Politica

Progetto Hadriaticum, protocollo con la Regione Spalatino-Dalmata 

Si sono riunite a Spalato le Delegazioni della Regione Abruzzo e della Contea Spalatino-Dalmata per la conclusione del Protocollo d'Intesa del Progetto Hadriaticum. Alla riunione hanno preso parte, per il partenariato dalmata, il Governatore della Regione Blazenko Boban, l'Assessore al Turismo Stipe ogelja e i dirigenti dell'Agenzia Regionale di Sviluppo della Dalmazia. Per parte abruzzese, supportata dal Cram (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo, presieduto dall'Assessore Regionale Donato Bartolomeo di Matteo), hanno partecipato il coordinatore della delegazione Roberto Marzetti, Presidente della Fondazione Genti d'Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, in rappresentanza del Consiglio Regionale Abruzzo, Presidente della III Commissione Agricoltura, Attivita' Produttive e Turismo, Marco Filippini, amministratore di EuroProjects Srl, societa' consulente della Fondazione. Il progetto Hadriaticum si iscrive nel quadro di un rilancio della progettualita' europea tra le due sponde, prevede la riscoperta degli itinerari romani dell'Adriatico centrale; ricostruiti partendo dal contesto ambientale, culturale e socio economico relativo alla romanitas nei territori lungo il tracciato della via consolare Tiburtina-Valeria-Claudia e lungo "I Camini" gia' oggetto della legge regionale Berardinetti. Gli interventi di recupero saranno effettuati nei paesi che insistono sul tracciato della via consolare (Pescara, Chieti, Atri, Corfinio, gia' capitale d'Italia, Popoli, Celano, Avezzano, Scurcola, Massa d'Albe, Tagliacozzo, Carsoli, Oricola ed altri Comuni dislocati lungo la direttrice) in territorio italiano. Lungo i percorsi sono previste infrastrutture per la mobilita' intermodale, terminal a basso impatto, aree e punti di ricarico delle auto elettriche. Inoltre sale a servizio delle strutture museali ubicate nelle localita'. Inoltre si realizzeranno dei luoghi per la ricostruzione storica dei centri romani attraverso le tecniche tridimensionali e di realta' virtuale. 

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Consiglio regionale, approvate 59 nuove leggi

 ''Nel corso del 2017 l'Assemblea legislativa abruzzese ha approvato 59 nuove leggi , il 30 per cento in più del 2016, con sole 5 leggi impugnate dal Governo. Delle 59 leggi approvate, 42 sono di iniziativa consiliare e 17 della giunta regionale, un dato che conferma il ruolo centrale dell'Assemblea legislativa in tema di iniziativa legislativa''. Lo ha detto stamani il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio nel corso della tradizionale conferenza stampa per tracciare un bilancio sull'attività svolta nell'anno appena concluso. Tra le leggi che hanno avuto maggiore impatto sul territorio sono state ricordate la legge per le piccole ''Imprese del cratere'' , ma anche quelle ''Impresa Abruzzo'' , ''Gestione ittica nella acque interne''; ''Normativa in Materia di trasporto pubblico locale'' , '' La tutela dei livelli occupazionali'' , ''Film Commission d'Abruzzo''. ''Il 2017 è stato inoltre - ha spiegato il Presidente -l'anno dell'apertura simbolica del Consiglio regionale all'esterno con la concessione in comodato del Palazzo ex Gil al Gran Sasso Science Institute, un simbolo di ricostruzione pubblica modello con 700 giorni effettivi di cantiere

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D’Alfonso e Del Sette firmano l’accordo per la caserma dei carabinieri a Chieti 

È stato firmato questa mattina a Pescara nella sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, il protocollo d'intesa con l'Arma dei Carabinieri. L'accordo siglato dal Comandante generale uscente dei carabinieri, Tullio Del Sette, e dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, punta al miglioramento dell'efficienza energetica e della funzionalità della Caserma Rebegiani di Chieti, attualmente sede del centro amministrativo nazionale dell'Arma. La Regione, e L'Arma in particolare, si impegnano ad avviare un percorso di collaborazione per il miglioramento e la funzionalità energetica della Caserma Rebegiani. In base all'accordo l'Arma presenterà proposte di efficientemento infrastrutturale e strumentali per accrescere l'efficienza amministrativa dell'istituzione. 

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Variante Fondo Valle Sangro, il 22 gennaio la firma del contratto

Fissata al prossimo 22 gennaio, da parte di Anas Spa, la stipula del contratto dei lavori per realizzare la variante alla strada statale 652 "Fondo Valle Sangro" tra Gamberale e Quadri, in provincia di Chieti, con le imprese R.T.I. De Sanctis Costruzioni S.p.A. - Oberosler Cav. Piero S.r.l. - Ircop S.p.A. (ausiliaria: Idrogeo S.r.l.), con sede a Roma. Al momento, rende noto Anas, sono in corso di completamento le immissioni in possesso delle aree dove nascera' la nuova infrastruttura stradale e dove saranno aperti, a breve, i cantieri: la consegna dei lavori, infatti, e' prevista nelle prossime settimane.

