Cronaca

A Sulmona agente ferito da detenuto con olio bollente

 Un poliziotto penitenziario di 47 anni originario di Chieti è rimasto ustionato da olio bollente che un detenuto gli ha lanciato contro durante il giro di controllo. E' successo questa mattina nel carcere di Sulmona nella sezione speciale dove si trovano i detenuti più pericolosi.

Durante l'aggressione sono intervenuti a difendere il collega altri due poliziotti penitenziari, anche loro rimasti feriti in maniera più lieve e medicati al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona, mentre il collega è stato operato nel reparto Chirurgia dello stesso ospedale. Dai primi controlli i medici hanno garantito che non ci saranno segni permanenti sul corpo e sul viso. 

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Acqua minerale contaminata, ritirata una partita di bottigliette

Una partita d'acqua minerale contaminata è stata sequestrata e ritirata dal mercato. Si tratta di bottigliette da mezzo litro di acqua naturale prodotte dalla "San Benedetto - Fonte Primavera" nello stabilimento "Gran Guizza" di Popoli in Provincia di Pescara. La notizia è stata data anche dal Ministero della Salute e confermata dall'azienda che invita i consumatori a riportare le bottiglie eventulmente acquistata agli esercenti per essere sostituite. La partita in questione (non sono stati forniti dati né sul numero di bottiglie né su eventuali zone di distribuzione) è risultata contaminata per una presenza superiore al consentito di idrocarburi aromatici. L'azienda conferma che si tratta delle bottiglie del lotto n. 23LB8137E con scadenza 16 novembre del 2019.In un comunicato, la San Benedetto fa sapere che "sta collaborando con le autorità per l’accertamento delle eventuali cause e la risoluzione della problematica". E la società ribadisce che gli impianti in cui la Fonte Primavera è imbottigliata sono conformi ai massimi standard di qualità del gruppo.

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Pescara, uomo trovato morto in un capannone di via Tiburtina

Un ragazzo di trent'anni è deceduto nel pomeriggio di oggi a Pescara dopo essere stato trovato in un capannone di viale Tiburtina solitamente frequentato da senza tetto e tossicodipendenti. Una volta scattato l'allarme alla sala operativa del 118, sul posto sono arrivati i sanitari che hanno tentato di rianimare in tutti i modi il giovane che è stato caricato in ambulanza dove sono state praticate tutte le manovre rianimatorie che però si sono rivelate inutili visto che il giovane è spirato poco dopo. Sul posto anche gli agenti della Squadra Volante della Questura. Si sospetta una overdose. 

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Turista salvato in acqua dai bagnini a Pescara

Un 77enne originario di Miglianico e residente in Germania è finito in ospedale dopo aver rischiato di annegare mentre faceva il bagno, nel tratto di mare antistante lo stabilimento balneare 'Ombretta', sul litorale Sud di Pescara. L'uomo è stato recuperato e rianimato dai bagnini, prima dell'intervento del 118. Il 77enne era a circa 40 metri dalla battigia quando ha iniziato ad annaspare. E' stato subito raggiunto dalla bagnina dello stabilimento, supportata dal collega di quello vicino. I due lo hanno portato a riva e rianimato, fino a quando l'uomo non ha ripreso a respirare. 

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A cavallo sulla pista ciclabile sulla riviera di Pescara, multato 

