Redazione Notizie D'Abruzzo

Formazione, bando di Fondimpresa

Si terrà lunedì 10 febbraio, alle ore 15, a Pescara, nella sede di Confindustria Chieti Pescara, un seminario tecnico volto a presentare Fondimpresa e ad illustrare l'Avviso 2/2019 -Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul conto formazione delle pmi aderenti di minori dimensioni. All'iniziativa interverranno i Vertici di Fondimpresa e di Obr Abruzzo articolazione territoriale di Fondimpresa. Con l'Avviso 2/2019 Fondimpresa ha stanziato 20 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle pmi aderenti di minori dimensioni. Il Piano formativo per il quale si richiede il contributo aggiuntivo previsto dall'Avviso potrà riguardare tutte le tematiche formative, con esclusione delle attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione e di ore di formazione che comportano lo svolgimento di attività produttive. Il contributo aggiuntivo sarà concesso ai piani presentati sul 'Conto formazione' per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro per azienda, nel rispetto dell'intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell'anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale; in caso di piano interaziendale tali soglie varranno per singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni previste dall'Avviso. Il finanziamento massimo ammissibile, risultante dalla somma del contributo aggiuntivo nei limiti dell'intensità massima prevista per azienda beneficiaria e la totalità delle risorse accantonate sul Conto Formazione, non potrà superare l'importo complessivo di 40.000 (quarantamila) euro. L'azienda potrà procedere all'attivazione del Piano formativo tramite la specifica funzionalità informatica a partire dal 17 gennaio 2020; la presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 9:00 del 17 febbraio 2020 fino alle ore 13:00 del 20 aprile 2020.

 

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Videosorveglianza

Il 29 gennaio 2020 sono state pubblicate le nuove linee Guida dell’EDPB (European Data Protection Board –  Comitato Europeo per la Protezione dei Dati) sul trattamento di dati personali attraverso sistemi di ripresa video; esse costituiscono la versione “emendata” della prima emissione sottoposta a consultazione pubblica il 29 luglio 2019.

L’obiettivo di tali Linee Guida è di realizzare e garantire una applicazione coerente del GDPR del trattamento di dati nel settore in oggetto, in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea.

Già nelle premesse del documento vengono poste delle considerazioni molto importanti, come, ad esempio, il fatto che il Comitato consideri come il sempre maggiore utilizzo di sistemi di videoripresa abbia ormai un notevole impatto sul comportamento dei cittadini. Viene indicato infatti che una implementazione massiva di tali sistemi nei vari contesti della vita quotidiana potrà mettere “pressione” agli individui al fine di prevenire dei comportamenti che possano essere percepiti come “anomali”.

Il Board afferma come il monitoraggio sistematico e automatizzato di uno spazio specifico mediante sistemi di videoripresa, principalmente per protezione della proprietà, della vita o della salute dell’individuo, è diventato un fenomeno significativo in tutto il territorio europeo. Tale tipologia di attività necessita spesso della raccolta, della registrazione e conservazione di immagini e video, quindi di molteplici informazioni (e dati) relativi a soggetti interessati che rientrano nel raggio d’azione delle telecamere. Inoltre, l’eventuale utilizzo di dispositivi intelligenti, può aumentare in maniera rilevante il numero di informazioni e di dati personali raccolti.

Tra i rischi evidenziati dal Comitato sono indicati, ad esempio, quelli relativi ad un uso intensivo di apparati e strumenti di sistematico monitoraggio e ripresa che entrino nella “sfera individuale” delle persone, con tecnologie che – rilevando in maniera continua la presenza o il comportamento – limitino le possibilità di movimento anonimo del cittadino o di un suo utilizzo “privato” di servizi.

