Cronaca

Muore a 67 anni dopo 4 mesi di ricoveri, il Pm dispone l’autopsia 

Sara' effettuata, su disposizione del Pm della Procura di Pescara, l'autopsia sul corpo di un uomo di 67 anni morto l'11 giugno a Bolognano, in una struttura dove era ricoverato da tempo. Il primo febbraio scorso, a Tocco da Casauria, l'uomo era stato segregato in casa, dopo un litigio, dal figlio 28enne che lo aveva picchiato e minacciato di morte; dopo trattative di alcune ore, con negoziatori dei Carabinieri di un nucleo speciale arrivato da Roma, il giovane aveva desistito.

Il padre era stato quindi ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Pescara, in seguito era stato trasferito all'ospedale di Popoli e poi in un'altra struttura. 

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Incidente stradale mortale a Silvi Marina

Un 62enne è morto questa sera a Silvi Marina  in un incidente stradale che sulla SS 16 ha coinvolto un'auto e una moto che si sono scontrate.  L'uomo era su una moto che si e' scontrata con un'auto sulla SS 16 Adriatica. Immediati i soccorsi dei sanitari del 118, ma per il 62enne non c' e' stato nulla da fare.

Ad avere la peggio e' stato il conducente della moto che, soccorso dai sanitari del 118, arrivati con l'ambulanza e l'elicottero non ce l'ha fatta, nonostante le manovre rianimatorie. 

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Chieti, se ne va il nuovo amministratore di Teateservizi

E' durata esattamente un mese la parentesi di Giovanni D'Amico al vertice, quale amministratore unico, di Teateservizi, la societa' interamente partecipata dal Comune di Chieti e che gestisce i parcheggi a pagamento, la scala mobile e ilo sottostante parcheggio, lo stadio del nuoto, cura la riscossione dei tributi e la manutenzione di alcune aree verdi cittadine oltre al collegamento a mezzo navetta fra il policlinico e un parcheggio che si trova non lontano dall'ospedale. D'Amico, 54 anni, laureato con 110/110 in Geologia presso l'universita' di Bologna, specializzato in Economia dell'Energia e dell'Ambiente, svolge l'attivita' di consulente commerciale nel settore delle perforazioni petrolifere ''Mi sono dimesso ma non sono uscito perche' garantiro' un breve periodo di transizione nell'attesa che venga nominato il successore - ha detto D'Amico. La societa' ha le sue complessita', piu' che altro io faccio un lavoro che mi porta a viaggiare all'estero e quando ho accettato il ruolo avevo dato una disponibilita' di alcuni giorni alla settimana che e' la normale attivita' di un amministratore o di un membro di consiglio di amministrazione: venire in azienda, vedere l'andamento e dare delle direttive. Qui - aggiunge D'Amico - per alcuni mesi ci sara' da lavorare in modo un po' piu' pesante perche' ci sono i parcheggi che stanno partendo, ci sono alcune cose da sistemare e questo non e' compatibile con la mia attivita' personale. Ci sono delle complessita' che si possono risolvere ma soprattutto nella parte iniziale ci vorra' molto tempo: se fossi stato in pensione l'avrei fatto volentieri''. D'Amico aveva preso il posto di Carlo Festa che, nominato amministratore unico a fine novembre del 2017, si e' dimesso per motivi personali lo scorso 26 febbraio. 

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Sporcizia e criticita’ in cantina teramana, sequestrati 182mila litri di vino

Carenze igienico sanitarie e detenzione di prodotti vinosi di provenienza sconosciuta sono state scoperte dai Carabinieri del Nas di Pescara nel corso di un'ispezione, condotta in collaborazione col il personale dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icqrf), in una cantina vinicola di un'azienda agricola della costa teramana. A tutela dei consumatori, i militari hanno sequestrato l'intero quantitativo di vino, cioe' 182.300 litri, per un valore di 100mila euro circa. Il responsabile e' stato segnalato alle autorita' sanitarie ed amministrative. 

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Ubriaco alla guida investe e uccide anziano, arrestato

Con l'accusa di omicidio stradale G.R., 62 anni, e' stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Avezzano dopo aver investito mortalmente, la scorsa notte, R. D. M. di 82 anni. La vittima al momento dell'impatto stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. All'arrestato, risultato positivo all'alcol test, e' stata ritirata la patente di guida, mentre il veicolo e' stato sequestrato.

