Cronaca

Abusivismo edilizio, demolito magazzino su via Di Vittorio a Montesilvano

Prosegue l’attività della polizia municipale di Montesilvano nel contrasto all’abusivismo edilizio. Questa mattina è stata effettuata la demolizione d’ufficio di una casetta di legno, adibita a magazzino, costruita abusivamente in un’area vicina alle case popolari di via Di Vittorio, con addebito della spesa al proprietario della costruzione.

«Per lunghi anni – sottolinea l’assessore alla polizia locale Valter Cozzi -  l’abusivismo edilizio ha imperversato senza alcun controllo. Il risultato è quello di vedere sul territorio manufatti, garage o recinzioni costruite selvaggiamente su aree pubbliche senza alcuna autorizzazione. Nei mesi scorsi dopo una serie di incontri tra il sindaco Maragno, carabinieri e Prefettura, abbiamo intrapreso questo percorso di ripristino della legalità anche in questo ambito. Gli uffici di polizia municipale hanno quindi provveduto a notificare diverse ordinanze di demolizione, emesse dall’Ufficio Urbanistico, sezione abusivismo edilizio. In moltissimi casi lo smantellamento delle strutture è stato effettuato direttamente dai proprietari. Nel caso del magazzino di via Di Vittorio, il responsabile ha provveduto a rimuovere la casetta di legno, lasciando invece la base di cemento che aveva realizzato e che questa mattina, secondo i tempi stabiliti nell’ordinanza, è stata smantellata dalla polizia locale. Proseguiremo -  conclude Cozzi - nel controllo sia di nuovi abusivismi che nell’accertamento dell’ottemperanza delle ordinanze già emesse». 

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Bloccati in auto con due chili di droga

Un uomo di 35 anni di Napoli e una donna di 24 sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due ieri sera sono stati fermati a bordo di una Fiat 500 in zona Brecciarola di Chieti  e nell'auto perquisita dai poliziotti sono stati trovati 2 chilogrammi di hashish suddivisi in venti panetti. Successivamente la perquisizione è stata effettuata anche nell'abitazione dei due, a Chieti Scalo, dove sono stati trovati una cinquantina di grammi di cocaina, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Si ritiene che la droga fosse destinata allo spaccio nell'area Chieti-Pescara.

Avrebbe reso almeno 50.000 euro nello spaccio al minuto la droga sequestrata a due giovani arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti, un 35enne napoletano con precedenti e una 23enne di Latina incensurata.

I due, ora rinchiusi nel carcere teatino di Madonna del Freddo, sono stati fermati nei pressi dell'uscita Brecciarola dell'autostrada A25. Sulla loro auto, all'interno di un borsone, gli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, che operavano insieme ai colleghi della Sottosezione di Polizia Stradale di Pratola Peligna, hanno trovato due kg di hashish; 50 grammi di cocaina, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente sono stati trovati nell'abitazione della coppia. I due sono accusati di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

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Televisione, morto l’imprenditore Vincenzo Lanetta editore di Antenna 10

 E' morto all'età di 73 anni Vincenzo Lanetta, storico editore dell'emittente regionale abruzzese 'Antenna 10'. Era ricoverato da alcuni giorni all'ospedale di Lanciano a seguito di malattia. Lanetta lascia la moglie Margherita Salvatore e i figli Miriana, Nico, Sabrina e Daniele. 'Antenna 10', tra le prime reti televisive private d'Abruzzo, nacque il 10 marzo 1985. Dal 2000 faceva parte del network syndication nazionale 7 Gold. L'emittente, inizialmente di Pescara, attualmente con sede in località Santa Calcagna di Rocca San Giovanni, direttore Gioia Salvatore, era nata per volontà di Vincenzo Lanetta, già responsabile di Tele Due, seconda rete del gruppo Tvq.

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Lanciano, tre condanne per spaccio di droga

Tre condanne per spaccio di droga sono state inflitte dal gup di Lanciano Marina Valente, due delle quali in relazione all'operazione antidroga 'Pony Express' che il 25 giugno 2018 portò all'arresto di cinque persone. I condannati, giudicati con rito abbreviato, sono tutti agli arresti domiciliari. A V.L.F, 50 anni di Lanciano, inflitti 7 anni e 4 mesi di reclusione, e a N.C. (44) di San Vito Chietino 5 anni e 6 mesi, entrambi erano coinvolti nell'operazione 'Pony Express'. La Procura di Lanciano, che ha chiesto le condanne, era rappresentata dal pm Francesco Carusi. I difensori dei due annunciano il ricorso in Appello. L'operazione, dopo indagini partite nel novembre 2017, smantellò un traffico di cocaina, eroina, hashish e marijuana. A 5 anni e 8 mesi di reclusione è stato condannato M.P. di Lanciano, arrestato il 18 settembre 2018 dai Carabinieri appena sceso dal treno alla stazione di San Vito Marina, di ritorno da Pescara dove si era approvvigionato di cocaina ed eroina. Gli furono trovati addosso 66 grammi di droga pari a 160 dosi

