Politica

Elezioni regionali, Di Sabatino (Pd): caso Udc dimostra centrodx covo fratelli-serpenti pronti pugnalarsi prima occasione

“Il pastrocchio delle liste dell’Udc e la conseguente ira di Marsilio dovrebbe far ben comprendere agli abruzzesi cosa li aspetta se il centrodestra dovesse vincere le lezioni regionali: una coalizione allo sbando, un covo di fratelli-serpenti  pronti a pugnalarsi alla prima occasione e un presidente che non è nemmeno in grado di leggere ciò che firma”.

Con queste parole il Segretario del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene sulla faccenda delle “candidature spuntate a sorpresa” all’interno della lista dell’Udc, che hanno scatenato le proteste degli alleati e del candidato presidente del centrodestra.  

“Delle due l’una – continua Di Sabatino -: o Marsilio, che ha firmato l’atto di collegamento con la lista dell’Udc, non è in grado di leggere un foglietto con i candidati che la stessa Udc presenta, oppure stanno prendendo in giro gli abruzzesi, organizzando questa pantomima. In entrambi i casi sarebbe gravissimo.

L’unica cosa certa in questa farsa è che Marsilio, se avesse voluto far corrispondere alle sue parole i fatti, avrebbe potuto revocare la dichiarazione di collegamento all’Udc fino alla chiusura delle operazione di verifica delle lista. Non ci risultano revoche e quindi la teoria più credibile è che si sia trattato di un grande bluff, giocato sulla pelle dei cittadini abruzzesi e degli elettori. Cittadini che, sono certo, non perdoneranno al centrodestra questa ennesima dimostrazione di totale noncuranza nei confronti del nostro territorio, che viene trattato da loro come un tavolo del Monopoli per spartirsi poltrone e incarichi”. 

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Di Sabatino: centrodestra allo sbando

"Il pastrocchio delle liste dell'Udc e la conseguente ira di Marsilio dovrebbe far ben comprendere agli abruzzesi cosa li aspetta se il centrodestra dovesse vincere le lezioni regionali: una coalizione allo sbando, un covo di fratelli-serpenti pronti a pugnalarsi alla prima occasione e un presidente che non è nemmeno in grado di leggere ciò che firma". Così in una nota il segretario del Pd Abruzzo, Renzo Di Sabatino, in merito alla vicenda delle "candidature spuntate a sorpresa" all'interno della lista dell'Udc, che hanno scatenato le proteste degli alleati e del candidato presidente del centrodestra. "Delle due l'una - continua Di Sabatino - o Marsilio, che ha firmato l'atto di collegamento con la lista dell'Udc, non è in grado di leggere un foglietto con i candidati che la stessa Udc presenta, oppure stanno prendendo in giro gli abruzzesi, organizzando questa pantomima"

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Lista Udc, Marsilio all’attacco

"Si tratta di un fatto politico e non meramente tecnico, non c'è bisogno di avere l'Udc in maggioranza. Se l'Udc riuscirà ad ottenere seggi, visto che noi non faremo campagna con l'Udc, io non li sosterrò. Il simbolo non sarà a fianco dei nostri simboli e qualora eleggesse consiglieri, non faranno parte della maggioranza, la maggioranza è sufficientemente ampia per garantire il governo della Regione". Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione per il Centrodestra, Marco Marsilio, avviando ufficialmente la sua campagna elettorale. Marsilio ha rimarcato che tecnicamente è impossibile cancellare l'Udc ma politicamente è già fuori. "Quando c'è coesione tra gli eletti dentro la maggioranza un voto, quello dell'Udc, se avrà il suo seggio, non fa la differenza. E la coesione sui programmi, sugli uomini e sugli obiettivi, è la condizione imprescindibile per governare la Regione".

 

