La Camera di Commercio italiana per la Germania (Itkam), in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pescara, ha organizzato dal 15 al 18 gennaio un incoming tour di operatori economici, giornalisti e blogger tedeschi nella regione Abruzzo. In calendario anche visite a Città S. Angelo e Loreto Aprutino, una cena di gala al Castello di Chiola e il sorvolo del territorio con Aeroclub Pescara.
Leggi Tutto »Screening neonatale per le patologie metaboliche
Tutti i nuovi nati in Abruzzo - sia quelli venuti alla luce nelle strutture ospedaliere sia in casa - saranno sottoposti obbligatoriamente a uno screening neonatale esteso, per poter diagnosticare precocemente, con l'individuazione subito dopo la nascita, eventuali patologie metaboliche ereditarie e definirne il percorso terapeutico-assistenziale. Lo ha stabilito la Regione, recependo il documento tecnico elaborato da un gruppo di lavoro (coordinato dall'Agenzia sanitaria regionale) a cui hanno partecipato rappresentanti delle 4 aziende sanitarie locali abruzzesi. L'esame, che consiste in un semplice prelievo di sangue del neonato, sara' eseguito tra le prime 48-72 ore di vita del bambino. Il campione verra' poi inviato al Centro regionale di Screening, istituito presso la Endocrinologia dell'Universita' di Chieti-Pescara, che gia' effettua le analisi per le altre 3 malattie oggetto di monitoraggio in Abruzzo: l'ipotiroidismo congenito, la fenilchetonuria e la fibrosi cistica. Il centro clinico di riferimento, invece, e' stato individuato nella Uoc di pediatria dell'ospedale di Pescara, che prendera' in carico il neonato risultato positivo, elaborera' il piano terapeutico assistenziale, ne seguira' il follow up e qualora necessario indirizzera' il neonato presso un Centro extraregionale. Per l'attivazione dello screening neonatale esteso, la Regione stanziera' annualmente circa 520mila euro, calcolati sulla media dei nuovi nati in Abruzzo, che si attesta a poco piu' di 10.300 bambini l'anno.
Leggi Tutto »Bollette, arrivano i rincari per luce e gas
Sono partiti dal primo gennaio i rincari di luce e gas. La famiglia tipo registrerà un incremento del +5,3% per le forniture elettriche mentre per quelle gas del +5%. Gli aumenti sono stati comunicati dall'Autorità per l'energia sottolineando che per l'elettricità è stato decisivo l'incremento dei prezzi all'ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza mentre per il gas arriva il previsto effetto invernale.
I rincari per le bollette di luce e gas comunicati dall'Autorità per l'energia comporteranno "nel dettaglio, per l'elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la famiglia-tipo nell'anno compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018 di circa 535 euro, con un aumento del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1° aprile 2016 - 31 marzo 2017) corrispondente ad un aumento di circa 37 euro l'anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas, specifica l'Authority nella sua nota di aggiornamento, sarà di circa 1.044 euro, con un rialzo del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro l'anno.
Pescara, piazza gremita per il concerto di Vinicio Capossela
Migliaia di persone ieri sera a Pescara hanno festeggiato l'arrivo del nuovo anno con Vinicio Capossela che ha scaldato piazza della Rinascita con i suoi brani festosi e struggenti. L'evento gratuito è stato organizzato dall'amministrazione comunale della città adriatica e, anche grazie all'adozione di imponenti misure di sicurezza, la serata si è svolta senza alcun problema di ordine pubblico. Capossela ieri sera è salito sul palco intorno alle 23, prima di eseguire il brano di apertura, ovvero "L'accolita dei rancorosi", si è rivolto alla platea abruzzese augurando "buon anno a tutti voi, rancorosi pronipoti di John Fante".
Leggi Tutto »Primo fiocco rosa a Pescara nel 2018
Si chiama Patrizia la prima nata all'ospedale "Spirito Santo" di Pescara nel nuovo anno. La piccola, è venuta alla luce alle 5.25 di questa mattina presso il Blocco Sala Parto sito al quarto piano, ala ovest del nosocomio pescarese dove medici e infermieri hanno lavorato regolarmente anche nella notte dell'ultimo dell'anno. La piccola, figlia di genitori locali, pesa kg 3,130.
Leggi Tutto »Teramo, incidente sulla Ss16 con auto in fiamme
Un grave incidente ha impegnato stanotte i vigili del fuoco del distaccamento di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. Intorno alle 5 di stamattina i vigili del fuoco sono intervenuti sulla Ss16, nel Comune di Pineto, nel tratto a Sud del Mercatone Uno, dopo un incidente in cui è rimasta coinvolta una Fiat Punto guidata da un ragazzo di 21 anni. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Giulianova, l'auto è terminata fuori strada e ha centrato un elemento in cemento della cunetta per la raccolta delle acque piovane, prendendo fuoco quasi immediatamente. Il conducente è rimasto bloccato all'interno dell'auto, a causa della grave frattura riportata ad una gamba. Inoltre, gli automobilisti di passaggio erano impossibilitati ad estrarlo dalla macchina, alimentata a benzina, a causa delle portiere bloccate e delle fiamme che iniziavano ad avvolgere il mezzo. Fortunatamente, passava da lì un giovane vigile del fuoco del distaccamento di Roseto ha sfidato la situazione di pericolo e, dopo aver rotto il lunotto posteriore dell'auto, è entrato nell'abitacolo ed è riuscito ad estrarre il conducente.
