Politica

Space Economy, Lolli: ruolo strategico dell’Abruzzo

Siamo una Regione che spinge fortemente sullo sviluppo di tecnologie innovative per lo spazio facendo investimenti importanti poichè l'Abruzzo vanta un'importante vocazione industriale nel settore. L'economia spaziale conta su numeri solidi e prospettive di sviluppo: come Regione investiamo 10 milioni di euro dei nostri fondi FESR nell'ambito delle Strategie della S3 (Strategia di Specializzazione Intelligente), una cifra che, in rapporto alla dotazione del Programma è di gran lunga superiore a quella di qualsiasi altra Regione italiana. La filiera, con competenze qualificate di altissimo livello ed eccellenze di settore, sta generando innovazione e nuove opportunità di crescita". Lo ha detto oggi, il vice Presidente Giovanni Lolli, intervenendo nell'ambito di "Abruzzo Industry day", un evento a cui sono stati invitate le più importanti imprese abruzzesi e gli interlocutori istituzionali e sociali.

Lolli ha illustrato le strategie della Regione sulla Space Economy finalizzate alla ricerca, all'innovazione e allo sviluppo di livello internazionale. Sono intervenuti anche Antonio Bartoloni dirigente MISE che ha illustrato il Piano nazionale e Lorenzo Lo Cascio in rappresentanza della XI Commissione della Conferenza delle Regioni e Province autonome.

Obiettivo del Piano è quello di definire le linee strategiche d'intervento in grado di consentire all'Italia di trasformare il settore spaziale nazionale in uno dei motori propulsori della nuova crescita del paese. Un'unica azione di sistema dei programmi spaziali nazionali e delle politiche di sviluppo e coesione nazionali e regionali, allo scopo raccogliere gli obiettivi e le forze delle regioni interessate alle ricadute della Space Economy sui loro territori.

 

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Bilancio: via libera in giunta a Rendiconto generale 2014

La giunta regionale, su proposta dell'assessore al Bilancio Silvio Paolucci, ha approvato oggi pomeriggio il disegno di legge sul Rendiconto generale per l'esercizio 2014. Il documento sarà ora portato all'esame del Consiglio regionale per l'approvazione definitiva.

Dai dati contenuti nel provvedimento, emerge un disavanzo di amministrazione di 681 milioni di euro, con una riduzione - rispetto all'esercizio precedente - di circa 53 milioni.

Lo schema del Rendiconto 2014 era già stato deliberato dalla giunta lo scorso febbraio, ma in seguito alla pronuncia della Corte Costituzionale (che in aprile aveva bocciato il Rendiconto 2013), era stato ritenuto opportuno procedere a una nuova rideterminazione dei residui di tutti e due gli esercizi.

"Questo - spiega Paolucci - per non ritardare i tempi di un processo particolarmente complicato, che riguarda un lungo periodo di tempo e che stiamo portando avanti con la fattiva collaborazione di tutti gli uffici regionali interessati".

Già lo scorso 8 agosto era stato approvato il Rendiconto 2013, adeguato ai rilievi della Consulta e alla pronuncia della Corte dei Conti in sede di giudizio di parificazione. Nella seduta di giunta di oggi pomeriggio è stato anche approvato il Conto giudiziale relativo all’esercizio finanziario 2014 reso dal Tesoriere regionale, oltre al riaccertamento dei residui attivi, passivi e passivi perenti al 31 dicembre dello stesso anno.