"L'Abruzzo deve tornare al centro delle politiche anche nazionali ed europee". Così il candidato alla presidenza della Regione per il centrodestra Marco Marsilio, alle elezioni del prossimo 10 febbraio, prima di salire sul treno che lo ha portato all'Aquila dove ha aperto la campagna elettorale insieme a tutti i candidati delle liste del centrodestra. "Abbiamo una regione dove i porti sono insabbiati, l'autostrada è la più costosa d'Italia e forse d'Europa, la ferrovia è ferma a fine Ottocento, quando va bene all'anteguerra. Un handicap che l'Abruzzo deve assolutamente rimuovere e siamo qui con l'impegno di fare di questa vicenda una vicenda a livello nazionale, affinché l'Abruzzo torni ad avere l'attenzione che merita e possa tornare ad essere come lo è stato fino negli anni '70-'80 un motore dello sviluppo del Centro Sud e non una regione marginale e dimenticata". "Ho scelto non a caso di raggiungere L'Aquila partendo con questo trenino, con una linea non elettrificata che rappresenta plasticamente una condizione di sottosviluppo del territorio, una palla al piede per la crescita del territorio - ha continuato Marsilio - un territorio che avrebbe tutte le caratteristiche per decollare, un'area industriale moribonda, che non ha un'adeguata piattaforma logistica, dove non c'è possibilità di far muovere merci e persone a costi sostenibili. Questo è il tema dello sviluppo che vogliamo proporre", ha concluso Marsilio

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Lista Udc, Bellachioma: questione di coerenza politica e etica

 "Non è stata questione di veti personali, ma questione di coerenza politica e etica". Lo ha chiarito il segretario regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma,  in merito alla questione Udc. "Questo nostro non è un veto ma un principio di coerenza. Per quanto riguarda le candidature dei partiti che fanno parte della coalizione che sostiene Marco Marsilio, avevamo chiesto di far passare un messaggio all'elettorato di coerenza e discontinuità rispetto ad un modello politico che ha visto l'Abruzzo protagonista negli ultimi cinque anni di situazioni poco chiare e poco legittime - ha spiegato il leader leghista - purtroppo è successo quello che nessuno si aspettava. Chiaramente andremo fino in fondo per capire di chi sono le responsabilità". "Ribadisco che la Lega non ha nulla contro le persone ma è chiaro che i trasformismi politici e il fatto che ci sia sempre qualcuno che non accetti che ad un certo momento ci si può anche fermare e aspettare il prossimo turno è una cosa che mette in difficoltà non soltanto l'intera coalizione ma anche quello che vogliamo proporre agli abruzzesi: una gestione di una regione che sia nuova, basata soprattutto sul fatto che siamo trasparenti, limpidi e chiari". Sul fatto che dopo la presentazione ufficiale delle liste l'Udc continui a far parte legalmente della coalizione Bellachioma ha evidenziato: "Siamo stati tutti chiari, da Marsilio a Pagano a Sigismondi, abbiamo detto tutti la stessa cosa: per quanto ci riguarda l'Udc non tecnicamente ma moralmente è fuori dalla coalizione e qualora dovesse esprimere eletti non faranno parte della futura maggioranza". "Quello che più mi dispiace è che nella lista Udc ci sono persone valide e il danno più grande, i responsabili, l'hanno fatto all'interno della loro lista, perché non hanno tradito il centrodestra e gli accordi presi ma hanno tradito i loro stessi candidati che ci hanno messo la faccia e non solo", ha concluso Bellachioma. 

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Presentati i candidati di Azione Politica

Presentata la lista di Azione Politica. Questi i candidati per il Consiglio regionale.

PESCARA

BERARDINO FIORILLI

MARCO D'ANDREA

ROBERTO RUGGIERI

SANDRA SANTAVENERE

GIUSEPPE MAZZOCCHETTI

SABRINA PELACCIA

DANIELA DE SANCTIS

 

 

TERAMO

RUDY DI STEFANO

ANTONIO LATTANZII

LUCIANA DI MARCO

GIAMMARCO MARCONE

ROLANDO DI DIODATO

FEDERICA DI PIETRO

ROSSANA CIRILLI

 

 

CHIETI

GIANNI BELLISARIO

GIORGIO DI CLEMENTE

TONINO MARCELLO

SERENA POMPILIO

LUCIO DEL FORNO

ANTONIO ZINNI

CARAFONE CARMELA

GABRIELLA TUMINI

 

 

L'AQUILA

ROBERTO SANTANGELO

PINO ANGELOSANTE

ROBERTA SALVATI

CESIDIO D'ALESSANDRO

ANTONIO PARANINFI

ROSA PESTILLI

ALESSANDRA RICCI

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Sfera Ebbasta, senatori di Forza Italia presentano esposti a 18 Procure

Il trapper Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, risulta indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro, il fascicolo a suo carico è stato aperto a seguito dell'esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni, che hanno individuato la Procura di Pescara in quanto il capoluogo adriatico è stato tappa del tour dell'artista

