Redazione Notizie D'Abruzzo

Blitz anti accattonaggio a Pescara

Blitz anti accattonaggio  a Pescara da parte degli agenti della Polizia Municipale e Polizia di Stato in diversi punti della città come l'ex Fea, l'ex mattatoio, nella zona della vecchia draga nei pressi del lungofiume e all'ex Enaip, dove sono stati trovate persone accampate in condizioni igienico-sanitarie e anche di sicurezza precarie. All'operazione ha preso parte in prima persona anche il sindaco Carlo Masci che ha spiegato come "stiamo gia' da giorni dando vita a controlli dei territori e sgomberi in quelle aree dove alloggiano senza tetto. Con il supporto anche delle altre forze dell'ordine che ringrazio, stiamo verificando quelle situazioni di degrado che ci sono nella nostra citta' e che spesso poi portano a situazioni anche potenzialmente delinquenziali. Abbiamo trovato e sgomberato questa mattina delle persone che vivevano in quel rudere. Po siamo stati all'ex draga dove abbiamo trovato dei giacigli di fortuna, e poi anche all'ex mattatoio in via Gran Sasso abbiamo trovato veramente una situazione insostenibile con sporcizia, degrado e tanto altro. Interverremo con Attiva per la pulizia, ma dobbiamo andare oltre perche' questi fabbricati dovranno essere abbattuti come saranno abbattuti i fabbricati dell'ex Enaip. C'e' un controllo costante del territorio perche' chi vuole usufruire della rete sociale e della rete di protezione che Pescara ha con le associazioni che si muovono di concerto con l'Amministrazione". 

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Unioncamere, il Mezzogiorno traina la crescita delle imprese

Lecce e Sassari al vertice della classifica provinciale per tasso di crescita delle imprese nel secondo trimestre 2019. Secondo dati di Unioncamere e InfoCamere, le due province del Mezzogiorno registrano l'incremento relativo piu' elevato, rispettivamente +0,85% e +0,84%, precedendo di poco Bolzano (+0,83%), Aosta (+0,82%) e Prato (+0,79%). In valori assoluti, pero', sono Roma (+3.168) e Milano (+2.570) a segnare i saldi maggiori tra iscrizioni e cessazioni di impresa nel periodo compreso tra aprile e giugno scorsi, precendendo Napoli (+1.636) e Torino (+1.142). Unioncamere, l'ente guidato da Carlo Sangalli, sottolinea che nel secondo trimestre e' il Mezzogiorno a trainare la crescita delle imprese: delle 29mila unita' in piu' che risultano al Registro delle Camere di commercio come saldo tra iscrizioni e cessazioni, quasi 11mila, una su 3, si trovano nelle regioni del Sud. Il meridione mette a segno anche l'incremento relativo piu' elevato (+0,52%). Non a caso, nei primi 20 posti della graduatoria per tasso di crescita si incontrano 10 province meridionali: oltre a Lecce e Sassari, Vibo Valentia, Pescara, Brindisi, Caserta, Campobasso, Nuoro, Crotone e Palermo. In tutte le regioni, comunque, il trimestre si e' chiuso con il segno positivo: dalla Lombardia (5.014 imprese in piu'), alla Valle d'Aosta (101).

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Imprese artigiane, in Abruzzo contrazione del 17,2 per cento dal 2009 al 2018

Dati negativi per il comparto artigiano il 2019 secondo la Cgia di Mestre. Sono 6.500 le aziende in meno nel solo primo semestre dell'anno. A pesare negativamente, per la Cgia, sono lo spettro dell'aumento dell'Iva, il calo dei consumi, le tasse, l'accesso al credito. Ad eccezione del Trentino Alto Adige, in tutte le altre regioni italiane il saldo del primo semestre e' stato negativo. I risultati piu' preoccupanti si sono registrati in Emilia Romagna (-761), in Sicilia (-700) e in Veneto (-629). Per la Cgia e' una moria, quella delle aziende artigiane, che dura ormai da 10 anni. Tra il 2009 e il 2018, infatti, il numero complessivo e' sceso di quasi 165.600 unita'.

