Politica

Marsilio: riaprire con gradualità sarebbe più prudente

"Non c'è una ricetta pronta, una soluzione definitiva, si sta ancora discutendo e studiando quando poi ci saranno delle decisioni allora si potrà valutare e decidere cosa fare, certo è che condivido la preoccupazione che se vi è una apertura, una ripartenza ampia nelle regioni più colpite dal virus, c'è il rischio di esportarlo in quelle regioni meno colpite, e credo che nessuno voglia questo". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

"Quando la situazione sarà più sotto controllo, allora si potrà decidere cosa fare: riaprire con gradualità sarebbe più prudente, - sottolinea Marsilio - prima magari quelle attività strettamente legate al territorio, ma tutto deve essere fatto nel rispetto delle misure di sicurezza e a tutela dei lavoratori e dei cittadini tutti". "Per qualsiasi decisione la commissione di studio ed il governo dovranno tenere conto delle differenze territoriali - evidenzia Marsilio - e dei diversi gradi di contagio, altrimenti si rischia che i territori fino ad ora meno esposti, diventino quelli più a rischio di una nuova esplosione del contagio. Un'apertura sconsiderata porterebbe, a mio avviso, ad un'onda di contagio che dal nord andrebbe verso il sud, come è accaduto all'inizio quando è stata istituita la zona rossa in Lombardia e migliaia di persone si sono riversate al sud: studenti fuori sede, operai e quant'altro che hanno preso d'assalto treni e pullman per tornare nelle regioni di appartenenza".

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Consegnati i lavori per la realizzazione del Covid Hospital di Pescara

Consegnati i lavori per la realizzazione del Covid Hospital di Pescara, nell'ambito della procedura indetta con urgenza dalla Regione Abruzzo. Ad aggiudicarsi l'appalto la Omnia Servitia, societa' della holding che fa capo all'imprenditore Antonio Colasante, collocatasi al primo posto della graduatoria redatta all'esito dell'apertura delle offerte pervenute. Il Covid Hospital nascera' nella palazzina ex Ivap di proprieta' della Asl di Pescara, edificio accanto alla direzione generale con ingresso da via Paolini. Sara' dotato di 214 posti letto, di cui 174 per la degenza e 40 di terapia intensiva, da attivare gradualmente. Alla consegna dei lavori e alla firma dell'atto erano presenti, fra gli altri, il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Lorenzo Sospiri, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e il direttore Generale facente funzioni della Asl di Pescara, Antonio Caponetti.

Entro i prossimi quindici giorni, dovrebbero essere attivati i primi 30 posti letto, poi 50 entro un mese. "Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo per la realizzazione di un'opera importante per l'intero Abruzzo - ha dichiarato Gianluca Di Loreto, direttore operativo della Omnia Servitia e coordinatore dello staff tecnico del progetto - Siamo gia' al lavoro per procedere, in tempi record, alla realizzazione dell'opera, che deve essere conclusa entro 90 giorni. Avremo all'opera inizialmente una cinquantina di operai, che si aggiungono alle risorse gia' presenti in ospedale visto che ci occupiamo parallelamente anche della manutenzione"

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Rotondi: Il governo di solidarieta’ nazionale e’ una fantasia

"Il governo di solidarieta' nazionale e' una fantasia erotica della politica al tempo del coronavirus. Oggi un governo di solidarieta' nazionale non nascerebbe nemmeno. La stagione del governo di solidarieta' nazionale a guida di Giulio Andreotti termino' bruscamente nel 1979 col voto parlamentare sull'adesione dell'Italia allo Sme:i comunisti votarono contro, e gli altri a favore,si riformo' di fatto il pentapartito e la legislatura di solidarieta' nazionale ebbe termine. Gia' allora era l'Europa a tracciare il solco: oggi un governo misto di europeisti ed euroscettici non riuscirebbe neppure a nascere". Cosi' Gianfranco Rotondi sulla ipotesi di un governo di solidarieta' nazionale.