Il raggruppamento d'imprese e' risultato aggiudicatario della gara d'appalto, cosi' come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 10 novembre. L'opera ha un valore complessivo di 190,4 milioni di euro; tali finanziamenti sono cosi' suddivisi: 20,4 milioni di euro dalla Legge n. 388/2000, 62 milioni di euro dal Decreto Sblocca Italia (D.L. n. 133 del 12 settembre 2014), 30 milioni di euro dalla Legge di Stabilita' 2013 e 78 milioni di euro dal Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud. La variante si sviluppa per circa 5,3 km prevalentemente in sponda sinistra del fiume Sangro e comprende cinque viadotti lunghi complessivamente 1,2 km e una galleria di 2,5 km. L'infrastruttura, molto attesa, dal territorio e dalle comunita' locali, portera' notevoli benefici in termini di miglioramento generale della circolazione sia dei veicoli leggeri che dei veicoli pesanti.

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D’Alfonso: l’obiettivo è la sede unica per la Regione

"E' la sede della Regione, ma assomiglia ad un letto a castello diciamo in verticale. Lo abbiamo ereditato, ma la nostra volonta' e la nostra posizione di giudicabilita' fa riferimento ad un altro edificio che e' in una parte idonea della citta'. Speriamo che la preghiera laica vada in porto". Lo ha detto il presidente della Regione Luciano D'Alfonso parlando dell'attuale sede della Regione di Pescara, e della volonta' di avere in futuro una sede unica in occasione del protocollo Regione-carabinieri sottoscritto a Pescara. "Non e' chiusa la sfida di cercare una nuova sede della Regione. Io francamente oggi pensavo che potesse crollare il palazzo per la sua debolezza nei confronti di questa importante iniziativa. Ho usato la scherzosita', ma l'obiettivo e' quello di fare in modo che questo territorio abbia una sede univoca di tutti i dipendenti della Regione. Queste cannizzate di bambu' che derivano dagli anni Settanta non consentono neanche la concentrazione". 

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Rifiuti di Roma in Abruzzo, Di Primio: vigileremo sulla qualità dell’aria

"Se la qualita' dell'aria si trovera' in condizioni peggiori bloccheremo l'afflusso dei camion". Lo ha detto il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, in merito all'ipotesi di portare in tre impianti in Abruzzo, compreso quello di Chieti, i rifiuti della Capitale. "Roma fino adesso ha dormito sui propri rifiuti - ha ricordato Di Primio - bisogna che si svegli e inizi a organizzarsi affinche' non si ricorra sempre all'aiuto istituzionale. Daremo una mano alla Capitale d'Italia ma questo non deve incidere sulla qualita' della vita dei miei cittadini".

"Noi abbiamo l'obbligo - ha proseguito il sindaco - di tutelare la salute pubblica. Non si tratta di non voler accettare la possibilita' che rifiuti fuori Regione di un altro Comune arrivino nei nostri centri di trattamento ma e' necessario avere quelle informazioni che mi consentono di dare risposte ai miei cittadini. E la risposta che devo dare e' quella di assicurare che il trasporto di questi rifiuti in Abruzzo e in particolare nella mia citta' non comprometta le condizioni di qualita' dell'ambiente e dell'aria. Il punto fermo dal quale non retrocedo, ma resto in attesa di conoscere e verificare e quindi eventualmente di decidere, e' quello di capire come impattera' il movimento di camion, verso il nostro impianto di trattamento meccanico-biologico, sulla qualita' dell'aria della mia città".

 

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Pedaggi A24 e A25, i sindaci chiedono lo stop al decreto con gli aumenti 

 "Gli amministratori chiedono la disapplicazione del decreto che ha previsto l'aumento abnorme dei pedaggi e una accelerazione sull'approvazione del Pef (Piano economico finanziario), scaduto ormai nel 2013 al fine di concordare la sostenibilita' degli investimenti senza gravare sui cittadini delle aree interne, gia' alle prese con diverse problematicita'". E' quanto emerso al termine dell'incontro che si e' svolto ieri sera nella sede del comune di Avezzano tra amministratori della provincia di L'Aquila e Strada Parchi spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25 sul tema dell'aumento dei pedaggi delle due arterie che collegano l'Abruzzo e il Lazio. All'iniziativa, assunta dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, che gia' nei giorni scorsi aveva chiesto un confronto diretto con la Societa' Autostrade dei parchi, hanno aderito il sindaco di L'Aquila, Pierluigi Biondi, il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, e il presidente della Provincia, Angelo Caruso, oltre a Massimo Verrecchia, consigliere comunale di Avezzano e parlamentare della Repubblica. "Nelle more di questi provvedimenti, gli amministratori locali - continua la nota firmata dai rappresentanti pubblici presenti -, sollecitano l'adozione di una scontistica diversa dai canoni nazionali ma calibrata sulle specificita' di una arteria unica autostradale strategica, quale e' quella dell'Abruzzo montano, che in assenza di alternative competitive di collegamento su rotaia, la rendono di particolare importanza, come gli eventi sismici hanno reso evidente". Sulla scontistica, gli amministratori sono decisi: "in particolare sul tema della ridefinizione dei criteri di determinazione delle tariffe, che al momento coinvolgono un numero troppo esiguo di utenti, gli enti locali hanno sottolineato l'esigenza di una estensione della scontistica tangibile e immediata, cosi' da rendere il servizio piu' fruibile"

