Le principali norme da osservare in strada, la percezione dei rischi che si incorrono nella trasgressione delle regole. Saranno questi i contenuti del progetto di sicurezza stradale “Noi Sicuri” che la Giunta Maragno ha approvato e che interesserà gli alunni delle classi primarie e secondarie.
«Un’Istituzione - dichiara l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione - ha il dovere di contribuire alla formazione di cittadini dotati di senso civico, rispettosi delle regole, attenti ai comportamenti da tenere per se stessi ma anche per gli altri. Per tale motivo abbiamo valutato molto positivamente il programma educativo che ci è stato proposto dalla società NoiSicuri e che il prossimo ottobre coinvolgerà i nostri piccoli montesilvanesi. L’iniziativa si articolerà tra le scuole e i locali del Pala Dean Martin e coinvolgerà gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e poi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado».
Nello specifico per le classi quarte e quinte il programma consiste in un format educativo il cui protagonista è “Il Signor Bassotto”, un cane vigile urbano che racconterà del suo lavoro e del suo impegno per far rispettare i segnali stradali a grandi e piccini tra canzoni ed errori. Per le classi terze il progetto “Io e la strada” prevede l’intervento di esperti del traffico e psicologi. AI ragazzi verrà somministrato un questionario di valutazione sulla percezione del rischio, per analizzare il livello di coscienza del problema sicurezza da parte degli studenti. Verranno poi trattate le principali tematiche in maniera teorica, seguite poi da prove pratiche.
«Siamo sicuri che i ragazzi si divertiranno, imparando argomenti molto interessanti. Formare i ragazzi su queste come su altre tematiche già da piccoli -conclude la Parlione – significa porre le basi per una società del domani cosciente dei rischi e delle potenzialità del proprio territorio».
Si sarebbe suicidata la bancaria di 39 anni, originaria di Apricena, trovata morta venerdi' mattina a Pescara nella sua abitazione di via Lago di Bolsena. E' quanto emerso dall'autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Ildo Polidoro all'obitorio dell'ospedale di Chieti. Bisognera' comunque attendere i risultati degli esami di laboratorio - quelli istologici, tossicologici e tutti quelli di routine - per chiarire definitivamente la vicenda. All'esame autoptico, disposto dal pm Gennaro Varone, ha preso parte anche anche un consulente della famiglia della donna. Dall'autopsia non sono emersi altri elementi significativi, oltre a quelli gia' noti. All'arrivo di soccorritori e polizia la donna era sul letto con una cintura attorno al collo. A lanciare l'allarme e' stato l'ex fidanzato che, secondo la versione fornita agli investigatori, avrebbe spostato il corpo della 39enne dal bagno, dove si sarebbe impiccata, alla camera da letto. In cucina e' stato trovato un biglietto con un messaggio di scuse ai famigliari. Degli accertamenti, che riguarderanno anche il biglietto e il telefono cellulare della donna, si stanno occupando gli uomini della squadra Mobile della Questura di Pescara.
Il Comune di Tollo partecipa al progetto europeo Interreg 5 A Italia-Croazia richiedendo un finanziamento di 200.000,00 € per individuare strumenti di valorizzazione turistica del territorio e in particolare di quello enogastronomico.
"Nei giorni scorsi abbiamo aderito alla proposta di un ampio e qualificato partenariato internazionale composto da: ENTE PARCO NATURALE SASSO SIMONE E SIMONCELLO con sede in Carpegna (Pesaro-Urbino), l'Agenzia di Sviluppo di Zara (Croazia), la Società esperta in promozione web del turismo WEBSOLUTE di Pesaro, la città croata di Albona (Istria) e L'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti", afferma Angelo Radica, sindaco di Tollo. "Il progetto denominato "DLoLox mira a potenziare la partecipazione di soggetti con competenze diverse allo sviluppo innovativo del turismo attraverso l'uso in particolare della rete web nell'area adriatica. Il progetto verrà valutato nei prossimi mesi dall'Autorità di Gestione di Interreg 5 A Italia-Croazia e, se ammesso a finanziamento, consentirà una collaborazione internazionale finalizzata alla individuazione di strumenti e strategie per lo sviluppo turistico che potrà successivamente essere replicato in altri contesti".
Finanziamento pubblico ai partiti ed evoluzione della cittadinanza democratica
Se ne discute nell’ultima giornata del Festival della Partecipazione a L'Aquila
Finanziamento pubblico sì, purché regolato, controllato e rendicontato. E’ quanto emerso nel corso del dialogo pomeridiano tra Roberta Lombardi, deputata del Movimento 5 Stelle, e Alfio Mastropaolo, docente di Democrazia e partecipazione politica all’Università di Torino. Lombardi e Mastropaolo, moderati dall’ex ministro Fabrizio Barca, hanno affrontato il tema dell’utilità del finanziamento pubblico ai partiti nell’ambito del fitto programma dell’ultima giornata del Festival della Partecipazione.
