Cronaca

Si fingevano addetti Asl per truffare gli anziani, tre arrestati

Tre nomadi di origini abruzzesi sono stati arrestati dai carabinieri delle Compagnie di Cittaducalee Montesilvano a conclusione di indagini su una serie di furti in abitazione e truffe ai danni di anziani messe a segno a marzo dello scorso anno tra Castel Sant'Angelo e Petrella Salto, per un bottino complessivo di oltre diecimila euro. I tre - R.D.R, 51 anni, S.D.R., 28 anni, e R.D.R., 50 anni, - sono finiti in carcere in esecuzione del relativo ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Chieti. I tre, tutti con precedenti specifici, si presentavano a casa degli anziani e si spacciavano per addetti della Asl o membri delle forze dell'ordine per svaligiare le abitazioni. 

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Arrestato borseggiatore 14enne nel Teramano 

Gli arresti di un 14enne per il furto di due portafogli e di un nigeriano 38enne ricercato per scontare un anno di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, ma soprattutto una serie di verifiche con contravvenzioni in locali pubblici rappresentano il bilancio dell'operazione "periferie sicure", condotte nello scorso fine settimana dai carabinieri dalla compagnia di Alba Adriatica in collaborazione con quelli del Cio dell'ottavo Reggimento 'Lazio'. Assieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro e con il nucleo cinofili di Chieti, i militari hanno rilevato la presenza di alcuni dipendenti non in regola con le normative sull'attività lavorativa all'interno di un noto locale notturno di Tortoreto: il titolare dell'attività e il responsabile della società che ne gestisce il controllo, sono stati contravvenzionati rispettivamente per 20mila e 3mila euro, per le violazioni riscontrate. In precedenza i carabinieri avevano sorpreso un 14enne residente a Giulianova, subito dopo aver rubato due portafogli: è stato accompagnato presso il Centro di Prima accoglienza dell'Aquila su disposizione della Procura minorile. 

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Si alza la sbarra del passaggio col treno in transito, è polemica a San Giovanni Teatino

Le sbarre del passaggio a livello si alzano quando il treno è ancora in transito ed è subito polemica. + quanto accaduto a San Giovanni Teatino. Alcuni utenti hanno pubblicato sui social le immagini dell'episodio e informato dell'accaduto il Comune, che ha scritto ad Rfi per segnalare il "gravissimo malfunzionamento" e per chiedere di rimuoverne "immediatamente le cause". Il fatto è avvenuto attorno alle 9 in corso Italia. Da Rfi precisano che non ci sono stati pericoli per automobilisti e pedoni. "Il treno regionale in transito nell'area - dicono - ha impegnato il passaggio a livello quando le sbarre erano regolarmente abbassate, facendo quindi da barriere fisica ad eventuali attraversamenti. Un malfunzionamento ha fatto rialzare le sbarre prima che il convoglio finisse di passare. C'era il regolare segnale di rosso per le automobili e di verde per il macchinista, che proprio a causa del malfunzionamento ha rallentato, impiegando quindi più tempo a liberare il passaggio a livello". Sempre da Rfi fanno sapere che ora il passaggio a livello funziona regolarmente e che sono in corso verifiche per appurare la causa del problema. Ricevute diverse segnalazioni, il responsabile del settore Lavori pubblici del Comune, Assunta Di Tullio, su richiesta del sindaco, Luciano Marinucci, aveva infatti inviato con urgenza a Rete Ferroviaria Italiana - Direzione regionale Marche la "segnalazione del gravissimo malfunzionamento del passaggio a livello in Corso Italia". "Il passaggio a livello di Corso Italia - scrive il Comune - è rimasto a lungo abbassato, per poi alzarsi improvvisamente non appena un treno ha iniziato a transitare nel tratto interessato. Fortunatamente nessuna vettura o pedone aveva cominciato l'attraversamento dei binari, allertati anche dai continui segnali acustici del macchinista del treno che, evidentemente, si era accorto in tempo del guasto"

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Forzano la cassetta delle offerte nelle chiese, 4 denunce dei Carabinieri 