Ulteriore rischio è costituito dall’utilizzo delle immagini raccolte per finalità diverse rispetto a quelle dichiarate unitamente all’impiego combinato di strumenti e tecniche di trattamento avanzate; rispetto alle finalità previste inizialmente, ad esempio relative a scopi di prevenzione e di sicurezza, tali dati potrebbero essere utilizzati a scopi di marketing, di monitoraggio/profilazione del comportamento o di controllo dei lavoratori.

Proprio per gestire tali rischi, in relazione anche all’invasività e al numero di interessati potenziali, il Comitato prevede due specifiche “misure”:

  • una Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) secondo quanto previsto dall’art. 35 paragrafo 3 lett. c) del Regolamento (“sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico”);
  • la nomina di un Responsabile della Protezione dei Dati in base all’art. 37 paragrafo 1 lett. b) del Regolamento, qualora il trattamento comporti un controllo regolare e sistematico degli interessati su larga scala.

In generale, per questi motivi, il Comitato ha avvertito l’esigenza di adottare delle linee guida che – facendo riferimento ai principi generali di trattamento previsti dall’articolo 5 del Regolamento UE 679/2016 – chiarissero alle parti coinvolte le modalità di applicazione di quanto previsto nel GDPR rispetto al settore della videosorveglianza.

Nelle linee guida, oltre a specificare le misure indicate in precedenza, viene individuato l’iter da seguire, fornendo indicazioni sull’ambito di applicazione, sulle condizioni di liceità, sui diritti degli interessati, sugli obblighi di trasparenza ed entrando nel dettaglio delle specifiche situazioni con molteplici esempi.

Da notare che, nell’ambito dell’identificazione delle finalità, non basta più indicare genericamente “sicurezza” o “tutela del patrimonio”, ma è necessario entrare nel merito di quanto dichiarato, specificandolo per ogni telecamera (o per gruppi di apparati che abbiano una finalità di utilizzo omogenea).

Il Comitato inoltre indica come la videosorveglianza non sia considerata come una necessità “by default” quando possano essere utilizzati altri strumenti per raggiungere i medesimi obiettivi (esigenze di sicurezza o altro); di conseguenza deve essere dimostrato, da parte del Titolare, l’utilizzo e/o l’inefficacia di altri strumenti di controllo meno invasivi (come d’altronde era specificato in maniera esplicita nel provvedimento del Garante Privacy del 2004).

Il rischio evidente, come riportato dal Comitato, è di determinare nel lungo periodo un cambio nell’approccio culturale in grado di portare in definitiva alla accettazione della mancanza di privacy come principio generale.
Infine, anche in questo caso, come nel Regolamento, viene data l’indicazione in merito all’eventuale applicazione di ulteriori e specifici principi nazionali in materia di videosorveglianza (ad integrazione di quelli contenuti nelle Linee Guida 3/2019). Tale indicazione sarà quindi fondamentale nelle valutazioni in merito al rapporto tra le Linee Guida e il Provvedimento generale sulla Videosorveglianza emanato dal garante privacy italiano l’8 aprile 2010.

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Coronavirus, dimessa la coppia cinese ricoverata a Teramo

 "Sono state disposte le dimissioni dei due pazienti, di nazionalita' cinese, ricoverati venerdi' all'ospedale di Teramo". Lo ha annunciato in una nota la Regione Abruzzo. "Come prescrive il protocollo, sono stati posti in via precauzionale in isolamento fiduciario domiciliare (che viene concesso "per affezioni aero-diffusive di non spiccata gravita'"), monitorati dal servizio di Igiene pubblica della Asl"

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Chieti, lo stadio del nuoto per 25 anni alla Esa sales network