“Oggi i partiti forniscono prestazioni scadenti. Se non li finanziamo rischiamo che comandino solo i ricchi. Per questo servono fondi pubblici. La soluzione è imperfetta, ma possiamo provare a immaginare come contenere i danni. Devono vivere - non scialare - con finanziamenti ragionevoli. Ci vogliono tetti alle spese elettorali, una vigilanza severa e rigorosa su come i soldi sono spesi. Niente impedirebbe di affidare alla Corte dei Conti il monitoraggio dei rendiconti. Le forme utilizzate attualmente non garantiscono nulla di tutto questo”, ha spiegato Mastropaolo. La Lombardi, pur essendo contraria a forme di detrazione e finanziamento statale, ha ricordato come in altri paesi europei esistono esempi virtuosi e ha raccontato i primi risultati della difficile scelta pentastellata: “Il M5S ha scelto una forma di micro-finanziamento privato dedicato a progetti specifici. Sui singoli progetti chiediamo anche solo un euro proprio per evitare influenze e per innescare, invece, un meccanismo di responsabilità nella spesa delle risorse pubbliche”. Il dialogo ha toccato anche i temi delle donazioni e del 2 per mille, ipotizzando un rimborso per voti, regolari e certi affinché i partiti possano tornare a essere i veri garanti, “bastioni della difesa dell’uguaglianza e strumenti di agibilità democratica”, ha concluso Mastropaolo.
Restaurare e reinventare la cittadinanza è stato il tema della lectio magistralis tenuta da Giovanni Moro, responsabile scientifico di Fondaca, questa mattina protagonista all’Auditorium del parco.
“La cittadinanza è fenomeno complesso e ambivalente, fatto istituzionale e sociale, status giuridico e pratica, individuale e collettiva, include ed esclude, è uno strumento di integrazione ma anche generatrice di conflitti. È fatta di regole e valori, poteri e responsabilità, ha una dimensione pubblica e privata, discende dallo stato ma anche dai cittadini. Purtroppo non funziona più – ha sottolineato Moro - Ha prodotto tantissimi risultati, ma non va più. Le conseguenze sono: incertezza, conflitti, paradossi. Accanto a questa evidente crisi del paradigma della cittadinanza democratica, ci sono sviluppi inattesi, fenomeni emergenti. L’attivismo civico contribuisce all’attuazione, al restauro e alla reinvenzione della cittadinanza democratica: si definiscono nuovi standard della cittadinanza comune, si rafforza il legame critico con le istituzioni, si incorporano diversità nella identità, si contribuisce a costruire una comunità di destino, si introducono nuovi diritti, si estende la struttura delle opportunità di partecipazione”.
Sempre in mattinata, a Palazzo Fibbioni, Don Gino Rigoldi assieme a Massimo Ciampa e Nicola Conti, rispettivamente segretario generale e responsabile organizzazione e progetti di Mediafriends, e a Beatrice Costa, direttrice programmi Action Aid, hanno presentato "A regola d'arte", un progetto di integrazione sociale attraverso la musica e il rugby, rivolto agli studenti delle scuole elementari e medie e ai ragazzi dei centri di aggregazione giovanile. Al Festival della Partecipazione è stato annunciato che il progetto, partito dai quartieri difficili di Milano, sbarcherà all'inizio del nuovo anno scolastico anche all'Aquila, proprio grazie alla collaborazione con ActionAid.
"L'obiettivo del mio lavoro nelle carceri e in questo progetto non è quello di giudicare i giovani ma di lavorare assieme a loro per capire come si ricomincia dopo un percorso di vita complicato . A loro diamo qualcosa di bello da fare, qualcosa con cui misurarsi, in cui riuscire, sentirsi utili e così andare avanti" ha detto Don Gino Rigoldi.
Un pescarese e' morto a Ibiza in seguito ad un incidente stradale. Si tratta di Alessandro Cetrullo, 40 anni, che si e' scontrato con un camion mentre era alla guida di una moto, lungo la strada che va da Santa Eularia a Cala Llonga, nell'isola spagnola. Per l'uomo, cresciuto nel quartiere San Donato ma ad Ibiza gia' dal 2000, non c'e' stato niente da fare, nonostante il tempestivo arrivo dei soccorritori. I genitori del giovane sono partiti alla volta di Ibiza per l'espletamento delle pratiche per il possibile rimpatrio della salma per i funerali nella citta' natale. Cetrullo lavorava presso uno stabilimento balneare e da poco tempo aveva preso in gestione una pizzeria
Tre pescatori sportivi sono stati sorpresi nella notte dal personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto con circa 1000 esemplari di echinodermi. Ai tre pescatori, sorpresi in flagranza e in ambito portuale, sono state elevate sanzioni amministrative che ammontano a 4.000 euro, oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate. I ricci sono stati prontamente rigettati in mare con l'ausilio della motovedetta CP 517 e restituiti cosi' al naturale habitat e al micro-ecosistema cui erano stati illegalmente sottratti.