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Giuliante (Tua): nuove modalita’ di utilizzo del trasporto pubblico locale

"Occorre un comitato guida politico-tecnico che valuti le modalita' di utilizzo del trasporto pubblico locale e il distanziamento sociale per affrontare la Fase 2, post Coronavirus". Lo sostiene Gianfranco Giuliante, presidente di Tua, l'azienda di trasporto unica Abruzzese. "Il comitato dovra' relazionarsi con la cabina di regia della Regione per scongiurare il sovraffollamento a bordo dei bus, incompatibile con il distanziamento sociale . La Fase2 per il Trasporto pubblico locale comportera' un cambio nello stile di vita e nel lavoro e dovra' basarsi sull'integrazione tra sistema produttivo, le Universita', il sistema scolastico e la Pubblica amministrazione. Si porra' poi il problema di verificare che vengano rispettate le norme di sicurezza a bordo dei bus: l'uso della mascherina, il rispetto del numero di utenti consentito a bordo di un autobus in ottemperanza alle direttive per il distanziamento sociale. Attualmente la distanza da rispettare deve essere di 1 metro lineare, ma c'e' una proposta che prevede invece il distanziamento di 1 metro quadro che consentirebbe una capacita' di utilizzo del mezzo pubblico da un numero maggiore di utenti pari a un +50%. Di sicuro - conclude Giuliante - non potra' essere un controllo a carico del trasporto pubblico locale che ha altre competenze e altre responsabilità. Si deve considerare che la mobilita' vive il momento di "punta" ossia di massima fruizione da parte dell'utenza e i momenti detti di "morbida", ossia le fasce orarie in cui l'affollamento e' inferiore. Bisognera' da un lato ricostruire gli orari in base alle fasce di maggior/minor utilizzo, dall'altro adottare delle modalita' nuove per la fruizione dei mezzi di trasporto alla luce del distanziamento sociale".  

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Pagano attacca Arcuri per lo stop al finanziamento per le terapie intensive

"Dedicare tempo ed energie a esercizi di burocrazia senza lungimiranza e senza prospettive significa non comprendere ne' i tempi che stiamo vivendo ne' il significato pieno del ruolo di commissario della Protezione civile". Lo ha dichiarato il senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia in Abruzzo. "Il diniego di autorizzazione - ha proseguito Pagano - alla richiesta della Regione Abruzzo per 8.255.000 euro di lavori in corso per potenziare le terapie intensive e i reparti di malattie infettive e/o pneumologia a Pescara e' un classico esempio di burocratismo che smentisce con un controsenso le esortazioni a fare presto e bene. Sono basito per l'accaduto e do pieno e incondizionato appoggio al presidente Marsilio, sia come senatore della Repubblica, sia come da coordinatore regionale di Forza Italia, sia da abruzzese. La sanita' non puo' ne' essere tirata per la giacca ne' tanto meno essere ostaggio di pastoie e di decisioni che mascherano le titubanze dietro a un finto decisionismo, miope per il presente e per il futuro. Non escludo di sollevare la questione su scala nazionale con un'interrogazione parlamentare ad hoc, col solo obiettivo di risolvere il problema che e' stato artatamente sollevato e che rischia di avere pesantissime ripercussioni a tutti i livelli, dalla crisi delle strutture sanitarie alla paralisi dell'azione amministrativa", ha concluso il senatore di Forza Italia

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Coronavirus, Febbo: incentivo economico per le aziende che hanno operato a ciclo continuo

