numeri estratti indovinandone 9 su 10 e grazie al Numero "Oro", l'opzione di gioco del 10eLotto, ha potuto realizzare una vincita cosi' importante

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Due uomini armati entrano in centro migranti a Sulmona, un ferito

Un nigeriano richiedente asilo e' stato aggredito ieri a tarda sera a Sulmona (L'Aquila), da due uomini armati entrati nel centro di accoglienza 'Casa Santa dell'Annunziata' di cui il giovane e' ospite. Trasportato all'ospedale, il ferito e' stato medicato con due punti di sutura e subito dimesso. Secondo una prima ricostruzione degli agenti del commissariato di Sulmona, che indagano coi colleghi della Squadra mobile dell'Aquila, l'aggressione e' scaturita da una lite per futili motivi avvenuta nel centrale Corso Ovidio tra alcuni richiedenti asilo e due sulmonesi. I giovani italiani sono poi entranti nel centro di accoglienza e hanno ferito il migrante con un coltello. Uno dei due sulmonesi, secondo quanto riferito, era armato anche di una pistola scacciacani. L'aggressione a sfondo razziale e' la pista seguita dagli inquirenti. 

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Sicurezza alimentare, controlli dei carabinieri in tutta Italia su produzione bio

Sequestri in tutta Italia per 15 tonnellate di alimenti spacciati per biologici: dalle uova alla frutta al pesce. E' l'operazione condotta dal Reparto Speciale dei carabinieri per la tutela dell'agroalimentare, per arginare il fenomeno del falso bio, in modo da tutelare i produttori onesti e garantire che sulle tavole degli italiani arrivi solo cibo sicuro. I Militari hanno verificato 45 aziende, scoprendo nelle province di Ravenna e Reggio Emilia 63 confezioni di frutta secca ed erbe aromatiche, 22 fra baccalà, sardine e alici fuori legge. A L'Aquila hanno sequestrato 381 uova biologiche per le quali non era possibile risalire alla provenienza; a Caserta, Napoli e Salerno 285 chili di ortofrutta, 30 chili fra salumi e formaggi e 6.480 barattoli di passata di pomodoro, oltre 3 mila chili, tutti prodotti biologici senza elementi in grado di individuarne la rintracciabilità. A Catania e Messina i Militari hanno denunciato 1 persona per frode in commercio, sequestrando 11 mila chili di arance spacciate per italiane provenienti dall'Egitto, irregolarità amministrative diffuse per mancata rintracciabilità della frutta in lavorazione e finta pasta bio. Sono state, infine, riscontrate violazioni amministrative e contestate sanzioni per oltre 15 mila euro

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Spaccio di cocaina nella Marsica, due arresti e una denuncia

Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti i reati per i quali i carabinieri di San Benedetto dei Marsi hanno arrestato due uomini di origine marocchina, A.T. di 29 anni E.B.F di 30 anni ed hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano, con le stesse ipotesi di reato, un loro connazionale 24enne. I militari hanno anche sequestrato una somma complessiva di circa 800 euro in contanti I due arrestati si aggiravano con fare sospetto su una macchina con targa francese lungo una via che circonda la Piana del Fucino e, notati dai militari coordinati dal capitano Pietro Fiano, sono stati fermati per un controllo nell'ambito del quale sono stati trovati oltre 50 grammi di cocaina. In seguito alla perquisizione domiciliare, che ha permesso di identificare e denunciare il terzo uomo, sono stati trovati ulteriori 15 grammi di sostanza nascosta dentro un materasso e materiale idoneo al confezionamento e bilancini di precisione, invece, nascosti in un armadio.

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Arrestato con materiale rubato in un cantiere edile di Roseto

E' stato arrestato e posto ai domiciliari, perchè sorpreso in flagranza durante un furto, un 36enne di Giulianova che si è introdotto in un cantiere edile della zona Nord di Roseto degli Abruzzi e ha caricato su un furgone sanitari e rubinetteria, ancora imballati, per un valore di 20mila euro. Prima di poter fuggire è stato però intercettato dai carabinieri che lo hanno bloccato e arrestato. 

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Sanità, la Regione recepisce il Piano nazionale Demenze

La giunta regionale, su proposta dell'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha recepito i contenuti del Piano nazionale demenze, che individua una serie di azioni per il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali.

Una strategia che "parte dal presupposto - si legge nel documento - che, come in tutte le patologie cronico-degenerative nelle quali l'approccio singolo non è risolutivo nel modificarne la storia naturale, occorre prevedere invece un insieme articolato e organico di percorsi assistenziali, secondo una filosofia di gestione integrata della malattia".

Gli obiettivi fondamentali del Piano nazionale demenze sono 4: interventi e misure di politica sanitaria e sociosanitaria, con particolare attenzione alle forme di esordio precoce e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dei loro care-giver; creazione di una rete integrata per le demenze e la loro gestione favorendo la prevenzione, la riduzione delle discriminazioni, le politiche di intersettorialità, oltre a promuovere l'omogeneità dell'assistenza; implementazione di strategie di interventi per l'appropriatezza delle cure, che possano migliorare l'assistenza del paziente sia al proprio domicilio, sia nelle strutture residenziali e semiresidenziali; aumento della consapevolezza e miglioramento della qualità della vita, supportando le persone con demenza e i loro familiari, con il coinvolgimento non solo delle stesse famiglie, ma anche delle associazioni che operano sui territori.