Oltre 500 persone provenienti da tutto l'Abruzzo e da fuori regione hanno partecipato ad Assergi, frazione dell'Aquila, alla manifestazione indetta dal Coordinamento Mobilitazione per l'Acqua del Gran Sasso "per difendere il patrimonio idrico del massiccio messo a rischio, sostengono i manifestanti, dalle sostanze chimiche pericolose utilizzate nei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso". Ad animare la manifestazione il Forum H2O, Rifondazione comunista Abruzzo, il Centro politico "Sandro Santacroce" di Teramo, i Cobas Abruzzo, Potere al popolo di Roma, vari comitati cittadini impegnati nelle varie vertenze ambientali, come quella contro il metanodotto Snam di Sulmona. In corteo anche la senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle Enza Blundo. "Acqua: giu' le mani dal Gran Sasso", "L'Abruzzo non si vende", alcuni degli slogan apparsi sugli striscioni. Il corteo e' partito dalla sede del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nell'abitato di Assergi, e ha raggiunto i Laboratori nazionali del Gran Sasso, distanti un paio di chilometri. Nessun incidente ne' momenti di tensione con le forze dell'ordine che hanno seguito a distanza il corteo. Unico disagio un rallentamento del traffico all'altezza dell'imbocco del casello autostradale dell'A24, davanti al quale e' sfilato il corteo. "L'acqua delle falde e' nostra, non dei laboratori di fisica, vogliamo avere la garanzia che li' dentro non siano utilizzate sostanze pericolose. Chiediamo trasparenza e garanzie" dice Renato Di Nicola del Forum H2O, che nello specifico chiede di escludere dagli esperimenti quelle sostanze pericolose oggi stoccate nella montagna, "ben 2.300 tonnellate tra acqua ragia e 1,2,4 trimetilbenzene che fanno classificare ufficialmente i laboratori quale 'impianto a rischio di incidente rilevante' in base alla Direttiva Seveso. Questa regione non si puo' permettere il rischio di un incidente grave che andrebbe a contaminare l'intero acquifero con danni per decenni".
Arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali gravi, procurato aborto, danneggiamento aggravato nei confronti della convivente 35enne. Destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Teramo Domenico Canosa su richiesta del pm Stefano Giovagnoni, e' un 29enne di Sant'Omero, arrestato dai carabinieri del comando stazione di Nereto, diretti dal luogotenente Amico Ventresca e coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica, Emanuele Mazzotta. Minacce, botte ogni giorno, spesso alla presenza del figlio di 9 anni di lei, picchiato anche lui; percosse che, hanno ricostruito i Carabinieri nel corso delle indagini, hanno procurato alla donna un'interruzione di gravidanza. Nelle occasioni in cui lei si era rivolta al pronto soccorso aveva cercato di dare spiegazioni diverse per giustificare lividi e contusioni, ma talvolta era stata costretta a rifugiarsi presso conoscenti; lui le aveva anche distrutto la macchina.
Una donna di 69 anni di Teramo e' morta poco prima di mezzogiorno mentre si trovava sulla spiaggia di Alba Adriatica, nei pressi della riva, molto probabilmente a causa di un attacco cardiaco. A dare l'allarme sono stati alcuni bagnanti che avevano cercato refrigerio dalla calura sull'arenile dello chalet La Primula. La donna si e' accasciata in acqua ed e' spirata nonostante l'intervento dei bagnini e del personale del presidio medicalizzato del 118 di Alba Adriatica.
Le faggete piu' antiche d'Europa del Parco Nazionale d'Abruzzo di Val Cervara a Villavallelonga, Moricento a Lecce nei Marsi, Coppo del Morto e Coppo del Principe a Pescasseroli e Cacciagrande a Opi, sono state riconosciute patrimonio mondiale UNESCO. La decisione e' stata presa ieri sera a Cracovia durante i lavori della quarantunesima sessione della Commissione per il Patrimonio Mondiale dell'Umanita'.
"Voglio esprimere la mia soddisfazione - sottolinea il presidente del Parco Antonio Carrara - per il risultato raggiunto. Abbiamo perseguito con determinazione un obiettivo che lungo il percorso, in qualche momento, sembrava impossibile da conseguire". Le faggete marsicane entrano nella lista dei siti di patrimonio dell'umanita' insieme a quelle di Sasso Fratino nel Parco nazionale delle foreste Casentinesi, della Foresta Umbra nel Parco nazionale del Gargano, di Cozzo Ferriero nel Parco nazionale del Pollino, di Monte Raschio nel Parco regionale di Bracciano e di Monte Cimino nel comune di Soriano del Cimino. "E' il riconoscimento di un lavoro di squadra molto ampio - ha detto Carrara - che viene da lontano. Tre anni fa ho raccolto il testimone di un lavoro di studi e di relazioni con la determinazione di finalizzarlo. Si tratta del primo inserimento di un sito naturale italiano per il suo valore ecologico e per l'Abruzzo del primo sito inserito nella lista del Patrimonio Unesco. Voglio ringraziare - ha concluso - chi, con le sue energie, ha contribuito ha raggiungere un risultato cosi' importante per il territorio". Diventano cosi' 12 i Paesi Europei con la presenza di siti naturali di faggete vetuste iscritti al Patrimonio mondiale: Italia, Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina.
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