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Ruba auto e merce a Montesilvano, bloccato in Puglia

Dopo aver rubato un'auto e merce varia a Montesilvano è stato bloccato a Termoli dai Carabinieri dopo il tentativo di forzare un posto di blocco. Protagonista dell'episodio un marocchino di 50 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno a Foggia, senza patente perché ritirata. L'uomo, al volante di un Fiat Doblò, è stato arrestato dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile con le accuse di rapina impropria e violazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica sicurezza. Ora è in carcere a Larino. In base ai primi riscontri dell'Arma, il furgone è risultato rubato e all'interno è stata trovata refurtiva per un valore complessivo di 30 mila euro. Il veicolo e la merce sono stati restituiti al proprietario fino a quel momento ignaro dell'accaduto.

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Shopper non biodegradabili, maxisequestro tra Roma e L’Aquila

Milioni di sacchetti in polietilene per la spesa con la falsa dicitura "Sacco biodegradabile e compostabile", per complessive 8 tonnellate, sono stati sequestrati in seguito a perquisizioni in 30 negozi nelle province di Roma e L'Aquila. L'operazione ha visto impegnati 90 Carabinieri Forestali del Gruppo di L'Aquila e Roma con 12 colleghi del Comando Provinciale dell'Aquila. L'Autorità Giudiziaria ha emesso decreti di perquisizione e sequestri contestando a 19 persone i reati di vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art.517 Codice Penale) e gestione illecita di rifiuti (art.256 D.Legislativo 152/2006).

Tutto nasce da controlli coordinati dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e promossi da Interpol per il contrasto allo sversamento di rifiuti in mare, nell'ambito dei quali il Nucleo Investigativo Polizia Ambientale e Agroalimentare Forestale (Nipaaf) dell'Aquila aveva individuato sacchetti di insolita consistenza con la scritta "100% biodegradabile compostabile". Le analisi chimiche avevano poi rivelato che i sacchetti erano fatti di un polimero non biodegradabile né compostabile, erano quindi non idonei all'utilizzo e alla commercializzazione.

Da luglio 2018 a oggi risultano essere stati importati oltre 10 milioni di sacchetti di questo tipo. I Carabinieri Forestali, coordinati dal responsabile dell'operazione, Ten. Col. Antonio Renato Rampini, comandante del Nipaaf L'Aquila, hanno individuato l'importatore e sono risaliti alla documentazione doganale che già li indicava come "sacchetti in polietilene per frutta e verdura" e che, quindi, non erano da immettere sul mercato poiché riportavano, falsamente, la scritta "biodegradabile" e avrebbero causato inquinamento ambientale. Perquisizioni e sequestri sono stati disposti da Procura della Repubblica dell'Aquila (pm Fabio Picuti) e dal Tribunale dell'Aquila (Gip Guendalina Buccella). 

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All’Enomuseo di Tollo le eccellenze dell’agraria

Il 18 gennaio, alle 18:00, presso l’Enomuseo di Tollo, si svolgerà un incontro di riflessione
sull’importanza dell’istruzione agraria per lo sviluppo sostenibile della vitivinicoltura nel territorio.
L’evento è stato organizzato dal Comune di Tollo, in collaborazione con una serie di associazioni del
territorio.
«L’iniziativa – chiarisce il Dott. Angelo Radica, sindaco di Tollo - ha una doppia finalità: da un lato si
vuole favorire lo sviluppo di una agricoltura sostenibile nel nostro territorio, dall’altro si vogliono
presentare, agli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo e secondo grado, le
opportunità della formazione in ambito agrario. A tale scopo sono state coinvolte due istituzioni
considerate eccellenze nell’istruzione agraria del territorio: l’istituto tecnico agrario di Scerni e la facoltà
di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali dell’università di Teramo».
Il convegno si aprirà con i saluti del dott. Angelo Radica, sindaco di Tollo, e del prof. Gaetano Fuiano,
dirigente scolastico dell’istituto agrario di Scerni; seguiranno le relazioni dei prof.ri Mario Di Pardo e
Carmine De Iure, che presenteranno i vantaggi della formazione agraria nell’ambito dello sviluppo di
una vitivinicoltura di eccellenza, e del prof. Dino Mastrocola, rettore dell’Università di Teramo, che
esporrà le opportunità offerte dalla formazione superiore in agraria.
«Il nostro Istituto – commenta il dott. Gaetano Fuiano, dirigente scolastico dell’ITA di Scerni – ha
accolto con entusiasmo ed orgoglio l’invito del sindaco di Tollo; le nostre iniziative di apertura al
territorio sono assidue: attraverso la partecipazione ad eventi locali di rilievo, vogliamo promuovere nei
giovani la cultura dello sviluppo negli ambiti vitivinicolo e della tutela dell’ambiente e della qualità
della vita, orientandoli a scelte formative legate alle opportunità professionali ed economiche offerte dal
territorio».

