Sono 4.300 le mascherine non conformi alla normativa vigente sequestrate in tutto l'Abruzzo, in questa settimana, dai Carabinieri del Nas di Pescara, nell'ambito dei controlli disposti a livello nazionale per contrastare il commercio di Dpi irregolari, che hanno portato al sequestro di 23mila mascherine in tutta Italia. In particolare, quattromila mascherine facciali con certificazione di sdoganamento irregolare e sprovviste di nullaosta sanitario sono state sottoposte a sequestro in una parafarmacia del Chietino. Sempre in provincia di Chieti, in una parafarmacia sono state rinvenute per la vendita mascherine facciali sartoriali in confezioni prive delle indicazioni obbligatorie di legge e senza che la documentazione commerciale presentasse una scheda tecnica del prodotto. Un centinaio ne sono state sottoposte a sequestro. Cerca 200 mascherine di fabbricazione cinese in confezioni prive delle indicazioni obbligatorie di legge in lingua italiana, sono state sequestrate in una farmacia dell'Aquilano
Leggi Tutto »Coronavirus, attese due settimane di crescita del numero di pazienti positivi
Questa settimana e la prossima "faranno registrare ancora un alto numero di positivi e di nuovi ricoveri", tenuto conto delle proiezioni matematiche. A sostenerlo è Alberto Albani, capo della task force regionale per l'emergenza Covid - 19 che ha fatto il punto sull'andamento della curva epidemiologica, spiegando che "in Abruzzo siamo ancora nella fase 1, nonostante il picco sia gia' alle spalle, a causa di un plateau ancora costante". Buone notizie arrivano dallo stato dei pazienti che "all'ospedale si recano in condizioni cliniche non critiche, come accadeva nelle prime fasi drammatiche di questa emergenza". In ordine alla esecuzione dei tamponi, Albani ha evidenziato che il "numero altalenante e' legato non gia' alla capacita' dei tre laboratori di eseguirli, ma ad una difficile condizione del mercato che ne rende carente l'approvvigionamento, soprattutto dopo l'esplosione del virus negli Usa. Dunque il numero dei tamponi e' fortemente dipendente da quanti ne troviamo sul mercato". Entro 10 giorni un nuovo dispositivo sanitario rendera' possibile "tamponare" fino a 2.400 persone al giorno, con una scala di priorita' codificate con i colori rosso, richieste ospedaliere per sintomativi; giallo, richieste per personale esposto delle strutture pubbliche e private; verde, tutto il resto della popolazione non sintomatica che ha avuto contatti con Covid positivi. "Questa codificazione - aggiunge Albani - e' gia' stata adottata dalle asl a da tutte le strutture che a vario titolo sono coinvolte nella gestione della malattia".
Leggi Tutto »Silvi, partiti i lavori di pavimentazione della SS 16
Sono partiti a Silvi i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale della statale 16 che interesseranno una superficie di intervento di 50.000 metri quadri. L'opera sara' a totale carico di Autostrade per l'Italia. "E' un impegno che la direzione del 7° Tronco dell'autostrada A14 - ha detto il sindaco Scordella - si era assunto su nostra sollecitazione, dopo il disagio e i danni subiti dalla deviazione del traffico pesante sul nostro territorio per la chiusura del ponte Cerrano dell'austostrada. Finalmente il cantiere sara' aperto e avremo l'opportunita' di risistemare tutto il tratto stradale da nord a sud". "Abbiamo chiesto ad Autostrade - ha detto l'assessore Gianpaolo Lella - di anticipare i lavori in questo periodo per approfittare anche del limitato traffico di autoveicoli, sicche' si poteva contare sia su migliori condizioni di lavoro per la ditta che eseguira' i lavori sia sul fatto che i disagi per i cittadini saranno limitati. Il progetto dell'intervento si puo' trovare sul sito del Comune. I lavori termineranno entro il 31 maggio”
Leggi Tutto »Coronavirus, a Chieti 5 pazienti lasciano terapia intensiva
A Chieti cinque pazienti che erano ricoverati in gravi condizioni hanno lasciato il reparto di terapia intensiva. 'I pazienti erano intubati, in condizioni molti gravi, quasi disperate. Ma hanno reagito bene alle terapie e, a poco a poco, il supporto ventilatorio è stato alleggerito fino ad accompagnare il recupero della respirazione in autonomia'. Così cinque pazienti affetti da coronavirus, in età compresa tra 45 e 80 anni, quattro maschi e una femmina, a distanza di poche ore hanno lasciato la Rianimazione a Chieti per proseguire le cure in Pneumologia alcuni e in Malattie Infettive altri.