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Stalking su una coppia, in manette ex poliziotto aquilano

Un ex poliziotto in pensione da oltre dieci anni dei delitti con la grave accusa di atti persecutori e danneggiamento ai danni di una coppia aquilana, del loro avvocato di fiducia e di un appartenente alla Polizia di Stato. A.R.S., 63 anni dell'Aquila, e' stato arrestato e condotto in carcere ieri dal personale della Squadra Mobile, in esecuzione di una ordinanza di custodia disposta dal Gip del Tribunale di L'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella.

Secondo la ricostruzione della polizia, negli anni scorsi, lo stalker ha mostrato "un particolare accanimento nei confronti della coppia mettendo in atto una lunga serie di episodi persecutori, nonostante fosse stato gia' raggiunto da diverse misure cautelari, tra cui gli arresti domiciliari e il divieto di avvicinamento alle parti offese, nonche' da due condanne in primo grado, emesse dal Tribunale di L'Aquila". A suo carico, sono in corso altri tre procedimenti penali sempre relativi a fatti a danno della stessa coppia.

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A fuoco un appartamento a Sulmona, evacuata una famiglia

Tragedia sfiorata  in un appartamento nei pressi di piazza Venezuela a Sulmona. Un corto circuito partito dal frigorifero ha provocato un principio di incendio che si e' sviluppato rapidamente all'interno della casa dove vivono tre persone. A segnalare che qualcosa non andava in quell'appartamento sono stati i due cani presenti che hanno iniziato ad abbaiare svegliando l'intero stabile. Subito e' scattato l'allarme con l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco.

Momenti di panico per gli occupanti, mamma, figlio e fidanzata di lui, che hanno dovuto in tutta fretta abbandonare l'appartamento invaso dal fumo.

I vigili del fuoco hanno operato in una situazione di grande pericolo per i fumi tossici presenti nell'abitazione. Subito e' stato disposto lo sgombero degli inquilini dello stabile che sono potuti rientrare al termine delle operazioni di spegnimento dell'incendio e di bonifica dell'appartamento. Il lavoro è andato avanti per oltre due ore. La famiglia interessata dell'incendio non potra' rientrare a casa resa inagibile dal propagarsi delle fiamme. E i servizi sociali gia' si sono attivati per trovare alle tre persone una sistemazione provvisoria.

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Demolito agglomerato di baracche abusive nel Parco Nazionale d’Abruzzo

Ha preso il via con la prima demolizione di un agglomerato di baracche alla periferia di Pescasseroli, la campagna del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise per il recupero delle aree degradate da abusi edilizi. La prima demolizione si riferisce ad un agglomerato di baracche, costruite in modo completamente abusivo con materiali di recupero (lamiere, legno, cemento) per ricovero di animali, ai margini del comune sede del Parco, tra le belle praterie della Difesa, su terreno comunale.

Come previsto dalla legge nazionale sulle aree protette e da quella sull'edilizia, l'Ente Parco ha tra i suoi compiti quello di ordinare ai responsabili - ricorda lo stesso Parco d'Abruzzo - la demolizione degli abusi edilizi e, in caso di mancata esecuzione, di procedere direttamente addebitando poi le spese al responsabile, contestualmente viene anche acquisito al patrimonio del Parco il terreno su cui insiste l'abuso. In tal senso il ministero dell'Ambiente ha assegnato appositi fondi per una efficace azione di ripristino dei luoghi alterati dagli abusi.

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Cade dal ponteggio, trasportato a Pescara

Un uomo di 72 anni, di Castel Frentano e' rimasto gravemente ferito stamani a seguito di caduta da un ponteggio durante dei lavori edilizi in un magazzino di Fossacesia Marina . Il pensionato e' improvvisamente precipitato da un'altezza di oltre 2 metri ed ha battuto la testa sul pavimento. Soccorso e' stato elitrasportato dal 118 all'ospedale di Pescara dove e' giunto in codice rosso per un politrauma riportato. 