Lo stadio del nuoto di Chieti sara' gestito in concessione, per 25 anni, dalla societa' Esa Sales Network, coadiuvata dalle associazioni Adriatika Nuoto e Maiella Nuoto. Il Comune di Chieti, che nei mesi scorsi aveva pubblicato un avviso di gara per l'affidamento della struttura, lo scorso 31 gennaio ha consegnato l'impianto che si compone di una vasca olimpionica scoperta, di una vasca tuffi scoperta, si una vasca semi olimpionica coperta, di una vasca baby ricreativa e di locali che ospitano gli spogliatoi, il bar, la segreteria e la palestra. I dettagli della gara e dell'aggiudicazione sono stati illustrati dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio, dall'assessore allo Sport Antonio Viola e dal consigliere Comunale Marco Russo nel corso di una conferenza stampa. Il concessionario per la gestione del servizio del valore di oltre 31 milioni di euro, dovra' corrispondere al Comune di Chieti un canone di gestione di 21.960 euro all'anno e dovra' fra l'altro garantire programmazione, organizzazione e coordinamento dell'attivita' sportiva compresa l'attivita' didattica non agonistica e agonistica, la promozione dell'impianto e dell'attivita' natatoria, la gestione in via esclusiva, salvo subappalto appositamente autorizzato, della scuola di nuoto, apertura, chiusura, sorveglianza e custodia dell'impianto, trattamento delle acque, pulizia dell'intero complesso, assistenza dei bagnanti con la presenza di addetti al salvamento. "Esa Sales Network - ha detto Di Primio - che succede, negli ultimi dieci, alla gestione dell'Asd Teate Splashing, a quella di Teateservizi e all'impegno diretto da parte del Comune, oltre alla manutenzione ordinaria dell'impianto sportivo comunale, dovra' garantire, a suo totale carico, l'esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria, i collaudi delle strutture e il certificato di agibilita'. Tali interventi, per un valore economico di 2.574.775,75 euro, dovranno essere effettuati, nello specifico, entro 1.460 giorni". 

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Diminuisce in Abruzzo il numero delle persone che viaggiano in treno

Diminuisce, in Abruzzo, il numero delle persone che viaggiano in treno: nel 2011 erano 23.530 al giorno, nel 2018 solo 17.782, con una flessione del 24.40%. E' quanto emerge dall'annuale rapporto "Pendolaria" di Legambiente presentato oggi, a livello regionale, a Pescara, contestualmente alla presentazione nazionale. Numerosi - si legge nel rapporto - sono gli interventi necessari sulle storiche linee ferroviarie che devono essere intrapresi. In particolare si tratta di velocizzare e potenziare le linee con interventi mirati da un lato ad ammodernare la rete regionale, dall'altro a diminuire gli elevati tempi di percorrenza che al momento rendono non competitivo per i pendolari viaggiare in treno. Tra gli interventi prioritari vi sono la velocizzazione e il potenziamento della linea Pescara-Avezzano, direttrice percorsa ogni giorno da migliaia di pendolari che nell'ingresso a Roma si moltiplica in maniera esponenziale con i pendolari di tutta l'area Est. Il problema, si legge, "e' che i treni sono pochissimi e lenti a fronte di un'offerta di autolinee ricca e con tempi veloci". C'e' poi, tra le priorita', l'elettrificazione della linea Sulmona-L'Aquila-Rieti-Terni, collegamento trasversale del centro Italia che non ha treni diretti: il cambio e' obbligatorio all'Aquila e in totale il tempo di percorrenza supera le 3 ore per 164 km (54 km/h di velocita' media). La linea e' a binario unico e non elettrificata. Tra gli interventi effettuati ci sono le due nuove stazioni: L'Aquila Sassa Nucleo Sviluppo Industriale e L'Aquila San Gregorio, che permettono di offrire nuove opportunita' di viaggio per i pendolari e maggiore capillarita' nei collegamenti. Poste rispettivamente sulla linea Terni-Rieti-L'Aquila e sulla L'Aquila-Sulmona, sono state realizzate in meno di diciotto mesi e hanno richiesto un investimento complessivo di Rfi di circa 2 milioni di euro. Nuovo look anche per la stazione di Sulmona (L'Aquila) con un importante intervento di riqualificazione, sia strutturale sia funzionale, che ha visto l'utilizzo di nuove soluzioni architettoniche e tecnologie innovative. L'intervento e' stato realizzato da Rete Ferroviaria Italiana in circa sei mesi e con un investimento di 7 milioni di euro. 