"Abbiamo presentato esposti a diciotto Procure della Repubblica sul contenuto delle esibizioni del cantante trap Sfera Ebbasta chiedendo di verificare se in essi si possa ravvisare il reato di istigazione e proselitismo all'uso di sostanze stupefacenti". E' quanto si legge sul sito del senatore di Forza Italia, Lucio Malan, che insieme al collega Massimo Mallegni, e' autore dell'esposto presentato nei confronti di Sfera Ebbasta, al secolo Gionata Boschetti, anche alla Procura di Pescara in quanto il 12 luglio scorso il capoluogo adriatico e' stato tappa del tour del cantante. A seguito di tale esposto la Procura pescarese ha aperto un fascicolo ipotizzando a carico del cantante trap il reato di istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. I due senatori si sono rivolti alle Procure appellandosi all'articolo 82 della legge 309/1990 sulla droga che "punisce chiunque pubblicamente istiga all'uso illecito di sostanze stupefacenti o faccia attivita' di proselitismo per tale uso ovvero induce una persona all'uso medesimo - sottolineano Malan e Mallegni - La pena e' aumentata se il fatto e' commesso nei confronti di persone di eta' minore. Ebbene, i testi di Sfera Ebbasta, accanto alle frequenti oscenita', si riferiscono pressoche' tutti all'uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alla negativita' di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo. Nel suo seguitissimo profilo Instagram, in una foto su quattro lo si vede con una sigaretta 'artigianale' in mano sempre accesa, tranne in una dove la sta preparando. In altre due immagini, accanto a lui ci sono grossi contenitori pieni di foglie che o sono di cannabis o alludono ad esse, in altre due ha in mano una bibita violetta, che allude al 'purple drink' alla codeina che, secondo un articolo citato anche da Wikipedia, proprio lui ha reso celebre in Italia. Poco importa che il signor Boschetti fa o no uso di droga: il personaggio che appare pubblicamente propone il consumo di droga sotto varie forme, e peraltro anche la guida sotto l'effetto di alcoolici e stupefacenti come modello positivo. La nostra opinione - si legge sul sito di Malan - e' che la legge si riferisca proprio a questo tipo di comunicazione, a maggior ragione quando si rivolge a giovani e giovanissimi, persino bambini che, si vede in video postati dal 'cantante' su Instagram, conoscono a memoria le sue 'canzoni'. Abbiamo esposto tutto questo alle Procure della Repubblica che hanno la competenza sulle localita' dove Sfera Ebbasta si e' esibito. Ora attendiamo le decisioni dei magistrati, ma speriamo nel frattempo di mettere in guardia i genitori che - concludono Malan e Mallegni - spesso pensano che la 'trap music' sia solo un nuovo stile musicale diverso. Non e' cosi'. La stessa parola 'trap' deriva dalle 'trap houses', cioe' le case dove si spaccia droga"

 

 

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Taglio dei tribunali minori, Bonafede: in Abruzzo li tuteleremo

"L'incontro con la commissione regionale e con i vertici degli uffici giudiziari abruzzesi è stato rinviato per l'incombenza di alcune urgenze. Come ho potuto precisare al Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, l'incontro era stato fissato lo scorso anno tenuto conto dell'obiettiva urgenza della questione''. L'incontro era in programma ieri ma il ministro Bonafede lo ha disertato. "Con l'approvazione della manovra c'è stata la proroga di un ulteriore anno, fino al 2021 voluta fortemente dal governo, che permetterà al ministero un più ampio margine di riflessione per trovare una soluzione sostenibile che tenga conto delle peculiarità dei tribunali minori abruzzesi. Quindi, per chiarezza - conclude Bonafede - non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare la questione, anzi, gli uffici sono già al lavoro".

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Gasparri: Marsilio è una buona guida per l’Abruzzo

"Capisco la facile polemica, ma alla fine tra personaggi che hanno calcato le varie scene parlamentari e del Csm, e l'improvvisazione grillina, testimoniata da un sindaco della capitale come la Raggi che è di Roma ma è un incapace totale, è molto meglio una persona capace come Marsilio". Così il senatore Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale alle elezioni abruzzesi del 10 febbraio, rispondendo ad una domanda sul rischio che l'aspirante governatore sia percepito come un candidato più romano che abruzzese. "Conosco Marsilio che è un esponente politico impegnato da molto tempo - ha proseguito Gasparri - a livello romano e a livello nazionale, senza mai recidere le sue radici abruzzesi. Penso conti molto la sua esperienza - ha osservato il senatore - di politico dedito all'ascolto della gente nei consigli comunali e poi in parlamento. Marsilio - ha concluso Gasparri - è una buona guida per l'Abruzzo".

