In Breve

Celebrati a Montesilvano i primi due matrimoni all’aperto

Un weekend di nozze quello appena trascorso a Montesilvano. Sabato pomeriggio e domenica mattina sono stati celebrati i primi due matrimoni all’aperto della città. Due coppie hanno deciso di unirsi in matrimonio a due passi dal mare, sulla spiaggia di Montesilvano e immersi nel verde del parco Le Vele. Marco e Monica hanno scelto la spiaggia libera tra l’hotel Sea Lion e lo stabilimento Tamanaco, mentre Luca e Antonietta hanno preferito il parco Le Vele.

«Con l’approvazione in Consiglio Comunale del regolamento per l’utilizzo degli spazi e delle sale comunali - ricorda il presidente della Commissione Cultura, Alessandro Pompei - abbiamo voluto offrire ai montesilvanesi una più ampia possibilità di scelta per celebrare il proprio giorno più bello. Questo progetto mette a disposizione dei cittadini le bellezze del territorio. E’ anche un modo per sentirsi più protagonisti della propria città, di riappropriarsi degli spazi comuni e godere dei panorami che la città ci offre».

Quattro i luoghi all’aperto sul territorio comunale che potranno essere scelti da giovani coppie per celebrare le proprie nozze. Si tratta del parco Le Vele, del pontile “Largo Trattato di Maastricht” e delle due spiagge libere, tra l’hotel Sea Lion e lo stabilimento Tamanaco, e tra gli stabilimenti La Riviera e Rosa dei Venti.

«L’atmosfera che si crea con un rito civile all’aperto - aggiunge il consigliere - è decisamente suggestiva ed emozionante. Gli sposi e gli invitati vivono quel momento con partecipazione, coinvolgimento e calore».

Il regolamento prevede che siano gli sposi a posizionare eventuali strutture mobili, quali gazebo o passerelle, oltre ad addobbi floreali e decorazioni che dovranno essere rimossi dopo la cerimonia.

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L’Architettura contemporanea in terra cruda in mostra a Pescara

Francia, Belgio, Svizzera, Cina e Italia. Ha toccato i principali Paesi del Mondo la prestigiosa mostra “Terra Award First International Prize for Contemporary Earthen Architecture”, il premio mondiale riservato alle architetture contemporanee realizzate in terra cruda, che da venerdì 15 settembre sarà visitabile anche a Pescara, grazie alla Fondazione Architetti Pescara Chieti ed alla Associazione Terrae Onlus.

La mostra sarà preceduta dal seminario “L’Architettura contemporanea in terra cruda”, inserito nell’ambito delle iniziative della XXI edizione della Festa della Terra di Casalincontrada, dedicata al vivere ed abitare sano. A partire dalle 15:30, a Pescara, dopo i saluti dei presidenti degli Ordini Architetti di Chieti e Pescara e del presidente della Fondazione Architetti Pescara Chieti, si susseguiranno gli interventi di Sergio Sabbadini, che presenterà i 40 progetti vincitori del progetto Terra Award, e di Alessio Battistella che si soffermerà sul caso ARCò, sulla cooperazione e progettazione partecipata, che sperimenta l’utilizzo della terra cruda. Il coordinamento del seminario è affidato a Gianfranco Conti.

Alle 19:00 verrà inaugurata la mostra, in esposizione per la prima volta l’11 maggio del 2016 a Grenoble, in Francia, e che raccoglie e racconta i progetti di architettura contemporanea in terra cruda nel mondo, edifici provenienti da tutti i continenti e costruiti con varie tecniche.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 15 fino al 20 settembre, presso l’Urban Center di Pescara Porta nuova, in via E. Berlinguer tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle 17 alle 19.

«Grazie alla fattiva collaborazione tra la Fondazione architetti, il CEDTERRA (Centro di Documentazione permanente sulle case di terra cruda) del Comune di Casalincontrada e l'associazione Terrae onlus - dichiara il presidente della Fondazione Architetti Pescara Chieti,Gaetano Parere - sono state promosse, nel tempo, diverse iniziative, quali una mostra fotografica, corsi, workshop e seminari, sull'architettura in terra cruda, presente con numerosi edifici anche sul nostro territorio e documentata dal censimento regionale delle case in terra cruda in Abruzzo. La promozione della mostra Terra Award e del seminario sulle architetture contemporanee in terra, rappresenta quindi un altro tassello di un percorso di aggiornamento professionale su una tecnologia di cui si sta perdendo la memoriain Abruzzo, ma molto utilizzata nel mondo.