 Furto aggravato in concorso tra loro per quattro persone residenti a Gissi, con un'età compresa tra i 27 e 41 anni, autori di una serie di furti ai danni del Santuario San Michele Arcangelo di Liscia perpetrati dal 2015 al 2018. I Carabinieri della stazione di San Buono sono risaliti al quartetto analizzando le immagini del servizio di videosorveglianza del Santuario e di alcuni comuni. A loro carico vengono addebitati sei episodi: agivano forzando la cassetta delle offerte dei fedeli eliminando i lucchetti incuranti delle telecamere poste a tutela del luogo religioso. Rudimentali anche alcune modalità per prelevare il denaro: introduzione nella fessura della cassetta delle offerte di un filo metallico cosparso di colla per far rimanere attaccate le banconote. I militari della Compagnia di Vasto, con i colleghi di San Buono, hanno eseguito oggi 4 perquisizioni domiciliari su delega del sostituto procuratore della Repubblica, Michele Pecoraro. Le attività di ricerca, eseguite anche con l'ausilio di unità cinofile antidroga di Chieti, hanno consentito il rinvenimento di numerosi capi di abbigliamento utilizzati duranti i furti e residui di sostanze stupefacenti. Due dei soggetti deferiti sono stati inoltre denunciati dai Carabinieri di Gissi per tentato furto in un'abitazione avvenuto nel marzo 2018. Uno di essi si era arrampicato sul cornicione dello stabile ed era stato immortalato da alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori in zona. 

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Processo per le azioni Tercas, tutti assolti

Sono stati tutti assolti i 28 imputati accusati di truffa in concorso con le azioni della Tercas, tra cui l'ex direttore generale della banca, Antonio Di Matteo e diversi dirigenti, direttori di filiali e anche semplici impiegati, ai quali l'accusa contestava di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti "pronto contro termine". Secondo la Procura teramana, ai clienti sarebbero state vendute azioni spacciandole per investimenti a un anno con un rendimento garantito. I fatti contestati agli imputati risalgono al 2011, con l'inchiesta partita dalle denunce di alcuni risparmiatori. 

Tutti assolti dal giudice Flavio Conciatori con la formula perché il fatto non sussiste; per due capi di imputazione, che interessavano solo alcune posizioni, la formula è stata perché il fatto non costituisce reato. A processo, oltre all'ex dg Antonio Di Matteo, all'ex responsabile pro-tempore dell'area finanza della Tercas Lucio Pensilli e all'allora responsabile pro-tempore dell'area commerciale Alessio Trivelli, erano finite altre 25 persone tra responsabili dei vari servizi, direttori di filiale, vicedirettori di filiale, addetti alla riprofilatura dei clienti e semplici dipendenti: Piero Lattanzi, Franco Maiorani, Fabrizio Di Bonaventura, Franca Marozzi, Mariagabriella Calista, Pietro Sciarretta, Nicola Celli, Rosanna Arcieri, Valentina Angelozzi, Enrico Robbuffo, Luisa Ferri, Silvana De Sanctis, Marco Nardinocchi, Maria Lucia De Laurentiis, Monica Di Luciano, Luca Ettorre, Christian Torreggianti, Elena Malatesta, Carlo Pavone, Giancarlo Stacchiotti, Mazzocchitti Lidia, Rastelli Rosanna, Valentini Maria Carmela, Danilo Ranalli e Marinella Petrini. Il pm Enrica Medori, nella precedente udienza, aveva chiesto la condanna per 15 persone, con le condanne più alte richieste proprio per gli ex vertici Tercas: sei anni per Di Matteo e Pensilli e quattro per Trivelli. "La sentenza assolutoria è l'epilogo del mirabile operato del Tribunale - ha commentato l'avvocato Gianni Falconi, legale di Di Matteo insieme alla collega Claudia Di Matteo - la magistratura ha restituito onorabilità e prestigio al dottore Di Matteo. L'accertata insussistenza dei fatti dimostra che la Tercas, nel periodo in cui è stata diretta da Di Matteo, non ha mai negato agli investitori il riacquisto delle proprie quote né più né meno di quanto è accaduto nell'operazione del 2010, perché la Banca le collocava nella certezza che avrebbe potuto riacquistarle in quanto aveva la necessaria solidità finanziaria e perché ha sempre anteposto gli interessi dei suoi clienti ai propri". 