L'attuazione del Piano è stata demandata all'Agenzia sanitaria regionale, che opererà in collaborazione e con il supporto del Dipartimento regionale per la Salute e il Welfare. Il mese scorso la giunta regionale aveva completato il riordino della rete territoriale residenziale e semiresidenziale per quanto riguarda le aree della riabilitazione, delle demenze e degli anziani, prevedendo l'attivazione di 1406 posti letto. "Il recepimento del Piano delle demenze - spiega Paolucci - si inserisce in quel percorso articolato e complesso che stiamo portando avanti fin dal nostro insediamento e che mira, torno a ribadirlo, a creare un modello di assistenza più rispondente realmente a quelle che sono le esigenze sanitarie della popolazione abruzzese. E i risultati ottenuti in termini di aumento dei punteggi Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr) dimostrano che abbiamo seguito la strada giusta, al di là delle sterili e strumentali polemiche politico-campanilistiche a cui purtroppo siamo ancora costretti ad assistere". 

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Banche, Fabi: Solo 14,2 miliardi di aiuti di Stato, Italia tra migliori in Europa

Le banche italiane sono state salvate dai lavoratori, mentre nel resto d'Europa il settore è stato sostenuto soprattutto dagli aiuti pubblici, con record in Germania e Spagna. Nel confronto internazionale, il nostro Paese è in coda alla classifica per il sostegno dello Stato: in totale sono stati impiegati 14,2 miliardi di euro di denaro pubblico che hanno inciso molto poco sia sul rapporto debito/pil (+0,3%) sia sul debito pubblico (+1%). L'impatto risulta modesto rispetto agli altri paesi dell'area euro: l'aumento del debito calcolato in percentuale di Pil si è infatti attestato all'1,3% in Italia, al 5,9% in Germania, al 4,4% in Spagna e al 4,6%, in generale, nella media dell'eurozona. Questi i dati principali di una analisi della Fabi, Federazione autonoma bancari italiani, diffusa con un video sui social network. Una indagine secondo la quale le aziende bancarie del nostro Paese sono state aiutate dal contributo determinate delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che dalla forza del sindacato, che hanno permesso al settore di risparmiare circa 3 miliardi. Il fact checking della Fabi, realizzato anche con dati dell'ultima relazione della Banca d'Italia, spiega l'incidenza del denaro pubblico nella risoluzione delle crisi bancarie. In Italia, i soldi dello Stato sono stati impiegati negli aumenti di capitale e per ridurre le sofferenze, cioè i prestiti non rimborsati dai clienti: in totale, 14,2 miliardi. Ecco i dettagli: 6,4 miliardi per due liquidazioni (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza), 5,4 miliardi per una ricapitalizzazione precauzionale (Monte dei Paschi di Siena) e 2,4 miliardi per quattro operazioni di risoluzione (Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti). Ben più consistente l'apporto di risorse da parte dei privati: investitori e risparmiatori hanno contribuito al risanamento del settore e ai salvataggi con circa 50 miliardi. 

Inoltre, sulla riduzione dei costi le banche italiane mostrano un'efficienza che le rende tra le migliori in Europa. Per quanto riguarda il cost/income, uno dei principali indicatori dell'efficienza gestionale di una banca (minore è il valore, maggiore è l'efficienza della banca e quindi la redditività), nel confronto internazionale l'Italia (65%) risulta in perfetta media europea (65,7%), più virtuosa di Germania (86%), Francia (70%), Svizzera (80%). Lo Stato italiano è intervenuto meno perché le banche sono state salvate dal contributo determinante delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che dalla forza del sindacato. Basti pensare che mentre in Europa sono stati fatti licenziamenti selvaggi (328.000 posti di lavoro persi), da noi, ci sono state solo uscite volontarie e incentivate grazie al Fondo di solidarietà, pagato anche dai lavoratori. Uscite morbide, quindi, che in ogni caso hanno contribuito ad alleggerire i costi del settore, ma senza traumi. Dal 2010, inizio della crisi, sono usciti dal mondo delle banche circa 40.000 lavoratori facendo risparmiare alle banche circa 3 miliardi di costo del lavoro (oltre il 10%). Contemporaneamente, attraverso il Fondo per l'Occupazione, finanziato solo dai bancari, sono stati assunti 17.655 giovani. Nel 2018 gli utili delle banche italiane supereranno i 10 miliardi (previsioni Fabi supportate dal consensus degli analisti finanziari) e nel 2019 saranno pari a 12,3 miliardi. Gli effetti positivi del ritorno agli utili andranno toccati con mano anche dai lavoratori. Più utili alle banche si traducono in più dividendi agli azionisti: ne consegue che la Fabi chiederà aumenti economici ai lavoratori. Nel prossimo contratto i banchieri non potranno ignorare le richieste del sindacato. 

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