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Tir tampona automezzo fermo per lavori sull’autostrada A24

Un incidente si è verificato sull'autostrada A24 in territorio di Carsoli, localita' Pietrasecca, in direzione Roma, dove un violento tamponamento tra due grandi automezzi solo per fortuna non ha provocato vittime o feriti. All'uscita di una galleria un autoarticolato ne ha urtato un altro, fermo in corsia d'emergenza per lavori di messa in sicurezza sui viadotti gestiti da Strada Parchi Spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25 che collegano l'Abruzzo con il Lazio. L'incidente ha causato il blocco del traffico in direzione Roma. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale di Avezzano e il personale di Strada dei Parchi che ha liberato il tratto e sbloccato il traffico in breve tempo, nonostante la gravita' dell'incidente. Secondo una prima ricostruzione emersa dai rilievi della Polizia, l'incidente sarebbe stato causato dalla disattenzione, dalla velocita' eccessiva e dal mancato rispetto della segnaletica che indicava i lavori in corso e lo scambio di carreggiata da parte del camion che procedeva verso Roma. Il conducente si sarebbe accorto all'ultimo momento, tanto che ci sono segni di frenata per venti metri. Secondo quanto si e' appreso, se ci fosse stato il passeggero sul grosso mezzo, le conseguenze sarebbero state gravi visto che l'impatto c'e' stato nella parte destra. 

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Furto all’impianto self service di carburanti di Brecciarola di Chieti

Un furto e' stato messo a segno la notte scorsa ai danni di un distributore di carburante che si trova lungo la Tiburtina all'altezza di Brecciarola di Chieti. Ignoti dopo aver rubato un furgone parcheggiato in un vivaio della zona, lo hanno utilizzato per abbattere la colonnina dell' impianto self service, dalla quale hanno portato via la cassetta che custodisce le banconote. E dopo averla aperta per impossessarsi del contenuto, l'hanno abbandonata poco distante. 

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Nuove indagini per la morte della ragazza sotto al cavalcavia

Nuove indagini per la morte di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto i cui resti furono rinvenuti nei pressi di un cavalcavia lungo l'autostrada A/14. A disporle il gip Domenico Canosa, che ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura e disposto un'ampia integrazione istruttoria che passa, tra le altre cose, anche per nuove prove testimoniali e l'acquisizione delle immagini riprese da un tutor installato nelle vicinanze del punto in cui la giovane precipito' nel vuoto. Tra le nuove indagini disposte dal gip ulteriori approfondimenti sui cellulari della vittima e degli indagati per verificare eventuali contatti con altre persone. "Siamo soddisfatti dell'ordinanza del gip, che va ad approfondire quella mole di elementi emersa proprio durante le indagini e che noi avevamo chiesto di valutare in maniera piu' approfondita - ha commentato l'avvocato Antonio Di Gaspare - Speriamo che con questo supplemento di indagini si arrivi ad accertare le responsabilita' per la morte di Giulia". Il cadavere della 19enne, straziato dalle auto, fu rinvenuto il 1 settembre 2015 nei pressi di un cavalcavia lungo la A/14. 

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Sicurezza delle scuole, interrogazione di Melilla (Mdp)

Il deputato di Mdp, Gianni Melilla solleva il problema della sicurezza nelle scuole abruzzesi con una interrogazione al presidente del Consiglio Gentiloni. "L'80% degli edifici della regione - afferma - non e' in regola dal punto di vista della sicurezza, nonostante gran parte della Regione sia classificata nelle zone sismiche 1 e 2. Esiste un obbligo di verificare la vulnerabilita' antisismica delle scuole al fine di garantire la massima sicurezza per studenti e lavoratori della scuola, come ho evidenziato in varie altre interrogazioni sullo stesso tema, ma tutto non puo' esere scaricato sulle spalle degli amministratori locali che si assumono pesanti responsabilita' amministrative e penali". L'esponente di Art1 ritiene "necessaria la massima trasparenza anche sui certificati di vulnerabilita'-ásismica delle scuole a chi ne fara' richiesta". Per questo Milella chiede al presidente dell'esecutivo Paolo gentiloni "cosa intenda fare per dare piena attuazione a quanto prevede la legge sul terremoto in materia di sicurezza per le scuole abruzzesi e italiane"

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Sulmona, nasce il Comitato ‘Giustizia per il Morrone’

