Cronaca

Lanciano, pubblicato il bando per la nuova Cardiologia

Pubblicato il bando di gara per i lavori di riqualificazione di Cardiologia e Utic all'ospedale di Lanciano. Il termine per la presentazione delle offerte e' stato fissato per il prossimo 3 ottobre alle ore 12.00, a cui seguira', l'11 ottobre, l'apertura delle buste. L'appalto, per un importo di un milione 131 mila 743 euro, sara' aggiudicato secondo il criterio dell'offerta economicamente piu' vantaggiosa in base a quanto previsto nel disciplinare di gara. La valutazione - informa una nota della Asl - avverra' secondo una serie di parametri, quali le finiture e il miglioramento degli elementi che permettano una maggiore umanizzazione e funzionalita' del reparto, oltre che delle zone medicali e ad alta intensita' tecnologica. Ma si terra' conto anche dell'organizzazione del cantiere e delle migliorie proposte rispetto alle componenti impiantistiche e della relativa dislocazione ai fini di una piu' agevole manutenzione. La ditta aggiudicataria dovra' completare l'opera entro il termine di sei mesi dalla stipula del contratto. I tempi necessari alla valutazione delle offerte sono strettamente connessi al numero di concorrenti che parteciperanno al bando, ma per i tecnici dell'unita' operativa Investimenti, patrimonio e manutenzione, che seguono il procedimento, l'aggiudicazione dovrebbe concludersi per fine anno o agli inizi del 2018. "L'ospedale di Lanciano avra' un reparto cardiologico completamente nuovo - sottolinea il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - con un comfort alberghiero di prim'ordine e una dotazione tecnologica adeguata. Sono stati necessari mesi per recuperare tutta la somma necessaria tra le pieghe dei nostri bilanci e costruire un capitolato che potesse prevedere finalmente una ristrutturazione completa. I nostri tecnici hanno svolto un lavoro egregio, che ha richiesto tempo e competenza, grazie al quale il Renzetti sara' ancora piu' qualificato". "Il reparto - sottolinea il dg - sara' sottoposto a un restyling completo, sia sotto il profilo degli interventi strutturali sia per la parte impiantistica, riferita alla rete elettrica e telefonica, al riscaldamento e condizionamento". 

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Coldiretti Chieti inaugura la nuova sede provinciale

Verranno inaugurate mercoledì 19 luglio alle 16.30 a Francavilla al mare, in via Nazionale Adriatica Sud n. 33, la nuova sede provinciale e l’ufficio di macroarea di Coldiretti Chieti. Un nuovo spazio strutturato per fornire servizi agli imprenditori agricoli chietini - con particolare riferimento alle zone litoranea fino ad Ortona e alla parte interna fino a Roccamontepiano – con consulenza specializzata nel settore tecnico e fiscale, nella contabilità Iva e Paghe e nell’assistenza previdenziale. Insomma, un nuovo importante spazio di Coldiretti in una provincia – quella chietina - che si distingue per la varietà e la qualità delle produzioni, dagli ortaggi fino al vino e all’olio passando per il miele e la zootecnia.

“Il nuovo ufficio segna l’inizio di un percorso di sempre maggiore trasparenza, legalità e professionalità al servizio delle nostre imprese  e in linea con la costruzione della Nuova Coldiretti – dice Luca Canala Direttore di Coldiretti Chieti -  siamo in un momento di importante rilancio e la nostra attenzione è verso le tante aziende che vogliono crescere e che noi vogliamo accompagnare in questo percorso di sviluppo con sempre nuovi ed efficienti servizi”. Saranno presenti al taglio del nastro il presidente regionale di Coldiretti Abruzzo Domenico Pasetti, il direttore regionale Giulio Federici e il presidente provinciale di Coldiretti Chieti Sandro Polidoro. Parteciperà anche Romano Magrini, capo area politiche del lavoro della Confederazione nazionale Coldiretti, oltre ad un folto gruppo di giovani imprenditori di Coldiretti, rappresentanti di Coldiretti Donne Impresa e semplici soci.

