Le storie

Di Giannantonio: lo stress da Covid-19 e’ come quello dei soldati in Vietnam

 "Per chi e' in prima linea lo stress da Covid-19 e' come quello dei soldati in Vietnam e dobbiamo evitare i reduci di questa guerra". Ad affermarlo e' Massimo Di Giannantonio, direttore del dipartimento salute mentale della Asl Lanciano Vasto Chieti e docente ordinario di Psichiatria all'universita' 'Gabriele d'Annunzio', che tramite il suo sportello da giorni ascolta le voci dei sanitari che l'emergenza la vivono quotidianamente. "Secondo i dati della Societa' Italiana di Psichiatria- aggiunge- l'ansia, la frustrazione, i disturbi del sonno a causa dei lutti multipli e della paura di non avere fatto abbastanza per i propri pazienti riguardano il 50% degli operatori sanitari. Questa percentuale sale al 70% per il timore e l'ansia di contrarre il virus e all'85% per l'angoscia di essere veicolo dell'infezione per i propri cari. Elevatissimo, dunque, il rischio di arrivare al burnout, cioe' alla sindrome da esaurimento- sottolinea- Un indicatore indiretto di questa situazione e' l'incremento di almeno il 30% del consumo di ansiolitici dall'inizio della pandemia. È bene ricordare che chiedere aiuto non e' un segnale di debolezza, ma di forza, per evitare domani l'ondata di sindromi post traumatiche da stress". Un bilancio tratto grazie al lavoro che lo sportello di ascolto di Di Giannantonio svolge con il numero verde 800.042.999 attivo dal lunedi' al sabato dalle ore 15 alle 19, messo a disposizione da Tim nell'ambito di 'Operazione Risorgimento Digitale' e realizzato in collaborazione con 'Emergenza Sorrisi', organizzazione non governativa che si occupa di bambini affetti da traumi di guerra e altre patologie invalidanti nei Paesi in via di sviluppo.

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L’Abruzzo in vetrina sul canale youtube del Mibact

Land of Abruzzo. Back to the past: la bellezza poetica del patrimonio culturale abruzzese sul canale youtube del Mibact per 'La cultura non si ferma'. Land of Abruzzo. Back to the past è una presentazione poetica dell’Abruzzo e del patrimonio culturale della regione: una musica suggestiva che accompagna la luminosità delle navate di abbazie medioevali e soffitti affrescati così come ampie vedute e chiaro scuri sui dettagli di affreschi, statue e interni. Il video, che in poco più di tre minuti mostra la stupefacente bellezza del patrimonio della regione, fa parte della raccolta online promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo attraverso il proprio canale YouTube per la campagna 'La cultura non si ferma' con l’obiettivo di costituire un’offerta culturale nazionale fruibile da casa: Land of Abruzzo. Back to the past è il contributo della Direzione Regionale Musei Abruzzo.Ecco dunque la chiesa di San Pietro in Albe e quella di San Pietro da Oratorium, nella vallata del Tirino, con lo splendido ciborio e raffigurazioni di Cristo con gli evangelisti e i ventiquattro Vegliardi dell'Apocalisse; l’Abbazia di San Clemente a Casauria e quella di San Giovanni in Venere a Fossacesia. E ancora: la Chiesa di San Bartolomeo a Carpineto della Nora; il Trittico di Alba Fucens, la Madonna con il bambino e San Giovanni evangelista e San Giacomo maggiore, il volto sacro e i fregi dei portali al Castello Piccolomini Celano; i primissimi piani di erma bifronte e delle maschere teatrali del Museo archeologico nazionale La Civitella, così come del Guerriero di Capestrano e della testa di Zeus custodite al Museo di Villa Frigerj, insieme a quelli della Madonna di Collemaggio del Museo nazionale d'Abruzzo, fino ai soffitti decorati del Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, a Pescara

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Niko Romito riparte dall’asporto