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Sequestrata discarica per rifiuti speciali nel Teramano

I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara hanno sequestrato la discarica per rifiuti speciali non pericolosi a Santa Lucia, nel comune di Atri, in provincia di Teramo. Dieci gli indagati, tutti in stato di libertà, per aver realizzato la discarica in questione in difformità al progetto autorizzato e nei confronti di soli 3 di questi, per aver gestito la discarica in assenza di autorizzazione. L'indagine ha interessato diverse figure professionali tutte aventi un ruolo nell'ambito della progettazione, realizzazione e gestione della discarica in questione. Il sito, adibito esclusivamente all'accoglimento di rifiuti speciali non pericolosi ha una capacità di progetto di 92.000 metri cubi. Il valore commerciale stimato di tale ambito aziendale è di circa 8 milioni di euro

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Vandali danneggiano l’orso luminoso in piazza Vico a Chieti

 Ignoti hanno ''abbattuto'' la notte scorsa nella centralissima piazza G.B. Vico a Chieti l'orso luminoso installato nell'ambito dell'iniziativa natalizia '''Luci d'artista'' e che era stato collocato all'interno di una piccola area recintata da uno steccato di legno. E' stato praticamente sradicato dalla base ed è finito per terra. Numerose le reazioni di condanna per il gesto vandalico che sono state espresse sui social. ''C'è proprio da vergognarsi - ha scritto il sindaco Umberto Di Primio - Ancora un atto vandalico nel centro storico. Questa notte dei vili hanno danneggiato l'istallazione luminosa posta in piazza Vico. Bravi! Nascondetevi nella notte per compiere questi grandi gesti. Vi assicuro che la vostra pochezza e la vostra vigliaccheria si vede. Ora spero solo che le forze dell'ordine possano farci vedere i vostri volti''

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Tua annuncia nuove modalità di distribuzione biglietti

"Ben presto anche Tua sostituirà i biglietti utilizzando smartcard, smartphone o carta di credito". Lo dichiara Giuseppe Alfonso Cassino, Direttore Generale di Tua Spa, la società di trasporto unico abruzzese il quale aggiunge: "Tua SpA ha da tempo impostato una serie di azioni volte all'innovazione organizzativa e tecnologica di tutte le attività di supporto alla produzione, alla distribuzione e alla vendita dei titoli di viaggio in via di progressiva ed irreversibile smaterializzazione come già accade in molte città europee e italiane". "Grazie ad un nuovo modello operativo - prosegue Cassino - Tua intende perseguire obiettivi economici e finanziari quali: la riduzione del costo di distribuzione, la normalizzazione della percentuale riconosciuta al rivenditore (tutti al 4% senza eccezione alcuna sull'imponibile) e contestuale superamento di percentuali maggiori, la riduzione del tempo intercorrente fra la vendita e l'incasso a 45 gg. A fronte di questi obbiettivi, Tua punta alla certezza dell'esigibilità dei crediti e alla piena responsabilizzazione del distributore per gli eventuali smarrimenti o furti. "Un sistema che si svilupperà con il supporto di tutti i partner che hanno condiviso questa operazione e che - prosegue Cassino - stanno sostenendo questo cambiamento, non essendo più tempo di rendite di posizione. Ognuno faccia la sua parte e il beneficio sarà per tutti gli attori". "Nel cambio del modello operativo in corso - conclude Cassino - i viaggiatori hanno dovuto sopportare alcuni disagi: porgiamo le nostre scuse ed assicuriamo il nostro impegno a risolvere tutte le problematiche emerse nel maniera più rapida. Per tale ragione, è in atto una task force che monitora costantemente la situazione intervenendo tempestivamente con i necessari correttivi approvvigionando i punti vendita sguarniti di titoli di viaggio". 

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