"Pubblicato l'avviso esplorativo per la manifestazione d'interesse finalizzato all'attuazione di un incentivo economico a parziale ristoro dei costi fissi e imprescindibili sostenute da quelle specifiche aziende abruzzesi che in queste settimane di emergenza sanitaria hanno continuato a mantenere in funzione impianti a ciclo continuo, ma privi di output produttivo nel periodo compreso tra il 23 marzo e il 3 maggio 2020". A comunicarlo e' l'assessore alle Attivita' Produttive Mauro Febbo che spiega come "oggi, la Regione, con l'approvazione della legge regionale 6 aprile 2020, n. 9 "Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", concretizza un'ulteriore ed importante misura a favore delle attivita' produttive attraverso una risposta concreta all'economia abruzzese. Questo avviso e' un primo, fondamentale e funzionale passaggio per arrivare alla costituzione di un elenco di imprese in possesso dei requisiti previsto nell'allegato 3 al D.P.C.M. del 10 aprile 2020 e, quindi, come tali idonee a ricevere un eventuale incentivo economico a parziale ristoro dei costi fissi e imprescindibili sostenuti al solo fine di mantenere in funzione gli impianti produttivi a ciclo continuo. In questi giorni - continua l'assessore Febbo - attraverso l'Autorita' di Gestione dei Fondi europei della Regione Abruzzo ed i vari Dipartimenti stiamo portando avanti una approfondita e specifica ricognizione delle risorse non impegnate e non vincolate della programmazione 2014-2020 e quindi reperire risorse importanti da impegnare a favore delle aziende e imprese abruzzesi. Infatti attraverso detta manifestazione di interesse sara' possibile per la Regione Abruzzo stimare le risorse finanziarie necessarie definendo, altresi', la misura massima dell'incentivo economico concedibile in favore di ciascuna impresa. Alle imprese inserite in elenco, verra' successivamente richiesta la trasmissione dei documenti di spesa, imputati al periodo dal 23 marzo al 3 maggio 2020. Le imprese interessate a manifestare la propria disponibilita' - conclude Febbo - in devono far pervenire la propria richiesta, pena l'esclusione, debitamente sottoscritta digitalmente, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo dpg015@pec.regione.abruzzo.it , indicando come oggetto della PEC la dicitura "Manifestazione di interesse costituzione elenco finalizzato all'attuazione della Legge Regionale n. 9 del 6 aprile 2020, art. 5 co 11", entro il 30 aprile 2020".

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Berardinetti: La sanita’ nella Marsica e’ allo sbando

"La sanita' nella Marsica e' allo sbando" con "cittadini e medici senza un punto di riferimento" e le amministrazioni che dalla Regione Abruzzo vogliono risposte su una rete ospedaliera "fortemente penalizzata negli ultimi mesi", la cui situazione, con l'emergenza Coronavirus, non ha fatto altro che peggiorare. A sostenerlo e' il sindaco di Sante Marie ed ex assessore regionale con la Giunta D'Alfonso, Lorenzo Berardinetti, che chiede risposte al presidente della Regione Marco Marsilio e l'assessore regionale alla Sanita' Nicoletta Veri'. A lei, spiega, "gia' a dicembre chiedemmo all'assessore regionale alla Sanita' Nicoletta Veri', insieme al commissario prefettizio Mauro Passerotti, il sindaco di Pescina Stefano Iulianella e tanti altri sindaci di darci rassicurazioni. Ad oggi, pero', queste preoccupazioni non solo non hanno ricevuto risposte, ma si sono sommate a quelle emerse durante l'emergenza Coronavirus".

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D’Alessandro (Iv): scippati 2 milioni di euro al Comune di Ortona

"La Giunta Marsilio ha scippato 2 milioni di euro al Comune di Ortona". Ad affermarlo sono il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D'Alessandro e il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo che parlano di sottrazione di fondi stanziati con il Masterplan dall'ex Giunta D'Alfonso per il completamento della bretella Porto-Autostrada. "Solo qualche giorno fa - aggiunge D'Alessandro - avevo sventato un altro scippo di 4 milioni di euro sempre di fondi, da noi stanziati, sul porto di Ortona". "Non siamo stati informati", afferma invece Pupillo che si dice "basito" annunciando un possibile ricorso al Tar per "tutelare gli interessi della Provincia e di Ortona e di tutto il mondo portuale. In questo momento e' surreale che le istituzioni litighino - aggiunge - , bastava una telefonata nell'ottica di una leale collaborazione".

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Quaresimale: a breve fondi per le partite IVA

