Politica

D’Alfonso: entro settembre partirà il nuovo Def

"Entro il prossimo mese di settembre, infatti, verrà licenziato il nuovo Def, il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, e come Regione Abruzzo dovremo essere in grado di chiudere tutte le partite in cui siamo impegnati sul fronte delle Infrastrutture". Lo ha detto in Regione, a Pescara, il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso, nel corso della riunione che ha avuto con dirigenti e funzionari del dipartimento infrastrutture e trasporti. Incontro al quale ha preso parte anche il consigliere regionale delegato ai Trasporti, Maurizio Di Nicola. "Se riusciremo ad evitare rallentamenti nell'attività amministrativa - ha detto D'Alfonso - eviteremo il rischio di vederci sottrarre parte della corposa mole di finanziamenti (quantificabili in circa 3 miliardi 200mila euro) che abbiamo ottenuto in questi 51 mesi di legislatura. Un lavoro costante - ha continuato il presidente - che ci ha consentito di ottenere diversi risultati importanti come quello del risanamento della Saga, gravata da debiti indeterminati, di riguadagnare un rapporto eccellente con Ryanair, di eliminare, con la nascita di Tua, buchi importanti manifestatisi nel corso delle precedenti gestioni delle società di trasporto pubblico regionale, ora confluite in un unico soggetto. Adesso, - ha aggiunto - siamo vicini alla terza fase di lavoro che coincide con la partita dell' acquisto dei materiali rotabili per i quali la Regione ha in pancia ben 100 milioni di euro"

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Chieti, inaugurata la sede di Forza Italia

"L'apertura di una sede è segno tangibile della presenza sul territorio: questo sarà un luogo di incontro, di riferimento e di attenzione al territorio". Con queste parole l'assessore alle Pari opportunità del comune di Chieti, neodelegata provinciale per Chieti di Forza Italia, ha inaugurato la sede teatina del partito azzurro. "Abbiamo voluto fortemente questa sede - prosegue Di Matteo - per offrire un contributo soprattutto ai giovani che vogliono avvicinarsi alla politica e ribadire la presenza di una forza moderata in un momento in cui ha vinto il centrodestra, ma ci sono a governare alcuni del centrodestra con i cinquestelle. Noi ci siamo e continueremo a esserci: questa sede lo testimonia". Alla cerimonia di inaugurazione della Sede in via Silvino Olivieri 79 presenti anche il deputato Antonio Martino e il coordinatore regionale del partito e senatore Nazario Pagano.

"In attesa della costituzione della Giunta per le elezioni - ha spiegato Pagano - sto sollecitando la presidente del Senato affinché si risolva il problema del doppio incarico al quale il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, continua a non rinunciare. Auspico entro l'anno il rinnovo della Presidenza della regione. Quanto alla sede teatina - ha continuato Pagano - un plauso va a Emilia di Matteo che gode di grande stima all'interno del partito".

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Politica, Pagano (FI): D’Alfonso si dimetta prima insediamento giunta Senato

"Il presidente della Regione Abruzzo si dimetta senza attendere l'insediamento della Giunta delle elezioni del senato". Lo dichiara il senatore e coordinatore di Forza Italia della Regione Abruzzo, Nazario Pagano.

"Come è noto il presidente Luciano D' Alfonso, eletto senatore della Repubblica nelle fila del Pd - aggiunge Pagano - ha ignorato finora i ripetuti inviti a dimettersi dall'uno o dall' altro ruolo che sono incompatibili. Fortunatamente, anche grazie alle numerose richieste del sottoscritto e della mia capogruppo Anna Maria Bernini, rivolte alla Presidente del Senato Elisabetta Casellati, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si insedierà il prossimo mercoledì 11 luglio. L'incompatibilità di D' Alfonso - osserva -  è palese ed evidente, come previsto dall'articolo 122 della Costituzione. Peraltro, occorre considerare che in seguito alla riforma del Titolo V, la legislazione nazionale e quella regionale sono concorrenti e quindi si pongono sullo stesso piano. Il conflitto d'interesse è manifesto: al di là delle cervellotiche interpretazioni riguardanti la convalida dell'elezione a senatore che fornisce D'Alfonso, la verità è che ormai già dal 23 marzo egli esercita la funzione di legislatore sia in Parlamento sia presso la Regione. Mi auguro, pertanto, che il presidente D'Alfonso ancor prima dell'insediamento della Giunta, abbia il buon gusto di dimettersi di sua spontanea volontà da uno dei ruoli ricoperti, senza attendere il successivo giudizio di merito dell'organo parlamentare, mettendo così fine a questo cattivo esempio di occupazione di più poltrone - conclude - contro ogni logica e contro ogni legge, ma soprattutto contro il buon senso e gli stessi interessi del suo partito".