Tra le buone pratiche di intermodalita' bici-treno, rileva ancora Pendolaria, si annovera Pescara Centrale in quanto bike green station: propone servizi di ciclo noleggio, riparazione e parcheggio custodito a tariffe agevolate per chi viaggia in treno, oltre a un centro multiservizi, ecosportello e info-point turistico che ha trasformato la stazione in uno spazio polifunzionale al servizio non solo dei viaggiatori, ma di tutta la citta'. Un successo anche la riapertura della Transiberiana d'Italia, la linea ferroviaria Sulmona-Castel di Sangro che in quattro anni ha visto oltre 50mila passeggeri, con un boom impressionante durante il 2018 di 20mila passeggeri.

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Torna la porta del mare di Summa a Pescara

"Torneranno a splendere i colori della Porta del Mare: il progetto e' stato gia' recuperato nella vasta mole di documentazione che il Maestro Franco Summa ha lasciato nel suo studio, gia' catalogata e organizzata". Ne ha dato notizia l'architetto Lucio Zazzara, che all'artista e' stato vicino fino all'ultimo giorno di vita e di attivita'. Proprio Zazzara, nel corso della riunione della Commissione cultura del Comune di Pescara presieduta da Manuela Peschi, ha ricordato i momenti salienti della vita e delle opere di Franco Summa, artista eclettico e innovativo, di forte impegno civile "studioso che per quanto riguarda il colore non ha pari nell'arte contemporanea". Quelle di Summa sono state scelte sempre vicine all'ambiente e la sua opera piu' discussa resta ancora proprio la Porta del Mare: "Di quell'opera fu un elemento determinante Carlo Lizza - ricorda ancora Zazzara - duro' quaranta giorni, ma solo a causa di una polemica all'interno del palazzo del tutto strumentale. Gia' allora non fu sfruttata la filiera di imprese che si dichiararono disposte a collaborare per una nuova installazione, che Franco Summa ha sempre atteso". "Resta solo da stabilire il luogo in cui farla rinascere - sottolinea la presidente della Commissione Cultura Manuela Peschi - il Sindaco Carlo Masci ha gia' incontrato la Fondazione Summa per avviare un'interlocuzione concreta a cui anche noi come commissione parteciperemo, grazie anche ai rapporti storici che il consigliere comunale Ivo Petrelli ha avuto proprio con il maestro Summa, in raccordo con l'assessore alla cultura Paoni Saccone. Si valutera' anche per l'allestimento di una mostra retrospettiva dell'ampia produzione di un artista che si e' impegnato molto per la nostra citta'. Lo dimostrano la splendida Torre dei Venti e il progetto complessivo che ha realizzato per piazza Caduti del Mare. Tutte queste energie non andranno disperse, dobbiamo soltanto canalizzarle in un coerente progetto culturale: come ha piu' volte ribadito il professor Zazzara, Franco Summa ha lasciato un patrimonio ordinato, catalogato ed e' gia' in corso la procedura di vincolo per la sua casa-studio. E' gia' pienamente operativa anche la sua Fondazione. Unendo tutte queste forze sono sicura che riusciremo a custodire, mantenere viva e valorizzare l'opera di un uomo che, nel corso della sua vita, ha avuto interazioni importanti con i maggiori artisti italiani e stranieri, con i critici, lasciando un'impronta profonda in tutti gli operatori e i fruitori dell'arte". Sara' ora l'amministrazione a decidere dove sara' possibile ricollocare la Porta del Mare anche alla luce delle mutate condizioni dell'urbanistica cittadina.

