Politica

Approvato il rendiconto finanziario 2019

Si è concluso il Consiglio regionale odierno convocato per discutere dei provvedimenti economici legati all'emergenza coronavirus. L'Asemblea ha approvato a maggioranza (astenute le minoranze) il progetto di legge " Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione". Approvati anche due provvedimenti amministrativi : "Rendiconto finanziario 2019" e "Bilancio di previsione 2020/2022:Prima variazione e applicazione avanzo di amministrazione esercizio 2019 – Assestamento generale dei conti". Approvate all’unanimità due risoluzioni: una del centrosinistra sulla dematerializzazione delle ricette e la seconda di iniziativa della maggioranza che prevede l’invito ad utilizzare e sostenere il consumo “made in Abruzzo”. L’aula ha convalidato l’elezione del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci

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D’Alfonso: lettera e richiesta alla Rai. Mandare in onda programmi per ragazzi

Con una lettera indirizzata al Dott. Fabrizio Salini, Amministratore Delegato Rai Radiotelevisione Italiana e Sen. Primo Di Nicola, Vicepresidente Commissione Parlamentare Vigilanza per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, il Senatore Luciano D’Alfonso chiede una programmazione dei palinsesti televisivi che tenga conto maggiormente delle esigenze di bambini e i ragazzi in questo periodo così delicato, di emergenza, in cui la maggior parte della popolazione è costretta a restare a casa.

"Credo che la straordinarietà assoluta della situazione richieda un cambiamento più incidente sugli attuali palinsesti, ad esempio arrivando a coinvolgere anche i canali generalisti e più seguiti, e facendo in modo che il pubblico più ampio possibile abbia l’opportunità di seguire programmi che possano in qualche modo agevolare chi rischia di restare troppo tempo privo di occasioni formative di qualità".

Ecco il testo integrale della lettera:

Gentilissimi,

mi permetto di sottoporre alla Vostra cortese attenzione, un problema che sta interessando molte famiglie italiane in questo periodo così delicato, in cui la maggior parte della popolazione è costretta a restare a casa, e in particolare i bambini e i ragazzi che scontano la sospensione delle attività didattiche.

La motivazione che mi spinge a rivolgermi a Voi, nasce dall’ovvio riconoscimento della preziosa funzione culturale e sociale che in questo Paese la RAI ha svolto sin dalla sua istituzione.
Il servizio pubblico radiotelevisivo rappresenta, ancora oggi, il principale veicolo di informazione, conoscenza e intrattenimento nella quotidianità per una vasta platea di cittadini che, soprattutto in questo frangente, hanno bisogno di poter contare ancora di più sulle capacità e sulle professionalità di quella che resta la principale azienda culturale italiana.

In particolare, desta motivo di preoccupazione il fatto che, malgrado lo sforzo compiuto in breve tempo, dal Ministero dell’Istruzione con il generoso impegno di docenti e dirigenti scolastici, di dar vita a diffuse iniziative di didattica a distanza attraverso le risorse telematiche, molti studenti italiani non riescano a fruirne a causa di carenze infrastrutturali in alcune aree del Paese e di difficoltà economiche delle loro famiglie.

Naturalmente è inammissibile che il divario digitale crei ulteriori discriminazioni a svantaggio delle fasce più deboli e la migliore soluzione, immediatamente praticabile, per far fronte a questo problema è ricorrere alle reti RAI, nella pluralità virtuosa degli strumenti a disposizione dell’Azienda.

Un primo passo avanti è stato già compiuto con la carta di intenti che avete firmato col Ministero dell’Istruzione una settimana fa e con lo sviluppo dei canali tematici dedicati e me ne congratulo sinceramente.

Ma credo che la straordinarietà assoluta della situazione richieda un cambiamento più incidente sugli attuali palinsesti, ad esempio arrivando a coinvolgere anche i canali generalisti e più seguiti, e facendo in modo che il pubblico più ampio possibile abbia l’opportunità di seguire programmi che possano in qualche modo agevolare chi rischia di restare troppo tempo privo di occasioni formative di qualità.