"Saranno sempre piu' richiesti sostanza e contenuti, a tutti i livelli. Anche una ristorazione molto semplice e democratica dal punto di vista economico deve avere contenuti e progetto, non e' che il prezzo basso determina il successo o meno di un locale". Reinventarsi la ristorazione al tempo del coronavirus. Niko Romito, dal 2014 chef tre stelle Michelin mai smentite con il suo ristorante CasaDonna-Reale di Castel di Sangro, ai confini con il Parco nazionale d'Abruzzo, e' stato costretto ad una pausa di riflessione forzata per la pandemia che s'e' abbattuta su l'Italia. E dal primo decreto del governo che ha sancito la serrata del Paese, ha chiuso tutte le sue attivita'. Da giovedi' 16 aprile ha riaperto SpazioRoma di piazza Verdi, dinanzi alla vecchia Zecca, in pieno quartiere Parioli, per dare il via ad una esperienza inedita: delivery. Ovvero, cibo a domicilio.

"A partire da una serie di ragionamenti sui tanti lavori fatti in questi anni - ha detto Niko Romito - passando anche da un ristorante tre stelle come CasaDonna e un lavoro di cosiddetta Intelligenza Nutrizionale per l'ospedale Cristo Re di Roma, con il mio gruppo ho deciso di riaprire SpazioRoma partendo dalle colazioni la mattina, portando a casa le bombe calde, il pane caldo, le marmellate prodotte da noi fino al pranzo e alla cena con il pollo intero fritto, un menu' divertente ma anche facile da fruire". Ma, soprattutto, "accessibile a un pubblico molto piu' vasto e variegato". Poi Niko aggiunge: "Devo dire che prima ancora che si arrivasse al blocco totale delle attivita', erano gia' due mesi che stavo studiando il delivery, fenomeno che sta crescendo sempre piu'. Quindi ero predisposto e pronto. Ero preparato sul packaging, sui test di temperatura, perche' e' un lavoro molto delicato. Se hai un nome alle spalle, per portare il cibo a casa non si puo' improvvisare. Dietro c'e' un gran lavoro scientifico per offrire un prodotto di alta qualita' che rispetti le temperature e il trasporto. Non si possono fare piatti troppo complicati o elaborati".

Abbinato a Deliveroo, SpazioRoma agisce in un raggio di 4 chilometri. "La sa qual e' la cosa piu' strana? Che mentre al ristorante il cliente ordina i piatti e quindi c'e' un intervallo tra una portata e l'altra, un ritmo anche nelle preparazioni, con l'antipasto, il primo e via di seguito, in questo caso quando entra una comanda del Deliveroo, in quei 5, 10, 20 minuti si deve chiudere il tavolo. Cioe' va fatto l'antipasto, il pane, poi c'e' chi ha preso il dolce oppure una comanda completa. E ogni foglietto e' un tavolo che va chiuso". Questo significa, spiega Romito, che il procedimento di preparazione dei piatti "e' molto accelerato e c'e' una contemporaneita' di preparazioni su tutte le linee". "Il tutto e' molto divertente - aggiunge - ma devi prendere il ritmo, devi capire come coordinarti con tutti i segmenti della cucina in modo che quando arriva il pony un minuto prima o un minuto dopo va chiusa l'esecuzione dei piatti. Se li prepari in anticipo si rischia che si raffreddino, perdano fragranza e le loro caratteristiche di sapore e gusto proprie, se si rallenta il cliente rischia di aspettare a casa ed e' un disservizio". Il tempo di attesa per temperature e consistenza del piatto, spiega Niko Romito, "e' fondamentale per la riuscita del piatto e la qualita' del prodotto"