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Bando di arte scultorea per ricordare le vittime del sisma 2009

"La nostra responsabilita' e' quella di far tornare L'Aquila e le aree del cratere alla grandezza di un tempo". Per farlo, la Regione Abruzzo, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha deciso di partire dalla 'memoria', istituendo un bando di concorso internazionale di arte scultorea per la Giornata della memoria del sisma del 6 aprile 2009. Un progetto presentato questa mattina a L'Aquila alla presenza, oltre che di Sospiri, del consigliere regionale Americo Di Benedetto (promotore della legge) e del sindaco de L'Aquila, Pierluigi Biondi. "L'idea che ci ha mosso- ha spiegato Sospiri- e' quella di realizzare delle strutture per ricordare quegli spazi e la grandezza prima del sisma 2009. Le statue- ha aggiunto- serviranno come uno stimolo perenne affinche' la memoria diventi un fatto concreto". Il presidente del Consiglio regionale ha poi annunciato che "sul capoluogo di Regione stiamo riflettendo sull'opportunita' di realizzare un'altra iniziativa di restauro con finalita' istituzionali e polivalenti da finanziare nel 2020. E' ancora un'idea, ma potrebbe rappresentare un'opera importante per il centro del capoluogo di Regione". Per Americo di Benedetto "questa iniziativa nasce dal suggerimento di Maurizio Cora e da un momento di condivisione con il territorio e i Comuni del cratere. Dopo una prima fase di ascolto siamo partiti e abbiamo deciso di rivolgerci all'arte per ricordare la grande tragedia che ci ha coinvolti nel 2009". Per quanto riguarda il bando, Di Benedetto ha riferito che vi sara' una commissione con tutte le figure istituzionali e della tutela dell'arte e dell'ordine degli architetti. "La scelta definitiva dei bozzetti- ha spiegato- verra' fatta da una personalita' del mondo della cultura di altissimo livello". "Auspico- ha aggiunto Biondi- che questo intervento possa diventare una cosa viva, fruibile e condivisa con il territorio. Siamo disponibili- ha annunciato- a partecipare finanziariamente come Comune alla realizzazione delle opere". Presenti all'evento anche i sindaci dei Comuni di Fossa (Fabrizio Boccabella), San Demetrio Ne' Vestini (Silvano Cappelli), Poggio Picenze (Antonello Gialloreto), Tornimparte (Giacomo Carnicelli), Lucoli (Walter Chiappini), Villa Sant'Angelo (Domenico Nardis). Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Fabrizio Marinelli, presidente dell'Accademia di Belle Arti de L'Aquila e Maurizio Cora, in rappresentanza dei familiari delle vittime

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Rapporto Pendolaria di Legambiente: agli italiani piace la mobilità in treno

 Cresce la mobilita' su ferro: agli italiani il treno piace e dove si investe il successo e' garantito, da Nord a Sud, dall'alta velocita' alle linee metropolitane. Per i pendolari c'e' una buona notizia, sono in arrivo nuovi treni, ma nel Meridione e per chi sta fuori dalla rete veloce i problemi rimangono rilevanti. Ad aumentare sono, infatti, anche le differenze tra le Regioni e le diversi parti del Paese. La differenza di dotazione di trasporto su ferro delle aree urbane italiane rispetto all'Europa rimane rilevantissima ed e' una delle cause dello smog che attanaglia le citta' italiane. Legambiente ha presentato a Palermo Pendolaria 2019, il suo rapporto annuale sul traporto ferroviario in Italia, per fare il punto su che cosa si muove e che cosa no sulla rete, in termini di soldi, convogli e persone, e approfondire i risultati prodotti dagli investimenti. Pendolaria, dal 2008, racconta numeri e storie, buone pratiche e denunce da parte dei comitati pendolari che vengono raccolte durante l'anno e sono consultabili sul sito www.pendolaria.it.

