Politica

Lanciano, in Giunta entra Carlo Orecchioni 

Riassetto di Giunta al Comune di Lanciano dove entra Carlo Orecchioni, capogruppo della lista civica Progetto Lanciano, in sostituzione dell'ex vice sindaco Pino Valente, scomparso il mese scorso a seguito di una malattia. Il sindaco, Mario Pupillo, ha ufficializzato oggi la nomina di Orecchioni a assessore al Bilancio, delega che era di Valente. La seconda delega ai Lavori pubblici viene invece assegnata a Giacinto Verna, gia' nominato vice sindaco l'11 luglio scorso, carica che fu temporaneamente revocata a Valente proprio a causa della malattia. Nella nuova geografia amministrativa entra anche Michele Ucci, neo consigliere comunale di Progetto Lanciano al posto di Orecchioni. "La scomparsa di Pino Valente, ha detto Pupillo, e' stata una perdita enorme, soprattutto per l'amicizia. Era un pilastro dell'attivita' amministrativa. Il riassetto di Giunta e' stato condiviso unanimemente. Con sempre meno finanziamenti ai Comuni il compito di Orecchioni e' di grande responsabilita'. Con la Giunta al completo ora proseguiremo speditamente nell'unita' di lavoro. Abbiamo gia' cantierabili opere per 4 milioni di euro". 

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 Balducci: procede la riqualificazione degli alloggi Ater

La Regione Abruzzo assicura che l'intervento volto a riqualificare gran parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica a Pescara, gestito dall'Ater che ne e' proprietaria, procede secondo il cronoprogramma stabilito. Lo ha reso noto il vicecapogruppo del Pd, Alberto Balducci. Al riguardo la Regione ha stanziato 5 milioni con delibera di Giunta n. 393 del 14/07/2017 che sono stati cosi' indirizzati: 2,465 milioni di euro per i fabbricati di via Caduti per Servizio, 1,25 milioni per via Salara Vecchia, 997 mila per il quartiere Gescal (zona via Rigopiano) e 500 mila per il completamento dell'intervento del Comune sul fabbricato di via Trigno. L'Ater, in adesione al cronoprogramma, ha approvato i progetti esecutivi dell'intervento in via Caduti per Servizio distinto in tre lotti con i verbali dell'Amministratore Unico n. 33, 35 e 36 rispettivamente del 21/8, 12/9 e 23/9, per i quali sono in corso le relative procedure di gara per l'affidamento dei lavori. Nei prossimi giorni l'Ater procedera' all'approvazione dei progetti esecutivi dei rimanenti due lotti riguardanti via Salara Vecchia e il quartiere GESCAL. A breve il Presidente Luciano D'Alfonso, con i responsabili dell'Ater e del Comune, presentera' i progetti esecutivi e le relative procedure nei luoghi oggetto degli interventi. Si tratta di un programma di riqualificazione degli alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica - volto a eliminare il degrado alimentato da anni di incuria - che si estendera' su tutti i capoluoghi di provincia.

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Cisl: specializzazione pediatria resti a L’Aquila 

"L'accorpamento della scuola di specializzazione in pediatria della facolta' di Medicina e chirurgia dell'Universita' dell'Aquila con quella di Chieti e' un ulteriore, pesante, scippo al territorio che perde un importante presidio formativo". Cosi' Paolo Sangermano, segretario Cisl della provincia dell'Aquila, e il presidente dell'Ordine dei medici, Maurizio Ortu, sull'allarme lanciato dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, in merito al rischio chiusura della scuola di specializzazione in pediatria. "Alla luce delle dichiarazioni rese da importanti esponenti del mondo accademico, politico e associaiativo, concordiamo sulla gravita' del provvedimento in atto e ci rendiamo disponibili a sostenere qualsiasi iniziativa che vada nella direzione di un recupero di opportunita', dal punto di vista della formazione accademica, a favore di un territorio gia' pesantemente penalizzato - continua la nota -. Non si comprendono le motivazione che hanno portato alla scelta di favorire Chieti, rispetto all'Aquila, nella collocazione della sede dell'unica scuola di specializzazione in pediatria che sara' presente in Abruzzo per il corso 2017-2018 - evidenzia Sangermano - se e' vero che tale scelta e' dettata dalla riorganizzazione imposta dal ministero della Pubblica istruzione, che tiene conto di alcuni parametri relativi a prestazioni, servizi e posti letto, vanno rideterminate le condizioni perche' la facolta' di medicina dell'Aquila possa continuare ad operare con tutte le scuole di specializzazione, senza che venga intaccata in alcun modo l'offerta formativa". 