Insomma, e' come una catena di montaggio. Niko descrive varie tipologie di piatti con anche un piccolo menu' completo chiamato "Menu' della tradizione", antipasto, primo, secondo, contorno e dolce per un totale di 38 euro, consegna inclusa. Lo chef tristellato si dice anche convinto che "l'alta ristorazione, quella vera, dove c'e' ricerca ed esperienza, personalita', avra' sempre il suo mercato. Il lusso del nostro sistema gastronomico e' come l'Alta moda e non si puo' dire che non andra' piu'. E' come la Ferrari che non si puo' dire che non si costruira' piu', perche' non e' vero. La ristorazione dove c'e' ricerca, studio, un progetto, rimane. E anzi, forse superato il momento la gente avra' bisogno di contenuti e sostanza veri. Chi potrebbe semmai risentire e soffrire saranno quei posti che hanno poca identita', la ristorazione un po' improvvisata, che ha investito ma senza grandi competenze" spiega Romito. Con cento dipendenti sulle spalle, Niko non nasconde che il futuro prossimo lo preoccupa non poco ma riflette: "Non appena si trovera' il vaccino sono certo che tornera' in tutti la voglia di ripartire e ci sara' una nuova rivoluzione, un nuovo Rinascimento, ma ora e' la fase piu' delicata e temo numerosi decessi imprenditoriali. E allora potrebbe non esserci piu' la forza di ripartire anche se sara' rimasta la voglia. Noi intanto cerchiamo di fare la nostra parte, con tutto il nostro spirito"

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Servizi ai disabili e alle famiglie durante la quarantena Covid-19

 

I giovani volontari del Servizio civile universale della sezione UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) di Pescara-Chieti si presentano e augurano un buon 25 aprile, Festa della Liberazione, a tutti i soci, gli assistiti e ai sostenitori dell’Associazione. “Significativamente la nostra è un’associazione che ha nel suo acronimo il termine “lotta”, ovvero Lotta alla Distrofia Muscolare. Una battaglia su cui la UILDM è impegnata dal 1961. E anche oggi, noi come tutti, ciascuno nel proprio ruolo e con le proprie prerogative, potenzialità e difficoltà, stiamo combattendo per vincere il Covid-19, questo nuovo “male oscuro” e per giungere al più presto alla “Liberazione”: ad una nuova e piena Liberazione che si collega oggi idealmente a quella di 75 anni fa, quando l’Italia democratica si liberò dal nazifascismo.

La speranza è che presto si ritorni alla “normalità” della vita che abbiamo conosciuto prima della pandemia. Ma il popolo italiano sta dimostrando in questo periodo la migliore concretizzazione di quegli ideali che, settantacinque e più anni fa, ispirarono la lotta di liberazione e consentirono al nostro Paese di risollevarsi democraticamente dopo la tragedia della dittatura.”

 

Sono 12 i nuovi operatori volontari UILDM 2020-2021 che hanno iniziato il 20 febbraio scorso la formazione specifica; ma dal 13 marzo, il Dipartimento per le politiche giovanili del Ministero a causa dell’emergenza ha sospeso i progetti che sono poi stati riattivati a partire dal 16 aprile.

In questo periodo particolare i volontari della UILDM stanno utilizzando la tecnologia, computer e cellulare, per continuare a rimanere in contatto costante con tutti gli utenti, attraverso video chiamate per condividere insieme un’attività, svolgere attività di doposcuola o di supporto allo studio, oppure con delle semplici telefonate per assicurare ascolto, conforto, compagnia.

La sezione UILDM “Federico Milcovich” con i suoi volontari del servizio civile, svolge una media di 70 interventi settimanali di assistenza domiciliare per un totale di circa 9000 ore di assistenza annue gratuite per i disabili del territorio delle province di Pescara e Chieti.

Gli obiettivi-progetto di assistenza domiciliare denominato quest’anno “AssistiAmici” 2020–2021 servono a favorire la mobilità delle persone con disabilità, aumentare il livello di autonomia delle attività di vita domiciliari, favorire la partecipazione della persona disabile ad attività di tipo sociale, culturale, ricreativo, sportivo, migliorare i servizi di informazione, consulenza, orientamento.

L’attività comprende anche l’accompagnamento degli assistiti con un mezzo attrezzato, sia per uscite essenziali che ricreative con una media di 1800 trasporti ogni anno. Servizio necessario se non fondamentale per tanti utenti che non possono permettersi l’acquisto di un mezzo adeguato al trasporto disabili.