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Crollo hotel Rigopiano, sei mesi dopo i parenti chiedono la verità sui fatti

"Vogliamo vederci chiaro sulla strage di Rigopiano. Vogliamo la verita', i colpevoli devono venire fuori". A sei mesi dalla tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola, travolto e distrutto da una valanga lo scorso 18 gennaio provocando la morte di 29 persone, i parenti delle vittime continuano a pretendere giustizia e sottolineano che le sensazioni, ancora oggi, "sono le stesse del primo giorno: un dolore a cui non ci si abitua e con cui dovremo convivere per sempre". Dopo la cerimonia che si e' svolta domenica sul luogo della tragedia, ultima commemorazione pubblica dell'anno, oggi parla a nome dei parenti delle vittime Gianluca Tanda, presidente del Comitato Vittime di Rigopiano. "E' giusto sapere per colpa di chi i nostri cari sono morti. La colpa di quanto accaduto e' di chi non ha fatto prevenzione, di chi ha lasciato salire le persone, di chi non ha chiuso la struttura. Regione, Provincia, Protezione civile, tutta la filiera istituzionale e' coinvolta". "Nel corso dell'evento di domenica - aggiunge - l'Istituto sinfonico abruzzese ha suonato l'Inno di Mameli: ci sentiamo ancora rappresentati da quell'Inno. Non diamo la colpa al Paese, ma solo a chi ci governa. Per noi questa e' una strage, la strage di Rigopiano, e vogliamo che la verita' venga accertata", conclude. 

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Rapina in un ufficio postale a Santa Teresa di Spoltore

Rapina alle 13 all'ufficio postale di Santa Teresa di Spoltore. Tre uomini, uno dei quali armato di pistola, con il volto nascosto da maschere e cappellino, sono entrati nei locali di via Gran Sasso e, minacciando gli impiegati, si sono fatti consegnare 1600 euro. Poi sono fuggiti a bordo di un'autovettura. In quel momento nell'ufficio era presente un solo cliente. Sull'episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Pescara e della Stazione di Spoltore

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Uccise la moglie e l’amica, chiesto il giudizio immediato per Marfisi 

Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giancarlo Ciani ha chiesto il giudizio immediato per Francesco Marfisi, 50 anni di Ortona, che lo scorso 13 aprile uccise a coltellate la moglie Letizia Primiterra e la sua amica Laura Pezzella. La richiesta di giudizio immediato, che si puo' avanzare quando la prova e' evidente e l'indagato e' stato interrogato, permette di saltare l'udienza preliminare e porta alla fissazione del processo direttamente in Corte d'Assise, anche se, con tutta probabilita', la difesa di Marfisi, affidata all'avvocato Rocco Giancristofaro, chiedera' il rito abbreviato. Marfisi e' in carcere con le accuse di duplice omicidio aggravato dalla crudelta', tentato omicidio nei confronti di una donna che ospitava la moglie in casa all'epoca dei fatti e di lesioni personali nei confronti di sua figlia incinta, rimasta ferita mentre il padre colpiva la moglie. Stando all'accusa formulata nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, il duplice omicidio fu premeditato, elaborato circa quattro mesi prima da Marfisi, e giunse a maturazione il giorno prima quando, in occasione del compleanno della moglie, lei si era rifiutata di accettare gli auguri dal marito. 

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Auto nel burrone, 94enne si lancia fuori durante la caduta e resta ferito

Era appena uscito di casa a bordo della sua Opel Corsa quando ha perso il controllo del mezzo che ha sfondato una ringhiera ed e' precipitato in un burrone di circa 60 metri. Il conducente, 94 anni, ha avuto la prontezza di aprire la portiera e lanciarsi, finendo la corsa su rovi e arbusti. E' accaduto a Torricella Peligna. L'uomo ha urlato per chiedere aiuto, sono arrivati i soccorsi; imbracato e trasferito sull'elicottero del 118 con il verricello, l'anziano, apparso lucido ai soccorritori, ha riportato un politrauma ed e' stato trasportato all'ospedale dell'Aquila.

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Incendio nel tratto montuoso della Marsica, le fiamme devastano il bosco

Un vasto incendio e' divampato nel pomeriggio nel tratto montuoso che da Collarmele passa per Pescina fino a Ortona de Marsi. Sul posto i vigili del fuoco di Avezzano con mezzi aerei e di terra per domare le fiamme che hanno gia' distrutto ettari di bosco. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e sono rese difficoltose dal forte vento. 