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Sottoscritte le convenzione per gli interventi su 5 piattaforme ecologiche

Sono state firmate in Regione le 5 convenzioni per la realizzazione o il potenziamento di altrettante piattaforme ecologiche, così da andare a completare la rete prevista nel piano regionale dei rifiuti.

Le intese sono state sottoscritte dal sottosegretario con delega all'ambiente, Mario Mazzocca, e dai rappresentanti delle società pubbliche destinatarie del finanziamento: la EcoLan, il Civeta, la Mote Ambiente, l'Ambiente spa e l'Unione dei Comuni Città Territorio Vibrata. L'investimento complessivo degli interventi è di 4 milioni 215 mila euro, finanziati dalla Regione con oltre 3 milioni a valere sul fondo Fsc e per la restante parte dai beneficiari.

Nel dettaglio i progetti riguardano il completamento e il potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Loreto Aprutino (per complessivi 571mila euro), il potenziamento e la ristrutturazione di una piattaforma ecologica a Cupello (429mila euro), il potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi di Cerratina a Lanciano (286mila euro), la realizzazione di una piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Teramo (2 milioni 429mila euro), il completamento e potenziamento della piattaforma ecologica per trattamento imballaggi a Sant'Omero (500mila euro).

Entro l'anno gli assegnatari del finanziamento dovranno concludere le procedure d'appalto e provvedere alla consegna, almeno provvisoria, dei lavori. L'industria del riciclo, in Italia, ha un giro d'affari di 12 miliardi di euro, pari a un punto percentuale di Pil. In Abruzzo il valore è di circa 400 milioni di euro, con percentuali di recupero di carta e cartonati che superano la media nazionale. Gli ultimi dati complessivi (riferiti al 2017) sulla raccolta differenziata nella nostra regione, mostrano una percentuale media pari al 56.3, oltre il doppio rispetto al 2010.

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Cipe, D’Alfonso: via libera dalla Corte dei Conti per 5,5 milioni a infrastrutture

Ha avuto il via libera della Corte dei Conti e sarà presto pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) n. 97 del 22 dicembre scorso che prevede l’assegnazione all’Abruzzo di risorse volte principalmente all’infrastrutturazione scolastica, turistica e sportiva.

Gli interventi da finanziare dovevano essere inseriti nel Piano triennale dei lavori pubblici dell’ente che richiedeva il finanziamento e nel sistema di monitoraggio unitario istituito dal Ministero dell'Economia, avere almeno il progetto definitivo approvato oltre ad un cronoprogramma di spesa per annualità. Il termine per l'assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti è fissato al 31 dicembre del prossimo anno.

Si tratta di dieci interventi finanziati attraverso le economie del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2007-2013 riprogrammate dal CIPE, con 5 milioni 536 mila euro destinati ad opere da realizzare sul suolo abruzzese. A darne notizia è stato, questa mattina, a Pescara, in Regione, il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini.

Questo l'elenco dei 10 interventi: Abbateggio: 130 mila euro per la realizzazione degli spogliatoi annessi al campo sportivo; Cerchio: 200 mila euro per l’adeguamento sismico della scuola elementare di via Giardino; Tollo: 380 mila euro per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale; Arielli: 400 mila euro per la realizzazione della Casa dello Sport; Fossacesia: 500 mila euro per interventi di risanamento dell’area di San Giovanni in Venere; L’Aquila: 600 500 mila euro per l’adozione di servizi di e-procurement in modalità SaaS e dei servizi di supporto per la realizzazione di un sistema telematico di acquisto a disposizione del Soggetto Aggregatore e delle stazioni appaltanti del territorio regionale; Roccaraso: 676 mila 50 euro per il completamento della palestra comunale per la scuola primaria e secondaria di primo grado; Cugnoli: 750 mila euro per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale e del centro di accoglienza; Montesilvano: 1 milione 400 mila euro per la realizzazione della palestra del liceo scientifico "Corradino D’Ascanio"; Pescara: 1 milione 500 mila euro per la realizzazione di una palestra a completamento dell’infrastruttura scolastica "Galileo Galilei" in via Vespucci. 

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Ospedali, sei sindaci chiedono emendamento al decreto Lorenzin

Un emendamento al Decreto legge sul terremoto in discussione in Parlamento in cui si chiede la riclassificazione degli ospedali di base e il superamento delle norme del decreto Lorenzin attraverso un piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che la Regione adotti entro 30 giorni dall'entrata in vigore della stessa legge. La richiesta arriva dai sindaci di Sulmona, Popoli, Tagliacozzo, Ortona, Guardiagrele e Atri al termine di un incontro che si è svolto ieri sera nella sede comunale di Guardiagrele.

I sei sindaci - ai quali potrebbero aggiungersi anche quelli di Atessa e Penne - chiedono che i parlamentari abruzzesi si facciano carico di questo emendamento da presentare entro oggi pomeriggio nella commissione Ambiente della Camera dei Deputati dove è in discussione il decreto legge sul terremoto.