Mi permetto di sottoporvi questa proposta, naturalmente nel rispetto delle vostre prerogative e funzioni e delle norme vigenti, perché credo fermamente nel servizio pubblico della RAI, che può dimostrarsi, ancora una volta, la risorsa decisiva per accompagnare la crescita culturale degli Italiani, soprattutto di quelli che rischiano di non avere altre opportunità per proseguire in questo periodo il loro iter formativo.

Nel ringraziarvi per quanto potrete fare e per le notizie consentite che potrete farmi pervenire a riguardo, Vi saluto con stima e cordialità.

Sen. Luciano D’Alfonso

 

 

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Coronavirus, Marsilio: dai dati arrivano segnali di speranza

 "I dati dei nuovi contagi degli ultimi due giorni mostrano uno spiraglio di speranza. Da quasi quindici giorni non si registravano due giorni consecutivi sotto i 60 casi. Anche il dato complessivo al 31 marzo (1401) rispetto alle previsioni del modello matematico e' incoraggiante". Lo ha detto il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio. "Gli analisti, infatti, avevano ipotizzato uno scenario che al 31 marzo prevedeva una curva mediana (tra un minimo di 1200 e un massimo di 1900) di 1500 contagi - ha osservato Marsilio -. Aver fatto 'il giro di boa' un po' al di sotto della curva mediana potrebbe indicare una capacita' di tenere sotto controllo l'andamento epidemiologico e l'inizio di una possibile inversione di tendenza. Le misure stringenti di contenimento sembrano quindi dare i primi risultati. Anche per questa ragione ho dato il parere positivo della Regione Abruzzo, in Conferenza delle Regioni, alla proroga di tali misure: non e' questo il momento di mollare. Se i prossimi giorni confermeranno una minore pressione sugli ospedali da parte di pazienti sintomatici - ha concluso - sara' piu' facile orientare gli sforzi per fare tamponi su categorie a rischio e pazienti in quarantena in sorveglianza sanitaria". 

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Coronavirus, in Abruzzo tutti i dipendenti della Regione in smart working

 L'Abruzzo è l'ente regionale che ha tutti dipendenti in smart working, seguita a stretto giro dalla regione Lazio con il 96,6%, ma percentuali alte riguardano anche la Lombardia (88,7%) e le Marche (83,5%) a fronte di una media del personale delle Regioni in lavoro agile del 68,5%. A rilevarlo è il Dipartimento della Funzione pubblica guidato dal ministro Fabiana Dadone che ha attivato il monitoraggio sullo smart working e oggi comunica sul sito i primi dati provenienti dalle Regioni italiane aggiornati a ieri. "Numeri ancora in divenire e tuttavia molto incoraggianti, - commentano dalla Funzione pubblica - perché danno conto dell'enorme sforzo profuso dalla macchina dello Stato per rispondere alle sfide imposte dall'emergenza sanitaria, costruendo al tempo stesso la Pa che avremo nel futuro". Tutte le pubbliche amministrazioni si stanno muovendo rapidamente per mettere in atto la norma del decreto 'Cura Italia' che prevede il lavoro agile quale modalità organizzativa ordinaria, a fronte dell'emergenza Coronavirus

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Coronavirus, Marsilio propone lo stop ai piani di rientro della sanità per 3 anni

"Ho fatto una proposta insieme ad altre regioni e l'ho inviata a tutti i parlamentari abruzzesi: chiediamo al Governo di sospendere alle regioni in Piano di Rientro per deficit nella sanita' la rata del debito per tre anni. Questo ci consentirebbe di liberare 90 milioni di euro in tre anni che potrebbero aiutarci a dare corpo e respiro all'economia regionale". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel fare, nella seduta del Consiglio regionale in corso di svolgimento all'Aquila, il punto sui contagi coronavirus e sulla emergenza sanitaria ed economica

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Meloni: in Abruzzo esenzione dei pedaggi delle autostrade a medici

"Grazie all'impegno del governatore Marco Marsilio, l'Abruzzo e' la prima regione in Italia ad avere chiesto e ottenuto l'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale per il personale medico-sanitario impegnato nell'emergenza coronavirus: da oggi i medici, gli infermieri e i sanitari pendolari che devono percorrere l'A24 e l'A25 per motivi di lavoro presenteranno un'autocertificazione e non pagheranno piu' nulla, risparmiando dai 200 a 400 euro al mese. Un aiuto concreto per i nostri eroi con il camice". E' quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. 

