Cronaca

Nuovi sgomberi da parte della Polizia Municipale di Pescara

Nuovi sgomberi da parte della Polizia Municipale di Pescara. L'assessore comunale al settore Gianni Teodoro conferma e aggiunge: "Sul fiume abbiamo trovato spazi addirittura arredati. I controlli saranno sempre piu' intensi e capillari a tutela del decoro e anche dell'incolumita' di chi si accampa ovunque". L'operazione, sul Lungofiume dei Poeti. Sul posto anche Attiva per la bonifica dei luoghi e lo smaltimento dei materiali trovati. "Stiamo controllando e sgomberando tutti i luoghi della citta' a rischio degrado - ha spiegato Teodoro - E' un'azione quotidiana, che stiamo portando avanti con grande determinazione e arriveremo ovunque sul territorio cittadino, perche' non possono essere consentite situazioni come quella che stamattina abbiamo trovato a ridosso del fiume. La Polizia Municipale ha trovato un accampamento sotto i piloni dell'asse attrezzato, nei pressi del Ponte Flaiano e praticamente sul fiume, in spazi dove peraltro e' anche rischioso accamparsi a causa proprio della vicinanza all'alveo e visto che stiamo andando verso la stagione invernale"

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Fiamme in un palazzo a Pescara, decisivo l’intervento della Polizia Municipale

Richiamati dalle richieste di aiuto che provenivano da una palazzina residenziale proprio dietro il comando della Polizia Municipale di Pescara, tre agenti hanno scavalcato la recinzione e una volta sul posto hanno contribuito a spegnere un incendio sviluppatosi per cause non dolose. In casa c'era solo un adolescente che resosi conto del fumo sviluppatosi sul balcone, dove sembra vi fossero dei cartoni, ha chiesto aiuto. Per fortuna lo hanno sentito i Vigili presenti al Comando che a loro volta hanno anche avvisato i Vigili del Fuoco e, sul posto, hanno utilizzato gli estintori per evitare che le fiamme si propagassero. A loro e' andato il ringraziamento pubblico dell'Amministrazione comunale, attraverso l'assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro. 

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Due arresti a San Salvo per droga

Due arresti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati eseguiti a San Salvo, in due distinte operazioni, dai Carabinieri in collaborazione con la Guardia di Finanza. Le due persone fermate sono ora agli arresti domiciliari. Nel primo caso, e' stato bloccato un 36enne del luogo trovato in possesso di 10 grammi di cocaina suddivisa in dosi. Il sequestro dello stupefacente e' avvenuto durante un controllo mentre era alla guida della sua auto. Nel secondo caso, un albanese di 22 anni, incensurato e residente a San Salvo, e' stato trovato con 130 grammi di marijuana.

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Al Mediamuseum tornano i lunedì letterari: Gabriele D’annunzio, Antonio De Nino, l’Abruzzo e il dialetto abruzzese

 