 Il 2019 e' stato per il nostro trasporto ferroviario un anno particolare: ha celebrato i dieci anni dall'entrata in funzione delle linee ad alta velocita' e diversi cambiamenti tanto sulle linee nazionali, con la concorrenza tra treni veloci, quanto nelle Regioni, che hanno ormai tutte un contratto di servizio con gli operatori del servizio ferroviario. I numeri sono in aumento sia per i treni a lunga percorrenza, in particolare con il clamoroso successo dell'alta velocita', sia per i treni regionali e le linee metropolitane laddove presenti. Cinque milioni e 699mila persone prendono ogni giorno in Italia treni regionali e linee metropolitane. Nel 2018, rispetto all'anno precedente, circa 45mila persone in piu' hanno preso i treni regionali (+1,6%) e anche coloro che utilizzano le linee metropolitane sono aumentati, con quasi 65mila viaggiatori giornalieri in piu' (+2,4%). Nel 2014 il numero di viaggiatori era complessivamente di 5,1 milioni, per cui si deve segnalare una crescita dell'11,7% in cinque anni. Nel dettaglio, i passeggeri che usufruiscono del servizio ferroviario regionale sono 2milioni e 919mila, di cui 1,413 milioni utilizzano i convogli di Trenitalia e 1,506 milioni quelli degli altri 20 concessionari. L'aumento di passeggeri sui treni regionali dal 2010 a oggi e' stato dell'8,2%. Due milioni e 78mila persone al giorno prendono, invece, le metropolitane presenti in 7 citta' italiane (Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova, Brescia e Catania), con un aumento complessivo di quasi 65mila passeggeri tra il 2018 e il 2017, dovuto in particolare alle linee di metro di Milano, Catania e Brescia dove si registra una crescita costante e consistente. Il numero di coloro che invece ogni giorno prendono il treno per spostarsi su collegamenti nazionali e' di circa 50mila persone sugli Intercity e 170mila sull'alta velocita' tra le Frecce di Trenitalia ed Italo. I numeri sono complessivamente in aumento, ma con rilevanti differenze: mentre sugli Intercity tra il 2010 ed il 2018 abbiamo una riduzione che sfiora il 46%, sulle Frecce di Trenitalia si verifica un +114%, incluso Italo che e' in forte crescita

In 10 anni il bilancio dell'alta velocita' e' imponente: i numeri sono cresciuti di anno in anno, grazie al raddoppio della flotta dei treni AV: 74 nel 2008, 144 nel 2019. I passeggeri trasportati sui treni AV di Trenitalia sono passati dai 6,5 milioni del 2008 a 40 milioni nel 2018, con un aumento del 517%. Ma anche i dati del trasporto regionale sono significativi. Per esempio, in Lombardia 802mila persone prendono il treno ogni giorno: +6,9% tra il 2017 e il 2018 e +43,4% rispetto al 2009 quando erano 559mila. In Alto Adige, grazie a investimenti in nuovi treni e corse frequenti, i passeggeri sono triplicati sulle linee riqualificate (da 11.000 nel 2011 a quasi 30.000). Sono 31mila i viaggiatori in piu' in Puglia e 100mila in Emilia-Romagna. O nelle citta', come a Milano dove le linee di metropolitana segnano una continua crescita, con 12,5 milioni di passeggeri in piu' nei primi 9 mesi del 2019 (+4,7% rispetto al 2018); a Firenze dove il tram trasporta oltre 93.000 persone al giorno e a Bergamo dove nel 2018 il Tram delle Valli ha trasportato 3,75 milioni di passeggeri (+5,7% rispetto al 2016). Le situazioni positive sono tante e Legambiente racconta nel rapporto 57 buone pratiche. Tra le notizie liete per i pendolari, c'e' l'arrivo di nuovi treni. Sono 2.894 i treni in servizio nelle regioni ogni giorno, da Ragusa ad Aosta, gestiti dai diversi concessionari (Trenitalia, Trenord, CTI, Atac, etc.). L'eta' media dei convogli sulla rete ferroviaria regionale sta calando (in particolare al nord e nel centro Italia), e' arrivata a 15,4 anni, grazie al trend iniziato negli scorsi anni con l'immissione di nuovi convogli di Trenitalia.