"Con i provvedimenti approvati oggi - continua l'assessore - è stato compiuto un altro passo avanti nel riallineamento dei documenti contabili al ciclo di bilancio, che sarà presto concluso con l’approvazione dei conti consuntivi del 2015 e 2016. Già nei prossimi giorni, infatti, sarà portato in giunta il riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015 e sono state già attivate anche le operazioni per il riaccertamento ordinario al 31 dicembre, che dovrebbe concludersi in tempi strettissimi. Un ulteriore tassello in questo percorso di trasparenza contabile del quale questa giunta si è dovuta far carico con grande responsabilità, anche in conseguenza dei ritardi accumulati in tutte le precedenti legislatura"

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Dighe, D’Alfonso punta ad avviare una forte attività di prevenzione

Avviare una forte attività di prevenzione per verificare le condizioni strutturali e sismiche di dighe e invasi presenti sul territorio regionale. È stato il tema del primo incontro di lavoro, che si è svolto questa mattina nella sede di Pescara della Regione Abruzzo, tra il presidente Luciano D'Alfonso, i rappresentanti delle quattro prefetture abruzzesi, i dirigenti regionali, Arap e gli enti proprietari delle infrastrutture idriche. Secondo un primo censimento, in Abruzzo, sono attive 14 dighe di carattere nazionale (Alanno, Penne, Piaganini, Poggio Cancelli, Provvidenza, Rio Fucino, San Domenico al Sagittario, Sella Pedicate, Barrea, Bomba, Montagna Spaccata 1, Montagna Spaccata 2 e Montagna Spaccata 3), 43 dighe di carattere regionale, di cui una in provincia di Teramo, 20 in provincia dell'Aquila, 12 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Chieti, e 2.364 invasi ex provinciali (476 in provincia id Pescara, 1.111 in provincia di Teramo, 516 in provincia dell'Aquila e 261 in provincia di Chieti). Nel corso della riunione sono state affrontate anche le criticità che sono presenti nelle dighe di Penne e Chiauci per le quali sono stati programmati interventi di ripristino e messa in sicurezza. Il presidente Luciano D'Alfonso ha annunciato che nel mese di ottobre convocherà un incontro operativo con i proprietari e gestori di dighe, alla presenza di Erasmo De Angelis, coordinatore della struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche nell'ambito del programma "Italia Sicura".

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Montesilvano, approvato il Piano Sociale Distrettuale

 Il Consiglio Comunale ha approvato questa mattina il Piano Sociale Distrettuale 2018, con 14 voti favorevoli e 4 astenuti. "Il primo valore aggiunto di questo piano - afferma il sindaco Francesco Maragno - e' la metodologia di lavoro che ha portato alla predisposizione dell'atto, basato sul principio di cittadinanza attiva che la nostra Amministrazione promuove sin dal suo insediamento. Abbiamo infatti istituito 4 tavoli tematici, incentrati sulle politiche per la disabilita', l'inclusione sociale, l'immigrazione e gli anziani, che si sono affiancati ai forum gia' attivi in precedenza. Attraverso tali incontri, che proseguiranno a livello interistituzionale, coinvolgendo associazioni, enti portatori di interesse e scuole, e' stato stilato il documento, approvato stamani in Consiglio Comunale, che deve rappresentare un punto di partenza. La redazione del documento di programmazione e' stata una opportunita' per aggiornare il profilo sociale dell'ambito distrettuale sociale n.18 Ecad Comune di Montesilvano, analizzare il bisogno sociale, individuare gli obiettivi primari e quindi predisporre i servizi che dovranno essere implementati. Il Piano distrettuale prevede una lunga serie di interventi e servizi che verranno potenziati. Tra gli altri il PIS, l'assistenza domiciliare socio assistenziale anziani e disabili e domiciliare; progetti volti all'inclusione sociale, al contrasto alla poverta', di tutela per minori". "L'ottimo lavoro svolto con questo piano - dice ancora il sindaco - ha permesso di inserire all'interno del documento una ricca serie di servizi che verranno finanziati per mezzo di fondi indiretti, ovvero attingendo a quelle risorse che ci arrivano da fondi regionali, ministeriali o ancora europei. Il nuovo Piano sociale e' stata anche l'occasione di lavorare sull'integrazione socio sanitaria per mezzo della istituzione della CLISS, la conferenza locale integrata sociosanitaria, e l'approvazione della convenzione socio sanitaria tra Asl e l'ambito distrettuale di Montesilvano".