Silvano Console, Presidente della Sezione UILDM di Pescara-Chieti:

“Purtroppo il nostro vecchio doblò è assolutamente insufficiente, anche perché soggetto a frequenti interruzioni per guasti meccanici. Avremmo bisogno di almeno un altro mezzo attrezzato. Per questo è sempre aperta la nostra campagna di sottoscrizione (Conto Corrente Postale n. 14046650). E sempre a causa della pandemia non abbiamo potuto svolgere la nostra competizione annuale dello “Squillamantis” che era stata prevista per il 5 aprile scorso. Si tratta di un trofeo del circuito di competizioni podisti del "Corrilabruzzo", ideato da un gruppo di amici di Montesilvano, che hanno scelto di fare della propria passione uno strumento di solidarietà a favore della UILDM di Pescara-Chieti. L’evento è organizzato in collaborazione con la Nuova Atletica Montesilvano, con il patrocinio dei comuni di Montesilvano e Città Sant’Angelo e la collaborazione della Protezione civile Val Pescara e Città Sant’Angelo, la MoDaVi CSA, l’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria A.N.P.Pe. Sezione di Pescara, la Croce Angolana Onlus, la Croce Rossa Italiana della Città di Montesilvano. L’evento è stato posticipato al 31 luglio, sperando che a quella data ci siano le condizioni per poterlo svolgere. Ma nel contempo arrivano i contributi di singoli e di ditte che vogliono sostenere l’evento con donazioni liberali o beni materiali.”  Ma il Covid-19 ha bloccato anche il Progetto “A Scuola di Inclusione: Giocando Si Impara” a cura della UILDM nazionale con il sostegno del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

“Il Progetto – spiega Silvano Console - è teso a sensibilizzare la comunità pescarese, partendo proprio dai bambini e dai ragazzi, sul tema dell’inclusione. L’obiettivo finale è creare aree gioco alla portata di tutti i bambini, attraverso un intervento nel Parco pubblico “Pineta Dannunziana Comparto 2” in collaborazione con il Comune di Pescara e l’Istituto Comprensivo Pescara 6 di Via Scarfoglio.”

 

 

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Nuovo farmaco contro il carcinoma della mammella

I risultati di uno studio preclinico su un nuovo farmaco antitumorale chiamato EV20/MMAF, sostenuto dalla Fondazione Airc, sono stati oggi pubblicati sulla rivista specializzata 'Embo Molecular Medicine'. Il progetto, coordinato dal dottor Gianluca Sala, ricercatore del laboratorio di Biochimica presso il Centro di Studi e Tecnologie Avanzate (Cast) dell'Universita' "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, e' stato condotto in collaborazione con il Dr. Atanasio Pandiella dell'Universita' di Salamanca. La ricerca e' stata possibile anche grazie a Mediapharma srl, biotech nata come spin-off dell'Universita' "d'Annunzio" che ha messo a disposizione dei ricercatori l'anticorpo EV20. Esso appartiene alla classe degli immunoconiugati, farmaci a bersaglio molecolare che utilizzano anticorpi monoclonali per indirizzare in maniera selettiva potenti agenti citotossici nel tessuto tumorale evitando di danneggiare le cellule normali. Il team ha dimostrato che nei modelli animali e' possibile curare un tipo aggressivo di carcinoma della mammella caratterizzato dalla iper-espressione del recettore HER-2. In un precedente studio, recentemente pubblicato dal team abruzzese, EV20/MMAF ha mostrato una significativa attivita' terapeutica nel melanoma. Il nuovo studio condotto sul carcinoma della mammella conferma le potenzialita' cliniche di EV20/MMAF, sia pure ancora limitate al modello animale. I risultati fin qui ottenuti incoraggiano ulteriori fasi di sviluppo e auspicano la disponibilita' di investimenti necessari a portare il composto alla sperimentazione clinica sull'uomo. 

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Lo ‘sdijuno’ è uno dei segreti dei centenari abruzzesi

Si torna a parlare dello 'sdijuno', termine abruzzese che potrebbe essere tradotto come togliersi la fame, primo pasto abbondante e consistente della giornata che seguiva al pasto frugale del tramonto e ad una colazione minima, garantendo all'organismo un periodo di restrizione calorica/digiuno di circa 14-16 ore.