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Chieti, nuovo appalto da 70 milioni di euro per i rifiuti

Realizzazione di isole ecologiche a scomparsa nel centro storico per migliorare la raccolta differenziata, utilizzo di una fitta rete di videocamere e di droni per combattere il fenomeno delle discariche abusive, realizzazione di un Centro di Riuso. E ancora: una citta' piu' pulita e intensificazione dei controlli, gestione del Piano Neve e delle aree verdi. Sono i punti qualificanti del nuovo appalto per la gestione dell'Igiene Urbana della citta' di Chieti illustrati questa mattina dall'assessore all'ambiente e igiene urbana Alessandro Bevilacqua e dal dirigente comunale ing. Paolo Intorbida. Costo dell'appalto 70 milioni di euro per una durata di sette anni piu' uno. Le offerte delle ditte che intendono partecipare al bando pubblici dovranno pervenire al Comune di Chieti entro il prossimo 7 novembre. 

'Un appalto il cui obiettivo e' quello di migliorare il servizio e tornare a raggiungere il 65% di raccolta differenziata - ha evidenziato Bevilacqua - Con il nuovo appalto contiamo di risolvere le lacune riscontrate nel precedente capitolato, in particolare nel centro storico dove il servizio porta a porta non ha prodotto i risultati sperati. Per dare soluzione a tale problematica a Soprintendenza ai Beni Archeologici e' stata incaricata di redigere una mappatura del sottosuolo per verificare la possibilita' di realizzare delle isole ecologiche a scomparsa senza interferire con eventuali reperti. Il controllo del territorio sara' uno degli elementi che caratterizzera' la nuova gestione anche attraverso l'utilizzo di tecnologie all'avanguardia grazie ad un sistema di videosorveglianza e all'utilizzo dei droni per quelle aree piu' critiche e difficilmente raggiungibili per combattere senza sosta il fenomeno delle discariche abusive - ha aggiunto Bevilacqua. Saranno intensificati lavaggi e spazzamento manuale delle strade, grande attenzione alle classi meno abbienti verrà con la realizzazione di un centro di riuso e di baratto. Centro di Riuso grazie al quale beni altrimenti destinati alla discarica, potranno essere riutilizzati come, ad esempio, apparecchiature tecnologiche e vestiario. Tra gli aspetti innovativi, l'inserimento nel capitolato d'appalto anche della gestione, a carico dell'aggiudicatario, del Piano Neve, che consentira' una ottimizzazione delle risorse e una piu' efficace pulizia delle strade in caso di abbondanti precipitazioni nevose, e delle aree verdi''. 

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Emodinamica a Vasto, Paolucci :lavoriamo all’intesa col Molise