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Regione, servizi in house affidati a Tua

 La giunta regionale ha deliberato, nella seduta di oggi pomeriggio, l'affidamento per dieci anni a Tua (la societa' di trasporto unico regionale, il cui capitale e' interamente detenuto dalla Regione) dei servizi di trasporto pubblico locale, su quelle tratte gia' gestite fino a oggi dall'azienda. Lo fa sapere il consigliere delegato ai Trasporti Camillo D'Alessandro, che sottolinea come "la decisone e' stata adottata nei termini stabiliti dalla normativa nazionale - che fissava la data del 30 settembre - e nelle modalita' previste dal Regolamento europeo". Il provvedimento prevede per il primo anno una proroga dei servizi in essere, mentre per i successivi nove anni scattera' l'affidamento in house, secondo il contratto di servizio sottoscritto, a seguito della deliberazione, dal direttore generale della Regione Vincenzo Rivera e dal presidente di Tua Tullio Tonelli. "Dopo la nascita di Tua e l'affidamento di oggi - continua D'Alessandro - ora il nostro lavoro si concentrera' su una terza scadenza, fissata al 31 dicembre prossimo, salvo proroghe che dovessero essere decise da norme nazionali. Entro quella data dovremo bandire le gare per tutti quei servizi che non sono stati affidati in house. Chiaramente, nelle more dell'espletamento delle procedure, le concessioni agli operatori gia' convenzionati saranno prorogate, anche se non potranno essere rinnovate oltre il 2019".

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Sinergia tra Regione Abruzzo e Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina

Le relazioni istituzionali e le prospettive economiche della sinergia tra Regione Abruzzo e Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina, questa mattina, a Pescara, nella sede del Consiglio regionale, sono state al centro del convegno "Le identita' dei Balcani occidentali nella politica di coesione europea", nell'ambito della programmazione IPA Adriatic. A confrontarsi sulle ipotesi di collaborazione in ambito culturale, economico e formativo sono stati il consigliere regionale delegato alla Cultura, Luciano Monticelli, il Presidente della federazione Bosnia-Erzegovina, Mariko Cavara, il Primo Ministro della Repubblica di Srpska, Zeljka Cvijanovic, Paola Di Salvatore (Autorita' di Gestione IPA Adriatic CBC programme), il Ministro della Cultura della Repubblica di Srpska, Dane Malesevic, il rappresentante della Repubblica di Srpska nel Consiglio dell'Unione Europea, Mario Djuragic, i docenti Milan Mataruga (Universita' di Bonja Luka) e Svetka Smitran (Universita' degli Studi di Teramo) edil vice prefetto vicario di Pescara, Carlo Torlontano. L'obiettivo del convegno e' stato quello di far conoscere reciprocamente le due realta' territoriali e avviare relazioni e possibili collaborazioni in particolare sui temi riguardanti la cultura e la formazione. Tra l'altro, Repubblica serba di Bosnia Erzegovina e Abruzzo hanno, pressappoco, lo stesso numero di abitanti (1 milione 300mila) e interessi comuni nello sviluppo delle reti infrastrutturale ed energetica e dell'agricoltura

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Legnini: Il Paese ha bisogno di fare tesoro sempre dei nostri principi costituzionali

Il forte dibattito ha riguardato soprattutto l'estensione agli indiziati di associazione organizzata alla corruzione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, forse dimenticando che per applicare la misura di prevenzione non basta essere indiziati di questo reato, ma bisogna che ci sia sproporzione tra il reddito dichiarato e la disponibilita' di beni da parte del proposto, che ci sia da parte del proposto l'impossibilita' di giustificare la legittima provenienza dei beni". Lo ha detto il procuratore Antimafia, Franco Roberti, a margine del convegno 'Dialoghi sulle procure, prospettive tra autonomia e regole' che la componente Area Democratica per la giustizia dell'Anm ha organizzato all'Aurum di Pescara. Tra i presenti il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. "Queste - ha aggiunto Roberti - sono le condizioni indefettibili che naturalmente vanno vagliate molto bene: se il Parlamento riterra' di cambiare in futuro la legge avra' tutto il tempo e' il modo di farlo". 