Con gli investimenti realizzati da alcune Regioni sono inoltre entrati in esercizio circa 450 treni nuovi, in particolare in Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna (l'unica Regione, insieme alla Valle d'Aosta, dove in questi anni e' stata effettuata una gara per scegliere il gestore del servizio ferroviario regionale), Provincia di Trento, Lazio e Campania. Infine, gli investimenti decisi nella XVII legislatura, stanno permettendo complessivamente nel quadriennio 2017-2020 l'entrata in circolazione di 210 nuovi treni. Per quanto riguarda gli Intercity, si stanno investendo 300 milioni tra revamping e la riconversione dell'intera flotta. Tra le diverse parti d'Italia perdurano, tuttavia, differenze enormi nella qualita' e nell'offerta del servizio ferroviario. In alcune aree il servizio e' tra i piu' competitivi al mondo, come tra Firenze e Bologna dove l'offerta, per quantita' e velocita' dei treni, non ha paragoni in Europa; ma fuori dalle direttrici principali dell'alta velocita' e dalle Regioni che in questi anni hanno investito, la situazione del servizio sta peggiorando, con meno treni in circolazione e, di conseguenza, meno persone che prendono il treno. In particolare il Meridione continua a soffrire di un'assenza di progetto. Nel complesso, dopo anni di tagli, la quantita' di treni regionali in servizio, considerati tutti i gestori, e' risalita al livello del 2010. In Lombardia, in Emilia-Romagna e in Veneto aumentano le persone che prendono il treno, in Piemonte il numero di passeggeri torna a superare il livello del 2011 nonostante la soppressione del servizio su alcune linee. Anche in Sicilia si e' recuperato in parte il crollo dei passeggeri avvenuto negli ultimi anni, e oggi sono 42mila i viaggiatori al giorno (tra Trenitalia e Circumetnea). Negativa la situazione in Campania, dove tornano a calare i passeggeri, passando dai 467.000 del 2011 a 262.000 nonostante negli ultimi anni il trend fosse in miglioramento. In negativo anche i dati in Molise (-11% di passeggeri e la Termoli-Campobasso chiusa), in Umbria e soprattutto in Basilicata dove il calo si attesta sul 34%. Per i convogli a lunga percorrenza finanziati con il contributo pubblico, principalmente gli Intercity, l'offerta treni/chilometri e' scesa del 16,7% dal 2010 al 2018 e i passeggeri sono diminuiti conseguentemente del 42,8%.

Con gli investimenti realizzati da alcune Regioni sono inoltre entrati in esercizio circa 450 treni nuovi, in particolare in Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna (l'unica Regione, insieme alla Valle d'Aosta, dove in questi anni e' stata effettuata una gara per scegliere il gestore del servizio ferroviario regionale), Provincia di Trento, Lazio e Campania. Infine, gli investimenti decisi nella XVII legislatura, stanno permettendo complessivamente nel quadriennio 2017-2020 l'entrata in circolazione di 210 nuovi treni. Per quanto riguarda gli Intercity, si stanno investendo 300 milioni tra revamping e la riconversione dell'intera flotta. Tra le diverse parti d'Italia perdurano, tuttavia, differenze enormi nella qualita' e nell'offerta del servizio ferroviario. In alcune aree il servizio e' tra i piu' competitivi al mondo, come tra Firenze e Bologna dove l'offerta, per quantita' e velocita' dei treni, non ha paragoni in Europa; ma fuori dalle direttrici principali dell'alta velocita' e dalle Regioni che in questi anni hanno investito, la situazione del servizio sta peggiorando, con meno treni in circolazione e, di conseguenza, meno persone che prendono il treno. In particolare il Meridione continua a soffrire di un'assenza di progetto. Nel complesso, dopo anni di tagli, la quantita' di treni regionali in servizio, considerati tutti i gestori, e' risalita al livello del 2010. In Lombardia, in Emilia-Romagna e in Veneto aumentano le persone che prendono il treno, in Piemonte il numero di passeggeri torna a superare il livello del 2011 nonostante la soppressione del servizio su alcune linee. Anche in Sicilia si e' recuperato in parte il crollo dei passeggeri avvenuto negli ultimi anni, e oggi sono 42mila i viaggiatori al giorno (tra Trenitalia e Circumetnea). Negativa la situazione in Campania, dove tornano a calare i passeggeri, passando dai 467.000 del 2011 a 262.000 nonostante negli ultimi anni il trend fosse in miglioramento. In negativo anche i dati in Molise (-11% di passeggeri e la Termoli-Campobasso chiusa), in Umbria e soprattutto in Basilicata dove il calo si attesta sul 34%. Per i convogli a lunga percorrenza finanziati con il contributo pubblico, principalmente gli Intercity, l'offerta treni/chilometri e' scesa del 16,7% dal 2010 al 2018 e i passeggeri sono diminuiti conseguentemente del 42,8%.