"Lo spettro dell'aumento dell'Iva, rileva la Cgia, e' una ulteriore 'stangata' al mondo dell'artigianato e potrebbe arrivare il prossimo primo gennaio. Se non si disinneschera' l'aumento dell'Iva - rilevano gli artigiani di Mestre -, l'innalzamento di 3 punti percentuali sia dell'aliquota ordinaria che di quella ridotta rischia di provocare degli effetti molto negativi sul fatturato di queste attivita' che vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie". "E oltre agli effetti economici e occupazionali, la riduzione del numero delle attivita' artigiane e in generale dei negozi di vicinato ha provocato delle ricadute sociali altrettanto significative - aggiunge -. Con meno botteghe, si assiste ad una desertificazione dei centri storici e anche delle periferie urbane sia delle grandi citta' che dei piccoli paesi". A livello territoriale e' il Mezzogiorno la macro area dove la caduta e' stata maggiore. Tra il 2009 e il 2018 in Sardegna la diminuzione del numero di imprese artigiane attive e' stata del 18 per cento (-7.664). Seguono l'Abruzzo con una contrazione del 17,2 per cento (-6.220), l'Umbria, che comunque e' riconducibile alla ripartizione geografica del Centro, con -15,3 per cento (-3.733), la Basilicata con il 15,1 per cento (-1.808) e la Sicilia, sempre con il -15,1 per cento, che ha perso 12.747 attivita'. Nell'ultimo anno, invece, la regione meno virtuosa d'Italia e' stata la Basilicata con una diminuzione dello stock dell'1,9 per cento

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Allarme dell’Ordine degli infermieri, geriatria a Pescara al collasso

L'Ordine delle professioni Infermieristiche di Pescara, attraverso la presidente Irene Rosini, esprime la propria amarezza e sconforto di fronte dell'ennesima denuncia riguardante le condizioni in cui versano i pazienti del reparto di Geriatria dell'ospedale civile Santo Spirito di Pescara. "Condizioni che ledono ancora di piu' la dignita' della persona, in quanto colpita maggiormente nella sua fragilita' di anziano e malato - rimarca Rosini - non e' piu' accettabile la persistenza di questa situazione divenuta oggi cronica e non piu' straordinaria, gia' denunciata piu' volte dall'ordine". A fronte di 46 posti letto e 9 di lungodegenza, su due unita' operative, i pazienti da assistere sono costantemente 64, con punte che superano gli 80 degenti. Oggi, 16 agosto 2019, a Geriatria ci sono 72 pazienti, con un tasso di occupazione media dei posti letto pari al 130%. "Il personale - aggiunge la presidente dell'Opi Irene Rosini - e' calibrato per assistere i posti letto dichiarati e non quelli in esubero. Questo crea notevoli difficolta', esponendo a rischio non solo la sicurezza delle cure, ma anche quella degli operatori che si trovano ad assistere un numero maggiore di pazienti affetti da piu' patologie diverse e con un'elevata complessita' e dipendenza assistenziale, non potendo assolvere molte volte a quelle che sono le reali richieste di assistenza di base. Le criticita' aumentano durante i turni notturni, quando sono presenti solo due infermieri per turno per circa 38 pazienti, con accettazione ricoveri e la completa assenza di personale socio-sanitario". E' stato evidenziato come la letteratura internazionale indichi un rapporto ottimale per la garanzia assistenziale nei reparti ospedalieri di 1/6 (infermiere/paziente). Gli studi evidenziati hanno dimostrato come un aumento di questo rapporto, aggiungendo un paziente ad infermiere (ad esempio 1/7), aumenti del 6% la mortalita' e del 23% le cure mancate. (Studio RN4CAST). "La criticita' maggiore - sottolinea Irene Rosini - e' data dal setting assistenziale, che per molti degenti purtroppo si esplica in corridoio, dove mancano le piu' basilari condizioni di privacy, rispetto e dignita' dell'uomo. Sicuramente tutte le problematiche sono legate a doppio filo con il cambiamento demografico (aumento della vita media), con la carenza di strutture ricettive sul territorio (RSA con pochissimi posti letto), e con l'intensita' di cure che oggi e' possibile grazie allo sviluppo della tecnologia e della medicina geriatrica, ma non si puo' continuare ad assistere nel 2020 a questo grido di dolore dei malati e dei loro familiari". L'Ordine delle professioni infermieristiche rivolge un appello all'assessore regionale alla Sanita' Nicoletta Veri', che ha gia' visitato il reparto e valutato tutte le varie problematiche, e a tutti gli organi politici, compreso il sindaco di Pescara Carlo Masci, affinche' intervengano al piu' presto "per adeguare le dotazioni organiche del personale infermieristico e di supporto, migliorare e potenziare i setting assistenziali e le risorse tecnologiche al fine di ridare dignita' e rispetto alla nostra popolazione anziana"