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Analisi Arta, De Vincentiis: Campionamenti di luglio eccellenti in linea con quelli degli ultimi 7 anni

«Anche i risultati del mese di luglio ci forniscono un quadro delle acque del nostro mare più che eccellente. I campionamenti effettuati il 12 luglio mettono in evidenza in tutti i 4 punti di prelievo risultati ben al di sotto dei limiti legislativi, in perfetta linea con le analisi degli ultimi sette anni. La stagione estiva balneare può quindi proseguire in tutta sicurezza».

Lo dichiara l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis, riferendosi alle ultime analisi che l’Agenzia regionale per la tutela ambientale ha eseguito per il mese di luglio.

Nello specifico, per quanto riguarda i valori di Enterococchi, che non devono superare 200 UFC/100 ml, nella zona della Foce di Fosso Mazzocco il risultato è <4 UFC/100 ml, in via Bradano <1, in via Leopardi <4, e nella zona a 100 metri a sud della foce del Fiume Saline <4 UFC; in merito al valore di escherichia coli, che non deve superare 500 MPN/100 ml, nella zona a 100 metri a sud la foce del Fiume Saline è di <10 MPN, <10 MPN nella zona antistante via Leopardi, <10 in via Bradano e <10 nella zona di Fosso Mazzocco.

«La qualità eccellente delle nostre acque -  afferma ancora De Vincentiis – unita all’attività di accoglienza professionale messa in campo quotidianamente dagli operatori balneari e turistici della città e alle iniziative di promozione e marketing territoriale che le associazioni di settore stanno portando avanti diventano un mix vincente per rendere Montesilvano competitiva ed attraente. L’associazione AlberghiaMo, infatti, proprio per promuovere l’immagine della nostra città ha realizzato due video, che dal loro lancio hanno ottenuto solo sul profilo Facebook della pagina istituzionale del Comune ben 200.000 visualizzazioni. Si tratta di “Montesilvano dall’alba al tramonto” che ripropone una giornata tipo che un turista può vivere in vacanza qui a Montesilvano e poi un’altra descrizione delle peculiarità del nostro territorio riprese con l’ausilio di un drone. Si tratta di iniziative bellissime possibili grazie alla volontà di cittadini attivi che per amore della città hanno messo in campo la loro creatività e le loro risorse».

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Camion a fuoco sulla A25, rogo a Villanova

I vigili del fuoco del Comando di Pescara sono stati impegnati nella zona di Villanova di Cepagatti dove nel tratto autostradale della A25 e' andato a fuoco un mezzo pesante. Rallentamenti si sono creati nella stessa zona, ma non nel tratto autostradale per un incendio di sterpaglie: all'opera sul posto ci sono state due squadre di vigili con cinque mezzi. Le fiamme sono divampate per cause in corso di accertamento in punti diversi, e sono state favorite dal vento.

Grazie anche all'utilizzo dell'elicottero, i vigili del fuoco del Comando di Pescara sono riusciti a domare l'incendio che nel primo pomeriggio si era sviluppato nella zona di Villanova di Cepagatti avvicinandosi anche ad alcuni fabbricati. I vigili hanno provveduto poi alla bonifica.

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Fede, dedizione e ricordi in Memorie a Palazzo Tilli di Casoli

Fede, dedizione e ricordi si sono incontrati, ieri, nell’evento “Memorie  a Palazzo Tilli”, organizzato dall’imprenditrice pescarese Antonella Allegrino, che ha riaperto l’edificio settecentesco di Casoli (Chieti) dopo averlo sottoposto a un complesso intervento di restauro conservativo. Alle 17, la campana del Palazzo ha suonato consentendo l’accesso ai fedeli, che si sono riuniti  per recitare il Santo Rosario alla Madonna del Carmine. In questo modo è stata ripristinata l’antica abitudine della famiglia Tilli  di accogliere nella cappella gli abitanti del paese per le funzioni religiose. Subito dopo, Antonella Allegrino ha incontrato numerosi casolani nel cortile dell’edificio per ascoltare racconti di vita legati al Palazzo e alla Palazzina della Memoria dove, fino al 1943, c'era un campo di internamento.