Leggi Tutto »Pescara, sequestrata parafarmacia che praticava rincari fino al 2.900 per cento
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara hanno messo i sigilli ad una parafarmacia con un punto vendita nella zona stadio ed un altro nei pressi dell'ospedale. La parafarmacia, già a marzo, era finita al centro delle indagini della guardia di finanza per la messa in vendita di oltre 200 mascherine e confezioni di gel disinfettanti con ricariche superiori di gran lunga al 500% del loro prezzo d'acquisto. La titolare, una 50enne di Chieti, era stata denunciata alla procura della Repubblica di Pescara per manovre speculative su merci, che prevede la reclusione fino a tre anni e multe fino a 25.000 euro. La storia si è ripetuta in questi giorni, quando le Fiamme Gialle, sono tornate nuovamente nell'attività commerciale: come fanno sapere i finanzieri in una nota, sono state riscontrare le stesse "irregolarità nella vendita dei Dpi". In questa seconda occasione, "mascherine, confezioni di gel disinfettante e guanti monouso erano nuovamente venduti con margini di ricarico sproporzionati, fino al 2.900%". Ad esempio mascherine Ffp1 o confezioni di guanti in lattice monouso al prezzo di 17 euro oppure confezioni di gel igienizzanti ad 11 euro. Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale di Pescara, su richiesta della procura, al termine di una prolungata attività d'indagine condotta dai Finanzieri. Circa 6.000 prodotti sono stati complessivamente sequestrati nell'occasione con un'ulteriore denuncia a carico della titolare per lo stesso reato.
Leggi Tutto »Coronavirus, particolare attenzione alle Rsa in Abruzzo
La Asl di Pescara sta monitorando costantemente una settantina di strutture, tra Rsa, case di riposo e case famiglia, presenti su tutto il territorio provinciale, per prevenire e contenere la diffusione del Codid-19. L'attenzione e' focalizzata in particolare sulla casa di riposo 'Santo Volto' di Montesilvano. Nella struttura i tamponi sono stati eseguiti sugli ospiti e sul personale che ha avuto contatti a rischio. Per quanto riguarda i cinque operatori sanitari contagiati, quattro sono in isolamento a casa e uno nella struttura. Le condizioni delle anziane ricoverate, invece, sono in miglioramento. L'attivita' di monitoraggio della Asl in tutte le case di riposo e le strutture residenziali del territorio di competenza, consiste nella verifica del rispetto delle prassi in materia di prevenzione, nella gestione di criticita' e di casi sospetti e nel fornire consigli e informazioni agli operatori.
Leggi Tutto »L’Aquila, riscaldamenti accesi fino al 27 aprile
Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha autorizzato, attraverso un'ordinanza, la proroga dell'accensione degli impianti di riscaldamento fino al 27 aprile negli edifici pubblici e privati di tutto il territorio comunale, per un massimo di 9 ore al giorno, articolate anche in due o piu' sezioni. La disposizione si e' resa necessaria alla luce delle condizioni climatiche che non garantiscono, in alcune ore, sufficienti temperature interne. Il Dpr 74/2013 prevede che nei comuni della stessa fascia climatica dell'Aquila i termosifoni possano essere tenuti in funzione dal 15 ottobre al 15 aprile, salvo diverse disposizioni dei sindaci in ragione di situazioni climatiche come quelle che si stanno verificando in citta'.
Leggi Tutto »Cai dona 500mila euro ad Anpas per gli aiuti nelle aree montane
Il Club alpino italiano (Cai) ha stanziato mezzo milione di euro per l'acquisto di 51 autovetture da donare ad Anpas per rafforzare l'assistenza alla popolazione più fragile delle aree montane per la gestione della fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato in una nota lo stesso Cai, spiegando che, oltre ad anziani e malati (cronici e non), "ci sono 7 milioni di persone con disabilità che non possono frequentare centri di riabilitazione e per cui è difficile ricevere assistenza domestica per paura del contagio". Le 51 auto (tutte Fiat Panda) donate da Cai ad Anpas per l'assistenza domiciliare saranno distribuite su tutto il territorio nazionale: 6 in Toscana; 5 in Lombardia e in Emilia-Romagna; 4 in Liguria e Piemonte; 3 in Campania; 2 in Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle D'Aosta e Veneto; 1 in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Trentino Alto Adige e Umbria. La cinquantunesima Panda sarà invece utilizzata da Anpas nazionale. Lo stanziamento solidale del Cai deriva dalla consapevolezza delle criticità che potrebbero sorgere per garantire l'assistenza domiciliare alle popolazioni delle aree interne, sia montane sia collinari. "Una concreta tutela della montanità intesa, tra l'altro, come azione per favorire la permanenza in montagna di chi vi abita, può indubbiamente derivare dal dotare Anpas degli automezzi per raggiungere anche le più remote località" ha spiegato il presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, sottolineando come la precedente esperienza condivisa con Anpas nella realizzazione della Casa della montagna di Amatrice sia "la miglior garanzia della comune attenzione alle popolazioni montane, spesso dimenticate, con la volontà di assicurare loro uniforme qualità di assistenza".