 A Vasto i numeri per una sala di emodinamica non ci sono. Lo dice l'Agenzia regionale in una risposta inviata al ministero della Salute: puo' essere attivata in rapporto a bacini di utenza compresi da un minimo di 300.000 abitanti a un massimo di 600.000. L'assessore alle Politiche sanitarie della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, supererebbe questo vincolo - in una regione dove ne sono operative gia' cinque - attraverso "un'intesa che si sta cercando con il Molise - ha spiegato - con benefici per entrambe le regioni. Ma laddove non dovesse intercorrere questo tipo di accordo lavoreremo per garantire competenza clinica e competenze prestazionali al cittadino" autorizzando l'acquisto "di un angiografo da attivare nell'ospedale di Vasto con medici e operatori sanitari per costituire una rete clinica che assicuri professionalita' e quindi sicurezza al cittadino per la qualita' delle prestazioni in situazioni di criticita' cardiovascolare". E' quanto ha detto Paolucci nell'aula consiliare del Comune di Vasto intervenendo a un incontro promosso dal sindaco, Francesco Menna, per fare chiarezza su una vicenda che ha visto il grande interesse della comunita' per l'attivazione di emodinamica all'ospedale vastese, anche attraverso una raccolta di firme. Per l'esattezza oltre quindicimila, con l'impegno in prima persona di Maria Amato, deputata del Pd, anche con toni polemici piuttosto accesi nei confronti della stessa Regione. Su questo percorso l'assessore dara' mandato al direttore del Dipartimento per la salute della Regione Abruzzo, Angelo Muraglia, e all'Agenzia sanitaria regionale. 

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Autorita’ di Sistema Portuale dice no al deposito gpl al porto di Ortona

 L'Autorita' di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha dato parere sfavorevole all'istanza presentata dalla societa' Seastock S.r.l. per realizzare un deposito di 25mila metri cubi di Gpl nel porto di Ortona. Lo rende noto il sindaco Leo Castiglione che commenta: "e' un primo passo, continueremo a monitorare i passaggi dell'iter autorizzativo". "L'Autorita' di Sistema presieduta da Rodolfo Giampieri, competente al rilascio della concessione demaniale, interpellata dal Ministero dello Sviluppo Economico, lo scorso 27 settembre attraverso il suo Comitato di Gestione ha approvato una relazione tecnico-amministrativa - spiega Castiglione - che mette in evidenza le sostanziose incongruenze del progetto presentato dalla societa' del Gruppo Tosto srl e relativo a un deposito di ricezione, stoccaggio e scarico di Gpl nell'area a nord dello scalo ortonese. Una decisione importante per la comunita' ortonese - prosegue - che conferma l'indirizzo avviato sin dai primi giorni dalla nostra amministrazione con la revoca della ormai famosa delibera di giunta del novembre 2016 con cui l'allora amministrazione D'Ottavio 'manifestava pubblico interesse' al progetto. Una decisione che conferma anche l'efficacia delle nostre azioni con gli incontri prima al Ministero di Roma a meta' luglio e poi presso il Comitato Tecnico Regionale, per rimarcare le insufficienze progettuali soprattutto legate alla questione del traffico veicolare e ferroviario e alle linee di sviluppo dello scalo ortonese". Dal sindaco, infine, un invito all'imprenditore a fare un passo indietro. "L'amministrazione non vuole impedire l'attivita' di impresa purche' essa sia compatibile con lo sviluppo e sicurezza dell'intera comunita'"

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Cgil L’Aquila, province senza certezze

"Ancora oggi, all'indomani di una legge di riordino, la cosiddetta legge Delrio, avviata nel 2014 e non ancora attuata, le Province vivono una situazione di disagio legata all'incertezza e alle difficolta' ad erogare servizi di qualita'". Cosi' Francesco Marrelli e Federica Benedetti della Fp-Cgil L'Aquila, sul significato dello sciopero nazionale dei dipendenti delle Province italiane che anche nell'ente aquilano hanno incrociato le braccia, svolgendo anche un sit-in di protesta.

"Le Province sono enti senza certezze e con tanti problemi - spiegano ancora i due sindacalisti - questa e' la situazione che lamentano i dipendenti di tutte le Province italiane. Dunque gli enti provinciali sono contenitori vuoti, anche perche' all'indomani di un esito referendario che ha li mantenuto in piedi ancora non si chiarisce come dovrebbe andare avanti privo di risorse economiche certe e di risorse umane visto il mantenimento del blocco del turnover. Problemi che incidono sul funzionamento di tutti i settori - viabilita', edilizia scolastica, polizia provinciale - per non parlare di quei settori che si trovano in un limbo come le Politiche del Lavoro".