L'emendamento proposto dai sindaci prevede che per le esigenze di funzionalità del servizio sanitario regionale connesse agli eventi del 2009, del 2016 e del 2017 e nelle more della completa attuazione degli interventi di edilizia sanitaria nella regione Abruzzo, la sospensione previsto dal Decreto ministeriale n.70/2015 meglio conosciuto come decreto Lorenzin, sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativo relativi all'assistenza ospedaliera. "Solo in questo modo può essere imboccata la strada giusta per arrivare ad una riorganizzazione della rete ospedaliera che tenga conto delle specificità di alcune aree della regione e di alcuni presidi ospedalieri che possono essere resi più funzionali ed efficienti anche attraverso un loro collegamento che ne valorizzi e rilanci le specialità sanitarie", afferma la sindaca di Sulmona Annamaria Casini, la quale propone anche che si arriva ad una Asl Unica per l'intera regione che elimini gli attuali vincoli esistenti tra i vari territori in modo da ottimizzare al meglio i livelli di sanità. A tal proposito la sindaca di Sulmona propone per il Centro Abruzzo un unico polo sanitario che prevede un collegamento tra gli ospedali di Popoli, Sulmona e Castel di Sangro valorizzando le vocazioni specialistiche di ognuno dei tre presidi.

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Sanità, in Abruzzo progetto pilota per le malattie rare

E' l'Abruzzo la regione italiana pilota per la sperimentazione di un nuovo percorso diagnostico-terapeutico sulle malattie rare. Il progetto e' stato presentato questa mattina a Pescara dall'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci e dal dottor Antonio Di Muzio, responsabile del Centro regionale per le malattie neuromuscolari del policlinico di Chieti. Riguardera', nella fase iniziale, l'amiloidosi familiare, una grave patologia ereditaria che colpisce il sistema nervoso. "Il nostro obiettivo principale - ha spiegato Paolucci - e' fornire al paziente dei punti di riferimento ben precisi, che in caso di diagnosi di patologia rara rappresentano un segnale importante in un momento di comprensibile disorientamento. Per la prima volta sara' la nostra Regione a sperimentare un protocollo, che potra' poi successivamente essere replicato per altre patologie, non solo qui, ma anche in altre Regioni italiane. E' il segno che, dopo anni di commissariamento, l'Abruzzo e' di nuovo nella piena capacita' di poter compiere scelte innovative in campo sanitario". Nel progetto e' centrale la figura dei medici di medicina generale, che saranno coinvolti in programmi di formazione e sensibilizzazione sui principali sintomi della patologia, in modo da poter indirizzare il paziente immediatamente verso il Centro di riferimento, dove sara' a disposizione un'equipe multidisciplinare che si occupera' dello studio, della diagnosi e della individuazione del percorso terapeutico piu' adatto, salvaguardando la qualita' della vita del cittadino ed evitando il ricorso a esami e trattamenti inappropriati, invasivi e anche inutilmente costosi per il sistema sanitario. "La nostra sperimentazione - ha aggiunto l'assessore - sara' inoltre pronta a recepire le innovazioni tecnologiche e farmaceutiche che riguarderanno le ricerche sulla patologia, garantendo dunque ai pazienti in carico un eccellente livello di assistenza". Il progetto e' stato portato avanti in collaborazione con le associazioni, l'universita' di Chieti-Pescara, gli ospedali di Chieti e Pescara, l'azienda farmaceutica Alnylam, mentre gli aspetti finanziari sono stati analizzati e certificati dalla Kpmg. Attualmente, in Abruzzo, sono circa 5mila i pazienti colpiti da patologie rare. 

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‘L’Azienda regionale attività produttive (Arap) vive una situazione di stallo’

"L'Azienda regionale attività produttive (Arap) vive una situazione di stallo". Lo affermano Cgil-Fp, Cisl-Fp e Uil-Fpl, che denunciano "l'esigenza, dopo due anni, dell'aggiornamento del piano industriale dell'Arap, i ritardi nella sua attuazione e la situazione economico finanziaria, che non risulta risanata". Nel corso di una conferenza stampa, Rita Candeloro della Cgil-Fp, Vincenzo Traniello e Giuseppe Sciubba della Cisl-Fp e Algiero Di Gianmartino della Uil-Fpl sottolineano che "le ragioni di questa situazione di stallo sono molteplici e non tutte dipendenti dalla stessa Arap, ma richiedono una rimodulazione organizzativa che possa incidere positivamente sull'Ente".