Primo appuntamento lunedì 25 settembre alle ore 17,30 con un intervento della Professoressa Daniela D’Alimonte che si soffermerà sui rapporti che legarono Gabriele d’Annunzio ad Antonio De Nino e, di conseguenza, alla nostra regione negli aspetti riferibili al paesaggio, alle tradizioni, all’arte ed anche alla lingua con particolare riguardo al codice dialettale.
Varie lettere testimoniano il rapporto che ebbero i due abruzzesi; si incontrarono sicuramente più volte come ad esempio in occasione di un viaggio attraverso la regione, compiuto proprio da d’Annunzio con l’Hérelle, nel settembre del 1896 ma già dal 1881 ebbero la prima occasione per conoscersi. Una lettera di un allora diciottenne Gabriele preannunciava infatti a De Nino una visita a Sulmona in compagnia di Francesco Paolo Michetti e di Costantino Barbella, gli artisti che lo studioso frequentava nel corso dei suoi soggiorni estivi a Francavilla. Nel corso di quella visita, che dovette protrarsi per diversi giorni, lo stesso De Nino ebbe modo di accompagnare i tre a Corfinio. Altri incontri dovettero seguire, tra De Nino e d’Annunzio, ma di essi non abbiamo notizie, sappiamo invece che il poeta ebbe sempre ben presente, per la stesura di molte sue opere, i testi del De Nino e gli studi effettuati sul suo Abruzzo. Quando il poeta doveva concludere il Trionfo della morte impiegò ad esempio i libri sugli usi e costumi abruzzesi scritti dal De Nino ed è stato rilevato anche un attento utilizzo degli stessi per la scrittura de La figlia di Iorio. Sappiamo inoltre della richiesta di consigli, sempre da parte di d’Annunzio a De Nino, per l’abbigliamento dei personaggi destinati alla rappresentazione scenica de La fiaccola sotto il moggio. D’Annunzio a ben guardare ricorse agli studi del De Nino anche per presentarsi al pubblico come scrittore dialettale: in un articolo pubblicato sulla Tribuna nel 1887 riportava il componimento Gesù bambine nasce in dialetto abruzzese facendolo implicitamente passare per suo dato che non menzionava alcuna fonte da dove avesse attinto e per questo ancora oggi molti annoverano il testo tra le composizioni dialettali di d’Annunzio. La poesia si ritrova però riportata dal De Nino nel suo Usi e costumi abruzzesi pubblicato poco prima dell’articolo, nella sezione delle sacre leggende, come canto popolare abruzzese di una precisa zona dell’aquilano.

A parte questo episodio di “attribuzione indebita”, per quella intrinseca volontà di sperimentare ogni forma di scrittura, d’Annunzio si cimentò anche con il proprio dialetto e lo fece non solo all’interno di opere in lingua come le Novelle della Pescara o La Fiaccola sotto il moggio o la Figlia di Iorio dove il codice dialettale era usato sporadicamente e per fini letterari. Il poeta scrisse anche dei versi in puro vernacolo abruzzese per fini di cui si parlerà. Le poesie in tutto sono sette, quattro sonetti e tre componimenti in quartine che verranno brevemente analizzate soprattutto dal punto di vista linguistico per approfondire il rapporto del Vate con la propria lingua materna.

Daniela D’Alimonte è una studiosa, esperta di storia della lingua italiana e del dialetto ed ha pubblicato molti volumi e saggi linguistici sull’argomento, con particolare riguardo alla parlata abruzzese, tra i quali D’annunzio e il suo dialetto, Il Dante abruzzese di Vincenzo De Meis, La geometria del tempo.

L’incontro sarà coordinato e moderato dal Presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, Dante Marianacci.

 

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Aggredi’ donna autista di scuolabus, rinvio a giudizio per un 59enne 

Dopo essersi scontrato con uno scuolabus guidato da una 50enne, aveva aggredito la donna sferrandole un pugno e stringendole le mani attorno al collo. Una violenza che e' costata all'uomo, un 59enne di Atri, il rinvio a giudizio con le accuse di violenza privata e lesioni personali aggravate. A mandare l'uomo a processo il gup Giovanni De Rensis, su richiesta del pm Davide Rosati. I fatti contestati all'uomo risalgono al 22 dicembre del 2015 quando alla guida di un fuoristrada si era scontrato con uno scuolabus guidato dalla donna. A quel punto, secondo l'accusa, per impedirle di scattare le foto ai due veicoli, necessarie a ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e per evitare che potesse chiedere l'intervento della polizia municipale l'avrebbe colpita con un pugno in testa per poi andarle addosso e stringerle le mani intorno al collo. Un'aggressione particolarmente violenta che era costata alla donna un trauma alla spalle e al rachide cervicale e che ha visto l'uomo finire a giudizio con la prima udienza del processo fissata per la meta' di dicembre. 