"Il Paese ha bisogno di fare tesoro sempre dei nostri principi costituzionali: il giudice e' soggetto soltanto alla legge e deve applicare la legge. Guai se si affermasse un modello di giudice moralizzatore che persegue le finalita' di moralizzare la societa'". Cosi' il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, a margine del convegno organizzato a Pescara dalla componente area democratica dell'Anm dal titolo 'Dialoghi sulle Procure, prospettive tra autonomia e regole'. "Altra cosa - afferma Legnini - e' la complessita' del tempo che viviamo che riserva alla giurisdizione della Magistratura temi che il legislatore non ha voluto affrontare o ha affrontato e risolto in modo parziale: qui il giudice e' costretto a dare risposte ricercando nell'ordinamento principi e disposizioni giuste per affrontare e risolvere quel caso. E' chiaro che viviamo in una condizione paradossale: al giudice viene chiesto di rispettare i limiti imposti dalla Costituzione ma su un giudice si riversano domande nuove che avrebbe dovuto risolvere il legislatore. Questo e' il paradosso del tempo che viviamo". "L'indipendenza della magistratura italiana e' pienamente tutelata nel nostro ordinamento e costituisce un bene prezioso per i cittadini, oltre che per i magistrati. Il Csm e' stato istituito e funziona per garantirne la piena attuazione e non ho motivo di dubitare che ciascuno dei magistrati italiani eserciti le proprie funzioni in totale autonomia. Dopodiche' non escludo che singoli casi si possano prestare a molteplici letture, anche se spesso sono indotte dalla cassa di risonanza dei media". Queste le parole del vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini.

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, nel corso del suo intervento di chiusura del convegno sui dialoghi con le procure organizzato da area democratica a Pescara e' tornato sulle "ricadute dell'attivita' giudiziaria sul sistema economico", sottolineando che "l'aspetto piu' rilevante nel rapporto tra giustizia ed economia e' senz'altro quello del peso della criminalita' organizzata nelle vicende finanziarie ed economiche del paese" . Legnini ha voluto respingere "ogni banalizzazione: il giudice e' soggetto solo alla legge, non al mercato o alle regole dell'economia, su questo non ci sono dubbi. Ma non ho dubbi neanche sulla necessita' di porsi il problema delle conseguenze e degli effetti delle iniziative giudiziarie, e delle misure cautelari in particolare, che devono certo essere improntate a al massimo rigore, ma devono tenere conto anche dei principi di proporzionalita' e adeguatezza delle misure stesse. Su questo delicato ed importante tema il presidente Mattarella ebbe a pronunciare parole chiare alla scuola superiore della Magistratura, alle quali tutti possiamo riferirci'.

"Abbiamo la consapevolezza dell'impatto dei nostri interventi sull'economia, ma non possiamo fermarci davanti al numeretto del fatturato". Cosi' il sostituto procuratore di Taranto, Maurizio Carbone, oggi pomeriggio a Pescara, durante il dibattito "Dialoghi sulle Procure, uniformita' dell'esercizio dell'azione penale e ricadute sul sistema economia", nel corso di un botta e risposta sul caso Ilva, con il direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci. "L'impatto di alcuni provvedimenti della giustizia possono produrre effetti devastanti - aveva detto Panucci -. L'Ilva prima dei sequestri aveva un fatturato di 6 miliardi di euro, che poi si e' quasi dimezzato, con evidenti ricadute sulla realta' tarantina a livello di occupazione e anche di indotto, forse senza che i magistrati avessero cognizione degli effetti prodotti. Le misure cautelari possono avere un effetto irreversibile a livello di reputazione - aveva aggiunto Panucci - come accaduto ad esempio per il caso Fastweb, conclusosi con un'assoluzione". Secondo la dg di Confindustria, "alla base ci sono leggi mal scritte e una scarsa comprensione reciproca tra giustizia e economia". Carbone ha replicato che "tutto si puo' dire, tranne che noi magistrati di Taranto non fossimo consapevoli dell'incidenza delle nostre decisioni sul tessuto economico della citta', ma davanti ad evidenze probatorie, come quelle emerse da indagini epidemiologiche in base alle quali 386 decessi sono riconducibili all'impatto delle polveri sottili, e' difficile chiedere alla magistratura di restare ferma".