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Salvati nella notte due escursionisti dispersi in Abruzzo

Poco prima della mezzanotte si sono concluse le operazioni di recupero di due escursionisti di 27 e 28 anni bloccati sul monte Amaro, la cima più elevata della Majella. I due ragazzi, dopo essersi allontanati dal resto della comitiva di amici per fare una piccola escursione, hanno infatti perso il sentiero a causa della nebbia e si sono ritrovati nella Rava della Vespa, località situata sul versante di Santa Eufemia. A dare l’allarme sono stati innanzitutto i ragazzi, seguiti poi dal papà di uno dei due che è riuscito a sentirli prima che le comunicazioni si facessero difficoltose. Hanno subito dichiarato di essere in buone condizioni di salute, anche se molto assettati e piuttosto infreddoliti.Raggiunti dai soccorritori intorno alle 22, grazie anche alle coordinate gps inviate con i loro smartphone e rivelatesi corrette, da subito sono stati collaborativi e autonomamente, sotto la guida e il controllo dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, hanno proseguito a piedi fino a valle. Ad attenderli per vagliare le reali condizioni di salute era presente anche una ambulanza del 118.

Nel pomeriggio inoltre, il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, con l'equipaggio dell'eliambulanza di stanza a Preturo, è volato su cima Vojtyla per prestare soccorso ad un giovane escursionista scivolato in prossimità della vetta per oltre cento metri. Il ragazzo, ferito in più punti, è stato trasportato all'ospedale San Salvatore dell'Aquila

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Malore in mare a Pescara, 80enne salvato dai bagnini

E'stato da un malore mentre sta facendo il bagno ma è stato salvato dai bagnini. Protagonista dell'episodio, avvenuto oggi in un tratto di mare antistante il centro di Pescara, e' un 80enne residente all'Aquila. A notare l'anziano in difficolta' sono stati i bagnini della "Lifeguard - La Compagnia del Mare", che hanno subito portato l'uomo a riva e, assistiti da due medici, sono riusciti a fargli espellere l'acqua ingerita. Poi sono arrivati i soccorritori, che hanno trasportato l'80enne in ospedale in codice rosso. 

In un altro episodio un uomo di 70 anni e' stato soccorso e' ricoverato all'ospedale civile di Pescara per una sindrome da annegamento. L'uomo che era in acqua, nello specchio di mare antistante uno stabilimento sito in pieno centro lungo la riviera del capoluogo adriatico, e' stato soccorso dal personale di salvamento, poi stabilizzato dai sanitari del 118 e trasportato in ambulanza in ospedale. 

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Il 61 per cento durante l’estate decide di riscopre la colazione

Il 61 per cento delle persone durante l'estate decide di riscoprire l'importanza del primo pasto, a livello sia fisico che psicologico. A rivelarlo è lo studio di "Isola Bio Lab", l'osservatorio che analizza i trend legati al mondo della colazione, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), attraverso un monitoraggio di oltre 100 fonti fra testate, magazine, blog internazionali ed un pool di 30 esperti tra dietologi e nutrizionisti per analizzare il fenomeno della colazione in correlazione al periodo estivo e di vacanze. Una vita frenetica caratterizzata da ritmi estenuanti, tra impegni lavorativi improrogabili e routine quotidiana, l'obbligo di rimanere costantemente reperibili ed iperconnessi: oltre il 70 per cento degli italiani riconosce in questi elementi le cause di una vita insoddisfacente, andando a identificare l'estate come un'occasione per recuperare il tempo perduto (53%), potersi quindi dedicare ad attività accantonate a causa della quotidianità. La riscoperta del piacere di concedersi una lunga colazione è, per oltre 6 italiani su 10 (61 per cento), una di queste. 