 “È partita la fase attuativa di tutta quella serie di norme che la maggioranza di governo ha predisposto per far fronte all’emergenza Covid-19. Avviato il bando per l’erogazione del ‘bonus famiglie’, passeremo a breve alle iniziative in favore di imprese e partite Iva”. Lo annuncia il consigliere regionale e capogruppo Lega, Pietro Quaresimale, che approfondisce il tema. “Le famiglie abruzzesi che si trovano in condizione di particolare disagio potranno fare richiesta di un contributo fino a 1000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità. Ricordo che le domande possono essere inviate tramite il sito di Regione Abruzzo fino alle 23.59 di giovedì 23 aprile. L’intervento è disciplinato dalla legge 9 del 6 aprile 2020”. “A giorni – continua Quaresimale – daremo seguito a un ulteriore previsione della legge 9/2020, dedicata al rilancio dell’economia regionale. La Regione impiegherà 6 milioni di euro per sostenere le spese di investimento di micro e piccole imprese e lavoratori autonomi in regime forfettario che operano in Abruzzo da almeno tre anni. Il bando, che sarà pubblicato a giorni, prevede un contributo, a titolo di rimborso, pari al 40 per cento della spesa sostenuta al netto dell’IVA, fino al limite di 5000 euro”. “Si tratta – dichiara in conclusione il capogruppo Lega – di misure significative e concrete che intendono alleviare in parte la sofferenza economica che attanaglia centinaia di piccoli imprenditori abruzzesi, commercianti e partite iva. Sono proprio quelle piccole e piccolissime realtà economiche che sono la chiave della filiera del turismo rurale, culturale ed enogastronomico che avranno un ruolo importante nella ripartenza dell’Abruzzo”.

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Coronavirus, Fina e il Pd: in Abruzzo carenza gestionale tra le peggiori in Italia

“E’ sempre più tangibile la totale confusione con cui la Regione sta affrontando la gestione dell’emergenza COVID-19.  Approssimazione apparsa già tragicamente quando, a sole poche decine di contagiati, erano già 10 gli ospedali abruzzesi compromessi a causa di focolai in atto”, così Michele Fina, segretario del Partito Democratico abruzzese, Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e i segretari provinciali del Pd di Pescara e dell’Aquila, Nicola Maiale e Francesco Piacente e i segretari delle unioni comunali di Pescara e L’Aquila Moreno Di Pietrantonio ed Emanuela Di Giovambattista.

Dal Pd si fa riferimento anche alla polemica "innescata dalla decisione di innalzare l’emergenza a livello 4 abbia determinato un non meglio precisato accordo con le cliniche private, proprio mentre si avviava, con modalità davvero singolari, la gara per la realizzazione dell’ospedale COVID a Pescara, 11 milioni di euro (di cui 7 milioni, è bene precisarlo, dalla Protezione civile su autorizzazione firmata dal commissario straordinario per l'emergenza Domenico Arcuri)".  

"In particolare su quest’ultima decisione le preoccupazioni da parte dei cittadini si sono concentrate su modalità, procedure e volume delle risorse economiche impegnate: il campanile, subito chiamato in causa dalla maggioranza di centrodestra per sviare i veri temi sull’argomento, non c’entra nulla. La decisione legittima assunta dalla Giunta regionale, di localizzare a Pescara l’ospedale COVID - scelta tra l’altro sostenuta dal nostro gruppo consiliare in Comune a Pescara e che non sarà mai, per noi, il terreno di scontro tra campanilismi territoriali - trova altrettanto legittima l’esigenza avanzata da più parti di ridefinire anche il ruolo delle altre strutture pubbliche dell’intero territorio regionale, da Atri a Tagliacozzo, da Sulmona a Popoli, da Pescina a Castel Di Sangro, dall’Aquila a Vasto", si legge ancora in una nota, "può essere anche una scelta condivisibile, ma manca totalmente la programmazione e dunque non si conosce quale idea, quali indirizzi, quale disegno si ha della gestione covid, soprattuto nella seconda fase visto. Nulla è noto sulla fase 2 in cui stiamo per entrare. Né v’è traccia e notizia del Programma Operativo dell'intera Regione richiesto dal "Cura Italia " e su cui il Governo ha trasferito alla Regione 31 milioni di euro per programmare gli interventi sul covid 19. Per questo oggi chiediamo chiarezza, per evitare che si ripeta il caos della fase uno: tra ritardi su tamponi e DPI ancora attesi in molti luoghi, diffide a macchia di leopardo ai sindaci per i test rapidi, contagi nelle strutture ospedaliere, stato di abbandono degli operatori sanitari, vicenda Liris, aumento degli stipendi dei dirigenti. Una carenza gestionale tra le peggiori in Italia, a cui si aggiunge il dramma che si consuma nelle diverse strutture residenziali colpite, a partire proprio dalla Provincia di Pescara. Una cattiva gestione i cui costi che pagheranno gli abruzzesi e in nome dei quali chiederemo a Marsilio conto di tutto quello che la Regione ha fatto o non ha fatto in queste settimane”, conclude la nota.

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