"E' stato sottoscritto un accordo tra i sindacati e il presidente dell'Arap che non può essere dimenticato - dicono - perché è costato enormi sacrifici ai lavoratori. Avrebbe dovuto essere propedeutico ad un bilancio di esercizio che risanasse i 6 milioni di perdite registrate nel 2015 con una riduzione del costo del personale, che sul fatturato dell'ente incideva per il 56%. Dalla sottoscrizione dell'accordo il processo di riorganizzazione dell'Arap è fermo o meglio ha subito dei percorsi incerti e tortuosi". "Le professionalità e le competenze dei dipendenti - proseguono le tre sigle - non sono state valorizzate adeguatamente, ma si è preferito ricercare delle figure professionali esterne, nonostante tali professionalità fossero già presenti nella dotazione organica, aggravando ulteriormente la situazione debitoria. A tutt'oggi, i lavoratori non hanno percepito la quattordicesima mensilità del 2017 e quelli collocati in prepensionamento stanno ricevendo solo mensilmente l'indennità prevista dall'accordo, che doveva, invece, essere erogata in un'unica soluzione". I sindacati chiedono "una maggiore trasparenza, un'informazione e l'apertura di un tavolo di confronto che sciolga definitivamente i nodi strutturali, economici ed organizzativi che impediscono il decollo dell'Agenzia regionale per le attività produttive".

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Aumento pedaggi, incontro al Ministero dei Trasporti.

 Il Ministero dei Trasporti si e' impegnato "a valutare soluzioni straordinarie e temporanee che possano alleviare il disagio" derivante dall'aumento delle tariffe dei pedaggi sulle due autostrade A24 e A25, in attesa di approvazione del nuovo Piano economico-finanziario, annesso alla convenzione. Lo spiega il Mit, in un comunicato diffuso dopo l'incontro tra il sottosegretario Michele Dell'Orco e una delegazione di sindaci delle Regioni Lazio e Abruzzo, in cui e' stato deciso un nuovo incontro a fine luglio. "Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - si legge in un comunicato stampa - si sta impegnando a dare risposte che finora sono state rinviate perche' consapevole che si tratta di assi di collegamento importanti tra la citta' di Roma e le aree interne dell'Italia centrale e che attraversano tra l'altro territori in difficolta', che hanno subito i terremoti del 2009 e del 2016. Sostenere i piccoli Comuni e affrontare il problema dello spopolamento delle aree interne significa anche cominciare da qui, dal garantire il diritto alla mobilita' di tanti cittadini e pendolari che affrontano costi insostenibili e che non hanno alternative ferroviarie a disposizione". "Occorre quindi pensare - prosegue la nota - a una soluzione strutturale per calmierare le tariffe autostradali a favore dei cittadini. Ed e' per questo bisogna portare a termine l'aggiornamento del Piano economico-finanziario, annesso alla convenzione, che si cerchera' il piu' possibile di accelerare"

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Rapino (PD) su nuove adesioni Lega di Salvini

“Un carrozzone politico, senza identità e senza storia, almeno per quanto riguarda l’Abruzzo e il sud, che ogni giorno imbarca nuovi personaggi in cerca d’autore. O piuttosto vecchi personaggi che hanno già dato il peggio di sé nella prima Repubblica”.

Con queste parole il segretario regionale del Pd Abruzzo Marco Rapino attacca duramente le nuove adesioni in Abruzzo al partito di Salvini.

“Stiamo parlando di un partito che fino a pochi anni fa etichettava noi del sud come il vero male dell’Italia e che, oggi, nella nostra regione, forte di alcuni sondaggi, imbarca personaggi che sono conosciuti per aver affossato, per esempio, i conti della Regione nelle stagioni passate. Personaggi che, probabilmente consci della loro debolezza di idee e progettualità, cercano semplicemente di salire sul carro del vincitore. Salvo ricalcare le orme di Salvini, infatti, l’onorevole Bellachioma e il suo partito ad oggi non hanno avanzato una proposta concreta, che sia una, per il futuro del nostro territorio. Le conferenze stampa convocate dalla Lega hanno avuto il solo scopo di informarci su quale politico di turno ha cambiato casacca, pensando di potersi riciclare  in un partito che raccatta consensi spiccioli grazie all’istigazione all’odio, al razzismo e alla demonizzazione “dell’altro”. L’unica cosa che conta, per la Lega Abruzzo, sono le poltrone, e già litigano per la corsa alle candidature. Lo scontro sul candidato presidente di Regione con il centrodestra, ormai diviso su tutto, è partito ancor prima di condividere un programma elettorale e questo la dice lunga su quanto alla Lega interessi davvero l’Abruzzo e gli abruzzesi. Sono certo che gli abruzzesi non hanno dimenticato che fino a poco tempo fa accanto alla parola “Lega” ce ne era un’altra, “nord”, e che i nomi che oggi vengono proposti come “novità” altro non sono che una squadra senza identità, senza unità e senza nessun attaccamento alla nostra regione”.

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