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Nardella il sindaco più amato, Alessandrini è al 21mo posto

Dario Nardella (Firenze), Luigi Brugnaro (Venezia), Federico Borgna (Cuneo), Matteo Ricci (Pesaro), Giorgio Gori (Bergamo) sono i sindaci più amati secondo le rilevazioni Index Research dedicati ai Comuni Italiani, il monitoraggio semestrale che rileva la soddisfazione nei confronti dell'operato dei Sindaci. Il miglior sindaco d'Italia è Dario Nardella, ex deputato Pd, alla guida di Firenze dal 2014: il 62,1% dei suoi concittadini hanno espresso soddisfazione nei confronti del lavoro svolto dalla sua amministrazione. Lo rivela il monitoraggio di Index Research che stila la classifica dei 38 sindaci italiani più apprezzati nella quale il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, è il primo degli abruzzesi, al 21mo posto. 

Al secondo posto l'imprenditore e dirigente sportivo Luigi Brugnaro sindaco di Venezia eletto con il centrodestra. Rispetto ad un anno fa guadagna due posizioni e il 61,5% dell'apprezzamento. Balzo in avanti per Federico Borgna, riconfermato per la seconda volta sindaco di Cuneo lo scorso giugno al primo turno. Rispetto ad un anno fa, lo aprezza il 5,5% in più della popolazione. In quarta posizione Matteo Ricci (Pd), primo cittadino di Pesaro. Chi perde punti è invece l'imprenditore Giorgio Gori, sindaco di Bergamo a capo di una coalizione di centro sinistra. Per lui brusco capitombolo dal vertice della classifica al quinto gradino: in un anno ha perso due punti e mezzo. La prima donna sindaco in classifica è Silvia Marchionini di Verbania, si aggiudica il quattordicesimo posto. Bisogna scorrere fino al ventunesimo per trovare la seconda, la M5Stelle Chiara Appendino, primo cittadino di Torino che però, dopo la luna di miele con la sua città, perde terreno e balza indietro dalla decima alla ventunesima posizione. Da segnalare la buona performance dell'ex grillino Federico Pizzarotti: rieletto a giugno sindaco di Parma con la sua lista “Effetto Parma”, rispetto al 2016 ha guadagnato diverse posizioni ed è salito al 56,3% di apprezzamento. La classifica Indexcittà rappresenta i Sindaci che superano il 55% di soddisfazione sull'operato espressa dai cittadini per cui non sono presenti i primi cittadini delle due maggiori città italiane, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Virginia Raggi, sindaco di Roma, rispettivamente al 49esimo posto con il 54,3% e all'88esimo con il 44,4%.