"Stiamo andando a votare con il gelo e la neve solamente per colpa del presidente uscente, che avrebbe dovuto dimettersi prima per farvi votare prima e non lo ha fatto solo per interesse politico della maggioranza uscente". Lo ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, prendendo la parola durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale in vista delle elezioni abruzzesi del 10 febbraio

"L'anomalia è questo governo nazionale che nega pezzi essenziali del programma del centrodestra su famiglia, lavoro e infrastrutture, mentre la proposta abruzzese è nel solco della normale tradizione del centrodestra". Così ha proseguito Maurizio Gasparri, oggi pomeriggio a Pescara, durante l'inaugurazione del comitato elettorale di Lorenzo Sospiri, candidato di Forza Italia al Consiglio regionale, in vista delle elezioni abruzzesi del 10 febbraio. "Speriamo che le elezioni abruzzesi - ha proseguito Gasparri - con un chiaro successo del centrodestra e una forte affermazione di Forza Italia, facciano capire che anche a livello nazionale l'unica strada da seguire è quella del centrodestra unito".

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Legnini stigmatizza le liti del centrodestra

 "Nella nostra coalizione, larga, aperta, plurale e civile, c'è coesione e compattezza, sull'altro versante solo liti sono state prodotte da due tre mesi a questa parte è quella di oggi mi sembra abbastanza eclatante". E' il commento del candidato presidente del centrosinistra alle prossime elezioni regionali Giovanni Legnini alla vicenda che nella giornata di oggi ha visto l'esclusione dalla coalizione di centrodestra dell'Udc, per espressa dichiarazione del candidato presidente Marco Marsilio in un duro comunicato stampa, scelta motivata da alcune candidature non gradite nella lista presentata oggi. 

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Rifondazione non presenta la lista per le regionali

'Amarezza e orgoglio'' per Rifondazione Comunista che in una nota spiega la mancata presentazione delle liste per le regionali del 10 febbraio. '' Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo della presentazione autonoma di una lista coerentemente di sinistra e ambientalista - spiega Marco Fars, segretario regionale - Molteplici sono le cause ma la principale riguarda il ritardo con cui siamo partiti nella raccolta firme visto che fino alla sera del 28 dicembre c'era l'impegno pubblico di Sinistra Italiana alla costruzione di una lista unitaria alternativa al PD. Dopo la decisione di Si di imboscarsi in una delle liste civiche di Legnini abbiamo dovuto in pochi giorni mettere insieme liste provinciali e avviare la raccolta in molti casi fronteggiando in tanti comuni il gelo e la neve. Tra l'altro in Abruzzo c'è stata non solo la vergognosa scelta di farci votare in inverno ma anche di negare il dimezzamento delle firme come sarebbe accaduto in caso di elezioni nazionali. Il paradosso è che per le politiche l'anno scorso bastavano 800 firme e per le regionali ce ne vogliono più di 6000''. ''Comunque il vero problema è politico. Abbiamo rinviato l'inizio della raccolta firme perché auspicavamo una lista unitaria che potesse competere per superare il 4% (cosa possibile visto che 5 anni fa Maurizio Acerbo sostenuto dalla sola Rifondazione prese il 3,1%). Abbiamo proposto e tentato di costruire una coalizione "sociale" che mettesse insieme formazioni a sinistra del PD e realtà di movimento accomunate dalle lotte. Noi continuiamo a lavorare per l'unità di tutti quelli che si battono per l'attuazione della Costituzione, la difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori, per i diritti sociali a partire dalla sanità pubblica, la salvaguardia dei beni comuni e dell'ambiente. Lavoreremo in Abruzzo per la riorganizzazione del nostro partito perché senza una forte Rifondazione Comunista non c'è la possibilità di ricostruire una sinistra autonoma e credibile. Siamo amareggiati perché per la prima volta non ci sarà in Abruzzo una lista comunista, di sinistra e ambientalista da votare mentre i neofascisti di Casa Pound saranno presenti sulla scheda. Siamo orgogliosi perchè continuiamo a essere un partito che - per dirla con De Andrè - va in direzione ostinata e contraria. Ringraziamo il segretario Maurizio Acerbo e tutti gli altri compagni che ci hanno dato per l'ennesima volta la disponibilità a candidarsi senza mai farsi calcoli di convenienza'', conclude Marco Fars.

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