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L’Aquila, 600 visite gratuite Open Day

Quattrocentocinquanta visite di dermatologia oncologica ed estetica e 150 controlli per la prevenzione dei tumori al seno e consigli per la chirurgia ricostruttiva: è il bilancio dell'Open Day che si è svolto per tutta la giornata di ieri nel Poliambulatorio della società privata Sismer Servizi Abruzzo Srl. Il grande successo è stato sottolineato dagli organizzatori che per evadere tutte le richieste non soddisfatte hanno annunciato una seconda tappa dell'Open Day, probabilmente dopo l'estate. "Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto dai cittadini - spiega Giulio Mascaretti, professore associato di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università degli Studi dell'Aquila e responsabile organizzativo della struttura -, non è stato possibile inserire altre persone, per questo organizzeremo il prima possibile un secondo Open Day". Sismer è specializzata in Procreazione medicalmente assistita (Pma) e diagnosi prenatale, si occupa anche di diagnostica ecografica e chirurgia vascolare, urologia e andrologia, ginecologia e ostetricia. "Il Sismer svolge un'attività sociale e cerca di coprire le esigenze dell'intera popolazione, soprattutto in quei settori della medicina dove le strutture territoriali risultano carenti, non per volontà, ma per organizzazione - charisce dottoressa Nicoletta Di Gregorio, direttore sanitario del Sismer -. Non parlo di strutture pubbliche o private, perché priorità deve essere quella di garantire alla comunità aquilana una Sanità a 360 gradi". Al centro dell'evento di eri c'è stata la prevenzione. 

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Cimitero per animali, pubblicato il bando per l’individuazione dell’area a Montesilvano

Individuare terreni idonei alla realizzazione del primo cimitero per animali del territorio di Montesilvano. E’ questo l’oggetto dell’avviso pubblico emanato dal Comune di Montesilvano, che resterà aperto da oggi per 60 giorni. «Con questa procedura-   sottolinea l’assessore al benessere animali, Deborah Comardi  - vogliamo sondare la disponibilità di privati a mettere disposizione i propri terreni, dove poter realizzare questo progetto. Gli animali rappresentano nei nuclei familiari dei membri a tutti gli effetti. Il legame che si instaura non si esaurisce con la morte degli amici a 4 zampe. Avere quindi un cimitero dedicato agli animali di affezione anche sul nostro territorio, offre alle persone un modo per proseguire ad alimentare questo legame».

Il Consiglio Comunale ha recentemente approvato il regolamento per il funzionamento e la gestione del cimitero per gli animali d’affezione, redatto secondo quanto previsto dalla legge regionale n.9 del 2007. Grazie ad esso, il Comune dà ai privati l’opportunità di realizzare un  luogo predisposto all’accoglienza delle spoglie di cani e gatti e di tutti gli animali di affezione, di peso non superiore ai 100 kg.  «La prima fase del progetto  - specifica l’assessore Comardi -  è incentrata sull’individuazione di un’area idonea. Solo in un secondo momento, i privati saranno chiamati a predisporre un progetto per la realizzazione e la gestione effettiva del cimitero».

Il sito deve essere localizzato in zona agricola o in zona di P.R.G. idonea a tale attività; sono escluse le aree di valore naturale e ambientale (parco fluviale), le aree destinate a riserva naturale e le aree assoggettate a tutela paesaggistica, ambientale o idrogeologica e non in contrasto con altri vincoli; la recinzione deve distare almeno 150 metri da abitazioni. La dimensione minima dell’area cimiteriale è pari a 3.500 mq.

Saranno valutate le richieste inoltrate e firmate dalla totalità dei proprietari degli immobili; le domande dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente avviso ed indirizzate al “Comune di Montesilvano – Settore Pianificazione e Gestione Territoriale”, sul modulo scaricabile dal sito del Comune. L’avviso ha valore conoscitivo e l’Amministrazione si riserva di valutare ed eventualmente accogliere le proposte sulla base delle ubicazioni delle aree.