 

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Recupero patrimonio edilizio, Di Matteo: impugnati solo 3 articoli

"Quando si affrontano argomenti di particolare interesse sociale e specialmente normative che attengono alla trasformazione del territorio sarebbe opportuno che chi interviene sugli organi di stampa molto genericamente e pesantemente, censurando anche in maniera volgare l'attivita' che l'istituzione regionale svolge a rispondere alle esigenze richieste dal territorio, lo faccia senza demagogia e senza spirito di avversione politica". Cosi' l'assessore regionale all'Urbanistica Donato Di Matteo dopo che il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge della ''Regione Abruzzo n. 40 del 01/08/2017". Di Matteo aggiunge: "Della L.R. 40 non e' stato impugnato dal Governo l'impianto, ma solo il comma 4 dell'articolo 4 e gli art. 5 e 7". "Nel merito dell'articolo 4 comma 4 il Governo - spiega Di Matteo - fa rilevare che 'e' ammessa variazione anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie di strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti'. Tale disposizione secondo il Governo presenta profili di illegittimita' costituzionale, in quanto determina una elusione dell'obbligo di sottoporre a Valutazione ambientale strategica la modifica dei piani o programmi potenzialmente oggetto di Vas. Al comma 3 dello stesso articolo e' detto chiaramente che gli interventi devono rispettare, oltre a tutte le altre norme, anche quelle riferite alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. L'articolo 5 - prosegue l'assessore - prevede gli ambiti di esclusione, rinviando ai Comuni l'individuazione delle aree sulle quali non possono avvenire le variazioni di destinazione d'uso. Le aree da stralciare vanno desunte da programmi e piani vigenti in ambito regionale. La censura rinvia invece alla Regione questo compito, la quale di fatto ha gia' individuato le criticita' di dette aree soggette a vincoli alluvionali, sismici, geologici e idrogeologici contenute nei piani approvati e vigenti. Tali censure si ritengono essere delle prescrizioni, alle quali si rispondera' con atto di precisazione recependo quanto indicato nel motivato intervento del Governo". "L'articolo 7 (rapporto del Piano demaniale marittimo col Piano naturalistico della Pineta Dannunziana), dettato da una necessita' contingente del territorio, non e' stato riconosciuto legittimo dal Governo. Pertanto si recepiscono integralmente le censure e si provvedera' al suo stralcio. Recepite dette indicazioni del Governo che riteniamo essere solamente di precisazione e a conferma di leggi statali, la L.R. 40 del 1 Agosto 2017 avra' definitivamente applicazione con tutti i previsti limiti delle norme antisismiche, di sicurezza e antincendio, dell'efficienza energetica e della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema oggi vigenti in Italia. Nei prossimi giorni la Regione si costituira' portando le proprie ragioni sui suddetti tre articoli con disponibilita' al recepimento e precisazioni delle argomentazioni sollevate. La L.R. 40 resta vigente e puo' essere applicata e sulle disposizioni impugnate seguiranno soltanto delle disposizioni applicative. "Ribadiamo - afferma l'assessore Di Matteo - che il provvedimento legislativo ha tutti i requisiti per dare la possibilita' alle famiglie di adeguare la propria abitazione, trasformando i locali accessori in residenziali. Un'opportunita' enorme per le amministrazioni comunali e per i privati cittadini che possono utilizzare correttamente tali spazi abitativi. La normativa non determina sanatoria, ma permette di trasformare locali di servizio in abitabili ed evitare ulteriore consumo del suolo. Le strutture potranno essere recuperate come aree per attivita' artigianali, commerciali o destinate al settore turistico oltre all'uso abitativo. I proventi, dati dai recuperi abitativi, sono destinati ad opere di urbanizzazione dei comuni che hanno difficolta' ad avere al proprio interno spazi verdi, parcheggi e servizi per la collettivita'. La legge - conclude l'assessore regionale - favorisce nuove utilita' di abitazione per chi deve realizzare dimore per i propri figli impedendo cosi' nuove edificabilità".