Potrebbe esserci questa abitudine dietro il numero di centenari che vive nelle aree interne. L'ipotesi degli studiosi e' che per loro ci sia un rapporto, oltre che per lo stile di vita, non solo con 'quello' che si mangia, ma 'quando' lo si mangia, ossia i tempi dell'alimentazione, per permettere al sistema immunitario di non entrare in uno stato infiammatorio causato dal cibo, lo stress post-prandiale. L'ipotesi viene testata, con lo studio del profilo metabolico e delle abitudini alimentari degli anziani abruzzesi nel 'Progetto CenTEnari' coordinato da Mauro Serafini, Ordinario di Scienze Tecniche e Dietetiche Applicate dell'Universita' di Teramo. 

Nessun rapporto diretto con le pandemie, nemmeno con la scarsa incidenza del coronavirus in quelle zone, ma interessanti indicazioni che possono essere utili in questo momento particolare dove siamo sotto attacco da Covid-19. "E' evidente che se noi ci troviamo in una condizione patologica dovuta a malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, diabete eccetera, o pre-patologica come nel caso dell'obesita', siamo sempre in uno stato infiammatorio, che indica che il nostro sistema immunitario sta gia' combattendo una battaglia - dice Serafini - Cio' aumenta la possibilita' di sensibilita' nei confronti di altri stressogeni come possono essere appunto virus, batteri, microbi". "In quest'ottica per la riduzione dello stato infiammatorio, la dieta gioca un ruolo fondamentale: i vegetali sono importanti, ma l'aspetto nuovo e importante da tenere d'occhio riguarda la riduzione dell'infiammazione causata dallo stress post prandiale che deriva dalle cattive abitudini alimentari. Per i centenari si immagina che sono sicuramente un modello vincente anche in termini di difesa immunitaria e di "gestione" dell'infiammazione". Vuol dire che queste persone hanno raggiunto questo traguardo anche grazie al loro stile di vita ". I 99% centenari abruzzesi praticavano lo sdijuno: mangiavano poco la sera, limitando lo stress post prandiale, colazione molto presto al mattino, pasto abbondante verso le 12.30: l'intervallo cena-pranzo da un periodo di "restrizione calorica-digiuno" di circa 17 ore che permetteva al loro metabolismo di ottimizzare l'apporto alimentare riducendo l'infiammazione post-prandiale. Inoltre non consumavano cibi processati, mangiavano molti legumi e verdura, pochissimi zuccheri semplici e carne una tantum".

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Coronavirus, Malvestuto (Brigata Maiella): la guerra è un’altra cosa

Compie 99 anni Gilberto Malvestuto, l'ultimo ufficiale sopravvissuto della Brigata Maiella, l'unica formazione decorata con la medaglia d'oro al valor militare della Resistenza. Lucidissimo, fisicamente ancora integro, segue tutte le vicende dei tempi del coronavirus e pur ammettendo che "qui dove mi trovo mi arriva tutto ovattato, ho avuto un po' di febbre anche io, ma non era niente di grave", quando sente parlare di 'guerra' riferendosi alla pandemia ha un piccolo moto e dice che "la guerra e' tutta un'altra cosa. Questo paese ha vissuto momenti peggiori, tutto questo passera' di sicuro e allora dovremo dimenticare e andare avanti. Il prossimo anno avro' 100 anni se Dio mi permettera' di arrivarci, ma io non voglio dimenticare mai le vicende della Resistenza. Come faccio a dimenticarmi quel ragazzo che mori' accanto a me colpito da una raffica di mitra? Aveva un avvenire. Ed e' morto per la Patria, per la liberta' di questo paese. Ecco - conclude il tenente Malvestuto, plotone mortai della Brigata Maiella - Sono onorato che vi ricordate di me, ma vorrei che vi ricordaste soprattutto del desiderio di liberta' che ci animava in quei giorni".