Sanzionato per circolazione su marciapiedi l'uomo che ha percorso marciapiede e pista ciclabile della riviera Nord di Pescara in sella ad un cavallo. Nei suoi confronti è stata elevata una multa di 41 euro. Si tratta di un 31enne di Nocciano (Pescara), rintracciato dagli agenti del Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado (Giona) della Polizia municipale. I poliziotti, diretti dal maggiore Danilo Palestini, lo hanno trovato all'altezza dello stabilimento balneare 'Croce del Sud', sul marciapiede lato monti. Dopo le formalità, l'uomo è stato invitato a lasciare l'area urbana ed ha raggiunto la zona della Madonnina, dove aveva parcheggiato il carrello per il trasporto dell'animale. "Avvistamenti sono comparsi sui social già nella tarda mattinata - spiega l'assessore alla Polizia municipale, Gianni Teodoro - ma il Giona è intervenuto per sua iniziativa, ciò significa che molti hanno fotografato, filmato e postato questa assurda impresa, ma una sola segnalazione è arrivata alla Polizia Municipale in mattinata, quando era già andato oltre Pescara. L'uomo è stato identificato e sanzionato dal Giona quando nel pomeriggio è ricomparso e gli è stata comminata una multa da 41 euro come prevede il Codice della Strada e una diffida a riportare il cavallo in maneggio.". Il giovane, che ha un maneggio a Nocciano, stando a quanto dichiarato agli agenti, avrebbe deciso di portare il cavallo sulla costa per fare una passeggiata sul mare con la ragazza, scegliendo poi i marciapiedi rivieraschi di Pescara e Montesilvano, senza considerare le conseguenze, sia per la circolazione, che per l'incolumità di quanti si trovavano sul marciapiede e sulla pista ciclabile. "Quello che è successo non è solo grave, ma è surreale, per le conseguenze che avrebbe potuto avere e anche per il fatto che gli interpreti di questa assurda vicenda non si siano affatto posti nessun tipo di problema nel cavalcare sui marciapiedi in una città come Pescara che d'estate vive sulla riviera: né per l'ordine e l'incolumità pubblica, sia dei passanti che dello stesso cavallo, né per il rispetto delle regole di civile convivenza che dovrebbero regnare sempre e a ogni età", conclude l'assessore. 

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Ville liberty a Pescara, il sottosegretario Vacca annuncia un approfondimento

Sarà oggetto di approfondimento da parte del sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca (M5s), la questione relativa alle villette liberty della zona pineta nel comune di Pescara. Lo annuncia una nota del Movimento 5 stelle sottolineando che "nelle prossime ore verrà richiesta una relazione agli uffici competenti del Mibact in merito all' iter che porterebbe alla demolizione di due ville liberty. Pescara, che vanta un ricco patrimonio architettonico dell'epoca, ha già pagato lo scotto di una cattiva gestione e tutela da parte della politica per questo tipo di edificazioni".

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Si fingevano addetti Asl per truffare gli anziani, tre arrestati

Tre nomadi di origini abruzzesi sono stati arrestati dai carabinieri delle Compagnie di Cittaducalee Montesilvano a conclusione di indagini su una serie di furti in abitazione e truffe ai danni di anziani messe a segno a marzo dello scorso anno tra Castel Sant'Angelo e Petrella Salto, per un bottino complessivo di oltre diecimila euro. I tre - R.D.R, 51 anni, S.D.R., 28 anni, e R.D.R., 50 anni, - sono finiti in carcere in esecuzione del relativo ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Chieti. I tre, tutti con precedenti specifici, si presentavano a casa degli anziani e si spacciavano per addetti della Asl o membri delle forze dell'ordine per svaligiare le abitazioni. 

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Arrestato borseggiatore 14enne nel Teramano 

Gli arresti di un 14enne per il furto di due portafogli e di un nigeriano 38enne ricercato per scontare un anno di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, ma soprattutto una serie di verifiche con contravvenzioni in locali pubblici rappresentano il bilancio dell'operazione "periferie sicure", condotte nello scorso fine settimana dai carabinieri dalla compagnia di Alba Adriatica in collaborazione con quelli del Cio dell'ottavo Reggimento 'Lazio'. Assieme ai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro e con il nucleo cinofili di Chieti, i militari hanno rilevato la presenza di alcuni dipendenti non in regola con le normative sull'attività lavorativa all'interno di un noto locale notturno di Tortoreto: il titolare dell'attività e il responsabile della società che ne gestisce il controllo, sono stati contravvenzionati rispettivamente per 20mila e 3mila euro, per le violazioni riscontrate. In precedenza i carabinieri avevano sorpreso un 14enne residente a Giulianova, subito dopo aver rubato due portafogli: è stato accompagnato presso il Centro di Prima accoglienza dell'Aquila su disposizione della Procura minorile. 