Leggi Tutto »Auto contro palo a Pescara, due feriti
Un incidente stradale si è verificato all'alba di oggi a Pescara nella zona del Tribunale e nel quale sono rimaste ferite due persone, una delle quali piuttosto seriamente. Secondo una prima ricostruzione, l'auto, una Fiat 500 condotta da un 21enne e con a bordo un uomo di 40, è finita contro un lampione di pubblica illuminazione. Nell'urto violento il conducente ha riportato una serie di ferite guaribili in una decina di giorni mentre l'altro occupante ha riportato lesioni alla testa e fratture alle costole e ora si trova ricoverato all'Ospedale Civile di Pescara con prognosi riservata.
Leggi Tutto »Dati demografici, nel 2017 la popolazione di Montesilvano sale a circa 54.200 residenti
Prosegue la costante crescita demografica della città di Montesilvano. Nel 2016 la città ha registrato un incremento di 102 unità, e di oltre 500 dal 2015. Se nel 2015 la popolazione era di 53.700 unità, nel 2016 di 54.100 e nel 2017 sale a 54.202. L'aumento registrato è dovuto soprattutto, come è accaduto anche lo scorso anno rispetto al 2014, ad un incremento della popolazione femminile. Nel 2014, infatti, il numero di donne residenti ammontava a 27.552 unità, nel 2015 il dato è salito a 27.663, nel 2016 lo stesso è stato pari a 27.863 e nel 2017 sale ulteriormente a 27.955. La popolazione maschile, invece, dalle 26.025 unità del 2014 è passata a 26.080 nel 2015, salendo ancora a 26.237 nel 2016 per giungere nel 2017 a 26.247 persone.
La percentuale della popolazione è per il 37,66% di età compresa tra i 41 e i 65 anni; 26,46% è la fascia tra i 18 e i 40 anni; si attesta sui 18,04% la popolazione di persone con età superiore ai 65 anni; infine ammonta al 17,86 circa la percentuale dei montesilvanesi fino ai 18 anni.
«Nel corso di questo anno appena trascorso - spiega il sindaco Francesco Maragno – abbiamo approvato il piano distrettuale 2018, un documento licenziato dal Consiglio Comunale e redatto attraverso il lavoro sinergico con tutti i soggetti attivi sul territorio, quali associazioni, enti portatori di interesse e scuole, analizzando l’evoluzione demografica, la struttura familiare, la dimensione socio economica e gli indicatori di povertà del territorio. Il Piano prevede una serie di interventi e servizi che verranno potenziati proprio per dare risposte alle varie fasce di popolazione, ciascuna con le proprie esigenze, tenendo presente i bisogni sociali, individuando gli obiettivi primari e quindi predisponendo i servizi che dovranno essere implementati».
Lievemente in calo il numero dei residenti di origine straniera che si attesta a circa 4.764 persone e che nel 2016 era di 4.858. Di quest’ultimo dato, nel 2017, 2.096 sono uomini e 2.668 donne. In diminuzione anche il numero dei nuovi nati. Nell’anno 2014, il numero di nuovi piccoli montesilvanesi ammontava a 530 unità, nel 2015 le nascite sono state circa 490, mentre, nel 2016, il valore è sceso a 461 e nel 2017, secondo i dati registrati fino al mese di ottobre, diminuisce ulteriormente fino a 379 piccoli. Dei neonati, 185 sono femminucce, mentre i maschietti sono 194.
«Questo 2017 – aggiunge il primo cittadino - è anche un anno da ricordare perché ben due bimbi, una femminuccia nello scorso gennaio e un maschietto, nel mese di aprile, sono nati proprio a Montesilvano, per scelta dei genitori. Un fatto eccezionale che non accadeva da ben 36 anni».
Montesilvano vanta, inoltre, ben 9 cittadini che nel 2017 hanno compiuto e addirittura superato i 100 anni. I nuovi centenari sono 2; i montesilvanesi che, invece, sono nati nel 1916 sono 4; una montesilvanese ha compiuto i 100 anni nel 2015; una nel 2013, infine ad aprile di quest’anno un cittadino ha compiuto ben 105 anni. I pluricentenari sono per la maggior parte donne, mentre solo 2 sono uomini.