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Italia viva nomina i coordinatori territoriali in Abruzzo

Dalla prima Assemblea nazionale di Italia Viva, svoltasi a Roma 1 e 2 febbraio, dove e' intervenuto il deputato abruzzese di Italia Italia Viva Camillo D'Alessandro, prende avvio l'organizzazione territoriale in Abruzzo, con la nomina di due coordinatori per ogni provincia. "Avevo anticipato importanti novita' - dice D'Alessandro - e dopo quattro mesi di lavoro, Italia Viva in Abruzzo e' presente nelle quattro province in quasi tutte le citta' e comuni, nei prossimi giorni presenteremo il Gruppo consiliare comunale all'Aquila. Ora inizia il lavoro capillare comune per comune dove saranno protagonisti gli amministratori comunali e i comitati". I coordinatori sono: per Pescara Alessandra Renzetti (classe 1983, di Spoltore) e Carmine Ciofani (nato nel 1955, gia' assessore comunale di Pescara); per L'Aquila Maria Ciampaglione (nata nel 1983, vive a Cansano) e Paolo Romano (nato nel 1986 all'Aquila); per Teramo Maria Cristina Marroni (nata a Teramo nel 1975) e Vincenzo di Marco (nato nel 1971, gia' dirigente provinciale di Pds, Ds e Pd, attuale sindaco di Castellalto); per Chieti Marika Bolognese (nata a Vasto nel 1976) e Luciano Marinucci (nato nel 1959, sindaco di San Giovanni Teatino e consigliere provinciale)

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Paolucci: i bandi per i direttori Asl sono illegittimi

I bandi della Regione Abruzzo per la nomina del direttore sanitario e amministrativo per le Asl di Chieti e L'Aquila sono illegittimi. Ad affermarlo e' il capogruppo del Pd in Regione, Silvio Paolucci: "Le procedure- spiega- partono pesantemente in ritardo e gia' viziate perche' fuori dall'iter che prevede la legge vigente". Paolucci si rivolge direttamente al ministero chiedendo di inviare gli ispettori in Abruzzo "per capire cosa sta accadendo e perche' le Asl stanno adottando un percorso che e' palesemente extra lege, avendo invece applicato la normativa in modo corretto per la nomina del direttore sanitario della Asl di Pescara e di L'Aquila, solo qualche mese fa". Il capogruppo annuncia intanto il deposito di un'interpellanza rivolta al presidente della Regione Marco Marsilio. Per Paolucci, infatti, si dovrebbe attingere da elenchi di altre regioni o applicare le procedure previste dal dl 502/1992 non essendo stati definiti con accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni i criteri di valutazione per la scelta. I bandi sarebbero dunque "uno sperpero di risorse" che non porteranno ad alcun risultato. 

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