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Ansia e stress da quarantena e Covid-19

Ansia e stress da quarantena e Covid-19: sono questi i principali disturbi, accompagnati da depressione e insonnia, rilevati in una indagine realizzata su un campione di 18 mila persone, di cui il 79,6% donne, sul territorio nazionale per valutare gli effetti psicologici dell'emergenza coronavirus. A condurre lo studio sono l'Universita' degli Studi dell'Aquila, l'universita' di Roma Tor Vergata ed il progetto Territori Aperti (Centro di documentazione, formazione e ricerca per la ricostruzione e la ripresa dei territori colpiti da calamita'). I primi risultati dello studio, partito con un questionario online diffuso fra il 27 marzo e il 6 aprile, sono stati pubblicati sulla rivista di preprint MedArXive: sia le misure restrittive sia la pandemia stanno avendo un impatto significativo sui livelli di depressione, ansia, insonnia e sintomi da stress. Il 37% (6.604) degli intervistati avverte i sintomi del disturbo da stress post-traumatico, il 22,9% (4.092) manifesta un disturbo dell'adattamento, il 21,8% (3.895) accusa uno stress percepito elevato, il 20,8% (3.700) lamenta ansia, il 17,3% (3.084) depressione e il 7,3% (1.301) insonnia. Queste manifestazioni di malessere psicologico sono piu' diffuse fra le donne, in particolare fra quelle piu' giovani. Secondo i ricercatori l'aver riscontrato "alti tassi di effetti negativi" merita "un ulteriore monitoraggio della salute mentale della popolazione italiana" nelle prossime settimane

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Alla scoperta dei trabocchi su youtube

Le immagini dall'alto, sul mare azzurro, danno l'impressione di uno 'scheletro colossale'. Si parla della Grande Macchina Pescatoria, per usare la definizione del trabocco di Gabriele D'Annunzio, nel video con cui la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell'Abruzzo-Chieti aderisce alla campagna La cultura non si ferma, promossa dal ministero per i Beni e le Attivita' culturali e per il Turismo con lo scopo di aggregare e far crescere l'offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, attraverso brevi filmati pubblicati sul canale Youtube Mibact con l'hashtag #iorestoacasa. Un modo per promuovere non solo la bellezza paesaggistica della costa, ma anche di valorizzarne la specificita' culturale, tanto che la Soprintendenza ha gia' riconosciuto beni di interesse culturale per il loro valore testimoniale e iconico dell'intera regione undici trabocchi e ha istituito, da due anni, un Comitato tecnico scientifico con i Comuni e le istituzioni del territorio per favorire azioni condivise di tutela e valorizzazione lungo l'intero litorale teatino: da Ortona, a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro e a Vasto. 'Lu travocche', come viene chiamato in dialetto abruzzese, e' un'imponente costruzione realizzata in legno di pino d'Aleppo tipico delle zone del medio Adriatico, modellabile, capace di resistere alla salsedine e alle forti raffiche di maestrale che battono l'Adriatico.

Nella foto un fotogramma del filmato.

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Coronavirus, l’Università d’Annunzio mette on line corsi di allenamento fisico

L'Universita' D'Annunzio diventa una palestra virtuale. I laureati del Corso di Studi in "Scienze delle Attivita' Motorie e Sportive" hanno ideato e messo a punto un ricco programma di attivita' sportive sulla homepage del sito dell'Ateneo. Si chiama "UdActive Training" e da la possibilita' di praticare da casa lezioni di mobilita' articolare, avviamento allo yoga, core training, allenamento di forza a corpo libero e anche danza. "Pur nella difficolta' che stiamo vivendo - spiega la professoressa Angela Di Baldassarre, Presidente del Corso di Studi di "Scienze delle attivita' motorie e sportive" della "d'Annunzio" - crediamo sia utile poter condividere con quanti lo vorranno, i benefici e il divertimento che caratterizzano le attivita' motorie anche se svolte a casa". Durante questo periodo di grande difficolta', e' comunque importante tentare di rimanere attivi e fare esercizio fisico all'interno delle mura domestiche. I video delle attivita' saranno disponibili sulle piattaforme social di Ateneo. Gli studenti che condivideranno sul proprio profilo Instagram un video in cui interpretanno una coreografia della lezione di danza -utilizzando l'hashtag #univdancers- potranno vederlo pubblicato sui canali ufficiali di Ateneo.

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