Leggi Tutto »Abruzzo verde, riparte manutenzione aree pubbliche e private
Riparte in Abruzzo la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. Lo dice Coldiretti Abruzzo nel commentare gli effetti del Decreto del presidente del Consiglio sulle riaperture di alcune attività a partire dal 14 aprile che in regione, recepito dall’ordinanza firmata ieri dal presidente Marco Marsilio annunciata dall’assessore regionale Emanuele Imprudente, riguarderà l’attività di manutenzione di aree pubbliche e private compresi orti, vigneti e ortofrutticoli in genere.
“Un provvedimento che consentirà di intervenire – dice Coldiretti - con le opportune operazioni di taglio e cura anche del verde pubblico che in Italia nell’ultimo quinquennio è aumentato del 3,7%. In Abruzzo - sottolinea la Coldiretti - la disponibilità di verde urbano per abitante è variabile. Pensando semplicemente ai capoluoghi di provincia si va dai 6,7 metri quadrati per abitante della città di Chieti (su una superficie di verde urbano pari a 345.600 mq) ai 38,3 mq di Pescara (su 4.622.643 mq) passando per i 18 mq per abitante di Teramo (su 987.500 mq) fino ai 29,6mq di L’Aquila (2.059.087 mq).
“In virtù delle condizioni climatiche sempre più incerte ed imprevedibili è oggi particolarmente importante – conclude Coldiretti Abruzzo - provvedere ad una maggiore manutenzione ed attenzione al verde che è uno dei parametri che vengono utilizzati per valutare la vivibilità di un territorio e l’attenzione di una amministrazione per il benessere dei propri abitanti. Altro aspetto importante – continua la Coldiretti - è la necessaria difesa delle piante dall’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo che vanno affrontati adeguatamente per garantire la bellezza dei centri urbani ma anche la loro sicurezza. Già da settimane peraltro – precisa la Coldiretti - sono ormai entrate nel vivo le fioriture e, con il periodo, dilaga anche il rischio di allergie da polline e più avanti anche delle 'temute' graminacee di cui, secondo le autorità sanitarie, soffre circa un quarto della popolazione. Si tratta dunque - sostiene la Coldiretti – di lavori non derogabili che vanno affidati a professionisti del settore nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie a contenere il contagio da Coronavirus.
“Bene dunque l’ordinanza regionale – conclude Coldiretti Abruzzo - anche per gli aspetti relativi alle necessità private collegate alla cura di orti, vigneti e ortofrutticoli in genere che, con l’emergenza, è stata tralasciata a discapito della prevenzione del dissesto idrogeologico e della manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio”.
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Riparte in Abruzzo la filiera della cura e manutenzione del verde
Riparte in Abruzzo la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. Lo dice Coldiretti Abruzzo nel commentare gli effetti del Decreto del presidente del Consiglio sulle riaperture di alcune attività a partire dal 14 aprile che in regione, recepito dall’ordinanza firmata ieri dal presidente Marco Marsilio annunciata dall’assessore regionale Emanuele Imprudente, riguarderà l’attività di manutenzione di aree pubbliche e private compresi orti, vigneti e ortofrutticoli in genere.
“Un provvedimento che consentirà di intervenire – dice Coldiretti - con le opportune operazioni di taglio e cura anche del verde pubblico che in Italia nell’ultimo quinquennio è aumentato del 3,7%. In Abruzzo - sottolinea la Coldiretti - la disponibilità di verde urbano per abitante è variabile. Pensando semplicemente ai capoluoghi di provincia si va dai 6,7 metri quadrati per abitante della città di Chieti (su una superficie di verde urbano pari a 345.600 mq) ai 38,3 mq di Pescara (su 4.622.643 mq) passando per i 18 mq per abitante di Teramo (su 987.500 mq) fino ai 29,6mq di L’Aquila (2.059.087 mq).
“In virtù delle condizioni climatiche sempre più incerte ed imprevedibili è oggi particolarmente importante – conclude Coldiretti Abruzzo - provvedere ad una maggiore manutenzione ed attenzione al verde che è uno dei parametri che vengono utilizzati per valutare la vivibilità di un territorio e l’attenzione di una amministrazione per il benessere dei propri abitanti. Altro aspetto importante – continua la Coldiretti - è la necessaria difesa delle piante dall’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo che vanno affrontati adeguatamente per garantire la bellezza dei centri urbani ma anche la loro sicurezza. Già da settimane peraltro – precisa la Coldiretti - sono ormai entrate nel vivo le fioriture e, con il periodo, dilaga anche il rischio di allergie da polline e più avanti anche delle 'temute' graminacee di cui, secondo le autorità sanitarie, soffre circa un quarto della popolazione
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