Leggi Tutto »Nel Mezzogiorno un’impresa su 4 è guidata da donne
Il Mezzogiorno "vince" per presenza di donne a capo delle imprese. Con oltre 474mila presenze, le donne d'impresa del Sud rappresentano il 36% del milione e 316mila imprese femminili registrate nel nostro Paese. Inoltre, il loro "peso" sull'insieme del tessuto produttivo delle regioni meridionali è maggiore rispetto alle altre circoscrizioni territoriali. Nel Mezzogiorno, infatti, il tasso di femminilizzazione (dato dal rapporto tra il totale delle imprese e la componente femminile) raggiunge quasi il 24%. In pratica, circa 2 punti percentuali in più del dato medio nazionale (21,75%) ma anche un punto percentuale in più rispetto al Centro (dove si contano 299mila imprese con un tasso di femminilizzazione del 22,57%), e quasi 4 punti percentuali in più rispetto al Nord-Est (oltre 231mila imprese, pari al 20,03% del totale) e al Nord-Ovest (quasi 312mila, e un tasso di femminilizzazione del 19,92%). Nelle prime 10 posizioni della graduatoria delle imprese per tasso di femminilizzazione, il Mezzogiorno è presente con 7 regioni, con Molise (9.853 imprese guidate da donne, pari al 28,11% del totale), Basilicata (15.956, 26,71%), e Abruzzo (37.916, 25,78%) sui gradini più alti del podio. Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto le regioni nelle quali, al contrario, le imprese a trazione femminile incidono meno sul totale
Leggi Tutto »Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Care concittadine e cari concittadini, un saluto cordiale e un grande augurio. A tutti coloro che sono in Italia e agli italiani che si trovano all'estero.
Tra poco, inizierà il 2018.
Settant'anni fa, nello stesso momento, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica, con il suo patrimonio, di valori, di principi, di regole, che costituiscono la nostra casa comune, secondo la definizione di uno dei padri costituenti.
Su questi valori, principi e regole si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni.
Come sapete ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere.
E' stato importante rispettare il ritmo, fisiologico, di cinque anni, previsto dalla Costituzione.
Insieme ad altri esiti positivi, andremo a votare con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, omogenea per le due Camere.
Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese.
Mi auguro un'ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese.
Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta.
Questo mi induce a condividere con voi una riflessione.
Nell'anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nella Grande guerra e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto.
In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora - i ragazzi del '99 - vennero mandati in guerra, nelle trincee.
Molti vi morirono.
Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica.
Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell'Europa.
Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo.
Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare.
Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la libertà, la democrazia, i diritti.
Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.
Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l'avvenire, così deformando il rapporto con la realtà.
La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro.
Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocità delle innovazioni è incalzante; e ci conduce in una nuova era, che già cominciamo a vivere.
Un'era che pone anche interrogativi sul rapporto tra l'uomo, lo sviluppo e la natura. Basti pensare alle conseguenze dei mutamenti climatici, come la siccità, la limitata disponibilità di acqua, gli incendi devastanti.
Si manifesta, a questo riguardo, una sensibilità crescente, che ha ricevuto impulso anche dal magistero di Papa Francesco, al quale rivolgo gli auguri più fervidi.
Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri, e la organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono.
In questo tempo, la parola "futuro" può anche evocare incertezza e preoccupazione. Non è stato sempre così. Le scoperte scientifiche, la evoluzione della tecnica, nella storia, hanno accompagnato un'idea positiva di progresso.
I cambiamenti, tuttavia, vanno governati per evitare che possano produrre ingiustizie e creare nuove marginalità.
L'autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre.
La cassetta degli attrezzi, per riuscire in questo lavoro, è la nostra Costituzione: ci indica la responsabilità nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunità di vita.
L'orizzonte del futuro costituisce, quindi, il vero oggetto dell'imminente confronto elettorale.
Il dovere di proposte adeguate - proposte realistiche e concrete - è fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi del nostro Paese.
Non è mio compito formulare indicazioni.
Mi limito a sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. E' necessario che ve ne sia in ogni famiglia. Al tempo stesso va garantita la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano.
Tanti nostri concittadini vivono queste festività in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell'Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti.
Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L'impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi.
Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell'anno, hanno attraversato momenti di dolore.
Un pensiero particolare va ai nostri concittadini vittime dell'attentato di Barcellona. Il loro ricordo, unito a quello delle vittime degli attentati all'estero degli anni precedenti, ci rammenta il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo.
Riguardo a questo impegno, vorrei ribadire la riconoscenza nei confronti delle nostre Forze dell'Ordine, dei nostri Servizi di informazione, delle Forze Armate, ripetendo le stesse parole di un anno fa: "Anche nell'anno trascorso hanno operato, con serietà e competenza, perché in Italia si possa vivere con sicurezza rispetto a quel pericolo, che esiste ma che si cerca di prevenire".
Si è parlato, di recente, di un'Italia quasi preda del risentimento.
Conosco un Paese diverso, in larga misura generoso e solidale. Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle.
I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica.
Vorrei rivolgere, in chiusura, un saluto a quanti, questa sera, non stanno festeggiando perché impegnati ad assolvere compiti e servizi essenziali per tutti noi: sulle strade, negli ospedali, nelle città, per garantire sicurezza, soccorso, informazione, sollievo dalla sofferenza.
A loro, ringraziandoli, esprimo un augurio particolare.
Auguri a tutti; e buon anno.
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