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Provoca incidente mortale a Martinsicuro, patteggia 10 mesi in tribunale

A maggio dello scorso anno aveva causato un incidente stradale che era costato la vita a Berardo Di Michele, 66 anni, di Castellalto. Una vicenda per la quale Yusleidys Pozo Lemes, cubana di 38 anni, ha patteggiato una pena a 10 mesi e 7 giorni per omicidio stradale. La tragedia si era consumata in pochi istanti nel pomeriggio del 26 maggio dello scorso anno quando l'uomo, che era alla guida di una moto Guzzi munita di sidecar, si era scontrato con la Citroen guidata dalla 38enne all'uscita del parcheggio del centro commerciale Il Grillo a Martinsicuro. Incidente nel quale era rimasta lievemente ferita anche la moglie del 66enne, che viaggiava sul sellino dei sidecar. A causare l'incidente, secondo la Procura (titolare del fascicolo il pm Silvia Scamurra), l'imperizia della ragazza che, violando le norme del codice della strada, all'atto dell'uscita dal parcheggio del centro commerciale, nell'immettersi sulla statale, avrebbe invaso parzialmente la carreggiata, rendendosi cosi' responsabile dell'impatto con la moto. Impatto nel quale il 66enne dopo aver perso il controllo del mezzo era stato sbalzato a terra, riportando gravi conseguenze che ne avevano causato il ricovero in rianimazione e il successivo decesso. 

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L’Aquila, termoablazione per tumori muscolo-sceletrici

 I tumori dell'apparato muscolo-scheletrico trattati e rimossi senza taglio chirurgico (quando possibile) con tutte le moderne metodiche esistenti della radiologia interventistica: termoablazioni e procedure guidate con risonanza magnetica, Tac ed ecografia. L'Aquila, che negli ultimi 10 anni ha formato oltre 250 specialisti provenienti da tutta Italia, dal 25 al 27 settembre prossimo ospitera' il primo workshop didattico nazionale di radiologia interventistica, seminario formativo dedicato esclusivamente alle terapie microinvasive delle patologie delle strutture muscolo-scheletriche. Un appuntamento, che si terra' all'Aquila, all'hotel 'La Dimora del Baco', a partire dalle ore 15.00 del 25 settembre prossimo, in cui sara' possibile "apprendere i moderni approcci della branca e conoscere il meglio delle tecniche e degli strumenti utilizzati oggi in Italia relativamente al trattamento delle malattie osteoarticolari. Le tre giornate di formazione (25-27 settembre) saranno a numero chiuso e vi parteciperanno 60 specialisti della materia provenienti da varie zone d'Italia. La radiologia interventistica dell'ospedale San Salvatore fa ormai scuola in tante regioni e l'appuntamento del 25 settembre, di cui e' promotore il dottor Luigi Zugaro, arriva sulla scia dei molteplici corsi didattici organizzati ogni anno dal prof. Carlo Masciocchi, vice rettore dell'unversita' dell'aquila e direttore della scuola di specializzazione universitaria, affiancato dal prof. Antonio Barile.

La reputazione guadagnata sul campo dall'Aquila investe molteplici aspetti, tra cui tra l'adozione di tutte le tecniche di ablazione dei tumori con guida radiologica, praticata solo da pochi ospedali della Penisola, con cui si possono 'bruciare' con radiofrequenze tumori grandi fino a 2 cm. Tra i temi al centro delle 3 giornate didattiche, oltre alla terapie interventistiche sui tumori benigni e maligni, vi sara' tutta la materia dell'interventistica spinale, dalle infiltrazioni ecoguidate fino alla vertebroplastica. Ogni anno all'ospedale aquilano vengono effettuati circa 100 termoablazioni, oltre 150 biopsie e 2.000 infiltrazioni. Ci sara' anche uno spazio dedicato all'interventistica vascolare di cui e' responsabile il dr. Aldo Giordano. L'Aquila e' in grado di eseguire, prerogativa appannaggio solo di centri di alta specializzazione ubicati per lo piu' a Roma, Torino e Bologna, tutti i trattamenti a guida radiologica (ecografia, risonanza magnetica, Tac ecc.): un punto di forza che richiama oltre il 20% di utenti da altre regioni (tra cui Lazio, Puglia e Campania) creando mobilita' attiva. Grazie alle moderne tecniche utilizzate la permanenza in ospedale dei degenti e' limitata a un paio di giorni.