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Comitato Grande Pescara, il comitato chiede di dare seguito al referendum

Il Comitato "La Nuova Pescara" scende nuovamente in campo, e a distanza dal Referendum del 25 maggio 2014, in cui il 64% dei votanti rispose Si alla proposta di istituzione della Nuova Pescara, grazie all'unione con i comuni di Montesilvano e Spoltore, di dare seguito all'esito della consultazione che vide una affluenza del 69,46 degli elettori. "Noi chiediamo che ci sia una risposta a questo Referendum e dopo aver costituito l'associazione abbiamo avuto degli incontri con la persona individuata in Regione per affrontare il problema e devo dire - ha detto il presidente Marco Camplone - che sin da subito la risposta e' stata ottima. Ho parlato piu' volte con Enzo Del Vecchio (responsabile della Segreteria del presidente della Regione Luciano D'Alfonso) e il primo risultato e' stato quello della richiesta di messa in calendario dell'approvazione del Disegno di Legge. Quello che noi chiediamo come associazione, una associazione della citta' civile, e che tutto l'iter venga ultimato entro il 2018 anche perche' ci sono due anni di ritardo da recuperare, e che poi nel 2019, quando si tornera' alle urne per le nuove elezioni, si possa andare a votare per un solo sindaco, e una sola citta' e non tre citta' con servizi uniti, ma una sola citta', come stabilito dal Referendum".

L'associazione Nuova Pescara ha stimato risparmi per 6,7 milioni di euro solo a livello politico e amministrativo, denunciando la perdita di 44 mln di finanziamenti per le aree metropolitane. L'unione dei tre comuni farebbe nascere una citta' di 192mila abitanti.

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Fontanelle a Pescara, botta e risposta tra Forum H20 e Comune

Dopo quelle della Pineta e di via del Santuario anche altre due fontanelle di Pescara, vicino all'Aurum e a Piazza Grue, recano un cartello con il simbolo del Comune di Pescara che segnala "acqua non potabile". Il Forum H2O chiede "spiegazioni dettagliate" e per questo ha avviato un accesso agli atti perche', fanno notare, "la rete di distribuzione e' la stessa delle case". "Sui fogli non vi era altra indicazione e sui siti del Comune e dell'ACA non sono comparsi avvisi e, soprattutto, ordinanze". Nei giorni 9 e 10 settembre, ricorda il Forum, furono chiuse una fontanella alla Pineta dannunziana (superamento per Ferro e Manganese, provvedimento poi esteso alle altre fontanelle del parco per presenza di coliformi al pre-contatore) e a via del Santuario. "Le fontanelle sono storicamente utilizzate dalle Asl di tutta Italia per controlli di rito sulla potabilita'. Aspettiamo chiarimenti da Asl e Comune, con la pubblicazione sul web di tutti i dati, provvedimenti, verbali di riunione". 

La replica del Comune di Pescara

"A fronte delle comunicazioni della Asl circa la non potabilita' dell'acqua erogata da altre due fontanine, in piazza Grue e accanto all'Aurum, l'Amministrazione comunale di Pescara si e' subito mobilitata a tutela della salute pubblica". Lo dichiara in una nota l'assessore alle Politiche Ambientali Simona Di Carlo. "Sono stati messi avvisi sugli impianti interessati, e' stata emessa una nuova ordinanza per inibirne l'utilizzo e abbiamo subito chiesto all'Aca, che e' l'ente a cui compete il servizio idrico, anche una verifica in tempi brevi della potabilita' dell'acqua erogata da tutte le fontanine presenti in citta' e una mappatura delle stesse, affinche' si possa arrivare a un quadro completo della situazione, per avere anche risposte sulle cause della non potabilita'". "Dall'Aca - prosegue la nota dell'assessore - ci arrivano assicurazioni del fatto che il problema non riguarda la rete idrica a servizio delle abitazioni, ma le sole fontanine e da quanto ci viene riferito risiede nello stato dell'ultimo tratto delle tubature su cui l'acqua scorre e ristagna. A tale proposito il Settore Ambiente del Comune, mobilitato sulla situazione da quando sono stati emessi i primi provvedimenti, ha contattato una ditta specializzata per effettuare la manutenzione della parte terminale della rete che gia' da domani operera' sulle fontane messe in sicurezza, in attesa degli ulteriori riscontri sulla potabilità"

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