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Coronavirus, gli aiuti per i singoli Comuni

 In Abruzzo le maggiori risorse dall'ordinanza 658 della Presidenza del Consiglio per misure urgenti di solidarieta' alimentari, vanno a Pescara, la citta' con piu' residenti, che beneficera' di 675mila euro. Subito dopo Montesilvano con 408mila euro, e poi rispettivamente L'Aquila 368mila euro, Teramo 324mila euro e Chieti 306mila euro. I 400 milioni stanziati dal Governo vengono ripartiti per una quota dell'80%, in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune e per il restante 20% in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale. Risorse importanti anche per i maggiori centri non capoluogo di Provincia: Lanciano (229mila), Vasto (283mila), Ortona (161mila) per la provincia di Chieti; Avezzano (289 mila), Sulmona (150mila) per la provincia di L'Aquila); Spoltore (141mila), Penne (90mila) per la Provincia di Pescara e infine Giulianova (162mila) e Roseto degli Abruzzi (186mila) e Silvi (128mila) per la provincia di Teramo.

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Servono alloggi gratuiti per gli operatori degli ospedali Covid di Chieti e Atessa

Servono alloggi gratuiti per gli operatori degli ospedali Covid di Chieti e Atessa, impegnati nell'emergenza coronavirus. Lo dichiara Thomas Schael, direttore generale della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti, che lancia un appello ai proprietari di hotel e strutture residenziali. "Chiedo un diverso slancio di generosita', a una categoria particolare, quella degli albergatori", e' l'invito del manager.  "Gli operatori, sia medici sia infermieri, destinati agli ospedali Covid di Chieti e Atessa, accettano l'incarico con grande senso del dovere e della professione, manifestando, al tempo stesso preoccupazioni per le famiglie. Il desiderio, quindi, sarebbe di autoisolarsi e trovare una sistemazione diversa evitando di rientrare a fine turno nel proprio domicilio, cosi' da preservare i propri congiunti da possibili rischi di contrarre il virus". "Una richiesta comprensibile, che la Asl non e' in condizione di poter soddisfare, a malincuore, e senza margine alcuno per trovare soluzioni possibili, visto che non puo' farsi carico dell'onere di una sistemazione alberghiera, cosi' come, parimenti, non possono farlo i diretti interessati per le stesse ragioni di ordine economico", spiega Schael. "Nasce, quindi, da questa esigenza dei nostri operatori l'appello alla sensibilita' di proprietari di strutture alberghiere e residenziali che volessero mettere alcune stanze a disposizione gratuita del personale destinato all'assistenza ai pazienti Covid".

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Coronavirus, pronto l’accordo tra Regione Abruzzo e cliniche private

Il piano della giunta regionale dell'Abruzzo per l'emergenza Covid 19 prevede un ulteriore "incremento dei posti letto con una distribuzione omogenea sul territorio tra pubblico e privato". Lo comunica l'assessore alla Salute, Nicoletta Veri', in una intervista a Sos Coronavirus'. "Lo scorso fine settimana ci sono stati una serie di incontri con i titolari delle case di cura - spiega - durante i quali le cliniche hanno dato la loro disponibilita' a mettere in rete posti letto per i pazienti Covid, definendo un livello di intensita' per la terapia intensiva e sub intensiva. Ovviamente le disponibilita' sono diverse, perche' legate ai requisiti strutturali e di sicurezza per la presa in carico dei pazienti. E' stata anche condivisa una bozza di contratto che dovra' ora essere sottoscritta". 