“E’ stato davvero interessante ascoltare tanti spaccati della vita della famiglia Tilli che non conoscevo, pur avendo cercato di ricostruirne minuziosamente la storia , anche attraverso  documenti ritrovati nell'edificio - ha spiegato l’imprenditrice - Ci sono stati anche momenti di commozione quando è stato ricordato il campo di internamento. E’ importante favorire  questa conoscenza.  A Casoli c’è una grande ricchezza documentale rispetto ad altre parti d’Abruzzo. La storia ci consente di capire quali sono i valori da coltivare e gli errori da evitare. Ho ascoltato anche ricordi della storia più recente legati ad abitudini e tradizioni del paese. Sono grata ai casolani che hanno accolto il mio invito partecipando all'incontro”.  Tra le testimonianze più interessanti c’è stata quella di 
Giancarlo Talone, profondo conoscitore delle vicende della  famiglia Tilli, che ha ricordato le figure di don Innocenzo e della moglie Rosina, ultimi proprietari del palazzo. “Alla fine degli anni Cinquanta - ha raccontato -  ho fatto il chierichetto.  Accompagnavo il sacerdote, don Tancredi, nella cappella per celebrare la messa. Confessava e dava la comunione a don Innocenzo, che aveva 90 anni ed era molto malato. Pensavo che Donna Rosina fosse sua figlia, perché aveva 20 anni meno di lui. Era  una donna dal carattere forte,  era molto energica. Ricordo il Salone della Armi, dove c’erano armature del Seicento, ritrovate nell’oliveto dei Tilli, e la Sala dei Merletti, dove Rosina invitava le donne a cucire e ricamare. C’era poi la Sala dei Colombi (in passato Salone dei Matrimoni) dove i Tilli stipulavano accordi prematrimoniali con notabili della zona. Verso questo palazzo don Innocenzo e donna Rosina hanno sempre manifestato un amore sviscerato, pur non avendo avuto figli. E’ stato tenuto sempre bene rispetto ad altri palazzi che, invece, sono andati in rovina”.  Le abitudini di donna Rosina sono state ricostruite anche attraverso i ricordi di Trieste Amoroso, un’anziana signora che per 7 anni è stata la sua dama di compagnia. Ogni mattina, dopo la colazione, la accompagnava a fare la spesa e poi la aiutava nella cucina. Al pomeriggio, mentre la nobildonna riposava, Trieste aveva il compito di aprire la porta e ricevere eventuali ospiti. Quando Rosina si svegliava, la invitata ad indossare un grembiule bianco per ricevere gli ospiti che si recavano al palazzo e offrire loro caffè e biscottini. Pasquale Imbastaro, invece, ha ricordato la sua bravura ai fornelli. “Donna Rosina sapeva fare ottimi dolci - ha affermato - Preparava dei buonissimi biscotti all’anice, poi chiamava noi bambini e ce li regalava”. 


 Faustina Verratti, che risiede a Milano ma per molti anni ha vissuto in Belgio,  ha  ricordato la sua infanzia nel paese natio segnata dall’incontro con i prigionieri del campo di internamento. “Mamma era vedova- ha detto - Lavava i loro piatti. Poi, io li impilavo sulla testa e li riportavo al campo. Ricordo che c’era un giovane che era sempre sul terrazzo e leggeva. Tutti dicevano che era un bravo uomo perché studiava l’intera giornata, ma nessuno in paese aveva il permesse di parlare con lui o con gli altri prigionieri”.  Al termine dell’incontro con i casolani, è stato possibile accedere alle visite guidate al Palazzo, che si ripeteranno il 23 e il 30 luglio, e dal 3 al 14 agosto (orario 18-20-22). Per prenotazioni e informazioni sull’acquisto dei biglietti d’ingresso si può telefonare al numero 342.5501354. Il 13 e il 14 agosto, infine, alle ore 21, ci saranno rispettivamente un concerto sul terrazzo e una rappresentazione teatrale in cantina.


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