 

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Inflazione bassa, a trainare è il Sud

Dietro un'inflazione bassa, che a luglio - certifica l'Istat - si e' fermata allo 0,4%, qualcosa si muove. Non e' piu' il Nord a registrare i tassi piu' alti, ma il Sud. L'Italia settentrionale a luglio non va oltre la media nazionale, mentre il Meridione e' allo 0,6%, seguito dalle Isole (0,5%). Tra le grandi citta' spicca Bari (+1,2%), che supera Bolzano (1,0%). Chiude il podio sempre il Mezzogiorno con Catania (0,9%) affiancata da Modena, Trieste e Verona. In deflazione alcune grandi citta' del Centro-Nord: Bologna (-0,1%), Ravenna, Livorno e Ancona (-0,3% in tutti e tre i casi).

Non e' il primo mese che il Sud svetta, gia' a giugno aveva mostrato il tasso piu' elevato insieme al Nord Est (0,8%) e a marzo aveva scavalcato tutte le altre ripartizioni, primeggiando in solitaria. Sia il 2018 che il 2017 invece erano stati archiviati con il Sud in ultima posizione. Nel 2018 il Nord Ovest aveva segnato il rialzo dei prezzi maggiore (1,3%) lasciando indietro Sud e Isole (1,0% in ambo i casi). L'anno prima il Sud era sempre in fondo ma le Isole avevano mostrato segnali di vivacita' (1,4%). Il 2019 offre uno spaccato diverso, con tutto il Mezzogiorno risollevato, il Nord ondeggiante e il Centro depresso. Tornando al mese di luglio, l'ultimo per cui sono disponibili i dati dell'Istat, apre la graduatoria l'Abruzzo (0,9%). Sopra la media nazionale anche la Puglia (0,8%), la Sicilia e la Calabria (0,6% in tutte e due). Tra le citta' il primato di Bari risente probabilmente della spinta che arriva da ristoranti e alberghi (+2,3% contro la media nazionale dell'1,1%) e dagli altri beni e servizi sui prezzi dei quali potrebbe avere inciso anche il passaggio alla carta d'identita' elettronica, come e' capitato in altri Comuni. In questi casi si tratta di costi amministrativi che nel giro di un anno vengono assorbiti, venendosi a confrontare situazioni non piu' differenti ma analoghe. C'e' poi da dire che il risveglio dei prezzi al Sud avviene comunque in un contesto di calma piatta, di inflazione minima. In piu', essendo il livello generale dei prezzi nel Mezzogiorno piu' basso, singoli eventi possono trascinare in alto le variazioni. Occhio quindi a quel che accadra' nei prossimi mesi

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Fuga di gas dal distributore di benzina, evacuato ‘Il Globo’

Traffico bloccato in viale della Repubblica a causa di una fuga di gas dal serbatoio di un distributore di carburanti nelle vicinanze del magazzino "Il Globo". Polizia locale e carabinieri stanno deviando il traffico lungo le strade parallele alla Statale 17 mentre squadre di Vigili del Fuoco sono da ore all'opera per porre rimedio alla fuga di gas.

Non ancora sono state accertate le cause della fuga di gas. Mentre la Polizia locale ha provveduto a far sgombrare capannoni industriali e magazzini nelle vicinanze del distributore. I disagi agli automobilisti sono stati assai pesanti, considerando il traffico di questi giorni di vacanza

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Bando aperto in Abruzzo per il progetto Eden nel campo del wellness

Bando aperto in Abruzzo per il progetto Eden che sceglie le migliori destinazioni europee nel campo del wellness. L'obiettivo è di portare alla ribalta una località turistica che riesca ad essere un'eccellenza sul fronte dell'offerta turistica legata al benessere del corpo e dello spirito. Il progetto "Wellness destination Italy" è aperto a tutti gli attori principali che operano nel campo del turismo, dalle associazioni no profit ai partenariati pubblico-privato fino ai comuni, che fino al 15 settembre possono presentare la propria candidatura.

"Il progetto Eden 2019 rappresenta un'occasione unica di promozione per i comuni e per i territori abruzzesi - dice l'assessore al Turismo Mauro Febbo -. Ed è proprio per questo che faccio appello agli amministratori locali perché trovino le migliori condizioni e presentino i migliori progetti per aderire al bando europeo perché può rappresentare uno straordinario strumento di promozione del territorio". Cofinanziato dall'Unione europea, il progetto Eden vuole focalizzare l'attenzione sulla diversità delle destinazioni ma soprattutto valorizzare quelle emergenti in cui si stanno sperimentando iniziative turistiche sostenibili. La rete Eden conta 350 destinazioni in 27 Paesi europei ed è la più grande rete esistente in tema di turismo sostenibile. 

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