Un fronte civico contro le infiltrazioni mafiose ipotizzate nel rogo del Morrone e per collaborare con le autorita' preposte a fare luce sulle responsabilita' penali ed istituzionali del caso. Lo ha detto l' avvocato ed ex consigliere della provincia dell'Aquila, Teresa Nannarone, presentando alla stampa e alla citta' le motivazioni del neonato Comitato Giustizia per il Morrone, movimento che gia' conta mille adesioni nel gruppo chiuso della pagina Facebook. Nel ribadire il fermo 'no' ad una ipotesi di rimboschimento per le zone della montagna distrutte dalle fiamme, il comitato ha annunciato come prima mossa, una richiesta di accesso agli atti ai vari enti che si sono adoperati nella gestione dell' emergenza incendi. "Richiesta tesa a individuare eventuali responsabilita' dirette ed indirette per azioni od omissioni connesse all' incendio del Morrone e degli altri monti della Valle Peligna - spiegano dal comitato -. Per quanto riguarda la salubrita' dell' aria, i medici che hanno aderito al comitato hanno avviato da qualche giorno, attraverso l'uso di un dosimetro portatile acquistato a proprie spese, una prima rilevazione dell'entita' e quantita' delle polveri sparse nell'aria dal fumo prodotto dall' incendio". Per adesso i primissimi dati emersi non sono tali da suscitare preoccupazione. "Ma il monitoraggio andra' ripetuto nel tempo - concludono i medici - per avere dati piu' chiari, soprattutto nei mesi invernali quando la inquinamento diventa piu' evidente"

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Mucche sull’A24 Roma-L’Aquila,traffico bloccato per 30 minuti

 Autostrada A24 Roma-L'Aquila bloccata per la presenza di mucche all'altezza del casello di Tornimparte (L'Aquila), poco prima della galleria di San Rocco, in direzione della capitale. Sono stati gli stessi automobilisti ad avvertire gli agenti della Polizia stradale. Sul posto dopo poco e' arrivato anche il personale della Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25 che collegano l'Abruzzo con il Lazio. Il traffico e' rimasto bloccato per circa mezz'ora, il tempio necessario per mettere in sicurezza gli animali. Sono in corso gli accertamenti da parte degli agenti della Polstrada per identificare il proprietario delle mucche e per capire da dove le stesse siano entrate

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Sbanda e si schianta contro un muro a Trasacco

 Ha perso il controllo dell'auto su cui viaggiava e si e' schiantato contro un muro nel centro di Trasacco. Si tratta di un giovane di 27 anni di Luco dei Marsi che a tarda notte e' stato trasportato dagli operatori del 118 all'ospedale civile di Avezzano. Le sue condizioni sembrerebbero gravi. Dopo l'impatto l'auto ha preso fuoco e si e' reso necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere il rogo. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri per i rilievi del caso

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Rilasciate in mare 4 tartarughe 

Rilasciate oggi al largo del porto di Ortona quattro tartarughe marine Caretta caretta, dopo la permanenza presso il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine "Luigi Cagnolaro" di Pescara. La piu' grande, Nicoletta, recuperata in difficolta' vicino alle Isole Tremiti lo scorso primo agosto, pesa 21 chilogrammi. Uno degli esemplari, lungo circa 70 centimetri, era stato individuato al largo del porto di Ortona dal personale della motovedetta CP576 della Guardia Costiera, lo scorso 2 agosto, impigliato in delle reti da pesca ed in balia della corrente. Esausto, ma vigile, era stato recuperato dai militari, che lo avevano consegnato alle cure del centro. Le altre due tartarughe, circa cinque chilogrammi di peso, erano state recuperate gravemente ferite e denutrite tra giugno e agosto nell'area tra Francavilla al Mare (Chieti) e Ortona. Erano impigliate nei rifiuti plastici che abbondano lungo le coste e creano sempre piu' problemi a tartarughe e cetacei. "Charlie, Fogar e Fantasia, nella disavventura di restare intrappolate nei rifiuti - afferma il direttore del Centro, Vincenzo Olivieri - hanno avuto la fortuna di incontrare chi, armato di senso civico, buona volonta' e sensibilita', le ha salvate dal triste destino della fame, della sofferenza e probabilmente della morte e le ha consegnate al Centro perche' le curasse e le restituisse al mare. Per tutte le tartarughe meno fortunate e' necessario il nostro comune impegno a gestire piu' responsabilmente i rifiuti, che derivano tanto dalle attivita' umane marittime quanto da quelle terrestri". Al trasporto e all'assistenza al rilascio degli esemplari, nel pomeriggio, hanno provveduto la Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Ortona, il Centro Studi Cetacei Onlus e NautiProject.

immagine di repertorio

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