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Montesilvano, a breve potrebbe ritornare radio mare

«Nel 1971 Montesilvano ha precorso i tempi, inaugurando il primo impianto nella storia della filodiffusione italiana, 7 anni prima della città di Rimini. Con  Radio Mare, infatti, venivano date ai bagnanti e ai turisti notizie di pubblica utilità. Questo servizio si è interrotto 4 anni fa, a causa del mancato funzionamento dell’impianto. Ora nell’ambito del progetto di sostituzione di tutti i punti luce del territorio con le lampade a led intendiamo installare un nuovo impianto e ripristinare così questo efficiente servizio». A dirlo è l'assessore al Turismo, Ernesto De Vincentiis.

Una volta installato il nuovo impianto di diffusione sonora su tutto il lungomare l’Amministrazione attiverà la procedura di affidamento del servizio di informazione.  

«Nell’ultimo anno di funzionamento, Radio Mare ha contribuito -  ricorda l'assessore -  al ritrovamento di 36 bambini che si erano smarriti. Il servizio, infatti, consente di fornire informazioni utili di questo genere, sulle condizioni meteorologiche e del mare, nonché di promozione del territorio adatta alla tipologia di turismo familiare che connota la nostra città».

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Montesilvano, libero accesso agli animali nella spiaggia libera tra Hotel Sole e Sabbia d’Oro

Riconfermata anche per la stagione 2018 la spiaggia libera pet friendly. Si tratta dell’arenile compreso tra Hotel Sole e Sabbia d’Oro. «Anche quest’anno  - specifica l’assessore al benessere animale, Deborah Comardi -  una delle spiagge libere del nostro arenile è aperta anche agli animali. Cittadini e turisti che vogliono trascorrere il loro tempo in spiaggia in compagnia dei loro amici animali possono farlo in questo tratto, osservando ovviamente delle regole ben precise».  Nello specifico, secondo quanto disposto dall’ordinanza firmata dal dirigente del settore Pianificazione e Gestione territoriale Valeriano Mergiotti, l’accesso è consentito in un tratto di 35 metri, lasciandone 26,50 dal confine con Sabbia D’Oro. L'accesso e la permanenza sulle spiagge degli animali devono essere subordinati al rispetto delle normative igienico sanitarie. Il proprietario o il detentore deve, pertanto, munirsi di idonea certificazione sanitaria o del libretto delle vaccinazioni; gli animali che non risultino in regola con le vaccinazioni non possono accedere alle zone a loro riservate, così come l'accesso è vietato ai cani femmina durante il periodo estrale. I proprietari o detentori di cani non identificabili mediante microchip, tatuaggio di riconoscimento o altro documento idoneo sono soggetti a sanzioni amministrative. E' sempre consentito l'accesso ai cani guida per le esigenze delle persone non vedenti. Nel rispetto della sicurezza e dell'incolumità dei bagnanti, gli animali possono sostare entro il perimetro degli ombrelloni dello stabilimento o comunque nelle vicinanze del proprietario o del detentore. Vige inoltre l'obbligo di rimuovere le deiezioni solide. È vietata la balneazione degli animali. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall’animale stesso, proprio ai fini della prevenzione, il proprietario o detentore di un cane deve munirsi di un guinzaglio e di una museruola da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti. Accesso vietato infine sulle altre spiagge libere del territorio comunale, nonché sulle aree destinate alla sosta e all'alaggio e nella zona in prossimità della foce del Fiume Saline, per il rischio estinzione dell'uccello fratino che nidifica in quell'area.

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Pescara, scooter travolge passeggino e bimbo finisce in ospedale

E' stato ricoverato in ospedale, con una prognosi di venti giorni, un bambino di un anno e mezzo rimasto ferito questa mattina, a Pescara, quando il suo passeggino, investito da uno scooter in via Aterno, è stato sbalzato a qualche metro di distanza. Il motociclista si è immediatamente fermato per prestare i primi soccorsi; illesa la madre, una trentenne pescarese, il bimbo è stato poi trasportato in ospedale dal 118.

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