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Scatta l’allarme, fallisce colpo al self service nel Pescarese

Ladri in azione nella notte in una stazione di rifornimento a Marina di Citta' Sant'Angelo, sulla nazionale adriatica. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, hanno sradicato la colonnina del self service usando un camion. Scattato l'allarme, pero', si sarebbero dati alla fuga senza bottino. Sul posto, per la messa in sicurezza, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Montesilvano, oltre ai militari dell'Arma che si stanno occupando delle indagini

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Andrea Buracchio (UDC): fondi per la Teate romana, che siano spesi per creare una città più turistica e commerciale 

 "Una decisione attesa, sollecitata e che definisco saggia. Chieti merita attenzione e le sue bellezze storiche architettoniche sono un patrimonio di tutti che i cittadini di Chieti hanno  il dovere di valorizzare". Andrea Buracchio, avvocato, responsabile provinciale per Chieti dell'Udc , accoglie così il finanziamento di un milione e mezzo che i Beni Culturali  ha previsto per la sistemazione dei luoghi della Teate Romana.

"Questi fondi erano stati a lungo sollecitati ed ora sembrano in dirittura di arrivo. Mi auguro", sottolinea Buracchio, "che non si tratti solo di annunci. Dell'assessore  regionale al bilancio Silvio Paolucci, arrivano rassicurazioni ai nostri sforzi per aver chiesto una migliore sistemazione delle beni storici di Chieti. La città, infatti, non ha bisogno di promesse ma di azioni concrete. Sulla riqualificazione della città romana", ricorda Buracchio,  "ho più volte insistito in quanto dai dati dei flussi turistici l'appeal di Chieti polarizza visitatori che rivolgono la loro attenzione al percorso religioso e a quello storico, architettonico e culturale. Avere spazi ben curati, dotare la città di una segnaletica turistica adeguata, di una nuova  fruizione della Chieti sotterranea con il suo inedito percorso alla scoperta delle affascinanti cisterne idriche e, in superficie, delle terme, di tempi e ville, tutto questo  non è solo la conferma di un patrimonio culturale ma deve dar vita ad una eccezionale accelerazione economica e commerciale".

"Il turismo che vogliamo", osserva infine Andrea Buracchio "deve essere di qualità, c'è bisogno di presenze rispettose dei nostri beni, ma  a questi visitatori la città deve sapere offrire il meglio. Ora con i fondi possiamo fare un passo avanti. L'auspicio e' che i finanziamenti giungano a buon fine e che siano realizzati tutti gli interventi programmati. Non si tratta di una questione politica ma semplicemente di rispetto della nostra città di chi ci vive e di quanti vogliono visitarla".

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Omicidio di Montesilvano, il Questore chiude per due mesi il pub

I carabinieri della Compagnia di Montesilvano hanno chiuso per la durata di 60 giorni il ristopub "BirraMi" e la sala slot "Serenagames" di via Verrotti in esecuzione del provvedimento ai sensi dell'art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza emesso dal Questore di Pescara, Francesco Misiti. Provvedimento scaturito dalla proposta di sospensione delle attivita' commerciali avanzata dai militari di Montesilvano anche a seguito dell'omicidio di Antonio Bevilacqua, il 21enne ucciso con un colpo di fucile nella notte tra venerdi' e sabato mentre era all'interno del ristopub. I due locali erano gia' stati oggetto di costanti e frequenti controlli da parte dei carabinieri, accertando e documentando la presenza di avventori con precedenti di polizia e vicende giudiziarie. Tale circostanza ha consentito di ritenere come i locali fossero divenuti luoghi di aggregazione di soggetti, la cui concomitante e frequente presenza e' in grado di determinare un allarme sociale. L'omicidio di sabato notte ha rappresentato il momento culminante di tali critiche situazioni che ha portato quindi al provvedimento del Questore. Intanto, proseguono le ricerche di Massimo Fantauzzi, il 46enne di Montesilvano ritenuto il presunto assassino del 21enne e del quale non ci sono tracce dalla notte del delitto.

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