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Elezioni,sondaggio Index: centrodestra in testa, M5S primo partito 

Movimento 5 stelle stabilmente primo partito, centrodestra in crescita e in largo vantaggio come coalizione, Pd in leggera ripresa. Sono questi i dati essenziali del sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato da Index Research e reso noto dalla trasmissione Piazzapulita su La7. Secondo la rilevazione, all'11 gennaio l'area del non voto si è leggermente ristretta: dal 37 per cento del 21 dicembre al 36,4 dell'11 gennaio. Ancora indeciso il 16,8 per cento degli elettori interpellati, voterebbe bianca o nulla il 2,1%, liste minori (sotto la voce "altri") l'1 per cento. Nello stesso periodo di tempo il centrodestra passa, per Index Research, dal 36,3% al 36,7, con Forza Italia e Lega in lieve calo (rispettivamente dal 15,4 al 15 e dal 14 al 13,7), Fratelli d'Italia in lievissima crescita al 5,4 e l'apparizione della "quarta gamba" Noi con l'Italia che prende il posto delle liste centriste minori e porta il risultato - ipotetico - di quest'area all'1,6% dall'1 per cento complessivo della precedente rilevazione. Nel centrosinistra il Pd passa dal 23,7 al 24% di intenzioni di voto dichiarate. Le liste alleate, che rilevate nel complesso al 21 dicembre, quando non era ancora del tutto definito il quadro, valevano il 4,6%, ora, "sondate" singolarmente valgono lo 0,6% in meno: 1,7 ulivisti, socialisti e verdi di Insieme, 1,5 +Europa di Emma Bonino, 0,8 per Civica popolare di Beatrice Lorenzin. In lieve calo, alla sinistra del Pd, Liberi e Uguali, guidata da Pietro grasso: dal 6,5% al 6,2. Prima piazza fra le liste sempre al Movimento 5 stelle, stabile da dicembre a gennaio: 28 per cento del campione intervistato intende votare per la lista capeggiata da Luigi Di Maio, lo 0,1% in più rispetto a venti giorni prima. Le interviste complete, svolte con metodo Cati, sono 800. 

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Lanciano, bando da 8,3 milioni euro per lo Sprar

E' di 8,3 milioni di euro il bando di gara europeo che scade lunedi' 22 gennaio prossimo, alle 13, per l'affidamento del servizio Sprar del comune di Lanciano per l'accoglienza di 90 rifugiati o titolari di protezione internazionale e umanitaria in strutture di seconda accoglienza, destinati ad essere accolti in citta' dai 18 ai 24 mesi. Il bando di gara europeo e' stato pubblicato dalla Centrale Unica di Committenza di Lanciano-Ortona-Treglio. L'appalto e' inerente al triennio 2018-2019-2020.

Con l'attivazione dello Sprar, approvato all'unanimita' dal Consiglio Comunale a maggio 2017, verra' chiuso l'attuale Centro di accoglienza straordinaria in localita' Villa Elce e sara' garantito il controllo e la gestione diretta dell'accoglienza dei migranti da parte del comune di Lanciano evitando al territorio di subire scelte sovra-comunali non concertate con lo stesso.

Nelle direttive emanate dall'Amministrazione comunale si intende realizzare un sistema di alloggio diffuso e non centralizzato, garantendo un punteggio maggiore ai progetti che presenteranno un'ospitalita' non superiore a 10 persone per unita' immobiliare. 

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Elezioni, Di Pangrazio: sono a disposizione del partito

"Sono a disposizione ma non succede nulla se il presidente del Consiglio regionale continua a fare il lavoro per l'Abruzzo in Consiglio regionale in maniera tranquilla e serena, nello stesso modo e con la stessa testardaggine". Cosi' Giuseppe Di Pangrazio in merito alle imminenti candidature per le politiche. "Se il mio partito, se la mia coalizione, dovessero riconoscere la bonta' del lavoro istituzionale espletato e mi dovessero chiamare per svolgere questo ruolo in Parlamento, per me sarebbe difficile tirarmi indietro", ha detto Di Pangrazio sottolineando di essere "a disposizione non perche' me lo chiede quel partito o quella coalizione alla quale io appartengo, ma per poter dare un contributo utile alla regione Abruzzo e al Paese nella sua interezza. Ma non succede nulla se si rimane a fare il presidente del Consiglio regionale continuando con le stesse modalita' e la stessa tenacia e andare anche oltre alle attivita' che si svolgono in Consiglio regionale". Insomma, continuita' piena e disponibilita' assoluta a rivestire il ruolo istituzionale certamente adeguato.

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