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Centrale Snam di Sulmona, via libera del Tar

Il Tar del Lazio ha respinto un ricorso proposto dalla Regione Abruzzo e conferma la delibera con la quale il Consiglio dei ministri nel gennaio dello scorso anno ha deciso il superamento del dissenso emerso in sede di Conferenza di servizi, disponendo la prosecuzione del procedimento di autorizzazione alla costruzione della Centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla societa' Snam Rete Gas.

In contestazione c'era anche l'ulteriore decreto ministeriale del successivo marzo 2018 con il quale il Mise ha autorizzato la realizzazione, non solo della Centrale, ma anche di un tratto di metanodotto della lunghezza complessiva di 1.880 metri. Un'opera contestata dalla popolazione sulla quale hanno espresso contrarieta' tutti o quasi i candidati abruzzesi, di destra centro e sinistra, alle ultime elezioni politiche e regionali. Il Movimento 5 stelle, ora al governo partecipo' a bandiere spiegate alla manifestazione di Sulmona dell'aprile 2018. La centrale di compressione dovra' essere realizzare a Case Pente, vicino Sulmona, nel cuore della valle Peligna, per "spingere" il gas nel gasdotto che dovra' essere collocato ad una profondita' di 3 metri, e avra' un diametro di 1,5 metri, e che dovrebbe attraversare per 170 chilometri la provincia aquilana da Sulmona a Montereale, passando per i comuni Collepietro, Navelli, Caporciano, San Pio delle Camere, Prata d'Ansidonia, San Demetrio Ne' Vestini, Poggio Picenze, Barisciano, L'Aquila, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, e Montereale, per poi proseguire fino a Foligno. L'impianto di compressione di Sulmona e' funzionale al trasporto sulle dorsali della rete nazionale - e alla successiva distribuzione nelle reti regionali - dei quantitativi di gas previsti dai punti di entrata a sud (25 milioni di metri cubi standard al giorno) e dei quantitativi giornalieri aggiuntivi previsti per il campo di stoccaggio di Cupello (Chieti). L'area interessata dall'impianto di Sulmona sara' circa di 12 ettari, di cui 4 ettari con impianti fuori terra, mentre i rimanenti 8 saranno destinati a verde. L'area e' stata acquistata da Snam tramite accordi bonari con i proprietari. Il tratto Sulmona-Foligno e' solo un tratto della Rete Adriatica che dovrebbe collegarsi con il metanodotto gia' esistente e proveniente da Campochiaro in Molise, e che corre lungo il Parco nazionale della Majella. Con il primo motivo di ricorso, la Regione Abruzzo contestava il mancato assoggettamento a VAS del progetto relativo alla Centrale di compressione. Per il Tar pero' "nel caso in esame, non era necessario l'assoggettamento a VAS per la localizzazione dell'opera", trattandosi "di valutazione che spettava all'Autorita' competente che gode, al riguardo, di ampio potere discrezionale"; in piu', l'impianto "e' anche destinato ad essere sottoposto ad una futura Autorizzazione Integrata Ambientale, senza la quale non potra' essere messo in esercizio". Con altro motivo di ricorso, la Regione Abruzzo deduceva che la deliberazione assunta dal Consiglio dei Ministri "avrebbe svolto un'inadeguata comparazione e ponderazione degli interessi coinvolti, lasciando prevalere l'interesse 'economico' dell'operatore rispetto a quello 'ambientale' e sottovalutando gravemente, in particolare, il rischio derivante dall'inquadramento sismico del territorio di Sulmona". I giudici amministrativi, pero' hanno ritenuto che nel complesso "non puo' dirsi che vi sia stato uno sbilanciamento, nella comparazione e valutazione degli interessi confliggenti, a tutto vantaggio dell'interesse economico-imprenditoriale della Snam e a discapito dell'interesse ambientale e della sicurezza dei cittadini", anche perche' "l'opera fa parte di un articolato progetto, di sicuro rilievo strategico, il quale mira ad assicurare l'approvvigionamento energetico ai cittadini e alle imprese nell'ambito di vaste aree regionali e dell'intero Paese". Quanto ai sollevati rischi ambientali e sismici, infine, "e' bene ribadire che la valutazione compiuta in materia di VIA dall'Amministrazione e' espressione di discrezionalita' tecnica e, pertanto, essa e' insindacabile, se non per vizi macroscopici di irragionevolezza, illogicita', contraddittorieta' e infondatezza". 

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