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Regione, consiglieri centrosinistra presentano risoluzione per dematerializzazione prescrizioni mediche

I consiglieri di centrosinistra della Regione Abruzzo, Antonio Blasioli, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci in rappresentanza del PD, Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Americo Di Benedetto del gruppo Legnini Presidente, hanno presentato una risoluzione per chiedere al presidente Marsilio di “continuare nel percorso intrapreso di dematerializzazione delle prescrizioni mediche e dotare la Regione Abruzzo di un sistema di prescrizione che elimini il cartaceo e, quindi, la necessità di stampare un promemoria o annotare un codice da parte del farmacista”.

Come? attraverso l’utilizzo della sola Tessera Sanitaria o altri sistemi, da cui recuperare le prescrizioni in sospeso, garantendo celerità nel servizio e sicurezza per i farmacisti e gli utenti.

“Per fronteggiare l’emergenza Covid-19 – ricordano i consiglieri nel documento -, con l’Ordinanza del Capo del Dipartimento di Protezione Civile (n. 651 del 19 marzo 2020), si dispone il più ampio utilizzo della ricetta dematerializzata. Un provvedimento di assoluto buon senso, voluto dal governo Conte per tutelare la salute dei pazienti e dei farmacisti, che insieme a tutto il personale che opera nella sanità sono dal primo giorno di questa tragica vicenda in prima linea, sempre al servizio della collettività. Nello specifico, il provvedimento, al fine di evitare assembramenti negli studi medici, consente ai cittadini di ottenere dal proprio medico o pediatra di famiglia il numero di ricetta elettronica (NRE) e, una volta acquisito, è sufficiente portare in farmacia il promemoria cartaceo per ricevere il farmaco.

Il numero di ricetta elettronica può essere richiesto tramite pec o posta elettronica ordinaria, via SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini o anche tramite comunicazione telefonica da parte del medico. Una misura importante in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo, dato che ha permesso ai pazienti di non doversi più recare fisicamente negli studi medici solo per ritirare una ricetta e, di conseguenza, ha scongiurato il rischio di assembramenti e possibili contagi in luoghi così strategici, che la Regione, con una circolare, ha reso anche più ampia, estendendola anche ai farmaci in Distribuzione per Conto.

Tuttavia - continuano i consiglieri - sono state segnalate nei giorni scorsi code all’ingresso delle farmacie per la necessità del farmacista di ricopiare i codici NRE presentati dagli utenti. Questo mette a rischio sia gli utenti che i farmacisti stessi, che sono tra le categorie più a contatto con il pubblico e che in queste settimane sono al fronte, senza risparmiarsi, al fine di continuare a prestare un servizio quanto mai essenziale.

Ed è per questo che riteniamo fondamentale ampliare il più possibile i processi di dematerializzazione, anche copiando realtà più virtuose. Nella Regione Veneto, ad esempio, dal momento in cui il medico di base inserisce a sistema una nuova prescrizione tramite la propria cartella, l’assistito che ha rilasciato il consenso può recarsi direttamente in farmacia per ritirare il farmaco, utilizzando il proprio smartphone  o la propria tessera sanitaria. Il farmacista raccoglie, contestualmente all'erogazione dei singoli farmaci, le fustelle su un apposito registro. Altro esempio, la Regione Lombardia consente l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico o di una specifica applicazione che emette il codice a barre necessario che può essere scansionato dal farmacista.

L’emergenza, quindi, può rappresentare un momento utile a favorire l’innovazione e a stimolare  la semplificazione delle procedure, costituendo in questo particolare caso anche una forma di tutela per i lavoratori dei servizi essenziali quali le farmacie e dei cittadini utenti con problemi di salute. Vista la rilevanza del dispositivo e l’urgenza di massimizzare sin da subito, in Abruzzo, l’effetto della dematerializzazione dotandoci di ulteriori strumenti, che la tecnologia ci mette fortunatamente a disposizione, chiediamo a tutti i consiglieri che la nostra proposta possa essere discussa già durante il consiglio regionale di domani”. 

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