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Migranti, Montesilvano best practice per l’Anci

«Le decisioni prese dalla nostra Amministrazione in merito alla gestione dei migranti hanno reso Montesilvano un modello virtuoso, a livello nazionale, in quanto siamo riusciti ad arrestare gli imponenti flussi di migranti sul territorio, bloccando nuovi arrivi e avviando una significativa diminuzione del numero già presente». A dirlo è il sindaco Francesco Maragno che mercoledì 11 ottobre parteciperà, in qualità di relatore, proprio per parlare di migranti,  alla XXXIV Assemblea Nazionale dell’Anci, che si terrà a Vicenza dall’11 al 13 ottobre.

«Il Comune di Montesilvano  - specifica il sindaco -  ha presentato al Ministero dell’Interno, un progetto di attivazione dello SPRAR (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) per la gestione dei migranti sul nostro territorio, risultato il più importante a livello nazionale. Abbiamo predisposto una progettualità articolata, che prevede attività e servizi di accoglienza, ma anche di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale, che verranno realizzati da Comune, Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice. Alla luce di questi fattori siamo stati chiamati ad illustrare, in una sede prestigiosa come quella dell’Assemblea annuale dell’Anci la nostra esperienza che già ha portato evidenti frutti sul territorio. Appena un anno fa Montesilvano ha registrato picchi di oltre 350 migranti, dislocati in due strutture alberghiere sede dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), che chiuderanno definitivamente il 1 gennaio. Oggi quei numeri appartengono al passato e assistiamo ad una costante e graduale diminuzione, proprio in virtù della nuova progettualità di accoglienza, diffusa su tutto il territorio, lontana dai centri nevralgici turistico -  commerciali, e frazionata numericamente».

Mercoledì 11 ottobre, alle ore 10:30, si terrà il workshop “I Comuni protagonisti delle Reti territoriali per l’accoglienza e l’integrazione ANCI per i Comuni con il programma Co-AliZIONE”.

Maragno, unico sindaco relatore della tavola rotonda incentrata sul programma di azione per la formazione e il rafforzamento delle competenze nei Comuni delle reti territoriali volte all’integrazione dei cittadini stranieri, interverrà insieme a Luca Pacini, responsabile Area Wlefare e Immigrazione di Anci, Maria Assunta Rosa, Autorità responsabile Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 del Ministero dell’Interno; Andrea Maurenzi, Ufficio Ricerca e Sviluppo Progetti di Cittalia Fondazione ANCI Ricerche, Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale dello SPRAR. Modera Leonardo Domenici, presidente di Cittalia Fondazione Anci Ricerche, mentre le conclusioni sono affidate a Veronica Nicotra, segretario generale ANCI.

Il workshop verrà anticipato dai saluti istituzionali del sindaco di Vicenza, Achille Variati, di Maria Rosa Pavanello, presidente Anci Veneto, Rosetta Scotto Lavina, direttore Centrale Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Ministero dell’Interno.

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La promessa di D’Alfonso: al posto del cementificio di Pescara ci sarà uno spazio per il tempo libero

Si chiamerà "Decementa" l'area dove sorge l'ex cementificio di Pescara. "Vogliamo che l'opificio, dopo una lunghissima inattività, venga considerato esausto ai fini dell'attività industriale e venga riconsegnato alla città per un uso volto alla valorizzazione ambientale, urbana e civile di questa Grande Pescara che sta sorgendo". E' quanto promesso dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, durante una conferenza a Pescara, intento e che ribadirà in una lettera indirizzata al Commissario delegato dal Tribunale di Roma per la vendita del cementificio. "Vogliamo che questo edificio diventi la prima infrastruttura per la nuova Pescara città dei bambini, uno spazio per il tempo libero e per la cultura e dove c'è la storia per dar luogo a questo grande progetto". D'Alfonso, in perfetta sintonia con i rappresentanti di Provincia, Comune e Arta, rivolgendosi ai potenziali acquirenti dell'ex cementificio ha parlato di "valore insolvibile della struttura. Le nostre Pubbliche amministrazioni propendono per un altro uso rispetto a quello della produzione di cemento".

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