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Si alza la sbarra del passaggio col treno in transito, è polemica a San Giovanni Teatino

Le sbarre del passaggio a livello si alzano quando il treno è ancora in transito ed è subito polemica. + quanto accaduto a San Giovanni Teatino. Alcuni utenti hanno pubblicato sui social le immagini dell'episodio e informato dell'accaduto il Comune, che ha scritto ad Rfi per segnalare il "gravissimo malfunzionamento" e per chiedere di rimuoverne "immediatamente le cause". Il fatto è avvenuto attorno alle 9 in corso Italia. Da Rfi precisano che non ci sono stati pericoli per automobilisti e pedoni. "Il treno regionale in transito nell'area - dicono - ha impegnato il passaggio a livello quando le sbarre erano regolarmente abbassate, facendo quindi da barriere fisica ad eventuali attraversamenti. Un malfunzionamento ha fatto rialzare le sbarre prima che il convoglio finisse di passare. C'era il regolare segnale di rosso per le automobili e di verde per il macchinista, che proprio a causa del malfunzionamento ha rallentato, impiegando quindi più tempo a liberare il passaggio a livello". Sempre da Rfi fanno sapere che ora il passaggio a livello funziona regolarmente e che sono in corso verifiche per appurare la causa del problema. Ricevute diverse segnalazioni, il responsabile del settore Lavori pubblici del Comune, Assunta Di Tullio, su richiesta del sindaco, Luciano Marinucci, aveva infatti inviato con urgenza a Rete Ferroviaria Italiana - Direzione regionale Marche la "segnalazione del gravissimo malfunzionamento del passaggio a livello in Corso Italia". "Il passaggio a livello di Corso Italia - scrive il Comune - è rimasto a lungo abbassato, per poi alzarsi improvvisamente non appena un treno ha iniziato a transitare nel tratto interessato. Fortunatamente nessuna vettura o pedone aveva cominciato l'attraversamento dei binari, allertati anche dai continui segnali acustici del macchinista del treno che, evidentemente, si era accorto in tempo del guasto"

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Forzano la cassetta delle offerte nelle chiese, 4 denunce dei Carabinieri 

 Furto aggravato in concorso tra loro per quattro persone residenti a Gissi, con un'età compresa tra i 27 e 41 anni, autori di una serie di furti ai danni del Santuario San Michele Arcangelo di Liscia perpetrati dal 2015 al 2018. I Carabinieri della stazione di San Buono sono risaliti al quartetto analizzando le immagini del servizio di videosorveglianza del Santuario e di alcuni comuni. A loro carico vengono addebitati sei episodi: agivano forzando la cassetta delle offerte dei fedeli eliminando i lucchetti incuranti delle telecamere poste a tutela del luogo religioso. Rudimentali anche alcune modalità per prelevare il denaro: introduzione nella fessura della cassetta delle offerte di un filo metallico cosparso di colla per far rimanere attaccate le banconote. I militari della Compagnia di Vasto, con i colleghi di San Buono, hanno eseguito oggi 4 perquisizioni domiciliari su delega del sostituto procuratore della Repubblica, Michele Pecoraro. Le attività di ricerca, eseguite anche con l'ausilio di unità cinofile antidroga di Chieti, hanno consentito il rinvenimento di numerosi capi di abbigliamento utilizzati duranti i furti e residui di sostanze stupefacenti. Due dei soggetti deferiti sono stati inoltre denunciati dai Carabinieri di Gissi per tentato furto in un'abitazione avvenuto nel marzo 2018. Uno di essi si era arrampicato sul cornicione dello stabile ed era stato immortalato da alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori in zona. 

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